Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Un pesce d’aprile permanente: la Giunta dei “30.000”

A Luigi Brugnaro potremmo perdonare tutto o quasi tutto se avesse mantenuto una soltanto delle sue promesse elettorali: quella in favore della residenzialità a Venezia. Non che avessimo creduto al suo slogan dei “30.000 nuovi residenti”, ma un’inversione di tendenza almeno la avremmo gradita o come minimo ci saremmo aspettati che nel primo anno di mandato venissero gettate le basi per un’inversione di tendenza, in una città dove questa è la priorità assoluta e in assenza di correttivi il “mercato” si incaricherà di espellere gli ultimi residenti per fare spazio ad un unico, enorme e abnorme “albergo diffuso”. Prima di fare commenti sugli atti concreti di questa Giunta, diamo allora un’occhiata ai numeri dei due contatori, entrambi collegati con l’anagrafe comunale:

  1. il contatore della farmacia Morelli (San Bortolo, la prima foto) segna 55.415 residenti; nove mesi fa erano 56.072, saldo negativo 657. Con involontario senso dell’umorismo o  consapevole gesto scaramantico, il farmacista ha affiancato allo storico contatore due confezioni di “lozione anticaduta” (per i capelli di Brugnaro o per gli abitanti in caduta libera?) offerto a prezzo scontato: il “tricosafe” è compreso nel prezzo come da foto, approfittatene.
  2. il nuovo contatore meritoriamente installato (da Venessia.com) sei giorni fa, in Strada Nuova, riprende invece il criterio che da due anni utilizziamo come Gruppo25aprile (il link figura da sempre in alto a destra sulla nostra pagina) e comprende anche i residenti nelle isole; anch’esso collegato all’anagrafe comunale, corrisponde alla somma dei residenti nelle due Municipalità d’acqua (Venezia insulare e Venezia litorale). Andiamo a vedere cosa dice? Venerdì 25 marzo, giorno di inaugurazione, segnava 83.755 residenti; ci siamo ricollegati oggi con l’anagrafe comunale e il totale delle due Municipalità è già sceso a 83.721 che corrisponde ad altri 34 residenti persi negli ultimi sei giorni. Di questo passo non basterà neanche la lozione anticaduta della farmacia Morelli: nove mesi fa erano 84.738, saldo negativo dell’era Brugnaro 1.017 abitanti e questo dato è ancora più preoccupante perché le isole finora avevano “tenuto”. Il contatore della seconda foto è a sua volta affiancato ad un prodotto da banco che suona come metafora: un fondotinta, perfetto per mascherare (ma per quanto tempo ancora?) l’inconsistenza totale della Giunta Brugnaro e delle sue promesse elettorali.Contatore1Contatore2A Luigi Brugnaro non faremo “pesci d’aprile” domani, per un motivo molto semplice: in città abbiamo già un pesce d’aprile permanente, ed è la Giunta che ci amministra. Una Giunta che finora si è dedicata soltanto alla sua immagine, o per meglio dire a quella di un Sindaco che soffoca qualsiasi idea che non sia funzionale a soddisfare la sua vanità personale, unica molla e unico parametro di giudizio, con i consiglieri comunali ridotti al ruolo di valletti.
  3. Una Giunta che come primissima delibera del Consiglio comunale (presentata come delibera “urgente”!) ha autorizzato il cambio di destinazione d’uso (da residenziale a turistico) di tre appartamenti in zona centralissima, proprietà di una consigliera comunale della maggioranza che ha direttamente beneficiato della plusvalenza.. ma si era guardata bene dal dirlo: lo abbiamo rivelato noi su questa pagina, poi ripresa dai quotidiani. In quell’occasione, messi in difficoltà dalla stampa quotidiana, giurarono e spergiurarono che sarebbe stato l’ultimo e che alla prima occasione avrebbero fatto ordine nel settore dei cambi d’uso.
  4. Un’occasione per riscattarsi l’hanno avuta due settimane fa, e l’hanno malamente sprecata: bocciando la mozione sulla residenzialità che in commissione consiliare aveva raccolto consensi trasversali, ma una volta approdata in aula è stata misteriosamente sabotata per ordini superiori. Moriremo di cambi di destinazione d’uso, come città? Forse, ma prima di morire come città abbiamo il diritto di togliere la maschera a chi aveva ingannato gli elettori. Per coprirne le crepe non basta il capo di gabinetto che di cognome fa Ceron e non basta più nemmeno il cerone dei finti “tavoli di consultazione”: la storia dei cambi di destinazione d’uso ha aperto gli occhi anche agli ultimi illusi.

18marzo2016

Da parte nostra, intendiamo ritornare sulle proposte che abbiamo presentato per affrontare in modo organico il problema, pronti a migliorarle con il contributo di tutti, ferma restando (lo diciamo da un anno) la necessità di un blocco temporaneo dei cambi di destinazione d’uso per permettere alle altre misure di non arrivare (se mai arriveranno) quando ormai è troppo tardi:

https://gruppo25aprile.org/?s=nostre+proposte+casa

NB la primissima delibera portata in Consiglio comunale dalla Giunta Brugnaro qual’era stata? Ricordiamolo, tanto per rinfrescarci la memoria e capire che nulla è cambiato, dopo tante vuote promesse di cambiamento:

https://gruppo25aprile.org/?s=immaginiamo+che

Un’ultima annotazione: per giustificare certe capriole, il capogruppo della lista Brugnaro si è pubblicamente lamentato che le opposizioni in consiglio comunale presentano “troppe mozioni”. Gli hanno risposto Davide Scano per il M5S (con le dichiarazioni alla stampa qui riportate, articolo Nuova Venezia del 19 marzo) e il capogruppo PD Andrea Ferrazzi con una lettera che riproduciamo anche noi, perché ognuno possa farsi un’idea degli specchi su cui i consiglieri “fucsia” si arrampicano, a rischio di cadere.

Ferrazzi1Ferrazzi2

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L’insostenibile leggerezza dell’essere (veneziani)

I fatidici “100 giorni” della nuova amministrazione sono passati, ora di guardare allo specchietto retrovisore alcune delle tante promesse fatte in campagna elettorale. Esempio: i 30.000 nuovi residenti.  Nessuno di noi si aspetta di vederli arrivare in tre mesi e in cuor suo forse nessuno prende troppo sul serio quella cifra, ma quanto meno vorremmo vedere un’inversione di tendenza perché quella della perdita di abitanti a Venezia è una questione seria, per non dire di sopravvivenza.

All’indomani delle elezioni avevamo pubblicato alcuni dati, e qui li riprendiamo perché per noi almeno, ogni promessa è debito.

Il contatore dei residenti al 30 giugno 2015 indicava

264.495 residenti nel Comune, così ripartiti:

179.757 nelle quattro Municipalità di terraferma e

84.738 nelle due Municipalità della città d’acqua (Venezia-Murano-Burano: la Venezia “insulare”; e Lido-Pellestrina: Venezia “litorale”) di cui

64.072 nella Municipalità di Venezia e 56.072 a Venezia-Venezia (lo “storico” contatore della farmacia di San Bortolo, che comprende anche i residenti alla Giudecca).

“Questo il dato di partenza, su cui misureremo la nuova amministrazione esattamente come abbiamo misurato la precedente” – avevamo scritto all’indomani delle elezioni.

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Cosa segna il contatore dei residenti al 30 settembre 2015? Scopriamolo insieme:

264.062 residenti a livello comunale (saldo: meno 433) di cui

179.642 nelle quattro Municipalità di terraferma (saldo: meno 115)

84.420 nelle due Municipalità d’acqua (saldo: meno 318) di cui

63.791 nella Municipalità di Venezia (saldo: meno 281) con il dato dei sestieri che è sceso sotto quota 56.000 (e di questo hanno già parlato i quotidiani): 55.830 contando anche Giudecca e Sacca Fisola, che scendono sotto quota 50.000 se dal totale si tolgono queste due isole.

Dati aggiornati al 30/09/2015
Fonte dei dati: Comune di Venezia – Anagrafe della popolazione residente

OLYMPUS DIGITAL CAMERADei 30.000 nuovi residenti nemmeno l’ombra, all’orizzonte. A noi sarebbe bastato invertire la tendenza, ma a quanto pare nulla è cambiato al riguardo, rispetto alle amministrazioni precedenti. Che dire, di questi primi 100 giorni? Nei gruppi facebook circola già (in una sorta di versione contemporanea del Gobbo di Rialto e del Pasquino di Roma) questo breve poemetto popolare:

100 giorni son passati, e Brugnaro li ha sprecati
in polemiche, proclami, feste, selfies e baciamani.
Fatti pochi e inconcludenti. Tagli tanti, ai residenti.
Il bilancio? può aspettare, non sa più cosa tagliare.
Per mandarlo a quel paese, manca solo qualche mese.
Veneziani gran Signori, pagheremo anche il viaggio,
per l’illustre personaggio.. purché sia di sola andata:
con partenza da Marghera, su una nave da crociera.

Inversione di rotta cercasi, per smentire quegli ultimi versi..

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

https://twitter.com/25aprileVenezia

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Popolazione residente: il tempo del coraggio

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa politica spesso è fatta di chiacchiere, ma ci sono dati misurabili che si incaricano di smentire le bugie con i numeri o, al contrario, di sorprendere in positivo gli scettici. Dal Sindaco eletto al ballottaggio del 14 giugno abbiamo ascoltato promesse mirabolanti, in campagna elettorale, e una in particolare ci ha colpito: quella dei 30.000 nuovi residenti.

A futura memoria, il contatore dei residenti al 30 giugno 2015 indicava 264.495 residenti nel Comune, così ripartiti: 179.757 nelle quattro Municipalità di terraferma e 84.738 nelle due Municipalità della città d’acqua (Venezia-Murano-Burano: venezia “insulare”; e Lido-Pellestrina: venezia “litorale”) di cui 64.072 nella Municipalità di Venezia e 56.072 a Venezia-Venezia (lo “storico” contatore della farmacia di San Bortolo, che comprende anche i residenti alla Giudecca). Questo il dato di partenza, su cui misureremo la nuova amministrazione esattamente come abbiamo “misurato” la precedente.

Ad un mese di distanza, abbiamo come di consueto aggiornato il dato e questo è il risultato al 30 luglio:

Popolazione residente nel Comune: 264.366 (meno 129)

Municipalità di terraferma: 179.726 (meno 31)

Venezia insulare e litorale: 84.640 (meno 98)

Municipalità di Venezia-Murano-Burano: 63.968 (meno 104).

Di promesse elettorali ne abbiamo sentite anche altre ma su questa in particolare ritorneremo nei prossimi mesi, perché da questo presupposto o condizione preliminare dipende il futuro di una città che non vuole (per quel che ci riguarda) rassegnarsi ad essere soltanto il palcoscenico delle vanità di passaggio immortalate dai “selfies” ma si batte, fra mille difficoltà quotidiane, per continuare ad essere “civitas”, intesa come insieme organizzato di persone in carne e ossa che la vivono, se ne prendono cura e ne tramandano il “genius loci”, frutto di una civilizzazione millenaria: compito difficile che richiede attenzioni quotidiane e non solo qualche comparsata occasionale.

Sono concetti che il Gruppo25Aprile ribadisce dal suo primo giorno di vita, non abbiamo fatto “sconti” di alcun tipo alle amministrazioni precedenti e non ne faremo a quella che si è insediata qualche settimana fa. Il nostro “contatore” dei residenti in Laguna viene aggiornato ogni mese e potrà darci un metro di giudizio oggettivo sulla bontà delle politiche attuate dalla nuova amministrazione, fedeli al nostro motto: “l’uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo”.

Riva SetteMartiri

Molti osservatori hanno sottolineato il rischio concreto che queste elezioni producano una situazione in cui tutto è cambiato perché nulla cambi. Il Gruppo25aprile non si è presentato alle elezioni, e da questa posizione potrà tallonare la nuova Giunta comunale in senso positivo: nei prossimi mesi continueremo a fornire dati e informazioni oggettive, per mantenere vivo il dibattito sul futuro di Venezia nella diversità di opinioni e sensibilità sulle soluzioni ipotizzabili. Di tutti i problemi che attanagliano la città, quello della residenza ci sta a cuore più di ogni altro perché senza residenti non saremo più qui a parlare di tutto il resto, fra 5 anni: altri decideranno per noi, comodamente seduti altrove.

Il dato mensile di fine luglio conferma (per l’ennesima volta) come il cuore del problema coincide con il “cuore” della città d’acqua (i sestieri) che continua a predere abitanti ad un ritmo tale che, Giudecca esclusa, la popolazione residente entro fine anno scenderà sotto la soglia delle 50.000 unità, in mancanza di interventi coraggiosi e immediati. Giudecca e Murano, al contrario, dimostrano una tenuta che dovrebbe portare l’amministrazione ad interrogarsi sul possibile equilibrio fra turismo e residenza, che a lungo termine preserva le ragioni del primo senza strangolare la seconda.

Un dato oggettivo è anche quello del differenziale di prezzi fra Venezia e terraferma, che è stato studiato e andrebbe aggiornato (i dati che seguono sono del 2012 e la situazione è probabilmente peggiorata):

1 kg di mele + 38%

1kg di pane +39%

Un pasto al restorante +91%

Una ecografia +35%

Scuola dell’infanzia: +31%

per non parlare degli immobili ad uso residenziale, dove il differenziale di prezzo nel 2012 già superava il 100% e con i cambi di destinazione d’uso a senso unico (da residenziale ad alberghiero) non potrà che peggiorare, per la legge della domanda e dell’offerta, con la rarefazione dei beni immobiliari ad uso residenziale reperibili sul mercato.

In queste condizioni, non possiamo che esprimere la nostra solidarietà ai dipendenti comunali che stanno vivendo decurtazioni di stipendio tali da rendere per molti di loro impossibile la prospettiva di vivere nella città in cui sono nati: non è con 1.000 euro al mese che si può vivere dignitosamente a Venezia, e di questo occorre essere consapevoli per capire le proteste di questi giorni. Il nostro auspicio non è cambiato, da quando è nato questo gruppo: semplicemente vorremmo che vivere a Venezia, abbandonarla o ritornarci sia il risultato di scelte individuali e non di un esodo di fatto “forzato” dalle condizioni economiche, che nelle sue proporzioni complessive (prendendo in considerazione gli utlimi decenni) non ha precedenti in nessuna città italiana.

Per attirare l’attenzione su questo problema, il Gruppo25Aprile ha avuto il coraggio di organizzare un volantinaggio a sopresa alla “prima” della Fenice, e questo dovrebbe dare un’idea della nostra determinazione:

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Se nemmeno i dipendenti comunali possono più permettersi di vivere nella città che amministrano, per noi è un pessimo segno, anche perché per amministrare bene una città bisogna conoscerla e viverne i probelmi quotidiani. Altre città in Europa hanno introdotto una “indennità di carovita” per i dipendenti che sono effettivamente residenti nella città capoluogo anziché rassegnarsi a una vita di pendolari, ed è un esempio che andrebbe forse studiato.

Il nuovo Sindaco ha lanciato molti tavoli di consultazione, in queste settimane, ma nessuno sul problema della residenzialità che a nostro modo di vedere richiederebbe invece la sua attenzione immediata. Siamo sicuri che vorrà rimediare dopo l’estate, e a tutti (partiti di maggioranza e di opposizione) ribadiamo quanto già scritto su questa pagina il 12 giugno: “Quella delle residenzialità è una questione che va affrontata dando un segno di discontinuità radicale con le inefficienze e il clientelismo del passato, prendendo di petto il problema dei cambi di destinazione d’uso e utilizzando il potenziale del patrimonio residenziale in mano pubblica. Su questi temi in particolare, il Gruppo25Aprile eserciterà un ruolo di vigilanza attiva e propositiva, o di opposizione agguerrita e determinata se il problema non verrà affrontato alla radice“.

Buona estate a tutti,

MG

Fonti consultate:

  1. Comune di Venezia – Anagrafe della popolazione residente – 30 luglio 2015
  2. Comune di Venezia – Servizio Statistica e Ricerca – Osservatorio Prezzi 2012
  3. Interviste e dichiarazioni del Sindaco Brugnaro: http://www.venezianews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=8008&Itemid=338
  4. Pagina ufficiale del Sindaco: https://twitter.com/luigibrugnaro/status/595231788051648512

Mazzorbo2

Venezia e isole, quanti siamo? Aggiornamento 12 marzo

In quanti siamo, nella città d’acqua? Continuiamo a perdere due residenti al giorno (la media dei 10 mesi precedenti)? Difficile dirlo: la pagina Internet del Comune conosce al momento – udite udite- qualche problema tecnico, proprio alla vigilia delle elezioni. Per sapere “quanti siamo” abbiamo dovuto ripescare questa analisi, che risale a due mesi fa. Un invito agli uffici comunali competenti: fate in modo che quel disguido tecnico non duri a lungo, altrimenti diventerebbe sospetto: https://portale.comune.venezia.it/millefoglie/statistiche/home

LiberaVenezia

Palazzo Barzizza

Santa Croce 5068

San Marco 3849

Dorsoduro 6602

San Polo 4721

Castello 11995

Sant’Elena 1869

Cannaregio 16043

Totale sestieri

50.147

Giudecca 4560

Sacca Fisola 1482

Isola di San Giorgio 5

Totale comprensivo delle isole della Giudecca e Sacca Fisola:

56.194

ISOLE

Murano 4430

Burano 2534

Sant Erasmo 688

Mazorbo 287

Mazorbetto 2

Vignole 60

Torcello 16

Totale città insulare

64.211

LITORALE

Lido14657

Alberoni 1019

Malamocco 1013

 Pellestrina 3803

Totale generale

84.703

Foto: Marco Gasparinetti

Elaborazione dati: Paolo Apice

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