Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivi per il mese di “aprile, 2017”

Fatta la legge (elettorale), trovato l’inganno?

“Nell’ambito del finanziamento ai partiti possono essere incluse solo le elargizioni in denaro”. Nel congratularci con la lista Brugnaro per il duplice successo (elettorale e giudiziario) abbiamo chiesto un commento “a caldo” all’amico Bebi Crozza che ha prontamente risposto indicandoci la strategia da seguire alle prossime elezioni.

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  1. Creare una lista “Carlo e Giorgio”, né di destra né di sinistra.
  2. Per restare comodamente nel tetto delle spese elettorali, basterà evitare elargizioni in denaro, che potranno comodamente essere sostituite da:
  3. Dodici sedi elettorali cortesemente prestate a titolo gratuito dall’associazione “B&B” (Beduini and Breakfast) che si farà carico anche delle bollette;
  4. Albergo a 5 stelle per le conferenze stampa, cortesemente messo a disposizione dall’AVA;
  5. Maschere in omaggio per gli elettori, cortesemente offerte dalla catena di negozi “tutto a un euro”;
  6. Poster giganti, agiografia e programma elettorale del candidato sindaco in 260.000 copie, a spese del Consorzio Venezia Nuova: purché non siano elargizioni in denaro, questi piccoli atti di liberalità non concorrono allo sforamento del tetto di spesa, lo dice la Cassazione;
  7. Flotta di taxi d’acqua con autista per gli spostamenti, personale e carburante a carico dei mecenati disinteressati (ma anche no): il tutto non costituisce “elargizione” come dimostrato dal precedente dei rimorchiatori fucsia.

In attesa di acquisire il testo integrale della pronuncia e di studiarne le motivazioni, prendiamo atto dei consigli di Bepi Crozza: prepariamoci fin d’ora per le prossime elezioni e.. vinca il migliore.

A proposito del 25 aprile

Comunicato stampa:

Il Gruppo25aAprile denuncia e rifiuta qualunque minaccia di violenza fisica, a chiunque sia rivolta: Presidenti di Municipalità, Sindaco, altre figure istituzionali o semplici cittadini. La gravità della minaccia per noi non si misura dall’importanza del destinatario.

Noi che del 25 aprile portiamo il nome, siamo gli unici a non averlo “usato” per cercare visibilità in questa ricorrenza che è la nostra bandiera, proprio perché è bandiera comune anche ad altri, ognuno con la sua sensibilità, e nessuno ha il diritto di rivendicarne il monopolio.

Con il 25 aprile – che per noi è una scelta di campo valida tutto l’anno e non soltanto in quella data – noi festeggiamo le nostre radici E i valori della Liberazione nata dalla resistenza con cui l’Italia è uscita da una dittatura che per definizione era basata sull’oppressione delle ragioni altrui.

In tre anni di attività crediamo di esserci conquistati sul campo la credibilità e l’autorevolezza per richiamare tutti al rispetto delle ragioni altrui, senza trascendere in minacce virtuali o schiaffoni reali. Da dovunque provengano le minacce fisiche e a chiunque siano indirizzate, in questo gruppo non troveranno mai simpatia né comprensione o “copertura”, di nessun tipo.

Venezia, 28 aprile 2017

Bocolo25aprile

 

Gruppo 25 Aprile. Marco Gasparinetti: “A Venezia sta crescendo una nuova classe dirigente”.

Il gruppo che è già stato croce e delizia di tre amministrazioni comunali festeggia domani il suo terzo compleanno senza avere mai accordato un’intervista scritta. Il giornalista che l’ha proposta meritava un’eccezione: non ha padroni o padrini, gestisce il suo blog da uomo libero, esigente con se stesso e con gli altri, scrive articoli a volte “scomodi”, mai scontati o banali. Quella che ha pubblicato sul suo blog è la sintesi di una conversazione telefonica, la condividiamo anche qui per chi si chiede “che strano animale sia” la piattaforma civica a cui abbiamo dato il nome “25 aprile”, e il perché di quella scelta. Buona lettura e Buon 25 Aprile!

Dimensione Mendez

“A Venezia stiamo dimostrando che esiste una classe dirigente in grado di prendere in mano le redini della città. In tre anni abbiamo costruito un serbatoio straordinario di competenze, di cittadini che hanno voglia di impegnarsi e che rappresentano un ventaglio sociale molto ampio: professionisti, studenti, artigiani, disoccupati. Abbiamo 1.400 aderenti ed altre 600 richieste di persone in attesa di entrare a far parte di una realtà sempre più strutturata, organizzata in 10 gruppi tematici e capace di organizzare, solo negli ultimi 11 mesi, 11 eventi pubblici tra manifestazioni ed incontri. Di fatto, questo lavoro ci ha consentito di avere già un programma completo per la città. Io non so cosa accadrà nei prossimi tre anni. Ma di una cosa sono convinto: il Gruppo 25 Aprile è una grande palestra e in qualche modo saremo imprescindibili. Visto il cammino già percorso, sarebbe naturale se nel prossimo Consiglio comunale entrassero anche…

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Omaggio a “Fiore di cactus” Francesca.

Cara Francesca,

noi ti ricorderemo così: bella e fiera, generosa e solare. Questo gruppo di persone lo hai visto nascere e lo hai aiutato a crescere, senza mai apparire, con la discrezione dovuta alle tue responsabilità professionali che ci hanno finora impedito di ringraziarti pubblicamente, quando “dietro le quinte” ci hai aiutato a muovere i primi passi e a scrivere i primi comunicati stampa.

La nostra prima grande vittoria porta la tua firma invisibile, quando insieme abbiamo fermato lo scavo di un canale che avrebbe devastato la Laguna di Venezia, e insieme abbiamo scritto i comunicati che hanno fatto conoscere la vicenda al mondo intero.

La tua ultima battaglia contro un nemico invisibile e vigliacco ci ha privati della tua presenza, dei tuoi sorrisi e dei tuoi consigli. Avresti meritato di vincerla, quella battaglia, come Emma Bonino con cui avevi molte caratteristiche in comune. Non è stato così e il destino in questo è stato crudele.

Vogliamo ricordarti con l’unica foto in cui ti eri lasciata ritrarre, ai banchetti per la raccolta firme contro lo scavo di quel canale (il Contorta) meno di tre anni fa. Sembra ieri, e a tutti noi sembravi nel pieno delle tue forze e della tua proverbiale energia.

FPP

Non lo abbiamo mai detto finora, perché non potevamo, ma è ancora grazie a te (nome in codice: “Fiore di cactus”) se i giornali italiani hanno saputo in tempo reale della “beffa alla Fenice”, mentre il nostro manipolo di volontari veniva identificato e interrogato dalla Digos. Identificati ma non denunciati, perché non avevano commesso reati, ma senza di te che quella sera gestivi la “piattaforma di lancio” del gruppo, quelle immagini e quei testi non avrebbero fatto il giro del mondo in tempo reale:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

Con questo omaggio postumo vorremmo dirti che non ti dimenticheremo, Francesca, e come potremmo? Soltanto chi ti ha conosciuto nelle nostre riunioni interne può capire la tristezza infinita che ci attanaglia, oggi.

A chi non ti ha conosciuto vorremmo dire che se continueremo a batterci per i nostri ideali, sarà anche per onorare la memoria di una persona straordinaria di nome Francesca, che straordinaria lo è stata anche nella sua battaglia contro la malattia, fino all’ultimo respiro.

Un destino crudele ci ha privati della tua presenza, ma nulla potrà cancellare la tua memoria.

Il “gruppo25aprile”

Venezia, 24/4/2017

Turisti tremate le Skorpion son tornate

I diarii di Marin Starnudo, capitolo Decimo Settimo.

Le croniche del 9 aprile 17 offrono spunti talmente gustosi che Marin Starnudo non ha saputo resistere e ve ne propone una sintesi basata, come sempre, su fatti e notizie reali.

La stampa locale oggi in edicola narra della creazione di una “polizia turistica”, utile paravento per coprire il “nulla assoluto” prodotto da questa amministrazione comunale nei primi 20 mesi e così occultare l’ennesimo rinvio delle misure concrete che erano state annunciate all’UNESCO per gennaio e poi per i primi di aprile – ma adesso si dice che arriveranno “entro il 30 aprile”:

9 aprile 17

..il tutto condito dal bando per l’assunzione di 70 vigili urbani con requisiti fisici tali da far impallidire le teste di cuoio o altre Forze Speciali (per rincorrere i turisti in bermuda?) abbinati all’inedito obbligo di girare armati di pistole calibro 9, modello Skorpion Evo S1, in arrivo dalla Repubblica ceca. Una Beretta non bastava? No, quando tutto si gioca sulla comunicazione e l’immagine (spese di comunicazione e cerimoniale del Sindaco: triplicate, rispetto all’anno precedente) e una “Skorpion” incute timore già dal nome, oltre che per le sue caratteristiche tecniche:

https://www.all4shooters.com/it/Tiro/pistole/CZ-Scorpion-Evo-S1-Pistola/

http://www.armeriamancini.com/armi-da-fuoco-c-156/pistole-e-revolver-c-156_157/pistola-cz-scorpion-evo3s1-cal-9-x-21-p-1612.html

Turisti tremate, le Skorpion son tornate, anche se in versione evoluta (“evo” come evolution, ma non è un barchino della Brube): queste pistole-mitragliette ci riportano ai tempi della guerrra fredda (i cecoslovacchi ne erano molto orgogliosi, negli anni 50) e agli anni di piombo (facevano purtroppo parte dell’arsenale delle Brigate rosse) ma per evitare che qualcuno possa farsi male sparandosi inavvertitamente su un piede, tempestivamente è arrivata la precisazione del Comandante in capo della Polizia Municipale:

9 aprile 17 - Copie

Marin Starnudo è in grado di anticipare le prossime dichiarazioni del Comandante Supremo, quando si accorgerà che a causa di un refuso (datato primo aprile) i requisiti draconiani del bando si applicano retroattivamente anche a Lui:

9 aprile 17

Post Scriptum a richiesta del Comandante in persona:

9 aprile

 

Il nostro primo aprile, visto da Daniela Ghio

Foto e articolo: Daniela Ghio (il Gazzettino)

Daniela Ghio

2 aprile Gazzettino

1/4/2017 Galleria fotografica

L’attore Alessandro Bressanello e il Presidente della Municipalità di Venezia Giovanni Andrea Martini

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Il direttore dell’IVESER Marco Borghi e il fotografo Luigi “Gigi” Ferrigno:

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Inaugurato il Brugnopoli! Nella pancia del pesce palla si pescano le carte “imprevisti”:

Elena

Rete Veneta intervista la nostra Aline Cendon:

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Il vicepresidente del Consiglio comunale Giovanni Pelizzato e il consigliere comunale Davide Scano:

Scano

Daniele Giordano, segretario generale CGIL, Funzione Pubblica:

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Reporters senza frontiere alla scoperta del “pesce palla d’aprile”

Daniela e Manuela

Foto: Philippe Apatie

29 marzo 17 NV

30 marzo 17 Gazzettino

 

 

 

Un pesce d’aprile chiamato sindaco

Un centinaio di cittadini di ogni età hanno oggi partecipato all’atelier creativo dal titolo “un pesce d’aprile chiamato sindaco”.

Sui numerosi pannelli a disposizione del pubblico ciascuno ha potuto esprimere il suo pensiero sul tema del “pesce palla”, metafora del sindaco in carica.

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(foto: Roberta Chiarotto)

L’attore Alessandro Bressanello ha dato lettura di un appello indirizzato all’onorevole Brunetta che è stato successivamente firmato dai presenti (foto: Philippe Apatie):

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Ai passanti sono state distribuite le carte del gioco “BRUGNOPOLI” (liberamente ispirato al sedicente sindaco Brugnaro), in risposta alla politica di alienazioni che dopo aver portato alla vendita della casa del custode dei Giardini Papadopoli nel 2016, quest’anno prevede niente di meno che la vendita di Palazzo Poerio Papadopoli, sede della Polizia Municipale.
Brugnopoli scatola

Brugnopoli2

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