Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Dimissioni o no? La posizione del gruppo 25 aprile

Facendo seguito agli scandali che hanno occupato le prime pagine di tutti i quotidiani, il Consiglio comunale di Venezia si riunirà in seduta straordinaria domani, 9 giugno. Il gruppo 25 aprile ha dibattuto la questione al suo interno e, ferma restando la presunzione di innocenza che in materia penale è un cardine di civiltà, ritiene che la responsabilità politica sia invece una questione di opportunità e buona amministrazione della quale si può discutere senza attendere che una sentenza passi in giudicato (circostanza che in Italia richiede anni, se non decenni). Ai gruppi consiliari e alla stampa, abbiamo quindi trasmesso il seguente comunicato:

Comunicato del Gruppo 25 aprile in vista del Consiglio Comunale straordinario del 9 giugno.

«il Gruppo 25 aprile, prendendo atto dei provvedimenti adottati dalla magistratura inquirente che ha portato alla luce meccanismi di corruzione e concussione particolarmente odiosi e pervasivi a tutti i livelli di potere coinvolti nella gestione del progetto MoSe, esprime amarezza e preoccupazione per il coinvolgimento dei vertici comunali nelle indagini che hanno condotto agli arresti domiciliari del Sindaco di Venezia. Auspicando che il primo cittadino possa risultare estraneo ai finanziamenti illeciti di cui è accusato, il nostro gruppo ritiene tuttavia che il Consiglio comunale debba trarne le conseguenze politiche, che vanno tenute distinte da quelle penali, ed esprime pertanto il suo appoggio ai gruppi consiliari che il 9 giugno chiederanno le dimissioni immediate del Sindaco e della sua giunta, che nei 4 anni trascorsi si è comunque rivelata incapace di rispondere alle esigenze della cittadinanza.

Con riferimento al gravissimo quadro probatorio emerso grazie alle indagini della magistratura, il gruppo 25 aprile ritiene parimenti necessarie le dimissioni di chiunque abbia indebitamente percepito somme di denaro o altre utilità nell’esercizio delle sue funzioni o in virtù dell’influenza esercitata nell’espletamento di un mandato politico, siano essi deputati, presidenti di enti pubblici o pubblici ufficiali. e si riserva di costituirsi parte civile o di aderire alla costituzione di parte civile che altri movimenti o associazioni decideranno di coordinare nelle forme previste dalla legge, per ribadire che i fondi stanziati per la salvaguardia vanno integralmente destinati alla salvaguardia di Venezia e dalla sua laguna e non possono essere distratti ad altri fini.»

http://www.gruppo25aprile.org

https://www.facebook.com/groups/1499740350248934/

clessidra

 

Tornelli e transenne, la posizione del Gruppo25aprile.

Comunicato stampa, 29 aprile 2018

Siamo una città e non un Luna Park

http://tg.la7.it/cronaca/e-guerra-dei-tornelli-a-venezia-i-centri-sociali-ne-rimuovono-uno-ma-protestano-anche-i-cittadini-29-04-2018-127062

29 aprile 18 prima pagina

Un Sindaco che dal 2016 si ritrova con dieci milioni di euro da spendere per regolamentare i flussi turistici (“patto per Venezia”) in quasi due anni non ha trovato niente di meglio che improvvisare, con ordinanza del 24 aprile 2018 pubblicata in albo pretorio alle ore 18, un costoso quanto inutile sistema di tornelli, telecamere e transenne da sperimentare nel ponte del primo maggio, come se l’esistenza di questo “ponte” fosse rimasta totalmente ignota alla giunta comunale fino alla vigilia del 25 aprile e senza nessuna consultazione preventiva delle parti interessate.

Come sempre facciamo per le questioni controverse, e nonostante i tempi ristretti imposti da quell’ordinanza raffazzonata, abbiamo messo ai voti la posizione da prendere come piattaforma civica.

Il voto interno ha dato questo risultato:

  1. “Prenotazione obbligatoria per le giornate da bollino nero come questa, non sarebbe meglio che essere trattati come greggi di pecore?” 134 voti
  2. “Che bello, son proprio le transenne da Luna Park manca solo la biglietteria all’ingresso col sindaco vestito da clown!” 54 voti
  3. “Potevate dirlo prima che la gente prenotasse il viaggio in treno o in aereo, anziché deciderlo tre giorni prima”: 53 voti
  4. Le altre risposte ricevute, che vanno da un categorico “chiedere le dimissioni del sindaco”  ad un più ironico “rinchiudetelo” (a San Servolo) hanno raccolto 68 voti.

Ironia a parte, negli atti concreti della Giunta in carica notiamo troppe contraddizioni per poter prendere sul serio iniziative come questa, che sembrano concepite come strumento di propaganda o “foglia di fico” per coprire la vergogna di una città che perde mille residenti all’anno e non trova nemmeno i fondi per restaurare i molti appartamenti vuoti di proprietà pubblica, mentre la Giunta continua ad autorizzare cambi di destinazione d’uso che trasformano palazzi pubblici in alberghi e piega il traffico acqueo alle esigenze turistiche limitando la libera circolazione dei residenti mentre al trasporto turistico è concesso tutto, con una situazione ormai al collasso non solo in Canal grande ma anche nel vicino rio di Cannaregio.

Notiamo anche con preoccupazione che nel limitare la libera circolazione dei pedoni si crea un ulteriore incentivo a intasare dei mezzi di trasporto che già sono stracolmi, dato che per “aggirare” i tornelli è sufficiente prendere un vaporetto o altro mezzo di trasporto acqueo.

A nostro modo di vedere. se il Sindaco in carica volesse veramente alleggerire la pressione turistica su Venezia potrebbe a titolo di esempio:

  1. Porre un freno alla proliferazione di nuovi posti letto ad uso turistico sui due lati del ponte: nella sola Mestre i nuovi posti letto in costruzione sono migliaia.
  2. Mettere mano al piano di alienazioni che prevede ulteriori vendite di beni pubblici che con ogni probabilità diventeranno alberghi;
  3. Prendere misure concrete contro il pendolarismo di giornata che da Jesolo e Cavallino scarica su Venezia migliaia di escursionisti supplementari a bordo di lancioni gran turismo, anziché proporre (come ha fatto) nuovi collegamenti diretti da Jesolo e dal litorale dove le presenze estive sfiorano i 13 milioni di unità.
  4. Consultare in anticipo le categorie interessate (come ad esempio le guide turistiche, i vettori come Trenitalia e gli albergatori) e le associazioni cittadine su provvedimenti strutturali e di lungo termine per pianificare i flussi turistici a monte, anziché improvvisare ordinanze lesive delle libertà individuali “a valle”, quando i turisti sono già in città.

Nelle due foto qui pubblicate: la Stampa oggi in edicola, che alla vicenda ha dedicato la prima pagina e un ampio servizio a firma Fabio Poletti.

 

 

Venezia merita un Sindaco a tempo pieno! Manifestazione cittadina sabato ai Giardini Papadopoli

30 marzo, Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria. Sindaco: NON PERVENUTO, è ancora in vacanza in Brasile. Il Consiglio comunale non si riuniva dal 23 febbraio e aveva accumulato 83 punti all’ordine del giorno. Il modo arrogante con cui sono state trattate alcune mozioni ha portato le opposizioni ad abbandonare l’aula.

30 marzo: via email (dal Brasile?) i dipendenti comunali ricevono una “lettera del Sindaco a tutti i dipendenti”, piena di livore e di attacchi ai sindacalisti che “veicolano messaggi falsi e tendenziosi”. Non sappiamo a quali messaggi si riferisca ma abbiamo preso nota di questa frase: “Noi consideriamo come nostri interlocutori finali gli stessi Cittadini, a cui per troppo tempo si è tolta la facoltà concreta di decidere e agire”.

I Cittadini che siamo lo avevano invitato all’Ateneo veneto il 20 gennaio per parlare di proposte costruttive raccolte in 6 mesi di incontri pubblici, e lo avevano invitato con un mese di anticipo, ma non si è fatto vedere. Per il 2 marzo era stato lui a convocare un tavolo con le associazioni, ma se n’è andato a sciare – dando però disposizioni affinché alla stampa venisse negato l’accesso non solo a quell’incontro inconcludente con alcuni assessori definito come “riunione privata” (“privata” a Ca’ farsetti? Con associazioni che rappresentano i cittadini?) ma addirittura al Palazzo in quanto tale – come ci è stato riferito da fonti diverse e concordanti.

Era a sciare anche il 3 marzo quando a Venezia si è parlato della risoluzione UNESCO che minaccia di inserire Venezia e la sua Laguna nella lista dei siti in pericolo: c’era la cabina di regia che a Roma di occupa della vicenda, con Franco Bernabé (presidente della commissione nazionale competente) c’era la sottosegretaria Buitoni, c’era il numero 2 dell’UNESCO Bandarin e c’eravamo anche noi, ma il Sindaco era in vacanza:

https://gruppo25aprile.org/2017/03/04/a-ciascuno-le-sue-priorita/

Rientrato a Venezia si è dedicato alla promozione della sua immagine, ma di delibere o misure concrete non abbiamo visto traccia:

https://gruppo25aprile.org/2017/03/28/marzo-17-croniche-di-un-podesta-e-del-suo-fondo-di-solidarieta/

In quell’occasione avevamo scritto: “19 marzo, partenza per il Brasile, dove il novello Eroe dei Due Mondi coltiva cospicui interessi economici. Rientrerà in tempo per il Consiglio comunale del 30 marzo ???” Non lo ha fatto e la Città comincia a essere stanca di questo Sindaco assente. Assente ma sempre pronto a distribuire pagelle a tutti: dipendenti comunali, consiglieri di opposizione (distinti fra “buoni”  e “cattivi” quando veramente fanno oppposizione) e adesso anche ai giornalisti, sempre dal Brasile dove via twitter pubblica pagelle come questa:

DOMANI PRIMO APRILE dalle 12 alle 14 manifesteremo pacificamente ai Giardini Papadopoli, per chiederne le DIMISSIONI, e ne spiegheremo le ragioni.

La manifestazione è stata regolarmente comunicata alla Questura, vi aspettiamo numerosi e senza bandiere. Dato che è il primo aprile e qualche licenza poetica è permessa, sul posto troverete pennarelli e materiale idoneo a manifestare liberamente il vostro pensiero, sul tema:

“Un pesce d’aprile chiamato Sindaco”.

copertina

Venezia merita un sindaco a tempo pieno, Mestre merita un sindaco a tempo pieno.

Considerata la complessità e la diversità delle situazioni rispettive, probabilmente ne servirebbero due e invece ci ritroviamo con un Sindaco part-time, spesso distratto dai suoi molteplici interessi privati, che ha oltretutto ritirato tutte le deleghe alle Municipalità che erano l’unica forma di decentramento amministrativo in cui le istanze locali potevano trovare spazio e ascolto.

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

MESTRE MERITA DI MEGLIO

Appuntamento sabato a mezzogiorno, ai Giardini Papadopoli:

https://www.facebook.com/events/1526928940664266/

NB il punto di ritrovo è: la statua di Paleoacapa!

Venezia merita di meglio

I Diarii di Marin Starnudo, capitolo Decimosesto (XVI°)

Il 29 giugno 2015 veniva presentata alla stampa una Giunta di stampo “efficentista” che in Consiglio comunale poteva contare su una confortevole maggioranza grazie al premio di maggioranza incassato dalla “lista Brugnaro”. Venti mesi dopo, è lecito chiedersi se i risultati siano all’altezza delle aspettative create in campagna elettorale e delle promesse a suo tempo fatte per vincere le elezioni, o più semplicemente all’altezza dei problemi da affrontare a Venezia e a Mestre.

Il nostro giudizio è negativo, come indicato dal registro di voto che abbiamo pubblicato ieri, ma limitarsi a questa constatazione largamente condivisa non ci porterebbe lontano. Se i molti problemi di Venezia e di Mestre sono rimasti irrisolti nonostante la confortevole maggioranza di cui dispone il Sindaco, il compito di una piattaforma civica è andare oltre la superficie delle cose e chiedersi: perché?

Le ragioni possono essere complesse ma un dubbio ci sfiora alla luce della cronaca di questi giorni, che si somma a molti altri indizi anteriori. ll sindaco in carica Luigi Brugnaro coltiva infatti con grande efficacia molteplici e legittimi interessi privati rispetto ai quali non avremmo nulla da eccepire (e mai ci permetteremmo di disquisire), se non fosse che:

  1. in questi 20 mesi non sembra essersi dedicato con altrettanta efficacia ai problemi della città; forse perché distratto dai suoi numerosi interessi privati?
  2. in alcuni casi, i suoi interessi privati sono in competizione con l’interesse generale che è tenuto a perseguire come Sindaco, creando situazioni oggettivamente discutibili sotto il profilo etico e politico; proveremo qui a riassumerne qui alcuni esempi emblematici lasciando ad altri la valutazione sulla rilevanza giuridica dei medesimi. Nel condividere i nostri dubbi con i mass media e con l’opinione pubblica, molto semplicemente ci chiediamo se la somma di queste “stranezze” sia compatibile con la permanenza del sindaco nell’incarico che ricopre. Ai nostri iscritti nelle prossime ore chiederemo di valutare, con voto palese e nominativo, se le circostanze siano tali da giustificare una richiesta di dimissioni del Sindaco.

venice-watergate

Nell’infografica che precede è riassunto il risultato di visure camerali effettuate nel marzo del 2016, quando per primi avevamo segnalato il groviglio di società che spesso sono “in affari” con il Comune o con le sue partecipate, o da questo dipendono per autorizzazioni concessioni o altri benefici.  All’epoca avevamo scritto: “Marin Starnudo non giudica, Marin Starnudo racconta e basta; i suoi Diarii narrano di partecipate comunali che partecipano all’equilibrio economico delle società controllate da un privato cittadino che è simultaneamente il Sindaco in carica. Marin Starnudo non giudica, al massimo starnutisce alla vista di un capo di gabinetto e di un vicecapo di gabinetto che fino al giorno prima ricoprivano incarichi ai vertici della società del gruppo Umana e adesso dirigono il gabinetto del Sindaco del Comune che a tali società può elargire concessioni, contratti, autorizzazioni e permessi, senza contare i contratti in essere con le partecipate comunali”.

A quel mosaico si sono nel frattempo aggiunti altri tasselli; il più recente rappresenta – a nostro modo di vedere – la proverbiale “goccia che fa traboccare il vaso” ed è da questo che partiremo prima di riassumere i “precedenti”.

KRAMER CONTRO KRAMER, Brugnaro imprenditore contro Brugnaro Sindaco?

Nei giorni scorsi grazie alla stampa quotidiana è emerso il contenzioso in essere fra Porta di Venezia SpA e Ministero dell’Ambiente in relazione al costo delle bonifiche da effettuare su terreni acquistati dalla SpA riconducibile al Sindaco (come vedremo fra un attimo) ad un prezzo particolarmente basso, in considerazione per l’appunto della necessità di procedere a bonifiche particolarmente costose.

Quei terreni situati in posizione strategica alle porte di Venezia potrebbero presto ospitare un grande e redditizio parcheggio ma il costo delle bonifiche preliminari “pesa” decine di milioni di euro (un centinaio, secondo una stima riportata dalla stampa 10 anni fa). Il ricorso di Porta di Venezia è formalmente rivolto contro un atto del Ministero, ma al tempo stesso rimette in discussione un accordo di programma siglato dal Comune e dalla Città Metropolitana di cui Brugnaro è Sindaco:

20-feb-17-nuova

Interesse pubblico e interessi privati in questo caso fanno a pugni, ma il fatto nuovo che ci spinge a interessarci del caso è l’interrogazione oggi presentata dalla consigliera comunale Monica Sambo, da cui risulta che oltre al ricorso di cui sopra ne esiste un altro tuttora pendente (n° di ruolo RGN 1133 del 2013) in cui la controparte di Brugnaro imprenditore è proprio il Comune di Venezia. “Kramer contro Kramer”, in spregio alle più elementari regole (che il Sindaco sembra conoscere bene, dato che in campagna elettorale aveva promesso di non ricorrere contro la decisione del Demanio che gli aveva “negato” l’isola di Poveglia, in caso di sua vittoria alle elezioni). Inutile aggiungere che le spese del giudizio in caso di soccombenza del Comune graveranno sul contribuente. E noi cittadini inermi cosa dobbiamo sperare? Vincere la causa per compiacere il B. Sindaco dando un dispiacere al B. imprenditore? Perderla per compiacere il B. Imprenditore che però è anche Sindaco e in teoria dovrebbe dispiacersene? Un caso inedito di Bi polarismo, per il Sindaco in carica.

La consigliera comunale che sta presentando l’interpellanza riassume così la vicenda:

Interpellanza

Oggetto:  Pendenza del ricorso R.G. N. 1133 del 2013

 Premesso che

  • risulterebbe pendente presso il Tar del Veneto il ricorso numero di registro generale 1133 del 2013, integrato da motivi aggiunti, proposto da Porta di Venezia Spa contro Comune di Venezia, rappresentato e difeso per legge dagli avv. Federico Trento, Antonio Iannotta, Giulio Gidoni, domiciliata in Venezia, S. Marco, 4091; Ministero Per i Beni e Le Attivita’ Culturali, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Azienda Ulss N. 12 Veneziana, Arpav, Ministero dell’Interno, Vigili del Fuoco Comando Prov. Le Venezia, Italgas Spa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Magistrato Alle Acque di Venezia;  Rfi Rete Ferroviaria Italiana Ferrovie dello Stato Spa, rappresentato e difeso dall’avv. Luigi Garofalo, con domicilio eletto presso Luigi Garofalo in Venezia, Piazzale Roma, 468/B;  nei confronti di Snam Rete Gas Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Nicola Bassi, Alessio Minutoli Dott., con domicilio eletto presso Franco Zambelli in Venezia-Mestre, via Cavallotti, 22;
  • Porta di Venezia S.p.a. risulterebbe partecipata al 51% da Everap S.p.a,  al 39%  da Veneto immobiliare e al 10% da Umana S.p.a.;
  • Everap S.p.a. è partecipata al 73% da Luigi Brugnaro, Veneto immobiliare è partecipata al 77,9% da Luigi Brugnaro;

Rilevato che:

– di fatto il Dott. Luigi Brugnaro controlla la Società Porta di Venezia per il tramite delle altre Società citate.

Considerato che :

l’art. 63 del T.U. enti locali stabilisce che “Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale: (…) 4) colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia.. (omissis)

La legge 190/2012 ha introdotto la nozione di “amministrativistica” di corruzione, diversa da quella penale. Si tratta di una nozione più ampia, che rinvia non solo a condotte penalmente rilevanti, ma anche a condotte che sono fonte di responsabilità di altro tipo o non espongono ad alcuna sanzione, ma possono generare situazioni di illegittimità e sono comunque sgradite all’ordinamento giuridico: conflitto di interessi, nepotismo, clientelismo, partigianeria, occupazione di cariche pubbliche, assenteismo, sprechi. In altri termini, i fatti di corruzione non costituiscono solo singoli fatti criminosi, ma essi derivano spesso da tendenze comuni e disfunzioni frequenti, che richiedono interventi di carattere generale. La nozione di corruzione “amministrativa” induce a ritenere che i fenomeni corruttivi riguardino principalmente l’esigenza di buon andamento dell’amministrazione nel suo complesso e la correttezza dei rapporti tra amministrazione e cittadini, esigenza fondamentale di funzionamento dello Stato democratico.

Si interroga l’Amministrazione per sapere:

  • se conferma la pendenza della causa in oggetto.

 

————— Fine citazione ——————-

Il ricorso pendente fra la società del sindaco e il Comune:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=6OITN57RG2UK36JKJJFKQTLYAM&q

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Come piattaforma civica potremmo (forse) sorvolare sulla cosa se fosse un caso isolato. Il problema è che in 20 mesi gli indizi si sono accumulati e anche se 10 indizi non fanno una prova la sgradevole sensazione è quella di un Sindaco che rischia di anteporre i suoi interessi personali a quelli generali. Ci sbagliamo? Speriamo tanto di sì, ma al tempo stesso ci sentiamo di affermare che:

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

copertina

Merita di meglio perché un sindaco con una presenza capillare o tentacolare nell’economia locale rischia di essere involontariamente distratto dall’assolvimento dei suoi compiti, che sono gravosi ed impegnativi: due città con esigenze diverse (Venezia e Mestre, per non parlare di Marghera che ha i suoi problemi) e la Città Metropolitana di cui è sindaco d’ufficio, senza contare il consiglio di amministrazione della SAVE in cui è stato cooptato e ancora non sappiamo se è per difendere gli interessi del Comune o quelli dell’amico a cui ha pubblicamente dichiarato di voler venire in soccorso contro eventuali scalate ostili (Benetton?)

Venezia e Mestre e Marghera meritano di meglio perché i problemi da affrontare sono tanti, bonifiche di Marghera comprese, e non vogliamo nemmeno essere sfiorati dal sospetto che il Sindaco in carica sia condizionato dai suoi personali investimenti al posto dell’unica bussola che conta: quella dell’interesse generale. Se a bordo di una nave ci sono due bussole e queste indicano il Nord in posizioni opposte, si rischia di fare la fine della Costa Concordia, e questo non possiamo permettercelo.

Venezia e Mestre e Marghera meritano di meglio perché quella di “Porta di Venezia” che è parte in causa contro il Comune è soltanto la goccia che fa traboccare un vaso già colmo di tante piccole stranezze rivelatrici. Proviamo a riassumerne alcune, senza pretesa di completezza e al solo scopo di fornire un quadro “indiziario” che per certi versi fa anche sorridere:

  1. Un misterioso gemellaggio del Comune di Venezia con quello di Chiusi, la cui unica motivazione sembra essere la presenza in quel territorio comunale di una vasta azienda agricola di proprietà del Sindaco in carica (il nostro)
  2. La strana vendita da parte del Comune di Venezia del 5% della Abate Zanetti SpA non già mettendo all’asta le sue (cioè nostre) azioni con gara pubblica, ma tramite cessione diretta alla Umana del Sindaco Brugnaro per 1.645 euro pari al valore nominale delle azioni e senza nessun rapporto con un fatturato in forte crescita (e superiore al milione di euro) al momento della vendita o con il potenziale di sviluppo di un marchio storico e di prestigio che con la nuova proprietà fa concorrenza agli artigiani muranesi e ha anche inaugurato una scuola privata con prospettive di crescita che tutti ci auguriamo di vedere confermate.. ma allora perché vendere in quel modo le azioni in mano al Comune?
  3. Una società controllata dal Sindaco (la Attiva SpA) a cui una partecipata comunale (la VeLa Spa) affida “in economia” e senza bando di gara la pellicolatura dei vaporetti (per la pubblicità esterna ai medesimi): “pellicollatura per eventi”, 7.800 euro a trimestre e altri affidamenti diretti come risulta dal documento in nostro possesso. Il Presidente del Consiglio di amministrazione di tale società che fa capo al Sindaco è anche azionista della medesima ed è stato recentemente ricompensato con la nomina ad amministratore unico di altra società partecipata dal Comune: la VENIS. Che guazzabuglio..
  4. Una società riconducibile al Sindaco (la Technika Lumen, controllata da Umana SpA) che sulla sua pagina Internet si vanta del fatto che “molte delle nostre creazioni hanno fatto il giro del Mondo a bordo delle migliori navi da Crociera” e a riprova di quanto affermato pubblica una lista di clienti che comprende tutti i più grandi armatori; il caso vuole che il Sindaco nella sue veste pubblica sia anche l’interlocutore degli armatori nella scelta del canale che dovrebbe essere scavato per permettere il passaggio delle navi da crociera; a questo si aggiunga che la MSC crociere è uno dei “TOP sponsor” della squadra di basket del Sindaco (la Umana Reyer) e gli sponsor non si possono mica deludere, nel mondo degli affari.
  5. Lo strano ruolo delle partecipate comunali, che portano soldi nelle casse delle aziende del Sindaco: fra i “TOP sponsor” della Umana Reyer c’è l’ACTV, fra i partner c’è “VERITAS Energia” mentre sulla rivista patinata di proprietà della medesima (“il Metropolitano”) appare regolarmente pubblicità a pagamento di altra partecipata (la VeLa).
  6. Il fatto che la medesima Umana Reyer in data 20 febbraio 2017 sia stata “omaggiata” (parole del Sindaco) con una cerimonia in quello stesso palazzo comunale che viene invece NEGATO all’unica assemblea elettiva della Città d’acqua; la Municipalità di Venezia-Murano-Burano, sfrattata dalla sede che viene invece concessa a titolo gratuito a una società sportiva di proprietà del sindaco: https://twitter.com/LuigiBrugnaro/status/833693331972616192
  7. La curiosa situazione del Signor G. B. (come Giano Bifronte) che si trova simultaneamente nella posizione di concedente (come Sindaco) e concessionario (come imprenditore) della Scuola Grande della Misericordia, in virtù di un contratto del 2009 (e quindi anteriore alla sua elezione) che al termine dei restauri (ultimati nel 2016 quando era già Sindaco, senza che il Comune esigesse alcuna penalità di ritardo) affida il prestigioso immobile in comodato gratuito quarantennale alla Scuola Grande Misericordia SpA che la utilizza per matrimoni di lusso ed altri eventi di prestigio, con le autorizzazioni per l’utilizzo degli spazi acquei antistanti che sono di competenza comunale;
  8. La scelta (umanamente comprensibile) di aziende che con il Comune hanno bisogno di intrattenere buoni rapporti e casualmente scelgono la Misericordia come location a pagamento per la loro “Convention” aziendale (esempio più recente: Alilaguna SpA, titolare di un servizio pubblico di linea in regime di concessione esclusiva da e per l’aeroporto);
  9. La meritoria (e sicuramente meritata) assegnazione ad Umana dei fondi UE destinati alla formazione professionale nel territorio della Città Metropolitana di Venezia come nel caso del recentissimo progetto “Garanzia Adulti” (1.100.000 euro) rivolto ai disoccupati adulti, con oltre 50 anni di età ed un’anzianità di disoccupazione oltre i 12 mesi.
  10. Ciliegina sulla torta, ma lo diciamo soltanto perché ci ha incuriosito, nella Città Metropolitana di Venezia è attiva anche un’agenzia immobiliare il cui nome è l’anagramma di UMANA: si chiama ANAMU e al momento della visura camerale il 98% delle quote era intestato alla Signora Moretti in Brugnaro, con il restante 2% di pertinenza della Veneto immobiliare il cui azionista di maggioranza è il Sindaco Luigi Brugnaro.

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

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Siete d’accordo con questa affermazione? Lasciate qui un vostro commento.

Non siete d’accordo? L’invito vale anche per voi. Siamo una piattaforma civica e il parere dei cittadini per noi conta più delle eventuali conseguenze giuridiche di questo groviglio inestricabile di interessi, la cui valutazione spetta ad altri e di cui, probabilmente, abbiamo reso nota soltanto una piccola parte, perché non siamo investigatori privati e non intendiamo diventarlo.

L’avvicendarsi nella carica di primo cittadino di filosofi, rettori, avvocati e imprenditori non ha minimamente inciso sull’esodo di residenti, attività, mestieri e servizi. Oggi Venezia ha invece bisogno urgente di persone di buon senso ma dotate di coraggio, ideali e onestà che si occupino con passione, a tempo pieno, di una città che rischia tra l’altro d’uscire dalla lista dei patrimoni dell’umanità per una evidente, profonda, insopportabile incuria amministrativa.

Ora basta, Venezia merita di meglio.

 

Comunicato stampa sul “caso Zaccariotto”

Facendo seguito al rinvio a giudizio dell’Assessora ai Lavori Pubblici del Comune di Venezia per reati contro la pubblica amministrazione, e ferma restando la presunzione di innocenza che in materia penale è un cardine di civiltà, il Gruppo25Aprile ritiene che le conseguenze politiche di questi sviluppi giudiziari sollevino questioni di opportunità e buona amministrazione delle quali si può e si deve discutere al fine di garantire che l’esercizio di una delega “delicata” come quella agli appalti pubblici non si presti a sospetti di sorta.

Considerata anche la recente condanna della medesima Assessora per danno erariale da parte della Corte dei conti, in relazione ad altri fatti risalenti al suo precedente incarico pubblico e rispetto alla quale l’interessata è ricorsa in appello, il Gruppo25Aprile a seguito di voto interno ritiene che:

  1. le dimissioni immediate dell’Assessora, lungi dall’essere un’ammissione di colpevolezza, sarebbero un atto di responsabilità apprezzato da tutti in quanto permetterebbero alla medesima di affrontare i due processi con tutto il tempo e le energie che richiedono, anziché distrarla dall’espletamento dell’importante e impegnativo incarico affidatole;
  2. nelle more dei due giudizi di cui sopra, il Sindaco dovrebbe comunque affidare ad altri la delega ai “lavori pubblici, gare e contratti, espropri e arredo urbano”.

Auspicando che l’interessata possa risultare estranea ai reati che le vengono contestati dalla Magistratura, il Gruppo25Aprile ritiene che le dimissioni spontanee dell’Assessora ai Lavori Pubblici sarebbero la migliore dimostrazione del disinteresse con cui svolge il suo mandato politico. Giusto o sbagliato che sia il rinvio a giudizio – e in questo ci rimettiamo ovviamente alla valutazione della magistratura giudicante –  l’interesse pubblico in questi casi richiede serenità e imparzialità nell’espletamento dell’incarico pubblico, nonché fiducia da parte delle imprese e dei cittadini, che non può essere intaccata da ombre di sorta (reali o anche soltanto percepite come tali) in materia delicata come quella affidata all’assessora Zaccariotto.

Venezia, 24 settembre 2016


L’esito del voto interno, palese e nominativo, con cui il Gruppo25Aprile ha adottato la linea qui riassunta:

Dimissioni Zaccariotto subito: 97 voti.

“A casa tutti”: 33.

“Il Sindaco dovrebbe revocarle la delega in attesa del processo”: 27.

“Non avrebbe mai dovuto sedersi a Ca’ Farsetti”: 11.

“Gomblotto, la Zacca è innocente”: 4.

Totale voti espressi: 172.

La notizia del rinvio a giudizio:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/09/23/news/francesca-zaccariotto-a-processo-per-l-affare-maritan-1.14142705?ref=hfnvveel-1

I precedenti del “pregiudicato” a cui si riferisce l’articolo di cui sopra:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/10/03/news/traffico-e-spaccio-di-droga-sei-anni-a-luciano-maritan-1.10050513

Il precedente della Corte dei conti:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/4-marzo-2015/dirigente-la-licenza-media-zaccariotto-paghi-90-mila-euro-2301063324094.shtml

..e l’esito del procedimento in questione:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/09/26/news/caso-teso-condannata-francesca-zaccariotto-1.12159143

Nella scansione che segue: estratto della sentenza con cui la Corte dei Conti (poco meno di un anno fa) ha condannato l’assessora in carica al risarcimento del danno erariale per l’assunzione come dirigente di persona priva dei requisiti per la nomina, in altra e distinta vicenda processuale attinente al suo precedente mandato come Presidente della Provincia.

zacca-corte-dei-conti

Su richiesta dell’interessata, pubblichiamo anche altro estratto della medesima sentenza di condanna:

zacca-corte-dei-conti-bis

Speakers’ Corner ai Giardini Papadopoli il 12 agosto: perché?

Glossario del 12 agosto:

Angolo degli oratori (Speakers’ Corner) : l’iniziativa organizzata per il 12 agosto dalle 17 alle 19, quando i Giardini Papadopoli si trasformeranno nel nostro Hyde Park e ospiteranno chiunque abbia qualcosa da dire, su un palco di fortuna e rigorosamente « unplugged ». Una follia, considerando che è il ponte di ferragosto e Venezia sarà semivuota? Le cose facili le lasciamo agli altri, se ci riuniamo in quel luogo e in quella data un motivo c’è:

Giardini Papadopoli : uno scrigno verde di 7.500 m² all’ingresso di una città in cui i parchi sono rari, aperto al pubblico nel 1920 e che presto potrebbe essere chiuso o precluso (in tutto o in parte) alla cittadinanza in virtù di una delibera del 29 luglio che li affida in uso esclusivo con concessione decennale ad un albergo, a cui contestualmente verrà anche venduta la « casa del custode ». Come spesso accade per questo tipo di “blitz”, il tutto è stato pubblicato nell’albo pretorio il 3 agosto, con una procedura di “evidenza pubblica” (pubblica ma non troppo, visto il tenore del bando) che si concluderà il 25 agosto.

Generazione ’90 : “Siamo un gruppo di ragazzi testardi e motivati. Siamo forse l’ultima generazione che ha vissuto Venezia come una Città vera, viva, dove trovare una casa, un lavoro, muoversi per le calli o fare la spesa non erano azioni da supereroi, ma cose normali. Una città dove le decisioni quotidiane si prendevano guardando anche al cittadino e non solo al turista. Chiariamo da subito: non siamo nostalgici, siamo incazzati. Ma siamo anche realisti e determinati a dare tutto affinché questa Città, la nostra Città, non decada definitivamente. Non vogliamo vederla perdere tutti i suoi abitanti, non vogliamo vederla impoverirsi delle attività economiche, sociali, culturali e sportive che sono il cardine di una città vivace”.

Gruppo25aprile : piattaforma civica e apartitica per Venezia e la sua Laguna. Creata il 25 aprile 2014, attualmente conta 1.095 iscritti e 457 abbonati al blog www.gruppo25aprile.org che ha recentemente superato le 110mila visite.

Hyde Park: è il parco londinese a cui ci siamo ispirati per l’iniziativa del 12 agosto. In quel parco esiste da secoli un “angolo degli oratori” in cui anche il Monarca tollerava la libertà di espressione: inizialmente riservato ai condannati a morte che in quel luogo potevano per l’ultima volta proclamare la propria innocenza o le loro ultime volontà, è stato successivamente luogo di predilezione per leader sindacali e palco improvvisato per George Orwell (l’autore di “1984” e della “Fattoria degli animali”). Ogni parallelismo con la Monarchia che regna attualmente a Venezia è puramente casuale e involontario.

Paleocapa, Pietro: è la statua alla cui protezione ci affideremo, sorge proprio al centro dei Giardini Papadopoli ma chi era costui? Per sintetizzarne la biografia ci siamo affidati alla Treccani da cui citiamo quanto segue: i Paleocapa, nobili di Creta, dopo la guerra di Candia si trasferirono a Tine (Tinos), ultimo possedimento della Repubblica di Venezia nelle Cicladi. Pietro Paleocapa (1788 – 1869) si occupò delle fortificazioni di Peschiera e di Osoppo come ufficiale del genio nell’esercito del Regno italico, con la seconda occupazione austriaca divenne ingegnere capo del corpo acque e strade a Venezia e “si trovò a dover risolvere numerosi problemi legati al dissesto dei fiumi e della laguna, lasciati insoluti dalla scomparsa della Repubblica veneta e dalla fine della gestione unitaria del Magistrato alle acque”. Membro del governo provvisorio di Venezia con Daniele Manin (1848) e successivamente esiliato a Torino fu più volte Ministro del Regno d’Italia e nel 1855 venne chiamato a presiedere la commissione scientifica preposta allo scavo dell’istmo di Suez. “Severo e intransigente anche con se stesso, declinò l’offerta del re di formare un nuovo governo dopo le dimissioni di Bettino Ricasoli nell’aprile 1867: preferì dedicare le ultime energie a Venezia unita all’Italia, in qualità di presidente della commissione di studio per il miglioramento dei porti e delle lagune”.

#Veneziamiofuturo : campagna di opinione lanciata per affermare il nostro diritto ad una città compiuta con i suoi residenti e i suoi mestieri, che non siano unicamente quelli legati alla monocultura turistica perché per pagare un mutuo o un affitto a Venezia i nuovi posti di lavoro creati dal turismo di massa non bastano, e nella maggior parte dei casi si limitano ad ingrossare le fila dei pendolari (40.000 al giorno, il dato ACTV). L’iniziativa del 12 agosto si inserisce nel solco di questa campagna, anche se i tempi ristretti non hanno permesso di coinvolgere tutti i protagonisti del primo flashmob:

https://gruppo25aprile.org/2016/07/04/veneziamiofuturo-rassegna-stampa/

Youtube: “25 aprile TV” è il nostro canale ufficiale su youtube. Se non siete a Venezia, collegandovi venerdì sera o nei giorni successivi potrete vedere cosa abbiamo “combinato” il 12 agosto. https://www.youtube.com/channel/UC-sfXhzUreglvd31GpX0jFg

Veneziamiofuturo

La notizia del giorno: come perdere 100 milioni di euro..

..grazie alla lungimiranza di un Sindaco che pratica la politica della sedia vuota:

gazzettino 3 maggio 2016L’investimento complessivo, come risulta dall’articolo a firma Maurizio Dianese, era pari a 100 milioni di euro, ma cosa volete che sia a fronte della possibilità di pavoneggiarsi in via Piave chiedendo poteri speciali per il Sindaco sceriffo, per far fronte al degrado della stessa zona in cui il Sindaco imprenditore volta le spalle agli investitori che avevano un accordo di programma già pronto e stilato da Comune, Regione e Ferrovie?

In attesa di conoscere le ragioni del Sindaco, pubblichiamo i commenti del consigliere comunale (e capogruppo PD) Andrea Ferrazzi, che da assessore all’Urbanistica aveva seguito la vicenda in prima persona:

“Come ampiamente previsto e denunciato anche in Consiglio Comunale l’incapacità di decidere di questa Amministrazione comunale sta facendo saltare la riqualificazione di tutto l’asse della stazione, uno dei progetti più importanti per la nostra Città. Il Sindaco dovrà spiegare alla città tutta perché ha bloccato un accordo già pronto sul quale bastava mettere la firma. Dovrà spiegare perché impedisce un investimento privato di 30 milioni in favore della città. Dovrà spiegate perché fa perdere 2 milioni di opere di urbanizzazione più un altro paio in opere dirette. Dovrà spiegare perché blocca la riqualificazione di tutto l’asse della stazione ferroviaria, oggi in condizioni indecorose. Dovrà spiegare alle famiglie intercluse di Via Gazzera perché non partono i lavori per le loro nuove case. Dovrà spiegarlo, oltre che ai privati, anche alle Ferrovie e alla Regione, con le quali avevo pazientemente costruito l’Accordo di programma bello e pronto per essere firmato.
E infine dovrà spiegarlo ai cittadini di Via Piave e via Trento, dove ieri è andato a fare l’ennesima passerella scaricando sul Governo Nazionale il peso dell’incapacità di trovare soluzioni sulla sicurezza e sul decoro al di la delle chiacchiere propagandistiche.
Ci auguriamo ci siano ancora i margini per un difficile recupero. Chiediamo al Sindaco di agire immediatamente per evitare questa sciagura alla nostra città, della quale si assumerebbe pienamente la responsabilità”.

Sulla medesima vicenda è intervenuto anche Nicola Pellicani, consigliere comunale della Lista Civica Casson, che sulla sua pagina dichiara:

GIUNTA BRUGNARO IRRESPONSABILE: FA DEMAGOGIA SULLA PELLE DEI CITTADINI
Mentre il sindaco e mezza giunta comunale fanno la solita parata in via Piave in nome della sicurezza, il gruppo spagnolo H10, di fronte alla latitanza di Brugnaro e del Comune, abbandona il progetto da 30 milioni di euro che avrebbe consentito di riqualificare la zona di via Piave e della stazione, rianimando il centro città e perciò contribuendo in modo significativo a bonificare l’intera area dalla criminalità che continua ad essere padrona della zona. Brugnaro ha fatto della sicurezza la sua bandiera, ma come tutti sanno negli ultimi mesi gli episodi criminali sono in aumento. Non solo. La riorganizzazione della Polizia Municipale si sta rivelando un flop, vista la rivolta di 200 vigili pronti a presentare le dimissioni dopo i tagli agli stipendi e al caos organizzativo. È evidente come il “pugno di ferro” annunciato dal sindaco sia solo l’ultima sparata demagogica alla Gentilini, costruita solo per gettare fumo negli occhi ai residenti, giustamente sempre più preoccupati per l’aggravarsi della situazione. Ormai è sempre più chiaro come questa amministrazione stia navigando a vista, senza un progetto di rilancio della città.
Con l’addio degli spagnoli la città perde una grande occasione. Il gruppo H10, grazie all’accordo di programma sottoscritto con Comune, Regione, Ferrovie e Immobiliare Favretti, era pronto a trasformare l’ex palazzo delle Poste in un albergo. Ma il progetto prevedeva anche il rifacimento della stazione ferroviaria, oltre al raddoppio del Parco Piraghetto e la realizzazione di alloggi per le famiglie “prigioniere” dei due passaggi a livello della Gazzera.
Ma di fronte all’immobilismo e ai continui rinvii di Brugnaro hanno deciso di ritirare l’investimento, come si apprende da un articolo di stampa.
Si tratta solo dell’ennesimo effetto della politica dei rinvii che caratterizza la giunta Brugnaro. Adesso il sindaco dovrà spiegare ai cittadini le motivazioni della mancata firma, che oltre ad aver fatto sfumare l’intero progetto, produrrà per il Comune un mancato incasso di 2 milioni di euro derivanti da oneri vari. Qualcuno potrebbe anche rivolgersi alla Corte dei Conti.

 

 

 

Il nostro registro di voto

Il Gruppo25Aprile non è un’entità virtuale: siamo persone in carne ed ossa, ci riuniamo regolarmente e a volte votiamo. Il nostro registro di voto viene utilizzato a fini interni ma abbiamo deciso di renderlo pubblico perché può dare qualche indicazione anche a chi ci segue su queste pagine, senza avere formalmente aderito al Gruppo.

Un dato su tutti, in vista delle primarie che si avvicinano. Abbiamo chiesto agli iscritti di rispondere (con voto palese e nominativo) a questa domanda: “Come gruppo stiamo preparando una lista di domande per i candidati Sindaco, e alcuni li vorremmo anche incontrare, per parlarne a voce. Voi chi vorreste incontrare, fra i candidati probabili?” Risultato: in cima alle preferenze figura Felice Casson con 53 voti, in coda Nicola Pellicani, con zero voti. (fra i due, ad una certa distanza ma con un buon risultato, i candidati del M5S e la “non candidata” della Lega: Francesca Zaccariotto). Pochi, tanti? Siamo un movimento di opinione e come in tutti i movimenti di opinione, il voto interno del “direttivo” informale (gli attivisti) è solo la punta dell’iceberg.

A questo punto, la domanda che sorge spontanea è: se le primarie del centro-sinistra le vincesse Pellicani, che nel voto interno ha ricevuto zero preferenze, il Gruppo cosa farebbe?

Si tratta di uno scenario che abbiamo discusso in riunione il 25 gennaio, e siamo pronti a quell’eventualità, anche se crediamo di poter contribuire ad evitarla. Come? Chi ci segue su queste pagine lo capirà presto; nel frattempo troverà qui in calce il risultato del voto che rappresenta anche il “mandato” all’interno del quale il suo portavoce si muoverà, nei prossimi giorni.

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Registro di voto Gruppo25Aprile

  • Scavo del Canale Contorta

Votanti: 87

Scavo Contorta SI: zero voti

Scavo Contorta NO : 87 voti.

  • Pubblicazione lettera da Londra (« restituite le chiavi »)

Votanti : 46

Sfavorevoli alla pubblicazione : zero voti

Favorevoli alla pubblicazione con tagli : zero voti

Favorevoli alla pubblicazione integrale senza commenti : 14 voti

Favorevoli alla pubblicazione con « endorsement » iniziale : 32 voti.

  • Dimissioni di Paolo Costa

Votanti : 82

Favorevoli alla richiesta di dimissioni immediate: 74

Vada in pensione (ne ha già tre) e si occupi dei nipotini : 8

Rimanga al suo posto : zero voti.

  • Quali candidati Sindaco vogliamo incontrare ?

Felice Casson : 53 voti

Elena La Rocca : 38

Davide Scano : 26

Francesca Zaccariotto : 22

Jacopo Molina : 17

Enrico Zanetti : 6

Nicola Pellicani: zero voti.

Gruppo25Aprile: i nostri primi 9 mesi.

Venezia, 25 gennaio 2015

Il Gruppo25Aprile ha festeggiato oggi i suoi primi nove mesi di attività, con una riunione interna che ha gettato le basi per i prossimi mesi e qualche solido ponte in direzione di chi si occupa, con pari amore e passione, della città di terraferma. Un Comune che spazia da Campalto a Pellestrina e da Marghera a Burano merita più attenzione alle istanze specifiche del territorio, e con gli amici di Mestre abbiamo avviato un dialogo che nei prossimi mesi verrà intensificato.

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Cronologia breve di questi primi 9 mesi di attività:

8 aprile 2014: la nostra prima lettera aperta, pubblicata da la Nuova Venezia.

25 aprile: il nostro “manifesto del 25 aprile”, volantinato in Piazza San Marco e pubblicato dalla stampa locale (Gazzettino, Nuova Venezia e Corriere Veneto).

12 maggio: inaugurato il nostro “contatore” dei residenti in laguna: https://gruppo25aprile.org/quanti-siamo/

14 maggio: adesione alla campagna “Poveglia per tutti” e lettera aperta al Demanio: https://gruppo25aprile.org/?s=lettera+al+demanio

16 maggio: risposta del Demanio; al termine dell’asta, il Demanio dichiarerà la non congruità dell’offerta presentata da un gruppo privato, che con 513.000 euro si sarebbe vista attribuire l’isola.

8 giugno: il G25A chiede le dimissioni di Sindaco e Giunta: https://gruppo25aprile.org/?s=dimissioni

13 giugno: dimissioni del Sindaco Orsoni.

11 agosto: creazione del movimento di opinione contro lo scavo del Contorta. In poche settimane, il gruppo facebook appositamente creato raggiunge i 1.300 iscritti: https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

26 agosto: 18.000 firme raccolte contro lo scavo del Contorta: https://gruppo25aprile.org/?s=settis

6-7 settembre: quota 32.000, con i banchetti di raccolta firme nei sestieri in occasione della Regata Storica: https://gruppo25aprile.org/2014/09/10/7-settembre-2014-regata-storica-in-tutti-i-sensi/

1-16 Ottobre: elaborazione e presentazione delle nostre osservazioni in sede VIA sul progetto di scavo del Contorta: https://gruppo25aprile.org/2014/10/31/valutazione-di-impatto-ambientale-via-le-nostre-osservazioni/

14 novembre: richiesta di INCHIESTA PUBBLICA sull scavo del Contorta; la richiesta è stata accolta il 23 dicembre: https://gruppo25aprile.org/category/duriibanchi-la-battaglia-del-contorta/

22 novembre: la “beffa della Fenice”: https://gruppo25aprile.org/2014/11/25/anteprima-fenice-rassegna-stampa-provvisoria/

25 novembre: adesione all’appello contro la vendita di Villa Hèriot

26 novembre: “dalle proteste alle proposte”, le nostre domande ai candidati Sindaco: https://gruppo25aprile.org/2014/11/26/dalle-proteste-alle-proposte-le-nostre-prime-domande-ai-candidati-sindaco/

30 novembre: incontro con il Senatore Felice Casson: https://gruppo25aprile.org/2014/12/03/il-g25a-incontra-il-senatore-casson/

22 dicembre: la nostra prima cena annuale.

20 gennaio 2015: la Commissione nazionale VIA recepisce molte delle nostre critiche al progetto di scavo del Contorta e invia all’Autorità portuale una richiesta di integrazioni che suona come una sonora bocciatura.

25 gennaio 2015: la riunione in cui abbiamo: deciso il programma di lavoro per i mesi che ci separano dalle elezioni comunali e festeggiato questi primi nove mesi di attività, con la torta della foto.

25aprile9mesi

7 settembre: obiettivo 700 firme per la laguna, contro lo scavo del Contorta

7 settembre 2014, regata storica. Obiettivo 700 firme, entro quella data simbolica, per invitare chi potrebbe e dovrebbe farlo a riflettere seriamente, prima di mettere in pericolo la città che ospita la regata, patrimonio mondiale dell’umanità con la sua laguna che fra le tante piccole gemme racchiude anche le due isole minacciate dal nuovo canale che si vorrebbe scavare, per farci passare le grandi navi da crociera: San Giorgio in Alga e Sant’Angelo della Polvere.

Follia pura? No, decisione di un “Comitatone” riunito a Roma l’8 agosto 2014, in assenza dei rappresentanti eletti della città (commissariata in seguito alle dimissioni legate allo scandalo del MoSe). Il grande Indro Montanelli non c’è più, a difendere Venezia.. il consiglio comunale nemmeno; questa battaglia la dovremo fare come cittadini e non sarà facile, visti gli interessi in gioco; per questo la vogliamo dedicare al grande giornalista che su tante (troppe?) cose aveva visto giusto, quando venne scavato il “canale dei petroli”.

PAZ 1.8.2013

Come aderire a questo appello?

  1. Inviando una email con il vostro nome e cognome + n° di carta di identità a questo indirizzo: 25aprile2015@gmail.com
  2. Sulla pagina del gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/271896219684184/
  3. ai banchetti per le firme che organizzeremo in occasione della regata storica e di altri eventi.

Perché aderire? I motivi li abbiamo riassunti qui:

e qui:

Sono i due documenti che intendiamo allegare alla lettera che vi chiediamo di sottoscrivere:

“Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi

Al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

Alla Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto

Al Commissario Straordinario di Venezia, Vittorio Zappalorto
Oggetto: Progetto di realizzazione del grande Nuovo Canale di Contorta per il passaggio delle Grandi Navi a Venezia.

Pregiatissimi Ministri, pregiatissimi Presidenti, pregiatissimo Commissario Straordinario,

le notizie che arrivano alla Città di Venezia e ai suoi abitanti, sul tema dello scavo di un nuovo grande canale, risultano estremamente preoccupanti e contraddittorie.
La stessa decisione di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di realizzazione del Canale di Contorta non può che essere motivo di grande preoccupazione, considerato che il progetto ha già ottenuto una valutazione negativa dalla Commissione Nazionale VIA.
A ciò si aggiunga che si sta facendo largo uso di termini impropri e di dati incompleti al solo fine di semplificare la realizzazione di un’opera complessa e dannosa per la Città.
Con lo studio che alleghiamo alla presente abbiamo voluto rappresentare le reali dimensioni e la reale complessità dell’opera per mettere a confronto proprio gli aspetti di merito, di quella che viene indicata l’unica alternativa al passaggio in Bacino di San Marco, e i termini che vengono usati per rappresentarla.
Esprimiamo, inoltre e non ultimo, il convincimento che debba essere la Città di Venezia a poter decidere su un tema che la riguarda così direttamente, e non essere trattata da spettatrice quasi indesiderata.
In realtà nulla si sa, sui motivi che hanno portato ad una forzatura così grave e perché non siano state messe a confronto tutte le proposte a disposizione.

QUELLO CHE RISULTA CHIARISSIMO E’ CHE LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CANALE DI CONTORTA PORTEREBBE IL CANALE DEI PETROLI NEL CUORE DELLA CITTA’ DI VENEZIA RIDUCENDONE LE DIFESE NATURALI E SOTTOPONENDOLA ALLA PRESSIONE CONGIUNTA DELLE MASSE D’ACQUA PROVENIENTI DALLE BOCCHE DI PORTO DI LIDO E MALAMOCCO, LE DUE MAGGIORI DELLA LAGUNA, CON CONSEGUENZE CHE POTREBBERO RIVELARSI IRREVERSIBILI.

SIAMO CONTRARI ALLO SCAVO DEL NUOVO CANALE CONTORTA PERCHE’ LO RITENIAMO DANNOSO PER LA CITTA’ DI VENEZIA E PER LA SUA LAGUNA E CHIEDIAMO DI RITIRARE IMMEDIATAMENTE IL PROGETTO E DI RIPRENDERE IL CONFRONTO FRA TUTTE LE PROPOSTE OGGI A DISPOSIZIONE”.

Portavoce:

Marco Gasparinetti

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I primi firmatari (in ordine alfabetico):

  1. Germana Acerboni
  2. Paola Agostinetti Fabris
  3. Tiziana Agostini
  4. Riccardo Albanello
  5. Alberto Alberti
  6. Lorenzina Alberti
  7. Emanuela Amici
  8. Alessia Amistà
  9. Magnus Andersson (Svezia)
  10. Federico Andreolo
  11. Francesca Angeleya
  12. Lucio Angelini
  13. Claudia Antonetti
  14. Mirco Antoniazzi
  15. Luisella Artabano
  16. Gabriele Artico
  17. Mauro Artioli
  18. Renata Avondo (Alpignano, TO)
  19. Laura Baita
  20. Paola Baldari
  21. Anna Baldi
  22. Francesca Baldi
  23. Maria Nicoletta Ballarin
  24. Marco Antonio Ballarin
  25. Silvia Bandolin
  26. Egeria Banon
  27. Paola Basso
  28. Giuliana Baradel
  29. Rino Barasciutti
  30. Diego Barbaresco
  31. Claudio Barbieri
  32. Loredana Barbini
  33. Gloria Barbone
  34. Andrea Barel
  35. Marcello Barillà
  36. Stefano Barina
  37. Francesca Barozzi
  38. Lucia Bartoloni
  39. Maurizio Baruffi
  40. Stefano Barzizza
  41. Alberto Bastianello
  42. Paola Battaglia
  43. Stefano Battaglini
  44. Eliana Battistel
  45. Adriana Bellenzier
  46. Angelo Piergiorgio Bellinzona (Voghera, PV)
  47. Carlo Beltrame
  48. Elisa Benato
  49. Anna Benedetti
  50. Giuseppina Beneduce
  51. Leonardo Benetazzo
  52. Simone Benetazzo
  53. Luciano Benini Sforza
  54. Giulia Benzoni
  55. Nicola Bergamo
  56. Fabio Bernardi
  57. Leopoldina Bernardi
  58. Marco Bertoldi
  59. Barbara Bertoli (Sissa, PR)
  60. Ida Bertoni (Ravenna)
  61. Alessandro Bianchi
  62. Massimo Bianchi
  63. Angela Bianco
  64. Gabriella Bianco
  65. Isabella Bidischini
  66. Maria Luisa Biffis (Monza)
  67. Roberto Birch
  68. Stefano Boato
  69. Serena Boccanegra
  70. Valentina Boccassini
  71. Anna Bolcato
  72. Luciano Bolzon
  73. Aldo Bon
  74. Gabriella Bon
  75. Gigi Bon
  76. Anita Bonati
  77. Ugo Bonati
  78. Ilda Mara Bonelli
  79. Andrea Bonello
  80. Elisabetta Bonello
  81. Alessandra Bonesini
  82. Caterina Borgato
  83. Alvise Borghi
  84. Marco Borghi
  85. Francesco Bortolato
  86. Lisa Bortolato
  87. Anna Bortolotti
  88. Giuseppe Boscaro
  89. Andrea Boscolo (Germania)
  90. Luca Boscolo Bariga
  91. Catia Bottaro
  92. Ginevra Bottoni
  93. Caroline Bouguereau
  94. Lorena Bovicelli
  95. Alessandro Bozzato
  96. Davide Bozzato
  97. Michele Bovo
  98. Lucio Bracco
  99. Gaetano Brandini, Casorate Sempione (VA)
  100. Margherita Bravo
  101. Stefano Bravo
  102. Morena Bredariol
  103. Andrea Brichese
  104. Danilo Bruno (Savona)
  105. Luciana Bruno
  106. Raffaella Brunzin
  107. Sandra Brussolo
  108. Raffaella Bugini (Bergamo)
  109. Davide Busato
  110. Giovanni Busato
  111. Sylvana Busetto
  112. Simonetta Busulini
  113. Beppe Caccia
  114. Giorgia Calderan
  115. Diego Callegaro
  116. Lorenzo Calvelli
  117. Carlo Campana
  118. Carlo Alberto Camuccio
  119. Carla Capone (Lodi)
  120. Carlo Cappellari
  121. Leopoldo Capretta (Valdobbiadene)
  122. Luisa Carbone
  123. Stelio Caravella
  124. Matteo Cargasacchi
  125. Chiara Carraro
  126. Dino Carraro
  127. Giovanni Carrer
  128. Matteo Carretto
  129. Elisabetta Casaburi
  130. Francesca Casale
  131. Felice Casson (Senatore)
  132. Luciano Casson
  133. Sandro Castagna
  134. Manuela Cattelan
  135. Marina Causin
  136. Lisa Cavarzan
  137. Rossana Cavazzano
  138. Francesca Cecconi
  139. Marilena Celadin
  140. Francesco Ceresin
  141. Mariarosa Cerni
  142. Maurizio Cesana
  143. Francesco Ceselin
  144. Ileana Chiappini di Sorio
  145. Danilo Chiarion (Novara)
  146. Roberta Chiarotto
  147. Ana Maria Chitoiu (Montello, TV)
  148. Daniela Cinelli
  149. Rosario Ciotta (Roma)
  150. Alessandra Cipriani
  151. Nathaie Marie Clarke
  152. Massimo Codolo
  153. Flavio Cogo
  154. Leonardo Comin
  155. Marilisa Cohn Cenedese
  156. Stefania Colecchia
  157. Luciano Colombo
  158. Vittorio Colombo
  159. Mirella Conca
  160. Gabriele Contesso
  161. Mario Contin
  162. Franco Conton
  163. Simonetta Cordella
  164. Sergio Corduas
  165. Davide Cornago (BG)
  166. Lorella Corsi
  167. Elisa Costa
  168. Leda Cossu
  169. Bruno Crosera
  170. Diego Crosera
  171. Ludovica Cosulich
  172. Alessandro Cravin
  173. Marina Cravin
  174. Diana Cugola
  175. Lorena Culloca
  176. Andrea D’Alberton
  177. Delia Da Mosto
  178. Francesco Da Mosto
  179. Ranieri Da Mosto
  180. Vittorio Da Mosto
  181. Marco Da Villa (Camera dei Deputati)
  182. Salvatore D’Amuri (Roma)
  183. Marco Dan
  184. Mauro Dardi
  185. Teresa Dal Borgo
  186. Giovanni Leone Dalla Costa
  187. Mario Dalla Costa
  188. Giuliano Dalla Venezia
  189. Gianni Darai
  190. Alvise Davanzo
  191. Giuliana de Gobbis
  192. Marianna de Giudici
  193. Carlo Del Corso
  194. Ugo Del Corso
  195. Davide Del Negro
  196. Federico Della Puppa
  197. Alessandro Della Togna
  198. Lorena Della Togna
  199. Rossella della Marta
  200. Lorenza Dellarovere
  201. Maurizio Del Maschio
  202. Elisabetta Del Turco
  203. Sabina Deligia
  204. Franco De Marchi
  205. Flor de Maria Fallas Quesada
  206. Nicolò de Michiel
  207. Tommaso de Michiel
  208. Bernard de Montgolfier (Francia)
  209. Germana De Ponti
  210. Mirco De Ponti (Milano)
  211. Lorena De Rossi
  212. Adriano De Vita
  213. Francesca Concetta De Vito
  214. Liselot de Wilde
  215. Chiara de Zuani (Padova)
  216. Marco Degano
  217. Roberta Di Odoardo
  218. Federico D’Inca (Camera dei Deputati)
  219. Cristina Dinello Cobianchi (Roma)
  220. Alessandro Dissera Bragadin
  221. Giovanna Dissera Bragadin
  222. Sara Dissera Bragadin
  223. Anna Di Toma
  224. Riccardo Domenichini
  225. Gregorio Donà
  226. Fabio Doro
  227. Marialaura Durigato (Salò, Brescia)
  228. Nicola Eddy
  229. Enrichetta Emo
  230. Giovanni Endrizzi (Senato)
  231. Giuseppina Enzo
  232. Alessandro Ervas
  233. Ermanno Ervas
  234. Giovanni Battista (Gianni) Fabbri
  235. Annamaria Fabbro
  236. Valentina Fabris
  237. Lucia Facco
  238. Michele Francesco Faglia (Monza)
  239. Caterina Falomo
  240. Walter Fano
  241. Lucia Fanton
  242. Andrea Fasolo
  243. Lorenza Fassetta
  244. Diana Favaron
  245. Silvano Femio
  246. Eleonora Ferri Faggioli (Città del Capo)
  247. Lucio Ferro
  248. Sonia Ferronato
  249. Lidia Fersuoch
  250. Gabriella Fiabana
  251. Christoph Fikenscher (Brasile)
  252. Franco Filippi
  253. Cinzia Filoni
  254. Stefano Fiorin
  255. Luisa Fiorita
  256. Loredana Firrarello
  257. Daniela Foà
  258. Elisabetta Foffano
  259. Massimo Foffano
  260. Cecilia Foresi
  261. Paolo Fornelli
  262. Lucia Fornaini
  263. Orsola Foscari
  264. Francesco Foschi
  265. Roberto Fraioli
  266. Giovanna Francescato
  267. Monica Francesconi (Bologna)
  268. Letizia Franchetti
  269. Lionella Franz
  270. Matteo Freschi
  271. Mariacristina Frondi
  272. Nicoletta Frosini
  273. Zheqin Fu
  274. Nicola Funari
  275. Gloria Fusco
  276. Annalisa Fuser
  277. Ivan Fusi (Milano)
  278. Giovanna Gabrieli (Vigonza, PD)
  279. Pietro Alvise Gaggio
  280. Pierandrea Gagliardi
  281. Luigi Gagliardi
  282. Luisa Galati
  283. Barbara Garbin
  284. Marco Gasparinetti
  285. Simone Fabio Gasparinetti
  286. Monica Gazzola
  287. Luana Ghezzo
  288. Maurizio Ghiraldo
  289. Marco Giacometti (Mira, VE)
  290. Costanza Gianquinto
  291. Giovanni Battista Gianquinto
  292. Francesco Gibaldi
  293. Massimo Gin
  294. Sebastiano Giorgi
  295. Giovanni Giusto
  296. Mario Giuttari
  297. Elena Gobbi
  298. Lodovico Goisis
  299. Bruno Gorini
  300. Jacopo Gottardo
  301. Gabriella Grande
  302. Francesco Grandesso
  303. Caterina Grasselli
  304. Silvia Grattoni
  305. Lorenzo Greco
  306. Giulio Grillo
  307. Pier Vettor Grimani
  308. Andrea Gros (USA)
  309. Luisa Gros
  310. Sabina Grossi
  311. Massimo Guadagni
  312. Sabrina Guarnieri
  313. Elisabetta Guerra
  314. Roberto Guerra
  315. Wanda Gurnari
  316. Laurie Hussissian (USA)
  317. Mario Heinz
  318. Claudio Ingravallle
  319. Ksenia Islamova
  320. Erica Jong (New York)
  321. Paola Juris
  322. Barbara Kujawska
  323. Federico Kujawska (Milano)
  324. Andrea Laino (Scorzé, VE)
  325. Giampaolo Lampis (Cagliari)
  326. Paolo Aleramo Lanapoppi
  327. Carla Largo
  328. Giunela Laudati
  329. Edda Laudi
  330. Elio Laurino
  331. Lorenzo Lazzarini
  332. Giuliana Leorato
  333. Rosanna Ligi
  334. Ingrid Lindecrantz Scarpa
  335. Sandra Lionello
  336. Emanuela Lizza
  337. Fabio Lombardo
  338. Giuliana Longo
  339. Massimiliano Longo
  340. Annamaria Lo Porto
  341. Melania Lorio
  342. Andrea Lotto
  343. Pierangela Lotto
  344. Alessandra Lugo
  345. Monika Lullwitz
  346. Agnese Macrì
  347. PierPaolo Macrì
  348. Claudio Madricardo
  349. Antonella Magrini
  350. Sabrina Magrini
  351. Mauro Magnani
  352. Annarosa Mainardi (Livorno)
  353. Antonella Mainardi
  354. Pietro Majer
  355. Floriana Majerle
  356. Rosella Mamoli Zorzi
  357. Oscar Mancini
  358. Manfredi Manera
  359. Angela Manica
  360. Elisabetta Manoni
  361. Alfonso Marani
  362. Manuela Marcadella (Montegrotto Terme, PD)
  363. Gianluca Marcato
  364. Umberto Marcello del Majno
  365. Salvatore Marchese
  366. Maurizio Marchetto
  367. Barbara Marengo
  368. Stefano Marigo
  369. Mara Marini
  370. Sergio Marra
  371. Cristina Marson
  372. Monica Martin
  373. Anna Martinelli
  374. Antonio Martinelli (Parigi)
  375. Benedetta Martinelli (Londra)
  376. Ivo Martinelli
  377. Lucia Martinelli
  378. Maria Martinelli
  379. Mario Martinotti (Brasile)
  380. Elisabetta Marzola Arigoni
  381. Michele Marzola
  382. Alessandro Marzo Magno
  383. Maurizia Maschietto
  384. Fernanda Maschio
  385. Luca Maschio
  386. Gabriella Masetto
  387. Renata Massaria
  388. Giuliana Massini
  389. Alessia Matta Martina
  390. Matteo Matteuzzi
  391. Luisa Mazzariol
  392. Renzo Mazzaro
  393. Luciano Mazzolin
  394. Marco Mazzon
  395. Nicola Mazzuia
  396. Kathleeen Mays
  397. Veronica Mechi
  398. Maria Meo
  399. Gianfranco Mei
  400. Angelo Meneghini
  401. Eleonora Meneghini
  402. Antonella Menghi (Forlì)
  403. Massimo Menin
  404. Lorenza Merlini
  405. Marco Mezzaroba
  406. Michelina Michelotto Pastor
  407. Lisa Mion
  408. Emanuela Mirarchi
  409. Giuseppe Mirisciotti
  410. Giovanna Mitri
  411. Valter Molina
  412. Vincenza Monica
  413. Marco Montaldo
  414. Lucia Montan
  415. Giovanna Morassi
  416. Alvise Moro
  417. Eugenia Morpurgo
  418. Andrea Morucchio
  419. Laura Muneratto
  420. Gianmario Napolitano
  421. Enrico Nardin
  422. Marco Natolli
  423. Francesco Nepitello
  424. Alice Niccolai
  425. Thalita Nicolini
  426. Filippo Nogarin (Sindaco Livorno)
  427. Giuliana Nogarin
  428. Regina Nono
  429. Giorgio Omacini
  430. Laura Omacini
  431. Mara Onesto
  432. Maurizio Paccagnan
  433. Francesca Pacchiele
  434. Claudia Padovan
  435. Fiorella Paier
  436. Nicola Pala
  437. Francesca Palermo-Patera
  438. Sandra Palma
  439. Michela Palmese
  440. Koukoutselos Panagiotis (Grecia)
  441. Antonio Panisson
  442. Rossana Papini
  443. Manuela Parolin (USA)
  444. Angela Pasculli
  445. Barbara Pastor
  446. Saverio Pastor
  447. Valeriano Pastor
  448. Francesca Patrese
  449. Nicoletta Pauletto
  450. Maria Gabriella Pavanini
  451. Monica Payer
  452. Sergio Pensato
  453. Ada Penso
  454. Anna Penso
  455. Roberta Penso
  456. Ilaria Penzo
  457. Lino Penzo
  458. Daniela Peresin
  459. Teresa Peresin
  460. Rita Perinello
  461. Cesare Peris
  462. Donatella Perruccio
  463. Susanna Peruzzi
  464. Giancarlo Petetti
  465. Pietrangelo Pettenò
  466. Cristina Pezzato
  467. Lucia Pezzato
  468. Bruno Piasentini
  469. Claudio Piasentini
  470. Mara Piasentini
  471. Giannina Piccinini
  472. Ottavia Piccolo
  473. Nadia Piccolotto
  474. Rita Pilato
  475. Libero Pin
  476. Alfonsina Fernanda Piscitelli
  477. Marina Piscitelli
  478. Marcella Pivato
  479. Claudia Pizzinato
  480. Giampietro Pizzo
  481. Tiziana Plebani
  482. Gianni Poli
  483. Ivano Poli
  484. Bruno Politeo
  485. Julia Politeo
  486. Tiziana Polito
  487. Riccardo Polloni 
  488. Cristina Pradolin
  489. Jane Press
  490. Victoria de Luria Press
  491. Mariangela Priarolo
  492. Fabio Prizzon
  493. Claudia Proietto
  494. Anna Pulese
  495. Luigi Pupin
  496. Irma Querini
  497. Francesco Rado
  498. Sandra Rallo
  499. Roberto Ranieri
  500. Davide Ravagnan
  501. Michele Ravagnolo
  502. Alessandra Regazzi
  503. Chiara Regazzini
  504. Barbara Repetto
  505. Daniele Resini
  506. Georgia Andrade Ricciardella
  507. Alyson Richman (USA)
  508. Donatella Rinaldi
  509. Anna Rinaldin
  510. Franzo Rinaldin
  511. Pietro Rinaldin
  512. Luisa Rioda
  513. Ferdinando Rizzardo
  514. Stefania Rizzardo
  515. Maria Luigia Rizzetto
  516. Franco Rocchetta
  517. Francesca Rocchi
  518. Francesca Rolla
  519. Cristina Romieri
  520. Marco Rosa Salva
  521. Cecilia Rosada
  522. Pierre Rosenberg (Francia)
  523. Tiziana Rossi (Savona)
  524. Cecilia Rossettini
  525. Francesco Rossettini
  526. Marilena Rossetto
  527. Silvano Rossi
  528. Claudio Rossoni
  529. Vincenzo Rotundo (Roma)
  530. Oscar Roveroni
  531. Cristiana Rubini
  532. Laura Sabbadin
  533. Paola Sacchetto
  534. Fabrizio Sacco
  535. Manuela Saladini
  536. Pietro Salvador
  537. Monica Sambo
  538. Enrico Sandon
  539. Paolo Sandri
  540. Kyvin Sant (Malta)
  541. Francesca Santarella
  542. Maurizio Santonastaso
  543. Stefano Santonastaso
  544. Tiziana Saoner
  545. Maurizio Sartoretto
  546. Monique Sartori
  547. Rita Sartori
  548. Tommaso Sartori
  549. Matteo Savini
  550. Davide Scano
  551. Valentina Scapinello
  552. Cesare Scarpa
  553. Elisabetta Scarpa
  554. Luciano Scarpa
  555. Marta Scarpa
  556. Renzo Scarpa
  557. Roberto “Bart” Scarpa
  558. Silvia Scarpa
  559. Veronica Scarpa
  560. Francesca Scarpati
  561. Stefania Scarpati
  562. Raffaella Scazzola
  563. Gianluca Schiavon
  564. Luisa Schiavon (Padova)
  565. Sabina Schiavuta
  566. Elisabetta Sciarra
  567. Martino Sciarra
  568. Michela Scibilia
  569. Maria Scollo (Milano)
  570. Matteo Secchi
  571. Gemone Sechi
  572. Fiorella Segato
  573. Nicoletta Segatto
  574. Francesca Segurini
  575. Cristina Seno
  576. Claudio Sensini
  577. Salvatore Settis
  578. Luigina Sgarro
  579. Simonetta Siega
  580. Marco Sigovini
  581. Luigia Silvestri
  582. Antonino Simeti
  583. Vito Simi de Burgis
  584. Marco Simonetto
  585. Alessandra Sitran
  586. Carla Sitran
  587. Franca Sitran
  588. Marco Sitran
  589. Stefano Soffiato
  590. Irene Sollazzo
  591. Pietro Solveni
  592. Roberta Sommariva
  593. Annetta Soppelsa
  594. Loredana Spadon
  595. Umberto Spanu
  596. G.Maria Spavento
  597. Mirco Spavento
  598. Valerio Spinelli
  599. Emanuela Squizzato
  600. Simone Stefan
  601. Giovanna Stefanelli Giol
  602. Diana Steiner
  603. Paola Stella
  604. Riccardo Stellon
  605. Elide Stevanato
  606. Mimmo Stolfi
  607. Cristiano Straniero
  608. Peggy Stuffi
  609. Mirella Sturaro
  610. Andrea Taddeo
  611. Maristella Tagliaferro
  612. Andrea Tagliapietra
  613. Antonella Tagliapietra
  614. Morena Tagliapietra
  615. Alessandra Talamini
  616. Gianpietro Talamini
  617. Anna Tenderini
  618. Mariateresa Tenderini (Bolzano)
  619. Francesco Tessari
  620. Elena Tesser
  621. Silvio Testa
  622. Pieter Theuns
  623. Françoise Thibeaux (Bruxelles)
  624. Elisabetta Tiazzoldi
  625. Fabrizio Tibolla
  626. Manuel Tiffi
  627. Giorgio Tirelli
  628. Nicola Tognon
  629. Daniel Tomaello
  630. Andrea Tomasi
  631. Aldo Tommasin
  632. Valentina Tomasutti
  633. Giuliano Toniolo
  634. Giovanna Tonolo
  635. Cecilia Tonon
  636. Michele Tonon
  637. Monica Tonussi
  638. Sergio Torcinovich
  639. Maria Rosa Torresan
  640. Alberto Toso Fei
  641. Luca Traversa (Bari)
  642. Marta Traversi
  643. Monica Trestini
  644. Cinzia Trevisan
  645. Maria Grazia Trevisan
  646. Alice Tumiati
  647. Enzo Turrin
  648. Davide Ubizzo
  649. Renzo Uscotti
  650. Paolo Valdisserri
  651. Maria Grazia Vanni d’Archirafi
  652. Maria van Molle
  653. Pieter Vandeveire
  654. Elisabetta Vatrella
  655. Lucia Vedovato
  656. Francesco Ventimiglia
  657. Antonella Vianello
  658. Dario Vianello
  659. Fabiano Vianello
  660. Filippo Vianello
  661. Giada Vianello
  662. Gianluigi Vianello
  663. Giovanni Battista Vianello
  664. Marisa Vianello
  665. Massimo Vianello
  666. Michela Vianello
  667. Silvio Viarengo (Asti)
  668. Silvano Viero
  669. Liana Vinci
  670. Giovanni Vio
  671. Simona Vio
  672. Giulia Virgadamo
  673. Alessia Visentin
  674. Sara Visman
  675. Matteo Visonà Dalla Pozza
  676. Tatiana Visonà
  677. Sandro Vistosi
  678. Marco Vidal
  679. Massimo Vidal
  680. Tullia Vivante
  681. Tullia Viviani
  682. Diana Zabarella
  683. Silvia Zagato
  684. Fiorella Zambon
  685. Giulia Zambon
  686. Claudio Zamengo
  687. Giovanna Zamengo
  688. Luca Zampedri
  689. Selina Zampedri
  690. Francesca Zanatta
  691. Chiara Zandarin
  692. Francesco Zane
  693. Marina Zane
  694. Luana Zanella
  695. Barbara Zanetti
  696. Matteo Zanioli
  697. Gigio Zanon
  698. Valentina Zanoni
  699. Katia Zecchin
  700. Manuela Zennaro
  701. Maurizio Zennaro
  702. Andreina Zitelli
  703. Maddalena Zocco
  704. Marco Zordan
  705. Alvise Zorzi
  706. Federica Zorzi Gorini
  707. Marino Zorzi
  708. Pieralvise Zorzi
  709. Elsa Zorzin
  710. Giuseppina Zorzin
  711. Flora Zuanich
  712. Sergio Zulian
  713. Erla Zwingle

Nella foto che segue: l’isola di Sant’Angelo della Polvere, che si trova sul tracciato del nuovo canale: condannata a finire.. in polvere?

Sant'Angelo

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