Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#BreakingNews: i nostri comunicati stampa”

Omaggio a “Fiore di cactus” Francesca.

Cara Francesca,

noi ti ricorderemo così: bella e fiera, generosa e solare. Questo gruppo di persone lo hai visto nascere e lo hai aiutato a crescere, senza mai apparire, con la discrezione dovuta alle tue responsabilità professionali che ci hanno finora impedito di ringraziarti pubblicamente, quando “dietro le quinte” ci hai aiutato a muovere i primi passi e a scrivere i primi comunicati stampa.

La nostra prima grande vittoria porta la tua firma invisibile, quando insieme abbiamo fermato lo scavo di un canale che avrebbe devastato la Laguna di Venezia, e insieme abbiamo scritto i comunicati che hanno fatto conoscere la vicenda al mondo intero.

La tua ultima battaglia contro un nemico invisibile e vigliacco ci ha privati della tua presenza, dei tuoi sorrisi e dei tuoi consigli. Avresti meritato di vincerla, quella battaglia, come Emma Bonino con cui avevi molte caratteristiche in comune. Non è stato così e il destino in questo è stato crudele.

Vogliamo ricordarti con l’unica foto in cui ti eri lasciata ritrarre, ai banchetti per la raccolta firme contro lo scavo di quel canale (il Contorta) meno di tre anni fa. Sembra ieri, e a tutti noi sembravi nel pieno delle tue forze e della tua proverbiale energia.

FPP

Non lo abbiamo mai detto finora, perché non potevamo, ma è ancora grazie a te (nome in codice: “Fiore di cactus”) se i giornali italiani hanno saputo in tempo reale della “beffa alla Fenice”, mentre il nostro manipolo di volontari veniva identificato e interrogato dalla Digos. Identificati ma non denunciati, perché non avevano commesso reati, ma senza di te che quella sera gestivi la “piattaforma di lancio” del gruppo, quelle immagini e quei testi non avrebbero fatto il giro del mondo in tempo reale:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

Con questo omaggio postumo vorremmo dirti che non ti dimenticheremo, Francesca, e come potremmo? Soltanto chi ti ha conosciuto nelle nostre riunioni interne può capire la tristezza infinita che ci attanaglia, oggi.

A chi non ti ha conosciuto vorremmo dire che se continueremo a batterci per i nostri ideali, sarà anche per onorare la memoria di una persona straordinaria di nome Francesca, che straordinaria lo è stata anche nella sua battaglia contro la malattia, fino all’ultimo respiro.

Un destino crudele ci ha privati della tua presenza, ma nulla potrà cancellare la tua memoria.

Il “gruppo25aprile”

Venezia, 24/4/2017

Un pesce d’aprile chiamato sindaco

Un centinaio di cittadini di ogni età hanno oggi partecipato all’atelier creativo dal titolo “un pesce d’aprile chiamato sindaco”.

Sui numerosi pannelli a disposizione del pubblico ciascuno ha potuto esprimere il suo pensiero sul tema del “pesce palla”, metafora del sindaco in carica.

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(foto: Roberta Chiarotto)

L’attore Alessandro Bressanello ha dato lettura di un appello indirizzato all’onorevole Brunetta che è stato successivamente firmato dai presenti (foto: Philippe Apatie):

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Ai passanti sono state distribuite le carte del gioco “BRUGNOPOLI” (liberamente ispirato al sedicente sindaco Brugnaro), in risposta alla politica di alienazioni che dopo aver portato alla vendita della casa del custode dei Giardini Papadopoli nel 2016, quest’anno prevede niente di meno che la vendita di Palazzo Poerio Papadopoli, sede della Polizia Municipale.
Brugnopoli scatola

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Venezia merita un Sindaco a tempo pieno! Manifestazione cittadina sabato ai Giardini Papadopoli

30 marzo, Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria. Sindaco: NON PERVENUTO, è ancora in vacanza in Brasile. Il Consiglio comunale non si riuniva dal 23 febbraio e aveva accumulato 83 punti all’ordine del giorno. Il modo arrogante con cui sono state trattate alcune mozioni ha portato le opposizioni ad abbandonare l’aula.

30 marzo: via email (dal Brasile?) i dipendenti comunali ricevono una “lettera del Sindaco a tutti i dipendenti”, piena di livore e di attacchi ai sindacalisti che “veicolano messaggi falsi e tendenziosi”. Non sappiamo a quali messaggi si riferisca ma abbiamo preso nota di questa frase: “Noi consideriamo come nostri interlocutori finali gli stessi Cittadini, a cui per troppo tempo si è tolta la facoltà concreta di decidere e agire”.

I Cittadini che siamo lo avevano invitato all’Ateneo veneto il 20 gennaio per parlare di proposte costruttive raccolte in 6 mesi di incontri pubblici, e lo avevano invitato con un mese di anticipo, ma non si è fatto vedere. Per il 2 marzo era stato lui a convocare un tavolo con le associazioni, ma se n’è andato a sciare – dando però disposizioni affinché alla stampa venisse negato l’accesso non solo a quell’incontro inconcludente con alcuni assessori definito come “riunione privata” (“privata” a Ca’ farsetti? Con associazioni che rappresentano i cittadini?) ma addirittura al Palazzo in quanto tale – come ci è stato riferito da fonti diverse e concordanti.

Era a sciare anche il 3 marzo quando a Venezia si è parlato della risoluzione UNESCO che minaccia di inserire Venezia e la sua Laguna nella lista dei siti in pericolo: c’era la cabina di regia che a Roma di occupa della vicenda, con Franco Bernabé (presidente della commissione nazionale competente) c’era la sottosegretaria Buitoni, c’era il numero 2 dell’UNESCO Bandarin e c’eravamo anche noi, ma il Sindaco era in vacanza:

https://gruppo25aprile.org/2017/03/04/a-ciascuno-le-sue-priorita/

Rientrato a Venezia si è dedicato alla promozione della sua immagine, ma di delibere o misure concrete non abbiamo visto traccia:

https://gruppo25aprile.org/2017/03/28/marzo-17-croniche-di-un-podesta-e-del-suo-fondo-di-solidarieta/

In quell’occasione avevamo scritto: “19 marzo, partenza per il Brasile, dove il novello Eroe dei Due Mondi coltiva cospicui interessi economici. Rientrerà in tempo per il Consiglio comunale del 30 marzo ???” Non lo ha fatto e la Città comincia a essere stanca di questo Sindaco assente. Assente ma sempre pronto a distribuire pagelle a tutti: dipendenti comunali, consiglieri di opposizione (distinti fra “buoni”  e “cattivi” quando veramente fanno oppposizione) e adesso anche ai giornalisti, sempre dal Brasile dove via twitter pubblica pagelle come questa:

DOMANI PRIMO APRILE dalle 12 alle 14 manifesteremo pacificamente ai Giardini Papadopoli, per chiederne le DIMISSIONI, e ne spiegheremo le ragioni.

La manifestazione è stata regolarmente comunicata alla Questura, vi aspettiamo numerosi e senza bandiere. Dato che è il primo aprile e qualche licenza poetica è permessa, sul posto troverete pennarelli e materiale idoneo a manifestare liberamente il vostro pensiero, sul tema:

“Un pesce d’aprile chiamato Sindaco”.

copertina

Venezia merita un sindaco a tempo pieno, Mestre merita un sindaco a tempo pieno.

Considerata la complessità e la diversità delle situazioni rispettive, probabilmente ne servirebbero due e invece ci ritroviamo con un Sindaco part-time, spesso distratto dai suoi molteplici interessi privati, che ha oltretutto ritirato tutte le deleghe alle Municipalità che erano l’unica forma di decentramento amministrativo in cui le istanze locali potevano trovare spazio e ascolto.

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

MESTRE MERITA DI MEGLIO

Appuntamento sabato a mezzogiorno, ai Giardini Papadopoli:

https://www.facebook.com/events/1526928940664266/

NB il punto di ritrovo è: la statua di Paleoacapa!

Faremo, faremo, faremo..

“Ghea podemo far” era lo slogan elettorale del sindaco in carica, che si era forse dimenticato di spiegare come quel verbo lo avrebbe declinato soltanto al futuro, rinviando ogni decisione di mese in mese.. e presto saranno due anni di mandato senza che nessuno dei problemi della città sia stato risolto.

“Faremo questo, faremo quello”, ma più avanti, è la sintesi perfetta delle risposte alle raccomandazioni dell’UNESCO: le famose “70 pagine” pomposamente presentate alla stampa in data odierna dopo che per più di un mese erano state negate a tutti consiglieri comunali compresi. Il documento è datato 31 gennaio, il che ha portato molti a chiedersi come abbia potuto essere stato presentato il 24 (data della sua missione a Parigi con grande codazzo al seguito) ma cosa importa, quello che a noi interessa sono i contenuti e allora parliamone.

  1. Residenzialità? Liquidata in poche righe, lo “svuotamento” (sic) di Venezia è un “elemento fisiologico” (sic). Quanto alle misure che il Comune potrebbe o avrebbe già potuto prendere da subito per incentivare sul piano tariffario la residenzialità (anziché aumentare la TARI come ha fatto a dicembre) sono rinviate alle risultanze di non meglio precisati “studi” che sarebbero stati avviati (quando? Con che risultati?) Leggere per credere, pagina 32:CB residenti.jpg
  2. Nell’ansia di negare anche l’evidenza, in risposta ai rilievi dell’ UNESCO che giustamente si preoccupa dello spopolamento di Venezia vengono citati dati sbagliati o comunque datati: la popolazione di Venezia non è di 55.048 ma di 54.502 residenti e quella complessiva (isole comprese) è di quasi 700 unità inferiore a quella dichiarata ai fini UNESCO (82.658 contro 83.340). Il confronto con il dato di inizio mandato è impietoso per questo sindaco, visto che la perdita di residenti si è accelerata anziché arrestarsi o rallentare:

https://gruppo25aprile.org/la-prova-del-9-o-dei-30-000/

Prossimo argomento, saremo più fortunati? La priorità per i residenti in Laguna sarebbero i parcheggi per le automobili (che molti di noi non hanno) all’aeroporto di Tessera:

CB aeroporto

..e questo sarebbe il “il concreto e vitale impulso per il sostegno alla residenzialità” a Venezia (fine citazione). Nella prossima foto, che risale a due giorni fa, i veneziani in marcia per reclamare più parcheggi e meno alberi – o era forse il contrario, quello che chiedevano?

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Nuova rotta per le grandi navi? Su questo punto il documento raggiunge vette di comicità inedita e inaudita. A parte il disegnino da quinta elementare che illustra il nuovo canale da scavare in mezzo a un’isola artificiale creata con i fanghi di Porto Marghera (che non sono quelli di Abano Terme), il documento afferma che lo scavo delle Tresse serve a “massimizzare l’impiego dei canali esistenti limitando il tempo di percorrenza utilizzato”. Una rotta che passa dai 9 km attuali a 25 km con tanto di senso unico alternato sul suo percorso, per arrivare allo stesso punto di destinazione, limiterà il tempo di percorrenza?

Non sappiamo chi ringraziare per questa perla di saggezza, ma a ridere sotto i baffi potrebbe esserci la Rimorchiatori Riuniti che ha finanziato la campagna elettorale del sindaco, al punto da farci dubitare della sua terzietà in materia di grandi scavi:

https://gruppo25aprile.org/category/il-mistero-dei-rimorchiatori-fucsia/

Una rotta più lunga di quella patrocinata dal Sindaco è difficilmente immaginabile: ci sarebbe quella che per fare arrivare le Grandi Navi alla Marittima attuale entrando da Malamocco le fa passare anche da Burano per completare la circumnavigazione della Laguna offrendo una panoramica completa di tutte le sue isole, ma di mezzo c’è il ponte della Libertà e per adesso hanno dovuto soprassedere. La giustificazione della nuova rotta la trovate qui, a pagina 49:

CB Tresse

Per il resto (flussi turistici, moto ondoso e altre raccomandazioni UNESCO) le 70 pagine sono una lunga lista di “faremo, faremo, faremo”: a partire dall’estate 2017 e cioè DOPO il Comitato che si riunisce il 2 luglio a Cracovia per decidere se Venezia debba essere inserita nela lista dei siti in pericolo. Dopo e non prima. Che peccato.. L’UNESCO si fiderà delle promesse? Il Sindaco sembra crederci:

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L’antefatto:

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In difesa della pineta di Tessera: rassegna stampa e galleria fotografica

Gazzettino, prima pagina e articolo all’interno del dorso di Venezia:

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Nuova Venezia:

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Galleria fotografica, seconda parte (foto Mirko Manzin):

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12 marzo, in difesa della pineta di Tessera

Senza bandiere e senza comizi, il video della pacifica manifestazione in difesa di quel poco che resta della pineta di Tessera, minacciata dall’ennesima orgia di cemento e parcheggi. Un grazie alla regista, Loredana Spadon:

In English, for our foreign friends:

Video: Citizens rally at Tessera to save the trees, over 1500 sign petition to stop the cutting.

Galleria fotografica, prima parte (Andrea Sperandio):

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Operazione antidoping: il giallo dei fuochi d’artificio fucsia

L’istanza di accesso agli atti sulle spese elettorali del sindaco e della sua lista ha fatto emergere altre circostanze interessanti, che potrebbero rivestire qualche interesse anche per la Corte dei conti, dato che riguardano le spese sostenute dalla lista del Sindaco eletto.

Fra le pieghe dei quasi 600.000 euro spesi per vincere le elezioni, c’è ad esempio una fattura che ci ha incuriosito per due motivi:

  1. la fattura è stata emessa da Umana SpA ma non ha attinenza con l’oggetto sociale di Umana: sono fuochi d’artificio;
  2. l’importo fatturato per i fuochi d’artificio è particolarmente modesto a fronte del servizio prestato: sono 500 euro IVA compresa (400 euro netti)
  3. la causale del pagamento indica un “riaddebito spese per materiale pirotecnico, allestimento ed esecuzione spettacolo pirotecnico evento 12 giugno 2015”.

Si tratta di una delle 4 manifestazioni elettorali non rendicontate dal Sindaco, per le quali la Corte d’appello aveva sollecitato chiarimenti con lettera del 27 giugno 2016, facendo seguito alla segnalazione circostanziata del nostro gruppo. L’evento del 12 giugno era difficilmente occultabile visto che si trattava di migliaia di persone rifocillate e dissetate a spese del candidato sindaco (o della sua lista), e di quella festa con fuochi d’artificio finali avevano parlato anche i giornali, tanto era impressionante quella dimostrazione di forza e di sfarzo:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/06/13/news/fine-dei-giochi-a-venezia-ultimi-comizi-grigliate-musica-e-domenica-si-vota-1.11607069

Con grande umiltà, il candidato sindaco l’aveva annunciata in questi termini:

http://www.brugnarosindaco.it/event/festa-di-fine-campagna-elettorale/

Nella sua risposta datata 2 settembre 2016, il sindaco eletto dichiara che le spese inerenti alle 4 manifestazioni andavano imputate alla sua lista e non a lui, il che porta a ritenere che la competenza per valutarne la congruità spetti alla Corte dei conti (il collegio di garanzia della Corte d’appello si occupa soltanto di quelle dei candidati Sindaco). Auspicando che nella rendicontazione presentata alla Corte dei conti si trovi anche la risposta alle nostre perplessità, riproponiamo qualche foto della doppia festicciola del 12 giugno 2015, con grigliata e fuochi d’artificio finali.

Non siamo in grado di commentare la qualità dello spettacolo pirotecnico, ma a giudicare dalla spesa sostenuta siamo certi che si sia trattato di una cosa molto sobria, al confronto con i fuochi d’artificio che nei mesi immediatamente successivi sono costati decine o centinaia di migliaia di euro al Comune (o alla sua partecipata VeLa) nonostante il nostro invito ad evitare quella spesa nei giorni immediatamente successivi alla tragedia che aveva colpito la riviera del Brenta:

https://gruppo25aprile.org/?s=brenta

Nel rilevare che i fornitori di spettacoli pirotecnici hanno successivamente beneficiato del nuovo concetto di “Redentore diffuso” introdotto dal sindaco eletto, e successivamente della manna dei fuochi di capodanno altrettanto “diffusi” sul territorio per decisione del medesimo sindaco non sapremmo che dire.. se non che i fornitori di fuochi d’artificio vengono attualmente retribuiti da una partecipata comunale ad un costo medio di 2.000 euro al minuto e quei 400 euro al confronto sembrano veramente poca cosa, anche se erano sicuramente più sobri.

La lista degli affidamenti diretti o in “cottimo fiduciario” della partecipata comunale che se ne occupa è liberamente consultabile a questo indirizzo:

http://vela.avmspa.it/it/content/formato-pdf-vela

struttura palco

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Il mistero dei rimorchiatori fucsia: capitolo 4

Chi ha pagato i rimorchiatori?

L’ultima versione del sindaco, tratta dalla sua risposta alla Corte d’appello datata 5 dicembre 2016:

“Prestazione a mero titolo di cortesia e quindi gratuita”.

Il resto è un triplo salto mortale con capriola finale, che qui riproduciamo integralmente:

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A questo punto ognuno si formi la sua opinione, magari anche chiedendosi se la nuova rotta delle Tresse per le grandi navi da crociera, con tempi di percorrenza tripli rispetto a quelli attuali, possa in astratto rappresentare un danno o un vantaggio per l’azienda che ha messo 4 rimorchiatori a disposizione del sindaco o della lista del sindaco che all’UNESCO ha per l’appunto indicato quella rotta come “soluzione” al problema.

In calce: la versione integrale della risposta sopra citata, che differisce dalla precedente (v. Capitolo 1) nell’indicare esplicitamente la natura gratuita della prestazione ricevuta:

Il mistero dei rimorchiatori fucsia – capitolo 3

Chi ha visto i rimorchiatori? Dato che il sindaco alla Corte d’appello ha risposto che erano una questione della sua lista e lui non c’entra, speravamo di trovarli qui, nella rendicontazione di lista, e invece nulla.

Il documento è già in possesso della Corte dei conti, a cui spetta ogni valutazione nel merito. Al suo giudizio ci rimettiamo: il nostro ruolo si esaurisce con l’accesso agli atti che ci ha permesso di acquisire tre diverse versioni o interpretazioni (2 settembre, 24 ottobre e 5 dicembre) di questa che a tutti gli effetti era una forma di finanziamento della campagna elettorale del 2015.

Ceron

Nel prossimo capitolo pubblicheremo l’ultima risposta fornita dal sindaco. In quattro mesi ne ha fornite tre versioni, se consideriamo anche questa del 2 settembre:

2 settembre 2016

Il mistero dei rimorchiatori fucsia – capitolo 2

..e i rimorchiatori dove sono?

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