Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Il giornalismo è una cosa seria.. rispettiamolo.

AnnaIndividualmente come cittadini, e collettivamente come piattaforma civica, abbiamo quotidianamente occasione di apprezzare il lavoro tenace, a volte impopolare ma indispensabile e quasi mai facile dei giornalisti che ci aiutano a decodificare gli eventi, dando un senso compiuto alle notizie che si accavallano in questi tempi difficili, o semplicemente dando notizie di cui altrimenti saremmo all’oscuro.

L’evoluzione dei mass media ne ha fatto una professione meno protetta e meno “privilegiata” di quanto non fosse in passato, con una maggioranza silenziosa di collaboratori retribuiti “a pezzo” o comunque con modalità e importi talmente bassi da renderne ancora più ammirabile la dedizione e la professionalità (non sempre ricompensata con l’ambito ruolo di “giornalista professionista”). Al tempo stesso, le prospettive della “carta stampata” sono sempre più dipendenti dalle entrate pubblicitarie, e di questo prendiamo atto ma sempre tenendo presente una condizione essenziale: che informazione e pubblicità restino distinte e riconoscibili come tali, perché ne va della credibilità e dell’autorevolezza che tuttora riconosciamo alla professione giornalistica rispetto ad altre fonti di informazione, come i tanti “blogs” (questo compreso), improvvisati o meno che siano.

La lettura del giornale è la preghiera del mattino dell’uomo moderno“, sosteneva Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Quei tempi sono ormai lontani eppure ciascuno di noi riconosce ancora una parte di verità, in quell’affermazione forte, e ciascuno di noi è tutto sommato affezionato a quel rito laico ma intriso di speranza: quella di un’informazione che permetta di fare luce sui molti eventi da cui siamo bombardati, senza essere eccessivamente condizionata o condizionabile dagli interessi degli inserzionisti che con la pubblicità tengono in vita – inutile negarlo – molti quotidiani.

Nel mettere a disposizione di chi vorrà utilizzarlo il modello di denuncia che segue, su questa pagina, vorremmo quindi ribadire la nostra stima e la fiducia che tuttora riponiamo nei confronti delle persone che in mezzo a mille difficoltà ancora credono in quella “missione” che è la professione giornalistica, e sottolineare che questa denuncia la facciamo anche per difenderne una reputazione e un prestigio guadagnati a caro prezzo e, in alcuni casi, al prezzo della vita: come la giornalista della foto, uccisa il 7 ottobre 2006 per aver rivelato alcune verità scomode. Se molti di noi individualmente firmeranno la segnalazione che segue, inviandola all’Autorità Garante (detta anche “Antitrust”) è proprio perché crediamo nell’importanza di una stampa libera, autorevole e indipendente dai potentati economici, in cui la linea di demarcazione fra informazione e pubblicità sia chiaramente definita e riconoscibile anche dal lettore “medio” come (non a caso) richiesto dalle Leggi dello Stato di diritto in cui viviamo.

Il portavoce.

Venezia, 30 novembre 2015

“Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo” (Indro Montanelli).

Oggetto: segnalazione di pubblicità occulta a mezzo stampa da parte della società Il Gazzettino S.p.A. con sede legale in Via Barberini, 28 – 00187 Roma

All’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato:

Il sottoscritto .. .. nato a .. il .. residente a ..

PREMESSO CHE

  1. L’articolo 20 del Codice del consumo vieta le pratiche commerciali ingannevoli ;
  2. L’articolo 23 del medesimo Codice stabilisce che « sono considerate in ogni caso ingannevoli » determinate pratiche commerciali fra cui quella che consiste nell’ « impiegare contenuti redazionali nei mezzi di comunicazione per promuovere un prodotto.. senza che cio’ emerga dai contenuti o da immagini o suoni chiaramente individuabili per il consumatore » (comma 1 lettera m).

DENUNCIA quanto segue

Nell’edizione « Nordest » del quotidiano il Gazzettino in edicola il 30 novembre, in testa alla pagina 13 appare un testo di natura pubblicitaria non individuabile come tale da parte del lettore medio, dato che tutto è costruito in modo tale da far pensare ad un articolo :

  1. La natura pubblicitaria del pezzo non lascia adito a dubbi ove si consideri che già dal titolo (« La crociera, un sogno che diventa realtà ») esso appere orientato ad influenzare le scelte del consumatore verso un certo tipo di vacanza, indirizzandolo poi verso una società ben precisa che viene descritta come segue : «e da 67 anni la passione che muove Costa Crociere è la stessa. Spostare più avanti i confini delle crociere è stato da sempre lo spirito di Angelo Costa, il fondatore, migliorare sempre la flotta, fare in modo che ciascuna nave abbia qualcosa in più di assolutamente speciale ». Il tono enfatico e ampolloso utilizzato per influenzare la scelta del consumatore non si limita al settore merceologico (la crocieristica, rispetto ad altre forme di vacanza) ma arriva al punto di identificare il « partner ideale» per quel tipo di vacanza, a scapito di altri operatori attivi nel medesimo settore.
  2. Malgrado il contenuto pubblicitario del messaggio, e in contrasto con le più elementari regole deontologiche, nulla è stato fatto dall’Editore per chiarirne la natura agli occhi del lettore medio, a cui non può essere richiesta una « malizia » particolare e che tendenzialmente riconosce alla « carta stampata » (diversamente dalle fonti di informazione online) l’autorevolezza e la credibilità conquistata grazie al duro lavoro quotidiano di centinaia di giornalisti (professionisti e pubblicisti) la cui dignità viene svilita da pratiche commerciali di questo tipo.
  3. Si consideri infatti che : I° il corpo e i caratteri del pezzo sono gli stessi utilizzati per gli articoli veri e propri ; II° il testo di natura redazionale è firmato come se si trattasse di un articolo di natura informativa; III° tutto è predisposto per trarre in inganno il lettore, dall’impaginazione ai caratteri utilizzati, dalla firma in stile “giornalistico” all’assenza di indicazioni quali quelle che ad esempio compaiono a pagina 16 del medesimo quotidiano, dove la pagina redazionale è correttamente preceduta dalla dizione « A cura di Piemme SpA », i pezzi non sono firmati e il carattere utilizzato è diverso da quello degli articoli veri e propri.

PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI

CHIEDE

Che l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, verificata l’ingannevolezza della pratica commerciale denunciata :

  • ne inibisca la continuazione, dato che il pezzo contestato si inserisce nel quadro di un campagna promozionale quotidiana che si protrarrà fino al 7 dicembre, con il conseguente rischio di recidiva e/o di continuazione di una pratica commerciale configurabile come pubblicità occulta ;
  • considerata la sussistenza dei motivi d’urgenza, intervenga comunque cautelativamente per sospenderla provvisoriamente a tutela degli interessi dei concorrenti, della dignità e della credibilità della professione giornalistica e degli interessi diffusi dei consumatori nella duplice veste di lettori del quotidiano e clienti potenziali delle compagnie crocieristiche, alla vigilia delle vacanze natalizie;
  • eroghi le sanzioni adeguate nei confronti della società editrice che ha posto in essere tale pratica commerciale e plurioffensiva, in quanto lesiva di una pluralità di interessi meritevoli di tutela, laddove l’adeguatezza della sanzione andrà determinata tenendo in considerazione l’ampia diffusione della testata utilizzata (il Gazzettino), che è il quotidiano locale più venduto nel territorio comunale e anche nei Comuni e nelle Province limitrofe.

Firma e data,

recapiti per la corrispondenza.

Come inviare la denuncia (segnalazione all’AGCM):

http://www.agcm.it/component/webform/?view=modulo&Itemid=279

L’articolo da allegare alla denuncia:

Allegato

Per chi non è ancora registrato sulla piattaforma web dell’AGCM, è possibile farlo anche:

  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma;
  • via fax al numero 06-85821256;
  • alla casella di posta elettronica certificata dell’Autorità: protocollo.agcm@pec.agcm.it.

Nella foto di copertina: Anna Politkovskaya (1958-2006).

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Un pensiero su “Il giornalismo è una cosa seria.. rispettiamolo.

  1. Bruno Gorini in ha detto:

    Non posso che essere d’accordo!

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