Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#FENICE: Un Gruppo all’Opera”

To our foreign friends: would you please sign this petition?

Do you agree with the petition? You can sign it at this address:

Courtesy translation, soon on “” too:

“The city of Venice is undergoing  a transformation to suit the mass tourism. Venice is a special city, a World Heritage Site, intact for centuries but still alive with inhabitants adapting to its rhythms: the absence of cars is the most striking example of this unique lifestyle. The most remarkable feature of Venice in fact is that her stones and her inestimable treasures are integrated in an urban pattern that lives and breathes: people who live, work, walk and move by boat, attend school and university. However, all of this is in danger to disappear. Venice is irremediably becoming a theme park, where everything is for tourists. But in this way those who will visit her in the future will be disappointed: you may photograph the most famous monuments, but you could not anymore say of having really visited one of the oldest and most beautiful civilisations in the world. At most you could say that you saw the precious stones, without soul and disfigured by the presence of only touristic shops and restaurants in place of history, tradition and culture: local crafts, food and wine specialities will be a far memory.

What has been altered over the years? Everything has been liberalized: now you can open a tourist shop everywhere and the changes of use have no restrictions anymore. Meanwhile, the number of residents is gradually decreasing, with 500 people less every year. They were 108,000 in 1971, today they are less than 56,000. The city is being emptied. Why? Because today anyone can rent an apartment for tourist use, more or less legally. No one supervises it, no one prevents it. And the cost of apartments, for who would like to reside there, keeps on increasing.

Venice is not the property of Venetians and saving her is everybody’s interest. It’s not a matter of “protecting an endangered species” but of implementing any actions that can safeguard Venice as a living city. Because one day the whole humanity will ask an explanation – to whom is allowing this – of why a city so unique and special is gone. And it will not be the rising sea to have devastated her, but human beings.

What can we do? First of all it’s necessary a popular, cross-cutting and international mobilization to advocate new rules for the protection of Venice and her unique features.

But what is also needed first and foremost is an immediate action, a “standstill rule” to stop every type of transformation and exploitation for a while: with this petition we request the City Council of Venice and the Region of Veneto a provisional ban on the changes of use in the urban regulation. We urge the competent authorities to stop the transformation of apartments from residential to tourist use. We request them to write new rules, where necessary with the help of international law, to protect the urban heritage of Venice before it is too late.

And we ask the national and international authorities to monitor the safeguard of this inestimable World Heritage, which goes beyond local and national “competence”.

Do you agree with the petition? You can sign it at this address:

The petition has already been signed by more than 1,500 venetians, will you join them? The author is one of us: Serena Spinazzi Lucchesi. Serena works as a journalist for “Gente Veneta” but has done this in her personal capacity.

When we created this civic platform two years ago we wrote: “Whoever truly loves Venice is welcome here, irrespective of nationality and religion: this has always been the strenght of Venice, since the middle age: its capacity to attract the best energies from all over the Mediterranean Sea”.

Being venetian is a state of mind, not an identity card issue. Be venetian, join our fight!

Why should you do it, why should you care?

Because we need a standstill clause and we need it now, or all our houses will be turned into luxury hotels or B&B, like the one of the next picture (Ca’ Cendon) which is 500 years old, and now is just one of the many hotels in town.

Ca' Cendon facciataIs it the first time that we make this request? Not really: those who were at the Fenice Opera opening on 22 November 2014 may remember this:

Have we been heard? Not beyond “lip service” of all politicians, but with your help may be.. Venice is World Heritage and the world can make a difference.

NB the state of conservation of the World Heritage “Venice and its Lagoon” has been evaluated by the joint UNESCO/ICIMOS/RAMSAR reactive monitoring mission carried out in October 2015. The report of the monitoring mission is being submitted to the Italian authorities. The state of conservation report will be submitted for review by the World Heritage Committee at its 40th session in Istanbul, in a few weeks from now (July 2016).

This is the time, for those who want to make a difference. Together we can!


PS per i nostri lettori italiani: le proposte del gruppo25aprile in materia di residenzialità a Venezia sono queste (e se vorrete aiutarci a migliorarle o farci avere un vostro parere, i vostri commenti e suggerimenti saranno sempre graditi):

#Anteprima Fenice: le reazioni dei presenti

2211 volano

Felice Casson, Senatore: “è quasi un programma da campagna elettorale – sono temi validi che condivido” (Corriere, pagina 8).

Vittorio Zappalorto, Commissario straordinario: “Contorta a parte, sono d’accordo praticamente su tutto. Il blocco dei cambi di destinazione d’uso? è nel mio programma, ci stiamo già lavorando  in questi giorni, riguarderà soprattutto le aree limitrofe all’area marciana già satura di alberghi e altre zone residenziali: Venezia ha già troppi turisti, non ne servono di più, mentre bisogna difendere i residenti. L’ampliamento ulteriore del turismo va contrastato ad ogni livello. Lavoriamo ad un blocco per tutte le tipologie d’albergo, grande e piccolo: ne ho già parlato con la Sovrintendente Codello. Alcune zone sono già sature e non si può far nulla, ma in altre è un dovere  intervenire in difesa della residenzialità. Anche in difesa dei negozi di vicinato storici imporremo un vincolo, non è possibile che si trasformino tutti in negozi uguali cinesi. Ponendo vincoli per zone specifiche si può fare” (Nuova Venezia 23 novembre, pag. 20).

Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale: “Ce l’hanno con me? Ma no, parlano di alberghi.. una protesta viscontiana, niente di cui preoccuparsi” (ibidem).

Vittorio Zappalorto, Commissario straordinario:”Direi che è stata una forma di protesta molto civile. Certo, non posso condividere il no allo scavo del Contorta perché la decisione dovrà essere democraticamente presa, ma sono d’accordo ai limiti alla stazza delle navi.. Come difficile è vincolare gli introiti della tassa di soggiorni a spese specifiche; ci sono esigenze di bilancio. Ma per il resto è perfetto, sottoscrivo” (ibidem).

NdR: al Presidente dell’Autorità Portuale confermiamo: “niente di cui preoccuparsi”, in termini di ordine pubblico. Sul piano politico vedremo, ma questo è un altro discorso.

..e le reazioni dei lettori? Eccone qui un campione interessante, in calce all’articolo di uno dei blogs che hanno riferito la vicenda:

#Anteprima Fenice: Rassegna stampa provvisoria

1) Rassegna stampa

2211 Corriere

2211 Nuova

2211 Gazz1

2) Rassegna blogs

Viva Lamarmora! I volantini di nuovo all’opera

winckelmann in venedig

La Fenice inaugura in gran pompa la stagione e questa volta ci sono anche i veneziani, come quando la Fenice era quella vera:

Alcuni comunicati stampa qui, qui e qui.
Questi i giornali di oggi (ma è d’obbligo precisare che contrariamente a quanto scrivono lo spettacolo non è stato interrotto dalla civile protesta): Nuova Venezia, Gazzettino, Corriere del Veneto.
E questo, infine, è il cimelio (cliccare per ingrandire), da cui si può arguire che anche il sottoscritto ha avuto un ruolo, seppur microscopico, in tutto questo.


View original post

#AnteprimaFenice. Comunicato stampa 23 novembre

2211 volano

Venezia, 23 novembre 2014

Il Gruppo25Aprile ringrazia il Prefetto Dr. Zappalorto, Commissario di Governo della Città di Venezia, per avere capito le motivazioni dell’azione simbolica alla Fenice e per le dichiarazioni rilasciate in questo senso alla stampa quotidiana, nonché per la sua apertura al dialogo nel merito delle richieste da noi avanzate come cittadini;

il G25A ringrazia altresì le Forze dell’ordine e le Maestranze del Teatro per la correttezza dimostrata in fase di identificazione degli autori di un gesto civico compiuto nel rispetto più assoluto che sempre è dovuto nei confronti di chi lavora, e a maggior ragione in occasione di un evento di tale prestigio;

il G25A ringrazia infine e in modo particolare i giornalisti presenti alla Fenice, per la professionalità e la tempestività dimostrate nel saper “cogliere” la notizia e riportarla al pubblico, che potrà leggerla in edicola oggi, domenica 23 novembre.

Foto: Stefano Soffiato

Portavoce: Marco Gasparinetti



#AnteprimaFenice: il video e i testi

Il video girato da Stefano Soffiato:

Cosa volava sulle ali della libertà, nel cielo della Fenice, il 22 novembre? 18 origami come questi, ognuno con il suo messaggio:

2211 vola12211 vola3

..e 300 volantini con il testo che qui riproduciamo, per chi non c’era:


una città meravigliosa e unica al mondo, fatta a misura d’uomo e che tale vuole restare!

BASTA alberghi in questa Città! Basta cambi di destinazione d’uso a suon di mazzette!

Basta con la spoliazione culturale e identitaria della città d’acqua!

CHIEDIAMO: CASE, SCUOLE E SERVIZI PER I RESIDENTI. ARIA PULITA per i nostri polmoni e per i nostri figli in quella che, essendo una città pedonale, dovrebbe essere al riparo dai problemi di inquinamento tipici delle grandi città.

PROPONIAMO: il blocco dei cambi di destinazione d’uso nei sestieri a vocazione residenziale; incentivi e agevolazioni per chi vive e lavora nella città d’acqua; limiti dimensionali alle grandi navi autorizzate ad entrare in laguna. ESIGIAMO che gli introiti della tassa di soggiorno riscossa a Venezia vengano utilizzati per gli scopi previsti dalla normativa che l’ha istituita, con precedenza assoluta ai servizi pubblici locali.

DICIAMO: NO allo scavo del Contorta, SÌ alla cantieristica minore, alle attività artigianali, ai negozi di prossimità, SÌ al diritto di votare un referendum per ridefinire i confini comunali e riavvicinare i cittadini alle Istituzioni che dovrebbero rappresentarne le esigenze specifiche, a Venezia come a Mestre. Autonomia amministrativa e Statuto Speciale, per liberarci dalle troppe incrostazioni e dai conflitti di interesse che hanno ingessato queste due città.

25 Aprile: LIBERIAMO le energie vive di VENEZIA.

Comunicato stampa: #AnteprimaFenice, Diamo un Futuro a Venezia

Rampa di lancio

Venezia, 22/11/2014

Teatro La Fenice: una pioggia colorata di volantini inaugura a sorpresa la stagione lirica 2014-2015

Venezia – 22 novembre 2014 – Inaugurata oggi – sotto una pioggia colorata di volantini – la stagione lirica del Teatro La Fenice: con questa inattesa iniziativa, il Gruppo25Aprile ha voluto sensibilizzare le Autorità e le Personalità presenti all’anteprima dell’opera verdiana Simon Boccanegra su alcuni temi particolarmente cari alla Cittadinanza veneziana.

«Basta alberghi, a Venezia vogliamo anche case», «Per una città a misura d’uomo», «NO allo scavo del canale Contorta, SI alla cantieristica minore, le attività artigianali, il turismo di qualità e i negozi di prossimità» e ancora «Liberiamo Venezia da corruzione e clientelismo» «Villa Heriot no se toca»: questi e altri i messaggi colorati che, dal loggione, hanno spiccato il volo in direzione di palchi e platea ad opera di quei cittadini che, da alcuni mesi, animano la vita politica cittadina con il nome di Gruppo25aprile (piattaforma civica per Venezia e la sua laguna).

L’iniziativa odierna conferma la capacità di mobilitazione di un Gruppo nato con una lettera aperta inviata ai quotidiani locali il 25 aprile, data simbolica che a Venezia ha una duplice valenza: 25 aprile significa infatti festa della Liberazione e festa di San Marco. Il gruppo si era già distinto per il grande successo della raccolta firme organizzata “calle per calle” in occasione della Regata Storica contro lo scavo del Contorta, il nuovo maxi-canale per le grandi navi voluto dall’Autorità Portuale, che aveva avuto ampio risalto nella stampa, anche all’estero.

Oltre ad un blog particolarmente seguito (18.000 visite in pochi mesi) e al suo profilo facebook, il Gruppo utilizza piattaforme quali twitter e youtube per organizzare sondaggi interni e tenere il conto aggiornato della popolazione rimasta nella città d’acqua (Venezia e isole), battendosi – fra le altre cose – per frenare l’esodo dei residenti che continua al ritmo incessante di circa 1.000 persone all’anno.

Contrariamente alla presenza giornaliera media di turisti, salita a 74.000 nel 2014, il numero dei residenti è passato da 180.000 a 85.000 negli ultimi decenni, di cui solo 56.000 risiedono nei sestieri storici, ed è proprio in questa battaglia che si inserisce l’iniziativa odierna, volta non solo a denunciare il rischio che una civitas dalla storia millenaria si trasformi in un guscio vuoto, ma soprattutto a ritrovare voce in capitolo, proponendo soluzioni concrete e alternative alla prospettiva di trasformare Venezia in un palcoscenico di cartapesta per rappresentazioni decise altrove, sulla testa dei cittadini rimasti a custodire quotidianamente (con grandi disagi e sacrifici economici, visto il costo della vita) un gioiello che altri utilizzano soltanto come attrazione da baraccone.

Gli autori della simbolica iniziativa alla Fenice:

Alfa, Altana, Bravo, Barena, Bricola, Cocàl, Dolfin, Freccia, Manin, Panama e Zane

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