Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivi per il mese di “giugno, 2015”

Era fucsia, atto primo

17 giugno: passaggio delle consegne, il nuovo Sindaco riceve le chiavi di casa (Ca’ Farsetti).

18 giugno: Atto Primo dell’era fucsia, prima ancora di aver formato la squadra (assessori) e prima ancora di aver convocato quel fastidioso e inutile orpello chiamato Consiglio comunale, il  neo-Sindaco dirama il seguente comunicato stampa, che forse chiarisce quali siano le veri priorità di Venezia. La sicurezza? Il lavoro? Il problema casa? La situazione di bilancio? La riduzione dei flussi turistici? No, i Grandi Scavi, come se il Canale dei petroli non bastasse..

EMMENTHAL

Comunicato stampa:

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha invitato oggi  a Ca’ Farsetti il presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa, per un primo esame dei temi di comune responsabilità (Marghera, Punto Franco, sviluppo portuale offshore-onshore, crocieristica, ecc.) anche in vista di prossimi passi da compiere e delle posizioni da prendere nei confronti dei governi regionale e nazionale in tema di portualità.

Con riferimento alla via alternativa di accesso alla Marittima, che dovrà eliminare il passaggio delle grandi navi da crociera davanti  San Marco e il Canale della Giudecca, il sindaco ha sollecitato l’Autorità Portuale a collaborare con il Comune di Venezia per la redazione di una alternativa progettuale al Canale Contorta Sant’Angelo, consistente in un raccordo tra il Canale Malamocco-Marghera e il Canale Vittorio Emanuele III che costeggia il lato est dell’isola delle Tresse.

L’Autorità Portuale ha convenuto di inserire l’“alternativa Tresse” come integrazione spontanea del procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale Speciale attualmente in corso  e del quale è soggetto proponente.

Il sindaco di Venezia e il presidente dell’Autorità Portuale provvederanno ad informare della decisione oggi presa concordemente i Ministri e le Autorità competenti al prosieguo del procedimento.

Venezia, 18 giugno 2015 (fine citazione)

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Fonte: il primo comunicato stampa del Neo-Sindaco.

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/83702

Da questa scelta traspare quella che sembra essere la priorità delle priorità: “er raccordo anulare”, come direbbero a Roma. Raccordo acqueo, nel caso di Venezia.

Se a qualcuno fosse sfuggita, la parola chiave è “speciale”, e subito dopo le parole “Valutazione d’Impatto Ambientale” cosa significa? VIA accelerata a 30 giorni, la stessa che avevamo già criticato quando era stata utilizzata per il progetto di “adeguamento” del canale Contorta. La valanga di osservazioni inviate al Ministero aveva vanificato quella mossa per lo scavo del Contorta; dobbiamo adesso prepararci a fare altrettanto per lo scavo (pardon, per l’allargamento) del canale Vittorio Emanuele?

Si tratta di un rischio che avevamo segnalato, alla vigilia delle elezioni: quando il candidato Sindaco rassicurante sosteneva che “non serve scavare, il canale c’è già” (dimenticando di precisare che andrà scavato in profondità e raddoppiato in larghezza, se quella sarà la soluzione individuata).

Saremo mica finiti dalla padella alla brace? Da Zappalorto a Zappalacqua? Lo sapremo nei prossimi mesi. Nel frattempo vorremmo far notare che le dichiarazioni odierne di Paolo Costa sono clamorosamente smentite da quelle del suo omonimo (?) Paolo Costa che nel giugno di due anni fa dichiarava: “L’Autorità (Portuale) ha valutato il passaggio per i canali delle Tresse, di Vittorio Emanuele e il Contorta. I primi due sono stati esclusi perché entrano in conflitto con il porto commerciale e soprattutto impongono il passaggio per Marghera, zona a rischio industriale“.

Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2013/20-giugno-2013/crociere-costa-boccia-tutte-ipotesi-solo-contorta-garantisce-porto-2221760726839.shtml

Costa e Brugnaro stiano attenti a non scherzare troppo con quel leone alato della foto, a Ca’ Farsetti: ha l’aureola, è vero, ma è anche vero che “qua no se imbarca cuchi” e questo gruppo ha buona memoria.

ZappalortoBrugnaro

Il fucsia che avanza, in diretta su ReteVeneta

Venezia 15 giugno Mezzanotte e un quarto, in diretta su ReteVeneta. Alla vittoria del nuovo Sindaco inneggiano, in ordine di apparizione:

  1. Ugo Bergamo, ex assessore UDC nella Giunta precedente, già Sindaco democristiano e ViceSindaco e tante altre cose ancora, di qua o di là a seconda delle convenienze ma sempre in sella da 40 anni esatti (1975-2015). Esulta, parla di “novità reale” e necessità di sbarazzarsi della “vecchia classe dirigente”. Lui dov’era, in questi 40 anni?
  2. Roberto Panciera, già assessore nella Giunta precedente, inneggia alla “grande svolta”, parla di rinnovamento e di grande città metropolitana.
  3. Renato Boraso (ex Forza Italia, in politica da sempre e campione di preferenze nelle elezioni precedenti) inneggia al Rinascimento che il voto odierno rappresenterebbe e sottolinea il “merito del cittadino che ha scelto il cambiamento”; i numeri dicono che le sue preferenze si sono dimezzate rispetto alle elezioni precedenti, ma quello che conta è il Boss e il nuovo Boss ha vinto.

Mezzanotte e quaranta, il discorso del nuovo Sindaco Luigi Brugnaro che ringrazia nell’ordine: lista Boraso, Forza Italia e UDC, e poi tutti gli altri. Eccola servita, la svolta annunciata da angeli un po’ attempati e già provati da lunga militanza politica.

Quanti voti ha ottenuto il nuovo Sindaco? 54.405 pari al 53,21% dei votanti.. e quanti elettori hanno votato, al ballottaggio? 103.827 persone pari al 48,94% degli aventi diritto. 54.000 persone circa sui 211.000 aventi diritto hanno oggi votato Luigi Brugnaro, e a lui vanno le nostre congratulazioni.

Calcolatrice alla mano, il 53,21% del 48,94% sono circa un quarto dei veneziani con diritto di voto, e meno di un quinto della popolazione residente. Vuol dire che al conto del “vincitore” mancano i tre quarti della popolazione con diritto di voto; vittoria di Pirro?

Da parte nostra, come piattaforma civica, intendiamo dare voce anche agli oltre 100.000 elettori che stavolta non hanno votato (quasi 110.000, per essere più precisi) ma comunque contribuiscono con le loro tasse al bilancio comunale, e la cui vita quotidiana (come del resto quella dei pendolari non residenti) dipende da servizi pubblici la cui qualità è minacciata dalla situazione di bilancio; ignorarli con il pretesto che non hanno votato sarebbe eticamente scorretto, oltre che politicamente stupido.

Da quel 48,94% che ha votato, per completezza togliamo anche le 1.200 schede nulle (annullate appositamente: la scheda elettorale stavolta non presentava particolari complicazioni, dato che c’erano solo due candidati) più 376 schede bianche.. e ci faremo un’idea della Caporetto. No, non quella di un candidato Sindaco o dell’altro: quella della politica locale, senza eccezione alcuna. L’ex maggioranza e l’ex finta opposizione, e i gattopardi stasera riuniti nel festeggiare davanti agli schermi televisivi inneggiando a chissà quale Rinascimento, quando a molti era ormai chiaro che si erano abilmente e silenziosamente distribuiti “di qua e di là”, per fare in modo che tutto cambi senza che nulla cambi.

Ultima annotazione: Luigi Brugnaro ha vinto ovunque, sul territorio del Comune ampio che tante volte abbiamo criticato su questa pagina, con una significativa eccezione: quella di Venezia-Venezia. Nei sestieri il risultato del voto è stato: Felice Casson 51,17% Luigi Brugnaro 48,83%; eccezione altamente simbolica e tuttavia priva di conseguenze pratiche perché il Sindaco di Venezia ormai NON si decide più a Venezia ma nel Comune ampio in cui siamo stati diluiti molti anni fa.

Tutti i dati qui riportati sono definitivi e sono tratti dal sito ufficiale del Comune di Venezia-Mestre: http://elezioni.comune.venezia.it/risultati/ballottaggio-comune-di-venezia/20201/Venezia-Centro-Storico

Di questo editoriale mi assumo io ogni responsabilità e pertanto lo firmo, cosa che generalmente non faccio; se non vi piacerà o se dovesse “rovinare” la festa e il tripudio fucsia (“una settimana di festeggiamenti”, ha testualmente promesso in TV il nuovo Sindaco) prendetevela solo ed esclusivamente con me.

Marco Gasparinetti, 15 giugno 2015

2211 volano

Comunicato del gruppo elezioni, 12 giugno 2015

12 giugno 2015Resoconto provvisorio del gruppo elezioni, in vista del ballottaggio del 14 giugno:

Al primo turno non abbiamo fatto dichiarazioni di voto individuali o collettive, ma potevamo scegliere fra nove candidati Sindaco, adesso non più: al ballottaggio ne sono rimasti soltanto due e nessuno di noi intende lavarsene le mani come Ponzio Pilato: chiunque vinca queste elezioni domenica ce lo dovremo tenere per un pezzo, e chiunque vinca potrà fare danni ulteriori o rimediare a quelli passati, a seconda delle sue caratteristiche e della squadra di cui si circonderà.

Cosa non abbiamo chiesto, a cosa abbiamo rinunciato e cosa abbiamo ottenuto?

1. Come movimento di opinione non avremo consiglieri comunali eletti, dato che i nostri candidati hanno rinunciato ai posti in lista che ci erano già stati garantiti da un candidato Sindaco, per prendere le distanze da una scelta di fondo che non abbiamo condiviso e tuttora non condividiamo. A quel candidato Sindaco, venute meno le condizioni per una collaborazione diretta abbiamo chiesto altro e lo abbiamo potuto fare con totale libertà di manovra e da posizione di assoluta autonomia, ribadita con la neutralità osservata al primo turno di queste elezioni comunali.
2. Come piattaforma civica non abbiamo chiesto poltrone ma abbiamo chiesto e ottenuto che gli assessori (nel caso di una sua vittoria alle elezioni) vengano scelti per quello che sanno fare e non per amicizia o tessera di partito: “squadra completamente nuova”, “scelta di squadra ampia”, “uscire completamente dalla logica dei partiti”,  assessori scelti sulla base di “professionalità, merito e competenza” (Felice Casson 10 giugno, alla Nuova Venezia). Se questo impegno (pubblicamente ribadito) verrà rispettato, sarà una rivoluzione copernicana rispetto al metodo lottizzatorio fin qui seguito. Inoltre, questo impegno pubblicamente ribadito segna una netta differenza di metodo rispetto all’altro candidato Sindaco, che ha già concluso accordi politici di tipo spartitorio per la ripartizione degli assessorati.
3. Coerentemente con gli impegni presi in occasione dell’incontro pubblico del 7 marzo, il candidato Sindaco Casson ha confermato che “casa e residenza sono il tema fondamentale per Venezia”,  e il “come riportare vitalità economica e sicurezza lo sono per Mestre”. Chi ci legge da tempo sa che casa e residenzialità, in una città d’acqua che continua a perdere quasi a 1.000 residenti all’anno, sono le questioni centrali intorno alle quali si è costituito il Gruppo25Aprile, così come la difesa delle attività produttive e artigianali. Quella delle residenzialità è una questione che va affrontata dando un segno di discontinuità radicale con le inefficienze e il clientelismo del passato, prendendo di petto il problema dei cambi di destinazione d’uso e utilizzando il potenziale del patrimonio residenziale in mano pubblica. Su questi temi in particolare, il Gruppo25Aprile eserciterà un ruolo di vigilanza attiva e propositiva, o di opposizione agguerrita e determinata se il problema non verrà affrontato alla radice.

4. In attesa del decreto Enti Locali che è stato puntualmente adottato dal Consiglio dei Ministri giovedi 11 giugno, il candidato Sindaco Casson ha dichiarato che i 7 milioni in arrivo da Roma verranno destinati a revocare alcuni dei tagli (che altri hanno definito “macelleria sociale”) decisi dalla gestione commissariale, con precedenza a stipendi e asili nido.
5. Alla luce delle sorprendenti dichiarazioni del candidato Sindaco Brugnaro che intende spostare il traffico delle Grandi Navi sul canale Vittorio Emanuele (a ridosso del Ponte della Libertà) sostenendo che per farlo “non serve scavare”  il candidato Sindaco Casson ha confermato di essere contrario non soltanto allo scavo del Contorta (contro il quale ci siamo sempre battuti, raccogliendo 30.000 firme) ma anche a quello del canale Vittorio Emanuele.

In occasione del confronto pubblico dell’11 giugno, il candidato Sindaco Brugnaro ha nuovamente ribadito che per farci passare le Grandi navi “non serve scavare”, pur essendo notorio come la larghezza e la profondità di quel canale siano attualmente insufficienti rispetto alle dimensioni delle navi da crociera che si vorrebbero colà “dirottare” per farle arrivare alla Marittima attuale.

Per chi volesse conoscere la proposta del candidato Sindaco Brugnaro, rinviamo a questo video:

Per chi volesse seguire la discussione nell’apposito gruppo facebook, l’indirizzo è:

https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

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