Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#BreakingNews: i nostri comunicati stampa”

Selling Venice by the pound? NOT IN OUR NAME

NOT IN OUR NAME

Venice, 11th November 2017

We refer to Tom Kington’s article “Venice mayor mock tourists who were ripped off by waiters” (The Times 10 November).

Once elected, a City Mayor is supposed to speak on behalf of the whole community and to channel a shared vision of its values, even more so when he has the privilege of speaking on behalf of a City with a worldwide reputation, such as Venice, and his words are therefore likely to reach an audience which goes beyond his village or borough.

By labelling as “pezzente” (beggar, cheapstake, skinflint) a British citizen who had written a letter to him, and whose genuine concern was to preserve the reputation of Venice since he was not even seeking compensation, this mayor has in our opinion failed to behave in accordance with his duties, irrespective of the merits of the case – which should have been investigated rather than being dismissed in such a bullish way.

By mocking a British citizen for not speaking Italian or Venetian, as if this could be an acceptable alibi for ripping off our visitors, this mayor may give the impression that this is common practice in Venice – which is not the case – and cannot speak in our name.

As a civic platform representing almost 2,000 citizens we deeply regret the reputational damage made by the mayor to the City where, contrary to him, we do live and/or work. With all due respect to his office, we reluctantly have to stand up and tell the world:

NOT IN OUR NAME

12 novembre The Times

We reluctantly take this initiative, while in our view it should be the mayor’s duty to preserve the reputation of a City which has been a prosperous and long lasting City State for eleven centuries and does not deserve to be treated like a parody of itself. Over the centuries, Venice like the Fenice Theater was able to come to new life and arise from the ashes of pandemics by hosting and trading with dozens of nationalities which are still reflected in the names of our streets. London and Venice have many things in common, in this respect, and we can hardly imagine the mayor of London treating foreign visitors the way our mayor did with these British tourists.

Irrespective of the merits of the specific case, we Venetian citizens address our apologies to all British citizens for this lack of respect. It is ironic that the City Council has launched a campaign called “enjoy, respect Venice”. Our understanding is that respect should be mutual: those who request respect are more likely to receive it if they are able to offer the same in return.

SELLING VENICE BY THE POUND, like the fish in that restaurant?

Incidentally, the City mayor who labels as “pezzente” the British citizen who paid more than 500 euro in a local restaurant (including a 12% “service” extra charge) is the same who is selling Venice by the pound: selling public buildings such as the headquarter of the local Police (Palazzo Papadopoli that is the former Poerio primary school), the Court of Appeal (Palazzo Corner Contarini) and the only building hosting social services in Venice (Palazzo Donà in Campo Santa Maria Formosa) while neither the economic circumstances nor the state of the City budget justify this systemic spoliation of common goods which are likely to be turned into Hotels for the profit of the few.

“What news on the Rialto?” one of Shakespeare’s businessman characters asks another in “The Merchant of Venice”, referring to the bridge where Venice’s merchants met to trade. If such a scene were played out today, the topic of conversation might well be how money laundering and greed are undermining the very foundations of what used to be a prosperous, cosmopolitan and open minded State City, the third in Europe at the time when William Shakespeare was writing no less than three masterpieces inspired by the Venice Republic (Venice itself, Verona for Romeo and Juliet, and Cyprus for Othello).

This process did not start with the current City Mayor, but “reversing the trend” was the main expectation of those who voted for him and disappointment in Venice is growing day after day, due to his failure to match those expectations, on top of the lack of judgment in his public statements.

When someone is selling Venice by the pound while treating as beggars (“pezzenti”) the very same foreigners who pay such a bill in a restaurant, on top of the hotel and the city tax (imposta di soggiorno) our answer can only be:

NOT IN OUR NAME

Il Gruppo25Aprile

 

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25 aprile Venezia: resoconto dell’assemblea straordinaria

Da tre anni a questa parte, il gruppo25aprile è stato ed è una fucina di idee e di proposte, che alimentano il dibattito sul futuro di Venezia ricevendo riscontri positivi da un numero sempre crescente di cittadini che ne apprezzano la natura apartitica e libera da condizionamenti esterni.

A volte gli sono mancate “ali” su cui farle volare.. o gambe su cui camminare, per chi non crede agli angeli. L’associazione “omonima” è nata in agosto con questo scopo: il cinema all’aperto era il sogno di molti e unendo le forze di tutti l’abbiamo realizzato. Per poterlo fare ci siamo dotati di un “braccio finanziario” chiamato Associazione 25 aprile Venezia, i cui fondatori si sono riuniti il 22 ottobre in “assemblea straordinaria”.

Quello che segue è un resoconto succinto dell’assemblea.

Profilo

All’assemblea sono presenti o rappresentati con delega tutti i soci fondatori che avevano tale qualifica al momento della convocazione.

Modifiche statutarie:  il testo diffuso via posta elettronica nei termini previsti è adottato all’unanimità con il seguente emendamento: all’art. 6 la dicitura “soci ordinari” viene sostituita da “soci sostenitori“,  e la quota di adesione una tantum viene fissata in misura pari o superiore a 25 euro.

Viene confermato che i soci “fondatori” (quota di adesione pari o superiore a 100 euro) non potranno essere più di 25, per garantire che l’associazione rimanga snella e agile come lo è stata nell’organizzare il cinema all’aperto di campo San Polo.

Il mandato del Direttivo avrà durata annuale in modo tale che tutti i soci fondatori a rotazione possano farne parte. L’incarico di tesoriere e quello di revisore avranno invece durata triennale per garantire continuità e competenza in materia contabile.

L’associazione resta aperta a nuove adesioni ma non verranno fatte campagne di “proselitismo” e non ci saranno quote associative annuali dato che la quota di adesione è “una tantum”. Quando una raccolta fondi si renderà necessaria, sarà finalizzata ad uno scopo ben preciso e di volta in volta  determinato con delibera assembleare.

Viene ribadita la sinergia con il Gruppo 25 aprile che conta più di 1.700 iscritti e di cui l’Associazione sarà braccio finanziario; per questo motivo sono state scartate altre ipotesi di denominazione quali “Venezia mio futuro” che è campagna di opinione e pagina facebook con 10.500 abbonati ma senza “associati ” o iscritti che possano deliberarne indirizzi e priorità come invece viene fatto dal G25A (con voto palese e nominativo in bacheca).

Viene eletto per acclamazione il Consiglio Direttivo che resterà in carica dal 22 ottobre 2017 al 21 ottobre 2018 e sarà formato da:

Marco Gasparinetti, Presidente

Nicoletta Frosini, vice Presidente con funzioni vicarie

Dario Vianello, portavoce

Stefano Bravo, tesoriere

Donata Olivieri, tesoriera

Informata l’assemblea sul saldo di cassa e confermato il pareggio di bilancio dell’iniziativa “Cinema all’aperto”, che è stata interamente autofinanziata dalla raccolta fondi senza intaccare le quote di adesione,  sono state discusse due possibili iniziative, il cui lancio eventuale verrà deliberato dall’assemblea ordinaria a tempo debito:

  1. Concessione isola di San Secondo, tematica illustrata da Gianluca Ballarin; la scadenza del bando è 29 dicembre 2017. Per poterne riferire all’assemblea ordinaria, è stato costituito un gruppo di lavoro formato da: Gianluca Ballarin, Carlo Beltrame, Dario Vianello, Francesco Ceselin, Marco Gasparinetti e  Flavia Antonin.
  2. Progetto residenzialità, illustrato da Roberta Bartoloni. Per approfondirlo è stato creato un gruppo di lavoro coordinato da Roberta Bartoloni e Luca Giulio Velo, di cui faranno parte Stefano Bravo e Marco Gasparinetti.

Alla voce “varie ed eventuali” è stato discussa e approvata la proposta di produrre un calendario per il 2018, presentata da Maria Chiara Bellati e Flavia Antonin che ne seguiranno la realizzazione.

L’assemblea ordinaria si terrà nel mese di dicembre, in tempo utile per deliberare sul punto 1.

Per chi desidera maggiori informazioni, l’associazione ha un suo indirizzo di posta elettronica “dedicato” e distinto rispetto a quello del gruppo: 25aprileVenezia@gmail.com

Post Scriptum:
Il 25 aprile come gruppo festeggia oggi i tre anni e mezzo di attività. Movimento di opinione “fluido” e senza gerarchie, tale intende rimanere. L’associazione che ne porta il nome è nata per dare ali ai nostri sogni (quando questi richiedono risorse economiche e non solo immaginazione) e gambe su cui camminare alle idee che vengono discusse nel gruppo facebook, che ormai conta 1.765 iscritti, verificandone la fattibilità sotto il profilo della copertura finanziaria e occupandosi della raccolta fondi come è stato per il cinema all’aperto in campo San Polo, che ne ha rappresentato il “battesimo del fuoco”:
 
Questo strumento al servizio della piattaforma civica e della Città ci permetterà di andare più lontano e costruire insieme qualcosa di concreto, oltre a denunciare quello che non va: mentre manifestazioni, flash mob, comunicati stampa e prese di posizione “politiche” restano prerogativa del gruppo, che le metterà ai voti “in bacheca” come ha sempre fatto, quando ci sarà da “metter mano al portafoglio” l’ultima parola spetterà all’associazione, che per questo ha dovuto dotarsi di regole e sarà più “strutturata” ma senza diventare un ministero e resterà aperta all’adesione di chiunque voglia darci una mano.

 

Abuso (edilizio) in canonica: il Comune ordina la sospensione dei lavori

Venezia, 4 ottobre ’17

Il gruppo25aprile comunica che, a seguito del sopralluogo effettuato all’interno della canonica di Santa Fosca dagli uffici comunali competenti, il Comune ha emesso l’allegata ordinanza di sospensione dei lavori, svolti “in assenza dei titolo edilizio” e quindi definibili come abuso edilizio.

In particolare, l’ispezione ha accertato “opere di demolizione murature interne” e smentisce le rassicurazioni secondo cui “nessun abuso edilizio” era stato commesso nei luoghi oggetto della nostra segnalazione.

L’ordinanza è stata infatti adottata in base all’articolo 27 del Testo Unico in materia edilizia (comma 3) nella parte in cui dispone che: “qualora sia constatata, dai competenti uffici comunali d’ufficio o su denuncia dei cittadini, l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile dell’ufficio, ordina l’immediata sospensione dei lavori”.

Nel ribadire la nostra fiducia nell’operato della Pubblica amministrazione e degli organi preposti agli accertamenti, riteniamo doveroso ringraziare gli uffici comunali per la tempestività, l’efficienza  e l’imparzialità degli accertamenti svolti e del provvedimento che ne è conseguito.

Al Patriarcato, proprietario della canonica, spetta ogni decisione sulla prosecuzione del rapporto contrattuale con l’inquilino (albergo) responsabile dell’abuso, ferme restando le vie di ricorso che al medesimo spettano per legge nel caso in cui decida di impugnare l’ordinanza. Il nostro auspicio è una pausa di riflessione che sia anche e soprattutto occasione per ripensare la destinazione dei luoghi, prendendo in considerazione soluzioni diverse rispetto a quelle fin qui prospettate.

 

Press release: Venice and Santorini, working together

Santorini, 9 September 2017

We are delighted to announce that the Citizens of Venice & Oia are going to be working together to fight against unsustainable development, cultural degradation and city/village exploitation by corporate greed. The Citizens of Oia will work closely with Gruppo25aprile Venezia to give our communities a sustainable future and to preserve our cultural heritage.

We will be announcing future plans via social media, as well as joint press releases and future workshops. If you would like to join our international support community for both regions and stay informed about our activities please send an email with your name to: oiasantoriniofficial@gmail.com

We look forward to your support in preserving the beauty & heritage of two iconic regions in the world… with more iconic cities & villages to join our alliance soon.

Michael Ermogenis

Santorini

Venice, 10 September 2017

We are delighted to confirm and relay the announcement made by Michael on behalf of the Oia Citizens’ group in Santorini.

We have the chance of living in two of the most beautiful places on earth.

This is a privilege but also a responsibility and, depending on how we cherish rather than destroying these treasures, we will be held accountable to both the next generations and the rest of the world. Our common challenge is to make sure that these treasures are not spoiled by human greed. Ready to work together, to help each other and to learn from each other!

Marco Gasparinetti

Chairman, Associazione 25 Aprile Venezia

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Venezia e Santorini: due fra le destinazioni più ambite dai turisti di tutto il mondo. Come convivere con questa realtà senza diventare “vittime del proprio successo” vendendo l’anima come nel patto faustiano? Questa è la sfida comune che abbiamo deciso di affrontare insieme. Il “patto” è aperto ad altre realtà associative che si trovano ad affrontare problemi simili nelle città rispettive.

#CampoSanPolo: il rendiconto

“Partecipazione, tracciabilità e trasparenza” sono le tre parole d’ordine che avevamo lanciato (il 21 agosto sulla nostra pagina facebook, e il 23 su questo blog). Ora di fare un bilancio per verificare se siamo stati di parola, perché “la parola data” per noi è sacra e tutti hanno il diritto di giudicarci dai risultati, piuttosto che dalle promesse.

“Partecipazione”: sono 239 le persone fisiche o giuridiche che con i loro contributi ci hanno permesso di raccogliere in pochi giorni i fondi necessari a coprire le spese dell’evento del 29 agosto; ne abbiamo pubblicato ieri la lista su questa pagina, in ordine alfabetico e non di “grandezza” del contributo versato perché tutti sono stati dati con il cuore ed è la loro somma che ha permesso di ottenere questo risultato .

“Tracciabilità”: tutte le somme in entrata sono state versate con bonifico bancario, e per ogni voce di spesa superiore ai 100 euro sono state approvate delibere motivate del direttivo dell’Associazione (25 aprile), consultabili su richiesta. Il tutto in pochissimi giorni ma senza rinunciare al rigore contabile dell’operazione, perché non erano soldi nostri ma di voi tutti. Altrettanto vorremmo sempre vedere nei conti del Comune e delle sue società partecipate, se questo auspicio è lecito. I bonifici richiedevano un impegno superiore al semplice “clic” sulla tastiera, non usavamo paypal eppure i veneziani hanno risposto all’appello perché hanno capito il metodo che ci siamo dati e le ragioni di quel metodo.

“Trasparenza”: il 23 agosto su questa pagina avevamo scritto: “la lista dei contributi ricevuti e delle spese affrontate verrà pubblicata con l’hashtag #CampoSanPolo a questo indirizzo” ed è quello che stiamo facendo, dopo aver pubblicato ieri la lista dei “benefattori” e prima di concludere con una galleria fotografica di questo evento che resterà nella memoria collettiva per la sua unicità e per l’entusiasmo che si respirava in campo.

Foto Lillo 3

Entrate totali:

9.070 euro interamente versati da cittadini, realtà associative e piccole imprese veneziane

Spese totali:

9.020,02 euro di cui:

3.538,00 noleggio schermo e montaggio

2.196,00 noleggio proiettore

305,00 dichiarazione di conformità impianti

350,65 polizza assicurativa RC

320,64 parcella architetto per attività professionale svolta

154,29 allacciamento Enel e cauzione

976,00 trasporto da Tronchetto a San Polo e viceversa

200,00 manovalanza per assistenza montaggio e smontaggio schermo

137,50 vettovagliamento tecnici pranzo e cena

20,00  mancia operai

16,20 spese di cancelleria

22,50 minuteria ferramenta

95,00 estintori

115,00 vettovagliamento  Clan Celentano

536,80 spese di tipografia (locandine del film, volantini e 2.000 copie di “Cinema in campo”, distribuite gratuitamente al pubblico)

36,44   ACCONTO SIAE

AVANZO  provvisorio                                                                                                                                          49,98 euro

NB Al totale delle  spese mancano ancora il consumo effettivo di energia (la bolletta Enel deve ancora arrivare) ed il conguaglio SIAE.

Foto Julia 1

Note a margine e ringraziamenti:

La copia del film restaurato in alta definizione, appositamente realizzata per la proiezione, è stata messa gratuitamente a disposizione dal Clan Celentano e in particolare dal suo consigliere delegato Claudia Mori.

La guardiania effettuata dalle Guardie giurate nella notte del 28/08 e 29/08 è stata offerta come contributo da Costantini CDS Vigilanza.

I due Steward professionali presenti alla serata  come rinforzo ai nostri 50 volontari  sono intervenuti a titolo gratuito come contributo alla manifestazione  offerto della CoopCulture.

La lista dei volontari con badge “25 aprile” verrà pubblicata a parte; a loro va sin d’ora il più caloroso ringraziamento: la loro gentilezza e professionalità sono state oggetto di apprezzamenti unanimi.

Il manufatto in vetro soffiato  offerto in omaggio al Clan Celentano è stato interamente realizzato a Murano dal maestro Giancarlo Signoretto. La base in vetro nero di appoggio della scultura è stata realizzata a Murano da Alessandro Mandruzzato con il tradizionale processo di molatura e lucidatura a mano.

Le cornici delle due foto offerte in omaggio a Celentano sono state realizzate gratuitamente da Francesco Di Pumpo.

Il video della serata è stato realizzato da Loredana Spadon ed è consultabile a questo indirizzo:

 

 

 

 

#CampoSanPolo: la lista dei mecenati

Zero contributi o finanziamenti pubblici. Questo piccolo miracolo lo hanno fatto i cittadini da soli, senza partiti alle spalle, e in una settimana hanno raccolto la somma che ha permesso di coprire il costo della proiezione offerta gratuitamente alla città.

30 agosto corriere

Avevamo promesso di pubblicare la rendicontazione completa delle entrate e delle spese, lo faremo entro domenica e come primo atto ci sembra doveroso ringraziare le persone  che con il loro contributo economico hanno realizzato ciò che sembrava impossibile. Nel prossimo articolo parleremo dei nostri volontari: quelli che avete visto “in campo” con il badge 25 aprile.

I “mecenati”, in ordine alfabetico:

  1. Albano Isabella
  2. Alberto Valentina
  3. Angioi Paola
  4. Antonini Flavia
  5. Anzil Giovanni
  6. Apatie Philippe
  7. Associazione 25 aprile Venezia
  8. Associaz. Comitati Privati Internazionali per la salvaguardia di Venezia
  9. Associazione Masegni & Nizioleti
  10. Baglioni Alessandro
  11. Bagno Carla
  12. Baita Laura
  13. Baldari Paola
  14. Baldin Andrea
  15. Bandieramonte Stefano
  16. Bar Todaro
  17. Barbini Francesca
  18. Baretta Lorenzo
  19. Baretton Roberto
  20. Bartoloni Roberta
  21. Battistel Maria Antonia
  22. Bellati Gianangelo
  23. Bellati Maria Chiara
  24. Beltrame Carlo
  25. Benvenuti Alberto
  26. Benvenuti Maurizio
  27. Bertelli Stefania
  28. Bettoni Martina
  29. Biagini Marina
  30. Bizio Gradenigo Andrea
  31. Bonel Matteo
  32. Borghi Marco
  33. Bortolini Enrica
  34. Bortoluzzi Benedetta
  35. Boscolo Maurizio
  36. Bovolenta Stefania
  37. Bozzato Alessandro
  38. Bravo Stefano
  39. Bresa Rita
  40. Bressanello Alessandro
  41. Brunello Francesco per Associazione Mestre Mia
  42. Bruno Roberta
  43. Busetto Renzo
  44. Caltran Simone
  45. Camuffo Stefano e Donata
  46. Cane Olget
  47. Cantale Vera
  48. Cardin Annalisa
  49. Caselotto Fiorella
  50. Catozzi Michele
  51. Cattaneo Elisabetta
  52. Cazzaro Mauro
  53. Cendon Aline
  54. Cercati Giovanna
  55. Ceselin Francesco
  56. Checchin Alessandra
  57. Chiaromanni Stefano
  58. Chiarotto Roberta
  59. Cinus Claudio
  60. Claut Corrado
  61. Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
  62. Conchetto Francesca
  63. Confartigianato Venezia
  64. Confuorto Valentina
  65. Cormio Rita
  66. Corso Francesca
  67. Cosma Marina
  68. Cosmo Loredana
  69. Cosmo Luca
  70. Costa Lucia
  71. Cosua Giacomo
  72. Cremonini Giovanni
  73. Cunego Valentino
  74. Cutrone Mario
  75. Da Re Isabella
  76. Dalla Pozza Antonella
  77. Degan Elena
  78. D’Antiga Amalia
  79. D’Este Marina
  80. Della Puppa Ileana
  81. De Biasi Andrea
  82. De Col Franca
  83. De Faveri Gino Mario
  84. De Fina Marco
  85. De Giorgi Marcello
  86. De Vita Adriano
  87. De Zotti Viviana
  88. Di Cataldo Gina
  89. Di Pumpo Francesco
  90. Dodi Giorgio
  91. Dussin Tobia
  92. Fae Monica
  93. Falcone Nicolò
  94. Fallani Gianpaolo
  95. Fanti Ludovica
  96. Fantin Bruno
  97. Farnea Chiara
  98. Fasan Annalisa
  99. Ferrata Elena
  100. Ferrigno Luigi
  101. Fersuoch Lidia
  102. Fiorentin Luca
  103. Fiorin Franco
  104. Forte Sabrina
  105. Foschi Federica
  106. Foschi Francesco
  107. Franchin Tatiana
  108. Frison Daniele
  109. Frosini Nicoletta
  110. Galimberti Marina
  111. Gardi Augusta
  112. Gavagnin Cristina
  113. Giorgi Sebastiano
  114. Giulietti Silvio
  115. Grando Giuliana
  116. Guadagni Interior Design di Canazza C.
  117. Heinz Mario
  118. Isotti Giorgio
  119. Istituto Venezia srl
  120. Italia Nostra – sezione di Venezia
  121. Kraul Adriano
  122. Kujawska Federico
  123. Lambreva Pepa Dimitrova
  124. Larice Achille
  125. Lombardo Fabio
  126. Longo Caterina
  127. Lopreiato Salvatore
  128. Lungo Laura Giovanna
  129. Lumine Francesco
  130. Maddalena Giovanni
  131. Maddalena Giorgio
  132. Maione Antonella
  133. Malusa Marilisa
  134. Mannise Renata
  135. Marchese Salvatore
  136. Marin Anna
  137. Marino Gianna Rosa
  138. Menegazzi Elena
  139. Marini Mara
  140. Meo Dolores
  141. Migotto Gianpaolo
  142. Milliaccio Michele
  143. Minoia Paola
  144. Monica Vincenza
  145. Montagner Matteo
  146. Montaretto Marullo Carla
  147. Nicolazzi Anna
  148. Nordio Silvia
  149. Ordigoni Davide
  150. Oselladore Nevio
  151. Padoan Nicolò
  152. Paladini Lorenzo
  153. Panno Anna Maria
  154. Papuzzi Lucia
  155. Passaro Elisabetta
  156. Passi Alessandro
  157. Pastrello Annalisa
  158. Pattarello Magda
  159. Pellicciolli Patrizia
  160. Pennisi Cecilia
  161. Peris Cesare
  162. Permutti Davide Federico
  163. Petrone Diana
  164. Piastra Lucia
  165. Piccini Andrea
  166. Pirro Mattia
  167. Pirani Alessandra
  168. Poli Ivano
  169. Politeo Bruno
  170. Povolato Andrea
  171. Radich Massimo
  172. Ragno Serena
  173. Ravagnan Davide
  174. Regazzi Alessandra
  175. Retico Nicoletta
  176. Rinaldo Roberta
  177. Riu Elena
  178. Rizzardo Stefania
  179. Romeo Luisella
  180. Romieri Cristina
  181. Roncaglione Antonella
  182. Rosa Salva Ermenegildo
  183. Rosada Roberta
  184. Rosati Fiorenzo
  185. Rossi Marisa
  186. Rumiz Mara
  187. Sambo Monica
  188. Sambo Paolo
  189. Sant Kevin
  190. Sarti Veronica
  191. Sartori Rita
  192. Savorgnano Michele
  193. Scantamburlo Davide
  194. Scarpa Giorgio
  195. Scarpa Laura
  196. Scarpa Olivi Alberto
  197. Scarpa Veronica
  198. Scarpati Francesca
  199. Schiavon Elena
  200. Schiavuta Sabrina
  201. Schroeder Katrin
  202. Sciarra Elisabetta
  203. Sega Maria Teresa
  204. Seindal René
  205. Sensini Claudio
  206. Simoli Franca
  207. Simoli Luciana
  208. Sinigaglia Gianni
  209. Sitran Carla
  210. Spadon Loredana
  211. Sport Medicina e servizi srl
  212. Sumiti Luca
  213. Tessarin Gianpietro
  214. Tonegato Marco
  215. Tonitto Donatella
  216. Tosi Claudia
  217. Toso Fei Alberto
  218. Travagnin Federica
  219. Trevisiol Mauro
  220. Varvara Annalisa
  221. Vazzola Valerio
  222. Velo Luca
  223. Veronese Alice
  224. Vianello Dario
  225. Vianello Doriano
  226. Vianello Irene
  227. Vianello Isotta
  228. Vianello Valerio
  229. Vignes Nadia
  230. Vio Simona
  231. Visonà Matteo
  232. Zacaria S di Elena Bussolin
  233. Zanetti Rossana
  234. Zafalon Sebastiano
  235. Zemella Anna
  236. Zannoni Caterina
  237. Zardo Massimo
  238. Zennaro Martina
  239. Zorzi Pieralvise

ALTOFE 2

 

#CampoSanPolo 29 agosto come partecipare?

L’evento è gratuito e accessibile a tutti. Chi vuole esserne “protagonista” e non solo spettatore può farlo con un bonifico al conto IT25T0103002001000000730402 intestato a: “Associazione 25 aprile Venezia” (PASCITMMVNZ il codice “swift” per i bonifici dall’estero).

Tutte le spese e tutte le entrate verrranno rendicontate al centesimo e pubblicate sul nostro blog. Chi volesse contribuire alle spese vive potrà farlo indicando come causale “contributo Yuppi Du 2017”, che NON comporta adesione all’associazione.

Non abbiamo chiesto contributi pubblici e non li chiederemo: i costi della proiezione, attualmente stimati in 8.000 euro circa, saranno totalmente auto-finanziati.

Chi vorrà contribuire alle spese non avrà nessun titolo preferenziale di accesso o “varco prioritario”, perché la vera generosità è quella che non chiede ricompensa o “contropartite”.

La prima risposta dei nostri iscritti, che ne sono ben consapevoli, è stata semplicemente straordinaria. Per tutti gli altri abbiamo preparato un breve vademecum che risponde alle domande più frequenti (Frequently Asked Questions). Sulla nostra pagina facebook è stato pubblicato il 18 agosto, lo proponiamo anche qui per chi non utilizza FB. Un grazie a la Nuova Venezia che lo ha ripreso pubblicandolo quasi integralmente nell’edizione in edicola il 19 agosto.

19 agosto NV

  1. La proiezione si farà veramente? In attesa dei necessari permessi, al momento ci sembra di poter dire che è sicura al 90% (NdR le ultime integrazioni richieste dal Comune sono state depositate in data 22 agosto dal Presidente della Municipalità a cui fa capo la richiesta di occupazione suolo pubblico).
  2. Come procurarsi i biglietti? La proiezione sarà rigorosamente gratuita e aperta a tutti, nei limiti di capienza del campo. Non ci saranno “biglietti”, l’unico consiglio è: arrivare in anticipo. In attesa delle prescrizioni della Commissione comunale di Vigilanza e/o della Questura, non siamo ancora in grado di dirvi quale sarà la capienza massima tollerata. Inutile dire che ci atterremo scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità di Pubblica Sicurezza nella gestione degli accessi, in caso di raggiungimento della soglia di carico consentita.
  3. Chi paga le spese? Se la proiezione si farà come sembra, graverà unicamente e integralmente sulle nostre spalle.
  4. Come troveremo le migliaia di euro che servono per pagare i fornitori del materiale necessario alla proiezione, l’elettricità e le altre voci di spesa? Attenendoci a tre regole: partecipazione, tracciabilità e trasparenza. Tutte le spese e tutte le entrate verrranno rendicontate al centesimo e pubblicate su questo blog. Chi volesse contribuire alle spese vive potrà farlo indicando come causale “contributo Yuppi Du 2017”, che NON comporta adesione all’associazione. L’importo MASSIMO accettato è stabilito in 100 euro per evitare che qualcuno metta “il cappello” su questa iniziativa. Nessun importo minimo, tante gocce formano il mare e a noi piace pensare che ce la faremo, senza ricorrere a termini inglesi come “crowd funding”. I soci dell’associazione rispondono “in solido” con la medesima di tutti i debiti contratti con i fornitori, ne sono consapevoli e hanno accettato di correre il rischio, pur di offrire alla Città questo spettacolo.
  5. Verranno accettati contributi in contanti o paypal? Per il momento NON intendiamo attivare conti Paypal o simili, per tre motivi: I° sono gravati da commissioni di incasso che per i piccoli importi come quelli che ci attendiamo (5 euro in media) sono gravosi e rischiano di rappresentare un costo di gestione che non ci possiamo permettere; II° le commissioni si applicherebbero anche agli eventuali rimborsi di cui al punto 6; III° riteniamo che un bonifico bancario offra garanzie migliori in termini di trasparenza e tracciabilità. Contributi in contanti NON verranno accettati da nessuno e NESSUNO  di noi è autorizzato a chiederli, perché vogliamo assicurare la tracciabilità di TUTTE le operazioni in entrata e in uscita.
  6. Come essere sicuri che qualcuno non si arricchisca con questa operazione? Le nostre previsioni sono un “bilancio in rosso” che graverà unicamente sugli organizzatori. Per la gestione dell’evento abbiamo designato un tesoriere e un revisore; nel caso (improbabile) in cui i bonifici ricevuti raggiungano l’importo delle spese vive che stiamo quantificando. ne daremo comunicazione su questa pagina e non accetteremo più bonifici (quelli in eccesso verrano restituiti; stessa regola nel caso in cui la proiezione venga vietata dalle Autorità competenti ad accordare o negare i permessi). La lista dei contributi ricevuti e delle spese affrontate verrà pubblicata ex post con l’hashtag #CampoSanPolo a questo indirizzo: www.gruppo25aprile.org 

 

 

 

#CampoSanPolo 29 agosto, la risposta di Claudia Mori

Milano, 12 agosto 2017

Con la presente, a seguito della vostra richiesta così come illustrata nella mail dell’11 agosto scorso, il CLAN CELENTANO, nella sua qualità di proprietario di tutti i diritti relativi al film YUPPI DU, autorizza, a titolo gratuito, il “Gruppo 25 aprile” di Venezia ed il suo responsabile richiedente, il portavoce Dr. Marco Gasparinetti, ad una proiezione pubblica a Venezia-Campo San Polo del film sopra menzionato, esclusivamente in occasione della vostra iniziativa “flash mob di risveglio civile” del prossimo 29 agosto, con la garanzia che tale proiezione avverrà su grande schermo, secondo la modalità del “cinema all’aperto”, nel rispetto dei migliori standard tecnici e con ingresso gratuito per il pubblico.

               Per il CLAN CELENTANO

                  Il consigliere delegato

                         Claudia Mori

Le prime reazioni della stampa non si sono fatte attendere:

http://www.lastampa.it/2017/08/16/italia/cronache/la-sfida-dei-veneziani-il-cinema-ritorna-a-campo-san-polo-con-yuppi-du-NNzrYVXwmfkxiP9nLrSbaO/pagina.html

#CampoSanPolo #MiNoVadoVia #VeneziaMioFuturo

La pagina dell’evento:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

 

#CampoSanPolo 29 agosto, il comunicato stampa

Comunicato stampa : il 29 agosto, cinema all’aperto in Campo San Polo

 Il cinema all’aperto di Campo San Polo, che tradizionalmente precedeva la Mostra del Cinema, soppresso durante la gestione commissariale del 2014-2015, potrebbe rivivere per una sera grazie alla tenacia dei cittadini, della Municipalità di Venezia-Murano-Burano e del « Clan Celentano ».

Il 19 luglio, con voto trasversale di tutte le forze politiche ivi rappresentate, il Consiglio di Municipalità all’unanimità approvava un ordine del giorno che auspicava e plaudiva qualsiasi forma di cinema all’aperto a favore dei cittadini veneziani.

In data 4 agosto, in sintonia con quanto approvato in Consiglio, il Presidente Andrea Martini ha protocollato una richiesta di occupazione suolo pubblico per poter organizzare una proiezione gratuita e aperta a tutti il 29 agosto, vigilia della Mostra del Cinema.

Il 12 agosto, in risposta alla lettera inviata a Celentano dal «Gruppo 25 aprile » – che aveva inserito il ripristino del cinema all’aperto fra le 20 proposte per la Città presentate all’Ateneo Veneto il 20 gennaio scorso nell’ambito della campagna di opinione “il mio futuro è Venezia” – il consigliere delegato del Clan Celentano, Claudia Mori ha comunicato che :

« Il CLAN CELENTANO, nella sua qualità di proprietario di tutti i diritti relativi al film YUPPI DU, autorizza, a titolo gratuito, il “Gruppo 25 aprile” di Venezia ad una proiezione pubblica a Venezia – Campo San Polo del film sopra menzionato in occasione della vostra iniziativa “flash mob di risveglio civile” del prossimo 29 agosto, con la garanzia che tale proiezione avverrà su grande schermo, secondo la modalità del “cinema all’aperto”, nel rispetto dei migliori standard tecnici e con ingresso gratuito per il pubblico ».

Oggi 16 agosto la Municipalità di Venezia ha depositato le planimetrie richieste dagli uffici comunali competenti in data 11 agosto e sta perfezionando l’iter che permetterà alla Commissione Comunale di Vigilanza di esprimersi su questa richiesta, che risponde ad un auspicio generale della cittadinanza e non ha « colore » politico, anche per non vanificare la generosa risposta del CLAN CELENTANO i cui studi stanno predisponendo una copia del film in alta definizione (HD) in segno di omaggio ai Veneziani e a titolo assolutamente gratuito.

Nel sottolineare come l’allestimento della proiezione – diversamente dalla rassegna in corso a Marghera e da altri spettacoli all’aperto recentemente organizzati in Piazza Ferretto a Mestre – non graverà sui conti del Comune o su quelli delle sue partecipate ma verrà sopportato dai richiedenti, ci permettiamo di formulare l’auspicio che l’Amministrazione Comunale non frapponga ostacoli irragionevoli e non imponga oneri eccessivi alla proiezione di un film che fra i protagonisti principali annovera il nostro Lino Toffolo.

Con  riserva di ricevere le necessarie autorizzazioni in tempo utile per l’allestimento, la proiezione verrà preceduta da una presentazione di Paolo Toffolo, figlio di Lino.

Venezia, 16 agosto 2017

Giovanni Andrea Martini, Presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano

Marco Gasparinetti e Dario Vianello, per il «Gruppo 25 aprile »

Qualche domanda a Giovanni Giusto: Prima parte

Lunedì 7 agosto in ora di punta, grazie ad Antennatre, la trasmissione “Ventiedieci” ha ospitato un inedito confronto televisivo fra questa piattaforma civica, rappresentata da Nicoletta Frosini, e la Giunta comunale in carica, rappresentata dal “consigliere delegato alla tutela delle tradizioni” Giovanni Giusto.

Nicoletta non ha tessere di partito, insegna in un noto Istituto superiore di Venezia ed è molto apprezzata per il suo ruolo attivo nella campagna di opinione “Il mio futuro è Venezia”. Giovanni Giusto è un consigliere comunale che molti di noi conoscono personalmente e su questa pagina non ha mai subito il minimo attacco politico e tanto meno personale. Le premesse per un confronto pacato o anche vivace ma costruttivo c’erano tutte e invece..

Premesso che siamo noi cittadini a pagare gli emolumenti dei politici “eletti” come Giovanni Giusto e avremmo quindi il sacrosanto diritto di chiedere conto del loro operato, a maggior ragione quando rivestono incarichi di potere, la trasmissione ha messo in luce un curioso ribaltamento dei ruoli: anziché rispondere alle argomentazioni pacate e mai offensive o “urlate” della nostra Nicoletta, il rappresentante del Potere costituito si è scagliato a testa bassa contro i “social” in generale (senza specificare quali) e questa piattaforma civica in particolare, interrompendo ripetutamente ogni domanda scomoda e cercando di zittire l’interlocutrice (meno abituata di lui a questo tipo di rissa) con qualche perla del tipo:

“Le palle e le frottole che raccontate”, “Ma si badi di dire certe dichiarazioni”, “Ma mi faccia il piacere”, “Siete parecchio indietro rispetto a quella che è la democrazia”, “sinistroidi”, “Non accetto il vostro gruppo” (e allora perché ha accettato il confronto televisivo con noi?).

Considerata la scarsa propensione all’ascolto dimostrata in quella sede, al consigliere delegato Giovanni Giusto pubblicamente rivolgiamo qualche domanda a cui potrà rispondere prendendosi il tempo che gli serve per pensarci, e con altrettanto risalto pubblicheremo la sua risposta:

  1. Quali sarebbero “le palle e le frottole” diffuse da una piattaforma civica che in tre anni e tre mesi di attività non ha mai ricevuto una smentita, una rettifica o una querela? 337 editoriali o articoli pubblicati, a volte duri nei confronti delle tre amministrazioni che si sono succedute in questo periodo, e mai una smentita; ci dica Giusto a cosa si riferiva e lo dica pure in pubblico, dato che non abbiamo nulla da nascondere. A fronte di quell’affermazione lesiva della nostra reputazione, aggravata dall’uso del mezzo televisivo, l’opinione pubblica (compresa quella che si riconosce nelle posizioni di Giusto) ha il diritto di sapere a cosa o a chi si riferiva.
  2. Nel corso della trasmissione il consigliere ha fatto questa interessante affermazione: “è facile manifestare con le valigie in mano.. soltanto per aver un po’ di attenzione pubblica imbrogliandola e magari all’interno degli stessi manifestanti c’è chi dopo affitta magari anche abusivamente.. gli appartamenti della nonna o della mamma perché magari lui abita addirittura fuori città”. Dal momento che nessuno dei nostri portavoce si ritrova nella condizione sopra descritta, a chi si riferiva esattamente il consigliere Giusto con queste insinuazioni, che peraltro ricalcano pedissequamente un’intervista del suo sindaco al Gazzettino, pochi giorni prima? Una insinuazione generica e vigliacca, potremmo aggiungere, dato che in quella sede non dava possibilità di replica agli interessati: la manifestazione delle valigie detta anche #Venexodus non è stata organizzata da noi ma da altri, e ha visto la partecipazione di numerosi consiglieri e assessori della maggioranza in carica. Era forse ai suoi colleghi di partito o di coalizione che si riferiva, il consigliere Giusto? Se volessimo ironizzare con una battuta potremmo aggiungere che in effetti sono pochi quelli che vivono a Venezia, fra gli assessori e consiglieri precettati dal sindaco in quell’occasione.
  3. Gli appunti che sfogliava nervosamente durante la trasmissione nel fare queste affermazioni, da chi sono stati scritti? Con la stima che avevamo e che tuttora abbiamo per lui, ci sorge il dubbio che non fosse tutta farina del suo sacco ma a questa domanda potrà anche non rispondere, se lo mette in imbarazzo. Alle prossime non avrà invece difficoltà a rispondere e chiarire meglio il suo pensiero, dato che parleremo di fatti e atti consiliari.
  4. Nel corso della trasmissione il consigliere Giusto ha rivendicato con orgoglio (rinfacciando ad altri di non averlo appoggiato): “la mia battaglia ancora nel 2010 la feci attraverso quella che era l’approvazione del PAT dove con un emendamento chiesi di bloccare i cambi di destinazione d’uso. Era semplicissimo, bastava votare SI. Eravamo da soli, io e il mio gruppo”. Prima domanda: come poteva essere il 2010, considerando che la discussione sul PAT si svolse nel 2012? Era un emendamento preventivo, scritto con la sfera di cristallo? Negli atti consiliari della legislatura 2010-2015 abbiamo invece trovato traccia di un emendamento dello stesso tenore, che riprendeva le osservazioni al PAT protocollate da un centinaio di cittadini fra cui il consigliere di Municipalità Marco Caberlotto, il fondatore di questa piattaforma civica Marco Gasparinetti e altre personalità come Ottavia Piccolo e Michela Scibilia nel 2012, ma quell’emendamento portava la firma del consigliere Jacopo Molina (PD) come facilmente riscontrabile anche soltanto con una ricerca su google che dà questo risultato: http://www.jacopomolina.it/?p=289 Agli atti consiliari in materia di cambi di destinazione d’uso risulta anche un OdG del 2014, numero 350, meritoriamente votato anche dal consigliere Giusto. Peccato che all’origine di quell’OdG (approvato con voto trasversale) non ci fosse lui e non vogliamo neanche dire chi, perché magari ci accuserebbe di fare propaganda a un partito di cui nessuno di noi ha la tessera. Altro che “eravamo da soli” o “dove eravate sepolti voi” come ha detto, ma allora a quale emendamento si riferiva Giovanni Giusto? Se si degnerà di farcene avere copia saremo felici di pubblicarlo così come pubblichiamo qui in calce l’OdG 350 del 2014, che ha spianato la strada al poco che si è fatto finora (la delibera del 2017).
  5. In questa sua meritoria battaglia contro i cambi di destinazione d’uso, che accomuna molti di noi e non da ieri, un dettaglio ci sfugge: quale è stata la posizione di Giovanni Giusto quando nel 2015, come prima delibera portata in Consiglio comunale dalla Giunta di cui fa parte, ci siamo ritrovati non uno ma tre cambi di destinazione d’uso a beneficio personale di una consigliera comunale di maggioranza, con il parere contrario della Municipalità e nonostante le critiche della stampa locale? Alcuni consiglieri comunali di maggioranza, come ad esempio Maurizio Crovato e Ottavio Serena, si rifiutarono di votare quella delibera “ad personam” nel 2015. Del consigliere Giovanni Giusto non ricordiamo la posizione in merito, potrebbe rinfrescarci lui la memoria? L’occasione per dimostrare la coerenza che rivendica davanti agli schermi televisivi l’ha avuta due volte: nel 2015 con quella prima delibera e quest’anno con la seconda: già, perché la consigliera in questione ha avuto bisogno di una seconda delibera del Consiglio comunale per completare l’opera, in calle delle Rasse. Nulla di illegittimo sia ben chiaro, la nostra domanda riguarda la coerenza poltica del consigliere Giusto che davanti agli schermi ha rinfacciato ad altri di non avere seguito lui in questa meritoria battaglia, chiedendo a noi dove “eravamo sepolti” (la risposta è facile: eravamo a protocollare in Comune le nostre osservazioni al PAT per bloccare i cambi di destinazione d’uso, pur non essendo politici di professione come lui). In Consiglio comunale noi dilettanti avremmo votato contro quella delibera del 2015, che era la negazione della nostra battaglia comune, se non altro per poter rivendicare “coerenza” nei fatti e non solo a parole.

Par condicio vuole che se pubblichiamo una foto della nostra Nicoletta ne pubblichiamo anche una sua. In attesa di una sua risposta, che verrà qui pubblicata con pari risalto alla voce “seconda parte”, lo salutiamo cordialmente.

Il Gruppo25Aprile, 9 agosto 2017

Giusto e Gigio

Il documento citato al punto 4: OdG n° 350 del 2014 approvato in Consiglio Comunale da uno schieramento trasversale che comprendeva anche Giovanni Giusto. Perché non darne conto, visto che si parlava di cambi di destinazione d’uso? E perché approvare un anno dopo (nel 2015) tre cambi di destinazione d’uso in antitesi a questo OdG (e alle battaglie che Giusto ha sostenuto di aver condotto “in solitudine”) quando a chiederli era il marito di una consigliera comunale della maggioranza di cui Giovanni Giusto fa attualmente parte, per tre appartamenti di proprietà della medesima da trasformare in albergo? Misteri della Politica..

PAT 1

 

PAT 2

 

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