Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#Veneziamiofuturo”

Venezia, per noi, cos’è?

Parafrasando Paolo Conte (“Genova per noi”): Venezia, per noi, cos’è?

Per molti di noi, Venezia è innanzitutto una scelta e un progetto di vita. Per altri è già ricordo, a volte intriso di rimpianti o recriminazioni legate a quello che potrebbe essere e non è. Per una maggioranza di noi è la realtà quotidiana di cui siamo al tempo stesso orgogliosi e preoccupati, per altri è una vita da pendolari e per altri ancora è soltanto un sogno. Per tutti noi è un luogo unico da difendere e preservare come tale, una battaglia da combattere insieme con chi la condivide ed è questo che ci accomuna.

Fra di noi c’è chi lavora a Venezia ma dorme altrove (a volte per scelta, più spesso per necessità) e chi lavora altrove per potersi pagare un mutuo (spesso esorbitante) a Venezia. Fra di noi ci sono studenti che a Venezia vorrebbero restare e veneziani di nascita che vorrebbero tornare, e c’è anche chi ci ha ormai rinunciato o teme di doverla lasciare.

Fra di noi ci sono veneziani di nascita e veneziani adottivi, veneziani di ritorno e aspiranti tali. Fra di noi c’è chi è determinato a restare, chi vorrebbe tornare e chi rischia di dover partire o ha scelto di fare una vita da pendolare, pur di conservare un legame stabile con questa città che amiamo oltre ogni logica di tipo economico.

img_20161225_191913_886

In che proporzioni si distribuiscono le situazioni individuali sopra accennate? Lo abbiamo chiesto ai nostri iscritti con un sondaggio interno, e il risultato è questo:

  1. Vivo in Laguna e intendo restarci: 220 persone.
  2. Vivo in terraferma ma farei volentieri le valigie per vivere in Laguna, se le condizioni lo permettessero: 54.
  3. Risiedo a Venezia facendo la spola con un’altra città europea: 27.
  4. La mia vita è alternata fra terraferma e Venezia ma vorrei risiedere in modo permanente a Venezia: 20.
  5. Vivo in Laguna ma rischio di dover fare le valigie: troppo cara e/o troppo scomoda: 14.
  6. Ho vissuto lontano da Venezia a causa del lavoro ma sono tornato/a, nonostante le difficoltà: 10.

Seguono altre risposte, che hanno totalizzato meno di 10 voti. Quelle di cui sopra rappresentanto già un campione rappresentativo di 345 persone.

Il dato confortante su cui vorremmo lavorare con proposte concrete sono le risposte che in classifica occupano la posizione numero 2 e 4 ed esprimono un desiderio di vivere a Venezia se le condizioni lo permettessero, mentre il dato preoccupante su cui occorre riflettere d’urgenza sono le risposte che occupano la posizione numero 5. Al netto del saldo demografico che per un fatto di età media nei sestieri continuerà a presentarsi con il segno “meno” (il numero annuo di nascite si attesta sulle 500 unità, insufficiente a compensare i decessi per cause naturali) il saldo “migratorio” (differenza fra arrivi e partenze) è infatti l’unico su cui possiamo sperare di incidere nel breve termine.

Complessivamente, dal sondaggio interno emerge un segnale incoraggiante: la volontà di restare o tornare o comunque di mantenere un legame “forte” con questa realtà unica al mondo; è del resto lo spirito con cui siamo stati in grado di organizzare con il semplice passaparola, senza annunci su facebook e senza pubblicità, il flashmob del’anno: #Veneziamiofuturo.

aria-2

Certo, si potrebbe obiettare che il Gruppo25aprile ha sue caratteristiche di impegno civico che lo rendono rappresentativo della fascia più attiva della popolazione, ma non della popolazione in generale. Vero anche questo.

E allora, chiunque voglia parlare seriamente di spopolamento dei sestieri per individuare soluzioni, anziché fermarsi allo stadio della denuncia o dei piagnistei, dovrebbe partire da questo dato di fatto (Venezia sarà anche cara e scomoda, ma di pazzi o romantici e idealisti che ci vogliono vivere ce ne sono ancora tanti) e fare un’indagine seria basata su un campione statistico più ampio, al quale andrebbero fatte alcune domande del tipo: A) a Venezia ci vivi e intendi restare? Quali sono le tre cose che chiederesti al sindaco? B) Venezia l’hai lasciata? Per quali motivi l’hai lasciata e cos’è che ti impedisce di tornare a viverci? C) A Venezia lavori tutti i giorni ma non ci vivi; sei pendolare per scelta irrevocabile tua o saresti interessato a trasferirti in laguna, e a quali condizioni?

Con la campagna di opinione #Veneziamiofuturo ci stiamo ponendo proprio questo tipo di domande, a cui è urgente dare risposta; lo stiamo facendo sestiere per sestiere, e ne daremo conto anche su questa pagina oltre che su quella pubblica che abbiamo creato su facebook.

Prossimo appuntamento con i sestieri: aula magna dell’Ateneo Veneto (campo San Fantin, di fronte alla Fenice), il 20 gennaio 2017 alle ore 17.

Nel frattempo, i nostri più fervidi auguri di Buone Feste a tutti voi e un annuncio breve alla stampa locale: il 2 gennaio alle 5 del pomeriggio, brindisi di buon anno e conferenza stampa, gli inviti sono pronti a partire domani e seguiranno  le vie abituali.

Il portavoce

resiresi

Quinto incontro nei sestieri: Dorsoduro 16 dicembre!

Dopo Santa Croce, Castello, Cannaregio e San Polo, il 16 dicembre sarà la volta di Dorsoduro, prima del gran finale a San Marco. Un sassolino alla volta, come nei pavimenti “alla veneziana”, il mosaico prenderà forma e tutto sarà presto più chiaro a tutti. La lista provvisoria delle proposte già raccolte e discusse nei primi tre incontri è consultabile a questo indirizzo:

https://www.facebook.com/notes/veneziamiofuturo-venicemyfuture/le-proposte-dei-sestieri-bozza-provvisoria-di-met%C3%A0-percorso/1469378286425673

Appuntamento venerdi alle ore 18, a Dorsoduro 1760 (Università di Venezia) per un dibattito con:

Corrado Claut, presidente di Viviamo Venezia

Andrea Martini, Presidente della Municipalità di Venezia

Marco Gasparinetti, portavoce di #Veneziamiofuturo

Paolo Sambo, presidente dell’Associazione “Amici di Casa Famiglia”

Francesca Corso per l’associazione “Panchina calda” che offre assistenza ai senzatetto

Dario Vianello, che ci parlerà di sicurezza della navigazione in Laguna

Nicola Monselesan, del Comitato residenti campo santa Margherita

Marco Furio Forieri, per il Gruppo anziani La Gondola

Sara Pedrini, del circolo ARCI Luigi Nono (Giudecca)

16dicembre16

L’Aula Barbarigo fa parte dell’Università di Venezia (Ca’ Foscari) e viene generalmente utilizzata come aula universitaria. Il civico è Dorsoduro 1760. Come trovarlo, dato che è decisamente fuori dai sentieri battuti? Per chi arriva in vapore, la fermata più vicina è quella di San Basilio. Per chi ama camminare, sono 5 minuti da campo Santa Margherita e 10 minuti (a piedi) da Piazzale Roma; come punto di riferimento per arrivarci potete utilizzare Fondamenta Barbarigo.

16dicembre-map

Le ragioni di questa serie di incontri nei sestieri sono state riassunte nel nostro “editoriale” del 30 agosto:

https://gruppo25aprile.org/2016/08/30/venezia-ad-un-bivio-leditoriale-di-marco-zatterin/

Sei incontri in sei mesi, sestiere per sestiere, per non sprecare la finestra di opportunità che si è creata con la risoluzione UNESCO del 14 luglio: all’Italia è stato dato tempo fino a febbraio, per rispondere ai singoli punti della risoluzione. Questa scadenza può essere vista come una minaccia (quella di finire nella lista dei siti UNESCO in pericolo) o come un’opportunità; noi abbiamo scelto la seconda opzione. Con la campagna di opinione denominata #Veneziamiofuturo stiamo incontrando i sestieri, uno per uno, in un’operazione inedita e mai tentata prima: incontri pubblici e aperti a tutti, sestiere per sestiere, per elaborare una serie di richieste e proposte che diano finalmente risposte ai troppi problemi irrisolti.

Chiunque voglia darci una mano con proposte e suggerimenti è il benvenuto, perché se è vero che il Gruppo25Aprile sopporta di fatto il “peso” organizzativo del ciclo di incontri, chi ha già partecipato sa che a questi incontri pubblici non andiamo per “dare lezioni” o imporre un punto di vista ma per ascoltare e capire quello di chi ogni giorno vive e/o lavora a Venezia.

Ai Giardini Papadopoli come a Castello e a Cannaregio abbiamo dato spazio alle realtà associative più radicate sul territorio, anche quando erano lontane dalla nostra, altrettanto faremo a Dorsoduro, perché “Veneziamiofuturo” è nata per unire e non per dividere. L’incontro di Dorsoduro è organizzato in collaborazione con “Viviamo Venezia”. Il ciclo di incontri si concluderà a gennaio, nel sestiere di San Marco.

17-julio-2016

Appuntamento venerdi 16 a Dorsoduro, sarà anche l’occasione per un brindisi natalizio e dato che ci siamo, per i regali di Natale cerchiamo tutti di privilegiare gli acquisti a chilometro zero, anziché arricchire uno dei tanti centri commerciali che in “terraferma” sono spuntati come funghi. Il forcolaio Piero Dri, ad esempio, quest’anno ha creato una linea di orecchini in legno ispirati al suo lavoro di “remer”, che potrebbe essere un’idea originale per i vostri regali. Lo trovate in ramo dell’oca a Cannaregio 4231.

Come lui ce ne sono ancora tanti, a Venezia; diamo una mano ai nostri artigiani: daremo una mano a noi stessi che non vogliamo vedere la città ridotta a una brutta copia di se stessa.

pierodri

Ringraziamenti:

Alessandro Toso Fei per il logo di “Veneziamiofuturo”;

Francesca Codrino per la grafica delle locandine;

Mattia Ferrari, per le felpe e le magliette “il mio futuro è Venezia”.

 

 

Quarto incontro nei sestieri: San Polo 27 novembre!

Ogni promessa è debito, e il ciclo di incontri pubblici nei sestieri prosegue con il quarto appuntamento

Domenica 27 novembre alle 16.30 a San Polo 2003.

Come trovarci? Arrivando da Rialto, fate rotta su Campo San Polo; arrivati in campo girate a sinistra all’altezza del campiello del Librer! Facile, vero?

27novembre2016

Fra le tematiche che abbiamo deciso di affrontare ce ne sono 5 in particolare, fermo restando che gli interventi del pubblico possono spaziare su qualsiasi argomento.

  1. il mondo del volontariato: ne parleremo con Gabriella Zingale e Maria Oliva;
  2. le realtà economiche dell’area realtina, con testimonianze dalla Pescaria di Rialto e dalla ruga degli Oresi;
  3. l’inquinamento da traffico acqueo, con un video inedito di Max Vianello e Loredana Spadon;
  4. fare cultura a San Polo: Enrico Vianello ci parlerà dell’esperienza di Metricubi;
  5. “pianini” e plateatici: ne parleremo con Claudo Sensini.

Ad allietare il dibattito con un intermezzo musicale, con noi ci saranno anche le “StorieStorte”, a ricordarci che Venezia NON muore e non si arrende:

A tutti vorremmo infine ricordare che le proposte e le richieste raccolte in questo ciclo di incontri verranno aggiornate sulla pagina facebook di #Veneziamiofuturo:

2016, l’anno della svolta?

Con #Veneziamiofuturo partecipiamo alla Mostra fotografica “1966-2016, Ricordi e Speranze”, organizzata dalla Municipalità di Venezia con la collaborazione nostra e di Confartigianato.

Lo facciamo perché dopo 50 anni consecutivi di calo demografico, ci sembra il momento simbolico giusto (e forse anche l’ultimo) per lanciare le basi di un’inversione di tendenza. La campagna di opinione “Venezia mio futuro” è nata con questo obiettivo, e dal nostro rifiuto di arrenderci a chi dice che il nostro futuro è “di là dal ponte”.

La mostra fotografica, curata dai bravissimi Manfredo Manfroi e Maria Angela Riva, verrà inaugurata sabato 29 ottobre alle 11:

invito-webPer il nostro contributo documentale abbiamo fatto una scelta simbolica: fra le foto del 1966 ci sono quelle di Vittorino Boaga che all’epoca aveva 17 anni, mentre fra quelle del 2016 (che sono centinaia) abbiamo privilegiato quelle di Althea Pauletto che ha compiuto 18 anni quest’anno: due generazioni che a mezzo secolo di distanza manifestano il loro attaccamento a questa città unica al mondo, per dire che Venezia ha ancora un futuro.

La passione e la pazienza di Maria Angela Riva, la bravura e l’esperienza di Manfredo Manfroi, presidente del circolo fotografico la Gondola, hanno fatto il resto in una selezione che per forza di cose sarà parziale ma si distingue per il carattere inedito dell’accostamento fra i “ricordi” del 66 e le “speranze” del 2016. In virtù di questa scelta, l’esposizione non entra in “concorrenza” con altre mostre fotografiche che, potendo attingere agli archivi storici istituzionali e potendo contare su un’impressionante platea di sponsor, hanno ovviamente ben altre ambizioni. A loro lasciamo il compito della commemorazione ufficiale, a noi spetta quello della testimonianza dal basso: quella dei semplici cittadini.

2-luglio-infograficaNella sezione dedicata al 2016 troverete alcune foto della campagna di opinione “Veneziamiofuturo“, iniziata con la mobilitazione lampo che il 2 luglio ha addobbato finestre e balconi, case e scuole, statue e ponti in tutti i sestieri e continua con gli incontri sestiere per sestiere di cui vi diamo conto su questa pagina, oltre che sulla pagina facebook “dedicata”:

https://www.facebook.com/Veneziamiofuturo-Venicemyfuture-1386457084717794/

Quella mobilitazione lampo, basata unicamente sul passaparola e senza pubblicità di alcun tipo (giornali o social networks) per preservarne la spontaneità e l’effetto “sorpresa”, non sarebbe mai stata possibile senza il lavoro e la passione civica di decine e decine di persone (più di cento), che sarebbe difficile ringraziare individualmente. Considerato che la mostra fotografica potrà darne conto soltanto in minima parte, nei prossimi giorni  pubblicheremo una galleria fotografica del “backstage” (i preparativi) sperando di raggiungere in questo modo anche chi non sarà fisicamente presente all’inaugurazione, che è anche occasione per ringraziare chi ci ha dato una mano in quelle tre settimane (tanto sono durati i preparativi).

Per chi non sarà presente all’inaugurazione, la mostra resterà aperta fino al 9 novembre in sala San Leonardo, grazie alla Municipalità di Venezia Murano Burano il cui Presidente Andrea Martini sarà presente all’inaugurazione, insieme ai curatori e al portavoce  di #Veneziamiofuturo. Al 2016 sono dedicati 5 dei 25 pannelli, altre foto le troverete qui – nelle didiscalie useremo soltanto i nomi di battesimo, dato che non tutti gli interessati desiderano apparire con nome e cognome, e quello che abbiamo fatto non l’abbiamo fatto per “apparire” ma per agire, in difesa della nostra Città.

24giugno-fcOK, questo non è il portavoce che ha perso i capelli a causa della vernice ma Francesco, una delle colonne portanti del gruppo25aprile fin dalla sua creazione. Niente cognomi, chi lo conosce lo riconoscerà comunque.

24giugno-mcQuesto adorabile pesciolino è opera di Marina in arte “Manin”, che ha personalizzato molti dei nostri nizioi con un tocco di classe in più, e tanta pazienza!

24giugno-atelierCome sono “nati” i nizioi che sventolavano da finestre e balconi il 2 luglio? Fatti a mano e su misura, uno per uno: farli stampare altrove sarebbe stato troppo facile.. fatti a mano e made in Venice, con una base logistica principale che è questa della foto. Turni di lavoro massacranti (considerato il caldo che faceva) e come potremmo non ringraziare le persone la cui presenza in cui giorni era più assidua? Un grazie particolare a Magda, Anna, Veronica, Flavia, Lorena, Aline, Gildo e Signora.. a rischio di dimenticare in questo momento qualcuno, ma rimedieremo nei prossimi giorni (chi pubblica queste prime foto già si aspetta delle solenni e meritatissime tirate di orecchie): la galleria è “work in progress”, verrà aggiornata nelle prossime ore e prima dell’inaugurazione della mostra fotografica.

21-striscione-fermi-finito-althea-samuele-tommaso-martino-manca-il-writer-giacomo1Studenti e residenti uniti come non succedeva da anni: a lavorare in quei giorni non erano solo gli “adulti” per addobbare finestre e balconi, ma anche gli studenti degli istituti superiori di Venezia. In questa foto (credits: Nicoletta Frosini) gli studenti del Fermi!

8giugno2016-striscione-fermi-tommaso-althea-e-la-bricola

Quando le braccia  e le gambe non bastavano più, alla pennellata finale hanno pensato i nostri gatti, come quello della foto. Mai sottovalutare i gatti veneziani, che per secoli hanno tenuto alla larga dalle nostre case altre (e meno simpatiche) creature a quattro zampe!

26-giugno-2016

..e chi non ha più casa a Venezia ma voleva partecipare ai preparativi come ha fatto? In questa foto (credits: Alberto Alberti) un esempio illuminante: quando i “writers” migliori sono al servizio di una buona causa, guardate cosa ne esce:

25-junio-i.. uno striscione da 12 metri, che il 2 luglio sventolava in Canal Grande:

althea-8Qualche immagine inedita dai nostri laboratori di produzione:

20giugno3I nostri arnesi da scasso.. pardon i nostri arnesi da lavoro. Per decorare i “nizioi”, c’è chi ha utilizzato pennello e colori, chi si è destreggiato con bombolette spray e per i meno esperti ci è venuta in soccorso la tecnica dello “spugnato”, che non riveleremo mai nemmeno sotto tortura.

22giugno-2

26-giugno-2016iiL’età dei partecipanti? Dai 16 ai 90 anni. Gli ultranovantenni sono stati dispensati dalla chiamata alle armi, anche se a Venezia rappresentano la bellezza di 1.067 persone (su meno di 55.000 residenti).. segno che in Laguna si campa a lungo, voi esodati cosa aspettate a tornare? A Venezia la vita sedentaria non è un’opzione, fra ponti e palazzi senza ascensore ci teniamo sempre in forma!

corteamaltea22junioSegni premonitori di quello che sarebbe successo il 2 luglio? Nessuno, bocche cucite ed è stato uno dei piccoli miracoli di una squadra numerosa quanto coesa al suo interno. Mantenere un segreto a Venezia è difficile? Verissimo, ma ci siamo riusciti, e l’unico indizio visibile nelle settimane precedenti era questa scritta in gesso, opera di Alex, in Corte Amaltea.

2-julio-svizzera..e i veneziani che non erano a Venezia in quei giorni, come hanno fatto? Presenti anche loro, come in questa foto scattata in Svizzera, a 2.284 metri sul livello del mare, oppure questa, scattata da Paola:

paola-jurisOltre alle case e alle scuole, quel giorno abbiamo “vestito” anche i ponti:

althea-17

aria-2

..e il tutto è stato ripreso da una squadra di registi e fotografi, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, grazie al canale youtune inaugurato per l’occasione.

bibi

Miracolo dei miracoli, anche le statue hanno parlato: dopo secoli di silenzio, il gobbo di Rialto ha ripreso lo scambio epistolare con il Pasquino di Roma,e nei vernacoli rispettivi hanno dato voce alla “vox populi” come usavano fare (molto) tempo addietro.

2luglio-gobborialto“Veneziamiofuturo” o “Venezia è il nostro futuro” ( ma anche “residenti resistenti”) l’abbiamo declinato in tutte le forme e dimensioni: dagli 80 centimetri dei “nizioi” più piccoli ai 12 metri di quello più grande, perché ognuno era fatto su misura per le nostre finestre o i nostri balconi. Lo abbiamo declinato in varie lingue, tante quante sono le anime che hanno fatto la grandezza di Venezia: una città cosmopolita ma con salde radici, perché mettere radici in Laguna non è stata una scelta facile né scontata, per chi ci ha preceduto: a volte erano popolazioni in fuga come gli ebrei cacciati dalla Spagna per volere di un re potente quanto ottuso e bigotto.

30giugno2016-bilingue

Nostro compito è fare in modo che quelle radici profonde e feconde continuino a dare buoni frutti: dei nostri alberi ci prenderemo cura; è la nostra promessa a Venezia, e siamo solo all’inizio.

logo

althea-9

rio-di-noale

althea-1

balcone

abitanti-resistenti

resiresi

arancio

rispetto-1

rispetto-2

rossettini

memo-stick-2016-669

memo-stick-2016-644

bellati

doman

voglio-continuare

17 settembre 2016: rassegna stampa e galleria fotografica

Prossimo appuntamento, prossimo sestiere: Cannaregio 13 ottobre!

gazzettino-18-settembre

(Gazzettino 18 settembre)

me-and-public-foto-cunego

 

nuova-venezia(Nuova Venezia 18 settembre)

17-settembre-sara-foto-martini

scano-foto-philippe

me-1-foto-philippeSara Trevisan, Davide Scano, Marco Gasparinetti (foto Philippe Apatie)

public

20160917_055250

Castello 17 settembre: il programma degli interventi

Appuntamento sabato 17 settembre alle 18 in Via Garibaldi (spazio esedra, entrata giardini), per il nostro incontro pubblico con il sestiere di Castello!

Gli interventi già annunciati seguiranno questa “scaletta”:

  1. Marco GASPARINETTI (Portavoce #Veneziamiofuturo #Venicemyfuture)
  2. Chiara BURATTI (Assemblea Sociale per la Casa)
  3. Nicola TOGNON (Gruppo25Aprile)
  4. Sara TREVISAN (ex APT)
  5. Monica SAMBO (Consigliera comunale)
  6. Pierandrea GAGLIARDI (Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia)
  7. Alberto CANCIAN (Circolo Culturale 3 Agosto)
  8. Sofia CUTRONE (Generazione ’90)
  9. Franco CAVALIERI (Gruppo anziani Castello est)
  10. Luciano MAZZOLIN (Ambiente Venezia)
  11. Roberta BARTOLONI che ci parlerà di flussi turistici (in sostituzione di Paolo LANAPOPPI, domani assente per motivi di salute)
  12. Davide SCANO (Consigliere comunale).

Le conclusioni verranno affidate al giornalista Sebastiano GIORGI, che annuncerà anche luogo e data del prossimo incontro pubblico.

Dato che i sestieri sono sei, nell’organizzazione dei sei incontri programmati applicheremo un principio di rotazione per dare spazio ad altre persone e realtà associative legate al territorio, che nel futuro di questo territorio unico al mondo ancora credono e non intendono rassegnarsi all’idea di un trasloco collettivo in terraferma.

17-settembre-2016-venezia-mio-futuro

Avete idee, proposte e suggerimenti? In via Garibaldi sono stati posizionati dei pannelli con dei fogli bianchi; utilizzateli, alle 17.30 passeremo a ritirarli e ne terremo conto per le discussioni a venire!

pannelli-suggerimenti

post scriptum 18 settembre

#Veneziamiofuturo ringrazia:

Giorgia Pradolin (il Gazzettino)

Vera Mantengoli (la Nuova Venezia)

Monica Sambo e Davide Scano (consiglieri comunali)

Francesca Codrino per l’elaborazione grafica

Filippo Csillaghy tecnico audio

Stefano Bravo per la stampa dei volantini

Alberto Cancian per il supporto logistico

Gli oratori tutti, per gli ottimi interventi

e i molti volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.

Stop al sestiericidio! Incontro pubblico 17 settembre a Castello

Sabato 17 settembre alle ore 18, appuntamento allo spazio Esedra in Via Garibaldi, per il primo incontro pubblico organizzato da #Veneziamiofuturo.

Come fermare il sestiericidio che rischia di allargarsi anche a Castello, dopo aver trasformato il sestiere di San Marco in un parco a tema?

Parole chiave:

casa, lavoro, trasporto locale e altri servizi, gestione flussi turistici.

Ne parleremo con  (scaletta provvisoria, in ordine alfabetico):

Chiara BURATTI (Assemblea Sociale per la Casa)

Alberto CANCIAN (Circolo Culturale 3 Agosto)

Franco CAVALIERI (Gruppo anziani Castello est)

Sofia CUTRONE (Generazione ’90)

Pierandrea GAGLIARDI (Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia)

Marco GASPARINETTI (Portavoce #Veneziamiofuturo #Venicemyfuture)

Paolo LANAPOPPI (Italia Nostra)

Luciano MAZZOLIN (Ambiente Venezia)

Nicola TOGNON (Gruppo25Aprile)

Sara TREVISAN (ex APT)

boca-de-leon-chiesa-di-san-martino

Interverranno i consiglieri comunali Monica SAMBO e Davide SCANO.

Conclusioni e annuncio del prossimo incontro pubblico: il giornalista Sebastiano GIORGI

Sei sono i sestieri, e sei saranno gli incontri pubblici, partendo da Castello e Cannaregio che sono gli unici in cui la popolazione ancora supera le 10.000 unità; per gli altri che conoscete, il termine “sestiericidio” non esprime una denuncia ma una constatazione statistica. Partecipate numerosi, a questo e ai prossimi incontri!

———————

Nella foto: boca de leon, chiesa di San Martino (Castello).

 

Venezia ad un bivio: l’editoriale di Marco Zatterin.. e la nostra risposta

Venezia ad un bivio.

Da una parte c’è una comoda autostrada in discesa, a forma di piano inclinato che alla prossima curva si restringe, diventa precipizio e ci porta dritti al burrone.

Dall’altra una strada in salita, apparentemente impervia e faticosa.

La nostra scelta l’abbiamo fatta, è #Veneziamiofuturo. Sappiamo che non sarà facile, sappiamo che rischiamo di pestare i piedi ad interessi costituiti, potenti e organizzati che non sono quelli della Città, ma è una città che amiamo con tutte le nostre forze. Noi ci proveremo.

L’editoriale di Marco Zatterin, vicedirettore de “La Stampa”, 30 agosto 2016:

Zat 30 agosto 2016Nelle stesse ore, il New York Times ha ospitato un durissimo intervento di Salvatore Settis che accusa le autorità competenti di “inettitudine” richiamandosi alla nota risoluzione UNESCO su Venezia che per primi abbiamo tradotto in italiano, su queste pagine.

All’Italia è stato dato tempo fino a fine febbraio, per rispondere ai singoli punti della risoluzione. Questa scadenza può essere vista come una minaccia (quella di finire nella lista dei siti UNESCO in pericolo, e sarebbe la prima volta per l’Italia) o come un’opportunità; noi abbiamo scelto la seconda opzione.

#Veneziamiofuturo incontrerà i sestieri, uno per uno, in un’operazione inedita e mai tentata prima: incontri pubblici e aperti a tutti, sestiere per sestiere, per elaborare una serie di richieste e proposte che diano finalmente risposte ai troppi problemi irrisolti: una lista di misure concrete, realistiche e realizzabili per evitare al Governo una figuraccia e ottenere qualcosa di positivo per Venezia e la sua Laguna.

In tutta sincerità, questo sarebbe il compito di altri, e non abbiamo la presunzione di sostituirci ad altri che sono stati eletti per amministrare, ma un contributo di proposte pensiamo di poterlo offrire.

Buon giornalismo è sollevare le domande giuste, nel momento giusto; i giornalisti lo stanno facendo.

Buon governo è trovare le risposte adeguate. Se chi ci amministra non le trova, come cittadini possiamo: A) tacere e subire B) suggerire e proporre. Noi ci proveremo. Senza illusioni e senza rassegnazione perché questo non è tempo di rassegnazione.

Appuntamento nei singoli sestieri, e per chi non potrà esserci appuntamento sulla nuova pagina facebook:

Primo incontro: sestier de Casteo, sabato 17 settembre alle ore 18.

Per Venezia.

 

Manifesto per un turismo più rispettoso della Città

Dalla pagina facebook di #Veneziamiofuturo:

Venezia si avvia a subire il periodico “picco di marea” turistica con regata storica, mostra del cinema, premio campiello ed eventi collaterali. Ai turisti in arrivo diciamo che Venezia offre rispetto a chi la rispetta, e in questo manifesto il nostro grafico “di fiducia” Alessandro Toso Fei ha riepilogato in forma di infografica alcune regole minime di convivenza civile.

Il manifesto potrà essere stampato ed affisso negli esercizi commerciali, nei ristoranti e nelle strutture ricettive. In questo modo speriamo di offrire un piccolo contributo di conoscenza in attesa di quelle misure di regolamentazione dei flussi turistici che tutti auspichiamo ma di cui non si vede traccia, nell’azione dI questa amministrazione comunale.

L’obiettivo del manifesto è favorire la consapevolezza degli ospiti sulle regole elementari di convivenza che sono già in vigore e che potrebbero sembrare ovvie, ma l’esperienza recente dimostra che non lo sono o non lo sono per tutti. La versione stampabile in alta risoluzione è stata quindi pensata per essere affissa negli esercizi commerciali e nelle strutture ricettive che vorranno aiutarci a promuovere forme di turismo più rispettose della Città.

Per la stampa in alta risoluzione, seguire questo link:
manifesto IT

To the many visitors who will be in Venice for the Regatta and/or for the Film Festival (“Mostra del Cinema”) may we propose a deal: mutual RESPECT! Here are some of the rules: they may sound obvious, but recent experience shows that they are not.Waiting for the necessary measures that the City Council should adopt in order to promote a more sustainable tourism in Venice, the purpose of this campaign is simply to raise awareness: the manifesto  does not aim at imposing new rules but rather at improving knowledge about the existing ones in a clear and understandable manner.

For a high resolution, printer-friendly version please follow this link:
ale EN
Text by Alessandro and Alberto Toso Fei, copyright infografica Etra Comunicazione

#Veneziamiofuturo 16/07/16: le foto di Sebastian Fagarazzi

Le prime foto di #Veneziamiofuturo, scattate intorno alla mezzanotte del primo luglio quando già si intuiva che la campagna nata con il passaparola si avviava a coprire tutti i sestieri fin dalla prima sera, erano opera sua e di questo già gli siamo debitori; a Sebastian Fagarazzi e alla sua bravura vogliamo rendere omaggio con questa galleria fotografica del 16 luglio 2016, che porta la sua firma:

CarloGoldoni

F4

F9

F2

F6

F7

F8

F11

F10

F14

F15

F17

F12

F13

F16

Per seguire la nostra campagna su Twitter:

https://twitter.com/search?src=typd&q=%23veneziamiofuturo

Navigazione articolo