Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Venezia non è un museo!

Venezia è un museo a cielo aperto” ha oggi dichiarato in aula l’assessore Zuin nel presentare le finalità della tassa di sbarco.
La sua dichiarazione fa il paio con la maldestra affermazione “‘il futuro di Venezia è a Mestre dove c’è la gente che vive” (Luigi Brugnaro 2016), che credevamo accantonata e superata per sempre, viste le aperture che avevano fatto seguito alle nostre proposte (Ateneo Veneto gennaio 2017) e proteste (MiNoVadoVia, 2 luglio 2017).

A questa visione distorta che nega un futuro a Venezia come città viva e completa di residenti ci siamo opposti nel 2016, lanciando la campagna “Il mio futuro è Venezia”, e ci opponiamo oggi nel rispedire al mittente la definizione dell’assessore al bilancio che in Venezia sembra vedere soltanto una slot machine con cui fare cassa.

“Museo” è un luogo chiuso dove si entra pagando un biglietto o sottoponendosi a controlli per dimostrare di essere esenti da pagamento.

“Museo” è un luogo che chiude a una certa ora, e come residenti non vogliamo sentirci chiedere “a che ora chiude Venezia” o anche “quand’è che avete aggiunto l’acqua intorno alle vostre case, per attirare i turisti”?

Se con la tassa di sbarco si intende trasformare Venezia e le sue isole in un museo a pagamento, noi risponderemo con questa richiesta: un RedditoDiGuardiania per i residenti che tengono aperto il “museo” vivendoci tutto l’anno.

#VeneziaMeritaDiMeglio

#NonSiamoUnMuseo

Il gruppo25aprile ringrazia il presidente della commissione consiliare Rocco Fiano per averci dato oggi la parola  nel corso della seduta congiunta delle tre commissioni consiliari che stanno esaminando la delibera istitutiva della “tassa di sbarco”.

A quella tassa (o “contributo di accesso”, come è stata pudicamente ribattezzata dagli esperti di marketing che ci governano, per indorare la pillola) non eravamo pregiudizialmente ostili e lo abbiamo scritto; ma se con questa tassa si intende completare la trasformazione di una città viva in “museo a cielo aperto” con controlli ai varchi di accesso, la nostra posizione sarà di ferma e motivata opposizione.

La cittadinanza è fin d’ora invitata al secondo dibattito che stiamo organizzando su questo tema, domenica 24 febbraio in Bragora, alla vigilia del voto con cui il Consiglio comunale è chiamato ad approvare la delibera:

https://www.facebook.com/events/321850758434953/

Alle forze politiche presenti in Consiglio comunale chiederemo un voto contrario se nel frattempo non saranno stati fugati i dubbi sulla vera finalità del nuovo tributo.

A chi vorrà farli propri in tutto o in parte offriamo – come contributo costruttivo al dibattito – gli emendamenti che rendiamo pubblici in calce a questa pagina: perché come piattaforma civica non ci limitiamo a evidenziare i problemi e non cerchiamo il “muro contro muro”, ma offriamo sempre soluzioni ragionate e vie di uscita dal tunnel in cui qualcuno vorrebbe cacciarsi.

Il Gruppo25Aprile

Nella foto: un’immagine della seduta odierna a Ca’ Farsetti (foto Francesco Foschi)

13 feb 19 ca' farsetti

Gruppo25Aprile

Emendamenti all’allegato A) alla PD n. 54/2019 (contributo di accesso)

Articolo 2

Paragrafo 3, modicare come segue: «per vettore si intendono i seguenti soggetti che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali, ad esclusione di quelli non esplicitamente elencati».

Sopprimere lettera b)

Alla lettera d) sopprimere le parole «taxi, anche acquei»

Sopprimere lettera e)

Articolo 4

Paragrafo 1

Aggiungere: «i veneziani iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero)»

Paragrafo 2

Aggiungere: «ai residenti non è richiesta autocertificazione di alcun tipo, essendo sufficente la presentazione della carta di identità su richiesta dei soggetti abilitati a bordo del vettore».

Articolo 5

Paragrafo 1, aggiungere:

  • i giornalisti (professionisti o pubblicisti) in servizio per le testate rispettive;
  • I clienti/utenti con appuntamento in studi professionali o uffici pubblici ubicati nel territorio oggetto del Regolamento.

Lettera q) sopprimere le parole «fino al terzo grado del defunto».

Articolo 6

Paragrafo 2 (giorni di bollino verde)

«La misura del contributo di accesso per tali giorni è fissata in euro zero»

Articolo 7

Sopprimere nella sua interezza.

Articolo 8

Al paragrafo 1, sopprimere le parole da «fatta eccezione per l’ipotesi di riscossione diretta» a «articolo 11 del presente regolamento» (NB anche perché si tratta di un refuso: la disposizione pertinente è l’articolo 10).

Articolo 10

Sopprimere il punto iii) l’Aeroporto Marco Polo di Tessera

Articolo 12

Paragrafo 4: modificare come segue: «la sanzione amministrativa pecuniaria qui fissata in Euro 100» sopprimendo le parole «da Euro 100 ad Euro 450».

 

 

Tassa di sbarco: la nostra posizione

Venezia, 11 febbraio 2019

Premessa: strumento per fare cassa o per limitare i flussi turistici?

Il comma 1129 del maxiemendamento alla legge di Bilancio per il 2019 ha introdotto per il Comune di Venezia la facoltà (facoltà non significa obbligo) di imporre ai visitatori giornalieri nella “città antica”  il pagamento di un ticket di ingresso compreso tra i 2,5 euro e i 10 euro definito come « tassa di sbarco », applicabile su “tutti i vettori” e alternativo all’imposta di soggiorno. Nel progetto di delibera presentato dalla Giunta comunale, e attualmente in discussione a livello di commissioni consiliari, tale tassa viene definita come «contributo di accesso».

Il fatto che ad esserne esentati siano tutti i turisti pernottanti sul territorio comunale (compresi quelli che non dormono a Venezia ma a Mestre) nonché tutti i residenti nella Regione Veneto e tutti i possessori di «Venezia Unica abilitata alla navigazione» esclude alla radice l’idoneità di tale strumento a limitare i flussi turistici giornalieri, dato che il contributo di sbarco non si accompagna ad alcuna soglia di carico (numero massimo di visitatori sopportabili dalla città) e per esserne esentati sarà sufficiente acquistare la «Venezia Unica» che viene venduta a chiunque ne faccia richiesta.

Alcuni osservatori hanno già sollevato dubbi sul fatto che l’alternativa indicata dal legislatore vada interpretata in senso soggettivo con riferimento al soggetto di imposta e non invece in senso territoriale come scelta secca fra tassa di sbarco e imposta di soggiorno a livello comunale, come era finora evvenuto nelle isole dove la tassa di sbarco è già stata introdotta (esempi : Elba, Ponza, Capri, Ischia). In attesa di chiarimenti interpretativi, questa nota di analisi è basata sulla prima ipotesi, che è quella sostenuta dall’amministrazione comunale.

Vettori e soggetti passivi

  1. Siamo favorevoli ad una tassa di sbarco applicata ai vettori per i quali era stata immaginata e istituita (a beneficio di alcune isole minori che già la applicano, ma sono prive di collegamenti su gomma o su rotaia con la terraferma): grandi navi e altri mezzi di trasporto acqueo collettivo quali lancioni gran turismo, la cui utenza è prevalentemente turistica. In relazione a questi vettori, la tassa ha anche una funzione di internalizzazione dei costi ambientali del mezzo di trasporto utilizzato.
  2. Siamo contrari alla sua estensione ad altri vettori prevalentemente utilizzati dalle categorie esenti (residenti, pendolari e studenti) quali ad esempio treni regionali, tram e autobus. Nel caso del trasporto su rotaia, verrebbe oltretutto penalizzata la modalità di trasporto meno impattante sul piano ambientale.
  3. La tassa o contributo di sbarco è chiaramente subordinata dalla legge all’esistenza di un «vettore» ed esclude quindi i mezzi di trasporto individuali, sia per questioni di proporzionalità rispetto al fine perseguito sia per le difficoltà di riscossione che richiederebbero controlli a valle particolarmente intrusivi e potenzialmente lesivi della libertà di circolazione e della privacy degli interessati, senza che sia possibile individuare un «sostituto di imposta» incaricato della percezione. A questo proposito ricordiamo che ogni eccezione alla libertà di circolazione sancita dai Trattati europei e dalla Costituzione italiana deve rispondere a principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
  4. Varchi di accesso a piazzale Roma e/o al Marco Polo, per la riscossione del contributo «a valle»: siamo assolutamente contrari alla creazione di barriere fisiche o elettroniche finalizzate alla riscossione di un contributo da cui sono comunque esentati i residenti e i lavoratori pendolari nonché gli studenti iscritti negli istituti superiori e nelle università cittadine, ma anche i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive di Mestre ed altre categorie esenti quali familiari e parenti in visita.
  5. Taxi d’acqua e di terra. Nel caso di quelli in arrivo dal Marco Polo, è raro che chi arriva in aereo riparta il giorno stesso. La trasformazione dei taxisti in esattori del fisco abilitati a interrogare il cliente su ragioni del viaggio e durata della permanenza ci sembra comunque improponibile e assolutamente sproporzionata rispetto al gettito che se ne potrebbe ricavare.
  6. Trenitalia, Italotreno e treni regionali: l’applicazione del contributo di sbarco a bordo dei treni richiede la stipula di apposite convenzioni con questi soggetti, che presumibilmente chiederanno un «aggio» per compensare le spese di gestione e riscossione. Gli introiti potenzialmente ricavabili dai treni veloci a lunga percorrenza possono forse giustificare i costi e le complicazioni della riscossione, ma per tutti gli altri treni il rischio è quello di: A) code bibliche alle biglietterie per chi volesse dimostrare di essere esente dal supplemento di prezzo equivalente al contributo di sbarco, qualora questo venisse incorporato nel biglietto o titolo di viaggio (si tenga anche presente che i biglietti dei treni regionali non sono nominativi). B) Qualora si optasse invece per la riscossione « a valle » sul mezzo di trasporto stesso, il rischio concreto è quello che i costi di riscossione superino i ricavi al netto dell’aggio da riconoscere al vettore: le persone da controllare nel tragitto Mestre-Venezia sarebbero infatti talmente numerose – e in un lasso di tempo talmente breve – da rendere necessaria la presenza a bordo di un esercito di controllori, e il numero delle persone esenti da tassa talmente elevato da rendere anti-economico quel tipo di controlli individuali.

Le categorie esenti

Alla lista di cui all’articolo 5 mancano tre categorie di soggetti meritevoli di esenzione:

  • i giornalisti (professionisti o pubblicisti) nell’esercizio della loro professione ;
  • I clienti/utenti con appuntamento in studi professionali o uffici pubblici ubicati nella Venezia insulare – anche per evitare il rischio di delocalizzazioni già segnalato anche da altri;
  • i 12.000 veneziani non residenti ma iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero)

Da parte nostra avremmo preferito rovesciare la logica ricordando che la tassa di sbarco è l’eccezione e non può diventare la regola: a stabilirlo è la Costituzione italiana (articolo 16) laddove stabilisce che : «Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza». Se l’assoggettamento al contributo di accesso e ai potenziali controlli che ne derivano deve essere l’eccezione e non la regola, ne consegue che sarebbe stato meglio definire la categoria soggetta alla tassa (il «turista di giornata», ad esclusione di tutti gli altri) anziché fare una lista di categorie esenti (che sarà tanto più lunga quanto più numerose saranno le lobby a chiederla). Chi si reca a Venezia per motivi professionali o di famiglia, a nostro modo di vedere non dovrebbe mai essere soggetto a questa gabella.

Le finalità della tassa

Contrariamente a quanto indicato in alcune dichiarazioni propagandistiche, il gettito della tassa di sbarco è vincolato ad alcune tipologie di spesa ben precise, che la Legge istitutiva cosi definisce: “raccolta e smaltimento dei rifiuti, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, interventi in materia di turismo, polizia locale e mobilità, nonché i relativi servizi pubblici locali”. In altri termini, si tratta di una « tassa di scopo » su cui è inutile alimentare illusioni.

30 milioni di euro è il costo annuo supplementare stimato da Veritas e Comune per la raccolta dei rifiuti legata al turismo. Tale importo è già compensato dall’imposta di soggiorno il cui gettito è in crescita costante: 31.755.944 euro nel 2017, contro i 28.165.437 del 2015.

Se gli introiti di questa nuova tassa dovessero servire soltanto o prevalentemente ad aumentare l’organico della polizia locale incaricata di vigilare sulla sua riscossione, saremmo in presenza di un moloch burocratico in stile sovietico, che si auto-alimenta senza alcun beneficio per la cittadinanza.

Dall’insediamento della giunta Brugnaro l’organico della Polizia Municipale è già aumentato del 50%, con 200 nuovi agenti già entrati in servizio e i 70 supplementari di cui al bilancio di previsione 2019.

Da parte nostra proponiamo invece che :

  1. Le modalità di riscossione siano tali da evitare che i costi di gestione e burocratici assorbano i ricavi, oltre ad essere fonte di intralcio e vessazioni nella vita quotidiana dei residenti ;
  2. Il gettito della tassa al netto dei costi di gestione venga utilizzato per una riduzione sostanziale e non puramente simbolica delle aliquote TARI (tassa rifiuti) per le utenze domestiche, che a Venezia sono particolarmente elevate proprio in ragione del carico supplementare rappresentato dal turismo;
  3. dal momento che tale riduzione sarebbe già un atto dovuto (viste le promesse anteriori dell’assessore al bilancio) grazie all’aumento del gettito dell’imposta di soggiorno, gli introiti della tassa di sbarco dovrebbero inoltre essere destinati al miglioramento dei servizi pubblici locali con particolare riferimento al rinnovo di una flotta palesemente obsoleta per quel che riguarda il trasporto acqueo.

Gruppo25aprile Venezia

30 jan 19 corriere nazionale

 

II° bando di gara a sostegno della residenzialità a Venezia

Importo erogabile: 5.000 euro con la seguente chiave di ripartizione:

3.000 euro al primo classificato in base ai criteri di aggiudicazione descritti nel presente bando di gara;

2.000 euro al secondo classificato con i medesimi criteri.

Termine per la presentazione delle richieste di contributo: 10 marzo 2019

Indirizzo per la trasmissione delle richieste: 25aprileVenezia@gmail.com

Articolo 1

Oggetto e importo del contributo

L’importo erogato al primo classificato è pari a euro 3.000 (tremila) come contributo alle spese notarili di acquisto prima casa o alle spese comunque sostenute per l’abitazione principale con locazione di lunga durata (4+4 o 3+2) nella Venezia insulare.

L’importo erogato al secondo classificato è pari a euro 2.000 (duemila) con lo stesso vincolo di destinazione di cui sopra.

Per “Venezia insulare”, ai fini del presente bando, si intendono i sestieri veneziani e la Giudecca, nonché le altre isole comprese nella Municipalità di Venezia.

Articolo 2

Beneficiari

Le persone fisiche che ne faranno richiesta seguendo il modello in calce al presente bando e che risulteranno in posizione utile (primo e secondo classificato) nella graduatoria di cui all’articolo 4,  individuate tramite l’attribuzione dei punteggi di cui all’articolo 5.

Articolo 3

Cause di esclusione

Sono esclusi dal presente bando di gara i portavoce del gruppo25aprile e i membri del direttivo della Associazione 25 aprile Venezia nonché i loro parenti in linea retta, fratelli e sorelle, coniugi e conviventi.

Sono parimenti escluse le persone fisiche con reddito individuale annuo superiore ai 50.000 euro lordi e quelle già proprietarie di beni immobili ovunque situati, tranne i casi di proprietà indivisa derivante da successione ereditaria nella misura massima di un quinto del bene ereditato.

Articolo 4

Pubblicazione del bando e della graduatoria degli assegnatari

  1. Il bando di gara e il modulo per le domande di assegnazione sono pubblicati sul sito ufficiale gruppo25aprile.org a partire dal 2 febbraio 2019. La graduatoria provvisoria viene formata con delibera del direttivo in base alle domande ricevute con posta elettronica entro e non oltre il 10 marzo 2019, tramite attribuzione dei punti previsti all’articolo 5.
  2. La graduatoria provvisoria così formata verrà resa pubblica con lo stesso mezzo entro il 25 marzo 2019. Il termine tassativo per eventuali reclami è fissato al 22 aprile 2019.
  3. I documenti necessari per comprovare la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 5 in capo alle persone che risulteranno prime in graduatoria dovranno essere presentati  nelle quattro settimane successive alla pubblicazione della medesima, ossia entro il 22 aprile 2019.
  4. In caso di dichiarazioni mendaci o ingannevoli o mancata presentazione dei documenti richiesti entro il termine di cui al punto 3, la graduatoria verrà rivista di conseguenza.
  5. La graduatoria definitiva, adottata con ulteriore delibera del direttivo, verrà pubblicata sulla pagina gruppo25aprile.org il 25 aprile 2019.

Articolo 5

Criteri di aggiudicazione e punteggio relativo

Ad ogni domanda ricevuta viene attribuito un punteggio la cui somma algebrica determina la posizione in graduatoria, formata in base ai seguenti criteri:

  1. situazione di sfratto per finita locazione nella Venezia insulare: 50 punti;
  2. presenza nel nucleo familiare di soggetti fiscalmente a carico del richiedente con invalidità riconosciuta al 100%: 40 punti;
  3. nucleo famigliare monoreddito: 30 punti;
  4. esercitare attività artigianale (lavoro autonomo) nella Venezia insulare: 30 punti;
  5. nuovo contratto di locazione ai sensi dell’articolo 1, stipulato o da stipulare nel corso dell’anno solare in corso: 30 punti;
  6. mutuo prima casa da contrarre nell’anno solare in corso: 30 punti;
  7. essere pendolari da o per la Venezia insulare, in ragione della professione esercitata: 20 punti;
  8. lavoratori dipendenti o pensionati con reddito netto annuale inferiore a 20.000 euro: 20 punti;
  9. avere figli iscritti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Venezia insulare: 10 punti;
  10. essere nati nel Comune di Venezia: 10 punti.

Articolo 6

Formazione della graduatoria

La formazione della graduatoria e la vigilanza sul rispetto dei criteri e delle condizioni di cui agli articoli 5 e 7 sono affidate al Consiglio direttivo dell’Associazione 25 Aprile Venezia, le cui delibere saranno consultabili a richiesta delle parti interessate.

La graduatoria provvisoria verrà pubblicata con riserva di verifica delle condizioni che determinano l’attribuzione del punteggio di cui all’articolo 5. La mancata presentazione dei documenti da parte di un assegnatario determina decadenza dal beneficio e pubblicazione di una graduatoria aggiornata con subentro del secondo classificato e così via.

A parità di punteggio complessivo, verrà data la precedenza a chi si trova in situazione di sfratto ai sensi dell’articolo 5 punto 1. In caso di parità fra più persone che si trovano nella medesima situazione di sfratto, la precedenza verrà data a chi si trova anche nelle situazioni di cui al punto 2 e successivi, seguendo il medesimo ordine di preferenza.

Articolo 7

Condizione sospensiva eventuale

Nel caso di nuovo contratto di locazione o di mutuo prima casa, l’erogazione è subordinata all’effettiva stipulazione del contratto di locazione o del preliminare di acquisto, che vanno intese come condizione sospensiva ai sensi del codice civile.

In questi specifici casi e a richiesta degli interessati, il contributo potrà essere versato in forma di deposito cauzionale o rimborso parziale delle spese notarili. In tutti gli altri casi si configura come liberalità, e ai beneficiari spetterà verificare se questa concorra a formare base imponibile ai fini della dichiarazione dei redditi.

Articolo 8

Erogazione del contributo

Il contributo di cui all’articolo 1 verrà erogato ai beneficiari con bonifico bancario nel corso del mese di aprile 2019 o in data ulteriore qualora sia subordinato alla condizione sospensiva di cui all’articolo 7. Qualora la condizione sospensiva non si realizzi entro l’anno solare, il contributo verrà accantonato al fondo di scopo e utilizzato per un nuovo bando di gara.

Articolo 9

Contratto di accettazione e penale di inadempimento

Ai beneficiari del contributo verrà richiesto di sottoscrivere un contratto di accettazione che comprende il duplice impegno di risiedere nel bene immobile per il quale viene richiesto il contributo e di non subaffittarlo a terzi.

Il mancato rispetto dell’impegno di cui sopra determina decadenza dal beneficio e penale risarcitoria di inadempimento pari al doppio del contributo ricevuto.

Il Tribunale competente per ogni eventuale controversia è quello di Venezia.

Fac-simile per le richieste di contributo:

Il sottoscritto/la sottoscritta .. ..

Nato/a il .. .. .. a .. (Comune)

Residente a ..  (Comune)

Professione esercitata: ..  ..

Luogo di esercizio della professione esercitata: ..

Indirizzo di posta elettronica: …..

Recapito telefonico per eventuali richieste di integrazione dei documenti: ..

CHIEDE

l’erogazione del contributo alla residenzialità stanziato dall’associazione 25 aprile Venezia, e a tal fine

DICHIARA

di non trovarsi in nessuno dei casi di esclusione dal bando elencati all’articolo 3 (proprietà di beni immobili ovunque situati, reddito annuo lordo superiore a 50.000 euro, rapporti di parentela con i membri del direttivo dell’associazione erogante).

DICHIARA

di trovarsi in una o più di queste situazioni:

NB indicare tutte quelle sussistenti in capo al richiedente, elencando i paragrafi applicabili e utilizzando il segno “+” (Esempio: 1 + 3 + 4 + 7):

….

  1. situazione di sfratto per finita locazione nella Venezia insulare;
  2. presenza nel nucleo familiare di soggetti fiscalmente a carico del richiedente con invalidità riconosciuta al 100%;
  3. nucleo famigliare monoreddito;
  4. esercizio di attività artigianale (lavoro autonomo) nella Venezia insulare;
  5. nuovo contratto di locazione ai sensi dell’articolo 1, stipulato o da stipulare nel corso dell’anno solare in corso;
  6. mutuo prima casa da contrarre nell’anno solare in corso;
  7. pendolare da o per la Venezia insulare, in ragione della professione esercitata;
  8. lavoratori dipendenti o pensionati con reddito netto annuale inferiore a 20.000 euro;
  9. uno o più figli iscritti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Venezia insulare;
  10. nato/nata nel Comune di Venezia.

SI IMPEGNA A

  1. fornire entro e non oltre il 22 aprile i documenti necessari in caso di accoglimento della richiesta, che verrà comunicato via posta elettronica entro il 25 marzo;
  2. rispettare le condizioni previste dal presente bando di gara in caso di erogazione del contributo, e sottoscrivere il contratto di accettazione relativo.

ACCONSENTE

al trattamento dei dati personali forniti con questa richiesta, la cui unica finalità è la formazione della graduatoria per l’erogazione del contributo, e

alla pubblicazione di nome e cognome, limitatamente alle persone che risulteranno assegnatarie del contributo, nella graduatoria definitiva di cui all’articolo 4 comma 5.

Nome, cognome e data della richiesta:

……

da inviare con posta elettronica a: 25aprileVenezia@gmail.com

—————————————————————————————————————–

Avvertenze e informativa:

Responsabile del trattamento, ai fini della normativa sulla protezione dei dati personali è il direttivo dell’associazione 25 aprile nella persona del rappresentante legale (il Presidente pro tempore) che si impegna a non divulgarli a terzi.

Finalità del trattamento: i dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente dal direttivo e solamente ai fini della formazione della graduatoria, per essere poi cancellati una volta trascorsi i termini per impugnare i punteggi attribuiti.

La richiesta di contributo non implica né richiede adesione all’associazione o al gruppo25 aprile.

Al fine di garantire trasparenza e imparzialità nell’erogazione del contributo, la graduatoria provvisoria con i punteggi attribuiti alle richieste verrà pubblicata con le sole iniziali dei richiedenti sulla pagina internet http://www.gruppo25aprile.org

Una volta formata la graduatoria definitiva, questa verrà resa pubblica con le stesse modalità indicando anche nome e cognome delle persone collocate in posizione utile (primo e secondo classificato) e soltanto di quelle, sulla pagina di cui sopra e sulla pagina facebook: “VeneziaMioFuturo”:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Al primo e al secondo classificato verranno inoltre inviate via posta elettronica le comunicazioni individuali necessarie all’erogazione del contributo.

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Conferenza stampa e ringraziamenti

Con i proventi del calendario benefico “Venezia 2019” stiamo per lanciare il secondo bando di gara in favore della residenzialità, che permetterà di offrire un segno concreto e tangibile di solidarietà a chi ne ha bisogno.

Non è solo un “bel gesto”, ma una questione di coerenza che si inserisce nel nostro quotidiano impegno a favore dei residenti: un impegno fatto di proposte concrete, di presenza ai presidi antisfratto, di manifestazioni come “MiNoVadoVia” e altre ancora.

Il bilancio dell’operazione calendari e i criteri di assegnazione del contributo alla prima casa verranno presentati alla stampa il primo febbraio alle ore 12 nella nostra sede in campo de la Bragora 3811 B a Castello.  Il bando integrale verrà poi pubblicato il giorno successivo (2 febbraio) su questa pagina.

Prima di farlo, ci sembra giusto ringraziare le molte persone che hanno reso possibile questo gesto. La lista è lunga e ci scusiamo in anticipo se nel pubblicarla rischiamo di dimenticare qualcuno.

Per la distribuzione del calendario, ringraziamo Cristina Giussani titolare della libreria “Mare di Carta” e i nostri “Bragora’s Angels” che a rotazione e sacrificando molte domeniche hanno assicurato la permanenza in sede (la scoletta di San Giovanni in Bragora, già scoletta dei sabioneri).

Per i criteri di assegnazione dei fondi raccolti, il direttivo e i partecipanti all’assemblea di domenica scorsa che hanno inserito le ultime tessere nel bando di gara.

Per la grafica, il mitico Alessandro Toso Fei e la sua Etra Comunicazione.

Per le dodici foto del calendario, che sono state scelte con un bando di gara:

Mark Edward Smith (foto di copertina)

Marta Buso

Marco Centasso

Barbara Della Puppa

Marco Pilla

Martina Sola

Gian Giacomo Stiffoni

Yolande Thomas

Per la scelta delle foto, Barbara Zanon.

Per le opere d’arte che sono state messe all’asta fra gli iscritti e hanno permesso di integrare il gettito dei calendari, gli artisti Nelson Kishi, Monica Martin e Davide Canever.

L’attore e regista Alessandro Bressanello, che ha animato l’asta interna mettendo sulla bilancia, oltre alla sua irresistibile “verve“, il peso del suo monumentale tomo “Il carnevale in età moderna. 30 anni di carnevale a Venezia 1980-2010”.

Per l’aiuto ricevuto nel far conoscere questa iniziativa benefica, un ringraziamento speciale va alla stampa locale e in particolare a:

Corriere veneto, Gazzettino, Nuova Venezia, VeneziaToday.

Per l’acquisto dei calendari, in ordine rigorosamente alfabetico (NB mancano alcuni nomi, verranno aggiunti in tempo prima della conferenza stampa) il nostro grazie a:

ALLEGRI MARIA PAOLA
ANDOLFI Roberta
AFFABRIS Barbara
ANDRETTO Annalisa
ANTONIETTO Laura
ANTONINI Flavia
APICELLA Enzo
BAGNO Carla
BALDI Francesca
BALDIN Andrea
BARBAGLIO Claudio
BARBONE Gloria
BARINA Gabriella
BARO Serena
BARTOLONI Roberta
BECCHERLE Paola
BELCASTRO Franco
BELLATI Maria Chiara
BELLEMO Ivana
BELLEMO Orietta
BELLENZIER CARLA
BELTRAME Carlo
BENEDETTI Anna
BENVENUTI Alberto
BENVENUTI Maurizio
BERTRAND Catherine
BERTUSSI Izadora
BERTOTTO Alessandra
BETTONI Martina
BIANCHI Massimiliano
BIANCO Gabriella
BINESCHI Olimpia
BORGHI Marco
BOLCATO Anna
BORTOLUZZI Nicoletta
BOZZATO Alessandro
BRAVO Stefano
BRESSANELLO Alessandro
BRUGNEROTTO Romena
BUBACCO Cinzia
BUNNUEIL Elena
CALVELLI Lorenzo
CAMUFFO Stefano, CANAZZA GUADAGNI Carla
CARDIN Lisa
CARDONE Domenico
CASARIN Ugo
CATOZZI Michele
CAVAGNIS Samuela
CECAMORE Francesca
CECILIATI Gabriella
CENDON Aline
CENDON Anita
CESELIN Francesco
CISOLA Franco
CLAUT CORRADO
COGOLATI Paola
CONCHETTO Francesca
CONTESSA Marco
COPPO VALERIO
CORMIO Rita
CORONA Alice
COSMA Marina
COSMO Luca
COVASSI Maria Luisa
CREMONINI GP
CROCE Stefano
CROSERA Bruno
CULLOCA Lorena
CUNEGO Valentino
DAINESE Sara
DALLA POZZA Antonella
DAMMICCO Maria Grazia
DARAI Gianni
DA RE Isabella
DATE Naoto
DE FAVERI Gino Mario
DEL MASO Marisa
DELLA PUPPA Barbara
DELLA VEDOVA Piero
De VLIEG Mary Ann
DI PUMPO Francesco
DRI Piero
DORIA Giovanna
FAGARAZZI Family
FAVERO Andrea
FAVERO Emanuela
FERRARESI Anna
FERRATA Elena
FERSUOCH Lidia
FOA’ Daniela
FORTE Antonella
FOSCHI Francesco
FRANCESCHINI Barbara
FRANCHIN Tatiana
FREGUIA Irina
FROSINI Nicoletta

FROSINI Orsola

FURLAN Gabriella
GARLATO Paolo
GASPARINETTI Marco
GATTI Francesco
GAVAGNIN Cristina
GEMMA Maddalena
GERARDI Francesco
GHENZOVICH Carla, GHENZOVICH Fabia
 GHIGI Giancarlo
GISLON Carla
GHISLANZONI Camilla
GIORGI Sebastiano
GIUSSANI Cristina
GRANDO Giuliana
GREGORIN Cristina
GRIFFON Giorgio
GUAZZALOCA Giorgia

GUIBERT Valerie

GUZZO Andrea
HOWE Veronica
ISTITUTO VENEZIA
KNICK Oliver
KUJAWSKA Basia
LANARO Maria
LAZZARI Simone
LEONE Giovanni
LIDEO Lisa
LODI Flavio
LOMBARDO Fabio
LORIS Feliciano
MAGGI Danilo
MAGNANI Roberta
MANENTE don Agostino
MANGIAROTTI Chiara
MARCHESE Paola
MARENGO Barbara
MARETTO Nicoletta
MARIN Anna
MARINI Mara
MARRI Chiara
MARQUES Paula
MARTIN ALESSANDRA
MARTIN Monica
MARTINA Alessia
MARTINOTTI Mario
MATHIAS Marina
MATTACCHIONI Susanna
MENEGAZZI Elena
MENETTO Daniela
MEO Dora
MINETTO Roberta
MINOIA Paola
MONTARETTO MARULLO Carla
NASON Mario
NORDIO Silvia
NOVATI La Marvi
OLIVIERI Donata
PADOAN Giovanna
PALAZZI Enrico
PALEOLOGO Michele
PANCHISEN Laura
PAROVEL Giulia
PASCULLI Angela
PASTOR Saverio
PATTARELLO Magda
PENELLO Diana
PENZO Chiara
PENZO Tiziana
PERMUTTI Federico
PETRONE Diana
PIACENTINO Paola
PICCINI Andrea
PINO Stefano
PIRRO Mattia
PIZZATO Marco
POLESELLO Marco

POLITEO Bruno

POZZI Alessandra
PURISIOL Marianna
RADICH Lucio
RANIERI Francesca
RAUMER Davide
REGGIO Stefano
REYDYCH Diana
RICCIARDI Frederic
RIU Elena
RIZZARDINI Sara
RIZZARDO ARGENTON S.
ROCCHETTO Giorgio
ROCCHETTO Orsetta

ROMIERI Cristina

ROSENBERG Paul
ROSKOSCH Werner
ROSSI Giorgia
SARTOREL Marco
SARTORI Andrea
SARTORI Rita
SCANO Davide
SCARAMUZZA Andrea
SCARPA Lucia
SCARPA Veronica
SCARPATI Francesca
SCHIEVANO Alessandro
SCHROEDER Katrin
SEINDAL René
SENSINI Claudio
SHAULOVA Nadia
SHEHATA Adriano
SIGNORATO Valeria
SIMOLI Franca
SIMONATO Chiara
SITRAN Carla
SKOTON Jagoda
SONINO Nicoletta
SPERANDION Giovanni
STEFANELLI Adele
TABAGLIO Veronica
TACCHETTO Edoardo
TAMELI Sara
TESSARIN Pietro
THOMAS Yolanda
TIMINI Jacopo
TOSI Michele
TOSI Marco
TRAVAGNIN FEDERICA
TREVISAN Cinzia
TREVISAN Marco
VAN BIERVLIET Nicole
VELO Luca
VENAILLE Micha
VERNIER Claudio
VERONESE Alice
VIANELLO Dario
VIANELLO Roberta
VIDONI Pietro
VIO Massimiliano
VISINTIN Francesca
VITALBA Alessandra
VOLPATO Sandro
ZAFALON Sebastiano
ZANON Barbara
ZANON Caterina
ZANON Michela
ZANOTTI Elena
ZAPPAVIGNA Paride
ZECCHIN Chiara
ZINA’ Alessandra
ZOPPE’ Alice
ZUANICH Flora
ZUIDEMA Willem

Tassa di sbarco: pro e contro

Domenica 20 gennaio alle 16 la nostra sede in campo de la Bragora ospiterà un incontro pubblico sul tema “caldo” del momento: la tassa di sbarco. L’incontro è aperto a tutti nei limiti di capienza della sede; in considerazione dell’affluenza prevista, suggeriamo puntualità.

Al tavolo dei relatori avremo, in ordine alfabetico: il sociologo Gianfranco BETTIN; Marco GASPARINETTI portavoce del 25 aprile; Giampietro PIZZO di VeneziaCambia; Claudio VERNIER presidente dell’associazione Piazza San Marco e il professor Stefano ZECCHI.

Visto l’interesse suscitato dal tema e l’assenza di documenti di riferimento, abbiamo predisposto la seguente nota di analisi per strutturare il dibattito, postandola anche sulla nostra pagina facebook dove stiamo raccogliendo i primi commenti e che utilizziamo anche per i nostri sondaggi sul tema:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Rispetto alla tassa di sbarco, a nostro parere, non si tratta di applaudire o fischiare per partito preso, ma di ragionare e valutare i pro e contro nell’ottica di un bilanciamento degli interessi, che non possono ridursi all’esigenza di “fare cassa”.

Con questo spirito – pragmatico e costruttivo – intendiamo inviare all’amministrazione comunale le nostre osservazioni di residenti sulla tassa di sbarco, i cui dettagli verranno discussi in Consiglio comunale nelle prossime settimane (entro il 28 febbraio, se la volontà è quella di renderla applicabile già da quest’anno).

Come immagine per l’evento abbiamo scelto un ponte levatoio, di quelli che Venezia non ha mai avuto (diversamente da altre città coeve) se non dopo la caduta della Repubblica: questo della foto si trova ai giardini “reali”, creati per volere di Napoleone al posto dell’immenso granaio che nei secoli precedenti sfamava la popolazione evitando tumulti sociali: dal granaio ai giardini “reali” e al ponte levatoio il passo fu breve ed è anche metafora delle trasformazioni sociali che una tassa di sbarco potrebbe generare, qualora applicata senza discernimento.

ponte levatoio

PREMESSA:

Il comma 1129 del maxiemendamento alla legge di Bilancio per il 2019 ha introdotto per il Comune di Venezia la facoltà (facoltà non significa obbligo) di imporre ai visitatori giornalieri nella città antica (ad esclusione quindi di Mestre) il pagamento di un ticket di ingresso compreso tra i 2,5 euro e i 10 euro definito come « tassa di sbarco », applicabile su “tutti i vettori” e alternativo all’imposta di soggiorno.

Alcuni osservatori hanno già sollevato dubbi sul fatto che l’alternativa vada interpretata in senso soggettivo con riferimento al soggetto di imposta e non invece in senso territoriale come scelta secca fra tassa di sbarco e imposta di soggiorno a livello comunale, come era finora evvenuto nelle isole dove la tassa di sbarco è già stata introdotta (esempi : Elba, Ponza, Capri, Ischia). In attesa di chiarimenti interpretativi, questa nota di analisi è basata sulla prima ipotesi, che è quella sostenuta dall’amministrazione comunale.

I) Executive Summary (sintesi):
Con riserva di rivedere la nostra posizione alla luce del dibattito di domenica e di quello interno al gruppo facebook, la posizione del gruppo allo stato attuale può essere riassunta come segue:
  1. Siamo favorevoli ad una tassa di sbarco applicata ai vettori per i quali era stata immaginata e istituita (a beneficio di alcune isole minori che già la applicano, ma sono prive di collegamenti su gomma o su rotaia con la terraferma): grandi navi e altri mezzi di trasporto acqueo collettivo, rispetto ai quali la tassa ha anche una funzione di internalizzazione dei costi ambientali che tali vettori scaricano sulla collettività, senza che le casse comunali ne traggano alcun beneficio pur dovendone sopportare l’impatto.
  2. Siamo contrari ad una tassa di sbarco applicata ai mezzi di trasporto individuali, sia per questioni di proporzionalità rispetto al fine perseguito sia per le difficoltà di riscossione che richiederebbero controlli a valle particolarmente intrusivi e potenzialmente lesivi della libertà di circolazione, senza che sia possibile individuare un « sostituto di imposta » incaricato della percezione. A questo proposito ricordiamo che ogni eccezione alla libertà di circolazione sancita dai Trattati europei e dalla Costituzione italiana deve rispondere a principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
  3. Siamo fortemente scettici (sondaggio in corso, con una maggioranza interna contraria) rispetto all’eventualità di applicare la tassa di sbarco anche a chi arriva a Venezia in tram o in treno, sia perche l’impatto ambientale di questi mezzi di trasporto è inferiore rispetto agli altri, sia per le difficoltà intrinseche di applicazione e la farraginosità dei controlli necessari rispetto alla platea degli interessati: la necessità di riscuotere la tassa per il solo tragitto Mestre-Venezia, esentandone ovviamente i residenti e i lavoratori pendolari nonché gli studenti iscritti negli istituti superiori e nelle università cittadine, ma anche i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive di Mestre ed altre categorie esenti quali familiari e parenti in visita, comporterebbe infatti due rischi alternativi:
A) formalità burocratiche eccessive per chi dovrebbe a quel punto dimostrare di essere esente dalla tassa, qualora questa venisse riscossa « a monte » della prenotazione (tenendo anche presente che i biglietti non sono nominativi, e le opportunità di evasione sarebbero elevate);
B) qualora si optasse invece per la riscossione « a valle » sul mezzo di trasporto stesso, il rischio che i costi di riscossione superino i ricavi al netto dell’aggio da riconoscere al vettore, in particolar modo qualora venisse accolta la richiesta del Governatore Zaia che mira ad esentare dalla tassa di sbarco tutti i residenti nella regione Veneto: le persone da controllare nel tragitto Mestre-Venezia sarebbero infatti talmente numerose – e in un lasso di tempo talmente breve – da rendere necessaria la presenza a bordo di un esercito di controllori, e il numero delle persone esenti da tassa talmente elevato da rendere anti-economico quel tipo di controlli individuali.
II) Le categorie esenti
Siamo ben consapevoli della corsa alle esenzioni che si scatenerà non appena si discuteranno le modalità di applicazione della tassa, e siamo pronti a fornire noi stessi una lista di esenzioni che a nostro modo di vedere sono necessarie, a partire dai 12.000 veneziani non residenti ma iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) e dai veneziani di nascita che qui hanno conservato affetti e famiglia pur non essendo più residenti (anche a seguito della creazione del Comune di Cavallino Treporti dove risiede ormai la maggioranza della popolazione originaria di Burano : soggetti a tassa di sbarco anche loro, quando tornano a casa ?).
Siamo tuttavia consapevoli che quando scatta quel tipo di corsa, a vincerla non sono ragioni di equità o giustizia ma la forza delle singole lobby: a titolo di esempio basti citare la richiesta degli albergatori jesolani di esentare tutti gli ospiti delle loro strutture, anche se queste non pagano imposta di soggiorno sul territorio comunale di Venezia.
Da parte nostra proponiamo quindi di rovesciare la logica ricordando che la tassa di sbarco è l’eccezione e non può diventare la regola: a stabilirlo è la Costituzione italiana (articolo 16) laddove stabilisce che : « Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza ».
Se l’assoggettamento alla tassa di sbarco e ai controlli che ne derivano è l’eccezione e non la regola, ne consegue che sarebbe più utile definire le categorie soggette alla tassa anziché fare una lista di categorie esenti (che sarà tanto più lunga quanto più numerose saranno le lobby a chiederla). Le delibere o le ordinanze di applicazione ne guadagneranno in termini di trasparenza e facilità di applicazione, e da parte nostra siamo pronti a dare un contributo per definire in modo chiaro ed equo le categorie soggette alla tassa quali ad esempio: crocieristi, passeggeri non residenti di lancioni gran turismo e altri mezzi di trasporto la cui clientela prevalente è quella turistica e di giornata che si intende « colpire » con questa tassa.
III) Le finalità della tassa
Contrariamente a quanto indicato in alcune dichiarazioni propagandistiche, il gettito della tassa di sbarco è vincolato ad alcune tipologie di spesa ben precise, che la Legge istitutiva cosi definisce: “raccolta e smaltimento dei rifiuti, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, interventi in materia di turismo, polizia locale e mobilità, nonché i relativi servizi pubblici locali”. In altri termini, si tratta di una « tassa di scopo » su cui è inutile alimentare illusioni.
30 milioni di euro è il costo annuo supplementare stimato da Veritas e Comune per la raccolta dei rifiuti legata al turismo. Tale importo è già compensato dall’imposta di soggiorno il cui gettito è in crescita costante: 31.755.944 euro nel 2017, contro i 28.165.437 del 2015.
Se gli introiti di questa nuova tassa dovessero servire soltanto o prevalentemente ad aumentare l’organico della polizia locale incaricata di vigilare sulla sua riscossione, saremmo in presenza di un mostro o moloch burocratico in stile sovietico, che si auto-alimenta senza alcun beneficio per la cittadinanza. Dall’insediamento della giunta Brugnaro l’organico della Polizia Municipale è già aumentato del 50%, con 200 nuovi agenti già entrati in servizio e i 70 supplementari di cui al bilancio di previsione 2019.
Da parte nostra proponiamo invece che :
  1. Le modalità di riscossione siano tali da evitare che i costi di gestione e burocratici assorbano i ricavi, oltre ad essere fonte di intralcio e vessazioni nella vita quotidiana dei residenti ;
  2. Il gettito della tassa al netto dei costi di gestione venga utilizzato per una riduzione sostanziale e non puramente simbolica delle aliquote TARI (tassa rifiuti) per le utenze domestiche, che a Venezia sono particolarmente elevate proprio in ragione del carico supplementare rappresentato dal turismo;
  3. dal momento che tale riduzione sarebbe già eticamente dovuta grazie all’aumento del gettito dell’imposta di soggiorno, gli introiti della tassa di sbarco dovrebbero inoltre essere destinati al miglioramento dei servizi pubblici locali con particolare riferimento al rinnovo di una flotta palesemente obsoleta per quel che riguarda il trasporto acqueo, mentre tutti gli investimenti in corso sono “stranamente” riferiti al trasporto su gomma che per definizione non attraversa la città antica: siamo forse mucca da mungere per spendere i soldi altrove?
IV) Le modalità di riscossione
Come già indicato in premessa, siamo fermamente contrari a qualunque ipotesi di tornelli all’ingresso di Venezia, che la trasformerebbero (anche nell’immaginario collettivo) in un parco a tema con la definitiva abdicazione al suo ruolo di Città viva e capoluogo di Regione.
La riscossione andrà quindi effettuata a monte (con il meccanismo del sostituto di imposta, che la incorpora nel titolo di viaggio) e con modalità tali da rendere supeflui i controlli a valle in città, anche perché questi provocherebbero rallentamenti inaccettabili e vessatori al flusso di persone che quotidianamente arrivano a Venezia per motivi di studio o di lavoro.
Varchi e tornelli esistono nei porti e aeroporti, dove già i passeggeri vengono controllati per altri motivi e prima dello « sbarco ». Immaginarne l’installazione in piazzale Roma o davanti alla stazione ferroviaria o in riva degli Schiavoni significa non conoscere le dinamiche dei flussi che pure avrebbero dovuto essere già state oggetto di analisi quantitativa e qualitativa da parte delll’amministrazione comunale, grazie ai 10 milioni di euro ricevuti (e non spesi) grazie al « patto per Venezia » del 2016.
In questo ci associamo all’analisi pubblicata dagli amici di « Progetto Firenze » che è giunta a queste conclusioni:
«Anche in una città cinta da mura, o dal mare, l’introduzione di una tassa d’ingresso caricherebbe chiunque vi arrivi per finalità diverse dal turismo dell’onere di dimostrarsi esenti attraverso un percorso burocratico di certificazione, di cui si può facilmente immaginare il peso. Un danno ancor più grande verrebbe poi dal fatto che la nuova tassa fornirebbe alle istituzioni deputate al governo del territorio nuove risorse, e al contempo un formidabile alibi, per continuare a sostenere un modello di sviluppo turistico profondamente sbagliato, indissolubilmente legato alla continua invenzione di nuove strategie di marketing per garantire l’arrivo di flussi sempre maggiori di visitatori».

 

Ricordiamo infine che questo dibattito non lo organizziamo per caso: come piattaforma civica siamo stati i primi a reagire con un appello alla ragionevolezza, subito dopo le dichiarazioni trionfalistiche del Sindaco quando la tassa di sbarco è stata approvata dai due rami del Parlamento, e per conoscere la nostra posizione si è mossa anche la stampa estera. L’intervista che segue è del 27 dicembre, i dubbi rimangono:

 

 

 

 

 

 

 

I calendari sono arrivati!

La seconda tiratura è arrivata! Per chi ha prenotato il calendario benefico 2019, l’appuntamento per il ritiro è in sede con le nostre domeniche in Bragora (3811B Castello) o alla libreria Mare di Carta (222 Santa Croce), a due passi da piazzale Roma: aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (e dalle 12 alle 19.30 domenica 23 dicembre). PS la nostra sede in Bragora sarà eccezionalmente aperta anche venerdi 21 dicembre dalle 15 alle 19!

calendario 2019-01

Prima tiratura “bruciata” (esaurita) in pochi giorni, la buona notizia per chi non li ha trovati è che la seconda tiratura è ancora più bella:  grammatura “superiore” (250) e perfetta per un calendario da muro come questo, unico al mondo per le informazioni che contiene e per la sua finalità benefica: un aiuto concreto (e non solo chiacchiere) in favore della residenzialità.

26 nove 18 NV

3.000 euro raccolti e assegnati con il primo calendario:

Quest’anno puntiamo a raccoglierne il doppio, con la medesima finalità (bando di gara aperto a tutti, e non solo agli iscritti, verrà pubblicato su questa pagina a gennaio).

A tutti ricordiamo che per ogni calendario viene emessa regolare ricevuta, e che nessuno è autorizzato a raccogliere fondi in nostro nome: i calendari si ritirano unicamente nello spazio civico di campo della Bragora (3811B castello) e presso la libreria Mare di Carta (222 Santa Croce, in Fondamenta dei Tolentini) che ha rinunciato alla percentuale d’uso per la distribuzione: in questo modo potete essere sicuri che ogni euro raccolto verrà integralmente utilizzato per la finalità indicata (fondo di scopo).

Per informazioni e prenotazioni:

25aprileVenezia@gmail.com

calendario 2019-10

Per “arrotondare” il risultato delle vendite, ci saranno anche le foto originali firmate dagli autori, che potranno essere acquistate al mercatino benefico di Natale in Bragora, il 21 dicembre.

Il risultato dipenderà solo dalla vostra generosità. Un grazie a chi prenotando uno o più calendari in anticipo ci ha già permesso di raggiungere quota 400 esemplari in “prevendita”. La lista provvisoria che qui presentiamo è in corso di aggiornamento: quella definitiva verrà pubblicata a gennaio.

ADINOLFI Roberta
AFFABRIS Barbara
ANDRETTO Annalisa
ANTONIETTO Laura
ANTONINI Flavia
BALDI Francesca
BARBONE Gloria
BARINA Gabriella
BARTOLONI Lucia
BARTOLONI Roberta
BECCHERLE Paola
BELLEMO Ivana
BELLEMO Orietta
BELTRAME Carlo
BENEDETTI Anna
BENVENUTI Alberto
BERTUSSI Izadora
BERTOTTO Alessandra
BETTONI Martina
BINESCHI Olimpia
BIANCO Gabriella
BORGHI Marco
BOLCATO Anna
BORTOLUZZI Nicoletta
BOZZATO Alessandro
BRAVO Stefano
BRESSANELLO Alessandro
BRUGNEROTTO Romena
CECAMORE Francesca
CALVELLI Lorenzo UniVE
CAMUFFO Stefano
CANAZZA GUADAGNI C
CARNERO Alberto
CARDIN Lisa
CARDONE Domenico
CASARIN Ugo
CATOZZI Michele
CAVAGNIS Samuela
CECAMORE Francesca
CECILIATI Gabriella
CENDON Aline
CENDON Anita
CESELIN Francesco
COGOLATI Paola
CONCHETTO Francesca
CONTESSA Marco
CORMIO Rita
CORONA Alice
COSMA Marina
COSMO Luca
COVASSI Maria Luisa
CREMONINI GP
CROCE Stefano
CULLOCA Lorena
CUNEGO Valentino
DAINESE Sara
DALLA POZZA Antonella
DAMMICCO Maria Grazia
DARAI Gianni
DATE Naoto
DE FAVERI Gino Mario
DELLA PUPPA Barbara
DELLA VEDOVA Piero
De VLIEG Mary Ann
DI CATALDO Gina
DORIA Giovanna
FAVERO Andrea
FAVERO Emanuela
FERRARESI Anna
FERRATA Elena
FERSUOCH Lidia
FOA’ Daniela
FORTE Antonella
FOSCHI Francesco
FRANCESCHINI Barbara
FRANCHIN Tatiana
FREGUIA Irina
FROSINI Nicoletta
GASPARINETTI Marco
GAVAGNIN Cristina
GERARDI Francesco
GHENZOVICH Fabia
GHISLANZONI Camilla
GIORGI Sebastiano
GIUSSANI Cristina
GREGORIN Cristina
GUAZZALOCA Giorgia
GUZZO Andrea
HOWE Veronica
ISTITUTO VENEZIA
KUJAWSKA Baja
LANARO Maria
LAZZARI Simone
LIDEO Lisa
LODI Flavio
LOMBARDO Fabio
LORIS Feliciano
MAGGI Danilo
MAGNANI Roberta
MANGIAROTTI Chiara
MARCHESE Paola
MARENGO Barbara
MARETTO Nicoletta
MARIN Anna
MARRI Chiara
MARTIN Monica
MARTINA Alessia
MARTINOTTI Mario
MENEGAZZI Elena
MENETTO Daniela
MEO Dora
MINETTO Roberta
MINOIA Paola
MIRTO Giacomo
MONTARETTO MARULLO C
NASON Mario
NORDIO Arianna
NORDIO Silvia
NOVATI La Marvi
OLIVIERI Donata
PADOAN Giovanna
PALEOLOGO Michele
PANCHISEN Laura
PASCULLI Angela
PASTOR Saverio
PATTARELLO Magda
PENELLO Diana
PENZO Chiara
PENZO Tiziana
PERMUTTI Federico
PETRONE Diana
PIACENTINO Paola
PICCINI Andrea
PINO Stefano
PIRRO Mattia
PIZZATO Marco
PURISIOL Marianna
RADICH Lucio
RANIERI Francesca
RAUMER Davide
REGGIO Stefano
RICCIARDI Frederic
RIU Elena
RIZZARDO ARGENTON S.
ROCCHETTO Giorgio
ROCCHETTO Orsetta
ROMANATTI Roberta
ROMIERI Cristina
ROMOR Luigina
ROSENBERG Paul
ROSKOSCH Werner
ROSSI Giorgia
RUFFONI Serena
SARTOREL Marco
SARTORI Andrea
SARTORI Rita
SCANO Davide
SCARAMUZZA Andrea
SCARPA Annalisa
SCARPA Lucia
SCARPA Veronica
SCARPATI Francesca
SCHIEVANO Alessandro
SEINDAL René
SENSINI Claudio
SIGNORATO Valeria
SITRAN Carla
SKOTON Jagoda
SONINO Nicoletta
STEFANELLI Adele
STELLA Valentina
TABAGLIO Veronica
TAGLIAPIETRA Artemio
TESSARIN Pietro
TIMINI Jacopo
TOSI Michele
TREVISAN Marco
VAN BIERVLIET Nicole
VELO Luca
VENAILLE Micha
VERONESE Alice
VIANELLO Dario
VIANELLO Roberta
VIDONI Pietro
VIO Massimiliano
VISINTIN Francesca
VITALBA Alessandra
ZANON Barbara
ZANON Caterina
ZANON Michela
ZAFALON Sebastiano
ZECCHIN Chiara
ZINA’ Alessandra
 

 

 

 

 

 

Posti barca in arrivo.. finalmente!

Comunicato stampa e istruzioni per l’uso

Presa visione della determina dirigenziale n° 2340 del 28 novembre, con cui viene finalmente indetto il bando di concorso per l’assegnazione di posti di ormeggio che la cittadinanza attendeva da 3 anni e verrà pubblicato nel pomeriggio del 29 novembre, il Gruppo25aprile esprime soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici comunali e per i criteri adottati, che nell’attribuzione del punteggio privilegiano la residenzialità e le barche tipiche in legno.
Ricordiamo che questa era una delle richieste emerse dagli incontri pubblici nei sestieri culminati nella redazione del nostro documento “20 proposte” del 20 gennaio 2017, che negli ultimi mesi hanno trovato riscontro o principio di esecuzione in varie delibere e atti di indirizzo della Giunta comunale e/o del Consiglio comunale.
Di questa apertura in favore della residenzialità prendiamo atto, sperando che non sia puramente elettorale e ferma restando la nostra posizione critica su altri aspetti dell’operato di Giunta.
Per fare il punto sullo stato di avanzamento delle 20 proposte, a due anni esatti dalla loro presentazione, una riunione del gruppo è fin d’ora convocata per il 20 gennaio 2019.

Posti barca arrivano 29 nove 18

Informazioni utili per gli interessati:

  1. I posti barca vengono messi a concorso con questa ripartizione: 26 a Cannaregio, 22 a Murano, 20 a Burano, 15 a Castello, 14 al Lido, 10 a Dorsoduro, 4 a San Polo, 3 a Santa Croce, 1 a San Marco;
  2. La domanda di ammissione al bando va compilata esclusivamente online sul modello disponibile presso il sito web del Comune di Venezia, tramite autenticazione con SPID o Carta Nazionale dei Servizi a partire dalle ore 13:00 del giorno 29/11/2018 ed entro le ore 13:00 del 28/01/2019;
  3. Fra i criteri che attribuiscono maggiore punteggio segnaliamo: 14 punti per i residenti nella città d’acqua (Venezia e isole) e da 1 a 10 punti supplementari basati sull’anzianità di residenza; 14 punti per “barche tipiche in legno”, 6 per le barche tipiche non in legno; 12 punti supplementari per quelle a remi.
  4. I posti messi a bando sono consultabili sul GEOPORTALE del Comune di Venezia al seguente link : http://geoportale.comune.venezia.it/Html5Viewer/index.html? viewer=sma.sma&LOCALE=IT-it#
  5. Per la compilazione della domanda è consigliabile acquisire lo SPID che è il nuovo sistema di login che permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, ossia con un’unica password, ai servizi online delle pubbliche amministrazioni  Per acquisirlo bisogna richiederlo ai Gestori di Identità Digitale che sono: Infocert, Poste Italiane e TIM. Cittadini e imprese possono scegliere a piacimento quale fra questi utilizzare. L’identità digitale è gratuita e si può ottenere online tramite la procedura presente sul sito dei tre gestori. Per avere ulteriori informazioni è disponibile il sito: http://www.spid.gov.it

Sperando che le modalità di cui al punto 5 non risultino eccessivamente complicate e con riserva di “testarle”, come piattaforma civica continueremo a seguire lo stato di attuazione delle 20 richieste formulate il 20 gennaio 2017, con l’obiettivo di aggiornarle e completarle nei prossimi mesi, e ad informare la cittadinanza mano a mano che a tali richieste viene dato un qualche riscontro concreto nei fatti.

Aggiornamento ore 14.30

il bando integrale è stato pubblicato a questo indirizzo:

https://www.comune.venezia.it/it/bpo/home?fbclid=IwAR2Mn18DjX9P8MVbhtDTwpGWo3T_IJdP5zAJPxsrJ1zgJbFbAAZmiG3r6MA

 

Credits:

Nella prima e nella seconda immagine: Gazzettino 29 novembre 2018. Nella terza, un collage dei titoli dedicati alle nostre proposte; nella quarta il paginone di “sintesi” pubblicato da La Stampa il 20 gennaio 2017.

 

collage

la stampa (2)

2019: calendario in arrivo!

Calendario Venezia 2019:
l’unico con le date utili veneziane, l’unico il cui gettito è integralmente vincolato al prossimo bando di gara in favore di chi cerca casa a Venezia!
calendario 2019-01.jpg
Tiratura limitata e su prenotazione, con precedenza agli iscritti.
Per informazioni e prenotazioni: 25aprileVenezia@gmail.com
Conferenza stampa e inaugurazione mostra fotografica: domenica 25 novembre alle ore 15, nel nostro spazio civico in campo de la Bragora (3811B Castello).
Modalità di ritiro, per chi lo avrà prenotato entro il 30/11:
Il calendario sarà in distribuzione 7 giorni su 7 a partire da sabato primo dicembre, con queste due opzioni:
1) la nostra sede in campo de la Bragora (3811B Castello) il sabato e la domenica dalle 16 alle 19;
2) la libreria Mare di Carta in Fondamenta dei Tolentini (222 Santa Croce) nei giorni e orari di apertura della libreria.
12 mesi, 12 foto sul tema “Venezia, la sua Laguna, i suoi abitanti, i suoi mestieri”, selezionate con concorso, a cura di Barbara Zanon. Grafica: Etra Comunicazione

#BragoraNews – Avviso importante

Vista l’affluenza straordinaria al nostro incontro di ieri, ci scusiamo innanzitutto con le molte persone che, arrivando dopo le 17, non hanno trovato posto in una sala stracolma – e ringraziamo per la pazienza i presenti che hanno seguito la “diretta” al primo piano con mezzi di fortuna (nell’immagine, la Nuova Venezia di oggi, servizio di Eugenio Pendolini).

Bragora 11 nove 18

A titolo sperimentale per i prossimi incontri, abbiamo quindi deciso di introdurre un sistema di registrazione preventiva via email che ci permetterà di evitare questo tipo di inconvenienti, nel limite dei posti disponibili.

Come funzionerà?

Le persone interessate ai prossimi appuntamenti in Bragora (elencati in calce a questa pagina) sono cortesemente invitate ad “iscriversi” con almeno 24 ore di anticipo indicando semplicemente la data di loro interesse. Per farlo basterà scrivere a:

25aprileVenezia@gmail.com

Quando le iscrizioni ricevute via posta elettronica esauriscono i posti disponibili, lo indicheremo in tempo utile su tutti i nostri canali (facebook compreso).

A chi si è iscritto in tempo utile verrà ovviamente data precedenza nell’attribuzione dei posti a sedere. Quello che perderemo in spontaneità guadagneremo in efficienza e qualità dell’accoglienza.

Grazie a tutti per la comprensione!

A partire da questa settimana, comunichiamo che la sede sarà aperta anche il sabato dalle 16 alle 19 come luogo di aggregazione, con la sua sala lettura e lo spazio kids, anche in assenza di eventi particolari (che salvo eccezioni si svolgono di domenica e venerdì).

Il calendario degli eventi per il 2019 è in corso di stesura, per chi ha proposte o suggerimenti l’indirizzo è lo stesso sopra indicato.

I prossimi appuntamenti in Bragora:

Venerdì 16 novembre alle 18.30:

Incontro con il Presidente dell’Autorità Portuale Pino Musolino

Domenica 18 novembre alle 17:

Venezia, città abitanti e turisti: conversazioni con Luca Velo e Laura Fregolent (IUAV)

Domenica 25 novembre alle 15:

Conferenza stampa di presentazione del calendario 2019 e del secondo bando di gara per la residenzialità, ad esso collegato – con contestuale inaugurazione della mostra fotografica.

Venerdì 30 novembre alle 18:

“Non solo grandi navi: l’impatto del traffico acqueo locale”- a cura di Dario Vianello.

Domenica 2 dicembre alle 17:

Il ruolo della voga nel nostro quotidiano e nel nostro futuro: dibattito con Saverio Pastor, Osvaldo Zucchetta e Rocco Rumonato.

Sabato 8 dicembre alle 18:

Gregory Dowling, veneziano di adozione e autore di vari romanzi ambientati a Venezia, conversa (in italiano) con John Francis Philimore.

Domenica 9 dicembre alle 17:

#CineBragora presenta: “La città perduta”, docufilm di Marco Milioni, alla presenza dell’autore – seguito da dibattito a cura di Carlo Beltrame.

Domenica 16 dicembre alle 17.30:

La tutela penale dell’ambiente – pillole di diritto – a cura dell’avv. Elio Zaffalon.

———–

Nella prossima foto: un’immagine del dibattito di ieri (in primo piano: Roberta Bartoloni e Francesco Erbani).

 

 

 

Un San Martino molto speciale

Domenica 11 novembre (san Martino), un duplice appuntamento nella casa dei veneziani (scoletta di San Giovanni in Bragora, in campo de la Bragora):

Dalle 14 alle 17, VeneziaGioca:

Un pomeriggio di puro divertimento dedicato ai giochi da tavolo per grandi e piccini, con la partecipazione straordinaria di un San Martino molto speciale.

Alle 17, incontro-dibattito su “Residenzialità e locazioni turistiche: un equilibrio difficile” (NB puntualità consigliata: l’affluenza prevista supera la capienza della sala).

Al dibattito, moderato da Marco Gasparinetti, saranno presenti: il giornalista e scrittore Francesco Erbani, Roberta Bartoloni, Lorenzo Dorigo e la ricercatrice Margherita Belgioioso della Brunel University, in diretta skype da Londra.

Due le relazioni previste: quella di Roberta Bartoloni sul quadro normativo in vigore e quella di Lorenzo Dorigo sulla nuova legge regionale (“in itinere”) che modifica quella del 2013; entrambe verranno poi pubblicate su questa pagina.

In anteprima assoluta, presenteremo una ricerca inedita e preziosa per approfondire il tema dello spopolamento di Venezia e delle sue isole, basata su un monumentale “accesso agli atti” dell’anagrafe comunale effettuato nell’agosto 2018, che copre gli anni a partire dal 2006, a cura di Margherita Belgioioso (i grafici verranno pubblicati a partire da lunedì, su questa pagina).

Un lavoro prezioso, perché per la prima volta ci permetterà di capire quale parte abbia il saldo demografico fra nati e morti (saldo “naturale”, sui cui la poltica locale può fare poco) e quanto giochi invece il saldo migratorio fra arrivi e partenze, che invece richiede correttivi a livello locale, quali ad esempio una politica della casa, servizi adeguati e opportunità di lavoro che non siano unicamente legate alla monocultura turistica – e di farlo su un arco di tempo sufficiente per poterne trarre qualche conclusione operativa: perché per essere rilevanti sul piano statistico, i dati considerati non possono limitarsi a pochi mesi.

 

Bragora 11.11.18.jpg

 

 

I due grafici sono tratti  dalla ricerca inedita basata sull’accesso agli atti dell’anagrafe comunale effettuata nell’agosto 2018 e coordinata da Margherita Belgioioso della Brunel University di Londra.
Committente: associazione 25 aprile Venezia.

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