Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per il tag “Marco Gasparinetti”

Dicono di noi (25 aprile): rassegna video

In ordine cronologico inverso (dal più recente al meno recente):

Rete 4, “Quarta Repubblica”, 4 febbraio 2019:

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/quando-gli-stranieri-si-comprano-le-isole_F309457201005C08

Das Erste (Germania, primo canale della televisione pubblica ARD) 2 ottobre 2018:

https://www.daserste.de/information/politik-weltgeschehen/report-muenchen/videos/report-muenchen-venedig-100.html

France 2, Envoyé spécial 13 settembre 2018, a partire dal 12° minuto:

https://www.youtube.com/watch?v=Uimc9PRxd0M&app=desktop

Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) 16 agosto 2018, a partire dal 5° minuto

https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/turismo-molesto-ripuliamo-il-mondo?id=10737026

ProSieben (Germania) 16 agosto 2018:

https://www.prosieben.de/tv/taff/video/2018189-taff-vom-16-august-2018-ganze-folge

Euronews 2 agosto 2017:

In questi ultimi due anni abbiamo lavorato anche con: BBC, La7, Canale 5, il canale franco-tedesco ARTE,  il primo canale della televisione russa, la greca ERT, la svedese SVT, Al Jazeera e il primo canale della TV coreana:

Fra i molti servizi andati in onda sulle televisioni locali e sul TGR della RAI, ne segnaliamo alcuni ancora attuali per i temi trattati:

Antennatre, 27 dicembre 2018:

Reteveneta 7 agosto 2018:

TGR (RAI) 25 novembre 2017:

 

TGR (RAI) 2 agosto 2017:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3f03d2c6-c24a-47dd-b77a-facbf030d0a7.html

Antennatre 17 febbraio 2017:

TGR (RAI) 2 luglio 2016:

Il dibattito sulla tassa di sbarco: immagini e rassegna stampa

Domenica 20 gennaio

Il dibattito in Bragora. Foto G. Vianello:

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Corriere 20 gennaio:

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Gazzettino 20 gennaio:

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Nuova Venezia 20 gennaio:

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Al tavolo degli oratori: Claudio Vernier, Stefano Zecchi, Marco Gasparinetti, Giampietro Pizzo. Foto G. Vianello:

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Tassa di sbarco: pro e contro

Domenica 20 gennaio alle 16 la nostra sede in campo de la Bragora ospiterà un incontro pubblico sul tema “caldo” del momento: la tassa di sbarco. L’incontro è aperto a tutti nei limiti di capienza della sede; in considerazione dell’affluenza prevista, suggeriamo puntualità.

Al tavolo dei relatori avremo, in ordine alfabetico: il sociologo Gianfranco BETTIN; Marco GASPARINETTI portavoce del 25 aprile; Giampietro PIZZO di VeneziaCambia; Claudio VERNIER presidente dell’associazione Piazza San Marco e il professor Stefano ZECCHI.

Visto l’interesse suscitato dal tema e l’assenza di documenti di riferimento, abbiamo predisposto la seguente nota di analisi per strutturare il dibattito, postandola anche sulla nostra pagina facebook dove stiamo raccogliendo i primi commenti e che utilizziamo anche per i nostri sondaggi sul tema:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Rispetto alla tassa di sbarco, a nostro parere, non si tratta di applaudire o fischiare per partito preso, ma di ragionare e valutare i pro e contro nell’ottica di un bilanciamento degli interessi, che non possono ridursi all’esigenza di “fare cassa”.

Con questo spirito – pragmatico e costruttivo – intendiamo inviare all’amministrazione comunale le nostre osservazioni di residenti sulla tassa di sbarco, i cui dettagli verranno discussi in Consiglio comunale nelle prossime settimane (entro il 28 febbraio, se la volontà è quella di renderla applicabile già da quest’anno).

Come immagine per l’evento abbiamo scelto un ponte levatoio, di quelli che Venezia non ha mai avuto (diversamente da altre città coeve) se non dopo la caduta della Repubblica: questo della foto si trova ai giardini “reali”, creati per volere di Napoleone al posto dell’immenso granaio che nei secoli precedenti sfamava la popolazione evitando tumulti sociali: dal granaio ai giardini “reali” e al ponte levatoio il passo fu breve ed è anche metafora delle trasformazioni sociali che una tassa di sbarco potrebbe generare, qualora applicata senza discernimento.

ponte levatoio

PREMESSA:

Il comma 1129 del maxiemendamento alla legge di Bilancio per il 2019 ha introdotto per il Comune di Venezia la facoltà (facoltà non significa obbligo) di imporre ai visitatori giornalieri nella città antica (ad esclusione quindi di Mestre) il pagamento di un ticket di ingresso compreso tra i 2,5 euro e i 10 euro definito come « tassa di sbarco », applicabile su “tutti i vettori” e alternativo all’imposta di soggiorno.

Alcuni osservatori hanno già sollevato dubbi sul fatto che l’alternativa vada interpretata in senso soggettivo con riferimento al soggetto di imposta e non invece in senso territoriale come scelta secca fra tassa di sbarco e imposta di soggiorno a livello comunale, come era finora evvenuto nelle isole dove la tassa di sbarco è già stata introdotta (esempi : Elba, Ponza, Capri, Ischia). In attesa di chiarimenti interpretativi, questa nota di analisi è basata sulla prima ipotesi, che è quella sostenuta dall’amministrazione comunale.

I) Executive Summary (sintesi):
Con riserva di rivedere la nostra posizione alla luce del dibattito di domenica e di quello interno al gruppo facebook, la posizione del gruppo allo stato attuale può essere riassunta come segue:
  1. Siamo favorevoli ad una tassa di sbarco applicata ai vettori per i quali era stata immaginata e istituita (a beneficio di alcune isole minori che già la applicano, ma sono prive di collegamenti su gomma o su rotaia con la terraferma): grandi navi e altri mezzi di trasporto acqueo collettivo, rispetto ai quali la tassa ha anche una funzione di internalizzazione dei costi ambientali che tali vettori scaricano sulla collettività, senza che le casse comunali ne traggano alcun beneficio pur dovendone sopportare l’impatto.
  2. Siamo contrari ad una tassa di sbarco applicata ai mezzi di trasporto individuali, sia per questioni di proporzionalità rispetto al fine perseguito sia per le difficoltà di riscossione che richiederebbero controlli a valle particolarmente intrusivi e potenzialmente lesivi della libertà di circolazione, senza che sia possibile individuare un « sostituto di imposta » incaricato della percezione. A questo proposito ricordiamo che ogni eccezione alla libertà di circolazione sancita dai Trattati europei e dalla Costituzione italiana deve rispondere a principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
  3. Siamo fortemente scettici (sondaggio in corso, con una maggioranza interna contraria) rispetto all’eventualità di applicare la tassa di sbarco anche a chi arriva a Venezia in tram o in treno, sia perche l’impatto ambientale di questi mezzi di trasporto è inferiore rispetto agli altri, sia per le difficoltà intrinseche di applicazione e la farraginosità dei controlli necessari rispetto alla platea degli interessati: la necessità di riscuotere la tassa per il solo tragitto Mestre-Venezia, esentandone ovviamente i residenti e i lavoratori pendolari nonché gli studenti iscritti negli istituti superiori e nelle università cittadine, ma anche i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive di Mestre ed altre categorie esenti quali familiari e parenti in visita, comporterebbe infatti due rischi alternativi:
A) formalità burocratiche eccessive per chi dovrebbe a quel punto dimostrare di essere esente dalla tassa, qualora questa venisse riscossa « a monte » della prenotazione (tenendo anche presente che i biglietti non sono nominativi, e le opportunità di evasione sarebbero elevate);
B) qualora si optasse invece per la riscossione « a valle » sul mezzo di trasporto stesso, il rischio che i costi di riscossione superino i ricavi al netto dell’aggio da riconoscere al vettore, in particolar modo qualora venisse accolta la richiesta del Governatore Zaia che mira ad esentare dalla tassa di sbarco tutti i residenti nella regione Veneto: le persone da controllare nel tragitto Mestre-Venezia sarebbero infatti talmente numerose – e in un lasso di tempo talmente breve – da rendere necessaria la presenza a bordo di un esercito di controllori, e il numero delle persone esenti da tassa talmente elevato da rendere anti-economico quel tipo di controlli individuali.
II) Le categorie esenti
Siamo ben consapevoli della corsa alle esenzioni che si scatenerà non appena si discuteranno le modalità di applicazione della tassa, e siamo pronti a fornire noi stessi una lista di esenzioni che a nostro modo di vedere sono necessarie, a partire dai 12.000 veneziani non residenti ma iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) e dai veneziani di nascita che qui hanno conservato affetti e famiglia pur non essendo più residenti (anche a seguito della creazione del Comune di Cavallino Treporti dove risiede ormai la maggioranza della popolazione originaria di Burano : soggetti a tassa di sbarco anche loro, quando tornano a casa ?).
Siamo tuttavia consapevoli che quando scatta quel tipo di corsa, a vincerla non sono ragioni di equità o giustizia ma la forza delle singole lobby: a titolo di esempio basti citare la richiesta degli albergatori jesolani di esentare tutti gli ospiti delle loro strutture, anche se queste non pagano imposta di soggiorno sul territorio comunale di Venezia.
Da parte nostra proponiamo quindi di rovesciare la logica ricordando che la tassa di sbarco è l’eccezione e non può diventare la regola: a stabilirlo è la Costituzione italiana (articolo 16) laddove stabilisce che : « Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza ».
Se l’assoggettamento alla tassa di sbarco e ai controlli che ne derivano è l’eccezione e non la regola, ne consegue che sarebbe più utile definire le categorie soggette alla tassa anziché fare una lista di categorie esenti (che sarà tanto più lunga quanto più numerose saranno le lobby a chiederla). Le delibere o le ordinanze di applicazione ne guadagneranno in termini di trasparenza e facilità di applicazione, e da parte nostra siamo pronti a dare un contributo per definire in modo chiaro ed equo le categorie soggette alla tassa quali ad esempio: crocieristi, passeggeri non residenti di lancioni gran turismo e altri mezzi di trasporto la cui clientela prevalente è quella turistica e di giornata che si intende « colpire » con questa tassa.
III) Le finalità della tassa
Contrariamente a quanto indicato in alcune dichiarazioni propagandistiche, il gettito della tassa di sbarco è vincolato ad alcune tipologie di spesa ben precise, che la Legge istitutiva cosi definisce: “raccolta e smaltimento dei rifiuti, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, interventi in materia di turismo, polizia locale e mobilità, nonché i relativi servizi pubblici locali”. In altri termini, si tratta di una « tassa di scopo » su cui è inutile alimentare illusioni.
30 milioni di euro è il costo annuo supplementare stimato da Veritas e Comune per la raccolta dei rifiuti legata al turismo. Tale importo è già compensato dall’imposta di soggiorno il cui gettito è in crescita costante: 31.755.944 euro nel 2017, contro i 28.165.437 del 2015.
Se gli introiti di questa nuova tassa dovessero servire soltanto o prevalentemente ad aumentare l’organico della polizia locale incaricata di vigilare sulla sua riscossione, saremmo in presenza di un mostro o moloch burocratico in stile sovietico, che si auto-alimenta senza alcun beneficio per la cittadinanza. Dall’insediamento della giunta Brugnaro l’organico della Polizia Municipale è già aumentato del 50%, con 200 nuovi agenti già entrati in servizio e i 70 supplementari di cui al bilancio di previsione 2019.
Da parte nostra proponiamo invece che :
  1. Le modalità di riscossione siano tali da evitare che i costi di gestione e burocratici assorbano i ricavi, oltre ad essere fonte di intralcio e vessazioni nella vita quotidiana dei residenti ;
  2. Il gettito della tassa al netto dei costi di gestione venga utilizzato per una riduzione sostanziale e non puramente simbolica delle aliquote TARI (tassa rifiuti) per le utenze domestiche, che a Venezia sono particolarmente elevate proprio in ragione del carico supplementare rappresentato dal turismo;
  3. dal momento che tale riduzione sarebbe già eticamente dovuta grazie all’aumento del gettito dell’imposta di soggiorno, gli introiti della tassa di sbarco dovrebbero inoltre essere destinati al miglioramento dei servizi pubblici locali con particolare riferimento al rinnovo di una flotta palesemente obsoleta per quel che riguarda il trasporto acqueo, mentre tutti gli investimenti in corso sono “stranamente” riferiti al trasporto su gomma che per definizione non attraversa la città antica: siamo forse mucca da mungere per spendere i soldi altrove?
IV) Le modalità di riscossione
Come già indicato in premessa, siamo fermamente contrari a qualunque ipotesi di tornelli all’ingresso di Venezia, che la trasformerebbero (anche nell’immaginario collettivo) in un parco a tema con la definitiva abdicazione al suo ruolo di Città viva e capoluogo di Regione.
La riscossione andrà quindi effettuata a monte (con il meccanismo del sostituto di imposta, che la incorpora nel titolo di viaggio) e con modalità tali da rendere supeflui i controlli a valle in città, anche perché questi provocherebbero rallentamenti inaccettabili e vessatori al flusso di persone che quotidianamente arrivano a Venezia per motivi di studio o di lavoro.
Varchi e tornelli esistono nei porti e aeroporti, dove già i passeggeri vengono controllati per altri motivi e prima dello « sbarco ». Immaginarne l’installazione in piazzale Roma o davanti alla stazione ferroviaria o in riva degli Schiavoni significa non conoscere le dinamiche dei flussi che pure avrebbero dovuto essere già state oggetto di analisi quantitativa e qualitativa da parte delll’amministrazione comunale, grazie ai 10 milioni di euro ricevuti (e non spesi) grazie al « patto per Venezia » del 2016.
In questo ci associamo all’analisi pubblicata dagli amici di « Progetto Firenze » che è giunta a queste conclusioni:
«Anche in una città cinta da mura, o dal mare, l’introduzione di una tassa d’ingresso caricherebbe chiunque vi arrivi per finalità diverse dal turismo dell’onere di dimostrarsi esenti attraverso un percorso burocratico di certificazione, di cui si può facilmente immaginare il peso. Un danno ancor più grande verrebbe poi dal fatto che la nuova tassa fornirebbe alle istituzioni deputate al governo del territorio nuove risorse, e al contempo un formidabile alibi, per continuare a sostenere un modello di sviluppo turistico profondamente sbagliato, indissolubilmente legato alla continua invenzione di nuove strategie di marketing per garantire l’arrivo di flussi sempre maggiori di visitatori».

 

Ricordiamo infine che questo dibattito non lo organizziamo per caso: come piattaforma civica siamo stati i primi a reagire con un appello alla ragionevolezza, subito dopo le dichiarazioni trionfalistiche del Sindaco quando la tassa di sbarco è stata approvata dai due rami del Parlamento, e per conoscere la nostra posizione si è mossa anche la stampa estera. L’intervista che segue è del 27 dicembre, i dubbi rimangono:

 

 

 

 

 

 

 

Un San Martino molto speciale

Domenica 11 novembre (san Martino), un duplice appuntamento nella casa dei veneziani (scoletta di San Giovanni in Bragora, in campo de la Bragora):

Dalle 14 alle 17, VeneziaGioca:

Un pomeriggio di puro divertimento dedicato ai giochi da tavolo per grandi e piccini, con la partecipazione straordinaria di un San Martino molto speciale.

Alle 17, incontro-dibattito su “Residenzialità e locazioni turistiche: un equilibrio difficile” (NB puntualità consigliata: l’affluenza prevista supera la capienza della sala).

Al dibattito, moderato da Marco Gasparinetti, saranno presenti: il giornalista e scrittore Francesco Erbani, Roberta Bartoloni, Lorenzo Dorigo e la ricercatrice Margherita Belgioioso della Brunel University, in diretta skype da Londra.

Due le relazioni previste: quella di Roberta Bartoloni sul quadro normativo in vigore e quella di Lorenzo Dorigo sulla nuova legge regionale (“in itinere”) che modifica quella del 2013; entrambe verranno poi pubblicate su questa pagina.

In anteprima assoluta, presenteremo una ricerca inedita e preziosa per approfondire il tema dello spopolamento di Venezia e delle sue isole, basata su un monumentale “accesso agli atti” dell’anagrafe comunale effettuato nell’agosto 2018, che copre gli anni a partire dal 2006, a cura di Margherita Belgioioso (i grafici verranno pubblicati a partire da lunedì, su questa pagina).

Un lavoro prezioso, perché per la prima volta ci permetterà di capire quale parte abbia il saldo demografico fra nati e morti (saldo “naturale”, sui cui la poltica locale può fare poco) e quanto giochi invece il saldo migratorio fra arrivi e partenze, che invece richiede correttivi a livello locale, quali ad esempio una politica della casa, servizi adeguati e opportunità di lavoro che non siano unicamente legate alla monocultura turistica – e di farlo su un arco di tempo sufficiente per poterne trarre qualche conclusione operativa: perché per essere rilevanti sul piano statistico, i dati considerati non possono limitarsi a pochi mesi.

 

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I due grafici sono tratti  dalla ricerca inedita basata sull’accesso agli atti dell’anagrafe comunale effettuata nell’agosto 2018 e coordinata da Margherita Belgioioso della Brunel University di Londra.
Committente: associazione 25 aprile Venezia.

Comunicato stampa congiunto – versione italiana

Sabato 20 ottobre 2018, presso il simbolico palazzo del Parlamento Ionico, nella città di Corfù, è stato firmato lo Statuto per l’istituzione della Rete Civica delle città storiche del Mediterraneo orientale che riunisce:

“Associazione San Giacomo” di Corfù, “Associazione 25 aprile” di Venezia, “Udruga Grad” di Ragusa (Dubrovnik), “exARTIS” di Paphos (Cipro) “RICHes” di Rodi e “Regno di Candia” dell’isola di Creta.

La firma dello Statuto ha suggellato i tre giorni di incontro, comprendenti seminari tecnici e un evento principale aperto al pubblico durante il quale sono state esposte le relazioni delle città aderenti e di esperti invitati dall’Associazione “San Giacomo”.

Gli obiettivi della “Rete civica delle città storiche del Mediterraneo”, così come da Statuto, pongono l’accento sulla conservazione del patrimonio culturale dei Siti membri, la tutela e la promozione della loro identità culturale, la preservazione della loro sostenibilità e la prevenzione e il contrasto, ove necessario, di minacce quali l’overtourism, fornendo le basi per città vivibili e a misura d’uomo.

Per il conseguimento di tali obiettivi, le organizzazioni partecipanti scambieranno esperienze, collaboreranno con le organizzazioni europee e internazionali come l’UNESCO e perseguiranno la cooperazione con partners strategici e altri portatori di interesse della società civile. Attraverso la collaborazione reciproca, tutti i membri della Rete offriranno il proprio contributo su diversi campi tematici per l’attuazione degli obiettivi e delle priorità della Rete.

Una piattaforma on-line in via di creazione offrirà un canale di collaborazione aperto a tutte le parti interessate e consentirà ad altre associazioni di focalizzarsi sugli stessi principi e valori per aderire alla Rete.

La Presidenza annuale della Rete seguirà un sistema a rotazione cominciando da Venezia, e a seguire andrà a Corfù e Ragusa (Dubrovnik). Le riunioni annuali si terranno presso la città che detiene la Presidenza di turno (a partire da Venezia, nel maggio 2019).

Nella foto (Christos Maliarakis):

il palazzo ducale di Venezia e il palazzo del governatore di Rodi

#BrAgorà: il programma delle prossime settimane

 Nel disegno: lo spazio civico inaugurato domenica scorsa in campo de la Bragora e le persone che lo animano, visti da Alessandra Vitalba

Bragora Vitalba

Domenica 21 ottobre alle 17:

“Quale futuro per l’area realtina” – a cura di Nicoletta Frosini.

Domenica 28 ottobre alle 15:

Riunione dei volontari che a titolo gratuito garantiranno la permanenza del sabato ampliando la fruibilità della sede, a partire da novembre.

Domenica 28 ottobre alle 17:

assemblea generale associazione “25 aprile Venezia”.

Domenica 4 novembre alle 17:

#CineBragora – a cura di Loredana Spadon

Domenica 11 novembre alle 14.30:

#VeneziaGioca, a cura di Andrea Pavan.

Domenica 11 novembre alle 17:

Residenzialità e nuova legge regionale sulle locazioni turistiche – a cura di Marco Gasparinetti.

Venerdì 16 novembre alle 18:

Incontro a porte chiuse con il Presidente dell’Autorità Portuale Pino Musolino (R)

Domenica 18 novembre alle 17:

Incontro-dibattito con Giulio Luca Velo (IUAV).

Domenica 25 novembre alle 15:

Presentazione alla stampa del calendario 2019 e del bando di gara per la residenzialità, ad esso collegato.

Venerdì 30 novembre alle 18:

“Non solo grandi navi: l’impatto del traffico acqueo locale”- a cura di Dario Vianello.

Domenica 2 dicembre alle 17:

Quale futuro per la voga? A cura di Saverio Pastor e Rocco Rumonato.

Domenica 9 dicembre alle 17:

#CineBragora presenta: “La città perduta”, documentario di Marco Milioni, alla presenza dell’autore.

Domenica 16 dicembre alle 17.30:

La tutela penale dell’ambiente – pillole di diritto – a cura dell’avv. Elio Zaffalon.

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NB i venerdì e le domeniche non coperte da questo calendario provvisorio di eventi sono “aperti” alle vostre proposte per incontri, proiezioni o dibattiti.

A partire dal 10 novembre, la nostra casa con la sua sala lettura e lo spazio kids sarà aperta anche tutti i sabati, dalle 16 alle 19.

Nella foto: l’articolo di Michele Fullin, Gazzettino 11 ottobre

Bragora Fullin

https://www.ilgazzettino.it/pay/primopiano_pay/alla_bragora_e_nata_una_casa_per_le_associazioni_civiche-4031885.html

(R) = incontro riservato agli iscritti, per motivi di capienza della sala.

Bragora 1

 

 

 

#AteneoVeneto 13 aprile: la relazione di sintesi

388.000 residenti, 400.000 posti letto ad uso turistico se contiamo anche quelli “galleggianti” (navi da crociera). Questo e altri dati nella relazione di sintesi, presentata all’Ateneo Veneto dalla nostra Elena Riu:

Diapositiva1

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#AteneoVeneto 13 aprile: galleria fotografica

Il primo ad arrivare in aula magna: Christos Maliarakis (Rodi) dà gli ultimi ritocchi alla sua presentazione!

Christos

La relazione di Ljubo Nikolić, president of Srđ je Grad (Dubrovnik, l’antica Repubblica di Ragusa):

13 Ljubo by Julia

Aline Cendon e Marco Gasparinetti, per l’associazione 25 aprile Venezia:

13 Gasp by Julia

Alcuni momenti del dibattito, nell’ordine di intervento dei consiglieri comunali presenti: Ottavio Serena, Gruppo misto

13 Ottavio by Julia

Monica Sambo (PD):

13 Sambo by Julia.JPG

Sara Visman, M5S:

13 Visman by Julia

Backstage:

la sessione preparatoria al Caffé Florian (foto Christos Maliarakis):

Florian

Alcuni dei partecipanti “colti” nell’unico momento di relax, alla vigilia dell’incontro ufficiale:

cena 1

cena 2

Cena 3.jpg

Per i video della seduta plenaria rinviamo al nostro canale Youtube, ringraziando Loredana Spadon:

https://www.youtube.com/channel/UC-sfXhzUreglvd31GpX0jFg

Miserie umane a margine di un successo internazionale

COMUNICATO STAMPA:

“Miserie umane a margine di un successo internazionale”.

Nel patetico tentativo di ottenere due righe di visibilità sui giornali, il consigliere comunale Maurizio Crovato si è inventato di sana pianta un presunto finanziamento di 30.000 euro da parte del Consiglio d’Europa, di cui avremmo beneficiato come associazione 25 aprile per organizzare l’incontro internazionale all’Ateneo Veneto.

Se le sue parole non sono state fraintese dal quotidiano locale che le ha pubblicate fra virgolette, cosa che ci e gli auguriamo, si tratta di uno squallido quanto puerile tentativo di gettare fango su un gruppo di cittadini che in 4 anni di attività non hanno mai avuto accesso a fondi pubblici, anche per preservare la propria libertà di critica e di opinione.

Oltre ad offendere noi, quelle parole virgolettate e il riferimento ai 30.000 euro che esistono solo nella fantasia malata di qualcuno sono un’offesa alle delegazioni straniere che senza nessun rimborso da parte nostra hanno affrontato un lungo viaggio e sopportato i costi del soggiorno a Venezia.

Per ripristinare la verità dei fatti, l’autore di queste affermazioni verrà chiamato a risponderne in giudizio, dato che nessun finanziamento pubblico è stato richiesto e tanto meno ricevuto o promesso: come tutte le nostre iniziative, l’incontro fra realtà civiche del Mediterraneo è stato interamente autofinanziato e per verificarlo basterà chiedere al Consiglio di Europa, anziché propagare “bufale”.

Questa capacità di organizzare grandi eventi senza finanziamenti pubblici di alcun tipo probabilmente supera l’immaginazione di quel consigliere comunale. Ci dispiace per lui ma questo non lo autorizza a diffondere menzogne.

Non è la prima volta che lo fa: ricordiamo che a novembre in pieno Consiglio comunale era arrivato a dare della “claque prezzolata” ai cittadini che erano presenti in aula per manifestare la loro contrarietà alla vendita dei nostri palazzi. Non è la prima volta ma la nostra pazienza ha un limite e quel limite è stato oggi superato.

Marco Gasparinetti

Presidente associazione 25 aprile Venezia

 

13 aprile all’Ateneo Veneto, il programma definitivo

Locandina 13 aprile 2018

In considerazione dell’affluenza superiore al previsto, con più di 120 partecipanti già accreditati e altri in arrivo, l’evento “trasloca” in Aula Magna e il programma della sessione plenaria è modificato come segue, al fine di dare più spazio alle domande e agli interventi del pubblico e della stampa presente.

14.30 Welcome speech by the President of Ateneo Veneto, ambassador Gianpaolo Scarante

14.40 Introductory Speech by Aline Cendon, associazione 25 aprile Venezia

15.00  Σύλλογος San Giacomo (Corfù/Kerkyra): Andreas Katsaros, Aliki Katsarou, Tenia Rigakou

15.40 Srđ je Grad (Dubrovnik/Ragusa): Ljubo Nikolić, Ana Marinković, Petra Marčinko

16.10 Rhodes International Culture & Heritage Society (RICHeS): Christos Maliarakis

16.30 Oia Committee (Santorini) : Gerasimos Ermogenis

16.45 ex Artis Cultural Association (Pafos, Cipro) : Daniella Pistenti Mouyiannou

17.00 Associazione 25 aprile Venezia: Elena Riu

17.15 Questions and discussion

Moderatore: Marco Gasparinetti (President associazione 25 aprile Venezia).

18.00 Conclusions by Georges Stavros Kremlis, Direttore onorario Commissione europea (UE)

18.15 Working plan and announcement of the next meeting: Alexandros Makris (President Σύλλογος San Giacomo).

http://m.nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/04/09/news/citta-del-mediterraneo-unite-per-farsi-sentire-1.16694947

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