Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

I° bando di gara: la graduatoria provvisoria

Premessa:

Considerato il differenziale di prezzi con la terraferma, che rappresenta un ostacolo per chi desidera restare, ritornare o trasferirsi nella Venezia insulare; considerata la tendenza che vede la Venezia insulare perdere un migliaio di residenti all’anno, l’associazione 25 aprile Venezia ha deliberato di erogare, a titolo sperimentale, un contributo alla residenzialità che verrà assegnato in base ai criteri di aggiudicazione descritti nel presente:

https://gruppo25aprile.org/2018/01/03/i-bando-di-gara-per-lassegnazione-di-un-contributo-alla-residenzialita/

Avvertenze:

  1. La graduatoria provvisoria è stata formata applicando i punteggi definiti dal bando di gara, in base alle dichiarazioni degli interessati e con riserva di verifica documentale di quanto dichiarato per quel che riguarda i primi in “classifica”.
  2. Per rispettare la privacy dei richiedenti, le loro generalità sono indicate soltanto con una sigla (corrispondente a nome e cognome) seguita da anno di nascita e dalla lettera U o D (uomo, donna). Una volta definita la graduatoria definitiva, del primo classificato verranno rese note anche le generalità complete e il dettaglio dei punti ricevuti, al fine di garantire trasparenza totale alle modalità di assegnazione del contributo. Con riserva di quanto indicato al punto 1, possiamo fin d’ora anticipare che si tratta di famiglia monoreddito residente nella Venezia insulare e in situazione di sfratto, esecutivo e documentabile.
  3. La graduatoria provvisoria è suscettibile di modifiche in caso di difformità fra quanto dichiarato e quando successivamente documentato; quella definitiva verrà pubblicata il primo marzo. In questo lasso di tempo e fino al 28 febbraio, i diretti interessati potranno inviare commenti, obiezioni e osservazioni a: 25aprileVenezia@gmail.com indicando eventuali errori od omissioni involontarie da parte nostra: a tutti risponderemo entro il 28 febbraio, ossia prima di pubblicare la graduatoria definitiva.
  4. Le richieste di contributo complessivamente ricevute sono 42, la graduatoria qui pubblicata si riferisce a tutte quelle che hanno ricevuto un punteggio pari o superiore a 40.
  5. Considerato il carattere sperimentale di questo primo bando di gara, la posizione in graduatoria non pregiudica in alcun modo quella che potrebbe risultare nei prossimi bandi  dato che, da un lato, le situazioni personali meritevoli  di punteggio possono anche cambiare e, dall’altro, i criteri utilizzati per questo primo bando potrebbero anche subire aggiustamenti o modifiche in funzione dell’esperienza acquisita in questa fase sperimentale. In altri termini, la graduatoria qui pubblicata ha efficacia strettamente limitata al bando di gara in corso.

Come già indicato al momento della pubblicazione, il contributo verrà erogato con bonifico bancario ai primi di marzo ed è stato interamente finanziato con la vendita ai nostri iscritti del calendario 2018, senza contributi pubblici di alcun tipo. In attesa che l’amministrazione comunale intervenga con i suoi potenti mezzi, per rispondere a una “domanda” che il numero di richieste da noi ricevute sembra confermare, un secondo bando di gara verrà pubblicato a fine giugno, attingendo al residuo del fondo di scopo appositamente creato e facendo appello alla generosità di sponsor o mecenati eventuali, che potranno contattarci scrivendo a: 25aprileVenezia@gmail.com

I° bando di gara, graduatoria provvisoria:

01

  1. SNB (1961) D: 120 punti
  2. RAS (1988) U: 110 punti
  3. MM (1987) D: 100 punti
  4. MC (1980) U: 100 punti
  5. RA (1974) D: 100 punti
  6. CS (1970) D: 90 punti
  7. JS (1993) U: 80 punti
  8. AR (1992) U: 80 punti
  9. GG (1979) U: 80 punti
  10. DT (1983) U: 80 punti
  11. GB (1977) U: 80 punti
  12. MB (1987) D: 80 punti
  13. GT (1990) D: 80 punti
  14. AT (1972) D: 80 punti
  15. NM (1984) D: 70 punti
  16. MP (1970) D: 70 punti
  17. CD (1964) D: 70 punti
  18. LC (1982) U: 70 punti
  19. VN (1981) D: 70 punti
  20. AB (1987) U: 60 punti
  21. ML (1954) D: 60 punti
  22. GC (1988) D: 60 punti
  23. SC (1990) D: 60 punti
  24. PC (n.d.) D: 60 punti
  25. MC (1982) D: 60 punti
  26. MA (1990) U: 60 punti
  27. AR (1981) U: 60 punti
  28. DS (1994) U: 50 punti
  29. AZ (1989) D: 50 punti
  30. AR (1986) D: 50 punti
  31. NV (n.d.) U: 50 punti
  32. AF (1985) U: 50 punti
  33. SS (1974) D: 40 punti
  34. BV (1972) D: 40 punti.

Avvertenze: in caso di pari punteggio la posizione in graduatoria è stata determinata in base all’articolo 6 comma 3 del bando di gara; laddove la situazione di parità persisteva abbiamo seguito l’ordine cronologico di presentazione della richiesta di contributo.

I° bando di gara per l’assegnazione di un contributo alla residenzialità

Importo erogabile: 3.000 euro

Termine per la presentazione delle richieste di contributo: 31 gennaio 2018

Indirizzo per la trasmissione delle richieste: 25aprileVenezia@gmail.com

Premessa

Viste le crescenti difficoltà di trovare casa nella Venezia insulare, dove il mercato immobiliare è dominato dalle locazioni turistiche e il mercato del lavoro è sempre più caratterizzato da una monocultura turistica che difficilmente offre opportunità professionali tali da poter competere ad armi pari con chi si limita a compiere scelte speculative (seconde case e locazioni di breve periodo);

Considerato il differenziale di prezzi con la terraferma, che rappresenta un ostacolo per chi desidera restare, ritornare o trasferirsi nella Venezia insulare; considerata la tendenza che vede la Venezia insulare perdere un migliaio di residenti all’anno,

L’associazione 25 aprile Venezia ha deliberato di erogare, a titolo sperimentale, un contributo alla residenzialità che verrà assegnato in base ai criteri di aggiudicazione descritti nel presente

Bando di gara:

Articolo 1

Oggetto e importo del contributo

L’importo erogato è pari ad un massimo di euro 3.000 per spese notarili di acquisto prima casa o deposito cauzionale per abitazione principale con locazione di lunga durata (4+4 o 3+2) nella Venezia insulare.

Per “Venezia insulare”, ai fini del presente bando, si intendono i sestieri veneziani e la Giudecca, nonché le altre isole comprese nella Municipalità di Venezia.

Articolo 2

Beneficiari

Le persone fisiche che ne faranno richiesta seguendo il modello in calce al presente bando, individuate tramite l’attribuzione dei punteggi di cui all’articolo 5.

Articolo 3

Cause di esclusione

Sono esclusi dal presente bando di gara i portavoce del gruppo25aprile e i membri del direttivo dell’associazione 25 aprile Venezia nonché i loro parenti in linea retta, fratelli e sorelle, coniugi e conviventi.

Sono parimenti escluse le persone fisiche con reddito individuale annuo superiore ai 50.000 euro lordi e quelle già proprietarie di beni immobili ovunque situati, tranne i casi di proprietà indivisa derivante da successione ereditaria nella misura massima di un quinto del bene ereditato.

Articolo 4

Pubblicazione del bando e della graduatoria degli assegnatari

Il bando di gara e il modulo per le domande di assegnazione sono pubblicati sul sito www.gruppo25aprile.org a partire dal 3 gennaio 2018. La graduatoria provvisoria viene formata in base alle domande ricevute con posta elettronica entro e non oltre il 31 gennaio 2018, tramite attribuzione dei punti previsti all’articolo 5.

I documenti necessari per comprovare la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 5 in capo alla persona che risulterà prima in graduatoria dovranno essere presentati  nelle 4 settimane successive alla pubblicazione della medesima, ossia entro il 28 febbraio 2018.

In caso di dichiarazioni mendaci o ingannevoli o mancata presentazione dei documenti richiesti, la graduatoria verrà rivista e ripubblicata e i documenti verranno richiesti al secondo classificato.

Articolo 5

Criteri di aggiudicazione e punteggio relativo

Ad ogni domanda ricevuta viene attribuito un punteggio la cui somma algebrica determina la posizione in graduatoria, determinata in base ai seguenti criteri:

a) situazione di sfratto per finita locazione nella Municipalità di Venezia: 50 punti;

b) nuovo contratto di locazione ai sensi dell’articolo 1, stipulato o da stipulare nel corso dell’anno solare: 30 punti;

c) mutuo prima casa da contrarre nel’anno solare in corso: 30 punti;

d) nucleo famigliare monoreddito: 30 punti;

e) esercitare attività artigianale nella Venezia insulare: 20 punti;

f) essere pendolari da o per la Venezia insulare, in ragione della professione esercitata: 20 punti;

g) lavoratori dipendenti con reddito netto annuale inferiore a 20.000 euro: 20 punti;

h) figli iscritti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Venezia insulare: 10 punti;

i) essere nati nel Comune di Venezia e attualmente residenti altrove: 10 punti.

Articolo 6

Formazione della graduatoria

La formazione della graduatoria e la vigilanza sul rispetto dei criteri e delle condizioni di cui agli articoli 5 e 7 sono affidate al Consiglio direttivo dell’Associazione 25 Aprile Venezia, le cui delibere saranno consultabili a richiesta delle parti interessate.

La graduatoria provvisoria verrà pubblicata con riserva di verifica delle condizioni che determinano l’attribuzione del punteggio di cui all’articolo 5. La mancata presentazione dei documenti da parte di un assegnatario determina decadenza dal beneficio e pubblicazione di una graduatoria aggiornata con subentro del secondo classificato e così via.

A parità di punteggio complessivo, verrà data la precedenza a chi si trova in situazione di sfratto ai sensi dell’articolo 5 lettera a). In caso di parità fra più persone che si trovano nella medesima situazione di sfratto, la precedenza verrà data a chi si trova anche nelle situazioni di cui alla lettera b) e successive, seguendo il medesimo ordine di preferenza.

Articolo 7

Condizione sospensiva per nuovi contratti

Nel caso di nuovo contratto di locazione o di mutuo prima casa, l’erogazione è subordinata all’effettiva stipulazione del contratto di locazione o del preliminare di acquisto, che vanno intese come condizione sospensiva ai sensi del codice civile.

In questi specifici casi e a richiesta degli interessati, il contributo potrà essere versato in forma di deposito cauzionale o rimborso parziale delle spese notarili.

Articolo 8

Erogazione del contributo

Il contributo di cui all’articolo 1 verrà erogato ai beneficiari con bonifico bancario nel corso del mese di marzo 2018 o in data ulteriore qualora sia subordinato alla condizione sospensiva di cui all’articolo 7. Qualora la condizione sospensiva non si realizzi entro l’anno solare, il contributo verrà versato al secondo in graduatoria e così via.

Articolo 9

Contratto di accettazione e penale di inadempimento

Ai beneficiari del contributo verrà richiesto di sottoscrivere un contratto di accettazione che comprende l’impegno di risiedere nel bene immobile per il quale viene richiesto il contributo e a non subaffittarlo a terzi.

Il mancato rispetto dell’impegno di cui sopra determina decadenza dal beneficio e penale risarcitoria di inadempimento pari al doppio del contributo ricevuto.

Il Tribunale competente per ogni eventuale controversia è quello di Venezia.

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Fac-simile per le richieste di contributo

Il sottoscritto/la sottoscritta .. ..

Nato/a il .. .. .. a .. (Comune)

Residente a ..  (Comune)

Professione esercitata: ..  ..

Luogo di esercizio della professione esercitata: ..

Recapito telefonico per eventuali richieste di integrazione dei documenti: ..

CHIEDE

l’erogazione del contributo alla residenzialità stanziato dall’associazione 25 aprile Venezia, e a tal fine

DICHIARA

di trovarsi in una di queste situazioni (NB indicare soltanto quelle rilevanti, depennando le altre):

a) situazione di sfratto per finita locazione nella Municipalità di Venezia.

b) nuovo contratto di locazione ai sensi dell’articolo 1, stipulato o da stipulare nel corso dell’anno solare.

c) mutuo prima casa da contrarre nel’anno solare in corso.

d) nucleo famigliare monoreddito.

e) esercizio attività artigianale nella Venezia insulare.

f) pendolare da o per la Venezia insulare, in ragione della professione esercitata.

g) lavoratore dipendente con reddito netto annuale inferiore a 20.000 euro.

h) figli iscritti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Venezia insulare.

i) nato nel Comune di Venezia e attualmente residente altrove.

SI IMPEGNA A

  1. fornire entro e non oltre il 28 febbraio i documenti necessari in caso di accoglimento della richiesta
  2. rispettare le condizioni previste dal presente bando di gara in caso di erogazione del contributo, e sottoscrivere il contratto di accettazione relativo.

ACCONSENTE

al trattamento dei dati personali forniti con questa richiesta, la cui unica finalità è la formazione della graduatoria per l’erogazione del contributo.

Nome, cognome e data della richiesta:

da spedire con posta elettronica a: 25aprileVenezia@gmail.com

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Avvertenze e informativa:

Responsabile del trattamento, ai fini della normativa sulla protezione dei dati personali è l’associazione 25 aprile in persona del presidente Marco Gasparinetti.

La richiesta di contributo non implica né richiede adesione all’associazione o al gruppo25 aprile.

Al fine di garantire trasparenza e imparzialità nell’erogazione del contributo, la graduatoria con i punteggi attribuiti alle richieste verrà pubblicata sulla pagina internet http://www.gruppo25aprile.org

Numero telefonico per chi desidera ricevere assistenza nella formulazione della richiesta: 345.3459663

Le richieste ricevute fuori tempo massimo (oltre la mezzanotte del 31 gennaio) non verranno prese in considerazione.

 

Bon domìadisdòto, Buon 2018 a..

A chi vive a Venezia, con l’auspicio che voglia e possa restare a vivere qui;

A chi desidera ritornare a vivere in Laguna, con l’augurio che quel desiderio possa realizzarsi al più presto;

A chi immagina un futuro stabile e non solo da “turista” in questa città d’acqua unica al mondo, con l’auspicio che il sogno possa diventare realtà e che l’innesto di nuove energie possa ancora una volta far risorgere Venezia dalle sue ceneri, come era stato nei secoli passati dopo ogni epidemia;

A chi tutti i giorni attraversa il ponte per lavorare a Venezia – e siete in 30 mila a farlo – pur non potendo o non volendo viverci, perché Venezia vive del vostro lavoro, spesso invisibile e non sempre retribuito come dovrebbe;

A chi ha scelto Venezia per i suoi studi superiori o universitari, pur sapendo che al termine degli studi dovrà fare le valigie perché la monocultura turistica non offre sbocchi professionali agli studi intrapresi;

A tutte le realtà associative e alle singole persone che si prendono cura della città e di chi ci vive;

A chi con noi condivide l’aspirazione ad una città a misura d’uomo, di donna e di bambini;

A chi dimostra rispetto per questa nostra battaglia, a chi la condivide e a chi semplicemente ha l’onestà intellettuale di riconoscere che una città con la storia millenaria di Venezia non merita di essere ridotta a semplice villaggio turistico,

il nostro augurio di BUON ANNO e buon vento per i progetti che vi stanno a cuore e per i sogni che vi scaldano il cuore!

Ai giornalisti che hanno avuto la pazienza di seguirci su questo blog, il merito di far conoscere le nostre proposte e le nostre proteste, il coraggio di offrire ai lettori anche una versione diversa da quella “ufficiale” delle veline del sindaco in carica, un augurio particolare e un invito:

il 3 gennaio 2018 alle 12

per la conferenza stampa di presentazione del bando di gara con cui daremo un piccolo ma tangibile segno di aiuto a chi cerca casa nella Venezia insulare, con la somma raccolta grazie al primo calendario concepito e realizzato a sostegno della residenzialità:

01

 

Un 2017 straordinario, grazie a persone straordinarie

20 gennaio, l’affollatissimo incontro pubblico all’Ateneo Veneto per presentare le nostre 20 proposte – che con l’anno nuovo verranno aggiornate, completate e discusse  (ne parleremo alla conferenza stampa di Buon Anno, il 3 gennaio):

pubblico 2

la stampa

collage

2 luglio, 2 mila persone in corteo per dire “Mi no vado via”:

Andrea Sperandio

Locandine

 

NV 3 luglio

Gazzettino1

29 agosto, altra data indimenticabile: la nostra sottoscrizione popolare fa rivivere il cinema all’aperto in campo San Polo, con 50 volontari a garantire la perfetta riuscita dell’evento:

Foto Lillo 1

30 agosto corriere

 

ALTOFE 2

Novembre, una trilogia di eventi per dire “basta alberghi”, culminata con la pioggia di volantini alla “prima” della Fenice:

Nino Esposto 4

Lillo1

Julia 24 novembre.jpg

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/17_novembre_25/pioggia-manifestialla-prima-fenicebasta-alberghi-venezia-vuole-vivere-c20db3b2-d1af-11e7-a2a9-2c18c4fdfd63.shtml

2017, un anno straordinario per un gruppo affiatato e determinato, che è ormai presente a 360 gradi sui grandi temi cittadini, ha organizzato eventi e manifestazioni con cadenza mensile (questa rassegna ne ricorda soltanto 4, ma fra le più riuscite potremmo citare anche il “pandAmonio” di febbraio e il flashmob a Santa Fosca) e da quest’anno si è dotato di un braccio finanziario: l’associazione 25 aprile Venezia, che ha realizzato il primo calendario veneziano, ma di questo riparleremo stasera con gli auguri per il 2018.

Buon “veglione” a tutti e che questa carrellata di fine anno sia l’occasione per riflettere su quanto di buono abbiamo già fatto insieme, prima di gettare le basi per un 2018 che sarà ancora più scoppiettante. Non è una minaccia, ma una promessa.

Il gruppo25aprile

 

 

 

Letterina di Natale, alla nota agenzia immobiliare

Cara agenzia immobiliare che oggi hai militarmente invaso i nostri sestieri e sul tuo passaggio hai lasciato in ogni calle questi volantini fissandoli su “batacchi” e maniglie delle nostre case, e in alcuni casi addirittura sulle ringhiere..

E2 Luca

Cara multinazionale in cerca di nuove colonie,

innanzi a te siamo solo Davide al cospetto di Golia, e non abbiamo i tuoi mezzi per comunicare alla città il nostro messaggio. Lo affidiamo a questo mezzo di comunicazione senza distruggere alberi e senza spreco di carta, sperando che giunga al destinatario comunque: this is our “message in a bottle”.

Cara E&V,

potremmo anche perdonarti l’invito ad affidarti le chiavi di casa che fanno gola ai tuoi clienti, ma salvo errore da parte nostra Venezia non è un Paese africano ai tempi delle colonizzazioni ottocentesche, pensa che a noi risultano essere tuttora in vigore due regolamenti su cui vorremmo attirare la tua cortese attenzione:

I) Regolamento sui mezzi pubblicitari: https://www.comune.venezia.it/it/archivio/2605 che testualmente recita

“E’ soggetta al canone comunale sulla pubblicità la diffusione di ogni messaggio pubblicitario, effettuata con qualsiasi forma visiva od acustica – diversa da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni – in luoghi pubblici ed aperti al pubblico o che sia percepibile da tali luoghi. Si considerano luoghi aperti al pubblico quelli a cui si può accedere senza necessità di particolari autorizzazioni”.

II) Regolamento sulle pubbliche affissioni: https://www.comune.venezia.it/it/archivio/2609 di cui riproduciamo qualche estratto anche se dovreste conoscerlo: siete una multinazionale che paga fior di avvocati.

“Le pubbliche affissioni sono soggette ad un diritto comprensivo del canone autorizzatorio sulla pubblicità a favore del Comune che provvede alla loro esecuzione e nel cui territorio sono effettuate”.. ““Il Comune è tenuto a vigilare, a mezzo del Corpo di Polizia Municipale, dell’Ufficio Tecnico e del Servizio delle Affissioni, sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari” ecc. ecc.

Cara E&V,

al di là di codici e cavilli, ti rendi conto della reazione di rigetto che hai provocato oggi con questa campagna militare volta a occupare il mercato delle seconde case – perché di questo stiamo parlando, il tuo “target” è quello ed è cosa nota – in una città che continua a perdere 3 residenti al giorno? Questa è una città allo stremo, sotto assedio, che mal sopporta l’ipocrisia di un finto biglietto di auguri natalizi il cui contenuto reale è quello che qui pubblichiamo in foto.

In una città dove gli sfratti per finita locazione sono sempre più frequenti e colpiscono famiglie incolpevoli, il cui unico torto è quello di essere d’ostacolo al carro armato delle seconde case e delle locazioni turistiche, il tuo non è un bel gesto, alla vigilia di Natale.

Noi stiamo combattendo a mani nude e ne siamo consapevoli. Nello spirito natalizio che tutti ci accomuna, prima di affidarci alle carte bollate ci appelliamo quindi al tuo buon senso: anche le multinazionali hanno un’anima, vero?

Dimostracelo, mettendo un termine a questa campagna invadente e di cattivo gusto. I residenti te ne saranno riconoscenti.

“I’ll send an SOS to the world
I’ll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle” (Sting)

Gruppo25Aprile,

dalla parte dei residenti.

Ateneo Veneto: spazio di confronto e non sezione di partito

L’Ateneo Veneto avrà presto un/a nuovo/a presidente, eletto o eletta dall’assemblea dei soci che si riunirà lunedì 11 dicembre. Il prestigio storico dell’istituzione è grande, ma più grandi ancora sono le sue potenzialità se riuscirà a scrollarsi di dosso la polvere accumulata nel tempo e ad essere spazio di approfondimento libero da condizionamenti politici o di partito.

Lo statuto dell’Ateneo non contiene clausole esplicite di incompatibilità con incarichi di partito; questo non impedisce di sollevare una questione di opportunità – anzi la rende più urgente, in attesa di modifiche statutarie che a parere di molti sono auspicabili e indifferibili.

Per dialogare con tutta la città e non soltanto con una sua parte, per essere credibile nei criteri di attribuzione dei suoi prestigiosi spazi, per preservare la propria autonomia e indipendenza di giudizio, l’Ateneo Veneto deve non soltanto essere ma anche “essere percepito” come un’isola di eccellenza, di confronto e di dialogo e non come una sezione di partito.

In questo senso, la o il Presidente deve “essere come la moglie di Cesare”, per poter rispondere innanzitutto alle aspettative dei soci e dare piena attuazione a uno statuto che a questa Onlus assegna il compito di “cooperare al processo ed alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione e nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale”.

I candidati alla Presidenza sono tre persone le cui qualità umane non sono in discussione: non è di questo che si tratta ma dell’autonomia dell’Ateneo Veneto. Il nostro auspicio, sul piano dell’opportunità e della credibilità dell’Ateneo Veneto, è che il nuovo Presidente non sia legato ad un partito politico, qualunque sia il partito in questione.

Calpurnia

Nell’immagine: Calpurnia, moglie di Cesare (copyright: Diletta Boni)

 

 

 

Venezia Vuole Vivere – Breaking News

Iulia.JPG

Oggi 24 novembre 2017 alla “prima” della Fenice abbiamo voluto segnalare con un gesto silenzioso quanto eclatante e simbolico la minaccia incombente su una delle città più belle del mondo. Una città in cui il numero di posti letto ad uso turistico ha ormai superato quello dei residenti, scesi sotto la soglia dei 54.000, e dove anche i turisti si chiedono ormai come sia possibile mancare di rispetto a sè stessi e alla propria Storia in questo modo avvilente.

Il moto ondoso che sgretola le nostre rive e le fondamenta dei palazzi, l’inquinamento da motori diesel che intacca i nostri polmoni, i mezzi pubblici intasati, il precariato che caratterizza il mercato del lavoro, l’abusivismo e la difficoltà, ormai divenuta impossibilità, di trovare casa a Venezia sono tutti sintomi di uno stesso male che va curato alla radice prima che diventi insanabile.

Per spezzare il circolo vizioso di una monocultura che sta uccidendo ogni altra forma di vita cittadina chiediamo una moratoria immediata sulla vendita di beni pubblici e sull’apertura di nuovi alberghi e di esercizi legati alla ristorazione, nonché la definizione di una soglia di carico per grandi navi, lancioni gran turismo e presenze turistiche.

Questa è la richiesta più urgente del “Gruppo25aprile”, piattaforma civica e apartitica per la difesa di Venezia e della Sua Laguna, che dall’inizio dell’anno ha al suo attivo numerosi eventi a partire dal noto incontro pubblico del 20 gennaio all’Ateneo Veneto (20 proposte per Venezia), alla manifestazione “Mi No Vado Via”, il 2 luglio, con 2.000 persone in marcia dall’Arsenale a Riva degli Schiavoni, al cinema autofinanziato in campo San Polo (Yuppi Du, il 29 agosto) e alle altre iniziative di sensibilizzazione, rilanciate dai mass media, come il “PandAmonio” del 17 febbraio, “Un pesce d’aprile chiamato Sindaco” l’1 aprile, “the Road to Hothell” davanti alla canonica-albergo di Santa Fosca, il 23 settembre, e il corteo contro la svendita di palazzi pubblici il 21 novembre.

Quando centinaia o migliaia di cittadine e cittadini si mobilitano con questa frequenza, nonostante gli impegni di lavoro e familiari, significa che la soglia di guardia è stata superata e la politica tradizionale non ha più la capacità di dare risposte ai problemi reali delle persone.

Per ogni nuovo albergo che nasce, c’è un pezzo di Venezia che muore nell’indifferenza o con la complicità dell’amministrazione comunale in carica. Venezia vuole vivere, e con questo messaggio ci rivolgiamo a chiunque ami Venezia, senza distinzione di etnia, religione e orientamento politico.

L’attuale giunta comunale continua ad autorizzare migliaia di nuovi posti letto sui due lati del ponte, teorizza un futuro alberghiero anche per le isole come Murano e la Giudecca, che finora si erano salvate dallo spopolamento, escludendole dalla delibera sul blocco dei cambi di destinazione d’uso, che peraltro conosce mille deroghe e prosegue imperterrita sulla strada a senso unico di alienazioni e trasformazioni immobiliari che una volta realizzate sono irreversibili e si traducono nell’espulsione di residenti e artigiani.

La nostra richiesta è: fermate questa deriva e subito, oggi stesso, senza rinvii!

A lanciare questo SOS è una città ferita. Lo fa con queste modalità perché nessuno possa dire “non sapevo”, “non avevo capito”: chi non saprà cogliere l’urgenza di questo SOS si assume una responsabilità pesantissima.

Il “caso Venezia” richiede una svolta, un cambiamento di rotta immediato, e lo richiede adesso.

I portavoce:
Marco Gasparinetti
Nicoletta Frosini
Aline Cendon

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La strana svendita di Palazzo Poerio Papadopoli

La lettura dell’Albo Pretorio ieri ci ha riservato una sopresa: l’offerta irrevocabile di acquisto “per persona da nominare” di un misterioso acquirente che in data 23 ottobre aveva già “indovinato” il nuovo valore di stima, rivisto al ribasso con delibera di Giunta 261 dell’8 novembre che comporta variazione di bilancio al ribasso con una minusvalenza di alcuni milioni di euro per le casse comunali.

Chi sarà mai questo Frate Indovino?

Le anomalie della vicenda non finiscono qui, perché la stampa locale in data 8 novembre parlava di un incarico affidato ad Insula (partecipata comunale) finalizzato a “contare le camere” e rivedere la stima precedente (14 milioni) in vista di una possibile trasformazione alberghiera del bene pubblico che, in quella posizione strategica e con quei flussi turistici a due passi, aumenta ovviamente (piuttosto che diminuire) il valore commerciale del bene che si intende alienare.

Il misterioso Mister X a quanto pare dispone di una sfera di cristallo, se il 23 ottobre già depositava offerta irrevocabile di acquisto, prontamente recepita con determina dirigenziale 1724 del 16 novembre, che nelle motivazioni si esprime così: “considerato che il prezzo offerto è superiore al valore attribuito all’immobile da parte della Giunta Comunale” con la citata delibera dell’8 novembre”.

Il fatto è che Mister X ha semplicemente o casualmente “arrotondato” quella cifra, che a quanto pare gli era nota (a lui e soltanto a lui) due settimane prima che la Giunta ne deliberasse la congruità. Quando si dice il destino.. e Insula allora cosa ha contato a fare, se i giochi erano già fatti? Gazzettino 8 novembre:

8 nov 17 Poerio

Per i motivi qui sommariamente riassunti, e con riserva di produrre elementi indiziari ulteriori:

I) Al Consiglio comunale che il 30 novembre dovrà approvare la variazione di bilancio chiediamo di valutare quanto segue.

  1. Nel presentare la variante urbanistica riguardante il bene, in data 16 novembre, la Giunta comunale ha omesso di informare i consiglieri comunali sull’esistenza di un’offerta irrevocabile di acquisto e di una determina dirigenziale già precotta (1862 del 15 novembre, firmata il giorno successivo) che permetterà a Mister X di mettere le mani sull’immobile in assenza di rilanci entro il 15 dicembre. Anzi, per scoraggiare ogni possibile dibattito sulla medesima, il Presidente del Consiglio comunale pro tempore ha affermato “qui non c’è niente da discutere“. Interessante, alla luce di quanto emerso il giorno dopo in Albo Pretorio.
  2. La determina dirigenziale di vendita del bene immobile, datata 16 novembre, dispone la pubblicazione a spese del contribuente (impegnando a tal fine la somma di 5.500 euro) di un avviso pubblico di vendita prima ancora che il Consiglio comunale abbia approvato la variazione di bilancio – che per le casse comunali comporta una minusvalenza rispetto al bilancio di previsione dove l’alienazione era stata iscritta per un importo di 14 milioni – e permette “di aggiudicare Palazzo Poerio Papadopoli all’offerente iniziale” (Mister X)  con uno sconto superiore a 3 milioni, a meno che qualche coraggioso concorrente non osi mettersi di traverso presentando un’offerta migliore.
  3. A questo proposito segnaliamo che nel medesimo luogo l’anno scorso con modalità analoghe è stata venduta la Casa del Custode dei Giardini Papadopoli, senza rilanci di sorta : il procedimento ferragostano “ad evidenza pubblica” si è concluso aggiudicando il bene all’offerente iniziale, senza che nessuno si azzardasse a “disturbare i manovratori”.

II) All’amministrazione comunale chiederemo con formale DIFFIDA:

di SOSPENDERE IN AUTOTUTELA la pubblicazione dell’avviso pubblico di vendita, al fine di evitare il rischio di un danno erariale ulteriore rispetto a quello qui ipotizzato.

III) Nel ribadire la nostra contrarietà alla svendita di beni pubblici, a maggior ragione quando si realizza con modalità non cristalline, ci riserviamo di segnalare questa ed altre anomalie alla Corte dei Conti competente per territorio, affinché possa valutarle sotto il profilo dell’eventuale danno erariale.

Il Gruppo25aprile

Venezia, 18 novembre ’17

 

21 novembre: Da Santa Fosca ai Papadopoli, la città non è un Monopoly

Il Consiglio comunale ha oggi approvato, con 20 voti a favore e 7 contrari, la variante urbanistica per trasformare Palazzo Poerio Papadopoli in albergo, ennesimo e superfluo sfregio a una Città che ne ha già subiti tanti.

“Non c’è niente da discutere”, ha ammonito (?) Saverio Centenaro che presiedeva la seduta, come se i consiglieri comunali fossero soprammobili. Il gruppo25aprile ringrazia quelli che invece hanno dato vita ad un dibattito ricco di spunti che ci ha aperto gli occhi sulle reali intenzioni di questa giunta comunale, cosí lontane dalle promesse elettorali.

Martedì 21 novembre alle 16 ci ritroveremo con chiunque lo desideri per una passeggiata collettiva da campo di Santa Fosca a Palazzo Papadopoli,  già scuola Poerio, attraversando il ponte degli scalzi e costeggiando i giardini Papadopoli la cui Casa del Custode è già stata venduta dal Comune al vicino albergo (asta ferragostana, una sola offerta). Con la prossima svendita mancherà solo che in quella “porta di Venezia” mettano un ponte levatoio e ci chiedano un pedaggio per attraversarla.

Come cittadini denunciamo questo circolo vizioso e proveremo a spezzarlo al suono di pentole e pignatte, come si usa fare a Venezia nel giorno di San Martino – che è anche sinonimo di traslochi:

https://www.facebook.com/events/2122137237800306/

15 novembre NV

A chi li autorizza al ritmo di 2.000 nuovi posti letto all’anno chiediamo: abbiamo veramente bisogno di altri alberghi, a Venezia? L’annuario del turismo 2015 ne recensiva già 401 per un totale di circa 30 mila posti letto e 3.352 strutture extralberghiere (quasi mille in più rispetto al 2011) per un totale di altri 20 mila posti letto: totale complessivo 50.503, senza contare quelli affittati “in nero” che sfuggono ad ogni statistica. Come meravigliarsi che la città perda mille residenti all’anno, per attestarsi ormai sotto quota 54 mila, se la monocultura turistica si allarga come una metastasi?

Dai 96 Bed and Breakfast (novantasei) registrati nell’anno 2000, siamo passati ai 3.128 pubblicizzati dal portale “airbnb.com” a Venezia nel 2015 (fonte: Reset) che ha portato Italia Nostra a stimarne un numero totale pari a 6.000 circa (fonte: Italia Nostra, “Proposte per Venezia”). Da 96 a 3.128 (o 6.000), in 15 anni.

Appuntamento il 21 novembre alle 16, in Campo di Santa Fosca: là dove due mesi fa abbiamo già scoperto gli “altarini” di una canonica trasformata in albergo, senza titolo edilizio e senza che nemmeno fossero iniziati i lavori di restauro della vicina Chiesa che erano stati presentati come “contropartita” un anno prima.

Philippe 4

Foto Philippe Apatie

 

Selling Venice by the pound? NOT IN OUR NAME

NOT IN OUR NAME

Venice, 11th November 2017

We refer to Tom Kington’s article “Venice mayor mock tourists who were ripped off by waiters” (The Times 10 November).

Once elected, a City Mayor is supposed to speak on behalf of the whole community and to channel a shared vision of its values, even more so when he has the privilege of speaking on behalf of a City with a worldwide reputation, such as Venice, and his words are therefore likely to reach an audience which goes beyond his village or borough.

By labelling as “pezzente” (beggar, cheapstake, skinflint) a British citizen who had written a letter to him, and whose genuine concern was to preserve the reputation of Venice since he was not even seeking compensation, this mayor has in our opinion failed to behave in accordance with his duties, irrespective of the merits of the case – which should have been investigated rather than being dismissed in such a bullish way.

By mocking a British citizen for not speaking Italian or Venetian, as if this could be an acceptable alibi for ripping off our visitors, this mayor may give the impression that this is common practice in Venice – which is not the case – and cannot speak in our name.

As a civic platform representing almost 2,000 citizens we deeply regret the reputational damage made by the mayor to the City where, contrary to him, we do live and/or work. With all due respect to his office, we reluctantly have to stand up and tell the world:

NOT IN OUR NAME

12 novembre The Times

We reluctantly take this initiative, while in our view it should be the mayor’s duty to preserve the reputation of a City which has been a prosperous and long lasting City State for eleven centuries and does not deserve to be treated like a parody of itself. Over the centuries, Venice like the Fenice Theater was able to come to new life and arise from the ashes of pandemics by hosting and trading with dozens of nationalities which are still reflected in the names of our streets. London and Venice have many things in common, in this respect, and we can hardly imagine the mayor of London treating foreign visitors the way our mayor did with these British tourists.

Irrespective of the merits of the specific case, we Venetian citizens address our apologies to all British citizens for this lack of respect. It is ironic that the City Council has launched a campaign called “enjoy, respect Venice”. Our understanding is that respect should be mutual: those who request respect are more likely to receive it if they are able to offer the same in return.

SELLING VENICE BY THE POUND, like the fish in that restaurant?

Incidentally, the City mayor who labels as “pezzente” the British citizen who paid more than 500 euro in a local restaurant (including a 12% “service” extra charge) is the same who is selling Venice by the pound: selling public buildings such as the headquarter of the local Police (Palazzo Papadopoli that is the former Poerio primary school), the Court of Appeal (Palazzo Corner Contarini) and the only building hosting social services in Venice (Palazzo Donà in Campo Santa Maria Formosa) while neither the economic circumstances nor the state of the City budget justify this systemic spoliation of common goods which are likely to be turned into Hotels for the profit of the few.

“What news on the Rialto?” one of Shakespeare’s businessman characters asks another in “The Merchant of Venice”, referring to the bridge where Venice’s merchants met to trade. If such a scene were played out today, the topic of conversation might well be how money laundering and greed are undermining the very foundations of what used to be a prosperous, cosmopolitan and open minded State City, the third in Europe at the time when William Shakespeare was writing no less than three masterpieces inspired by the Venice Republic (Venice itself, Verona for Romeo and Juliet, and Cyprus for Othello).

This process did not start with the current City Mayor, but “reversing the trend” was the main expectation of those who voted for him and disappointment in Venice is growing day after day, due to his failure to match those expectations, on top of the lack of judgment in his public statements.

When someone is selling Venice by the pound while treating as beggars (“pezzenti”) the very same foreigners who pay such a bill in a restaurant, on top of the hotel and the city tax (imposta di soggiorno) our answer can only be:

NOT IN OUR NAME

Il Gruppo25Aprile

 

25 aprile Venezia: resoconto dell’assemblea straordinaria

Da tre anni a questa parte, il gruppo25aprile è stato ed è una fucina di idee e di proposte, che alimentano il dibattito sul futuro di Venezia ricevendo riscontri positivi da un numero sempre crescente di cittadini che ne apprezzano la natura apartitica e libera da condizionamenti esterni.

A volte gli sono mancate “ali” su cui farle volare.. o gambe su cui camminare, per chi non crede agli angeli. L’associazione “omonima” è nata in agosto con questo scopo: il cinema all’aperto era il sogno di molti e unendo le forze di tutti l’abbiamo realizzato. Per poterlo fare ci siamo dotati di un “braccio finanziario” chiamato Associazione 25 aprile Venezia, i cui fondatori si sono riuniti il 22 ottobre in “assemblea straordinaria”.

Quello che segue è un resoconto succinto dell’assemblea.

Profilo

All’assemblea sono presenti o rappresentati con delega tutti i soci fondatori che avevano tale qualifica al momento della convocazione.

Modifiche statutarie:  il testo diffuso via posta elettronica nei termini previsti è adottato all’unanimità con il seguente emendamento: all’art. 6 la dicitura “soci ordinari” viene sostituita da “soci sostenitori“,  e la quota di adesione una tantum viene fissata in misura pari o superiore a 25 euro.

Viene confermato che i soci “fondatori” (quota di adesione pari o superiore a 100 euro) non potranno essere più di 25, per garantire che l’associazione rimanga snella e agile come lo è stata nell’organizzare il cinema all’aperto di campo San Polo.

Il mandato del Direttivo avrà durata annuale in modo tale che tutti i soci fondatori a rotazione possano farne parte. L’incarico di tesoriere e quello di revisore avranno invece durata triennale per garantire continuità e competenza in materia contabile.

L’associazione resta aperta a nuove adesioni ma non verranno fatte campagne di “proselitismo” e non ci saranno quote associative annuali dato che la quota di adesione è “una tantum”. Quando una raccolta fondi si renderà necessaria, sarà finalizzata ad uno scopo ben preciso e di volta in volta  determinato con delibera assembleare.

Viene ribadita la sinergia con il Gruppo 25 aprile che conta più di 1.700 iscritti e di cui l’Associazione sarà braccio finanziario; per questo motivo sono state scartate altre ipotesi di denominazione quali “Venezia mio futuro” che è campagna di opinione e pagina facebook con 10.500 abbonati ma senza “associati ” o iscritti che possano deliberarne indirizzi e priorità come invece viene fatto dal G25A (con voto palese e nominativo in bacheca).

Viene eletto per acclamazione il Consiglio Direttivo che resterà in carica dal 22 ottobre 2017 al 21 ottobre 2018 e sarà formato da:

Marco Gasparinetti, Presidente

Nicoletta Frosini, vice Presidente con funzioni vicarie

Dario Vianello, portavoce

Stefano Bravo, tesoriere

Donata Olivieri, tesoriera

Informata l’assemblea sul saldo di cassa e confermato il pareggio di bilancio dell’iniziativa “Cinema all’aperto”, che è stata interamente autofinanziata dalla raccolta fondi senza intaccare le quote di adesione,  sono state discusse due possibili iniziative, il cui lancio eventuale verrà deliberato dall’assemblea ordinaria a tempo debito:

  1. Concessione isola di San Secondo, tematica illustrata da Gianluca Ballarin; la scadenza del bando è 29 dicembre 2017. Per poterne riferire all’assemblea ordinaria, è stato costituito un gruppo di lavoro formato da: Gianluca Ballarin, Carlo Beltrame, Dario Vianello, Francesco Ceselin, Marco Gasparinetti e  Flavia Antonin.
  2. Progetto residenzialità, illustrato da Roberta Bartoloni. Per approfondirlo è stato creato un gruppo di lavoro coordinato da Roberta Bartoloni e Luca Giulio Velo, di cui faranno parte Stefano Bravo e Marco Gasparinetti.

Alla voce “varie ed eventuali” è stato discussa e approvata la proposta di produrre un calendario per il 2018, presentata da Maria Chiara Bellati e Flavia Antonin che ne seguiranno la realizzazione.

L’assemblea ordinaria si terrà nel mese di dicembre, in tempo utile per deliberare sul punto 1.

Per chi desidera maggiori informazioni, l’associazione ha un suo indirizzo di posta elettronica “dedicato” e distinto rispetto a quello del gruppo: 25aprileVenezia@gmail.com

Post Scriptum:
Il 25 aprile come gruppo festeggia oggi i tre anni e mezzo di attività. Movimento di opinione “fluido” e senza gerarchie, tale intende rimanere. L’associazione che ne porta il nome è nata per dare ali ai nostri sogni (quando questi richiedono risorse economiche e non solo immaginazione) e gambe su cui camminare alle idee che vengono discusse nel gruppo facebook, che ormai conta 1.765 iscritti, verificandone la fattibilità sotto il profilo della copertura finanziaria e occupandosi della raccolta fondi come è stato per il cinema all’aperto in campo San Polo, che ne ha rappresentato il “battesimo del fuoco”:
 
Questo strumento al servizio della piattaforma civica e della Città ci permetterà di andare più lontano e costruire insieme qualcosa di concreto, oltre a denunciare quello che non va: mentre manifestazioni, flash mob, comunicati stampa e prese di posizione “politiche” restano prerogativa del gruppo, che le metterà ai voti “in bacheca” come ha sempre fatto, quando ci sarà da “metter mano al portafoglio” l’ultima parola spetterà all’associazione, che per questo ha dovuto dotarsi di regole e sarà più “strutturata” ma senza diventare un ministero e resterà aperta all’adesione di chiunque voglia darci una mano.
L’associazione ha un suo indirizzo distinto da quello del gruppo; per chi desidera partecipare alle sue attività o richiedere maggiori informazioni è: 25aprileVenezia@gmail.com 

 

Assemblea straordinaria 22 ottobre

Visti gli articoli 4, 8, 13, 15 e 19 dello Statuto,

L’assemblea straordinaria dei soci fondatori è convocata per il giorno 22 ottobre

con il seguente ordine del giorno:

  1. Verifica numero legale.
  2. Approvazione ordine del giorno.
  3. Relazione del direttivo provvisorio.
  4. Discussione e approvazione modifiche statutarie.
  5. Elezione degli organi sociali in sostituzione del direttivo provvisorio.
  6. Partecipazione eventuale ai bandi di gara in scadenza il 29 dicembre 2017 ai sensi dell’articolo 4, comma 4 dello Statuto.
  7. Prima discussione del “progetto a sostegno della residenzialità”: studio di fattibilità e risorse necessarie.
  8. Varie ed eventuali.

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L’associazione è “braccio finanziario” del gruppo 25 aprile e ne esegue le decisioni quando queste richiedono copertura finanziaria, verificandone la fattibilità e assicurandone la corretta rendicontazione contabile, come è stato per il cinema all’aperto in campo San Polo:

https://gruppo25aprile.org/2017/09/10/camposanpolo-il-rendiconto/

Le decisioni del gruppo25aprile continueranno ad essere prese come sempre è stato, con voto nominativo e palese in bacheca.

L’ordine del giorno delle assemblee e le delibere dell’associazione vengono pubblicate nel blog e sulla pagina facebook del gruppo:

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

Gruppo 25 aprile chi siamo, dove viviamo?

Per una volta parliamo di noi per darvi conto del primo “censimento generale” degli iscritti, che sono persone in carne ed ossa con e non entità virtuali. Non è un sondaggio politico perché non abbiamo mai chiesto a nessuno “per chi hai votato” o “per chi voteresti”: non sono questi i criteri di adesione ad un gruppo che come denominatore comune ha l’impegno civico per Venezia senza tessere di partito e senza distinzione di razza, di sesso, di religione o di orientamento politico nel senso restrittivo del termine.

El me doman

A chi aderisce al gruppo facebook la prima domanda che viene rivolta è :”Vivi a Venezia? In caso negativo, per quale motivo hai chiesto di aderire?” A chi è già iscritto abbiamo chiesto una cortesia ulteriore: specificare il dove (sestiere o isola), con questo risultato provvisorio (basato sulle 469 risposte già ricevute, verrà aggiornato nelle prossime settimane):

Cannaregio 98

Castello e Sant’Elena 45

Dorsoduro 40

Santa Croce 38

San Polo 31

San Marco 23

Totale provvisorio sestieri: 275

Giudecca e Sacca Fisola: 15

Lido e Pellestrina: 33

Murano Burano e isole minori: 8

Totale provvisorio “isole”: 56

“Di là dal ponte” in Italia: 117

All’estero: 15

“Di là dal ponte”: 132 persone

“Cittadino del mondo”: 6

Invitando chi non lo ha ancora fatto a rispondere al sondaggio (nel gruppo facebook o via email per chi non utilizza FB) ci sembrava giusto dirvi per una volta qualcosa “di noi” che restiamo aggrappati a questa città, e non soltanto dei mille residenti all’anno che continuiamo a perdere, nella Venezia insulare.

Molti di noi sono pendolari per necessità, nelle due direzioni di marcia: numerosi sono quelli che lavorano a Venezia ma dormono “di là dal ponte”, alcuni di noi hanno dovuto cercarsi un lavoro altrove per potersi pagare un mutuo qui: ai prezzi attuali delle case e con la tipologia di occasioni lavorative create dalla monocultura turistica, per chi ha studiato è spesso una scelta quasi obbligata – ed è questo che vorremmo veder cambiare: vivere a Venezia o lasciarla dovrebbe poter essere una scelta individuale e non “obbligata”. Quanti di noi lascerebbero senza un nodo alla gola una città come questa?

Red Federico Permutti 2

A chi attraversa il ponte tutte le mattine è dedicato questo breve video, realizzato alla vigilia di “Mi no vado via” (il corteo del 2 luglio scorso):

 

“Basta alberghi a Venezia” era uno dei cori scanditi in corteo il due luglio; l’altro era “più botteghe per gli artigiani” e le cronache quotidiane delle ultime settimane hanno dimostrato più di ogni discorso che quei cori non erano slogan di circostanza o di una minoranza ma la fotografia (purtroppo) fedele di una città che rischia di perdere la sua identità (e la sua anima, in una sorta di patto faustiano), minacciata com’è da un rullo compressore che tutto appiattisce al suo passaggio: quello della monocultura turistica.

https://gruppo25aprile.org/2017/07/28/mi-no-vado-via-rassegna-stampa/

foto Carla - Copie

Il mese di agosto ci ha poi visti riuniti in Campo San Polo per un’iniziativa totalmente autofinanziata che è anche un segnale in controtendenza rispetto al passato, perché ha dimostrato quanto sia ormai radicata e sentita l’aspirazione di chi vuole riappropriarsi del proprio destino trovando un punto di equilibrio fra il “diritto alla città” dei residenti e le esigenze del turismo: nessuno di noi contesta le seconde ma, allo stato attuale, la sensazione è che ad essere prese in conto siano soltanto quelle e questo squilibrio è fonte di tensioni che vanno in qualche modo stemperate, ascoltando finalmente chi a Venezia ci vive, per poter indirizzare le tante energie vive verso uno sbocco positivo e costruttivo come è stato per il cinema all’aperto.

https://gruppo25aprile.org/category/camposanpolo/

Foto Lillo 1

Per poter mettere in campo il cinema all’aperto, il gruppo25aprile si è dotato di un suo braccio finanziario (associazione) e di questo parleremo nelle prossime settimane, con alcune importanti novità e nuove iniziative in cantiere.

7 ottobre ’17

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/?ref=bookmarks

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Foto: Carla Bellenzier, Federico Permutti, Lillo Vianello

 

 

 

 

 

Abuso (edilizio) in canonica: il Comune ordina la sospensione dei lavori

Venezia, 4 ottobre ’17

Il gruppo25aprile comunica che, a seguito del sopralluogo effettuato all’interno della canonica di Santa Fosca dagli uffici comunali competenti, il Comune ha emesso l’allegata ordinanza di sospensione dei lavori, svolti “in assenza dei titolo edilizio” e quindi definibili come abuso edilizio.

In particolare, l’ispezione ha accertato “opere di demolizione murature interne” e smentisce le rassicurazioni secondo cui “nessun abuso edilizio” era stato commesso nei luoghi oggetto della nostra segnalazione.

L’ordinanza è stata infatti adottata in base all’articolo 27 del Testo Unico in materia edilizia (comma 3) nella parte in cui dispone che: “qualora sia constatata, dai competenti uffici comunali d’ufficio o su denuncia dei cittadini, l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile dell’ufficio, ordina l’immediata sospensione dei lavori”.

Nel ribadire la nostra fiducia nell’operato della Pubblica amministrazione e degli organi preposti agli accertamenti, riteniamo doveroso ringraziare gli uffici comunali per la tempestività, l’efficienza  e l’imparzialità degli accertamenti svolti e del provvedimento che ne è conseguito.

Al Patriarcato, proprietario della canonica, spetta ogni decisione sulla prosecuzione del rapporto contrattuale con l’inquilino (albergo) responsabile dell’abuso, ferme restando le vie di ricorso che al medesimo spettano per legge nel caso in cui decida di impugnare l’ordinanza. Il nostro auspicio è una pausa di riflessione che sia anche e soprattutto occasione per ripensare la destinazione dei luoghi, prendendo in considerazione soluzioni diverse rispetto a quelle fin qui prospettate.

 

Santa Fosca, lettera aperta al Patriarca

Al Patriarca di Venezia

Sua Eccellenza Monsignor Francesco Moraglia,

La canonica di Santa Fosca ceduta in affitto a un albergo (come già il campanile) è una vicenda su cui “fare chiarezza” è interesse comune dei cittadini e anche del Patriarcato, la cui limpidezza di intenti non è mai stata messa in  dubbio.

Salvo errore inescusabile di trascrizione, il nome storico della parrocchia è “Santa Fosca” e non “Santa Foschia” con accento tonico sulla “i”. Unico scopo di questa lettera è permettere a tutte le parti interessate di dissipare i dubbi dei fedeli sui contenuti di un accordo che lo stesso periodico della Curia veneziana (Gente Veneta) ha definito “singolare”, pur rivendicandone la convenienza economica. Se questo è il parametro di riferimento e di giudizio, approfondire la questione non è irriverente ma conseguenza logica della premessa.

30 settembre foto canonica

La replica affidata dall’albergo ai quotidiani tramite i suoi legali solleva alcuni dubbi e interrogativi, che verranno qui riassunti. Su questi interrogativi è lecito sperare che le risposte siano cristalline, in linea con l’incoraggiante affermazione dei legali dell’albergo secondo cui “l’accordo siglato dall’Hotel Tintoretto è trasparente”. Se cosí è, quelle che seguono sono domande facili a cui sarà agevole dare risposta:

  1. Secondo i legali dell’hotel, la “contropartita” per l’affitto della canonica è il restauro della vicina chiesa di Santa Fosca, ora definito come “messa in sicurezza” mentre il comunicato ufficiale del Patriarcato (19 settembre) parlava di “ristrutturazione“. Se questa è la contropartita, che in diritto civile viene definita come “sinallagma delle prestazioni”, è lecito chiedere che vengano resi noti i termini dell’accordo e in particolare: l’importo a carico dall’albergatore, la data di inizio dei lavori e quella entro cui presumibilmente la chiesa verrà riaperta al pubblico: il comunicato affidato a Gente Veneta dice infatti testualmente: “l’immobile da circa un anno è stato dato in affitto al vicino hotel Tintoretto che, nell’ambito dell’accordo siglato, si occuperà anche della ristrutturazione dell’adiacente chiesa di Santa Fosca che necessitava di alcuni significativi interventi e potrà ritornare così pienamente disponibile”.
  2. In caso di inadempimento contrattuale, il codice civile prevede la possibile risoluzione del contratto. Ringraziamo quindi i legali dell’albergo per avere aperto nuovi orizzonti di discussione, essendo evidente che in caso di alterazione del sinallagma delle prestazioni (semplice “messa in sicurezza” o ristrutturazione?) i fedeli potrebbero chiedersi se la cessione dalla canonica con contratto di affitto 9+9 non possa realizzarsi a condizioni migliori che ne preservino la funzione abitativa. L’azione in risoluzione spetta ovviamente alla parte a danno della quale si è verificato l’eventuale inadempimento (il Patriarcato) e in questa sede – in assenza di un progetto di restauro o anche soltanto di segni visibili di inizio lavori ad un anno di distanza dalla consegna dell’immobile (!) – ci si limita a segnalarne l’ipotetica configurabilità.
  3. Se l’ipotesi di cui sopra è destituita di fondamento, la domanda di riserva che sorge spontanea è: posto che il progetto di restauro della chiesa viene definito come “contropartita”, perché non renderlo pubblico? Quella chiesa è patrimonio monumentale e sentimentale di noi tutti. La nota dei legali dell’albergo parla di un accordo “trasparente”, e se è tale non dovrebbero esserci problemi a renderlo pubblico, altrimenti che trasparenza sarebbe? Stiamo parlando di un luogo di culto la cui riapertura al pubblico riveste indubbiamente un interesse pubblico, senza nulla togliere alla natura privatistica delle pattuizioni intervenute. Sta di fatto che mentre i lavori all’interno della canonica (fonte di reddito potenziale) sembrano procedere a ritmo serrato, della ristrutturazione o messa in sicurezza della chiesa non è finora trapelata alcuna notizia, né sulla data di inizio dei lavori né su quella pattuita o anche soltanto prevista per la sua riapertura al pubblico.
  4. Cambio di destinazione d’uso: la questione non si pone soltanto sul piano del diritto amministrativo. In diritto canonico, la trasformazione di una canonica in altra cosa è, a prescindere da ogni considerazione urbanistica, un atto di straordinaria amministrazione che richiede il rispetto di formalità ben precise, quali ad esempio il parere obbligatorio del Consiglio diocesano degli affari economici. Tale parere è stato acquisito, nel caso di specie? In caso affermativo è possibile conoscerne i termini essenziali? Quest’ultima domanda ovviamente non è rivolta a Lei, che ha ben altre responsabilità pastorali come Padre della Chiesa veneziana e in quanto tale non può occuparsi di queste cose, ma a chi nella gerarchia ecclesiastica ha seguito l’iter procedurale e potrà agevolmente rintracciare l’atto.

Suo devoto,

Paolo Sarpi

Venezia, 30 settembre 2017

 

Press release: Venice and Santorini, working together

Santorini, 9 September 2017

We are delighted to announce that the Citizens of Venice & Oia are going to be working together to fight against unsustainable development, cultural degradation and city/village exploitation by corporate greed. The Citizens of Oia will work closely with Gruppo25aprile Venezia to give our communities a sustainable future and to preserve our cultural heritage.

We will be announcing future plans via social media, as well as joint press releases and future workshops. If you would like to join our international support community for both regions and stay informed about our activities please send an email with your name to: oiasantoriniofficial@gmail.com

We look forward to your support in preserving the beauty & heritage of two iconic regions in the world… with more iconic cities & villages to join our alliance soon.

Michael Ermogenis

Santorini

Venice, 10 September 2017

We are delighted to confirm and relay the announcement made by Michael on behalf of the Oia Citizens’ group in Santorini.

We have the chance of living in two of the most beautiful places on earth.

This is a privilege but also a responsibility and, depending on how we cherish rather than destroying these treasures, we will be held accountable to both the next generations and the rest of the world. Our common challenge is to make sure that these treasures are not spoiled by human greed. Ready to work together, to help each other and to learn from each other!

Marco Gasparinetti

Chairman, Associazione 25 Aprile Venezia

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Venezia e Santorini: due fra le destinazioni più ambite dai turisti di tutto il mondo. Come convivere con questa realtà senza diventare “vittime del proprio successo” vendendo l’anima come nel patto faustiano? Questa è la sfida comune che abbiamo deciso di affrontare insieme. Il “patto” è aperto ad altre realtà associative che si trovano ad affrontare problemi simili nelle città rispettive.

#CampoSanPolo: il rendiconto

“Partecipazione, tracciabilità e trasparenza” sono le tre parole d’ordine che avevamo lanciato (il 21 agosto sulla nostra pagina facebook, e il 23 su questo blog). Ora di fare un bilancio per verificare se siamo stati di parola, perché “la parola data” per noi è sacra e tutti hanno il diritto di giudicarci dai risultati, piuttosto che dalle promesse.

“Partecipazione”: sono 239 le persone fisiche o giuridiche che con i loro contributi ci hanno permesso di raccogliere in pochi giorni i fondi necessari a coprire le spese dell’evento del 29 agosto; ne abbiamo pubblicato ieri la lista su questa pagina, in ordine alfabetico e non di “grandezza” del contributo versato perché tutti sono stati dati con il cuore ed è la loro somma che ha permesso di ottenere questo risultato .

“Tracciabilità”: tutte le somme in entrata sono state versate con bonifico bancario, e per ogni voce di spesa superiore ai 100 euro sono state approvate delibere motivate del direttivo dell’Associazione (25 aprile), consultabili su richiesta. Il tutto in pochissimi giorni ma senza rinunciare al rigore contabile dell’operazione, perché non erano soldi nostri ma di voi tutti. Altrettanto vorremmo sempre vedere nei conti del Comune e delle sue società partecipate, se questo auspicio è lecito. I bonifici richiedevano un impegno superiore al semplice “clic” sulla tastiera, non usavamo paypal eppure i veneziani hanno risposto all’appello perché hanno capito il metodo che ci siamo dati e le ragioni di quel metodo.

“Trasparenza”: il 23 agosto su questa pagina avevamo scritto: “la lista dei contributi ricevuti e delle spese affrontate verrà pubblicata con l’hashtag #CampoSanPolo a questo indirizzo” ed è quello che stiamo facendo, dopo aver pubblicato ieri la lista dei “benefattori” e prima di concludere con una galleria fotografica di questo evento che resterà nella memoria collettiva per la sua unicità e per l’entusiasmo che si respirava in campo.

Foto Lillo 3

Entrate totali:

9.070 euro interamente versati da cittadini, realtà associative e piccole imprese veneziane

Spese totali:

9.020,02 euro di cui:

3.538,00 noleggio schermo e montaggio

2.196,00 noleggio proiettore

305,00 dichiarazione di conformità impianti

350,65 polizza assicurativa RC

320,64 parcella architetto per attività professionale svolta

154,29 allacciamento Enel e cauzione

976,00 trasporto da Tronchetto a San Polo e viceversa

200,00 manovalanza per assistenza montaggio e smontaggio schermo

137,50 vettovagliamento tecnici pranzo e cena

20,00  mancia operai

16,20 spese di cancelleria

22,50 minuteria ferramenta

95,00 estintori

115,00 vettovagliamento  Clan Celentano

536,80 spese di tipografia (locandine del film, volantini e 2.000 copie di “Cinema in campo”, distribuite gratuitamente al pubblico)

36,44   ACCONTO SIAE

AVANZO  provvisorio                                                                                                                                          49,98 euro

NB Al totale delle  spese mancano ancora il consumo effettivo di energia (la bolletta Enel deve ancora arrivare) ed il conguaglio SIAE.

Foto Julia 1

Note a margine e ringraziamenti:

La copia del film restaurato in alta definizione, appositamente realizzata per la proiezione, è stata messa gratuitamente a disposizione dal Clan Celentano e in particolare dal suo consigliere delegato Claudia Mori.

La guardiania effettuata dalle Guardie giurate nella notte del 28/08 e 29/08 è stata offerta come contributo da Costantini CDS Vigilanza.

I due Steward professionali presenti alla serata  come rinforzo ai nostri 50 volontari  sono intervenuti a titolo gratuito come contributo alla manifestazione  offerto della CoopCulture.

La lista dei volontari con badge “25 aprile” verrà pubblicata a parte; a loro va sin d’ora il più caloroso ringraziamento: la loro gentilezza e professionalità sono state oggetto di apprezzamenti unanimi.

Il manufatto in vetro soffiato  offerto in omaggio al Clan Celentano è stato interamente realizzato a Murano dal maestro Giancarlo Signoretto. La base in vetro nero di appoggio della scultura è stata realizzata a Murano da Alessandro Mandruzzato con il tradizionale processo di molatura e lucidatura a mano.

Le cornici delle due foto offerte in omaggio a Celentano sono state realizzate gratuitamente da Francesco Di Pumpo.

Il video della serata è stato realizzato da Loredana Spadon ed è consultabile a questo indirizzo:

 

 

 

 

#CampoSanPolo: la lista dei mecenati

Zero contributi o finanziamenti pubblici. Questo piccolo miracolo lo hanno fatto i cittadini da soli, senza partiti alle spalle, e in una settimana hanno raccolto la somma che ha permesso di coprire il costo della proiezione offerta gratuitamente alla città.

30 agosto corriere

Avevamo promesso di pubblicare la rendicontazione completa delle entrate e delle spese, lo faremo entro domenica e come primo atto ci sembra doveroso ringraziare le persone  che con il loro contributo economico hanno realizzato ciò che sembrava impossibile. Nel prossimo articolo parleremo dei nostri volontari: quelli che avete visto “in campo” con il badge 25 aprile.

I “mecenati”, in ordine alfabetico:

  1. Albano Isabella
  2. Alberto Valentina
  3. Angioi Paola
  4. Antonini Flavia
  5. Anzil Giovanni
  6. Apatie Philippe
  7. Associazione 25 aprile Venezia
  8. Associaz. Comitati Privati Internazionali per la salvaguardia di Venezia
  9. Associazione Masegni & Nizioleti
  10. Baglioni Alessandro
  11. Bagno Carla
  12. Baita Laura
  13. Baldari Paola
  14. Baldin Andrea
  15. Bandieramonte Stefano
  16. Bar Todaro
  17. Barbini Francesca
  18. Baretta Lorenzo
  19. Baretton Roberto
  20. Bartoloni Roberta
  21. Battistel Maria Antonia
  22. Bellati Gianangelo
  23. Bellati Maria Chiara
  24. Beltrame Carlo
  25. Benvenuti Alberto
  26. Benvenuti Maurizio
  27. Bertelli Stefania
  28. Bettoni Martina
  29. Biagini Marina
  30. Bizio Gradenigo Andrea
  31. Bonel Matteo
  32. Borghi Marco
  33. Bortolini Enrica
  34. Bortoluzzi Benedetta
  35. Boscolo Maurizio
  36. Bovolenta Stefania
  37. Bozzato Alessandro
  38. Bravo Stefano
  39. Bresa Rita
  40. Bressanello Alessandro
  41. Brunello Francesco per Associazione Mestre Mia
  42. Bruno Roberta
  43. Busetto Renzo
  44. Caltran Simone
  45. Camuffo Stefano e Donata
  46. Cane Olget
  47. Cantale Vera
  48. Cardin Annalisa
  49. Caselotto Fiorella
  50. Catozzi Michele
  51. Cattaneo Elisabetta
  52. Cazzaro Mauro
  53. Cendon Aline
  54. Cercati Giovanna
  55. Ceselin Francesco
  56. Checchin Alessandra
  57. Chiaromanni Stefano
  58. Chiarotto Roberta
  59. Cinus Claudio
  60. Claut Corrado
  61. Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
  62. Conchetto Francesca
  63. Confartigianato Venezia
  64. Confuorto Valentina
  65. Cormio Rita
  66. Corso Francesca
  67. Cosma Marina
  68. Cosmo Loredana
  69. Cosmo Luca
  70. Costa Lucia
  71. Cosua Giacomo
  72. Cremonini Giovanni
  73. Cunego Valentino
  74. Cutrone Mario
  75. Da Re Isabella
  76. Dalla Pozza Antonella
  77. Degan Elena
  78. D’Antiga Amalia
  79. D’Este Marina
  80. Della Puppa Ileana
  81. De Biasi Andrea
  82. De Col Franca
  83. De Faveri Gino Mario
  84. De Fina Marco
  85. De Giorgi Marcello
  86. De Vita Adriano
  87. De Zotti Viviana
  88. Di Cataldo Gina
  89. Di Pumpo Francesco
  90. Dodi Giorgio
  91. Dussin Tobia
  92. Fae Monica
  93. Falcone Nicolò
  94. Fallani Gianpaolo
  95. Fanti Ludovica
  96. Fantin Bruno
  97. Farnea Chiara
  98. Fasan Annalisa
  99. Ferrata Elena
  100. Ferrigno Luigi
  101. Fersuoch Lidia
  102. Fiorentin Luca
  103. Fiorin Franco
  104. Forte Sabrina
  105. Foschi Federica
  106. Foschi Francesco
  107. Franchin Tatiana
  108. Frison Daniele
  109. Frosini Nicoletta
  110. Galimberti Marina
  111. Gardi Augusta
  112. Gavagnin Cristina
  113. Giorgi Sebastiano
  114. Giulietti Silvio
  115. Grando Giuliana
  116. Guadagni Interior Design di Canazza C.
  117. Heinz Mario
  118. Isotti Giorgio
  119. Istituto Venezia srl
  120. Italia Nostra – sezione di Venezia
  121. Kraul Adriano
  122. Kujawska Federico
  123. Lambreva Pepa Dimitrova
  124. Larice Achille
  125. Lombardo Fabio
  126. Longo Caterina
  127. Lopreiato Salvatore
  128. Lungo Laura Giovanna
  129. Lumine Francesco
  130. Maddalena Giovanni
  131. Maddalena Giorgio
  132. Maione Antonella
  133. Malusa Marilisa
  134. Mannise Renata
  135. Marchese Salvatore
  136. Marin Anna
  137. Marino Gianna Rosa
  138. Menegazzi Elena
  139. Marini Mara
  140. Meo Dolores
  141. Migotto Gianpaolo
  142. Milliaccio Michele
  143. Minoia Paola
  144. Monica Vincenza
  145. Montagner Matteo
  146. Montaretto Marullo Carla
  147. Nicolazzi Anna
  148. Nordio Silvia
  149. Ordigoni Davide
  150. Oselladore Nevio
  151. Padoan Nicolò
  152. Paladini Lorenzo
  153. Panno Anna Maria
  154. Papuzzi Lucia
  155. Passaro Elisabetta
  156. Passi Alessandro
  157. Pastrello Annalisa
  158. Pattarello Magda
  159. Pellicciolli Patrizia
  160. Pennisi Cecilia
  161. Peris Cesare
  162. Permutti Davide Federico
  163. Petrone Diana
  164. Piastra Lucia
  165. Piccini Andrea
  166. Pirro Mattia
  167. Pirani Alessandra
  168. Poli Ivano
  169. Politeo Bruno
  170. Povolato Andrea
  171. Radich Massimo
  172. Ragno Serena
  173. Ravagnan Davide
  174. Regazzi Alessandra
  175. Retico Nicoletta
  176. Rinaldo Roberta
  177. Riu Elena
  178. Rizzardo Stefania
  179. Romeo Luisella
  180. Romieri Cristina
  181. Roncaglione Antonella
  182. Rosa Salva Ermenegildo
  183. Rosada Roberta
  184. Rosati Fiorenzo
  185. Rossi Marisa
  186. Rumiz Mara
  187. Sambo Monica
  188. Sambo Paolo
  189. Sant Kevin
  190. Sarti Veronica
  191. Sartori Rita
  192. Savorgnano Michele
  193. Scantamburlo Davide
  194. Scarpa Giorgio
  195. Scarpa Laura
  196. Scarpa Olivi Alberto
  197. Scarpa Veronica
  198. Scarpati Francesca
  199. Schiavon Elena
  200. Schiavuta Sabrina
  201. Schroeder Katrin
  202. Sciarra Elisabetta
  203. Sega Maria Teresa
  204. Seindal René
  205. Sensini Claudio
  206. Simoli Franca
  207. Simoli Luciana
  208. Sinigaglia Gianni
  209. Sitran Carla
  210. Spadon Loredana
  211. Sport Medicina e servizi srl
  212. Sumiti Luca
  213. Tessarin Gianpietro
  214. Tonegato Marco
  215. Tonitto Donatella
  216. Tosi Claudia
  217. Toso Fei Alberto
  218. Travagnin Federica
  219. Trevisiol Mauro
  220. Varvara Annalisa
  221. Vazzola Valerio
  222. Velo Luca
  223. Veronese Alice
  224. Vianello Dario
  225. Vianello Doriano
  226. Vianello Irene
  227. Vianello Isotta
  228. Vianello Valerio
  229. Vignes Nadia
  230. Vio Simona
  231. Visonà Matteo
  232. Zacaria S di Elena Bussolin
  233. Zanetti Rossana
  234. Zafalon Sebastiano
  235. Zemella Anna
  236. Zannoni Caterina
  237. Zardo Massimo
  238. Zennaro Martina
  239. Zorzi Pieralvise

ALTOFE 2

 

#CampoSanPolo 29 agosto: rassegna stampa

1 settembre Corriere

La Stampa 29 agosto:

http://www.lastampa.it/2017/08/29/multimedia/italia/cronache/yuppi-du-riporta-il-cinema-allaperto-a-venezia-U2Uqpbk3d85B9TYzlLHYuN/pagina.html

Il Fatto quotidiano 29 agosto:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/28/il-cinema-allaperto-oltre-al-glamour-della-mostra-di-venezia/3822397/

Corriere 30 agosto:

30 agosto corriere

Nuova Venezia 30 agosto:

29 nv

Gazzettino 30 agosto:

29 gazz

Gazzettino 31 agosto:

31 ago zorzi

31 ago gazz 2

La rassegna dei giorni precedenti:

La Stampa

http://www.lastampa.it/2017/08/23/italia/cronache/esci-subito-dalla-mia-gondola-i5CYlJhtXtnmrhEOhq4XNO/pagina.html

e

http://www.lastampa.it/2017/08/23/societa/torna-la-storica-rivista-del-cinema-veneziano-cWOipiNGmdjBXEfAFI7SQN/pagina.html

Corriere, Gazzettino e Nuova Venezia:

25agosto Corriere.jpg

24 agosto gazzettino

 

23 agosto Gazzettino.jpg

25agosto NV.jpg

24agosto NV.jpg

#CampoSanPolo 29 agosto come partecipare?

L’evento è gratuito e accessibile a tutti. Chi vuole esserne “protagonista” e non solo spettatore può farlo con un bonifico al conto IT25T0103002001000000730402 intestato a: “Associazione 25 aprile Venezia” (PASCITMMVNZ il codice “swift” per i bonifici dall’estero).

Tutte le spese e tutte le entrate verrranno rendicontate al centesimo e pubblicate sul nostro blog. Chi volesse contribuire alle spese vive potrà farlo indicando come causale “contributo Yuppi Du 2017”, che NON comporta adesione all’associazione.

Non abbiamo chiesto contributi pubblici e non li chiederemo: i costi della proiezione, attualmente stimati in 8.000 euro circa, saranno totalmente auto-finanziati.

Chi vorrà contribuire alle spese non avrà nessun titolo preferenziale di accesso o “varco prioritario”, perché la vera generosità è quella che non chiede ricompensa o “contropartite”.

La prima risposta dei nostri iscritti, che ne sono ben consapevoli, è stata semplicemente straordinaria. Per tutti gli altri abbiamo preparato un breve vademecum che risponde alle domande più frequenti (Frequently Asked Questions). Sulla nostra pagina facebook è stato pubblicato il 18 agosto, lo proponiamo anche qui per chi non utilizza FB. Un grazie a la Nuova Venezia che lo ha ripreso pubblicandolo quasi integralmente nell’edizione in edicola il 19 agosto.

19 agosto NV

  1. La proiezione si farà veramente? In attesa dei necessari permessi, al momento ci sembra di poter dire che è sicura al 90% (NdR le ultime integrazioni richieste dal Comune sono state depositate in data 22 agosto dal Presidente della Municipalità a cui fa capo la richiesta di occupazione suolo pubblico).
  2. Come procurarsi i biglietti? La proiezione sarà rigorosamente gratuita e aperta a tutti, nei limiti di capienza del campo. Non ci saranno “biglietti”, l’unico consiglio è: arrivare in anticipo. In attesa delle prescrizioni della Commissione comunale di Vigilanza e/o della Questura, non siamo ancora in grado di dirvi quale sarà la capienza massima tollerata. Inutile dire che ci atterremo scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità di Pubblica Sicurezza nella gestione degli accessi, in caso di raggiungimento della soglia di carico consentita.
  3. Chi paga le spese? Se la proiezione si farà come sembra, graverà unicamente e integralmente sulle nostre spalle.
  4. Come troveremo le migliaia di euro che servono per pagare i fornitori del materiale necessario alla proiezione, l’elettricità e le altre voci di spesa? Attenendoci a tre regole: partecipazione, tracciabilità e trasparenza. Tutte le spese e tutte le entrate verrranno rendicontate al centesimo e pubblicate su questo blog. Chi volesse contribuire alle spese vive potrà farlo indicando come causale “contributo Yuppi Du 2017”, che NON comporta adesione all’associazione. L’importo MASSIMO accettato è stabilito in 100 euro per evitare che qualcuno metta “il cappello” su questa iniziativa. Nessun importo minimo, tante gocce formano il mare e a noi piace pensare che ce la faremo, senza ricorrere a termini inglesi come “crowd funding”. I soci dell’associazione rispondono “in solido” con la medesima di tutti i debiti contratti con i fornitori, ne sono consapevoli e hanno accettato di correre il rischio, pur di offrire alla Città questo spettacolo.
  5. Verranno accettati contributi in contanti o paypal? Per il momento NON intendiamo attivare conti Paypal o simili, per tre motivi: I° sono gravati da commissioni di incasso che per i piccoli importi come quelli che ci attendiamo (5 euro in media) sono gravosi e rischiano di rappresentare un costo di gestione che non ci possiamo permettere; II° le commissioni si applicherebbero anche agli eventuali rimborsi di cui al punto 6; III° riteniamo che un bonifico bancario offra garanzie migliori in termini di trasparenza e tracciabilità. Contributi in contanti NON verranno accettati da nessuno e NESSUNO  di noi è autorizzato a chiederli, perché vogliamo assicurare la tracciabilità di TUTTE le operazioni in entrata e in uscita.
  6. Come essere sicuri che qualcuno non si arricchisca con questa operazione? Le nostre previsioni sono un “bilancio in rosso” che graverà unicamente sugli organizzatori. Per la gestione dell’evento abbiamo designato un tesoriere e un revisore; nel caso (improbabile) in cui i bonifici ricevuti raggiungano l’importo delle spese vive che stiamo quantificando. ne daremo comunicazione su questa pagina e non accetteremo più bonifici (quelli in eccesso verrano restituiti; stessa regola nel caso in cui la proiezione venga vietata dalle Autorità competenti ad accordare o negare i permessi). La lista dei contributi ricevuti e delle spese affrontate verrà pubblicata ex post con l’hashtag #CampoSanPolo a questo indirizzo: www.gruppo25aprile.org 

 

 

 

#CampoSanPolo 29 agosto, rassegna stampa

La Stampa 16 agosto:

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/la-sfida-dei-veneziani-il-cinema-ritorna-a-campo-san-polo-con-yuppi-du-NNzrYVXwmfkxiP9nLrSbaO/pagina.html

Corriere 17 agosto, Gloria Bertasi:

17 agosto 17 Corriere

Nuova Venezia, Roberta De Rossi:

17 agosto 17 Nuova Venezia

Gazzettino, Michele Fullin:

17 agosto 17 Gazzettino

Mi No Vado Via: rassegna stampa

Rassegna stampa “in costruzione” perché di questa manifestazione si parlerà ancora a lungo e ci sono tre interviste dei nostri portavoce in arrivo, su testate nazionali e internazionali. Quella che segue è solo una selezione provvisoria.

L’articolo di Lorenzo Padovan per La Stampa:

http://www.lastampa.it/2017/07/02/italia/cronache/in-migliaia-in-strada-a-venezia-contro-gli-eccessi-del-turismo-R2ZhiRcn0dvh2AzS0UD5NK/pagina.html

L’articolo di Marisa Fumagalli sul Corrierone, pagina nazionale:

http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_02/venezia-protesta-residenti-contro-troppi-turisti-d46a902a-5f63-11e7-8241-893ad62f90c4.shtml

Corsera1

L’editoriale di Claudia Fornasier, redattore capo del Corriere a Venezia:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/4-luglio-2017/gli-squilli-dell-altra-venezia-2401757546181.shtml

Le “locandine” o “civette” del giorno dopo:

Risonanza garantita in tutto il “vecchio” continente, grazie a Euronews:

http://www.euronews.com/2017/07/03/venetians-hold-protest-against-tourist-influx

25 mila condivisioni in tutto il mondo per questo articolo di The Guardian, a firma Angela Giuffrida, che include anche un breve video:

https://www.theguardian.com/world/2017/jul/23/venice-tempers-boil-over-tourist-high-season?CMP=twt_gu

Un dato significativo (anche se non si tratta di una testata giornalistica) è il “picco” storico delle 100 mila persone raggiunte dalla copertura quasi in diretta dell’evento sulla nostra pagina pubblica, a questo indirizzo:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Interessante anche l’attenzione che per la prima volta abbiamo ricevuto sulla stampa ispanofona grazie a “EFE”, l’equivalente spagnolo dell’ANSA:

http://www.efedocanalisis.com/noticia/venecia-ciclica-lucha-cruceros/

La copertura “‘in diretta” di Roberta De Rossi, per la Nuova Venezia:

http://video.gelocal.it/nuovavenezia/locale/venezia-mi-no-che-no-me-ne-vado-i-veneziani-contro-la-citta-albergo/76665/77076?ref=hfnvveev1-2

Nuova Venezia, 3 luglio 2017: “Più ostinati del sole, più uniti di sempre” – l’incipit dell’articolo di Manuela Pivato. Azzeccatissimo!

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/07/03/news/oltre-duemila-in-corteo-riprendiamoci-la-citta-1.15572468?ref=search

NV 3 luglio Pivato

Due pagine intere sul Gazzettino:

Gazzettino1.png

Gazzettino2.png

L’articolo del Corriere veneto:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/3-luglio-2017/venezia-mi-no-vado-via-migliaia-contro-l-invasione-turisti-2401753691007.shtml

L’Express (Regno Unito):

https://www.express.co.uk/news/world/824264/Venice-locals-angry-tourists-take-over-city-Italy-procession-Unesco

“The local” (USA) con foto e video:

https://www.thelocal.it/20170703/venice-residents-protest-against-tourist-influx-mass-tourism-mi-no-vado-via

“L’UNESCO ha fallito”, il titolo della stampa neerlandofona:

http://www.hln.be/hln/nl/1901/reisnieuws/article/detail/3198106/2017/07/02/Venetianen-zijn-massatoerisme-spuugzat-Er-is-geen-plaats-meer-voor-ons-Unesco-heeft-gefaald.dhtml

Il Giornale dell’Arte:

http://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2017/7/127950.html

Rassegna blogs (sicuramente parziale, e ci scusiamo per le omissioni ma se vorrete segnalarcele rimedieremo):

http://veneziablog.blogspot.be/2017/07/venetians-take-to-streets-to-declare.html

https://www.cittanuova.it/venezia-residenti-scendono-calle/

http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2017/07/03/i-profughi-turistici-di-venezia-dimenticati-da-tutti/211904/

..e per concludere, la rassegna stampa della “vigilia”:

1 luglio NV.jpg1 luglio Elisa.jpg

1 Luglio Pradolin

http://www.lastampa.it/2017/07/02/societa/viaggi/italia/venezia-residenti-in-piazza-contro-i-turisti-per-noi-in-citt-non-rimasto-pi-spazio-3RXiYlRBENZfwOpgB3K5oL/pagina.html

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/07/02/news/oggi-minomenevado-l-orgoglio-in-corteo-1.15568658?ref=search

Un GRAZIE di cuore a chi c’era, a chi avrebbe voluto esserci ma non poteva e a chi vorrà esserci la prossima volta. #Veneziamiofuturo per noi non è uno slogan ma un progetto di vita e una dichiarazione di intenti. #MiNoVadoVia ne è la declinazione per chi già vive qui e non ha nessuna intenzione di arrendersi. Qui siamo e qui resteremo, anche per dare una mano a chi vorrebbe poter ritornare e non ritrovarsi con una città fantasma popolata soltanto da turisti ed escursionisti. Alla prossima!

 

 

 

Mi No Vado Via, rassegna video

TG RAI:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3f03d2c6-c24a-47dd-b77a-facbf030d0a7.html

TG5:

http://www.tgcom24.mediaset.it/2017/video/venezia-abitanti-in-piazza-contro-gli-eccessi-del-turismo_3026105.shtml

TG La7:

http://tg.la7.it/cronaca/i-veneziani-manifestano-contro-il-turismo-delle-navi-da-crociera-e-delle-flotte-di-pullman-02-07-2017-117554

Nuova Venezia, con alcuni dei “cori” scanditi dal corteo:

http://video.gelocal.it/nuovavenezia/locale/venezia-mi-no-che-no-me-ne-vado-i-veneziani-contro-la-citta-albergo/76665/77076

Gazzettino online:

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/veneziani_stritolati_turismo_residenti_sfilano_citta-2538766.html

The local:

https://www.thelocal.it/20170703/venice-residents-protest-against-tourist-influx-mass-tourism-mi-no-vado-via

La televisione pubblica svedese:

https://www.svt.se/nyheter/utrikes/nya-protester-mot-massturismen-i-venedig?cmpid=del%3Afb%3A20170706%3Anya-protester-mot-massturismen-i-venedig%3Anyh%3Alp

Euronews:

Conto alla rovescia, meno uno!

Domenica 2 luglio, “Mi NO Vado Via”. Appuntamento in Campo de l’Arsenale alle 10.30, manifestazione cittadina e corteo lungo Riva Ca’ di Dio e Riva degli Schiavoni.

2 luglio Copertina.png

Aderiscono, in ordine alfabetico:

  1. AGESCI Venezia 7
  2. Ambiente Venezia
  3. Amico Albero
  4. ANPI Sezione 7 Martiri
  5. ARCI Circolo Franca Trentin Baratto
  6. ASOLAPO Italia
  7. Associazione El Felze
  8. Associazione Faro Venezia
  9. Associazione Poveglia – Poveglia per tutti
  10. Associazione Venezia Viva
  11. Assemblea Sociale per la Casa
  12. Centro Internazionale della Grafica
  13. Comitato Ambientalista Altro Lido
  14. Comitato Cittadini Campo Rialto Novo
  15. Comitato No Grandi Navi
  16. Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
  17. Comitato Venezia
  18. CONFARTIGIANATO Venezia
  19. Ecoistituto del Veneto
  20. Effetto Venezia
  21. FAI Delegazione di Venezia
  22. Federconsumatori
  23. Forum Futuro Arsenale
  24. Generazione 90
  25. Gruppo25Aprile
  26. Gruppo WSM
  27. Italia Nostra
  28. L’Altra Venezia
  29. Masegni & Nizioleti
  30. Movimento Autonomia di Mestre
  31. Possibile
  32. Sanca veneta
  33. Scendiamo in campo
  34. Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
  35. Sindacato Unione Inquilini Venezia
  36. Storie di questo mondo
  37. Venessia. com
  38. Venezia Arte Cultura & Turismo
  39. Venezia Cambia
  40. Venezia-Mestre Due Grandi Città
  41. #VeneziaMioFuturo
  42. Venice on Peril
  43. Verdi Ambiente Società
  44. Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
  45. Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia

Giovanni Andrea Martini, Presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano, e Danny Carella, Presidente di Municipalità Lido e Pellestrina.

Ai partiti e alle formazioni politiche presenti in Consiglio comunale e/o regionale non intendiamo dare spazio in questa lista, anche se ne apprezziamo le dichiarazioni di sostegno, e questo per non alterare la natura civica e apartitica della manifestazione.

Grazie per la comprensione.

Il portavoce,

Marco Gasparinetti

2 luglio Giudecca.jpg

“Mi No vado Via”, conto alla rovescia meno 5!

Lista adesioni aggiornata al 26 giugno:
AGESCI Venezia 7
ARCI Circolo Franca Trentin Baratto
Assemblea Sociale per la Casa
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Masegni & Nizioleti
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
Scendiamo in campo
Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
Venessia.com
Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
#VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Giovanni Andrea Martini, Presidente Municipalità Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia

Il 2 luglio manifesteremo per molti motivi, e di ragioni per manifestare ne abbiamo tante. Su questo canale youtube troverete le videointerviste che stiamo registrando in questi giorni:

https://www.youtube.com/channel/UC-sfXhzUreglvd31GpX0jFg

..mentre la lista delle adesioni continuerà ad esser aggiornata soltanto sulla pagina Facebook dell’evento, perché continuano ad affluire di giorno in giorno.

Giorno per giorno (e sempre sulla pagina Facebook dell’evento) di qui a domenica pubblicheremo qualche esempio delle ragioni che ci portano a manifestare, cominciando da questo:

camera commercio 3

Il 2 luglio manifestiamo perché quest’anno ci hanno già tolto o ci stanno togliendo:

  1. Camera di Commercio (prima foto);
  2. Catasto (l’edificio della prossima foto);
  3. Ca’ di Dio, che era ospizio e casa di riposo da otto secoli (!) e diventerà un albergo;
  4. Palazzo Donà, in Campo Santa Maria Formosa, ex sede della Direzione Politiche sociali, oltre che dell’archivio della Procura della Repubblica. Con l’occasione è stata sfrattata anche la ferramenta che era un punto di riferimento per il sestiere, e che soltanto grazie alla caparbietà dei titolari ha riaperto poco lontano.
  5. La Regione Veneto a sua volta sta vendendo Palazzo Balbi e Palazzo Gussoni, e “La Vida” in campo San Giacomo.
  6. L’ex ospedale al mare del Lido diventerà un Club Med e la sede della Polizia Municipale è nella lista degli immobili da alienare nel 2017: il Comune si libera anche di quella, dopo aver venduto la Casa del custode degli adiacenti Giardini Papadopoli nel 2016. Quanto ai Lagunari, andranno all’asciutto in terraferma perché all’idroscalo delle Vignole devono fare un “resort” di lusso.

Prese una per una, saranno anche operazioni (forse) ineccepibili. Nel loro insieme e per la rotta che indicano, sono il colpo di grazia. Il cambiamento di rotta lo chiediamo da anni, chi ha vinto le elezioni lo aveva anche promesso ma nessuno di noi l’ha ancora visto.

Catasto

Domenica 2 luglio: se per te Venezia VALE, ci vediamo all’Arsenale

Il 2 luglio non andare in spiaggia, l’anno prossimo potresti non ritrovare neanche quella: il Blue Moon ad esempio non sarà più spiaggia libera. Domenica 2 luglio aspettiamo anche te, in Campo de l’Arsenale. Prima che vendano anche quello, per un piatto di lenticchie.

La pagina Facebook per seguire l’evento del 2 luglio:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/?ref=bookmarks

 

“Mi No Vado Via”, conto alla rovescia meno 6

voglio vivere cop FB

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Raduno in Campo de l’Arsenale a partire dalle 10.30, il corteo avrà inizio verso le 11.15 con partenza da Fondamenta Arsenale per proseguire lungo Riva Ca’ di Dio e Riva degli Schiavoni in direzione Palazzo Ducale.

Aderiscono:

ARCI Circolo Franca Trentin Baratto
Assemblea Sociale per la Casa
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Masegni & Nizioleti
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
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Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
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Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
#VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia

Un grazie particolare a:

Francesca Codrino, per la grafica dei volantini;

L’attore e regista Alessandro Bressanello, per la testimonianza video;

La documentarista Loredana Spadon, per le videointerviste che stiamo girando in questi giorni;

i nostri volontari, per i volantinaggi e la preparazione di cartelli e striscioni.

#MiNoVadoVia

Domenica 2 luglio: chi va al mare, non si venga poi a lamentare.

 

 

Quando l’UNESCO fa FIASCO, è il momento dell’orgoglio

Sindaco inconcludente, regione assente e ministri compiacenti possono forse sperare di prendere in giro l’UNESCO che è lontana – e a quanto pare ci sono riusciti – ma chi vive o lavora qui tocca con mano ogni giorno i troppi problemi irrisolti, dalla mancanza di case e lavoro qualificato ai danni provocati da un turismo di massa e di bassa qualità che tutto piega alla sue esigenze e sta devastando il tessuto sociale con l’espulsione continua di residenti e la scomparsa dei negozi di vicinato, le attività artigianali sacrificate alla paccottiglia prodotta in serie, il traffico acqueo al collasso.
Venezia merita di meglio. Ai cittadini e alle cittadine, ai sindacati, ai comitati e alle realtà associative chiediamo uno scatto di orgoglio per dire a voce alta che è ora di voltare pagina.
Il 2 luglio manifesteremo uniti, senza bandiere di partito, per reclamare il nostro diritto di restare o ritornare a vivere in quella che alcuni vorrebbero ridurre a semplice vetrina, priva di vita e di abitanti.
voglio vivere cop FB
Lo faremo il 2 luglio che è il secondo compleanno della giunta in carica (“dategli tempo” o “lasciamoli lavorare” non è più una scusa credibile) e coincide anche con l’inizio della sessione UNESCO che avrebbe dovuto prendere una decisione su Venezia. Avrebbe dovuto, ma non lo farà. Come mai?

Al primo anno di giurisprudenza, quando viene spiegata la differenza fra “termini perentori” e “termini ordinatori” (quelli privi di sanzione), ai secondi viene associato il termine ironico “canzonatori”. Quelli fissati dall’UNESCO sono termini canzonatori. Prendiamone atto: il termine del primo febbraio 2017 per il caso Venezia, già rinviato al 30 aprile e allegramente ignorato dalle autorità italiane, è stato ora prorogato al 31 dicembre 2018, se le conclusioni del documento che qui pubblichiamo verranno confermate dalla sessione del “World Heritage Committee” che si riunirà a partire dal 2 luglio – ma per quel che riguarda Venezia sarà una semplice formalità.

Conseguenza pratica: tutto rinviato all’estate del 2019, alla quarantatreesima sessione di quel Comitato che si riunisce soltanto una volta all’anno.

UNESCO 2018

Vengono in questo modo premiate le manovre dilatorie e le piccole furbizie che a furia di cambiare le carte in tavola miravano esattamente a questo risultato, e gravemente indebolita ne risulta, a nostro modo di vedere, l’autorità morale di chi fissa scadenze creando aspettative e speranze nell’opinione pubblica,  senza poi farle rispettare.

Ci dispiace per l’UNESCO, ma d’ora in poi faremo da soli, perché la fiducia tradita non ritornerà e i problemi di Venezia non possono attendere l’estate del 2019.

Rispetto all’anno scorso la popolazione residente nella città d’acqua è calata di mille persone circa, che si aggiungono ai mille già persi nell’anno precedente. Flussi turistici: l’unica misura annunciata riguarda un “contaturisti”, come se ne avessimo bisogno per sapere quando sono troppi. Grandi Navi: son sempre là, a ridosso delle nostre case. Quelle che si sgretolano sotto la pressione del moto ondoso causato da un traffico acqueo fuoro controllo, con i contributi alle spese di restauro azzerati perché il MoSe si è mangiato tutte le risorse della Legge Speciale.

DOMENICA 2 LUGLIO, MANIFESTAZIONE CITTADINA UNITARIA per Venezia.

Hanno già aderito (in ordine alfabetico):

Assemblea Sociale per la Casa
Asolapo Italia
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
Scendiamo in campo
Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
Venessia.com
Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia
 voglio vivere cop FB
Il testo dell’appello comune a tutti noi:
Il 2 luglio manifesteremo uniti, senza bandiere di partito, per reclamare il nostro diritto di restare o ritornare a vivere in quella che alcuni vorrebbero ridurre a semplice vetrina, priva di vita e di abitanti”.
Domenica 2 luglio alle 11, appuntamento in Campo dell’Arsenale.

 

Solerzie e inadempienze della Giunta fucsia

Partiamo da un esempio di facile comprensione: 800 veneziani sono in attesa di un posto barca, di cui hanno bisogno per lavorare e/o per potersi muovere nella città d’acqua. Di posti liberi e assegnabili ce ne sarebbero quasi 200, sono stati censiti e mappati dagli uffici comunali competenti, manca solo una delibera di giunta.

Perché fare questo dispetto alla città, dato che l’ultimo bando risale a 4 anni fa e la normativa comunale prevede che i posti liberi vengano messi a bando ogni due anni? Lo diciamo da gennaio (data dell’articolo che segue) e basterebbe cosí poco per fare bella figura, rimediando a quell’inerzia, anziché dare l’ennesimo segnale di disinteresse nei confronti di una città usata soltanto come vetrina.

2017-gennaio-3-gasp

Secondo esempio: una consigliera comunale di maggioranza era in attesa di autorizzazioni per poter trasformare in albergo tre appartamenti di sua proprietà. Qual è stata la prima delibera portata in Consiglio comunale dalla giunta fucsia nel 2015? Quella che per l’appunto serviva ad una sola persona: la consigliera comunale di maggioranza. Nulla da eccepire se altrettanta solerzia venisse riservata anche ai cittadini che da anni attendono decisioni magari più urgenti. Alla delibera del 2015 mancava ancora un tassello? Altri 33 metri quadri da trasformare in albergo e pronta è arrivata la seconda delibera. Non la commenteremo nemmeno, oggi lo hanno fatto altri e con ben altra chiarezza:

http://italy.positive-magazine.com/2017/05/26/cara-locatelli-adesso-dimettiti/

http://www.vvox.it/2017/05/26/conflitto-dinteressi-della-locatelli-dove-il-pugno-duro-di-brugnaro/

Posti barca e delibera sui cambi di estinazione d’uso sono solo due esempi; se partiamo da quelli è perché sono comprensibili a tutti ed entrambi sono venuti alla luce grazie a questa piattaforma civica (senza l’impegno dei nostri attivisti, probabilmente non ne saprebbe niente nessuno) ma sono soltanto due esempi, e nemmeno i più importanti rispetto al cumulo di macerie sociali che si profila all’orizzonte, se la Giunta in carica non cambia immediatamente rotta o non cede il passo ad altre persone con meno interessi privati e maggiore capacità di ascolto.

82.000 residenti in Laguna (erano 90.000 otto anni fa) da due anni attendono di capire come il sindaco eletto intenda concretizzare le promesse elettorali che in stile berlusconiano parlavano di 30.000 nuovi residenti, mentre alla prova dei fatti si sono tradotte nell’approvazione di migliaia di nuovi posti letto ad uso alberghiero – in una città che di alberghi ne conta già 402 – mentre di misure a tutela della residenzialità non si è vista l’ombra. Alla favola dei 30.000 nuovi residenti non aveva creduto quasi nessuno, ma chi ha votato quel sindaco si attendeva almeno un’inversione di tendenza – che non c’è stata.

265.000 residenti nel territorio comunale attendono da due anni una risposta ai problemi del territorio che vanno dalla sicurezza nelle strade a quella della navigazione, dalla scomparsa dei negozi di vicinato alla chiusura di attività artigianali (i numeri li ha dati Confartigianato e sono agghiaccianti). La stessa solerzia dimostrata nell’esaudire gli interessi privati di alcuni potrà manifestarsi anche nel tutelare la Città che questo sindaco si era candidato ad amministrare?

Domanda di “riserva” per Luigi Brugnaro: quella solerzia dimostrata nella difesa del “particulare” si accompagna almeno all’espletamento dei doveri di ufficio del Sindaco?

In anteprima pubblichiamo la notizia che due consiglieri comunali hanno deciso di rivolgersi al Prefetto (!) perché questo sindaco non si degna nemmeno di rispondere alle interpellanze e interrogazioni. Si tratta dei consiglieri del gruppo misto Ottavio Serena e Renzo Scarpa, di cui pubblichiamo qui il comunicato stampa, ma la cosa incredibile è che un giro di telefonate a campione ci ha permesso di appurare che la stessa sorte accomuna anche le interpellanze e interrogazioni degli altri consiglieri comunali.. compresa quella della consigliera Monica Sambo sulla questione dei posti barca da cui siamo partiti per confrontare solerzie ed inerzie di questa Giunta.

Serena

Come dire: “consiglieri comunali, non fateci perdere tempo che per voi non ne abbiamo, beccatevi il gettone di presenza ma senza fiatare che è meglio”.  Stesso trattamento per i sindacati che rappresentano i legittimi interessi dei dipendenti comunali (del referendum che con il 98,5% dei voti ha sconfessato il sindaco e l’unica sigla sindacale su cui si appoggia abbiamo parlato pochi giorni fa, su questa pagina).

I comitati e le associazioni di cittadini, che a Venezia hanno una lunga tradizione di dialogo propositivo con le amministrazioni comunali? L’unica volta che il Sindaco ne ha parlato in Consiglio comunale è stato per dire che “ce ne sono troppe”, salvo poi affannarsi alla ricerca di una qualche sigla che facesse da foglia di fico per coprire il fallimento della sua azione amministrativa e il tradimento delle sue promesse elettorali. Quella foglia di fico è corta, ormai; troppo corta per coprire certe vergogne.

Decentramento? Alle sei Municipalità ha ritirato tutte le deleghe, se ne occuperà un tribunale dato che 5 delle 6 Municipalità hanno fatto ricorso. In attesa che a ripristinare la legalità intervengano il Prefetto o la Corte dei conti o i tribunali (segno tangibile del fallimento della politica) quella che abbiamo sotto agli occhi a livello comunale non è più democrazia ma una sua patetica e sgangherata parodia.

Venezia merita di meglio. A tutte le opposizioni consiliari, ai sindacati, ai comitati e alle realtà associative chiediamo uno scatto di orgoglio per dire a voce alta che è ora di voltare pagina e prima lo faremo, meglio sarà per tutti.

La “politica per la casa” della giunta in carica

Venezia 24 maggio 2017

Congratulazioni alla consigliera comunale della lista Brugnaro che con due delibere ad personam ha realizzato una plusvalenza di qualche milione di euro grazie al cambio di destinazione d’uso dei suoi appartamenti in Calle delle rasse, a cui viene finalmente riconosciuta la vocazione alberghiera.

Locatelli 24 maggio

Nella foto, un momento del dibattito odierno con l’intervento contrario del consigliere Ottavio Serena (già delegato del Sindaco per la trasparenza e la lotta alla corruzione) e i cartelli del gruppo consiliare grillino. Le opposizioni compatte hanno abbandonato l’aula al momento del voto, lasciando che a votare la delibera e ad assumersene la responsabilità morale fossero i 20 consiglieri della maggioranza “fucsia”.

La politica per la casa della giunta in carica si riassume in queste due delibere ad personam: della prima avevamo già parlato con un certo risalto, della seconda non parleremmo nemmeno se fosse stata accompagnata da misure concrete a tutela della residenzialità di cui invece non si è vista la minima traccia, in questi due anni.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/10/venezia-ok-al-cambio-duso-delle-case-della-consigliera-immobili-rivalutati-del-500/2206289/

All’UNESCO che chiede di riequilibrare il rapporto fra turismo e residenzialità per ripristinare l’armonia perduta, la giunta in carica ha finora risposto autorizzando la costruzione di nuovi alberghi per migliaia di nuovi posti letto, se contiamo anche quelli recentemente autorizzati a Mestre e a Murano: i 402 alberghi già recensiti sul territorio comunale a quanto pare non bastano per saziare gli appetiti.

Il Gruppo25aprile “ringrazia”, e di concerto con altre realtà associative prepara una sua risposta all’UNESCO, per colmare le lacune e le dimenticanze della risposta “ufficiale” e tardiva con cui il Comune mira soltanto ad ottenere un rinvio della temuta bocciatura.

Benvenuto Franceschini! Conferenza stampa congiunta 12 maggio alle 12.30

A 10 mesi di distanza dalla risoluzione UNESCO del 14 luglio scorso, Sindaco e giunta comunale continuano a prendere tempo e cambiare le carte in tavola alternando proclami generici e marce indietro, senza aver ancora dato una sola risposta concreta ai problemi reali e ai rilievi che potrebbero portare Venezia e la sua Laguna nella lista dei siti in pericolo:

  1. zero risposte sulla perdita continua di residenti, che dall’insediamento della giunta in carica sono diminuiti di oltre 1.600 unità nella sola Municipalità di Venezia (dagli 84.134 iniziali agli 82.524 del 30 aprile 2017);
  2. un “atto di indirizzo” fumoso e privo di efficacia giuridica su flussi turistici e moto ondoso, con dichiarazioni contrastanti che cambiano ogni giorno e ci stanno coprendo di ridicolo agli occhi del mondo;
  3. come “risposta” al problema delle grandi navi, dopo l’abbandono del progetto Contorta da parte della stessa Autorità Portuale, non in grado di dare risposta alle criticità emerse in procedura di VIA, e dopo che nella risposta iniziale del primo febbraio veniva indicato l’impresentabile scavo delle Tresse, ora sembra che dal cilindro del prestigiatore uscirà l’ennesimo scavo presentato come “adeguamento di canale esistente”: quello del Vittorio Emanuele, che triplicherebbe i tempi di percorrenza (e quindi le emissioni di sostanze nocive) rispetto al percorso attuale, il tutto per portarle nella stessa stazione marittima a ridosso delle nostre case e per farlo richiede lo scavo di milioni di metri cubi di fanghi, il tutto senza uno straccio di progetto ancora consultabile.

Dato che il Ministro Franceschini sarà a Venezia il 12 maggio e la risposta definitiva all’UNESCO ha subito l’ennesimo rinvio, la nostra risposta alle varie e contraddittorie dichiarazioni che abbiamo appreso a mezzo stampa verrà affidata ad una conferenza stampa congiunta che si terrà:

venerdi 12 maggio alle ore 12.30

presso la Scoletta dei Calegheri, in campo San Tomà

Aderiscono alla conferenza stampa, in ordine alfabetico:

  1. Ambiente Venezia
  2. Assemblea Sociale per la Casa
  3. Comitato No Grandi Navi
  4. Ecoistituto del Veneto Alex Langer
  5. Forum Futuro Arsenale
  6. Gruppo25Aprile
  7. Italia Nostra – sezione di Venezia
  8. L’Altra Venezia
  9. Municipalità di Venezia
  10. VeneziaCambia
  11. Venezia Civiltà Anfibia
  12. Veneziamiofuturo
  13. Verdi Ambiente e Società
  14. We Are Here Venice

————————————

La posizione del Gruppo25Aprile, più volte ribadita a proposito delle Tresse e del Contorta, è di netta contrarietà a progetti velleitari che con nomi e tracciati diversi si alternano in un gioco delle tre carte perché partono tutti dallo stesso presupposto o pregiudizio: portare a tutti i costi le grandi navi nel cuore della Laguna, in una stazione marittima costruita a ridosso delle nostre case, scavando milioni di metri cubi di fanghi la cui qualità è facilmente intuibile se si osserva la mappa che segue:

canale-vittorio-emanuele-iii

Ai ministri che si riuniranno in sede di Comitatone formalmente chiediamo che le decisioni su una materia così delicata siano precedute da un’analisi comparata di tutte le opzioni disponibili, nessuna esclusa.

Il Gruppo25Aprile

Fatta la legge (elettorale), trovato l’inganno?

“Nell’ambito del finanziamento ai partiti possono essere incluse solo le elargizioni in denaro”. Nel congratularci con la lista Brugnaro per il duplice successo (elettorale e giudiziario) abbiamo chiesto un commento “a caldo” all’amico Bebi Crozza che ha prontamente risposto indicandoci la strategia da seguire alle prossime elezioni.

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  1. Creare una lista “Carlo e Giorgio”, né di destra né di sinistra.
  2. Per restare comodamente nel tetto delle spese elettorali, basterà evitare elargizioni in denaro, che potranno comodamente essere sostituite da:
  3. Dodici sedi elettorali cortesemente prestate a titolo gratuito dall’associazione “B&B” (Beduini and Breakfast) che si farà carico anche delle bollette;
  4. Albergo a 5 stelle per le conferenze stampa, cortesemente messo a disposizione dall’AVA;
  5. Maschere in omaggio per gli elettori, cortesemente offerte dalla catena di negozi “tutto a un euro”;
  6. Poster giganti, agiografia e programma elettorale del candidato sindaco in 260.000 copie, a spese del Consorzio Venezia Nuova: purché non siano elargizioni in denaro, questi piccoli atti di liberalità non concorrono allo sforamento del tetto di spesa, lo dice la Cassazione;
  7. Flotta di taxi d’acqua con autista per gli spostamenti, personale e carburante a carico dei mecenati disinteressati (ma anche no): il tutto non costituisce “elargizione” come dimostrato dal precedente dei rimorchiatori fucsia.

In attesa di acquisire il testo integrale della pronuncia e di studiarne le motivazioni, prendiamo atto dei consigli di Bepi Crozza: prepariamoci fin d’ora per le prossime elezioni e.. vinca il migliore.

Omaggio a “Fiore di cactus” Francesca.

Cara Francesca,

noi ti ricorderemo così: bella e fiera, generosa e solare. Questo gruppo di persone lo hai visto nascere e lo hai aiutato a crescere, senza mai apparire, con la discrezione dovuta alle tue responsabilità professionali che ci hanno finora impedito di ringraziarti pubblicamente, quando “dietro le quinte” ci hai aiutato a muovere i primi passi e a scrivere i primi comunicati stampa.

La nostra prima grande vittoria porta la tua firma invisibile, quando insieme abbiamo fermato lo scavo di un canale che avrebbe devastato la Laguna di Venezia, e insieme abbiamo scritto i comunicati che hanno fatto conoscere la vicenda al mondo intero.

La tua ultima battaglia contro un nemico invisibile e vigliacco ci ha privati della tua presenza, dei tuoi sorrisi e dei tuoi consigli. Avresti meritato di vincerla, quella battaglia, come Emma Bonino con cui avevi molte caratteristiche in comune. Non è stato così e il destino in questo è stato crudele.

Vogliamo ricordarti con l’unica foto in cui ti eri lasciata ritrarre, ai banchetti per la raccolta firme contro lo scavo di quel canale (il Contorta) meno di tre anni fa. Sembra ieri, e a tutti noi sembravi nel pieno delle tue forze e della tua proverbiale energia.

FPP

Non lo abbiamo mai detto finora, perché non potevamo, ma è ancora grazie a te (nome in codice: “Fiore di cactus”) se i giornali italiani hanno saputo in tempo reale della “beffa alla Fenice”, mentre il nostro manipolo di volontari veniva identificato e interrogato dalla Digos. Identificati ma non denunciati, perché non avevano commesso reati, ma senza di te che quella sera gestivi la “piattaforma di lancio” del gruppo, quelle immagini e quei testi non avrebbero fatto il giro del mondo in tempo reale:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

Con questo omaggio postumo vorremmo dirti che non ti dimenticheremo, Francesca, e come potremmo? Soltanto chi ti ha conosciuto nelle nostre riunioni interne può capire la tristezza infinita che ci attanaglia, oggi.

A chi non ti ha conosciuto vorremmo dire che se continueremo a batterci per i nostri ideali, sarà anche per onorare la memoria di una persona straordinaria di nome Francesca, che straordinaria lo è stata anche nella sua battaglia contro la malattia, fino all’ultimo respiro.

Un destino crudele ci ha privati della tua presenza, ma nulla potrà cancellare la tua memoria.

Il “gruppo25aprile”

Venezia, 24/4/2017

Il nostro primo aprile, visto da Daniela Ghio

Foto e articolo: Daniela Ghio (il Gazzettino)

Daniela Ghio

2 aprile Gazzettino

1/4/2017 Galleria fotografica

L’attore Alessandro Bressanello e il Presidente della Municipalità di Venezia Giovanni Andrea Martini

brexy
Il direttore dell’IVESER Marco Borghi e il fotografo Luigi “Gigi” Ferrigno:

borghi.jpg

Inaugurato il Brugnopoli! Nella pancia del pesce palla si pescano le carte “imprevisti”:

Elena

Rete Veneta intervista la nostra Aline Cendon:

Aline.jpg

Il vicepresidente del Consiglio comunale Giovanni Pelizzato e il consigliere comunale Davide Scano:

Scano

Daniele Giordano, segretario generale CGIL, Funzione Pubblica:

Giordano.jpg

Reporters senza frontiere alla scoperta del “pesce palla d’aprile”

Daniela e Manuela

Foto: Philippe Apatie

29 marzo 17 NV

30 marzo 17 Gazzettino

 

 

 

Un pesce d’aprile chiamato sindaco

Un centinaio di cittadini di ogni età hanno oggi partecipato all’atelier creativo dal titolo “un pesce d’aprile chiamato sindaco”.

Sui numerosi pannelli a disposizione del pubblico ciascuno ha potuto esprimere il suo pensiero sul tema del “pesce palla”, metafora del sindaco in carica.

Roberta chiarotto.jpg

(foto: Roberta Chiarotto)

L’attore Alessandro Bressanello ha dato lettura di un appello indirizzato all’onorevole Brunetta che è stato successivamente firmato dai presenti (foto: Philippe Apatie):

Pietragnoli.jpg
Firme.jpg
Ai passanti sono state distribuite le carte del gioco “BRUGNOPOLI” (liberamente ispirato al sedicente sindaco Brugnaro), in risposta alla politica di alienazioni che dopo aver portato alla vendita della casa del custode dei Giardini Papadopoli nel 2016, quest’anno prevede niente di meno che la vendita di Palazzo Poerio Papadopoli, sede della Polizia Municipale.
Brugnopoli scatola

Brugnopoli2

Venezia merita un Sindaco a tempo pieno! Manifestazione cittadina sabato ai Giardini Papadopoli

30 marzo, Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria. Sindaco: NON PERVENUTO, è ancora in vacanza in Brasile. Il Consiglio comunale non si riuniva dal 23 febbraio e aveva accumulato 83 punti all’ordine del giorno. Il modo arrogante con cui sono state trattate alcune mozioni ha portato le opposizioni ad abbandonare l’aula.

30 marzo: via email (dal Brasile?) i dipendenti comunali ricevono una “lettera del Sindaco a tutti i dipendenti”, piena di livore e di attacchi ai sindacalisti che “veicolano messaggi falsi e tendenziosi”. Non sappiamo a quali messaggi si riferisca ma abbiamo preso nota di questa frase: “Noi consideriamo come nostri interlocutori finali gli stessi Cittadini, a cui per troppo tempo si è tolta la facoltà concreta di decidere e agire”.

I Cittadini che siamo lo avevano invitato all’Ateneo veneto il 20 gennaio per parlare di proposte costruttive raccolte in 6 mesi di incontri pubblici, e lo avevano invitato con un mese di anticipo, ma non si è fatto vedere. Per il 2 marzo era stato lui a convocare un tavolo con le associazioni, ma se n’è andato a sciare – dando però disposizioni affinché alla stampa venisse negato l’accesso non solo a quell’incontro inconcludente con alcuni assessori definito come “riunione privata” (“privata” a Ca’ farsetti? Con associazioni che rappresentano i cittadini?) ma addirittura al Palazzo in quanto tale – come ci è stato riferito da fonti diverse e concordanti.

Era a sciare anche il 3 marzo quando a Venezia si è parlato della risoluzione UNESCO che minaccia di inserire Venezia e la sua Laguna nella lista dei siti in pericolo: c’era la cabina di regia che a Roma di occupa della vicenda, con Franco Bernabé (presidente della commissione nazionale competente) c’era la sottosegretaria Buitoni, c’era il numero 2 dell’UNESCO Bandarin e c’eravamo anche noi, ma il Sindaco era in vacanza:

https://gruppo25aprile.org/2017/03/04/a-ciascuno-le-sue-priorita/

Rientrato a Venezia si è dedicato alla promozione della sua immagine, ma di delibere o misure concrete non abbiamo visto traccia:

https://gruppo25aprile.org/2017/03/28/marzo-17-croniche-di-un-podesta-e-del-suo-fondo-di-solidarieta/

In quell’occasione avevamo scritto: “19 marzo, partenza per il Brasile, dove il novello Eroe dei Due Mondi coltiva cospicui interessi economici. Rientrerà in tempo per il Consiglio comunale del 30 marzo ???” Non lo ha fatto e la Città comincia a essere stanca di questo Sindaco assente. Assente ma sempre pronto a distribuire pagelle a tutti: dipendenti comunali, consiglieri di opposizione (distinti fra “buoni”  e “cattivi” quando veramente fanno oppposizione) e adesso anche ai giornalisti, sempre dal Brasile dove via twitter pubblica pagelle come questa:

DOMANI PRIMO APRILE dalle 12 alle 14 manifesteremo pacificamente ai Giardini Papadopoli, per chiederne le DIMISSIONI, e ne spiegheremo le ragioni.

La manifestazione è stata regolarmente comunicata alla Questura, vi aspettiamo numerosi e senza bandiere. Dato che è il primo aprile e qualche licenza poetica è permessa, sul posto troverete pennarelli e materiale idoneo a manifestare liberamente il vostro pensiero, sul tema:

“Un pesce d’aprile chiamato Sindaco”.

copertina

Venezia merita un sindaco a tempo pieno, Mestre merita un sindaco a tempo pieno.

Considerata la complessità e la diversità delle situazioni rispettive, probabilmente ne servirebbero due e invece ci ritroviamo con un Sindaco part-time, spesso distratto dai suoi molteplici interessi privati, che ha oltretutto ritirato tutte le deleghe alle Municipalità che erano l’unica forma di decentramento amministrativo in cui le istanze locali potevano trovare spazio e ascolto.

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

MESTRE MERITA DI MEGLIO

Appuntamento sabato a mezzogiorno, ai Giardini Papadopoli:

https://www.facebook.com/events/1526928940664266/

NB il punto di ritrovo è: la statua di Paleoacapa!

3 marzo, Convegno UNESCO con sorpresa

3 marzo a Palazzo Badoer si è tenuto il convegno “gestione efficace dei siti del patrimonio mondiale UNESCO” organizzato dallo IUAV con la partecipazione di Governo italiano, Comune e UNESCO.

L’intervento di Flavia Antonin, a nome del Gruppo25Aprile:

Buongiorno, intervengo a nome della piattaforma civica “25 aprile”. Lo faccio per DENUNCIARE la distanza abissale fra le rassicuranti dichiarazioni del sindaco in trasferta a Parigi e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini veneziani, spiegandomi subito con qualche esempio:
  1. dall’elezione del sindaco in carica i nostri sestieri hanno perso altri 1.540 residenti, nonostante l’esortazione dell’UNESCO a ritrovare d’urgenza un punto di equilibrio fra turismo e residenzialità.
  2. Delle misure raccomandate dall’UNESCO non abbiamo finora visto nemmeno un principio di esecuzione, che si tratti di moto ondoso o di gestione dei flussi turistici, di residenzialità o di grandi navi.
  3. Delle 70 pagine che il sindaco in carica sostiene di aver presentato all’UNESCO il 24 gennaio, i cittadini sono tenuti completamente all’oscuro al pari dei mass media e del Consiglio comunale, tanto che la consigliera comunale Monica Sambo è stata costretta a depositare un’istanza di accesso agli atti, a voi sembra normale?
  4. Al tavolo con le associazioni sulla residenzialità, più volte rinviato per garantirne la presenza, il sindaco in carica non si è fatto vedere e nemmeno lo vediamo qui oggi in sala, perché è andato a sciare. Il suo senso delle priorità si vede anche da queste piccole cose.

Questa mattina alcuni di noi indossavano un maschera da panda, e le nostre pacifiche proteste continueranno fino a che la Giunta in carica non dimostrerà con i fatti di aver capito la gravità della situazione anziché nascondersi dietro a rinvii e cortine fumogene. Il nostro appello all’UNESCO è: non fatevi prendere in giro, perché in voi riponiamo ancora fiducia e la speranza di un futuro migliore.

 

Foto: Philippe Apatie3-marzo-17

20 gennaio, le 20 proposte dei sestieri

La versione finale delle 20 proposte discusse il 20 gennaio, in un’aula magna stracolma di cittadini all’Ateneo Veneto, per chi non ha trovato posto quel giorno e per chi volesse leggerle con calma sono scaricabili in formato PDF dalla pagina di Italia Nostra, sezione di Venezia, a questo indirizzo:

http://www.italianostravenezia.org/2017/01/23/la-venezia-futura-in-ordine-alfabetico/

Il quotidiano nazionale “la Stampa” ne ha pubblicato un’ottima sintesi che qui riproduciamo:

la-stampaPer chi preferisce leggerle qui dove sono “nate” in bozza, seguita da una pubblica consultazione di 10 giorni che ha permesso di raccogliere i vostri commenti e suggerimenti, ecco il testo distribuito all’Ateneo Veneto:

Ateneo Veneto 20 gennaio 2017

#Veneziamiofuturo

Le proposte dei sestieri

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A come Alloggi:

Alla Regione Veneto chiediamo:

1) la modifica urgente della legge regionale del 2013 che ha liberalizzato in modo selvaggio le locazioni turistiche; tale modifica potrà essere adottata in tempi brevi dato che si tratta soltanto di introdurre un’eccezione per i sestieri di Venezia, in omaggio alle esigenze specifiche di tutela del suo tessuto sociale, che è parte integrante della sua specialità, imponendo requisiti vincolanti anche in materia di scarico delle acque reflue, a tutela dell’igiene e dell’ambiente lagunare;

2) un intervento immediato sulla controllata ATER, il cui compito è “la costruzione ed il recupero di alloggi, da assegnare in locazione temporanea o permanente a canone calmierato” finalizzato all’assegnazione degli alloggi attualmente non utilizzati, eventualmente anche favorendo forme di auto-restauro a carico degli inquilini potenziali, e al completamento delle unità abitative i cui lavori sono stati avviati e non ancora ultimati.

B come Bricole:

Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti chiediamo:

Lo stanziamento dei fondi necessari per avviare un programma straordinario di manutenzione e sostituzione delle bricole, a completamento dei primi interventi avviati dal Provveditore interregionale per le Opere Pubbliche, sulla base della cartografia aggiornata realizzata su nostra richiesta nel maggio 2016.

C come Case e Cambi di destinazione d’uso:

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

Di bloccare immediatamente e per un paio d’anni almeno i cambi di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo o alberghiero nei sestieri, facoltà che è già riconosciuta dal PAT (Piano di Assetto Territoriale) in vigore dal 2014 a tutela della residenzialità, che è precipitata ai minimi storici e in alcuni sestieri rischia di estinguersi in assenza di una terapia d’urto immediata.

Questo provvedimento, di natura emergenziale e provvisoria, andrà accompagnato da misure “strutturali” e permanenti volte a incentivare le locazioni di lungo periodo rispetto a quelle di natura speculativa (vedasi anche lettera R come rifiuti, alla voce TARI, per l’utilizzo della leva fiscale a fini perequativi): quello che va costruito è un insieme di misure tali da costituire un patto comunale con i proprietari “virtuosi”.

D come Dignità

Al Sindaco di Venezia e alla Giunta comunale chiediamo:

Di riconoscere e agevolare nei fatti il diritto di ogni persona a condurre un’esistenza dignitosa e decorosa. Il rispetto per gli anziani e i disabili non può limitarsi a qualche posto “riservato” a bordo dei vaporetti ma deve concretizzarsi in forme di sostegno mirate a sostenere la qualità della vita di queste fasce di cittadinanza.

In questi settori il Comune di Venezia vanta una consolidata tradizione che è necessario preservare o ripristinare contro i tagli effettuati, anche incoraggiando le numerose forme di volontariato presenti sul territorio che spesso operano senza alcun contributo pubblico.

E come Educazione Nautica

Alle scuole cittadine proponiamo:

Un progetto di educazione nautica, al quale siamo pronti a fornire il nostro contributo con docenti volontari ed esperti a titolo gratuito, in considerazione dei sempre più frequenti incidenti (a volte mortali) che in parte sono dovuti ad inesperienza e/o mancata conoscenza delle regole di base, dato che la normativa in vigore consente la navigazione senza patente per le imbarcazioni con motori di potenza non superiore ai 40 cavalli (che con semplici ritocchi alla portata di tutti salgono in realtà a 60).

F come Flussi turistici

Al Sindaco di Venezia, al Consiglio e alla Giunta comunale chiediamo:

di avviare al più presto un programma di gestione dei flussi turistici che permetta di alleggerire e diversificare (nel tempo e nello spazio) una pressione divenuta insostenibile e incompatibile con la possibilità stessa di offrire un’accoglienza degna della reputazione della Città; fra le proposte attualmente sul tavolo, quella protocollata da Roberta Bartoloni che è stata illustrata nell’incontro di Castello presenta caratteristiche di gradualità, flessibilità, fattibilità in tempi brevi, non discriminazione e contenimento dei costi che abbiamo particolarmente apprezzato – senza escluderne altre che potranno essere confrontate con questa al fine di prendere il meglio di ognuna.

G come Gestione dei beni comuni

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

di dare un segno tangibile di discontinuità rispetto alla politica di alienazione di beni pubblici avviata dalle amministrazioni precedenti, che nella situazione attuale di bilancio (con l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità) risulta incomprensibile oltre che miope, e in alcuni casi si è tradotta in un gettito assolutamente irrisorio rispetto alla perdita definitiva per la collettività, come è stato per la casa del custode dei Giardini Papadopoli.

H come Hotels

Basta alberghi nei sestieri! V. alla lettera C come “Case”

I come Illuminazione

Alla giunta e agli uffici comunali competenti chiediamo:

Illuminazione notturna e installazione di telecamere di sorveglianza  in ruga degli Oresi, che di recente ha conosciuto episodi di barbara violenza ai danni di una esercente.

L come Lavoro

Considerato che l’industria del turismo a Venezia è ormai quella che impiega il maggior numero di occupati, spesso precari e mal pagati rispetto al costo della vita [1] con la duplice conseguenza del pendolarismo dalla terraferma (30.000 persone circa) e di un sempre maggior numero di giovani veneziani che scelgono la via dell’espatrio[2]

Al Sindaco di Venezia e alla Giunta comunale chiediamo:

di superare la fase attuale di sfruttamento dell’Arsenale come spazio per feste esclusive quando invece dovrebbe essere perno naturale e fulcro ideale per la creazione di posti di lavoro qualificati, che non siano legati soltanto alla monocultura turistica; questo potrà avvenire progettando una cittadella della ricerca finalizzata agli studi marittimi in grado di ospitare istituzioni di ricerca italiane e straniere e offrendo spazi ad imprese compatibili con il complesso e impegnate nel settore marittimo (cantieristica, lavori marittimi …), dell’artigianato tradizionale (imprese fabbrili, falegnamerie…) e del restauro, all’interno di una cornice culturale unica al mondo. Per rispettare la promessa di “restituzione alla città” a suo tempo fatta, chiediamo inoltre l’apertura dell’Arsenale alla cittadinanza abbattendo le barriere attuali per permettere un percorso di visita unico (anche negli spazi occupati dalla Biennale) che potrebbe anche generare reddito con visite guidate a pagamento per piccoli gruppi.

[1] Dato Unioncamere: il 77% dei posti di lavoro creati nella città metropolitana di Venezia nel 2016 erano precari. Più della metà delle offerte di lavoro (4.350 su 8.000 circa) riguardava le attività ricettive e della ristorazione. Al secondo posto (3.600 circa) le posizioni “non qualificate” nel commercio e nei servizi. Fonte: Nuova Venezia 8 novembre 2016.

[2] Veneziani stabilmente residenti all’estero nel dicembre 2016 (fonte: liste elettorali referendum costituzionale): 12.296, numero superiore alla somma dei residenti nei sestieri di San Marco e San Polo!

M come Museo Correr

Alla Fondazione Musei Civici di Venezia ricordiamo che:

Il Museo Correr, fondamentale Istituzione nella vita culturale della Città, deve questo nome al suo fondatore, Teodoro Correr: un nobiluomo veneziano che negli anni seguenti  alla caduta della Repubblica era riuscito a raccogliere un’enorme quantità di opere artistiche e cimeli veneziani delle più svariate epoche, salvandoli dalla dispersione e costituendo il primo nucleo del Museo. Grazie a ulteriori importanti donazioni e acquisti, come quello effettuato dal Comune di Venezia a fine ‘800 dei cimeli del Doge Francesco Morosini, il Museo Correr  andò sempre più ampliandosi e divenne un importante punto di riferimento per studiosi e cittadini. Nel 1922 le Raccolte vennero trasferite in Piazza  San Marco, in una nuova sede che si estendeva tra  l’Ala Napoleonica e parte delle Procuratie Nuove.
Assieme al Palazzo Ducale costituisce ( o dovrebbe costituire) il fulcro espositivo di opere d’arte e collezioni storiche che ricordano la storia e la cultura della Serenissima. Purtroppo gli interventi radicali degli ultimi anni dimostrano come restauri e ripristini, anche corretti dal punto di vista formale, possono in realtà alterare gli scopi e le caratteristiche originarie di una Istituzione.

La cittadinanza ha la sensazione che si sia persa di vista la valorizzazione degli aspetti più originali e fondamentali della storia e della civiltà di Venezia a favore di altri nel complesso storicamente più marginali.

Alla Fondazione Musei Civici di Venezia chiediamo dunque

di ritornare allo spirito e alla ratio che stanno alla base della nascita delle collezioni del Museo Correr, ricordando altresì che il recupero di dignità e di coscienza della città passa non solo da una maggiore attenzione alla sua storia e alla sua civiltà ma anche da un uso che non sia soltanto turistico e commerciale dei suoi monumenti simbolo, e sottolineando come il turismo di qualità che si dice di voler coltivare è in realtà interessato a conoscere la storia e le caratteristiche specifiche di una Repubblica marinara unica al mondo più che a ritrovare anche qui il tipo di cose che potrebbe trovare in qualsiasi altro museo.

N come Negozi di vicinato e botteghe artigianali

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

L’Adozione di un Regolamento comunale che, come già fatto dal Comune di Firenze, fissi un limite al proliferare di attività commerciali incompatibili con la tutela del patrimonio monumentale e immateriale (artigianato locale), avvalendosi delle disposizioni di legge recentemente adottate a livello nazionale[1] con l’obiettivo di privilegiare negozi di vicinato e attività artigianali; per tali attività chiediamo inoltre di attivare forme di agevolazione fiscale e incentivi compatibili con la norma “de minimis” (entro la soglia dei 200.000 euro pro capite, che permette di evitare l’obbligo di notifica alla Commissione europea).

[1] Decreto legislativo n° 222 del 25 novembre 2016

O come Ospedale

Una proposta innovativa e promettente che abbiamo ricevuto è quella di collegare il nostro ospedale all’Università di Padova e portare a Venezia gli specializzandi e i dottorandi. Sviluppando questo gemellaggio con la Università di Padova, Venezia potrebbe diventare sede di ricerche mediche  avanzate  allestendo, negli enormi e liberi spazi del convento dei domenicani (Ospedale Civile ), un centro di studi sanitari di eccellenza a livello mondiale come (in altro ambito) è stato fatto a Trieste con la SISSA.

In questo modo si utilizzeranno al meglio gli spazi dell’ormai quasi vuoto convento di San Domenico evitando operazioni speculative di tipo turistico. In quei locali si potrà sviluppare la clinica e la ricerca, per cure innovative  e di assoluta eccellenza. Questo farebbe del nostro Ospedale civile un polo di attrazione e rivitalizzerebbe tutta la zona circostante.

Al Ministero della Salute chiediamo:

Il mantenimento del punto nascite dell’Ospedale civile di Venezia, in deroga alla soglia dei 500 parti all’anno, in considerazione dei tempi di percorrenza e delle modalità di trasporto tipiche della realtà lagunare, accogliendo in questo la richiesta già presentata dalla Regione.

P come Posti barca

Al Sindaco di Venezia chiediamo:

Di sbloccare il bando per l’assegnazione dei posti barca vacanti nei sestieri e nelle isole, che gli uffici comunali hanno predisposto da più di un anno su indicazione dell’allora Commissario Zappalorto e che allo stato attuale risulta essere un obbligo disatteso dalla Giunta in carica, dato che il regolamento comunale applicabile ne prescrive la pubblicazione con cadenza biennale.

Q come Qualità dell’Aria

Alla Regione Veneto chiediamo:

Un intervento immediato sull’Agenzia regionale per l’Ambiente (ARPAV) affinché venga finalmente installata una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria nei sestieri, considerato che l’unica centralina presente in Laguna, è stata collocata a Sacca Fisola in tempi remoti quando le circostanze erano diverse da quelle attuali, non è rappresentativa dell’esposizione reale della popolazione residente a Venezia tanto che è classificata come “stazione di fondo” e pertanto non misura l’impatto delle fonti locali di inquinamento quali il traffico acqueo e marittimo.

Un piano per l’adeguamento e la rottamazione dei motori marini più inquinanti, facendo uso dei fondi UE “

strutturali” di competenza regionale o anche ai bandi di gara annuali quali ad esempio Life+.

R come Rifiuti

Al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

La rimodulazione delle imposte comunali come la TARI (tassa sui rifiuti) con tendenziale abbattimento allo zero per le prime case e aliquota ridotta per le utenze domestiche in generale; nel breve termine, revoca immediata degli aumenti deliberati dal Consiglio comunale per il 2016, da finanziarsi con l’aumento dell’aliquota applicata ad alberghi e altre attività ricettive di tipo turistico.

S come scuole (e asili) comunali

Al Sindaco di Venezia e alla Giunta comunale chiediamo:

Un rinnovato sostegno allo sviluppo degli asili nido e delle scuole materne che rappresentano un servizio fondamentale per la cittadinanza e che hanno sempre costituito uno dei fiori all’occhiello del Comune di Venezia. Si tratta di attività strategiche che mirano a fornire un ottimo livello di educazione dei piccoli e costituiscono un prezioso supporto, specialmente per quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, a tariffe compatibili con i livelli stipendiali attuali. Appare pertanto logico chiedere che, anche per il futuro, il Comune si impegni a garantire livelli qualitativi adeguati e sicurezze ai bambini e alle loro famiglie, nonché ai lavoratori del settore.

 T come Traffico Acqueo

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

Elaborazione e attuazione di un piano per il riassetto del traffico acqueo che ponga come obiettivi primari: la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico e privato contro gli effetti del moto ondoso; il controllo dell’inquinamento atmosferico; il controllo dell’inquinamento acustico; la sicurezza della navigazione con precedenza al trasporto pubblico di linea, comprese le gondole da parada o traghetti; la razionalizzazione del trasporto merci che è attualmente caratterizzato da barche in ferro sproporzionate alle necessità e alle caratteristiche dei rii interni.

U come Ultima spiaggia

In assenza di una terapia d’urto immediata sul duplice fronte casa-lavoro, la curva demografica nei sestieri è tale che i residenti “sopravvissuti” a Venezia sono condannati all’irrilevanza da una classe politica cinica e miope (per non dire di peggio) che ragiona soltanto con il pallottoliere del “quanti voti porta” questa o quella comunità locale, non solo a livello regionale (nessuno consigliere regionale, allo stato attuale) ma anche nel loro stesso Comune: dalla Giunta in carica i segnali già accumulati in questo senso sono troppo numerosi per poter essere ignorati.

Alla Regione Veneto chiediamo:

la convocazione del referendum di iniziativa popolare per il ripristino di due Comuni autonomi (Venezia e Mestre) su cui sono state raccolte 9.000 firme, in modo tale che la popolazione possa esprimersi nel merito della questione, dato che l’istituzione della Città Metropolitana di Venezia permette di affrontarla in modo completamente diverso rispetto al passato e considerato che il Sindaco attuale ha ritirato le deleghe alle Municipalità, facendo con questo venir meno anche l’ultima flebile parvenza di decentramento amministrativo.

Considerata l’imminente convocazione del referendum regionale sull’autonomia, un abbinamento delle due consultazioni referendarie permetterebbe di superare l’obiezione relativa ai costi del referendum che riguarda l’assetto territoriale dell’attuale Comune di Venezia.

Alle Autorità italiane chiediamo:

Il riconoscimento di uno Statuto speciale per Venezia, che permetta alla Città di: I° trattenere una quota del gettito fiscale prodotto anziché elemosinare periodicamente quanto le è in realtà dovuto se si considera il residuo fiscale accumulato ogni anno (la differenza fra imposte riscosse sul suo territorio e la somma di trasferimenti e servizi ricevuti dallo Stato); II° decidere in autonomia quali sono le priorità di intervento sul suo territorio, senza essere sacrificati sull’altare del pallottoliere elettorale che non prende in conto il valore universale di Venezia, le sue caratteristiche uniche al mondo e il suo status di Patrimonio dell’Umanità.

V come Venezia all’aperto

Fra le richieste che abbiamo raccolto nei sestieri ci sono anche:

  1. Il ripristino del cinema all’aperto di campo San Polo
  2. il raddoppio della frequenza del mercatino di Santa Marta, che è particolarmente apprezzato dai residenti;
  3. il ripristino dei mercatini delle cose vecchie e del collezionismo, denominati “Mercatini dei Miracoli”, eliminando il requisito del 50% di venditori professionisti che ne ha determinato la scomparsa;
  4. la manutenzione e ripristino della funzionalità delle fontane pubbliche, e più in generale di tutti i manufatti di proprietà comunale sulla pubblica via (panchine, fontanelle e segnaletica), che a volte si trovano in condizioni di incomprensibile abbandono.
  5. Le strutture disponibili per le attività sportive (voga a parte) sono scarse, manca ad esempio una struttura per avvicinare i ragazzi all’atletica. Al Comune chiediamo di garantire un’offerta completa di attività sportive partendo dal miglior utilizzo delle strutture esistenti.

Il presente documento verrà consegnato ai mass media e ai partecipanti all’incontro pubblico del 20 gennaio, per essere poi pubblicato sulla pagina facebook di “Venezia mio futuro” e sulla pagina internet www.gruppo25aprile.org.

Un sentito ringraziamento alle realtà associative, ai cittadini e alle cittadine che hanno partecipato agli incontri nei sestieri, ai volontari e alle volontarie che li hanno resi possibili.

Venezia, 12 agosto 2016 – 20 gennaio 2017

comunicato-stampa

Nella pagina introduttiva alle proposte, abbiamo anche distribuito la seguente

Premessa di metodo:

Questo documento di sintesi riassume le proposte e le richieste raccolte negli incontri con i sestieri. Non ha natura esaustiva e non rappresenta la posizione di una singola associazione perché il nostro obiettivo è dare voce alle istanze del territorio (i sestieri) con riferimento ai problemi più sentiti nella “città d’acqua”. In questo senso è anche un “quaderno delle lamentele”, dove per ogni “lamentela” abbiamo elaborato una possibile risposta.

Le proposte rispondono ai criteri che avevamo indicato all’inizio del ciclo di incontri: non chiediamo la luna, non vogliamo creare illusioni o fare demagogia; quelle di cui ci facciamo portatori sono richieste concrete, attuabili e realistiche. Ai  rappresentanti eletti nelle Istituzioni chiediamo che ognuno faccia la sua parte e la faccia subito, perché Venezia si sente “assediata” e la situazione non ammette ritardi ulteriori.

Il dibattito all’Ateneo Veneto permetterà di discutere alcune proposte “prioritarie” e di affinarne altre, collocandole in una visione “di insieme” su ciò che è necessario e urgente per dare un futuro a Venezia: non parliamo del lungo periodo ma delle cose che andrebbero fatte subito, prima che sia troppo tardi; il resto è materia per un “programma di governo” di chi vorrà candidarsi alle prossime elezioni. Questa bozza preliminare è stata pubblicata per 10 giorni sulla nostra pagina facebook e sul nostro sito Internet per raccogliere i commenti e suggerimenti di chi ha partecipato agli incontri (sono oltre 500 persone) e anche di chi non lo ha fatto.

Il ciclo di incontri nei sestieri, compreso quello conclusivo all’Ateneo Veneto, è stato interamente auto-finanziato dai cittadini senza alcun appoggio di partiti o sindacati, aziende o cooperative, enti pubblici o Fondazioni. Non abbiamo etichette e non ne vogliamo, il nostro è soltanto un movimento di opinione che alle “ricette” calate dall’alto (spesso formulate da persone che non conoscono la città) ha preferito un approccio diverso: quello di proposte nate dal contatto quotidiano con il territorio, sestiere per sestiere.

Un’ultima annotazione: grazie alla cortesia di Paul Rosenberg e alla sua “Campaign for a Living Venice”, le proposte sono state tradotte in inglese e verranno a breve pubblicate anche qui per essere meglio comprese dalla stampa estera.

 

20 gennaio, galleria fotografica

Ore 17, sala piena prima ancora del canonico “quarto d’ora accademico”:

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Sebastiano Giorgi introduce e modera il dibattito:

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Ore 17.15, non c’è più un angolo libero, nemmeno in piedi! Le nostre scuse a chi non ha trovato posto in sala, sappiamo che sono molti.

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Marco Gasparinetti portavoce di #Veneziamiofuturo illustra il senso delle 20 proposte:

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Gian Angelo Bellati snocciola dati che parlano più di ogni discorso, e ribadisce la richiesta di statuto speciale per Venezia:

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Nicoletta Frosini (Gruppo25Aprile): applauditissimo il suo intervento sul potenziale rappresentato dalla popolazione studentesca presente a Venezia

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L’intervento di Andrea Ferrazzi, capogruppo PD in Consiglio comunale:

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Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale:

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Il generale Ottavio Serena, consigliere comunale (gruppo misto):

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Il comandante Nevio Oselladore:

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Il vicepresidente del Consiglio comunale, Giovanni Pelizzato:

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La consigliera comunale Monica Sambo:

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Il consigliere comunale Davide Scano:

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Giampietro Pizzo (Venezia Cambia):

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Ivo Papadia, presidente della associazione culturale “WSM”:

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Paolo Lanapoppi (Italia Nostra):

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In prima fila: il Presidente della Municipalità di Venezia, Andrea Martini:

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Nicola Tognon, Aline Cendon e Carlo Beltrame:

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La giornalista del Gazzettino Giorgia Pradolin:

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Un grazie da tutti noi per le foto a: Philippe Apatie!

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20 gennaio: la rassegna stampa

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Corriere, articolo Elisa Lorenzini:

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La Stampa, una pagina intera !!!

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Gazzettino, Giorgia Pradolin:

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Nuova Venezia, Manuela Pivato:

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La Voce  di Venezia:

http://www.lavocedivenezia.it/veneziamiofuturo-problema-venezia-soluzioni-abbecedario/

Il blog di Italia Nostra, sezione di Venezia:

http://www.italianostravenezia.org/2017/01/21/tanti-veneziani-tante-competenze-tanta-energia/

Comunicato stampa: Ateneo Veneto 20 gennaio

COMUNICATO STAMPA

Un abbecedario per raccontare al Comune, alla Regione e allo Stato i problemi di Venezia

Venerdì 20 gennaio saranno presentate all’Ateneo Veneto

le proposte per la città di #Veneziamiofuturo

Un abbecedario che sintetizza, lettera per lettera, i problemi, le proposte, le istanze che il movimento di opinione #Veneziamiofuturo rivolge al Comune di Venezia e ad altre istituzioni della città, alla Regione e allo Stato. E’ questo il documento che il movimento presenterà venerdì 20 gennaio alle ore 17 ai più importanti soggetti istituzionali della città all’Ateneo Veneto, la prestigiosa istituzione culturale veneziana.

I punti analizzati, che corrispondono appunto alle lettere dell’alfabeto (dalla A alla V), sono il frutto di proposte e richieste che sono state raccolte, da agosto a oggi, nel corso di incontri, sestiere per sestiere, con i veneziani che abitano o lavorano a Venezia: una sorta di cahier de doléances che per ogni problema contiene all’interno anche una soluzione. Non solo, dunque, una serie di lamentele, ma veri e propri suggerimenti che i cittadini veneziani offrono alle istituzioni della città, alla Regione e allo Stato come base di partenza per un rinnovato interesse su Venezia: per ribadire che la città ha un futuro e di questo i veneziani vogliono essere protagonisti.

Si inizia, per citarne qualcuno, dagli alloggi che sono sempre meno a disposizione dei veneziani e che vengono utilizzati come locazioni turistiche, per passare alle bricole, i pali in legno che segnalano i percorsi in laguna, che sono senza manutenzione da anni e rappresentano un pericolo per la navigazione. Per passare poi alle case; alla dignità, intesa come il riconoscere ed agevolare il diritto di ogni persona che abita a Venezia di condurre un’esistenza dignitosa e decorosa. E via via, l’alfabeto si snocciola per toccare l’educazione nautica, i flussi turistici, la gestione dei beni comuni, gli hotel, l’illuminazione cittadina, il lavoro, i musei, i negozi, l’ospedale, i posti barca, la qualità dell’aria, i rifiuti, la scuola, il traffico acqueo, lo spopolamento della città, che rappresenta un’ultima spiaggia per Venezia, la vita all’aperto e le iniziative culturali in genere.

Con questo documento – dichiara il portavoce di #Veneziamiofuturo, Marco Gasparinetti – vogliamo dare, senza alcuna etichetta politica, il contributo dei cittadini di Venezia alle istituzioni che ci rappresentano. Vogliamo avere, davanti a noi, un futuro vero e dignitoso, continuando a vivere nella nostra città, ora massacrata dai problemi che abbiamo evidenziato, lettera per lettera. Le nostre sono proposte concrete, attuabili e realistiche; ma soprattutto rappresentano l’urgenza, le cose che devono essere fatte quanto prima, perché Venezia si sente assediata e la situazione non permette ulteriori ritardi.

Manca una lettera, la Z: l’abbiamo lasciata volutamente scoperta. Vuole rappresentare infatti l’incognita, a cui i cittadini sapranno dare sicuramente un valore, sulla base delle risposte ricevute dal Comune, dalla Regione, dallo Stato. E’ finito, infatti, il tempo dell’attesa: Venezia ha bisogno di un futuro e di riscontri certi e immediati da parte di chi ci rappresenta”.

Venezia, 18 gennaio 2017

Per informazioni:

Marco Gasparinetti: portavoce #Veneziamiofuturo 3453459663

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#Veneziamiofuturo: Official Press Release for Ateneo Veneto meeting on January 20, 2017

Thanks to: Campaign for a Living Venice!

Campaign For A Living Venice

#VENICEMYFUTURE

PRESS RELEASE

An ABC to relate the problems of Venice to the City, the Region and the State

Will be presented Friday, 20 January  at Ateneo Veneto

The proposals for the city from #Veneziamiofuturo

An ABC which synthesizes, letter by letter, the problems, proposals and points that the opinion movement #Venicemyfuture addresses to the City of Venice and to other city institutions, to the Region and to the State. This is the document that the movement will present Friday, 20 January at 5 PM to the most important governing bodies of the city at Ateneo Veneto, the prestigious institution of Venetian culture.

The points that are analyzed, which correspond to the letters of the alphabet (A to V) are the result of proposals and requests that were gathered, from August to today, in the course of meetings, sestiere by sestiere, with Venetians who live and work in Venice: a…

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Le proposte dei sestieri, dalla A alla V (come Venezia)

Mancano 10 giorni all’incontro pubblico in cui tireremo le somme degli incontri nei sestieri (20 gennaio, all’Ateneo Veneto). Di qui ad allora, su questa pagina proveremo a riassumere alcune delle richieste che abbiamo raccolto. NB Questo non è un documento “ufficiale” ma la versione PROVVISORIA che sottoponiamo a pubblica consultazione. Per la versione definitiva, farà fede il testo che verrà distribuito in aula magna il 20 gennaio: quella che leggete qui in bozza è una prima anticipazione in “ordine alfabetico”, per facilitare la ricerca delle parole chiave.

Le proposte rispondono ai criteri che avevamo indicato all’inizio del ciclo di incontri: non vogliamo creare illusioni o fare demagogia, ma semplicemente stilare un catalogo di richieste concrete, attuabili e realistiche. Non è un “programma elettorale del Gruppo25aprile” perché riteniamo che queste cose vadano fatte subito, senza attendere le prossime elezioni.

Ai  rappresentanti eletti nelle Istituzioni chiediamo che ognuno faccia la sua parte e la faccia subito, perché Venezia si sente “assediata” e la situazione non ammette ritardi ulteriori. Il dibattito all’Ateneo Veneto permetterà di discutere alcune proposte “prioritarie” e di affinarne altre, collocandole in una visione “di insieme” su ciò che è necessario e urgente per dare un futuro a Venezia. Vi aspettiamo numerosi in aula magna, il 20 gennaio alle ore 17.

2016-dicembre

A come Alloggi:

Alla Regione Veneto chiediamo:

1) la modifica urgente della legge regionale del 2013 che ha liberalizzato in modo selvaggio le locazioni turistiche; tale modifica potrà essere adottata in tempi brevi dato che si tratta soltanto di introdurre un’eccezione per i sestieri di Venezia, in omaggio alle esigenze specifiche di tutela del suo tessuto sociale, che è parte integrante della sua specialità, imponendo requisiti vincolanti anche in materia di scarico delle acque reflue, a tutela dell’igiene e dell’ambiente lagunare;

2) un intervento immediato sulla controllata ATER, il cui compito è “la costruzione ed il recupero di alloggi, da assegnare in locazione temporanea o permanente a canone calmierato” finalizzato all’assegnazione degli alloggi attualmente non utilizzati, eventualmente anche favorendo forme di auto-restauro a carico degli inquilini potenziali, e al completamento delle unità abitative i cui lavori sono stati avviati e non ancora ultimati

B come Bricole:

Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti chediamo:

Lo stanziamento dei fondi necessari per avviare un programma straordinario di manutenzione e sostituzione delle bricole, a completamento dei primi interventi avviati dal Provveditore interregionale per le Opere Pubbliche, sulla base della cartografia aggiornata realizzata su nostra richiesta nel maggio 2016.

C come Case e Cambi di destinazione d’uso:

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

Di bloccare immediatamente e per un paio d’anni almeno i cambi di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo o alberghiero nei sestieri, facoltà che è già riconosciuta dal PAT (Piano di Assetto Territoriale) in vigore dal 2014 a tutela della residenzialità, che è precipitata ai minimi storici e in alcuni sestieri rischia di estinguersi in assenza di una terapia d’urto immediata, che andrà poi accompagnata dalle misure “strutturali” indicate in allegato a questo documento.

D come Dignità

Al Sindaco di Venezia e alla Giunta comunale chiediamo:

Di riconoscere e agevolare nei fatti il diritto di ogni persona a condurre un’esistenza dignitosa e decorosa. Il rispetto per gli anziani e i disabili non può limitarsi a qualche posto “riservato” a bordo dei vaporetti ma deve concretizzarsi in forme di sostegno mirate a sostenere la qualità della vita di queste fasce di cittadinanza. In questi settori il Comune di Venezia vanta una consolidata tradizione che è necessario preservare o ripristinare contro i tagli effettuati, anche incoraggiando le numerose forme di volontariato presenti sul territorio che spesso operano senza alcun contributo pubblico.

E come Educazione Nautica

Alle scuole cittadine proponiamo:

Un progetto di educazione nautica, al quale siamo pronti a fornire il nostro contributo con docenti volontari ed esperti a titolo gratuito, in considerazione dei sempre più frequenti incidenti (a volte mortali) che in parte sono dovuti ad inesperienza e/o mancata conoscenza delle regole di base, dato che la normativa in vigore consente la navigazione senza patente per le imbarcazioni con motori di potenza non superiore ai 40 cavalli (che con semplici ritocchi alla portata di tutti salgono in realtà a 60).

F come Flussi turistici

Al Sindaco di Venezia, al Consiglio e alla Giunta comunale chiediamo:

di avviare al più presto un programma di gestione dei flussi turistici che permetta di alleggerire e diversificare (nel tempo e nello spazio) una pressione divenuta insostenibile e incompatibile con la possibilità stessa di offrire un’accoglienza degna della reputazione della Città; fra le proposte attualmente sul tavolo, quella protocollata da Roberta Bartoloni che è stata illustrata nell’incontro di Castello presenta caratteristiche di gradualità, flessibilità, fattibilità in tempi brevi, non discriminazione e contenimento dei costi che abbiamo particolarmente apprezzato – senza escluderne altre che potranno essere confrontate con questa al fine di prendere il meglio di ognuna.

G come Gestione dei beni comuni

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

di dare un segno tangibile di discontinuità rispetto alla politica di alienazione di beni pubblici avviata dalle amministrazioni precedenti, che nella situazione attuale di bilancio (con l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità) risulta incomprensibile oltre che miope, e in alcuni casi si è tradotta in un gettito assolutamente irrisorio rispetto alla perdita definitiva per la collettività, come è stato per la casa del custode dei Giardini Papadopoli.

H come Hotels

Basta alberghi nei sestieri! V. alla lettera C come “Case”

I come Illuminazione

Alla giunta e agli uffici comunali competenti chiediamo:

Illuminazione notturna e installazione di telecamere di sorveglianza  in ruga degli Oresi, che di recente ha conosciuto episodi di barbara violenza ai danni di una esercente.

L come Lavoro

Considerato che l’industria del turismo a Venezia è ormai quella che impiega il maggior numero di occupati, spesso precari e mal pagati rispetto al costo della vita [1] con la duplice conseguenza del pendolarismo dalla terraferma (30.000 persone circa) e di un sempre maggior numero di giovani veneziani che scelgono la via dell’espatrio[2]

Al Sindaco di Venezia e alla Giunta comunale chiediamo:

di superare la fase attuale di sfruttamento dell’Arsenale come spazio per feste esclusive quando invece dovrebbe essere perno naturale e fulcro ideale per la creazione di posti di lavoro qualificati, che non siano legati soltanto alla monocultura turistica; questo potrà avvenire progettando una cittadella della ricerca finalizzata agli studi marittimi in grado di ospitare istituzioni di ricerca italiane e straniere e offrendo spazi ad imprese compatibili con il complesso e impegnate nel settore marittimo (cantieristica, lavori marittimi …), dell’artigianato tradizionale (imprese fabbrili, falegnamerie…) e del restauro, all’interno di una cornice culturale unica al mondo. Per rispettare la promessa di “restituzione alla città” a suo tempo fatta, chiediamo inoltre l’apertura dell’Arsenale alla cittadinanza abbattendo le barriere attuali per permettere un percorso di visita unico (anche negli spazi occupati dalla Biennale) che potrebbe anche generare reddito con visite guidate a pagamento per piccoli gruppi.

[1] Dato Unioncamere: il 77% dei posti di lavoro creati nella città metropolitana di Venezia nel 2016 erano precari. Più della metà delle offerte di lavoro (4.350 su 8.000 circa) riguardava le attività ricettive e della ristorazione. Al secondo posto (3.600 circa) le posizioni “non qualificate” nel commercio e nei servizi. Fonte: Nuova Venezia 8 novembre 2016.

[2] Veneziani stabilmente residenti all’estero nel dicembre 2016 (fonte: liste elettorali referendum costituzionale): 12.296, numero superiore alla somma dei residenti nei sestieri di San Marco e San Polo!

M come Museo Correr

Alla Fondazione Musei Civici di Venezia ricordiamo che:

Il Museo Correr, fondamentale Istituzione nella vita culturale della Città, deve questo nome al suo fondatore, Teodoro Correr: un nobiluomo veneziano che negli anni seguenti  alla caduta della Repubblica era riuscito a raccogliere un’enorme quantità di opere artistiche e cimeli veneziani delle più svariate epoche, salvandoli dalla dispersione e costituendo il primo nucleo del Museo.
Grazie a ulteriori importanti donazioni e acquisti, come quello effettuato dal Comune di Venezia a fine ‘800 dei cimeli del Doge Francesco Morosini, il Museo Correr  andò sempre più ampliandosi e divenne un importante punto di riferimento per studiosi e cittadini. Nel 1922 le Raccolte vennero trasferite in Piazza  San Marco, in una nuova sede che si estendeva tra  l’Ala Napoleonica e parte delle Procuratie Nuove.
Assieme al Palazzo Ducale costituisce ( o dovrebbe costituire) il fulcro espositivo di opere d’arte e collezioni storiche che ricordano la storia e la cultura della Serenissima. Purtroppo gli interventi radicali degli ultimi anni dimostrano come restauri e ripristini, anche corretti dal punto di vista formale, possono in realtà alterare gli scopi e le caratteristiche originarie di una Istituzione.  La cittadinanza ha avuto la sensazione che si sia persa di vista la valorizzazione degli aspetti più originali e fondamentali della storia e della civiltà di Venezia a favore di altri nel complesso storicamente più marginali.

Alla Fondazione Musei Civici di Venezia chiediamo

dunque di ritornare allo spirito e alla ratio che sta alla base della nascita delle collezioni del Museo Correr, ricordando altresì che il recupero di dignità e di coscienza della città passa non solo attraverso una maggiore attenzione alla sua storia e alla sua civiltà ma anche attraverso un uso che non sia smodatamente turistico e commerciale dei suoi monumenti simbolo, anche perché il turismo di qualità che si dice di voler coltivare è in realtà interessato a conoscere la storia e le caratteristiche specifiche di una Repubblica marinara unica al mondo più che a ritrovare anche qui il tipo di cose che potrebbe trovare in qualsiasi altro museo.

N come Negozi di vicinato e botteghe artigianali

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

L’Adozione di un Regolamento comunale che, come già fatto dal Comune di Firenze, fissi un limite al proliferare di attività commerciali incompatibili con la tutela del patrimonio monumentale e immateriale (artigianato locale), avvalendosi delle disposizioni di legge recentemente adottate a livello nazionale[1] con l’obiettivo di privilegiare negozi di vicinato e attività artigianali; per tali attività chiediamo inoltre di attivare forme di agevolazione fiscale e incentivi compatibili con la norma “de minimis” (entro la soglia dei 200.000 euro pro capite, che permette di evitare l’obbligo di notifica alla Commissione europea).

[1] Decreto legislativo n° 222 del 25 novembre 2016

O come Ospedale

Una proposta innovativa e promettente che abbiamo ricevuto è quella di collegare il nostro ospedale all’Università di Padova e portare a Venezia gli specializzandi e i dottorandi. Sviluppando questo gemellaggio con la Università di Padova, Venezia potrebbe diventare sede di ricerche mediche  avanzate  allestendo, negli enormi e liberi spazi del convento dei domenicani (Ospedale Civile ), un centro di studi sanitari di eccellenza a livello mondiale come (in altro ambito) è stato fatto a Trieste con la SISSA.

In questo modo si utilizzeranno al meglio gli spazi dell’ormai quasi vuoto convento di San Domenico evitando operazioni speculative di tipo turistico. In quei locali si potrà sviluppare la clinica e la ricerca, per cure innovative  e di assoluta eccellenza. Questo farebbe del nostro Ospedale civile un polo di attrazione e rivitalizzerebbe tutta la zona circostante.

P come Posti barca

Al Sindaco di Venezia chiediamo:

Di sbloccare il bando per l’assegnazione dei posti barca vacanti nei sestieri e nelle isole, che gli uffici comunali hanno predisposto da più di un anno su indicazione dell’allora Commissario Zappalorto e che allo stato attuale risulta essere un obbligo disatteso dalla Giunta in carica, dato che il regolamento comunale applicabile ne prescrive la pubblicazione con cadenza biennale.

Q come Qualità dell’Aria

Alla Regione Veneto chiediamo:

Un intervento immediato sull’Agenzia regionale per l’Ambiente (ARPAV) affinché venga finalmente installata una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria nei sestieri, considerato che l’unica centralina presente in Laguna, è stata collocata a Sacca Fisola in tempi remoti quando le circostanze erano diverse da quelle attuali, non è rappresentativa dell’esposizione reale della popolazione residente a Venezia tanto che è classificata come “stazione di fondo” e pertanto non misura l’impatto delle fonti locali di inquinamento quali il traffico acqueo e marittimo.

R come Rifiuti

Al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

La rimodulazione delle imposte comunali come la TARI (tassa sui rifiuti) con tendenziale abbattimento allo zero per le prime case e aliquota ridotta per le utenze domestiche in generale; nel breve termine, revoca immediata degli aumenti deliberati dal Consiglio comunale per il 2016, da finanziarsi con l’aumento dell’aliquota applicata ad alberghi e altre attività ricettive di tipo turistico.

S come scuole (e asili) comunali

Al Sindaco di Venezia e alla Giunta comunale chiediamo:

Un rinnovato sostegno allo sviluppo degli asili nido e delle scuole materne che rappresentano un servizio fondamentale per la cittadinanza e che hanno sempre costituito uno dei fiori all’occhiello del Comune di Venezia. Si tratta di attività strategiche che mirano a fornire un ottimo livello di educazione dei piccoli e costituiscono un prezioso supporto, specialmente per quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, a tariffe compatibili con i livelli stipendiali attuali. Appare pertanto logico chiedere che, anche per il futuro, il Comune si impegni a garantire livelli qualitativi adeguati e sicurezze ai bambini e alle loro famiglie, nonché ai lavoratori del settore.

T come Traffico Acqueo

Al Sindaco e al Consiglio comunale di Venezia chiediamo:

Elaborazione e attuazione di un piano per il riassetto del traffico acqueo che ponga come obiettivi primari: la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico e privato contro gli effetti del moto ondoso; il controllo dell’inquinamento atmosferico; il controllo dell’inquinamento acustico; la sicurezza della navigazione con precedenza al trasporto pubblico di linea, comprese le gondole da parada o traghetti; la razionalizzazione del trasporto merci che è attualmente caratterizzato da barche in ferro sproporzionate alle necessità e alle caratteristiche dei rii interni.

U come Ultima spiaggia

In assenza di una terapia d’urto immediata sul duplice fronte casa-lavoro, la curva demografica nei sestieri è tale che i residenti “sopravvissuti” a Venezia sono condannati all’irrilevanza da una classe politica cinica e miope (per non dire di peggio) che ragiona soltanto con il pallottoliere del “quanti voti porta” questa o quella comunità locale, non solo a livello regionale (nessuno consigliere regionale, allo stato attuale) ma anche nel loro stesso Comune: dalla Giunta in carica i segnali già accumulati in questo senso sono troppo numerosi per poter essere ignorati.

Alla Regione Veneto chiediamo:

la convocazione del referendum di iniziativa popolare per il ripristino di due Comuni autonomi (Venezia e Mestre) su cui sono state raccolte 9.000 firme, in modo tale che la popolazione possa esprimersi nel merito della questione, dato che l’istituzione della Città Metropolitana di Venezia permette di affrontarla in modo completamente diverso rispetto al passato e considerato che il Sindaco attuale ha ritirato le deleghe alle Municipalità, facendo con questo venir meno anche l’ultima flebile parvenza di decentramento amministrativo.

Considerata l’imminente convocazione del referendum regionale sull’autonomia, un abbinamento delle due consultazioni referendarie permetterebbe di superare l’obiezione relativa ai costi del referendum che riguarda l’assetto territoriale dell’attuale Comune di Venezia.

Alle Autorità italiane chiediamo:

Il riconoscimento di uno Statuto speciale per Venezia, che permetta alla Città di: I° trattenere una quota del gettito fiscale prodotto anziché elemosinare periodicamente quanto le è in realtà dovuto se si considera il residuo fiscale accumulato ogni anno (la differenza fra imposte riscosse sul suo territorio e la somma di trasferimenti e servizi ricevuti dallo Stato); II° decidere in autonomia quali sono le priorità di intervento sul suo territorio, senza essere sacrificati sull’altare del pallottoliere elettorale che non prende in conto il valore universale di Venezia, le sue caratteristiche uniche al mondo e il suo status di Patrimonio dell’Umanità.

V come Venezia all’aperto

Fra le richieste che abbiamo raccolto nei sestieri ci sono anche:

  1. Il ripristino del cinema all’aperto di campo San Polo
  2. il raddoppio della frequenza del mercatino di Santa Marta, che è particolarmente apprezzato dai residenti;
  3. il ripristino dei mercatini delle cose vecchie e del collezionismo, denominati “Mercatini dei Miracoli”, eliminando il requisito del 50% di venditori professionisti che ne ha determinato la scomparsa;
  4. la manutenzione e ripristino della funzionalità delle fontane pubbliche, e più in generale di tutti i manufatti di proprietà comunale sulla pubblica via (panchine, fontanelle e segnaletica), che a volte si trovano in condizioni di incomprensibile abbandono.
  5. Le strutture disponibili per le attività sportive (voga a parte) sono scarse, manca ad esempio una struttura per avvicinare i ragazzi all’atletica.

camposanpolo

Nella foto: il cinema all’aperto di campo San Polo, che con grande successo di pubblico era rimasto attivo fino al 2014.

Post Scriptum: Il ciclo di incontri nei sestieri, compreso quello conclusivo all’Ateneo Veneto, è stato interamente auto-finanziato dai cittadini senza alcun appoggio di partiti o sindacati, aziende o cooperative, enti pubblici o Fondazioni. Non abbiamo etichette e non ne vogliamo, il nostro è soltanto un movimento di opinione che alle “ricette” calate dall’alto (spesso formulate da persone che non conoscono la città) ha preferito un approccio diverso: quello di proposte nate dal contatto quotidiano con il territorio, sestiere per sestiere.

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17-settembre-2016-venezia-mio-futuro

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cannaregioGrafica locandine: Francesca Codrino

Foto di copertina: Marco Gasparinetti

2017: gli appuntamenti di gennaio

2 gennaio alle 17: brindisi di buon anno e conferenza stampa!

20 gennaio alle 17: il sesto incontro pubblico di #Veneziamiofuturo, che si terrà nell’aula magna dell’Ateneo Veneto (campo San Fantin, Venezia). Programma definitivo e informazioni aggiornate in tempo reale sulla pagina facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/Veneziamiofuturo-Venicemyfuture-1386457084717794/

2016-dicembre

Domenica 29 gennaio, per non discriminare chi lavora anche di sabato: assemblea generale del gruppo25aprile; insieme decideremo le priorità di lavoro, ci divideremo i compiti e formeremo dei gruppi tematici per essere ancora più efficaci, incisivi e rapidi nelle risposte ai molti problemi irrisolti.

Avete idee, proposte, suggerimenti? Volete darci una mano? Tel. 345.345.96632017

7 ottobre 2016, un articolo che parla di noi

 

7-ottobre-16-i7-ottobre-16-ii

7-ottobre-16-iiiCopyright: l’inserto settimanale di Repubblica in edicola il 7 ottobre 2016, pp. 48-53

ore 23.30 abbiamo postato l’articolo integrale ad edicole chiuse, ovviamente, dato che il diritto d’autore appartiene a Repubblica e i giornali sono fatti anche per essere venduti, e non soltanto per essere letti.

Rassegna stampa estate 2016

Per la rassegna stampa di #Veneziamiofuturo, che è stato l’evento marcante dell’estate, seguire questo link:

https://gruppo25aprile.org/?s=veneziamiofuturo+rassegna+stampa+

Per chi era in ferie, riepilogo succinto 21 giugno – 21 settembre:

Spese elettorali, la telenovela:

cortedappello-18-junio-2016

corte-dappello-28-junio-2016..e il mandatario elettorale che fine ha fatto? Eccolo qui ricompensato a spese del contribuente, con un bel posto nelle partecipate: Presidente del Collegio Sindacale di Vela SpA, quale suprema garanzia di trasparenza per una società che già lavora con alcune società riconducibili al Sindaco:

g25a-17-luglio-16Altre notizie, meno tristi delle precedenti:

“Toda Venecia está ocupada por el turismo de masas.. ¿Toda? ¡No! El irreductible Grupo 25 Aprile resiste todavía y siempre al invasor”:

Los venecianos intentan desmontar el parque temático en el que se ha convertido Venecia

Il successo del nostro “Hyde Park” ferragostano ai Giardini Papadopoli:

http://www.lastampa.it/2016/08/12/italia/venezia-in-stile-hyde-park-per-salvare-il-verde-pubblico-abySg0xccNwiGcgqmFyhIK/pagina.html

..e il video realizzato da Loredana Spadon:

L’iniziativa per un turismo responsabile e più rispettoso:

gazzettino-28-agosto-2016(copyright: Gazzettino 28 agosto)

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/08/28/news/ecco-il-decalogo-per-turisti-rispettate-la-nostra-citta-1.14025092?ref=search

Il successo della marcia “ocio ae gambe” del 10 settembre:

corriere-12-settembre(Copyright: Corriere della Sera)

Il primo degli incontri nei sestieri, di cui riparleremo a breve:

gazzettino-18-settembre-2016(copyright: Gazzettino 18 settembre)

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/09/03/news/i-veneziani-pretendano-azioni-concrete-per-la-citta-1.14056907?ref=search

..e anche:

Los venecianos quieren recuperar su ciudad

Rassegna video:

Al 14° minuto: http://areena.yle.fi/1-3067709

Comunicato stampa sul “caso Zaccariotto”

Facendo seguito al rinvio a giudizio dell’Assessora ai Lavori Pubblici del Comune di Venezia per reati contro la pubblica amministrazione, e ferma restando la presunzione di innocenza che in materia penale è un cardine di civiltà, il Gruppo25Aprile ritiene che le conseguenze politiche di questi sviluppi giudiziari sollevino questioni di opportunità e buona amministrazione delle quali si può e si deve discutere al fine di garantire che l’esercizio di una delega “delicata” come quella agli appalti pubblici non si presti a sospetti di sorta.

Considerata anche la recente condanna della medesima Assessora per danno erariale da parte della Corte dei conti, in relazione ad altri fatti risalenti al suo precedente incarico pubblico e rispetto alla quale l’interessata è ricorsa in appello, il Gruppo25Aprile a seguito di voto interno ritiene che:

  1. le dimissioni immediate dell’Assessora, lungi dall’essere un’ammissione di colpevolezza, sarebbero un atto di responsabilità apprezzato da tutti in quanto permetterebbero alla medesima di affrontare i due processi con tutto il tempo e le energie che richiedono, anziché distrarla dall’espletamento dell’importante e impegnativo incarico affidatole;
  2. nelle more dei due giudizi di cui sopra, il Sindaco dovrebbe comunque affidare ad altri la delega ai “lavori pubblici, gare e contratti, espropri e arredo urbano”.

Auspicando che l’interessata possa risultare estranea ai reati che le vengono contestati dalla Magistratura, il Gruppo25Aprile ritiene che le dimissioni spontanee dell’Assessora ai Lavori Pubblici sarebbero la migliore dimostrazione del disinteresse con cui svolge il suo mandato politico. Giusto o sbagliato che sia il rinvio a giudizio – e in questo ci rimettiamo ovviamente alla valutazione della magistratura giudicante –  l’interesse pubblico in questi casi richiede serenità e imparzialità nell’espletamento dell’incarico pubblico, nonché fiducia da parte delle imprese e dei cittadini, che non può essere intaccata da ombre di sorta (reali o anche soltanto percepite come tali) in materia delicata come quella affidata all’assessora Zaccariotto.

Venezia, 24 settembre 2016


L’esito del voto interno, palese e nominativo, con cui il Gruppo25Aprile ha adottato la linea qui riassunta:

Dimissioni Zaccariotto subito: 97 voti.

“A casa tutti”: 33.

“Il Sindaco dovrebbe revocarle la delega in attesa del processo”: 27.

“Non avrebbe mai dovuto sedersi a Ca’ Farsetti”: 11.

“Gomblotto, la Zacca è innocente”: 4.

Totale voti espressi: 172.

La notizia del rinvio a giudizio:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/09/23/news/francesca-zaccariotto-a-processo-per-l-affare-maritan-1.14142705?ref=hfnvveel-1

I precedenti del “pregiudicato” a cui si riferisce l’articolo di cui sopra:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/10/03/news/traffico-e-spaccio-di-droga-sei-anni-a-luciano-maritan-1.10050513

Il precedente della Corte dei conti:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/4-marzo-2015/dirigente-la-licenza-media-zaccariotto-paghi-90-mila-euro-2301063324094.shtml

..e l’esito del procedimento in questione:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/09/26/news/caso-teso-condannata-francesca-zaccariotto-1.12159143

Nella scansione che segue: estratto della sentenza con cui la Corte dei Conti (poco meno di un anno fa) ha condannato l’assessora in carica al risarcimento del danno erariale per l’assunzione come dirigente di persona priva dei requisiti per la nomina, in altra e distinta vicenda processuale attinente al suo precedente mandato come Presidente della Provincia.

zacca-corte-dei-conti

Su richiesta dell’interessata, pubblichiamo anche altro estratto della medesima sentenza di condanna:

zacca-corte-dei-conti-bis

Batman Brugnaro: la prova del nove, a metà mandato

In tempi non sospetti avevamo scritto: “La politica spesso è fatta di chiacchiere, ma ci sono dati misurabili che si incaricano di smentire le bugie con i numeri o, al contrario, di sorprendere in positivo gli scettici. Questo gruppo è nato essenzialmente per difendere le ragioni di chi vuole restare, ritornare o trasferirsi a Venezia, e un qualche successo su questo fronte potrebbe farci chiudere un occhio su tanti piccoli difettucci (o cadute di stile) del nuovo Sindaco”.

Come “prova del nove”, vista la promessa elettorale dei 30.000 nuovi residenti (!) avevamo proposto appunto di verificare il numero dei residenti, che abbiamo continuato a monitorare come già facevamo prima, per vedere se con il sindaco Batman ci sarebbe stata almeno un’inversione di tendenza o se il suo era soltanto un “bluff”.

A due anni e mezzo dal suo insediamento (e quindi a metà mandato) questo è il bilancio:

Venezia aveva 56.072 residenti il 30 giugno 2015; il primo gennaio 2018 ne restavano 53.835.

Saldo: meno 2.237

Le due Municipalità d’acqua (insulare e litorale) avevano 84.738 residenti, al primo gennaio ne restavano 81.827.

Saldo: meno 2.911, in due anni e mezzo. Fanno una media di 1.164 all’anno, ossia quasi 100 al mese. Più di tre al giorno, se preferite.

Non ne abbiamo persi tanti nemmeno durante la gestione commissariale “lacrime e sangue” del prefetto Zappalorto, e il trend si è accentuato anche rispetto alle sciagurate amministrazioni precedenti. Quello che ci meraviglia è perdere abitanti a questo ritmo nonostante:

  1. la valanga di soldi piovuti sulla città grazie al “patto per Venezia”, che tuttavia hanno preso altre direzioni: di misure per la residenzialità a Venezia nemmeno l’ombra;
  2. il venire meno del “patto di stabilità” con la camicia di forza in cui aveva costretto ogni possibilità di spesa negli anni precedenti.

Dato che i numeri parlano da soli, non aggiungeremo altro: la citazione che avevamo proposto all’epoca resta di drammatica attualità.

“Nessuno è mai fallito puntando sulla credulità del pubblico”

(Phineas Taylor Barnum, inventore dell’omonimo circo).

Al circo che abbiamo sotto agli occhi dedichiamo questo corredo fotografico tratto dal carnevale di Venezia 2018. Il sindaco travestito da Batman ve lo risparmiamo, per carità di Patria. Più che Batman ormai evoca Barman, nel senso di amabile dispensatore di chiacchiere da bar.

Carnevale 2018

 

 

Dicono di noi 2018.. rassegna stampa e video, prima parte

http://www.veneziatoday.it/cronaca/bando-aiuto-residenzialita-venezia-gruppo-25-aprile.html

6 febbraio NV

6 febbraio 18 Gazz

Corriere 4 gennaioNV 4 gennaio

19 gennaio NV

19 gennaio Vera

19 gennaio Corriere

 

28 dicembre 17

28 gennaio 18 Corriere

..e di noi si parla anche all’estero:

https://www.theguardian.com/world/2018/jan/22/venice-authorities-step-in-after-four-tourists-charged-1000-for-meal

http://www.bbc.com/news/world-europe-42772609

http://www.bbc.co.uk/programmes/p05vrl0j

https://edition.cnn.com/travel/article/venice-tourist-trap-restaurants/index.html

https://www.thetimes.co.uk/article/restaurant-rip-off-merchants-of-venice-exposed-gc9gdq9sd

https://www.n-tv.de/reise/Ein-Ratgeber-fuer-die-Lagunenstadt-article20253364.html

https://www.elplural.com/politica/2018/01/23/cuenta-de-infarto-unos-estudiantes-venecia-1143-euros-por-comer

https://www.ouest-france.fr/leditiondusoir/data/17209/reader/reader.html#!preferred/1/package/17209/pub/24748/page/5

http://www.7sur7.be/7s7/fr/31482/Le-meilleur-du-web/article/detail/3353087/2018/01/25/1-100-euros-factures-a-quatre-touristes-pour-de-simples-steaks-a-Venise.dhtml

http://www.gazzettaitalia.pl/pl/karnawal-w-wenecji-instrukcja-obslugi/

 

..la rassegna stampa di queste prime settimane dell’anno è particolarmente copiosa, gli esempi che seguono possono darne un’idea:

http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/01/20/venezia-bistecche-e-frittura-1100-euro_2490ee99-58e4-4877-bf36-eda8ed61ed27.html

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/01/20/quattro-bistecche-una-frittura-conto-euro-venezia_0QBD9xCwcTbmO30zWGj5tJ.html

http://www.veneziatoday.it/cronaca/nuovo-albergo-cubo-piazzale-roma.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/01/21/news/_maxiconto_turisti_venezia-186988419/

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/18_gennaio_22/maxiconto-venezia-turisti-giapponesi-sporgono-denuncia-d95d999a-ff7e-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml

http://www.veneziatoday.it/cronaca/brugnaro-conto-ristorante-violazioni.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/01/24/news/venezia_multa_da_20_mila_euro_all_osteria_col_conto_da_oltre_1_100_euro_per_4_bistecche_e_un_fritto-187193497/

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/01/24/news/venezia-vigili-all-osteria-da-luca-maxi-multa-da-20-mila-euro-1.16390863

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/18_gennaio_22/maxiconto-venezia-turisti-giapponesi-sporgono-denuncia-d95d999a-ff7e-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/01/22/news/ecco-la-prova-della-frittura-pagata-1-143-euro-indagine-della-finanza-1.16383498

https://www.vvox.it/2018/01/04/venezia-gruppo-25-aprile-pronti-a-correre-contro-brugnaro/

..e quella di fine anno ci ha riservato un paio di citazioni sulla stampa nazionale e internazionale:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/12/30/venezia-telecamere-e-semafori-contro-i-turisti-mordi-e-fuggi18.html

https://www.thetimes.co.uk/article/venetians-vexed-by-estate-agency-engel-and-volkers-sell-up-notes-mlmd0mt6n

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/17_novembre_25/pioggia-manifestialla-prima-fenicebasta-alberghi-venezia-vuole-vivere-c20db3b2-d1af-11e7-a2a9-2c18c4fdfd63.shtml

 

 

 

 

Venice passepartout Russian version

Венецианский карнавал: Инструкция по применению

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Глава 1

Венецианский карнавал, как выжить

Правило № 1: Если вы еще не забронировали отель, избегайте карнавала! Если вы хотите посетить Венецию есть другие дни в которые город не так многолюден, риск что вы потратите кругленькую сумму меньше,и шанс насладиться красотой Венеции намного больше.

Правило № 2: Если вы действительно хотите посетить карнавал, избегайте дней с красными отметками,в эти дни доступ на площадь San Marco будет ограничен и будет опробована экспериментальная система подсчета посетителей. Чтобы понять как это работает, обратите внимание на сайт городской коммуны http://www.comune.venezia.it/.

Правило № 3: Самыми посещаемыми днями скорее всего будут: суббота 27 января, суббота 3 и воскресенье 4 февраля и дни с 8 по 13 февраля.

Водное такси: желтое зеленое и красное

У официального водного такси есть желтая наклейка с логотипом «Comune di Venezia»,есть индивидуальный номер и желтый флажок на носу лодки, если флажок зеленый, расценки и тарифы могут отличаться (так как это уже своеобразная аренда лодки).

Такси с желтыми флажками осуществляют перевозки в Венеции, на острове Лидо и по дороге в аэропорт (трансфер из аэропорта уже осуществляется такси с зеленым флажком)

Золотое правило №1: Спрашивайте о цене заранее, чтоб не растеряться в этих разноцветных джунглях.

Золотое правило №2: Учтите что не все такси принимают к оплате кредитные карты, поэтому выясните это заранее или будьте готовы платить наличными.

Такси в Венеции очень надежные, в отличие от большинства городов мира, врядли вас задержат пробки или ожидание сигнала светофора.

Существует два типа тарифа:

а) фиксированный – от одного пункта такси до другого,

б) по счетчику, если место откуда вы берете такси, или куда вы на нем прибываете, не является остановкой такси. В таком случае предусмотрена наценка.

  • В случае если в такси более 4 пассажиров, если у вас большое количество багажа или вы берете такси в ночное время, к оплате по счетчику будет добавлена дополнительная стоимость, информацию об этом вы найдете на дверце лодки такси. В Венеции 14 пунктов такси и их вместе с тарифами можно найти на сайтеhttp://www.comune.venezia.it/it/archivio/19521

  • Если перед вами такси с зеленым флажком это уже другая категория такси и цена здесь договорная. Чтобы обойтись без неприятных сюрпризов, уточняйте стоимость заранее. В аэропорту нет пункта такси, в связи с этим там действуют только такси с зеленым флажком.

  • Такси с красными флажками, это таксисты, получившие лицензию в другом муниципалитете, они могут доставить вас с территории муниципалитета в Венецию, но у них нет права работать в городе.

  • В заключение: в Венеции не существует ничего подобного серврису “Uber” (кстати с точки зрения закона, он бы не был запрещен) и нелегальные такси здесь распространены намного меньше чем в большинстве других городов, за исключением острова Tronchetto ( который в некоторой степени является пограничным): когда вы прилетаете в аэропорт вам не будут досаждать нелегальные таксисты, полиция также строго следит за этим.

  • Последнее, но не менее важное: в Венеции существует ограничение скорости лодок, чем быстрее идет лодка тем больше от нее волны, а волны наносят вред нашим драгоценным стенам. Поэтому, пожалуйста, не просите таксиста двигаться быстрее, и даже можете вежливо сказать ему : «Вы не могли бы сбавить скорость, я бы хотел насладиться чудесным видом!»

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Глава 2

Где и как поесть в Венеции

Закон «спрос рождает предложение» является общим для всех популярных мест отдыха, не только в Венеции. Если вы хотите поесть рядом с Canal Grandе или с видом на площадь San Marco, не ожидайте что вы потратите меньше чем на площади Navona в Риме или в популярнейших местах Лондона или Парижа.

В среднем же еда в Венеции ненамного дороже чем в других городах, особенно если вы будете выбирать места подальше от туристических троп, а может быть даже и более экономичной, если вы выберете вариант местной традиционной еды под названием

cicheti“ (чикети): небольшие порции свежей разнообразной еды, которыми вы можете насладиться стоя за барной стойкой в местном ресторанчике. Не путайте их с fast food”, так как они им не являются. Приготовленные там же на месте, из свежих продуктов, они отличаются качеством и вкусом. Обычно их подают в местах которые назваются “osteria” или “bacaro” но будьте осторожны:

Золотое правило № 1: как называется ресторан не имеет никакого значения (ведь имя ему дает сам владелец). Небезызвестный ресторан в котором четверо японских студентов заплатили по счету 1143 евро назывался “osteria”, хотя ничего общего с таким названием не имел.

Золотое правило№ 2: будьте умнее, в случае сомнений проверьте отзывы на сайте TripAdvisor прежде чем выбрать ресторан. И хотя совершенно точно это не показатель лучших мест в городе, он точно покажет вам места которых необходимо избегать.

Если вы решили полностью насладиться едой и сесть за столик в ресторане, как бы он не назывался locanda, trattoria или pizzeria, знайте что в Венеции рестораны имеют право, помимо цен указаных в меню добавить стоимость за:

coperto фиксированая сумма на человека, за готовое место за столиком и хлеб или хлебные палочки

servizio (обслуживание) это процент от общего счета, который может доходить до 12% а в нашумевшем ресторане (случай в котором и подтолкнул автора написать данную инструкцию) такой процент составлял 15%.

Нет необходимости говорить, что там, где в стоимость уже включен сервис и coperto, чаевые оставлять не нужно, если только обслуживание не было выдающимся и вы бы хотели выразить свою признательность.

Несколько блогов расскажут подробнее как это устроено

http://ciuitaly.com/blog/files/copertoitalianrestaurantcovercharge.php

Во время обеда или ужина в венеции вы найдете массу ресторанов, но не ожидайте что венецианская кухня или даже итальянская ждет вас в любой забегаловке, в зоне площади San Marco, например, большинство ресторанов принадлежат иностранцам, и еда которую они подают лишь жалкая имитация традиционной кухни. В независимости от вашего выбора, принимайте во внимание:

Золотое правило №3: В хороший ресторан вас не будут «заманивать», если на входе стоит человек, настойчиво приглашающий вас пройти в ресторан, это не очень хороший знак.

Золотое правило№ 4: Фотографии еды в меню? Скорее всего вас ждет полуабрикат.

Золотое правило №5: В соответствии с итальянским законом просите распечатанное меню, если вам советуют «блюдо дня» которого в меню нет, заранее уточните стоимость.

Золотое правило №6: Спросите про цены, они за блюдо или за «сто грамм», если вы остановили свой выбор на свежей рыбе, то скорее всего цена будет зависеть от веса, и не будет ценой за блюдо. Некоторые рестораны хитрят и применяют тоже самое правило в отношении пасты с омарами (pasta all’astice) или пасты с ракушками (spaghetti alle vongole) или ризотто с морепродуктами (risotto di mare)в независимости от того свежие морские продукты или замороженые. Помимо невозможности взвесить продукты на месте, любому итальянскому потребителю это покажется шуткой, блюда «первого курса» в Италии должны быть по фиксированой цене, если в вашем случае это не так бегите, прежде чем вам придется оспаривать счет или писать жалобу.

Цель данной инструкции в том,чтобы помочь сделать ваш отдых в Венеции приятным, и исключить трату вашего времени на споры по поводу счета или на обращение в полицию.

Если у вас есть достаточно серьезные причины усомниться по поводу выставленного вам счета, или оказанию других коммерческих услуг, вы можете воспользоваться телефонным номером полиции для таких случаев:

(+39)041.2747070

Per non combattere a mani nude

COMUNICATO STAMPA

Grande successo per il primo bando di gara lanciato, a titolo sperimentale, dal gruppo25aprile tramite il suo braccio operativo (l’associazione 25 aprile) al fine di dare un aiuto concreto a chi desidera restare o ritornare a Venezia, ma deve combattere a mani nude contro il carro armato della monocultura turistica che tutto travolge al suo passaggio.

42 le richieste di contributo ricevute, 34 sono quelle che hanno totalizzato un punteggio pari o superiore a 40 punti nella graduatoria provvisoria pubblicata oggi sul canale ufficiale del gruppo:
​20 le donne, 14 gli uomini, in una fascia di età che va dai 24 ai 64 anni. ​Molte le professioni rappresentate a conferma delle difficoltà oggettive incontrate da chi desidera restare o ritornare a Venezia: numerosi sono ad esempio i lavoratori pendolari che pur avendo un lavoro a Venezia non hanno ancora trovato un tetto a prezzi accessibili. Fra i richiedenti ci sono artigiani della cantieristica minore, insegnanti, tecnici sanitari, cuochi, banconieri, commesse, camerieri e portieri di albergo, marinai ACTV e impiegati.
Nessuna delle sei richieste che figurano in cima alla graduatoria è riconducibile ad iscritti al gruppo25aprile o a loro parenti, e questo conferma l’interesse suscitato dall’iniziativa avviata a titolo sperimentale da questa piattaforma civica, che festeggia proprio oggi il raggiungimento di quota 2.000 iscritti. Il nostro ringraziamento va quindi ai quotidiani e ai mass media che ci hanno aiutato a far conoscere il bando di gara oltre il “perimetro” degli aderenti al “25 aprile”.
Mani Salvataggio.JPG

In cima alla graduatoria provvisoria si trova una madre che vive da sola con il figlio e ha ricevuto un provvedimento di sfratto per finita locazione.

Se con questo bando di gara avremo permesso anche soltanto ad una famiglia di non dover abbandonare Venezia, potremo dire che ne valeva la pena e ci stiamo già attrezzando per un secondo bando di gara che verrà lanciato a fine giugno” – ha dichiarato il portavoce dell’associazione Dario Vianello.

A questo punto sarebbe importante che anche l’amministrazione comunale facesse la sua parte – ha aggiunto il portavoce del “gruppo25aprile” Marco Gasparinetti – perché questi numeri smentiscono chi aveva affermato che “la gente non vuole vivere a Venezia“: al contrario, c’è chi si aggrappa con tutte le sue forze a questa città unica al mondo per non essere costretto a lasciarla, e fra chi ci lavora sono molti quelli che vorrebbero anche viverci, se soltanto si mettesse mano ad una politica per la casa che da troppi anni è completamente assente. Questo contributo di 3.000 euro è solo una goccia in mezzo al mare: ad altri spetta fare di più e meglio per raccogliere questo grido di dolore che è anche di speranza e di amore per Venezia”.

I portavoce
Dario Vianello, per l’associazione 25 aprile Venezia
Marco Gasparinetti, per il “gruppo25aprile”
“Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo”.

(Madre Teresa di Calcutta)

 

Un’imbarcazione a remi in canal grande e le mani che sostengono la città, opera dell’artista Lorenzo Quinn intitolata “Support”, sono le immagini che abbiamo scelto per illustrare lo spirito dell’iniziativa, insieme con questa seconda foto della Canottieri Querini (Castello):
Querini Salvataggio

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威尼斯嘉年华: 使用说明

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威尼斯狂欢节的生存指南

规则1: 除非你已经预定了住宿,否则尽量避免。如果你想来威尼斯,请选择淡季出行,城市不会那么拥挤,被宰的风险大大降低,而享受美景的机会则要大得多。

规则2: 如果你实在想参加狂欢节,那就避免“红色贴纸”的日子来:在这些日子里,圣马克区域人数将会受到限制,到时会试验一个新的人数统计系统。如果想了解这个系统如何运作,请关注市政府的官方网站,目前该网站尚未发布任何有关讯息,但应该很快就有消息:

http://www.comune.venezia.it/

规则3: 最拥挤的日子应该是: 1月27日星期六,2月3日和2月4日,2月8日(“giovedi grasso”)和2月13日(“martedi grasso”)。

 

第一章

水上出租船: 黄牌、绿牌和红牌。

出租船上有黄色的标识,上面会写“Comune di Venezia”和牌照号码,此外在船头还有一个黄色小旗; 如果旗帜是绿色的,价格会不一样(它们提供的是租赁服务)。黄牌出租船服务范围是威尼斯本岛,Lido岛,以及从这两个岛到机场(从机场到这两个岛是绿牌出租船的服务范围)。

黄金法则一:提前讲好价格,否则就等着被宰。

黄金法则二:要知道并非所有的出租船都接受信用卡,所以或者提前讲好,或者准备好现金!

这项服务非常可靠,而且与世界上大多数城市相反,它不太可能受到交通堵塞或交通信号灯的影响。

 

价格有两种:

a)出租船站与站之间的订价;

b)按米计价:如果你上船/下船的点不是出租船站,这种情况下会产生额外费用。

 

另外,如果乘客多于四位,或者有许多行李,或者是夜间服务,那么将会在计价器(一般安装在出租船门的后面)上显示的价格上增加额外的费用。威尼斯共有14个出租船站,这些费用的计算,可以在以下网址找到:

 

http://www.comune.venezia.it/i t/archivio/19521

  • 如果船牌是绿色的,那是另一种出租船服务,价格是可以商量的。为了不被敲竹杠,提前讲价很重要。在机场没有出租船站,所以唯一可使用的是绿牌出租船。
  • 红牌的是在另外城市获得牌照的出租船;他们可以带你从他们的城市去威尼斯,但不允许他们在威尼斯做生意。
  • 最后的提示:在威尼斯没有类似“UBER”这样的服务(顺便说一下,在当地它是非法的),而所谓的“黑船”的数量远远低于其他旅游城市(除了Tronchetto岛是一个例外,它属于边缘地带)。当你的飞机降落在威尼斯机场,没有人会打扰你,当地警察在这方面是查得非常严格的。

 

  • 最后但也是最重要的是:在威尼斯时速限制不是一个选项:船越快,浪越大,海浪就会损坏我们建筑的基石。因此,请不要让你的出租船司机开得太快。如果他开得太快,你可以温柔地告诉他:“你能不能慢下来,我想欣赏风景。”

 

第二章

 

供求规律适用于所有的旅游景点,而不仅仅是威尼斯。如果你想坐在靠近大运河的地方,或者在圣马可广场(Piazza San Marco)上一边看风景一边享受美食,那你就不要期望比在罗马的NAVONA广场或是巴黎伦敦类似的地方花费的少。

平均而言,在威尼斯吃东西并不比其他地方贵。而且,如果你选择当地传统的Cichetti,甚至还会比平均价格便宜。

Cichetti:

新鲜的小食,一般是站着品尝,并非坐在传统的餐馆里。不要把它和“快餐”搞混了,因为它是用当天的新鲜食材现场制作的,所以cichetti的质量通常是很高的。他们通常能够在“osteria”或“bacaro”吃到,但要注意的是:

黄金法则一:餐厅的名字(老板自己取得)并不是一个保证。那个本来毫无名气,却因为日本学生被宰€1143而名扬全世界的餐厅就叫“osteria”,所以价格和餐厅名字无关。

黄金法则二:要多个心眼,在做出选择之前,一定要查找该餐厅在猫途鹰 TripAdivor网站上的评价。虽然通过该网站并不能找到“最佳”“最棒”的,但它却可以帮助你避免最糟糕的。

如果你终于决定在一家餐厅(ristorante或者其他名字如locanda, trattoria或pizzeria)坐下来好好享受美食,请注意,在威尼斯,只要有事先告知,法律允许他们可以在你的实际消费以外额外收取以下的费用:

1。座位费 (cover charge):这个费用是固定的,按人头收取,这是因为餐厅提供了桌子、椅子、餐巾纸和面包或grissini(面包棒)。

2。服务费(service):这个费用是按实际消费总额的百分比收取的,它可以高达12%,在那家不知名的餐馆(就是直接导致我们写下这篇生存指南的那家),服务费高达15%。

当然,在你已经支付了“座位费”和“服务费”后,没有规定你还必须付小费。只有在服务特别令你满意和出类拔萃情况下,你需要表达你的感激之情,那么付点小费是最好的方式。

一些博客可以告诉你在实际情况中应该如何操作:

http://ciuitaly.com/blog/files/coperto-italian-restaurant-cover-charge.php

不管是午餐还是晚餐时间,在威尼斯,你会发现你有很多的选择,但请不要期望在任何一个角落都能找到正宗的威尼斯或者意大利餐:尤其在圣马可广场附近,其实大多数餐厅都是外国人开的,他们做的食物只是一个苍白的仿制品。所以无论你的选择是什么,你都可以参考以下的建议。

黄金法则三:好的餐厅不需要有人在外面吆喝。如果餐厅雇佣“buttadentro”在餐厅外面吆喝,那它肯定不是一个好餐厅。

黄金法则四:菜单上有食物的图片?那它们很有可能是冰冻食物。

黄金法则五:要求餐厅提供打印出来的菜单。根据意大利法律,这是强制性的。如果你被推荐不在菜单上的特色菜“当天的鱼”,请提前索要价格,并记住:

黄金法则六:问清楚鱼是固定价格还是按“etto”(公两,即100克)计价:如果鱼真的是新鲜的,你将按重量而不是按份付费。虽然一般一条鱼是用来做“主菜”的,但一些餐厅似乎把这一概念也应用到了“龙虾面”,“蛤蜊面”或“海鲜烩饭”上,也不管海鲜是不是新鲜的,而且最重要的是你是无法检查实际重量的。这对一个意大利食客来说简直是天方夜谭:要知道在意大利“primi piatti”所谓的第一道价格应该是固定的!如果实际情况并非如此,那就请你马上站起来离开这家餐厅,免得到时让你的钱包大流血。

在任何一个旅游目的地都可能碰到这样的害群之马。他们虽然是极少数,但他们不但破坏了这些目的地的声誉,而且他们还影响了你们度假的心情,因此他们必须受到应有的惩罚。

希望这个生存指南能让你和你的家人朋友在威尼斯度过一个愉快假期,而不是把你们宝贵的时间浪费在去警察局报案或和餐厅争论账单上。

如果你有充足的理由怀疑你的账单不实或需要投诉其他不诚实的商业行为,威尼斯警方电话号码是:

(+39)041.2747070

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Copyright and credits:

认为本文有用的朋友们欢迎免费使用,引用请注明出处,违者必究。

 

 

 

Carnaval de Venise modes d’emploi

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Comment survivre au Carnaval de Venise

Règle numéro 1 : évitez-le sauf si vous avez déjà réservé un logement. Il y a d’autres périodes pour mieux savourer Venise en évitant la foule et le surcroît de prix lié à la haute saison.

Règle numéro 2 : si vraiment vous voulez être à Venise dans les deux semaines à venir, évitez les journées pour lesquelles un plafond de visiteurs va pour la première fois être appliqué tout autour de la Piazza San Marco ou alors évitez la Piazza et ses environs.

Pour en savoir plus, vérifiez à la source l’information “officielle” mise à jour à cette adresse :

http://www.carnevale.venezia.it/en/

Règle numéro 3 : les pics de foule vont probablement être les suivants :

Le week-end du 3-4 février et tous les jours compris entre le 8 (“giovedì grasso”) et le 13 février (“martedì grasso”).

 

Equipo de supervivencia para el Carnaval en Venecia

Equipo de supervivencia para el Carnaval, traducido por: Lucia Scarpa

Norma n. 1: Evitarlo al menos que ya hayas reservado tu alojamiento. Si quieres visitar Venecia hay épocas en las cuales la ciudad no está tan llena de gente, es menor el riesgo que esté sobrecargada y la posibilidad de disfrutar con su belleza es mucho mayor.

Norma n. 2: Si de verdad quieres estar aquí en Carnaval, evita los días de “bandera roja”: en estos días se limitará el acceso a la zona de la Plaza de San Marcos y se probará un nuevo sistema para contar las personas. Para saber como funcionará, infórmate con el canal oficial del Consejo de la Ciudad, que todavía no ha dado ninguna información oficial con respeto a este asunto, pero lo hará pronto:

http://www.comune.venezia.it/

Norma n. 3 Los días en los cuales la ciudad estará más llena de gente serán: Sábado 27 de Enero, Sábado 3 y Domingo 4 de Febrero, y todos los días desde el 8 de Febrero (giovedì grasso) hasta el 13 de Febrero (martedì grasso).

Capítulo 1

Los taxis de agua: amarillos, verdes y rojos

Los taxis de agua tienen una franja amarilla de identificación con el símbolo del “Comune di Venezia” y un número de identificación, así como una bandera amarilla sobre la proa; si la bandera es verde las tarifas son diferentes (es una especie de servicio de alquiler).

Los taxis de bandera amarilla ofrecen servicios de transporte en la isla de Venecia, Lido y desde estos lugares hasta el aeropuerto (no al revés porque desde el aeropuerto salen solo taxi de bandera verde).

Norma de oro n. 1 es: pregunta el precio antes, para evitar de perderte en esta selva de colores.

Norma de oro n. 2: tienes que saber que no todos los taxis aceptan tarjeta de crédito, por eso pregúntalo antes o llevate dinero para pagar en efectivo.

El servicio es de verdad muy fiable y, al contrario de la mayoría de las ciudades del mundo, es casi imposible estar atrapado en el tráfico y llegar tarde.

Hay dos tipos de tarifa:

  1. a) tarifas fijas entre paradas de taxis;
  2. b) taxímetro: si el lugar de donde sales o a donde vas no es una parada de taxi. En este caso se cobra un suplemento sobre la tarifa fija.

Se cobra otro suplemento si los pasajeros son más que 4, si hay muchas maletas o si el servicio es de noche. Este suplemento se cobra sobre la tarifa del taxímetro, el cual está situado detrás de la puerta del taxi. Hay 14 paradas de taxi, las puedes encontrar, junto a las tarifas fijas, en esta página de internet:

http://www.comune.venezia.it/it/archivio/19521

  • Si la bandera sobre la proa es verde es otro tipo de servicio y el precio es negociable. Es importante preguntar la tarifa antes para evitar ser engañado. No hay paradas de taxi en el aeropuerto, así que los taxis de bandera verde son los únicos disponibles.
  • Los taxis de bandera roja son aquellos que han conseguido la licencia de otros ayuntamientos; te pueden llevar a Venecia desde aquellos lugares, pero no tienen el permiso de trabajar como taxis en en interior de la ciudad.
  • En fin: no hay nada comparable con “Uber” en Venecia (según las leyes locales sería ilegal) y hay muchos menos taxis no autorizados con respecto a la mayoría de las otras ciudades (con la posible excepción de la isla del Tronchetto, que es todavía un caso límite): por ejemplo cuando aterrizas en el aeropuerto no te molesterán taxistas abusivos y la policía local es muy estricta a la hora de aplicar las normas.

Por último pero no por ésto menos importante: los límites de velocidad no son una opción: mayor es la velocidad de la lancha más grandes son las olas que hace, y las olas pueden estropear los cimientos y las paredes de nustros preciosos edificios. Por eso no preguntes al taxista que vaya más rápido… y si va demasiado rápido tendrías que decirle: “podrías ir por favor más despacio, me gustaría disfrutar con la vista”.

Capítulo 2: comer en Venecia

La ley de la oferta y la demanda se aplica en todos los lugares turísticos y no sólo en Venecia. Si quieres comer sentado en la orilla del Gran Canal o con vista sobre la Plaza de San Marcos, no te esperes pagar menos que en la Plaza Navona (Roma) o en sitios parecidos en París o Londres.
De todas formas, comer en Venecia no sale más caro que en otros lugares. Sobre todo, si te alejas de las calles principales llenas de turístas, puede ser hasta más barato que el normal , si eliges comer los

cicheti“:

pequeñas raciones de comida fresca, que puedes saborear de pie ena la barra de un bar o sentado en un restaurante tradicional. No los confundas con la comida rápida, porque no es lo mismo: los hacen en el mismo bar o restaurante con productos del día, entonces  los cicheti suelen ser de muy buena calidad.   Los puedes encontrar en los lugares llamados “osteria” o “bacaro”. Pero, tien cuidado, tienes que saber que:

Norma de oro n. 1: el nombre del lugar (dado por el dueño) no significa nada. El restaurante de mala reputación, donde los estudiantes japoneses pagaron una cuenta de € 1,143, se llama “osteria”, pero la cantidad exagerada cuenta, en este caso, no tiene nada que ver con el nombre del restaurante.

Norma de oro n. 2: en caso de duda puedes chequear los restaurantes en Trip Advisor antes de elegir el lugar donde comer. Aunque no es un indicador de “lo mejor que hay en la ciudad”, por lo menos es un indicador seguro, porque te evita elegir lo peor.

Si eliges disfrutar de la comida sentado en un restaurante (o en una locanda, trattoria, pizzeria… da igual cuál sea el nombre) ten cuidado. Si lees el menú con atención, encontrás escrito entre los precios también:

  1. Coperto (cubierto): es una cantidad de dinero fija por persona que se cobra por la mesa, los cubiertos, las sillas, el pan o los picos.
  2. Servizio (servicio): es un porcentaje que se añade a la cuenta total, puede ser hasta el 12% y en el restaurante de mala reputación (que ha sido la causa de la realización de este equipo de supervivencia) suele subir hasta el 15%. En vez de “servizio”, aparecía escrita la palabra “maggiorazione”.

No hace falta decir que no es necesario dar propina si has pagado ya por el “coperto” y “servizio”, pero si el servicio te parece único y extraordinario, dar propina es la manera mejor para expresar tu agradecimiento.

A la hora de comer o cenar, puedes encontrar en Venecia muchíisimas posibilidades, pero no te esperes encontrar comida veneciana o italiana en cualquier lado. En la zona cerca de la Plaza de San Marcos, por ejemplo, la mayoría de lo restaurantes hacen malas imitaciones de lo que internacionalmente se conoce como comida tradicional italiana. Por lo tanto, cual sea tu elección, tienes que acordarte de los siguientes consejos:

Norma de oro n. 3: los restaurantes buenos no necesitan a un “buttadentro”, es decir a una persona que convenzca a la gente para que entre a comer. Si fuera del restaurante hay un “buttadentro”, no es una señal de buena calidad.

Norma de oro n. 4: ¿fotos de la comida en el menú? La mayoría de las veces es comida congelada.

Norma de oro n. 5: pide un menú con todos los precios, es obligatorio por ley en Italia. Si te recomiendan un “pescado del día” especial” que no está en el menú, pregunta antes el precio y cuidado:

Norma de oro n. 6: pregunta si el precio es fijo o “por peso”: si el pescado es fresco lo pagarás por peso. Esta regla está bien si el “plato principal” es el pescado, pero algunos restaurantes cobran por peso hasta la pasta “all’astice” (pasta con langosta), o “alle vongole” (pasta con almejas) o “risotto di mare” (risotto con mariscos) y probablemente, el pescado no es fresco. Aparte del hecho de que no podrás controlar el verdadero peso de la comida. Esto, para cualquier cliente italiano, parece como una broma: los “primi piatti” en Italia tendrían que tener un precio fijo; si no es así, pues vete antes de tener que discutir o presentar una reclamación por la cuenta.

Estafadores se encuentran en todos los destinos turísticos, constituyen la minoría, pero hay que sancionarlos, porque destruyen la reputación de las ciudades y además estropean tus vacaciones.

El objetivo de este equipo de supervivencia es hacer tu estancia agradable, en vez de pasar el tiempo en la comisaría de policía o discutiendo por una cuenta de un restaurante.

Si tienes motivos graves para discutir sobre la una cuenta de un restaurante u otras prácticas comerciales, el número de teléfono de la Policía de Venecia para este tipo de reclamaciones es:

(+39)041.2747070

—————————–

Copyright y derechos de autor:

Alessandro Toso Fei – Etra Comunicazione (por el logo)

Marco Gasparinetti – Gruppo25Aprile (por el texto)

Quien quiera puede usar gratuitamente el texto, pero solo bajo citación de la fuente.

 

 

 

Carnival Survival Kit, Chapter 2: Eating in Venice

The law of supply and demand applies to all tourist hotspots, and not only to Venice. If you want to get food while sitting close to the Grand Canal or with a view on Piazza San Marco, you should not expect to spend less than in Piazza Navona (Rome) or similar places in Paris or London.

On average, however, eating in Venice is not more expensive than elsewhere, especially if you get out of the mainstream tourism flows, and can even be cheaper than average if you opt for the local tradition of

cicheti“:

small fresh food, that you can also enjoy while standing rather than sitting in a traditional restaurant. Don’t confuse it with “fast food” because it is not: being made on the spot with products of the day, the quality of cicheti is often remarkable. They are normally served in places called “osteria” or “bacaro” but be aware that:

Golden rule n. 1: the name given (by the owner) to the place does not mean anything. The restaurant where four Japanese students were charged with a € 1,143 bill was named “osteria” (!) but the bill had nothing to do with its reassuring name.

Golden rule n. 2: Be smart and in case of doubt double-check Trip Advisor before making your choice. While it is definitely not an indicator of what is “the best in town”, it is a safe indicator on how to avoid the worst.

If you decide to fully enjoy the meal and take a seat in a restaurant (or whatever its name: locanda, trattoria or pizzeria) be aware that in Venice they are fully entitled to apply, on top of the prices and provided that they are properly disclosed in advance:

  1. coperto (cover charge): it is a fixed amount per person covering the table, the napkins, the chairs and bread or grissini (breadsticks).
  2. servizio (service): it is a percentage adding up to the total, it can be up to 12% and in the famous restaurant (the one which triggered this survival kit) it used to rocket at a 15% rate called “maggiorazione”.

Needless to say, there is no need for tipping where you have already paid for “coperto” and “servizio”, unless the service is so unique or outstanding that tipping is the best way to express your appreciation.

Several blogs can tell you how this works in practice:

http://ciuitaly.com/blog/files/coperto-italian-restaurant-cover-charge.php

When it is time for lunch or dinner, in Venice you will find plenty of choice but do not expect to find Venetian or even Italian food in every corner: in the area close to Piazza San Marco, for instance, most restaurant are owned by foreign communities and their food is just a pale imitation. Whatever your choice is, you might wish to consider the following tips.

Golden rule n. 3: good restaurants do not need to “reel you in”. If they pay a “buttadentro” outside the restaurant it is not a sign of quality.

Golden rule n. 4: pictures of the food on the menu? Most of the time it is frozen food.

Golden rule n. 5: Ask for a printed menu, this is mandatory under Italian law. If you are being suggested a special “fish of the day” which is not on the menu, ask for the price in advance and bear in mind:

Golden rule n. 6: ask whether it is a fixed price or “by the pound”: if the fish is actually fresh, you will pay by weight, not by portion. While this might be an acceptable rule for fish served as “main course”, some restaurants seem to apply the concept even to pasta “all’astice” o “alle vongole” or “risotto di mare” (irrespective of whether the seafood is fresh). Apart from the fact that you will not be able to check the actual weight, this sounds like a joke to any Italian customer: the “primi piatti” in Italy should have a fixed price; if this is not the case, run away before having to argue or lodge a complaint about the bill.

“Cowboys” can be found in all tourism destinations, don’t be their “milk cow”. They are a minority but should not be left unpunished because (if unpunished) they can destroy the reputation of such destinations, on top of spoiling your holiday.

This survival kit is aimed at making your stay pleasant, rather than spending your time in the local Police station or arguing about the bill.

If you have serious reasons to argue about the bill or any other commercial practice, the telephone number of the Venice Police for this kind of complaints is:

(+39)041.2747070

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Copyright and credits:

Corriere della Sera (for the article)

Alessandro Toso Fei – Etra Comunicazione (for the logo)

Marco Gasparinetti – Gruppo25Aprile (for the text)

The text can be used free of charge by whoever finds it useful, as long as the source is quoted.

Gebrauchsanweisung für den Karneval in Venedig

Überlebenstipps rund um die Karnevalszeit in Venedig

Übersetzung: Federico Permutti

Regel Nr. 1: Falls möglich und sofern Sie Ihre Unterkunft noch nicht gebucht haben, sollten Sie die Karnevalszeit lieber meiden, denn Venedig ist zu anderen Jahreszeiten möglicherweise weniger überlaufen. Dadurch sinkt zudem das Risiko, überhöhte Preise zu bezahlen, sodass Sie die Schönheit der Stadt noch mehr genießen können.

Regel Nr. 2: Sollten Sie dennoch unbedingt zum Karneval nach Venedig reisen wollen, versuchen Sie, mit einer „roten Ampel“ gekennzeichnete Tage zu meiden.

An diesen Tagen soll nämlich der Zugang zum Markusplatz geregelt und ein neues Personenzählsystem getestet werden. Näheres dazu wird voraussichtlich demnächst auf der Website der Stadtverwaltung verkündet:

http://www.comune.venezia.it/

Regel Nr. 3: An folgenden Tagen dürfen Sie mit dem größten Andrang rechnen: Samstag, den 27. Januar; Samstag, den 3. Februar; Sonntag, den 4. Februar; alle Tage zwischen dem 8. Februar („giovedì grasso“, dt. Faschingsdonnerstag) und dem 13. Februar („martedì grasso“, dt. Faschingsdienstag).

Kapitel 1

Wassertaxis: gelb, grün und rot

Wassertaxis sind mit einem gelben Streifen, dem Logo der Stadtverwaltung („Comune di Venezia“) sowie der jeweiligen Identifikationsnummer versehen. Darüber hinaus tragen sie in der Regel eine gelbe Bugflagge: Ist diese grün, werden abweichende Fahrpreise berechnet, denn es handelt sich dabei um eine Art Mietservice.

Taxis mit einer gelben Bugflagge dürfen Passagiere innerhalb von Venedig selbst und am Lido beziehungsweise von dort zum Flughafen befördern. Hinweis: Fahrten, die am Flughafen beginnen, können nur von Taxis mit grüner Bugflagge durchgeführt werden.

Goldene Regel Nr. 1: Vereinbaren Sie den Fahrpreis unbedingt vor Fahrtantritt, um böse Überraschungen zu vermeiden.

Goldene Regel Nr. 2: Beachten Sie, dass nicht alle Taxifahrer Kartenzahlungen annehmen. Fragen Sie daher vor Fahrtantritt, ob diese möglich sind, oder halten Sie gegebenenfalls genügend Bargeld bereit.

Die Taxidienste sind sehr zuverlässig. Anders als in den meisten Städten besteht hier zudem kaum die Gefahr von Staus oder sonstigen Verspätungen.

Grundsätzlich gibt es zwei Arten von Tarifen:

a) Festpreise für Fahrten zwischen Wassertaxi-Stationen;

b) Fahrpreise nach Taxameter, wenn die Fahrt nicht an einer Wassertaxi-Station beginnt oder endet. In letzterem Fall setzt sich der Fahrpreis aus einem Grundpreis zuzüglich des Preises für die zurückgelegte Strecke zusammen.

Bei mehr als vier Fahrgästen, mehreren Gepäckstücken oder Nachtfahrten wird ein Aufpreis zu dem auf dem Taxameter angezeigten Fahrpreis erhoben. Das Taxameter befindet sich hinter der Tür zum Innenraum. Es gibt in Venedig 14 Wassertaxi-Stationen. Nähere Informationen hierzu sowie zu den Festpreisen finden Sie unter:

http://www.comune.venezia.it/it/archivio/19521

  • Trägt das Wassertaxi eine grüne Bugflagge, handelt es sich um einen anderen Taxidienst, wobei der Fahrpreis verhandelbar ist. Es empfiehlt sich dringend, den Preis im Voraus zu vereinbaren, um nicht unnötig abgezockt zu werden. Da es am Flughafen keine Wassertaxi-Station gibt, stehen dort nur Wassertaxis mit grüner Bugflagge zur Verfügung.
  • In einem anderen Zulassungsbezirk zugelassene Wassertaxis sind durch rote Bugflaggen gekennzeichnet. Diese Taxis dürfen Fahrgäste nicht innerhalb von Venedig aufnehmen, sondern nur von außerhalb in die Stadt befördern.
  • Übrigens: Es gibt in Venedig keinen mit Uber vergleichbaren Dienst – ein solcher wäre angesichts lokaler Rechtsvorschriften ohnehin nicht zulässig. Illegale Taxis sind im Vergleich zu anderen Städten zudem quasi nicht vorhanden (mit der möglichen Ausnahme der Insel Tronchetto, wo die Lage als grenzwertig gesehen werden könnte). Sie brauchen sich beispielsweise nach Ihrer Ankunft am Flughafen keine Sorgen darüber zu machen, zumal die örtliche Polizei dies streng kontrolliert.
  • Und zu guter Letzt: Tempolimits sind auch in Venedig unabdingbar. Je schneller ein Boot fährt, desto stärkere Wellen verursacht es, welche die empfindlichen Fundamentsteine beschädigen. Fragen Sie Ihren Fahrer daher bitte nicht, ob er etwas schneller fahren könnte. Und sollte er tatsächlich mit Bleifuß fahren, bitten Sie ihn doch freundlich darum, es etwas entspannter anzugehen: Sie würden ja schließlich gerne den Blick genießen.

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Kapitel 2:
Essen in Venedig
Das Prinzip von Angebot und Nachfrage gilt in Venedig wie auch in jeder anderen Touristenhochburg dieser Welt. Für eine Mahlzeit am Canal Grande oder auf dem Markusplatz sollte man daher mit entsprechenden Preisen rechnen, wie dies auch an der Spanischen Treppe in Rom oder vergleichbaren Orten in Paris oder London üblich ist.
Im Schnitt ist Essen in Venedig aber nicht unbedingt teurer als andernorts, vor allem, wenn man sich in die Gebiete abseits der üblichen Touristenpfade traut. Dabei lohnt es sich, auf venezianische Tradition zu setzen: Die sogenannten
„cicheti“ (kleine Häppchen)
bieten eine oft günstigere Alternative für den kleinen Hunger, gegebenenfalls auch im Stehen.
Es handelt sich keineswegs um einfaches „fast food“, denn cicheti werden in der Regel mit qualitativ hochwertigen Zutaten frisch zubereitet. Sie werden üblicherweise in einer „osteria“ oder einem „bacaro“ (mit Betonung auf der ersten Silbe: „bàcaro“) serviert.
Dabei ist einiges zu beachten:
  • Goldene Regel Nr. 1: Die genaue Bezeichnung, unter der sich eine Gaststätte vermarktet, spielt so gut wie keine Rolle. So nennt sich das berühmt-berüchtigte Restaurant, in dem vier japanischen Studenten eine Rechnung in Höhe von 1.143 Euro vorgelegt wurde, zwar selbst „osteria“ (sinngemäß übersetzt ein Gasthaus, das einfache Speisen zu erschwinglichen Preisen anbietet), hat aber mit jener Art von Lokal nichts zu tun.
  • Goldene Regel Nr. 2: Seien Sie schlau und schauen sie in Zweifelsfall kurz bei TripAdvisor nach. Das ist zwar keine absolute Qualitätsgarantie, aber es macht es zumindest einfacher, die wirklich schlechten Adressen zu meiden.
Haben Sie sich für ein Restaurant, eine Locanda, eine Trattoria oder Pizzeria entschieden und möchten Sie Ihre Mahlzeit gerne im Sitzen zu sich nehmen, beachten Sie, dass neben den Menüpreisen entsprechende Aufpreise berechnet werden dürfen. Diese müssen im Voraus deutlich ausgewiesen werden und bestehen üblicherweise aus:
  1. Coperto: Pauschale pro Person für Gedeck und Brot.
  2. Servizio (Bedienung): bis zu 12 Prozent des Gesamtbetrags. Im berühmt-berüchtigten Restaurant, das den Anlass zu diesem kleinen Ratgeber lieferte, wurden unter dem allgemeinen Posten „Aufpreis“ sogar 15 Prozent berechnet.
Trinkgeld ist selbstverständlich nicht nötig, wenn Sie bereits für „coperto“ und „servizio“ bezahlt haben – es sei denn, Sie kamen in den Genuss außerordentlich guten Services und möchten diesen entsprechend belohnen.
Es gibt mehrere Blogs, die Aufschluss über den Umgang mit „coperto“, „servizio“ und Trinkgeld geben, beispielsweise:
Die Auswahl an Restaurants ist in Venedig zwar sehr groß. Gehen Sie aber nicht unbedingt davon aus, dass Sie an jeder Ecke venezianische beziehungsweise italienische Kost finden werden. Im Bereich um den Markusplatz etwa gibt es überwiegend von Ausländern betriebene Gaststätten, deren Angebot mit guter italienischer Küche meistens wenig zu tun hat. Unabhängig davon, für welches Restaurant Sie sich entscheiden, behalten Sie daher am besten die nachstehenden Tipps im Hinterkopf.
  • Goldene Regel Nr. 3: Gute Restaurants brauchen keine aufdringlichen Türsteher, umgangssprachlich „buttadentro“, um ihre Gäste anzulocken. Steht eine jener Gestalten draußen vor der Tür, wird die Qualität im Inneren mit Sicherheit nicht überragend sein.
  • Goldene Regel Nr. 4: Ein Menü mit Fotos von jedem Gericht deutet darauf hin, dass es sich wahrscheinlich größtenteils um Tiefkühlkost handelt.
  • Goldene Regel Nr. 5: Fragen Sie nach einer gedruckten Speisekarte – das italienische Gesetz schreibt diese nämlich vor. Bietet man Ihnen den „Fang des Tages“ an und ist dieser nicht im Menü zu finden, fragen Sie nach dem Preis und beachten Sie die nächste Regel.
  • Goldene Regel Nr. 6: Erkundigen Sie sich danach, ob der Fisch zum Festpreis angeboten oder nach Gewicht bepreist wird. Letzteres wird der Fall sein, wenn der Fisch tatsächlich frisch ist, und ist für Hauptgerichte gängige Praxis. Achtung: Mancher Gastwirt wendet dieses Prinzip auch auf Pasta- oder Risottogerichte an (zum Beispiel Pasta mit Hummer bzw. Venusmuscheln oder Risotto mit Meeresfrüchten) – ungeachtet dessen, ob der Fisch frisch oder tiefgefroren ist. Mal ganz abgesehen davon, dass Sie dadurch das tatsächliche Gewicht der Zutaten kaum nachvollziehen können, hört sich das für einen Italiener wie ein Witz an, denn „primi piatti“, also eben jene Pasta- und Risottogerichte, sollten ausschließlich zum Festpreis verkauft werden. Wenn Sie also auf fragwürdige Preisbildungsmodelle stoßen, lautet die Empfehlung: Finger weg! So bleibt Ihnen möglicherweise ein unangenehmer Streit oder eine Beschwerde über die Rechnung erspart.
Kein Touristenziel ist frei von Abzockern. Obwohl sie eine Minderheit bilden, sollten sie nicht unbestraft bleiben, denn sie zerstören den Ruf der Stadt und sorgen letztendlich für einen Urlaub mit bitterem Nachgeschmack.
Diese Tipps sollen Ihnen dabei helfen, Ihren Aufenthalt so angenehm wie möglich zu gestalten und einen Besuch beim Polizeipräsidium oder einen Streit über Ihre Restaurantrechnung zu vermeiden.
Sollten Sie dennoch berechtigte Gründe haben, eine überhöhte Rechnung oder einen sonstigen Betrugsfall zu vermuten, können Sie dies bei der Polizei Venedig unter folgender Nummer melden:
(+39)041.2747070
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Copyright and urheberrechtliche Hinweise:
Alessandro Toso Fei – Etra Comunicazione (Logo)
Marco Gasparinetti – Gruppo25Aprile (Originaltext auf Englisch)
Federico Permutti (Übersetzung)
Dieser Text ist für die freie Nutzung mit Quellenvermerk freigegeben.

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