Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#Veneziamiofuturo”

Mi No Vado Via, rassegna video

TG RAI:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3f03d2c6-c24a-47dd-b77a-facbf030d0a7.html

TG5:

http://www.tgcom24.mediaset.it/2017/video/venezia-abitanti-in-piazza-contro-gli-eccessi-del-turismo_3026105.shtml

TG La7:

http://tg.la7.it/cronaca/i-veneziani-manifestano-contro-il-turismo-delle-navi-da-crociera-e-delle-flotte-di-pullman-02-07-2017-117554

Nuova Venezia, con alcuni dei “cori” scanditi dal corteo:

http://video.gelocal.it/nuovavenezia/locale/venezia-mi-no-che-no-me-ne-vado-i-veneziani-contro-la-citta-albergo/76665/77076

Gazzettino online:

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/veneziani_stritolati_turismo_residenti_sfilano_citta-2538766.html

The local:

https://www.thelocal.it/20170703/venice-residents-protest-against-tourist-influx-mass-tourism-mi-no-vado-via

La televisione pubblica svedese:

https://www.svt.se/nyheter/utrikes/nya-protester-mot-massturismen-i-venedig?cmpid=del%3Afb%3A20170706%3Anya-protester-mot-massturismen-i-venedig%3Anyh%3Alp

Euronews:

Conto alla rovescia, meno uno!

Domenica 2 luglio, “Mi NO Vado Via”. Appuntamento in Campo de l’Arsenale alle 10.30, manifestazione cittadina e corteo lungo Riva Ca’ di Dio e Riva degli Schiavoni.

2 luglio Copertina.png

Aderiscono, in ordine alfabetico:

  1. AGESCI Venezia 7
  2. Ambiente Venezia
  3. Amico Albero
  4. ANPI Sezione 7 Martiri
  5. ARCI Circolo Franca Trentin Baratto
  6. ASOLAPO Italia
  7. Associazione El Felze
  8. Associazione Faro Venezia
  9. Associazione Poveglia – Poveglia per tutti
  10. Associazione Venezia Viva
  11. Assemblea Sociale per la Casa
  12. Centro Internazionale della Grafica
  13. Comitato Ambientalista Altro Lido
  14. Comitato Cittadini Campo Rialto Novo
  15. Comitato No Grandi Navi
  16. Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
  17. Comitato Venezia
  18. CONFARTIGIANATO Venezia
  19. Ecoistituto del Veneto
  20. Effetto Venezia
  21. FAI Delegazione di Venezia
  22. Federconsumatori
  23. Forum Futuro Arsenale
  24. Generazione 90
  25. Gruppo25Aprile
  26. Gruppo WSM
  27. Italia Nostra
  28. L’Altra Venezia
  29. Masegni & Nizioleti
  30. Movimento Autonomia di Mestre
  31. Possibile
  32. Sanca veneta
  33. Scendiamo in campo
  34. Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
  35. Sindacato Unione Inquilini Venezia
  36. Storie di questo mondo
  37. Venessia. com
  38. Venezia Arte Cultura & Turismo
  39. Venezia Cambia
  40. Venezia-Mestre Due Grandi Città
  41. #VeneziaMioFuturo
  42. Venice on Peril
  43. Verdi Ambiente Società
  44. Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
  45. Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia

Giovanni Andrea Martini, Presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano, e Danny Carella, Presidente di Municipalità Lido e Pellestrina.

Ai partiti e alle formazioni politiche presenti in Consiglio comunale e/o regionale non intendiamo dare spazio in questa lista, anche se ne apprezziamo le dichiarazioni di sostegno, e questo per non alterare la natura civica e apartitica della manifestazione.

Grazie per la comprensione.

Il portavoce,

Marco Gasparinetti

2 luglio Giudecca.jpg

“Mi No vado Via”, conto alla rovescia meno 5!

Lista adesioni aggiornata al 26 giugno:
AGESCI Venezia 7
ARCI Circolo Franca Trentin Baratto
Assemblea Sociale per la Casa
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Masegni & Nizioleti
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
Scendiamo in campo
Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
Venessia.com
Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
#VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Giovanni Andrea Martini, Presidente Municipalità Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia

Il 2 luglio manifesteremo per molti motivi, e di ragioni per manifestare ne abbiamo tante. Su questo canale youtube troverete le videointerviste che stiamo registrando in questi giorni:

https://www.youtube.com/channel/UC-sfXhzUreglvd31GpX0jFg

..mentre la lista delle adesioni continuerà ad esser aggiornata soltanto sulla pagina Facebook dell’evento, perché continuano ad affluire di giorno in giorno.

Giorno per giorno (e sempre sulla pagina Facebook dell’evento) di qui a domenica pubblicheremo qualche esempio delle ragioni che ci portano a manifestare, cominciando da questo:

camera commercio 3

Il 2 luglio manifestiamo perché quest’anno ci hanno già tolto o ci stanno togliendo:

  1. Camera di Commercio (prima foto);
  2. Catasto (l’edificio della prossima foto);
  3. Ca’ di Dio, che era ospizio e casa di riposo da otto secoli (!) e diventerà un albergo;
  4. Palazzo Donà, in Campo Santa Maria Formosa, ex sede della Direzione Politiche sociali, oltre che dell’archivio della Procura della Repubblica. Con l’occasione è stata sfrattata anche la ferramenta che era un punto di riferimento per il sestiere, e che soltanto grazie alla caparbietà dei titolari ha riaperto poco lontano.
  5. La Regione Veneto a sua volta sta vendendo Palazzo Balbi e Palazzo Gussoni, e “La Vida” in campo San Giacomo.
  6. L’ex ospedale al mare del Lido diventerà un Club Med e la sede della Polizia Municipale è nella lista degli immobili da alienare nel 2017: il Comune si libera anche di quella, dopo aver venduto la Casa del custode degli adiacenti Giardini Papadopoli nel 2016. Quanto ai Lagunari, andranno all’asciutto in terraferma perché all’idroscalo delle Vignole devono fare un “resort” di lusso.

Prese una per una, saranno anche operazioni (forse) ineccepibili. Nel loro insieme e per la rotta che indicano, sono il colpo di grazia. Il cambiamento di rotta lo chiediamo da anni, chi ha vinto le elezioni lo aveva anche promesso ma nessuno di noi l’ha ancora visto.

Catasto

Domenica 2 luglio: se per te Venezia VALE, ci vediamo all’Arsenale

Il 2 luglio non andare in spiaggia, l’anno prossimo potresti non ritrovare neanche quella: il Blue Moon ad esempio non sarà più spiaggia libera. Domenica 2 luglio aspettiamo anche te, in Campo de l’Arsenale. Prima che vendano anche quello, per un piatto di lenticchie.

La pagina Facebook per seguire l’evento del 2 luglio:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/?ref=bookmarks

 

“Mi No Vado Via”, conto alla rovescia meno 6

voglio vivere cop FB

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Raduno in Campo de l’Arsenale a partire dalle 10.30, il corteo avrà inizio verso le 11.15 con partenza da Fondamenta Arsenale per proseguire lungo Riva Ca’ di Dio e Riva degli Schiavoni in direzione Palazzo Ducale.

Aderiscono:

ARCI Circolo Franca Trentin Baratto
Assemblea Sociale per la Casa
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Masegni & Nizioleti
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
Scendiamo in campo
Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
Venessia.com
Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
#VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia

Un grazie particolare a:

Francesca Codrino, per la grafica dei volantini;

L’attore e regista Alessandro Bressanello, per la testimonianza video;

La documentarista Loredana Spadon, per le videointerviste che stiamo girando in questi giorni;

i nostri volontari, per i volantinaggi e la preparazione di cartelli e striscioni.

#MiNoVadoVia

Domenica 2 luglio: chi va al mare, non si venga poi a lamentare.

 

 

AVVISO ai turisti, e ai residenti

  1. Avviso ai TURISTI:

Questa NON è “lotta di classe”: siamo tutti turisti e siamo tutti residenti, a seconda dei periodi dell’anno. Quello che conta è il senso civico che ci portiamo dietro, con o senza bagaglio.

Ai turisti in visita a VENEZIA diciamo cordialmente: nelle vostre città di provenienza, siete RESIDENTI anche voi, giusto? E se non trovaste più casa per voi o per i vostri figli come succede a noi, sareste preoccupati quanto noi. Se ancora non conoscete la situazione, sappiate che la Municipalità di Venezia sta perdendo 1.000 abitanti all’anno e la popolazione rimasta nei sestieri è scesa al di sotto delle 48.000 unità, che diventano 54.000 con la Giudecca e 62.000 contando anche Murano, Burano e le isole minori. In larga misura, questo è dovuto alla carenza di alloggi che sempre più spesso vengono adibiti a destinazione turistica più o meno regolare.

I residenti nella città d’acqua erano esattamente il triplo, pochi decenni fa. Ieri sera ne ha parlato anche la televisione svedese, con questo documentario andato in onda all’ora di punta sul primo canale:

https://www.svtplay.se/video/13956912/kultur-i-farozonen/kultur-i-farozonen-sasong-4-avsnitt-6?start=auto

A voi che alloggerete a Venezia chiediamo soltanto un minuto di tempo per leggere le informazioni che seguono. Il Comune di Venezia ha oggi inaugurato questa mappa in cui troverete le stutture ricettive presenti nei nostri sestieri e nelle isole:

http://geoportale.comune.venezia.it/Html5Viewer/index.html?viewer=IDS.IDS&LOCALE=IT-it

Se la struttura ricettiva in cui volete alloggiare appare soltanto su portali tipo “airbnb” ma NON in questa mappa, fatevi qualche domanda e fatela al gestore, prima di rendervi complici inconsapevoli di un’evasione fiscale che per i veneziani significa anche e soprattutto sottrazione ABUSIVA dei pochi spazi rimasti per la residenzialità.

2. Avviso ai RESIDENTI:

Vi è spuntata una nuova struttura ricettiva sotto casa, o al piano di sopra, e volete sapere se la struttura è “nota” all’ufficio tributi come dovrebbe? Cliccate su questa mappa interattiva, che con lo “zoom” permette di localizzare le strutture ricettive calle per calle, e nei casi dubbi permette anche di inviare segnalazioni “che verranno rapidamente verificate dall’Amministrazione Comunale”.

http://geoportale.comune.venezia.it/Html5Viewer/index.html?viewer=IDS.IDS&LOCALE=IT-it

Non è un invito alla delazione, ma al senso civico e al buon senso di chi leggendo questa pagina deciderà di mettersi in regola prima di incorrere nelle sanzioni (anche penali) inerenti al mancato versamento dell’imposta di soggiorno – oppure, come speriamo, a reimmettere l’immobile sul mercato delle locazioni di lungo periodo.

http://iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2017/04/08/news/albergatore-condannato-per-la-tassa-non-versata-1.15164806

3. Al Comune di Venezia

ribadiamo la nostra richiesta di rimodulare la TARI, che è di stretta competenza comunale, al fine di incentivare per l’appunto le prime case e le locazioni di lungo periodo rispetto a quelle turistiche – richiesta già formulata in occasione dell’incontro finale nei sestieri di #Veneziamiofuturo, che si è tenuto nell’aula magna dell’Ateneo Veneto il 20 gennaio di quest’anno:

https://gruppo25aprile.org/?s=20+proposte

Buona stagione turistica a tutti – a Venezia come sappiamo dura 11 mesi all’anno, ed è anche questo che ci ha spinto a rubarvi qualche minuto del vostro tempo.

Una campagna di informazione firmata:

Gruppo25Aprile

e

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

2-julio-svizzera

Quando l’UNESCO fa FIASCO, è il momento dell’orgoglio

Sindaco inconcludente, regione assente e ministri compiacenti possono forse sperare di prendere in giro l’UNESCO che è lontana – e a quanto pare ci sono riusciti – ma chi vive o lavora qui tocca con mano ogni giorno i troppi problemi irrisolti, dalla mancanza di case e lavoro qualificato ai danni provocati da un turismo di massa e di bassa qualità che tutto piega alla sue esigenze e sta devastando il tessuto sociale con l’espulsione continua di residenti e la scomparsa dei negozi di vicinato, le attività artigianali sacrificate alla paccottiglia prodotta in serie, il traffico acqueo al collasso.
Venezia merita di meglio. Ai cittadini e alle cittadine, ai sindacati, ai comitati e alle realtà associative chiediamo uno scatto di orgoglio per dire a voce alta che è ora di voltare pagina.
Il 2 luglio manifesteremo uniti, senza bandiere di partito, per reclamare il nostro diritto di restare o ritornare a vivere in quella che alcuni vorrebbero ridurre a semplice vetrina, priva di vita e di abitanti.
voglio vivere cop FB
Lo faremo il 2 luglio che è il secondo compleanno della giunta in carica (“dategli tempo” o “lasciamoli lavorare” non è più una scusa credibile) e coincide anche con l’inizio della sessione UNESCO che avrebbe dovuto prendere una decisione su Venezia. Avrebbe dovuto, ma non lo farà. Come mai?

Al primo anno di giurisprudenza, quando viene spiegata la differenza fra “termini perentori” e “termini ordinatori” (quelli privi di sanzione), ai secondi viene associato il termine ironico “canzonatori”. Quelli fissati dall’UNESCO sono termini canzonatori. Prendiamone atto: il termine del primo febbraio 2017 per il caso Venezia, già rinviato al 30 aprile e allegramente ignorato dalle autorità italiane, è stato ora prorogato al 31 dicembre 2018, se le conclusioni del documento che qui pubblichiamo verranno confermate dalla sessione del “World Heritage Committee” che si riunirà a partire dal 2 luglio – ma per quel che riguarda Venezia sarà una semplice formalità.

Conseguenza pratica: tutto rinviato all’estate del 2019, alla quarantatreesima sessione di quel Comitato che si riunisce soltanto una volta all’anno.

UNESCO 2018

Vengono in questo modo premiate le manovre dilatorie e le piccole furbizie che a furia di cambiare le carte in tavola miravano esattamente a questo risultato, e gravemente indebolita ne risulta, a nostro modo di vedere, l’autorità morale di chi fissa scadenze creando aspettative e speranze nell’opinione pubblica,  senza poi farle rispettare.

Ci dispiace per l’UNESCO, ma d’ora in poi faremo da soli, perché la fiducia tradita non ritornerà e i problemi di Venezia non possono attendere l’estate del 2019.

Rispetto all’anno scorso la popolazione residente nella città d’acqua è calata di mille persone circa, che si aggiungono ai mille già persi nell’anno precedente. Flussi turistici: l’unica misura annunciata riguarda un “contaturisti”, come se ne avessimo bisogno per sapere quando sono troppi. Grandi Navi: son sempre là, a ridosso delle nostre case. Quelle che si sgretolano sotto la pressione del moto ondoso causato da un traffico acqueo fuoro controllo, con i contributi alle spese di restauro azzerati perché il MoSe si è mangiato tutte le risorse della Legge Speciale.

DOMENICA 2 LUGLIO, MANIFESTAZIONE CITTADINA UNITARIA per Venezia.

Hanno già aderito (in ordine alfabetico):

Assemblea Sociale per la Casa
Asolapo Italia
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
Scendiamo in campo
Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
Venessia.com
Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia
 voglio vivere cop FB
Il testo dell’appello comune a tutti noi:
Il 2 luglio manifesteremo uniti, senza bandiere di partito, per reclamare il nostro diritto di restare o ritornare a vivere in quella che alcuni vorrebbero ridurre a semplice vetrina, priva di vita e di abitanti”.
Domenica 2 luglio alle 11, appuntamento in Campo dell’Arsenale.

 

PandAmonio 17/02/17: Rassegna video

21.558 visite sulla nostra pagina facebook, più di 50.000 su Internet grazie a “la Stampa”, il video di Philippe Apatie:

http://www.lastampa.it/2017/02/17/multimedia/italia/cronache/turismo-flash-mob-dei-veneziani-non-vogliamo-essere-come-i-panda-XUJpocJx6XeVThrVl2gkHO/pagina.html

Il comunicato stampa con le prime immagini:

TG3, al 15° minuto:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4c354268-962b-436b-b84e-b474f7b11430.html#p=

Il TG di Rete Veneta, ampio servizio con interviste:

Il documentario di Loredana Spadon:

Rassegna stampa online

La Stampa:

http://www.lastampa.it/2017/02/17/multimedia/italia/cronache/turismo-flash-mob-dei-veneziani-non-vogliamo-essere-come-i-panda-XUJpocJx6XeVThrVl2gkHO/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Il Corriere:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/17-febbraio-2017/lorenzini_panda_venezia-2401295909541.shtml

18-corriere

English version:

“We will not end up like the Panda” Interviews from the flashmob

Nuova Venezia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/02/17/news/venezia-la-protesta-dei-residenti-panda-vogliamo-vivere-nella-nostra-citta-1.14893312

Venezia Today:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/flashmob-panda-salute-venezia-oggi-17-febbraio-2017.html

..e per chiudere in bellezza, la prima pagina de la Nuova Venezia in edicola il giorno dopo:

18-nv-1

 

 

17 febbraio 17: PandAmonio!

Comunicato stampa (English and Russian versions below)

Venezia, un pesce di nome Panda?

 Quello che comincia domani non è più il nostro Carnevale: è una macchina mangiasoldi per spennare i turisti 11 mesi su 12: il solo mese di tregua per noi è gennaio. Per far girare la macchina mangiasoldi al massimo, bisogna svuotare Venezia dei suoi cittadini e la missione è quasi compiuta. Quasi.. e noi non ci stiamo, non intendiamo rassegnarci a fare le valigie per fare posto a quel tipo di monocultura.

  1. I Veneziani sono una specie in via di estinzione? Anche il panda gigante lo è stato , la buona notizia è che non lo è più.
  2. Simbolo della protezione della natura nel mondo intero, il panda gigante era minacciato di estinzione. Nel 2016, è stato ritirato dalla categoria come specie in “pericolo”, per passare nella categoria di specie “vulnerabile”.
  3. Alla vigilia del Carnevale che non è più nostro, rivendichiamo il diritto di vivere a Venezia, la nostra resistenza alla speculazione che vorrebbe cacciarci da questa città per far posto alla monocultura turistica che tutto vorrebbe inghiottire, la nostra capacità di fornire soluzioni ai problemi sollevati.
  4. Lo facciamo attraverso delle maschere da panda, per attirare l’attenzione del mondo intero. Lo facciamo con un’operazione simbolica oggi alle ore 16 sul sagrato della Chiesa della Madonna della Salute, che fu eretta dai nostri avi quando la popolazione della città precipitò da 143.000 a 98.000 abitanti, con l’epidemia 1630. Oggi siamo rimasti in 54.600 residenti.
  5. Un nuovo slancio è necessario, con la stessa energia che nel 1630 permise alla città di rinascere dopo l’epidemia. Facciamo appello alla solidarietà del mondo intero, perché Venezia, con i suoi abitanti e la sua cultura unica, è patrimonio dell’umanità e non la proprietà privata di qualche lobby.

Il 17 febbraio a partire dalle ore 17 vogliate diffondere queste immagini e i video, vogliate condividerli se condividete il nostro sogno e la nostra battaglia: su facebook oggi saremo in centinaia a farlo, utilizzando l’immagine di profilo che vedete su questa pagina.

#Veneziamiofuturo, 17 febbraio 2017

Contatti:

Marco Gasparinetti +39.345.345.9663

Nicoletta Frosini +39.388.744.4263

Facebook page : https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC-sfXhzUreglvd31GpX0jFg

Email: 25aprile2015@gmail.com

Blog : https://gruppo25aprile.org

Twitter : https://twitter.com/25aprileVenezia

Grafica: etra-comunicazione.it

copertina

Press Release:

Venice, a fish called Panda?

That which begins tomorrow is no longer our Carnevale: it is a slot machine for milking the tourists 11 out of 12 months: the only month with a respite for us is January.

In order to get the maximum out of this slot machine, it is necessary to empty Venice of its citizens, and the mission is almost done. Almost… but we who live here are not done; we are here to stay and to stand for our right to remain in our city.

Are Venetians a species destined for extinction? The giant panda also was such, and the good news is that it no longer is. A global symbol of the protection of nature, the giant panda was threatened by extinction. In 2016 it was removed from the category of “endangered species”, to be moved to the “vulnerable” category.

On the eve of a Carnevale that is no longer ours, we reclaim:

our right to live in Venice;

our resistance to the speculation that would chase us from our city to make way for the slot machine that wants to swallow all;

our capacity to offer solutions to the growing problems (see attachment).

We do this with panda masks, to attract the attention of the whole world. We do this today at 4m Venice time at the steps of the Church of the Madonna della Salute, which was erected by our forebears when the population of the city dropped from 143.000 to 98.000 inhabitants in 1630. Today there are only 54,600 residents left.

A new surge is needed, with the same energy that in 1630 enabled the city to be reborn after the plague. We appeal to the solidarity of the whole world, because Venice, with its inhabitants and its unique culture, is the heritage of all humanity, and not the private property of a few interests.

We ask you to share these images and videos; we want you to share them if you share our dream and our fight. Today we will be hundreds and may be thousands to do it, in front of the Church and on Facebook.

#Venicemyfuture, February 17, 2017

Translation by: Paul Rosenberg

Contact points:

Marco Gasparinetti +39.345.345.9663

Nicoletta Frosini +39.388.744.4263

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Email: 25aprile2015@gmail.com

Grafica: etra-comunicazione.it

copertina

  • Карнавал, который начнется завтра – это больше не наш Карнавал, это машина для зарабатывания денег, игральный автомат для того чтобы обирать туристов 11 месяцев в году из 12. Единственный месяц передышки для нас – это январь.
  • Чтобы заставить работать по полной этот игральный автомат, необходимо опустошить Венецию, изгнав ее жителей, и тогда миссия почти завершена

Почти… вот только мы не согласны!

  • Венецианцы – это вымирающий вид? Большая панда тоже была вымирающим видом, но хорошая новость заключается в том, что больше она таковым не является.
  • Символ защиты природы во всем мире, панда, находилась под угрозой вымирания. В 2016 году её исключили из категории видов, находящихся в опасности, и определили в категорию уязвимых.
  • Накануне Карнавала, который больше не является нашим, мы отстаиваем свое право жить в Венеции, мы сопротивляемся тому чтобы быть изгнанными из нашего города, тому чтобы освободить место для этого автомата по выкачке денег, который хочет поглотить всё! Мы говорим о нашей способности предоставить решение изложенных выше проблем (см.приложение).
  • Мы заявим это с помощью масок панды, чтобы привлечь внимание всего мира к данной проблеме. Действие будет проходить на площади перед церковью Madonna della Salute, которая была возведена нашими предками, когда количество жителей резко сократилось со 143.000 до 98.000 , в 1630 году.
  • Необходим новый подъём, с такой же энергией как в 1630 году, который позволил городу возродиться после эпидемии.
  • Мы обращаемся ко всему миру за солидарностью, потому что Венеция, со своими жителями и своей уникальной культурой, является наследием всего человечества, а не частной собственностью неких лобби.

Пожалуйста, распространите эти фотографии и видео, поделитесь ими, если разделяете нашу мечту и нашу борьбу.

#Veneziamiofuturo,17 февраля 2017

copertina

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Nicoletta Frosini +39.388.744.4263

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copertina

Ateneo Veneto, 20 January 2017

#Veneziamiofuturo

The Proposals of the Sestieri

Traduzione della versione italiana già pubblicata a questo indirizzo:

https://gruppo25aprile.org/2017/01/28/20-gennaio-le-20-proposte-dei-sestieri/

Introduction:

This document summarizes the proposals and the principal requests collected in the meetings with the venetian districts (the six “sestieri”). It is not exhaustive, nor does it represent the position of a single association because our objective is to give voice to the needs of the districts with reference to the problems most acutely felt in the ‘city of water’. In this sense it is also a ‘book of grievances’, where for each ‘grievance’ we have elaborated a possible response.

The proposals conform to the criteria which were specified at the beginning of the cycle of meetings: we are not asking for the moon, we do not want to create illusions or engage in demagoguery; the criteria by which we are inspired are those which translate to requests that are concrete, actionable and realistic. To the elected representatives in the Institutions we ask that each one do their part, and that they do it immediately, because Venice feels besieged and the situation does not allow for any further delay.

The discussion at Ateneo Veneto will permit discussion of some “priority” proposals, and to refine others, situating them in a vision of that which is necessary and urgent to give a future to Venice: we will not speak of long term but of things that can be done immediately, before it is too late; the rest is material for a ‘program of governance’ for anyone who wants to run for office in the next election. This document was published for 10 days on our Facebook page and on our web site to collect comments and suggestions from those who participated in the meetings (over 500 people) and also those who did not.

The cycle of meetings in the sestieri, including the concluding meeting at Ateneo Veneto, was entirely self-financed by the citizens, without any support from political parties or trade unions, businesses or cooperatives, public entities or Foundations. We do not have a label and we do not want one, ours is only a movement of opinion that has preferred a different approach from the ‘recipes’ that come from on high (often formulated by people who do not know the city): proposals born of daily contact with the city, sestiere by sestiere.

A as in Alloggi (Housing)

Of the Veneto Region we ask:

1) the urgent modification of the regional law of 2013 that brutally liberalized tourist locations; this modification could be adopted in a short time because it would only require the introduction of an exception for the sestieri of Venice, in recognition of the specific needs to care for its social fabric, which is an integral part of what makes it special, imposing requirements also on the disposal of waste water, to care for the hygiene and environment of the Lagoon.

2) immediate action regarding ATER (the social housing company) whose job is “the construction and recovery of housing, to assign as temporary or permanent lease to controlled apartments” to the end of the assignment of housing currently not used, eventually favoring a form of self-restore done by potential residents, and to the completion of housing units where work has been started but not yet finished.

B as in Bricole (Guide Posts for water traffic):

Of the Minister of Infrastructure and Transport we ask:

The allocation of funds needed to start a special program for the maintenance and replacement of the bricole, to complete the first work of the InterRegional Superintendent for Public Works, based on the maps which were updated at our request in May 2016.

C as in Change of use:

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To immediately stop for at least two years the change in use of real estate from residential to tourist lodgings or hotels in the sestieri, an option which is already recognized by the current PAT (Plan for Territorial Assests) in force since 2014 to protect residential property, which has fallen to historic lows and in some sestieri risks being extinguished in the absence of immediate ‘shock therapy’.

This provision, by nature emergent and provisory, will be accompanied by ‘structural’ measures and permanent times to incentivize long term residence over that of a speculative nature (see also R for refuse, on the subject of TARI for the use of fiscal levers as equalizers): that which will be assembled is a mix of measure such as will build a common pact with ‘virtuous’ property owners.

D as in Dignity

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To recognize and promote the right of each person to conduct an existence that is dignified and decorous. Respect for the old and the disabled cannot be limited to some ‘reserved’ seating on board the vaporetti, but must manifest in forms of support aimed at sustaining the quality of life for this sector of the citizenry.

In these sectors the City of Venice boasts a solid tradition that we maintain is necessary to preserve or restore against the spending cuts that have been made, also encouraging the numerous forms of volunteerism present in the area that often operated without any public contribution.

E as in Education (Nautical)

To the city schools we propose:

A project of nautical education, to which we are ready to provide our contribution with volunteer teachers and experts, in consideration of the increasingly frequent accidents (at times fatal) that are in part due to inexperience and/or a lack of understanding of the basic rules, given that the current law allows navigation without a license for motorboats under 40 hp (that with simple modifications can be brought up to 60).

F as in Flow of Tourists

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To start as soon as possible some form of planned management of the flow of tourists that would permit a loosening of the grip of a pressure that has become unsustainable and incompatible with the very possibility of offering a welcome worthy of the City’s reputation; among the proposals on the table, that of Roberta Bartoloni which was illustrated at the meeting in Castello presents characteristics of being incremental, flexible, achievable, and non-discriminatory, while containing costs, which we particularly appreciated – without excluding others that can be compared with this one, to the end of taking the best parts of each.

G as in Gestione dei beni comuni (Management of Public Property)

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To give a tangible sign of discontinuing the policy of selling off public properties begun by previous administrations, which in the current budget situation (with the loosening of the restrictions of the stability pact) is incomprehensible if not myopic, and in some cases translates in to an absolutely paltry amount of revenue relative to the permanent loss for the community as has happened with custody of the Giardini Papadopoli.

H as in Hotels

3) Enough hotels in the Sestieri! See C for Change of Use

I as in Illumination:

Of the Administration and City Offices in charge we ask:

Night lights and the installation of surveillance cameras in ruga degli Oresi, which recently has seen incidents of terrible violence against a store owner.

L as in Labor

Considering that the tourist industry at Venice is already that which employs the largest number of workers, often temporary and poorly paid in respect to the cost of life [1], with the double consequence of commuting from the mainland (about 30,000 people) and of an ever larger number of young Venetians who choose to leave the city [2]

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To move beyond the current phase of using the Arsenale as a space for private parties –the proceeds from which are not being used, as would be logical, to address the many maintenance problems that become emergences ignored by the Administration (such as risks of collapse) –  when instead it should be a natural point and ideal fulcrum for the creation of qualified jobs, that are not related only to the tourist monoculture – this could be designed as a center of maritime research able to host research institutions both Italian and foreign and offering spaces to businesses compatible with the complex and engaged in the maritime sector (shipbuilding, maritime jobs), traditional artisanry (metalwork, woodwork) and restoration, in a cultural framework unique in the world. To respect the promise of ‘revitalization of the city’ we further ask for the opening of the Arsenale to the citizens, breaking down the barriers to permit a unique tour for visitors (also in the spaces occupied by the Biennial) which could generate income with paid guided tours for small groups.

[1] Unioncamere data: 77% of jobs created in the City of Venice in 2016 were temporary. More than half of the job offers (4,350 of 8,000) were in hospitality or restaurants. In second place (3,600) were ‘unqualified’ positions in retail and services. Source: Nuova Venezia 8 November 2016

[2] Venetians permanently residing outside the city as of December 2016 (source: electoral lists from the constitutional referendum): 12, 296, more than the combined number of residents in the sestieri of both San Marco and San Polo!

M as in Museo Correr

To the Foundation of Civic Museums we remind:

The Museo Correr , a fundamental institution in the cultural life of the city, owes its name to its founder, Teodoro Correr: a Venetian nobleman who in the years following the fall of the Republic was able to collect an enormous quantity of artistic works and Venetian heirlooms from many time periods, saving them from dispersion and constituting the nucleus of the museum. Thanks to later important donations and acquisitions, such as that of articles belonging to Doge Francesco Morosini, given by the City of Venice at the end of the 1800s, the Museo Correr has grown ever more robust and has become an important point for reference for academics and citizens. In 1922 the collections were transferred to Piazza San Marco in a new home that extends between the Napoleon Hall and part of the New Procuatory. Together with the Doge’s Palace it constitutes (or should constitute) the main exhibition of works of art and historical collections that recall the history and culture of La Serenissima. Unfortunately the radical changes of the past years show that renovations and repairs, while correct from a formal point of view, can alter the aims and characteristics of an institution.

The citizens have the sense that the value of the more original and fundamental aspects of the history and culture of Venice has been lost sight of in favor of other, more historically marginal subjects.

To the Foundation of Civic Museums we therefore ask:

To return to the spirit and the logics  that are at the heart of the origin of the collections of the Museo Correr, recalling also that the recovery of dignity and of understanding of the city comes not only from a greater attention to its history and to its people and culture, but also from a use that is not only for tourists and commercialization of its symbolic monuments, and underlining  how a  ‘quality tourism’, that it is said is desired to be cultivated, in reality involves  understanding the history and the specific characteristics  of a maritime Republic unique in the world, more than finding the types of things one can find in any other museum also here.

N as in Negozio (Stores: local businesses and artisan shops)

Adoption of a city Regulation that, as the City of Florence has already done, fixes a limit on the proliferation of commercial activity incompatible with the protection of the city’s heritage, both physical and non-material (local artisans), taking advantage of provisions of law recently adopted at the national level with the objective of prioritizing local stores and artisanal activity; for such activity we further ask to identify methods of financial aids and incentives compatible with the rule “di minimis” (within the threshold of 200,000 euro per capita, which avoids the obligation of notification to the European Commission).

O as in Ospedale (Hospital)

An innovative and promising proposal that we have received is that of connecting our hospital with the University of Padova and to bring to Venice trainees and doctoral students. Developing this pairing with the University of Padova, Venice could become a site of advanced medical research, setting up in the large and free spaces of the Convent of the Domenicani (now the Civic Hospital) a world class center of health studies, as has already been done at Trieste with SISSA.

In the way the almost spaces of San Domenico would be put to better use, and would avoid speculative works related to tourism. In these locations one could develop clinical work and research, for innovative cures of absolute excellence. This would make our Hospital a point of attraction and would revitalize all the surrounding area.

To the Minister of Health we ask:

The maintenance of the neonatal unit in the Civic Hospital of Venice, in exception of the limit of 500 births per year, in consideration of the travel times and modes of transport available in the Lagoon city, as has already been requested of the Region.

P as in Posts for Boat Moorings

Of the Mayor of Venice we ask:

To release the announcement to assign the empty boat mooring spaces in the sestieri and the islands, that the city offices prepared over a year ago for then Commissioner Zappalorto and is now an obligation that has been ignored by the current Administration, given that the applicable city ordinance calls for this announcement every 2 years.

Q as in Quality of Air

Of the Veneto Region we ask:

Immediate action regarding the Regional Agency for the Environment (ARPAV) in order that they finally install an air quality monitoring station in the sestieri, considering that the only sampling point present in the Lagoon was located at Sacca Fisola long ago when the circumstances were different than at present, it is not representative of the real exposure of the resident population such that it is classified as a ‘background station’ and does not measure the impact of local sources of pollution, such as water traffic.

A plan for the fixing or scrapping of the most polluting marine engines, making use of ‘structural’ European Union funding for regional projects, or EU funds such as Life+.

R as in Refuse

Of the City Council of Venice we ask:

Reform of the city taxes such as TARI (Tax on Urban Waste) with a reduction to zero for the first house and a reduced rate for general domestic use; in the short term, immediately revoke the rate increases approved by the City Council for 2016, and finance with a rate increase applied to hotels and other tourism related buildings.

S as in Schools

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

A renewed support for the development of nursery schools and kindergartens, which represent a fundamental service for the citizens and that have always been the pride of the City of Venice. This means strategic activity aimed at providing an excellent level of education for children and providing important support, especially for those families in which both parents work. It seems logical to ask that, also for the future, the City commits to guaranteeing an adequate quality of life and security for children and their families, as well as to those who work in the sector.

T as in Traffic (on the water)

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

Elaboration and activation of a plan for the reorganization of water traffic that puts as primary objectives: the safeguarding of the heritage of buildings public and private against the effects of motorboat waves; monitoring of atmospheric pollution; monitoring of sound pollution; the security of navigation of public scheduled transports, including gondolas and ferries; the right of residents to circulate with their own boats in the internal canals and a more rational approach to the transport of merchandise which is actually characterized by iron boats that are disproportionate to both the need and to the internal canals themselves.

U as in ‘Ultima Spiaggia’ (Last Chance)

In the absence of an immediate, drastic remedy on the dual fronts of housing and work, the demographic curve in the sestieri is such that the ‘surviving’ residents of Venice are condemned to irrelevance by a cynical and myopic political class (to say the least) that reasons only with numbers and ‘how many votes gained’ from this or that community, not only at the regional level (in fact there is no regional council) but also in our own city: from the Administration in power the accumulated signs in this sense are already too great to ignore.

Of the Veneto Region we ask:

Call a referendum of popular initiative for the re-establishment of two autonomous cities (Venice and Mestre) for which 9,000 signatures have already been gathered, in such a way that the population can express themselves on the merit of the question, that the institution of the Metropolitan City of Venice permits to be addressed in a way different than in the past and considering that the current Mayor has recalled the delegates from the Municipalities, and in doing so has weakened the already feeble appearance of administrative decentralization.

Considering the imminent call for a referendum on regional autonomy, the pairing of the two referendums would allow overcoming the objections relative to the costs of a referendum that regards the territory of the City of Venice.

Of the Italian Authorities we ask:

The recognition of a Special Status for Venice, which permits the city to: A) keep a portion of the revenue generated, rather than begging for money periodically, and which is in reality owed to the city if one considers the accumulated fiscal residuals (the difference between taxes collected in the territory and the sum of transfers and services received by the State); B) decide autonomously what the priorities for action are in the territory, without being sacrificed on the altar of electoral numbers that do not take in to account the universal value of Venice, its special traits which are unique to the world, and its status as World Heritage.

V as in Venice – in the open

Among the requests that we have collected in the sestieri are also:

  1. Bring back the open air cinema at Campo San Polo.
  2. Double the frequency of the Santa Marta Flea Market, which is particularly valued by residents.
  3. The restoration of the antique and collectible stores, denoted as “Mercantini dei Miracoli’, eliminating the tariff of 50% for professional vendors which has been responsible for their disappearance.
  4. Maintenance and repair for public fountains and more generally to all the things that are city property in public spaces (benches, fountains and signs) that at times are found in a state of incomprehensible abandonment.
  5. Facilities for sports and athletic activities are scarce; we lack, for example, a facility for promoting youth athletics. We ask the City to guarantee a complete offering of sports activities, starting with better use of existing facilities.

This document will be sent to mass media and to the participants at the public meeting on Jan. 20, and will then be published on the Venziamiofuturo Facebook page and on the web page www.gruppo25aprile.org.

The 20 Proposals of the Sestiere: from the 20th of January meeting at Ateneo Veneto

For our foreign friends! Warm thanks to: Paul Rosenberg

Campaign For A Living Venice

What follows is a translation of the document that was handed out at the Ateneo Veneto meeting on Jan. 20, 2017. Special thanks to #Veneziamiofuturo for sharing it with CFLV and for editing the translation.

Ateneo Veneto, 20 January 2017

#Veneziamiofuturo

The Proposals of the Sestieri

Introduction:

This document summarizes the proposals and the principal requests collected in the meetings with the venetian districts (the six “sestieri”). It is not exhaustive, nor does it represent the position of a single association because our objective is to give voice to the needs of the districts with reference to the problems most acutely felt in the ‘city of water’. In this sense it is also a ‘book of grievances’, where for each ‘grievance’ we have elaborated a possible response.

The proposals conform to the criteria which were specified at the beginning of the cycle of meetings: we are not asking for the…

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Paris, bonjour! Lettera e flashmob all’UNESCO

Lo striscione da 4 metri lo conoscete: è quello che adornava il tavolo degli oratori venerdì, all’incontro conclusivo di #Veneziamiofuturo. Si è fatto un migliaio di chilometri per arrivare fin qui, al quartier generale dell’UNESCO che domani si appresta a ricevere la visita del Sindaco di Venezia:

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“Il est 5 heures, Paris s’éveille”.. avec des poissons venitiens!

I nostri pesciolini da Parigi salutano la mamma Anna Ferrigno ma non sono l’unica sorpresa: l’UNESCO oggi riceverà anche la lettera che qui trascriviamo, in cui viene denunciato il rischio di una violazione della Convenzione di Aarhus se veramente il “pacchetto di misure” annunciato alla stampa verrà presentato dal Sindaco senza alcuna forma di pubblica consultazione, che la Convenzione ratificata con Legge dello Stato nel 2001 ha reso obbligatoria anche in Italia.

Se invece il Sindaco ci va a mani vuote o per “sondare il terreno” vuol dire che il suo viaggio a Parigi potrà essere interpretato come una simpatica visita di cortesia che potrebbe anche avere un senso sempre che non si porti venti persone al seguito, dato che a pagarne il viaggio saremmo noi.

In entrambi i casi, la richiesta dei cittadini è semplice: essere informati sulle misure concrete che il Sindaco intende presentare all’UNESCO, dato che nemmeno il Consiglio comunale riunitosi il 19 gennaio lo è stato e per le “uova pasquali con sorpresina” è ancora presto, siamo solo a gennaio.

Diversamente dalle sue, le nostre proposte sono in rete dal 10 gennaio e sono il frutto di una consultazione pubblica; nella stesura definitiva distribuita all’Ateneo Veneto verranno pertanto depositate oggi all’UNESCO insieme con questa lettera:

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Venice, 23 January 2017

Subject: Your meeting with the City Mayor of Venice, regarding Decision 40 COM 7B.52 of 14 July 2016.

According to the local newspapers, on 24 January you will meet a City Mayor who has until now declined all invitations to inform the City Council (on 19 January), the mass media and his own citizens (on 20 January) about the content of the “package” of measures that he will submit to you, via the Italian Government, with a view to addressing the World Heritage Committee Decision 40 COM 7B.52 adopted at its 40th session in Istanbul on 14 July 2016 on Venice and its Lagoon (hereinafter: “the UNESCO Decision).

According to the City Mayor’s statements to the newspapers, his own project to address point 6 of the UNESCO Decision would consist in the dredging of a new deep canal in the middle of the Lagoon (“canale delle Tresse”) for the largest cruise ships. However, nobody knows the details of such project, which has not even been submitted to EIA, and no follow-up was given until now to points 7 to 10 of the UNESCO Decision as far as we know.

According to the City Mayor’s statement, the “package” should also include measures addressing points 4 and 5 of the above referred Decision, but none of them (assuming that they really exist at preliminary draft stage) has ever been submitted to public consultation nor to the City Council (Consiglio comunale), while some of them (such as urban planning) belong precisely to the exclusive competence of the City Council. Moreover, the “integrated strategy for all ongoing and planned developments” is still missing while point 4 of the Decision requires a “revised planning approach founded on a shared vision of authorities and stakeholders”. The stakeholders have never been consulted on the above package of measures and no information was ever given to the public despite the attached invitation addressed on 28 December 2016 to the City Mayor (annex 1) who declined the invitation by email of 18 January 2017.

We respectfully submit that by so doing the City Mayor is probably:

1. Failing to comply with the provisions of the Aarhus Convention, ratified by Italy with Act of Parliament 108 of 16 March 20o1. As you know, the UNECE Convention signed in Aarhus empowers the civil society with the right to participate effectively in decision-making on all factors affecting or likely to affect the environment.

2. Failing to comply with the UNESCO Decision on all points, subject to a scrutiny reservation of the “package of measures” that nobody but the City Mayor seems to know.

Assuming that the meeting will really take place on 24 January and assuming that a “package of measures” really exists at least at a draft stage, compliance with the Aarhus Convention in conjunction with point 4 of the UNESCO Decision of 14 July 2016 would in our opinion require that:

1. A public consultation procedure is immediately launched on the draft package of measures;

2. The results of the meeting of 24 January are made available to the public via the appropriate means, including web streaming where appropriate;

3. The City Council is given a chance to have an orientation debate on the overall package, which is totally unknown to its members.

As far as we are concerned, we have taken the UNESCO Decision so seriously that, with very significant investment in time and energies and without any public funding we have launched a public participation process called “Venice my Future” which resulted in 6 public hearings and meetings in 6 months in each and every venetian district (the 6 “sestieri”) and culminated in the final gathering of 20 January to which the City Mayor was invited well in advance (but declined the invitation).

The result of this process is a document with 20 proposals which was submitted to public consultation for 10 days, and discussed at the “Ateneo Veneto” on 20 January;  its final version is herewith attached (annex 2).  For a better understanding of what “participation” means to venetian citizens, please also find attached some press cuts which give a hint of what we would expect from a City Mayor: the recognition of our right to participate, which is enshrined in the “Statuto comunale” of Venice as well as in the Aarhus Convention.

We remain at your disposal for any further information while reserving our right to lodge a complaint with the domestic competent Courts and/or with the Aarhus Convention Compliance Committee in case our voice is not heard.

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Firmato: settimo sestiere, quello che arriva quando nessuno se lo aspetta.. come il settimo cavalleggeri.

Venezia – Parigi, 23 gennaio 2017

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