Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Visti dalla CNN: “Venezia in prima linea contro l’iperturismo”

Videointervista e testi: Kara Fox (CNN, 15 giugno 2019)

Traduzione italiana: Luca Velo

Il video:

https://edition.cnn.com/videos/travel/2019/06/14/cities-battle-with-overtourism-venice-lon-orig-travel-mkd.cnn?fbclid=IwAR0LA6HnEmUaCKGBYD1s9nkp6tx1NKqzzErnWcXdPE-MxNL0sLzl-6v_QO8

Il testo originale, consultabile a questo indirizzo:

https://edition.cnn.com/travel/article/venice-tourism-overcrowding-intl/index.html?fbclid=IwAR2RS9Fv2pDVEp16ihGmbSWvEZU2_Lpdzxbb0FgumSNmEuxbgbirZ25vbaM

“Venezia in prima linea contro l’iperturismo”

(Kara Fox, CNN) – Passeggiando per una calletta stretta nel sestiere di S. Marco, una coppia sosta di fronte una vetrina di articoli in pelle, uno tra i centinaia di negozi “autenticamente veneziani”che costellano le principali arterie turistiche della città. Tenendosi per mano, si fermano per ammirare il famoso Canal Grande. “Permesso!” urla loro un passante in fretta e furia, a loro che inevitabilmente si erano posti nel mezzo del passaggio. “Siamo in Europa, camminate tenendo la destra!”. È una scena ricorrente in giro per la città, una scena tanto famosa a Venezia come i suoi campielli medievali, la sua architettura, le sue opere d’arte ed i suoi canali nei quali fanno eco le canzoni dei gondolieri.

Venezia ha accolto più di 36 milioni turisti internazionali nel 2017, con un incremento del 10% rispetto l’anno precedente. Mentre i viaggiatori alimentano l’economia della città, essi sono anche la causa del problema più grande di Venezia: il sovraffollamento.

Da aprile a ottobre, secondo l’autorità portuale, un numero stimato di 32.000 croceristi giornalmente sbarca in città. In agosto, un numero ulteriore di 465.100 giornalieri attraversano la città, aggiungendosi al caos di un ulteriore 2,2 milioni di turisti che pernotteranno secondo le previsioni dell’Agenzia Nazionale del turismo. Molti veneziani sono del parere che tutti dovrebbero avere il diritto di fare l’esperienza della bellezza della loro città ma dicono anche che un costante incremento di turisti sta progressivamente rovinando questa esperienza per tutti.

Le navi da crociera hanno causato un danno ambientale significativo ai canali e alla laguna della città.

Le brevi visite turistiche mettono a dura prova le infrastrutture già sovraccariche della città e gli affitti brevi di Airbnb hanno stravolto il costo degli alloggi e delle condizioni di vita della popolazione locale, che alla fine decide di andarsene altrove.

Una fragile società anfibia

I turisti visitano Venezia dall’inizio del 1700 e sono sempre stati una parte vitale del paesaggio urbano della città. Ora però, come si può mantenere questa dimensione sostenibile ed il paesaggio urbano intatto per il futuro è un grande punto interrogativo. Luca Velo, ricercatore all’Università di Venezia, racconta a CNN Travel: “L’interrogativo principale oggi è l’assoluta assenza di una visione generale per il futuro. Noi oggi non riusciamo a dare una misura su quanto il turismo di massa impatterà il futuro di questa città, quello di noi cittadini e dello straordinario ambiente che qui abbiamo”.

Per anni le autorità locali sostengono di aver preso iniziative in questo senso. Nel novembre 2017, il Governo italiano annunciò di impedire l’accesso al bacino di San Marco, le navi da crociera con un peso superiore alle 100,000 tonnellate, consentendo loro invece di ormeggiare a Marghera, l’area industriale di Venezia sulla terraferma.

La scorsa primavere, le autorità locali introdussero degli accessi a forma di tornelli per contenere il passaggio nelle arterie più congestionate, soprattutto in corrispondenza dei fine settimana a bollino nero. Inoltre nell’alta stagione, degli assistenti-polizziotto in grado di parlare inglese, chiamati “angeli del decoro” piantonano in alcune delle aree più congestionate della città, a riprendere alcuni turisti con i piedi a mollo nei canali o sorpresi a bere o mangiare in luoghi vietati (ai turisti le multe possono ammontare fino a 500€).

Ora Venezia sta ipotizzando di imboccare una strada ancora molto controversa. A partire da settembre, una nuova delibera comuanle richiederà ai turisti giornalieri di pagare una tassa di sbarco di 10€. I turisti che pernotteranno a Venezia saranno esentati, dato che la tassa di soggiorno viene comunque richiesta I residenti, molti dei 30.000 pendolari giornalieri, studenti e bambini sotto i sei anni non saranno soggetti a tale tassa.

Simone Venturini, assessore comunale e consigliere economico, racconta a CNN Travel che gli introiti di tale tassa convergeranno a sostenere i costi per lo smaltimento di rifiuti e per far fronte a garantire la sicurezza urbana. Dei pendolari che beneficiano dei servizi della città senza alcuna spesa dentro la città stessa, dice: almeno potranno lasciare un contributo che permetterà alla municipalità di diminuire i costi che al momento sono sulle spalle dei cittadini”.

Crediamo che quelli che vengono qui dovrebbero stare qualche giorno potendo fare esperienza della città lentamente, perdersi per i canali di Venezia e apprezzare tutte le isole e i luoghi che forse sono meno famosi rispetto a San Marco e il Ponte di Rialto”. Venturini poi aggiunge che il turismo “deve essere gestito non chiudendo i portoni e bloccando la città, ma incentivando un turismo di qualità”.

Ne frattempo le autorità municipali sostengono che la tassa aiuterà a rendere la città più sostenibile per turisti e cittadini, altri dicono sia antidemocratica, un sistema non inclusivo che paragonaVenezia ad un parco divertimenti.

In giro per l’Europa molte città stanno compiendo sforzi considerevoli nella lotta al sovraturismo.

In Belgio, Bruges sta eliminando gli annunci pubblicitari per le visite giornaliere e sta riducendo il numero di attracchi di navi da crociera nel porto di Zeebrugge.

L’impennata nel numero di visistatori di Amsterdam ha raggiunto i 18 milioni nel 2018, suggerendo all’ufficio del Turismo dei Paesi Bassi di bloccare le campagne pubblicitarie, sostenendo che il focus al momento non è promuovere la “destinazione” ma la “gestione”.

A che ora chiude Venezia?

Marco Gasparinetti, avvocato ambientalista e portavoce del più grande gruppo di attivisti di Venezia, il Gruppo 25 Aprile, ha raccontato a CNN Travel che talvolta i turisti americani gli chiedono a che ora chiude Venezia.

Gasparinetti ritiene che la tassa di sbarco non risolva il vero problema di Venezia con l’iperturismo e pensa che di fatto non scoraggerà i turisti. Il suo gruppo, la cui missione principale è quella di preservare la residenzialità in modo da evitare che la città diventi un “parco tematico”, chiede invece di definire un tetto massimo o soglia di carico: “Venezia, per essere apprezzata dai turisti, ha bisogno anche di esistere come luogo della vita quotidiana. Cinquant’anni fa, ci vivevano circa 150.000 persone. Ora, solo 53.000 residenti sono rimasti. Tra una popolazione anziana e una popolazione giovane, con alti livelli di istruzione che cerca opportunità di lavoro al di fuori del settore turistico, Venezia annualmente vede una perdita netta annua di abitanti di 1.000 unità.

Abbiamo bisogno di creare alla gente le condizioni per rimanere” Gasparinetti dice, aggiungendo che non esistono a Venezia occasioni lavorative per giovani laureati “fatto salvo che non si voglia fare il cameriere o il venditore di paccotiglia turistica nei chioschi”.

Nonostante tutto la città ogni anno accoglie qualche nuovo residente ma questi tendono ad essere estremamente benestanti, Gasparinetti osserva che la città sta progressivamente perdendo la sua classe media.

Nel frattempo, molti veneziani che lasciano che i loro appartamenti vengano affittati su Airbnb che, come dicono in molti, incoraggia l’arrivo di sempre nuovi turisti che la città non è più in grado di gestire.

L’artista Deirdre Kelly, che vive qui da 15 anni, crede che al posto di introdurre una tassa turistica, l’amministrazione comunale dovrebbe provare a gestire Airbnb e gli altri canali di affitti brevi.

Una gallina dalle uova d’oro

Il turismo, e il settore lavorativo turistico, sono la base della vita per molti residenti. Il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Pino Musolino, dice che se le navi da crociera affollano le calli con i migliaia di pedoni che scaricano, alla fine esse creano fino a 6.000 posti di lavoro per la popolazione locale. “30 milioni e più di turisti annui sono come una gallina dalle uova d’oro e un modo molto ma molto semplice per fare soldi”. Musolino racconta a CNN Travel. “Alla fine è sempre guadagno e mai perdita” lui dice.

Ancora, Musolino crede che sia il tempo ormai per iniziare a pensare a creare lavoro fuori dal settore turistico, convenendo sul fatto che limitare il numero di viaggiatori in certi momenti dell’anno potrebbe essere d’aiuto. “Non è perché vorremmo chiudere la città o sbarrare i cancelli” Musolino aggiunge, ma per la sfida che coincide con l’idea che Venezia è un museo a cielo aperto, dice:“Non penso proprio che qualcuno sarebbe felice di vivere in una città che appaia come un contenitore bellissimo completamente vuoto all’interno”.


Nella foto: un’immagine scattata durante le riprese

Una proposta concreta: la “soglia di accoglienza”

Gazzettino 4 maggio 2019

“Una volta tanto, da un forum dedicato ai comuni problemi del turismo non escono solo lamentele sulla situazione (pesantissima) in cui le città d’arte sono finite, ma vengono abbozzate anche delle soluzioni. E, se non sono soluzioni, sono degli strumenti che potrebbero essere utili alla gestione dei flussi. Il forum delle realtà civiche operanti nei siti Unesco del mediterraneo, riunito per un giorno intero all’Ateneo Veneto, ha infatti deciso di realizzare un modello matematico-statistico che consenta di prevedere la soglia di accoglienza oltre la quale città e paesi non sarebbero più vivibili. La novità è che non si tratterà di una cosa applicabile a Venezia o a una delle città partecipanti, ma sarà donata a tutti coloro che ne faranno richiesta.

I SITI UNESCO

Le città aderenti oltre a Venezia sono Ragusa (Dubrovnik), Corfù, Creta, Rodi e Cipro, ognuna con problemi comuni a tutti i siti sotto tutela dell’Unesco. La scelta è caduta sul modello Costa-Van der Borg-Canestrelli che era stato approntato a fine anni Ottanta per evidenziare l’impatto catastrofico che avrebbe avuto l’Expo 2000 a Venezia. Quel modello oggi è superato nelle premesse, ma potrebbe essere implementato, visto che lo stesso Van der Borg ha dato il suo assenso e appoggio.

LA SOGLIA DI ACCOGLIENZA

«Lo scopo – spiega Marco Gasparinetti, il portavoce del Gruppo 25 Aprile che ha ospitato l’evento in quanto presidente di turno del forum – è definire in modo oggettivo e accademico una soglia di carico o meglio, di accoglienza, oltre la quale la qualità della vita di turisti e residenti potrebbe peggiorare sensibilmente. Una soglia oltre la quale non siamo in grado a garantire un’accoglienza decente. L’impegno è stato preso, sarà formato un gruppo di lavoro multidisciplinare e internazionale che chiederà un finanziamento europeo». Non è una cosa che si può fare dall’oggi al domani, ma un lavoro che richiederà un arco di tempo triennale. Quindi, non una boutade elettorale, visto che nel 2020 si vota.«Continuiamo a restare apolitici – aggiunge Gasparinetti – e metteremo a disposizione il modello al sindaco in carica, chiunque esso sia».

TURISMO SOSTENIBILE

La definizione di un numero limite di turisti accettabili è balzata nuovamente alle cronache con la protesta del sindaco di Riomaggiore contro le Ferrovie, per via del trasporto di turisti alle Cinqueterre in numero ben maggiore alle capacità di accoglienza. La soglia di accoglienza potrebbe essere quel numero magico oltre il quale scatterebbe la chiusura dei siti Unesco a ulteriori arrivi. «Il pagamento di un ticket – ha concluso Gasparinetti – come hanno dimostrato i nostri amici di Ragusa non è più sufficiente. Loro hanno staccato un milione e 300mila biglietti (per visitare le mura della città antica, NdR) ma i turisti continuano ad arrivare».

Un altro tema comune che è uscito dall’incontro è l’impegno di tutte le associazioni a non usare plastica usa e getta negli eventi e a sensibilizzare i turisti sul fatto che una bottiglia in plastica rischia di essere una bottiglia in acqua. Meglio rispolverare le virtù della vecchia borraccia”.

Michele Fullin
© RIPRODUZIONE RISERVATA (Il Gazzettino)

Nelle foto che seguono, alcuni dei partecipanti al Forum del 3 maggio. Da parte nostra, un sentito ringraziamento all’Ateneo Veneto e al suo Presidente Gianpaolo Scarante per aver inserito questo convegno nel Programma accademico del prestigioso Ateneo, e alla vicepresidente Prof. Caterina Carpinato che ha deliziato i presenti con una efficace quanto colta prolusione in greco moderno.

Foto:

Elena Riu (Venezia)

Petra Marčinko (Ragusa – Dubrovnik)

3 maggio Petra

Maria Gerakianaki (Creta)

3 maggio Maria

Daniella Pistenti Mouyiannou (Cipro)

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Dimitrios Balatsinos (Corfù)

 

Dicono di noi (25 aprile): rassegna stampa

Corriere 8 febbraio, Camilla Gargioni

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Nuova Venezia 3 febbraio, Vera Mantengoli

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Venezia Today primo febbraio, articolo e videointervista di Antonella Gasparini:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/bando-casa-gruppo-25-aprile-venezia-requisiti.html?fbclid=IwAR31wbk6FnyFy3rPiMuKHzWPRXZzjHy_UWunr9pRJcfq74HUIMtsE1usKFI

Gazzettino 2 febbraio, Francesca Catalano:

BandoGara 2 feb 19

Nuova Venezia 26 gennaio, Laura Berlinghieri:

https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2019/01/26/news/imposta-sugli-edifici-vuoti-invece-che-la-tassa-di-sbarco-1.17695027?ref=search

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Gazzettino 21 gennaio, Francesca Catalano

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Nuova Venezia 21 gennaio, Vera Mantengoli

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Corriere 20 gennaio, Elisa Lorenzini

20 Jan 19 Corriere

Gazzettino 20 gennaio:

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Nuova Venezia 20 gennaio

20 Jan 19 NV

VeneziaToday 20 gennaio, Antonella Gasparini:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/tassa-sbarco-bragora-domenica.html?fbclid=IwAR0QJ3Kz8hSv0cDuDbOHmvn0wdE2q7X3oNg17-Ma9upVWqnRjC1owvWO9as

La Stampa 7 gennaio, Alberto Mattioli

7 Jan La Stampa

Nuova Venezia 7 febbraio

7 feb 19 ZTL Umana

 

 

Dicono di noi (25 aprile): rassegna video

In ordine cronologico inverso (dal più recente al meno recente):

Rete 4, “Quarta Repubblica”, 4 febbraio 2019:

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/quando-gli-stranieri-si-comprano-le-isole_F309457201005C08

Das Erste (Germania, primo canale della televisione pubblica ARD) 2 ottobre 2018:

https://www.daserste.de/information/politik-weltgeschehen/report-muenchen/videos/report-muenchen-venedig-100.html

France 2, Envoyé spécial 13 settembre 2018, a partire dal 12° minuto:

https://www.youtube.com/watch?v=Uimc9PRxd0M&app=desktop

Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) 16 agosto 2018, a partire dal 5° minuto

https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/turismo-molesto-ripuliamo-il-mondo?id=10737026

ProSieben (Germania) 16 agosto 2018:

https://www.prosieben.de/tv/taff/video/2018189-taff-vom-16-august-2018-ganze-folge

Euronews 2 agosto 2017:

In questi ultimi due anni abbiamo lavorato anche con: BBC, La7, Canale 5, il canale franco-tedesco ARTE,  il primo canale della televisione russa, la greca ERT, la svedese SVT, Al Jazeera e il primo canale della TV coreana:

Fra i molti servizi andati in onda sulle televisioni locali e sul TGR della RAI, ne segnaliamo alcuni ancora attuali per i temi trattati:

Antennatre, 27 dicembre 2018:

Reteveneta 7 agosto 2018:

TGR (RAI) 25 novembre 2017:

 

TGR (RAI) 2 agosto 2017:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3f03d2c6-c24a-47dd-b77a-facbf030d0a7.html

Antennatre 17 febbraio 2017:

TGR (RAI) 2 luglio 2016:

Un anno fa: la nostra trilogia “Venezia non è un albergo”.

21 novembre, un anno fa, eravamo in corteo per dire: “Venezia non è un albergo”:

24 novembre, per ribadirlo agli occhi del mondo abbiamo creato la sorpresa con i mille volantini alla “prima” della Fenice, applauditi anche dal pubblico (ma non dal sindaco, assente e molto seccato per lo spazio datoci dalla RAI in diretta sul posto):

 

30 novembre, eravamo in Consiglio comunale per contrastare l’ennesima svendita: quella di Palazzo Poerio Papadopoli. Seduta sospesa per le intemperanze della maggioranza consiliare fucsia. Avevamo forse toccato qualche nervo scoperto?

Quelle tre giornate “calde” sono state documentate sul nostro canale Youtube (“25 aprile TV”).

Per ricordarle, riproponiamo l’articolo del Corriere (Gloria Bertasi) che in pochi e lucidissimi tratti ripercorreva la nostra storia, dando ai lettori una risposta chiara e sintetica alla domanda sul “chi siamo, cosa facciamo”.

 

Venezia, pioggia di volantini alla prima della Fenice: «Basta alberghi»

Protesta all’esordio del soprintendente Ortombina, citazione della prima scena di «Senso» di Luchino Visconti

di Gloria Bertas

 

VENEZIA

Hanno comprato i biglietti come qualunque spettatore e prima che si alzasse il sipario si sono alzati e dal loggione hanno lanciato sulla platea decine di manifestini dello stesso colore della bandiera italiana, bianco, rosso e verde, con su scritto: «Basta alberghi, Venezia vuole vivere», proprio come nel film «Senso» di Luchino Visconti del ‘54 i patrioti lanciavano fiori tricolori in spregio agli austriaci.

 

La protesta

Venerdì era la prima del «Ballo in maschera» di Giuseppe Verdi, e il teatro La Fenice era pieno, tra il pubblico Paolo Baratta, presidente della Biennale, Paolo Costa, ex presidente del Porto, imprenditori come Luigino e Roberta Rossi, Franca e Yaya Coin, l’artista Fabrizio Plessi ed è su di loro che sono piombati i manifestini del Gruppo 25 Aprile. Qualcuno ha applaudito alla protesta, una signora, elegantissima in abito da sera, ha raccolto uno dei fogli e leggendo il testo ad alta voce ha sbottato: «Hanno ragione, ci sono troppi alberghi in città».

 

Chi sono

Il Gruppo 25 Aprile è nato qualche anno fa e riunisce abitanti di Venezia convinti che la strada da percorrere contro il declino della città e la sua trasformazione in Disneyland sia riportare residenti e frenare il boom delle strutture alberghiere. Ieri, la protesta per sollecitare l’opinione pubblica a prendere posizione contro la trasformazione dei palazzi storici in hotel. «Abbiamo voluto segnalare con un gesto silenzioso ma eclatante e simbolico – spiega Marco Gasparinetti, portavoce dei 25 Aprile – la minaccia incombente su una delle più belle città al mondo. A Venezia il numero dei posti letto per i turisti supera quello dei residenti, scesi sotto la soglia dei 54 mila».

 

Le proteste

Il Gruppo non è nuovo a manifestazioni colorate e di grande impatto visivo. Lo scorso Carnevale, gli attivisti hanno indossato costumi da panda per denunciare che i veneziani sono in via di estinzione. Pochi giorni fa, durante la Festa della Salute, hanno manifestato in 250 allo slogan «Venezia non è un albergo». Il 2 luglio, invece, erano in duemila a urlare tra calli e campi «mi no vado via» (io non vado via) e centinaia di famiglie hanno aderito alla protesta delle lenzuola affisse sui balconi delle case con la scritta: «Venezia è il mio futuro».

 

 

Città o Disneyland

Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: frenare l’esodo dei residenti e il boom di turisti, che quest’anno raggiungeranno la soglia dei 30 milioni. Ora, per i 25 Aprile, ci sono due urgenze su cui intervenire, nella speranza che Patriarcato e Comune cambino idea: la trasformazione dell’ex canonica di Santa Fosca (Strada Nova) in dépendance dell’hotel Tintoretto e quella del palazzo ai giardini Papadopoli in piazzale Roma in hotel. L’edificio è sede del comando della polizia municipale ma la giunta fucsia di Luigi Brugnaro conta di venderlo entro il 15 dicembre, giorno di chiusura dell’asta, a 10,8 milioni di euro. Un acquirente si è già fatto avanti e il consiglio comunale, una settimana fa, ha approvato il cambio di destinazione d’uso da direzionale e residenziale a ricettivo. Ma non sono gli unici nuovi hotel della città: negli uffici del Comune, nei mesi scorsi, sono arrivate 24 richieste tra aperture e ampliamenti di alberghi esistenti. «Le case per le famiglie non esistono più», tuona il Gruppo. In effetti, oltre 8.600 alloggi veneziani sono affittati ai turisti su siti come Airb’n’b.

 

L’opera

Dopo il lancio di volantini, alla Fenice è calato il silenzio ed è iniziata l’opera verdiana diretta da Gian Maria Aliverta. Emozionato alla sua prima da soprintendente, Fortunato Ortombina ha commentato: «Sono davvero orgoglioso del nostro teatro». Da Firenze, L’«in bocca al lupo» del suo predecessore Cristiano Chiarot.

 

25 novembre 2017 (modifica il 25 novembre 2017 | 08:19)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Dicono di noi: rassegna internazionale

Se l’attenzione dei mass media nazionali e internazionali è un indice di credibilità e affidabilità, o almeno di una qualche capacità di comunicare in modo comprensibile temi complessi, queste ultime settimane sono state per noi ricche di soddisfazioni.

Per non perderne traccia vi proponiamo qui i “link” per vedere o rivedere i servizi che ci sono stati dedicati da importanti reti televisive in Francia, Svizzera e Germania, indicando anche quando sono andati in onda e segnalando la parte che ci riguarda più direttamente.

Das Erste (Germania, primo canale della televisione pubblica ARD) 2 ottobre:

https://www.daserste.de/information/politik-weltgeschehen/report-muenchen/videos/report-muenchen-venedig-100.html

France 2 (il primo canale della televisione pubblica francese) 13 settembre in prima serata, a partire dal 12° minuto:

Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) 16 agosto, a partire dal 5° minuto:

https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/turismo-molesto-ripuliamo-il-mondo?id=10737026

In questi ultimi due anni abbiamo lavorato anche con:

la BBC1 (in prima serata), il canale franco-tedesco ARTE,  il primo canale della televisione russa, quella svedese e Al Jazeera.

In arrivo ci sono altre interviste. Ne pubblicheremo qui i link, per conservare in qualche modo memoria del lavoro svolto: trattandosi di televisioni nazionali, dietro ad ogni minuto andato in onda ci sono spesso ore e ore di riprese, che vengono poi “tagliate” e montate a livello centrale.

Un caloroso GRAZIE ai giornalisti che nel raccontare Venezia hanno cercato di andare oltre la superficie, e ci sono a nostro parere riusciti, con il loro lavoro di inchiesta e di approfondimento:

Karl Hoffmann, giornalista pluripremiato in Germania, per la trasmissione “Report” (Das Erste);

Nolwenn Hervé e tutta la squadra di “Envoyé spécial” (France 2);

Flavia Baciocchi, per la Radiotelevisione Svizzera Italiana;

Lisa Braito per ProSieben (rete nazionale privata tedesca), il cui link non è fruibile in Italia per questioni legate ai diritti di autore.

Il nostro incontro fra realtà mediterranee, sulla stampa greca

Traduzione di Francesca Ranieri

Venezia. Una nuova parola viene usata negli ultimi tempi dalle aziende che sono attive nel campo del turismo, per descrivere l’evoluzione del turismo di massa in un grosso problema per gli abitanti dei centri storici. Si tratta dell’”iper turismo”, una situazione che minaccia non solo la vita di tutti i giorni degli abitanti delle destinazioni estremamente popolari, ma anche la stessa particolare “identità “della città, che i turisti dovrebbero desiderare di conoscere. Prime tra queste città con i problemi maggiori, Amsterdam e Venezia.

Rappresentanti di Venezia e di altre cinque città con grandi flussi turistici, Corfù, Rodi, Santorini, Dubrovnik e Pafos si sono incontrati venerdì 13 aprile per discutere sulle tattiche da adottare per trattare un gran numero di visitatori.

Da Corfù hanno partecipato rappresentanti dell’Associazione Culturale “San Giacomo” e un membro del Ministero delle Antichità Tenia Rigaku. L’incontro era una iniziativa del Gruppo 25 Aprile, che si batte contro il sovraffollamento di Venezia e ha organizzato il primo incontro su scala mediterranea.

Rappresentanti di simili organizzazioni sono arrivati a Venezia per condividere le esperienze e le loro strategie per affrontare l’impatto del turismo di massa sulle popolazioni locali.

La discussione ha avuto come scopo di aiutare le città a condividere esperienze e priorità con l’obbiettivo a lungo termine di lavorare insieme per combattere il turismo iperbolico (esagerato), come dicono i rappresentanti del Gruppo 25 Aprile.

Venezia: ogni anno un nuovo record:

Recentemente sono stati pubblicati nuovi dati sul turismo record nel 2017 a Venezia. Più di 9 milioni cinquecento mila persone hanno visitato la città nel 2017, segnando un amento dell’8% sui numeri di visitatori dell’anno precedente, secondo i dati pubblicati. Nel frattempo, i dati turistici per l’intera regione del Veneto sono di 19 milioni, un aumento simile alla situazione dell’anno precedente.

Quando si tratta del turismo nella regione del Veneto, diventa naturale parlare di record”, ha detto l’assessore regionale al turismo Federico Caner, nella presentazione dei numeri in aumento il giovedì santo. Ha aggiunto che i dati precedenti per i primi tre mesi del 2018 suggeriscono che la tendenza continuerà per tutto quest’anno.

Comunque non tutti gli aumenti sono uguali. Gli imprenditori locali si lamentano che i turisti spendono i loro soldi in negozi di souvenir economici o in cibo da asporto mentre nei negozi tradizionali e i ristoranti l’importo totale che spendono i turisti è aumentato solo del 5,7%, percentuale che dimostra che ad un numero maggiore di visitatori corrisponde un potere d’acquisto inferiore.

Allo stesso tempo, il turismo di massa ha fatto aumentare gli affitti per gli alloggi della città, facendo andare via molte famiglie.

Negli ultimi anni, i Veneziani frustrati se ne sono resi conto, spesso protestando contro il sovraffollamento e il sindaco Luigi Bugnaro ha fatto della lotta all’iper turismo una priorità.

Ha introdotto misure che vanno dalla promozione dei luoghi meno frequentati della città all’installazione di conta persone nei pressi dei monumenti più popolari, così come politiche di priority per i locali sui mezzi pubblici acquei. In estate, l’ufficio del sindaco ha proibito nuovi appartamenti turistici ma anche nuovi negozi di cibo d’asporto (con l’eccezione delle gelaterie), nel centro storico.

Ma le critiche sostengono che sia ormai troppo tardi e che queste politiche non bastano.

Un altro incontro fra le sei mete turistiche mediterranee è stato già programmato per ottobre a Corfù, con lo scopo “di creare una rete e azioni comuni per cercare di difendere ciò che rappresentiamo”.

Fonte:

http://enimerosi.com/details.php?id=21125#.WtXzqeOaiTA

Rassegna Stampa per te, “Fiore di Cactus”

A te che nei primi due anni di vita del gruppo dirigevi “in incognito” il nostro ufficio stampa, con il nome di battaglia che ti eri scelta: “Fiore di cactus”,

a te che ci hai spiegato come fare una rassegna stampa e probabilmente continui a farla anche lassù, seduta su una nuvola, con il tuo sorriso ironico a cui non sfugge mai nulla.

A te che ci passavi di nascosto i dispacci ANSA riservati ai professionisti della comunicazione, perché tu lo eri mentre noi stavamo solo “imparando il mestiere sul campo”;

a te che non ci hai mai fatto mancare un consiglio, una “dritta”, una battuta, a te che quando facevamo le ore piccole sui nostri comunicati stampa a 4 mani come certe sonate per pianoforte mi scrivevi da Milano: Dormi! Qualcuno ti tolga le pile!”

A te che eri in prima fila con noi quando raccoglievamo le firme per fermare lo scavo del Contorta, a te che hai condiviso con noi le prime vittorie del gruppo e dai primi “trafiletti” sulla stampa locale ci hai portato agli onori dei quotidiani nazionali;

a te che una sola volta non hai risposto ai miei messaggi: fine marzo 2017, il messaggio era “buongiorno Francesca, come va?” e quel silenzio aveva le sue terribili ragioni;

a te che hai combattuto come una leonessa contro un male oscuro che cinicamente porta il nome di un segno zodiacale.

A te che adesso ci guardi dall’alto verso il basso mentre sfogli il Corriere dell’Aldilà e il Los Angeles Times (los angeles quelli veri, con ali aureola e accessori vari), dedichiamo questa cosa di cui ci hai insegnato anche il nome (“rassegna stampa”). Se vorrai darci un’occhiata e correggere gli eventuali refusi come facevamo via posta elettronica, adesso ti basterà scatenare un fulmine o una saetta.. dritta al bersaglio come sempre. La rassegna stampa di questa settimana intensa la dedichiamo

a te che ci hai visti nascere e sarai felice di vedere la strada che abbiamo fatto continuando il percorso iniziato insieme, nel 2014;

a te che avevi visto giusto: noi non ci arrendiamo, questo gruppo è diventato una calamita che attira le energie migliori e a qualcuno la cosa potrà anche dare fastidio ma insieme avevamo messo in conto anche questo. Se vuoi farti una risata lassù da dove ci leggi, pensa che qualcuno ci ha addirittura accusati di aver ricevuto un finanziamento di 30.000 euro per le nostre attività “sovversive” dell’ordine basato sulla monocultura turistica e lo sfruttamento della città. Già immagino le risate che ci faremmo insieme in questo momento, se tu fossi ancora qui con noi, ma a smentire i propagatori di bufale ci ha già pensato il presunto erogatore del generoso quanto inesistente finanziamento, con questa comunicazione scritta:

In riferimento all’articolo apparso lo scorso 14 aprile .. per correttezza nei vostri confronti desidero  precisare che il Consiglio d’Europa non ha finanziato  l’incontro svoltosi presso l’Ateneo Veneto lo scorso 13 aprile « Mediterraneo orientale: realtà civiche a confronto ».

A te che i colleghi e amici milanesi ricorderanno con una messa a Milano, domani alle 12.30 nell’anniversario della tua scomparsa, noi veneziani dedichiamo questa rassegna stampa perché chi vive nel ricordo degli amici e dei compagni di battaglie è più vivo di chi vegeta nella mediocrità, nei tradimenti e nelle coltellate alla schiena, nell’avidità che diventa malattia minacciando Venezia dall’interno, allo stesso modo di quel male oscuro che ti ha portato via, disgregandone il tessuto sociale.

Un bacio da tutti noi, Francesca Palermo Patera, e strizzaci l’occhio da lassù ogni tanto: della tua intelligenza, della tua generosità e  della tua empatia abbiamo ancora bisogno.

Marco Gasparinetti, 18 aprile ’18

 

Rassegna stampa 9 -18 aprile 2018

 

  • Greece

http://enimerosi.com/details.php?id=21125#.WtXzqeOaiTA

http://www.kerkyrasimera.gr/index.php/el-gr/topika/koinonia/item/11616-sti-venetia-gia-tin-idrysi-diktyou-katoikon-poleon-tis-unesco-o-politistikos-syllogos-san-giacomo-o

http://enimerosi.com/details_en.php?id=21169

https://www.rodiaki.gr/article/388048/apo-ton-toyrismo-ston-ypertoyrismo-posothta-enantion-poiothtas

  • Croatia

http://www.dubrovniknet.hr/novost.php?id=60871#.WuI8eX8uDbi

  • Italy

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/04/04/news/la-carta-delle-citta-del-gruppo-25-aprile-1.16674332?ref=search

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/04/09/news/citta-del-mediterraneo-unite-per-farsi-sentire-1.16694947?ref=search

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/04/13/news/il-mediterraneo-stremato-dai-flussi-1.16711454?ref=search

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/04/14/news/turismo-di-massa-sull-acqua-realta-mediterranee-a-confronto-1.16715335?ref=search

  • International in French:

https://fr.express.live/2018/04/15/390000-habitants-et-400-000-lits-airbnb-le-tourisme-de-masse-detruit-la-mediterranee

https://www.msn.com/fr-be/actualite/monde/390000-habitants-et-400-000-lits-airbnb-le-tourisme-de-masse-d%C3%A9truit-la-m%C3%A9diterran%C3%A9e/ar-AAvRI3H

 

  • International in English:

https://www.thetimes.co.uk/article/tourist-hotspots-dubrovnik-rhodes-santorini-corfu-paphos-in-cyprus-and-venice-fight-airbnb-deluge-j8b9n3npz

https://www.thelocal.it/20180413/venice-record-tourism-meeting-mediterranean-greek-croatian-cities-overcrowding

 

  • International in Dutch:

https://nl.express.live/2018/04/13/390000-inwoners-maar-400000-airbnb-bedden-massatoerisme-vernietigt-het-mediterrane-gebied

http://newsmonkey.be/article/87928?utm_source=Facebook&utm_campaign=SocialMedia&utm_medium=PostContent

 

Gasp

Dicono di noi 2018.. rassegna stampa e video, prima parte

http://www.veneziatoday.it/cronaca/bando-aiuto-residenzialita-venezia-gruppo-25-aprile.html

6 febbraio NV

6 febbraio 18 Gazz

Corriere 4 gennaioNV 4 gennaio

19 gennaio NV

19 gennaio Vera

19 gennaio Corriere

 

28 dicembre 17

28 gennaio 18 Corriere

..e di noi si parla anche all’estero:

https://www.theguardian.com/world/2018/jan/22/venice-authorities-step-in-after-four-tourists-charged-1000-for-meal

http://www.bbc.com/news/world-europe-42772609

http://www.bbc.co.uk/programmes/p05vrl0j

https://edition.cnn.com/travel/article/venice-tourist-trap-restaurants/index.html

https://www.thetimes.co.uk/article/restaurant-rip-off-merchants-of-venice-exposed-gc9gdq9sd

https://www.n-tv.de/reise/Ein-Ratgeber-fuer-die-Lagunenstadt-article20253364.html

https://www.elplural.com/politica/2018/01/23/cuenta-de-infarto-unos-estudiantes-venecia-1143-euros-por-comer

https://www.ouest-france.fr/leditiondusoir/data/17209/reader/reader.html#!preferred/1/package/17209/pub/24748/page/5

http://www.7sur7.be/7s7/fr/31482/Le-meilleur-du-web/article/detail/3353087/2018/01/25/1-100-euros-factures-a-quatre-touristes-pour-de-simples-steaks-a-Venise.dhtml

http://www.gazzettaitalia.pl/pl/karnawal-w-wenecji-instrukcja-obslugi/

 

..la rassegna stampa di queste prime settimane dell’anno è particolarmente copiosa, gli esempi che seguono possono darne un’idea:

http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/01/20/venezia-bistecche-e-frittura-1100-euro_2490ee99-58e4-4877-bf36-eda8ed61ed27.html

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/01/20/quattro-bistecche-una-frittura-conto-euro-venezia_0QBD9xCwcTbmO30zWGj5tJ.html

http://www.veneziatoday.it/cronaca/nuovo-albergo-cubo-piazzale-roma.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/01/21/news/_maxiconto_turisti_venezia-186988419/

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/18_gennaio_22/maxiconto-venezia-turisti-giapponesi-sporgono-denuncia-d95d999a-ff7e-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml

http://www.veneziatoday.it/cronaca/brugnaro-conto-ristorante-violazioni.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/01/24/news/venezia_multa_da_20_mila_euro_all_osteria_col_conto_da_oltre_1_100_euro_per_4_bistecche_e_un_fritto-187193497/

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/01/24/news/venezia-vigili-all-osteria-da-luca-maxi-multa-da-20-mila-euro-1.16390863

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/18_gennaio_22/maxiconto-venezia-turisti-giapponesi-sporgono-denuncia-d95d999a-ff7e-11e7-b075-9a7e00374ecb.shtml

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/01/22/news/ecco-la-prova-della-frittura-pagata-1-143-euro-indagine-della-finanza-1.16383498

https://www.vvox.it/2018/01/04/venezia-gruppo-25-aprile-pronti-a-correre-contro-brugnaro/

..e quella di fine anno ci ha riservato un paio di citazioni sulla stampa nazionale e internazionale:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/12/30/venezia-telecamere-e-semafori-contro-i-turisti-mordi-e-fuggi18.html

https://www.thetimes.co.uk/article/venetians-vexed-by-estate-agency-engel-and-volkers-sell-up-notes-mlmd0mt6n

http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/17_novembre_25/pioggia-manifestialla-prima-fenicebasta-alberghi-venezia-vuole-vivere-c20db3b2-d1af-11e7-a2a9-2c18c4fdfd63.shtml

 

 

 

 

#SantaFosca Breaking News – comunicato stampa del Patriarcato

4 ottobre (San Francesco d’Assisi)

“In riferimento agli sviluppi della questione in oggetto si comunica che, analizzata la documentazione in possesso della Diocesi e sentito il direttore dei lavori – arch. Carlo Pagan nominato da Tintoretto sas -, la Diocesi Patriarcato di Venezia ha incaricato l’avv. Teresa Lo Torto e l’ing. Andrea Grimaldi affinché seguano – sotto il profilo giuridico e tecnico – l’esatta esecuzione del contratto, la situazione urbanistica dell’immobile di Santa Fosca nonché la correttezza delle procedure amministrative attivate da Tintoretto sas“.

Fonte:

http://www.patriarcatovenezia.it/site/canonica-di-santa-fosca-a-venezia-una-nota-del-patriarcato-nessuna-vendita-laffitto-al-vicino-hotel-servira-anche-a-ristrutturare-la-chiesa/

La rapidità con cui il Patriarcato ha reagito alla notizia dell’ordinanza (sospensione dei lavori in corso, per causa di abuso edilizio) è un buon segno e come tale lo salutiamo. In rispettosa attesa dei prossimi sviluppi della vicenda, a S.E. il Patriarca Francesco Moraglia che oggi festeggia l’onomastico rispettosamente dedichiamo questa citazione:

Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” (San Francesco d’Assisi).

Post Scriptum:

Questa sera, in attesa del messo comunale, anime pie e misericordiose hanno affisso copia dell’ordinanza comunale sulla porta della (ex) canonica, dopo che la vicenda era salita all’onore delle cronache dei quotidiani “online”:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/10/04/news/venezia-hotel-in-canonica-opere-abusive-il-comune-ordina-la-sospensione-lavori-1.15941278?ref=hfnvveea-1

4ottobre Paolo Sarpi

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