Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivi per il mese di “settembre, 2014”

“VIA” DIMEZZATA, perché? Il Gruppo25aprile chiede una VIA trasparente!

trasparenza_amministrativa

VIA (Valutazione di Impatto Ambientale):

Avendo preso conoscenza della sorprendente istanza dell’Autorità Portuale al Ministero dell’Ambiente, volta a utilizzare una VIA accelerata e con termini dimezzati (30 giorni anziché 60) rispetto a quelli ordinari per le osservazioni e le controdeduzioni del pubblico sul progetto di scavo del Canale Contorta, il Gruppo25Aprile di concerto con altre realtà associative veneziane CHIEDE al Ministero dell’Ambiente che vengano ripristinate le condizioni per un sereno e trasparente dibattito, attualmente precluso dalle forzature operate nel tentativo di imporre (contro ogni logica e aspettativa) una VIA “dimezzata” e priva di pubblico dibattito su una scelta dalle conseguenze così importanti per l’equilibrio idrodinamico della laguna di Venezia, che a sua volta incide sulla sicurezza e l’integrità del patrimonio abitativo di una città costruita con tecniche e materiali unici al mondo, e ha diffuso il seguente comunicato stampa:

CANALE CONTORTA: “RIPORTARE LA PROCEDURA SUL BINARIO DELLA LEGALITÀ”!
Venezia, 29 settembre 2014 – “Perché, se non c’è nulla da nascondere, non sottoporre il progetto di scavo del Canale Contorta alle vie ordinarie con pubblico dibattito? La procedura per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) va riportata sul binario della legalità”. È questo l’appello lanciato dal Gruppo25aprile, piattaforma civica per Venezia e la sua Laguna, che ha oggi inviato formale diffida al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per le constatate e numerose irregolarità e forzature contenute nella procedura, chiedendo al medesimo di annullarla, ritirarla o revocarla.
Dopo aver raccolto oltre 30mila firme a Venezia e online, il Gruppo di opinione contro lo scavo del maxi-canale Contorta a Venezia intende così dare alle Amministrazioni l’opportunità di sanare il vizio del procedimento in via bonaria, senza dover ricorrere alle vie giudiziarie che diventerebbero altrimenti inevitabili.

 Rassegna stampa:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/09/30/news/troppe-forzature-ristabilire-l-iter-corretto-1.10032603

Ringraziamenti:

Un grazie all’avvocato Alberto Pagnoscin del Foro di Venezia, che ha predisposto la diffida notificata via PEC ai Ministeri competenti in data 29 settembre.

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7 settembre 2014: regata “storica”, in tutti i sensi!

“7 settembre 2014, regata storica. Obiettivo 700 firme entro quella data simbolica”, avevamo scritto, quando abbiamo lanciato la raccolta firme.

Ne abbiamo raccolte 30.000, fra quelle pervenute online (via posta elettronica e sulla piattaforma change.org) e quelle raccolte campo per campo, calle per calle e negozio per negozio a Venezia, e a migliaia nelle giornate del 6 e 7 settembre, che passeranno nella storia di questa città unica al mondo. Sappiamo che è solo l’inizio di una lunga battaglia, per fermare lo scavo del Contorta, ma questo risultato merita di essere celebrato, anche per rendere omaggio alle decine di volontari che hanno risposto all’appello, in uno slancio di generosità che ha commosso Venezia e.. stupito il mondo.

7 settembre Altana

(Nella foto: Caroline de Plaisance, foto di Servane Giol)

Le nostre “candeline sulla torta” (anzi sul Contorta)? le 50 bandiere come questa (due metri per due) che sventolavano dai balconi e dalle altane degli storici Palazzi che si affacciano sul Canal Grande, il giorno della Regata e in diretta TV: “Venezia è Laguna”, su campo verde (il colore dell’acqua in laguna, quando la marea è calante) a sottolineare il messaggio che volevamo trasmettere: una città unita, dai piani “nobili” alle altane alle botteghe artigiane ai campi cittadini in cui eravamo presenti con i banchetti per la raccolta firme, sestiere per sestiere!

“Venezia è laguna”, perché questo slogan? Perché Venezia è una laguna, non un braccio di mare: se avessimo voluto costruire un’altra Genova lo avremmo fatto con altri materiali e con altre tecniche di costruzione. Ci sono città di mare, costruite per affrontare le onde del mare, e altre (anzi una sola) costruite su milioni di pali, che certe onde non le possono reggere. La posta in gioco è questa: Venezia è unica al mondo, vogliamo che lo rimanga?

Questo è il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere, dai balconi e nelle calli dove i nostri volontari hanno trascorso la giornata a raccogliere firme, sestiere per sestiere e anche alla Giudecca. Adesso che (quasi) tutti i giornali ne hanno parlato, possiamo anche rivelare qualche piccolo retroscena: nata da un’idea iniziale di Giuliana Longo (la nostra “cappellaia magica”) l’iniziativa è stata discussa in riunione interna e ha trovato nuova linfa nella vulcanica Jane Da Mosto, vera e propria “forza della natura!. Giuliana Longo ne aveva già preparato uno artigianale, e trovato alcune famiglie disposte ad esporlo. Con l’arrivo di Jane, lo “slogan” è stato affinato e levigato.. e la palla di neve si è fatta valanga, ma il vero capolavoro è stato forse l’effetto sorpresa, grazie alla discrezione delle famiglie che hanno aderito a questa inedita iniziativa!

banchetto Rialto

Uno sforzo corale che porta molte firme, quindi, come l’orchestra della Fenice (dove le firme sono fioccate numerose!) ma il successo mediatico degli striscioni sul Canal Grande, con il colpo d’occhio e la cornice da sogno che solo il “Canalazzo” poteva offire, non deve far dimenticare che queste due settimane hanno visto il lavoro instancabile (e non retribuito) di decine di volontari di ogni età e professione: la vera forza di questo movimento di opinione, trasversale e apartitico!

Galleria fotografica, perché possiate farvene un’idea; foto e piccoli aneddoti, che completeremo nei prossimi giorni:

1) Il logo ufficiale del movimento di opinione e della raccolta firme (per gentile concessione della nostra Selina Zampedri, che ne ha ceduto i diritti in esclusiva e a titolo gratuito). Al raggiungimento delle prime 10.000 firme, facebook è stata letteralmente e simultaneamente invasa da centinaia di granchi come questo, usati come foto di profilo al grido di battaglia convenuto: Sabiòn!

Campaign logo by Selina Zampedri

2) Drappi al vento in Canal Grande, 7 settembre 2014 (foto di Guido Benato): alcuni dei 50 che tutti hanno potuto vedere.. tutti tranne un noto quotidiano locale.. ma il Corriere della Sera ci ha ampiamente ripagati di quella piccola delusione, nelle edizioni del 7 e dell’8 settembre. Alcuni di voi forse lo ricordano: questa campagna l’abbiamo voluta dedicare a Indro Montanelli, che proprio dalle pagine del Corriere aveva scritto alcuni dei più accorati “j’accuse” contro le speculazioni fatte a spese di questa città fragile e bella.

“Per salvare Venezia bisogna proteggere la sua laguna. Sono elementi inscindibili dello stesso sistema. Lo sono sempre stati e lo saranno finchè Venezia esiste” (Jane Da Mosto).

7 settembre 2014

3) il banchetto per la raccolta firme a Cannaregio (campo ss. Apostoli), dove si sono alternati 10 dei nostri volontari anche quando il sole era cocente:

banchetto Cannaregio

4) e quello ai piedi del ponte di Rialto (campo San Giacometo) dove alcuni commercianti ci hanno gratuitamente rifocillato in segno di affetto (grazie di cuore, Antonella!)

banchetto Rialto sabo

5) Il vicino mercato del pesce, dove il mitico Marco Bergamasco ha raccolto 80 firme in meno di un’ora.. “Rialto no se toca”!:

pescheria

6) il banchetto di Campo San Rocco, fotografato all’alba e già pronto a partire con la raccolta firme, grazie agli infaticabili Stefano e Nicolò!

Campo San Rocco

Chi siamo? Un gruppo di cittadini sempre più folto e affiatato, senza bandiere di partito ma determinato e consapevole che questa città va difesa con la laguna che la protegge, e che il bello inizia adesso: the best is still to come!

A presto su questa pagina.. con altre foto, dati e aggiornamenti.

NB la raccolta firme CONTINUA, all’interno degli esercizi commerciali che già hanno aderito e di quelli che vorranno aderire: per farlo, è sufficiente inviare una email a 25aprile2015@gmail.com

Marco Gasparinetti

(portavoce della petizione contro lo scavo del Contorta)

10 settembre 2014

Restituite le chiavi.. prima che sia troppo tardi.

Scriveteci e pubblicheremo le vostre lettere, purché siano attinenti all’oggetto di queste pagine: Venezia e la sua laguna. Il suo presente ma anche e soprattutto il suo futuro (di ottimi blogs sul suo illustre passato ce ne sono già molti). Da Londra abbiamo ricevuto una lettera molto particolare, di un veneziano di nascita che ci ha aiutato a far conoscere la vicenda “Contorta” anche all’estero. Ci siamo chiesti se fosse opportuno pubblicarla; abbiamo messo ai voti (il Gruppo25Aprile ha le sue regole interne). Risultato: 46 voti a favore, zero contrari.

Molti di noi si riconoscono pienamente, in questo “j’accuse”; abbiamo quindi deciso di pubblicarla come lettera collettiva, e se ai destinatari di certi strali non piacerà.. se la prendano solo con l’amministratore di questa pagina, che se ne assume ogni responsabilità sul piano giuridico. La lettera che abbiamo ricevuto ha anche un titolo:

“LADRI DI FUTURO, RESTITUITE LE CHIAVI”.

RidateciLeChiavi

“Avvinghiati alle vostre poltrone, seduti su cumuli di vitalizi, pensioni, stipendi e gettoni di presenza nei consigli di amministrazione, avete rubato il futuro della mia generazione, nata in laguna ma costretta a cercare casa e lavoro altrove perché nel modello di “sviluppo” che avete imposto a Venezia non c’è più posto per i residenti.

Avete imposto sacrifici alla gente comune, per finanziare le vostre megalomanie. Avete rubato il futuro alla mia generazione, accumulando ricchezze e poteri in poche ma sapienti mani: le vostre.

Avete corrotto il tessuto sociale di questa città, unico argine naturale all’illegalità in tutte le sue forme, creando un reticolo di favori incrociati e ostracismi organizzati da schiere di “clientes” e penne in affitto.

La mia generazione è nata in una città di 150.000 abitanti, piena di vita e di colori; le vostre politiche li hanno ridotti a 56.000, sempre più anziani sempre più stanchi di combattere anche per le cose più ovvie.

Avete rubato il futuro della mia generazione, abbiate almeno la decenza di restituirlo a quelle che verranno.

Avete già avuto tutto, cariche e onori; godetevi le ricchezze accumulate all’ombra del potere ma lasciatela in pace, questa povera città.

Restituitele quelle chiavi, che vi erano state date in prestito.

Restituitele adesso prima che sia troppo tardi, per la casa comune che vi ospita”.

Londra, 3 settembre 2014.

Ai bloggers che volessero ribloggarla, diciamo sin d’ora: fatelo senza limiti, che non siano quelli di legge: questo messaggio in bottiglia circoli liberamente, perché finché c’è libertà di stampa c’è speranza.

il Gruppo25Aprile

“El Contorta”, di Cristina Marson

.. come l’Iliade e l’Odissea, la saga del Contorta richiedeva un Poema in versi, e chi meglio di Cristina Marson poteva comporlo? Con il cuore e con la testa.. il motto dei veneziani veri. Venessiani gran Signori, si diceva una volta.. e con un cuore grande come Cristina:

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Venèssia divisa come un pómo a metà
dìxemo le robe bén come le sta

chi vol el pasàjo de le navi in bacino
le porta schèi col so bel inchino

turismo e lavoro par tuti quanti
li vede portàr co le navi giganti

chi no le vol e difende l’ambiente
el pasàjo in laguna lo vede invadente

come mostri che entra, a portàr inquinamento
e che porta Venèssia al disfacimento …

le rive se crepa e i vol esèr prudenti
onde evitar disastrosi incidenti

co tuti sti pro e tuti sti cóntro
dèso xe l’óra de vegnìrse incóntro

par risòlver sta bruta e grave situasión
bixogna trovàr na vaida solusión

ghe vol esperti xe na dècision importantissima
qua ghe va de mèzo la storica Serenissima

i ga da decìder par un discorso ipotetico
anca par salvàr l’impàto estetìco

ma la notìsia frésca apàrsa sui xornài
ga lasà pro e contro alquanto scandalizài

tra tute le solusión par deviarghe el percorso
la più devastante i vol méter in corso

ma còsa i vol far, i vol vèderla morta …
sarìa la so fine se i scava el ” Contorta “

l’acqua entrarìa prèpotente ancóra
no ve basta le rògne che gavemo finora ?

ìsole de la laguna vegnaria ingiotìe
no serviria a gnénte Mose e paratìe

Venèssia cambiarìa la so fisionomìa
saria la so fine, adìo perla mia …

par ciapàr seriamente sta situasión in man
ghe vol el cuòr de un esperto venèssian

se ‘ndemo vanti de sto bruto pàso
sta cità deventa un vècio ròvinaso

e alóra sì, che altro no se guadagna …
tuti siti boni, e nisùn che magna …

Cristina Marson

Sabion

Dicono di noi (rassegna stampa e video) – prima parte

I) Rassegna video:

  • 26 giugno 2015, intervista a RAIRadio1 (dal 22° al 32° minuto):

http://www.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f4dad304-2af7-40b7-a7d5-3685d194b01e.html

  • La beffa della Fenice (22 novembre 2014), il video di Stefano Soffiato:

..e la locandina de la Nuova Venezia, il giorno dopo (23 novembre):

2211 locII) Visti dall’estero:

http://iamnotmakingthisup.net/date/2014/08

https://oliaklodvenitiens.wordpress.com/2014/11/24/coup-de-theatre-a-la-fenice/

https://oliaklodvenitiens.wordpress.com/2015/09/14/ne-jouez-pas-avec-leau/

“Venezia chiama Bruxelles”, campagna d’opinione contro lo scavo di un nuovo maxi-canale per le grandi navi

III) Rassegna stampa italiana settembre 2014 – agosto 2015

in ordine cronologico inverso (dagli articoli più recenti ai meno recenti):

27 agosto 2015, il nostro “Dizionario Novissimo”:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/27/news/il-dizionario-di-brugnaro-idea-del-gruppo-25-aprile-1.11999045?ref=search

7 agosto 2015, la Nuova Venezia (articolo di Vera Mantengoli):

7agosto2015 NV

10 luglio 2015, Gazzettino (pagina nazionale):

10luglio2015

30 aprile 2015, Corriere della Sera:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2015/30-aprile-2015/casson-perde-quattro-candidati-brugnaro-schiera-sportivi-2301325990481.shtml

30 aprile 2015, ItaliaOggi:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1983303&codiciTestate=1&titolo=Casson,%20pur%20di%20riuscire%20a%20diventare%20sindaco%20di%20Venezia%20non%20esita%20ad%20allearsi%20con%20il%20suo%20avversario%20alle%20primarie

29 aprile 2015, Corriere della Sera:

29aprile2015 Corriere29 aprile 2015, Nuova Venezia:

29aprile2015 NuovaVenezia

5 aprile 2015, Nuova Venezia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/04/05/news/il-gruppo25aprile-candida-in-consiglio-selina-zampedri-1.11187199

Selina Zampedri

8 marzo 2015, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2015/03/08/venezia-casson-vuole-rilanciare-l-arsenale-e-non-vendere-i-palazzi-31.html

17 febbraio 2015, Nuova Venezia:

17febbraio2015 NV

30 gennaio 2015, il Gazzettino:

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/il_gruppo_25_aprile_in_campo_con_una_lista/notizie/1151446.shtml

30gennaio2015 Gazzettino23 novembre 2014,Corriere della Sera:

2211 Corriere

23 novembre 2014, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2014/11/23/NZ_20_01.html?ref=search

2211 Nuova

23 novembre 2014, la Voce di Venezia:

http://www.lavocedivenezia.it/2014/fenice-fine-primo-atto-piovono-volantini-un-futuro-a-venezia-034043/

20 novembre 2014, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2014/11/20/NZ_20_01.html?ref=search

30 settembre 2014, la battaglia del Contorta:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/09/30/news/troppe-forzature-ristabilire-l-iter-corretto-1.10032603

Articoli precedenti, che parlano dei nostri primi mesi di attività:

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1852%3Aanti-contorta-successo-sbalorditivo&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=112445

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/no_al_canale_contorta_raccolte_quasi_18mila_firme/notizie/865042.shtml

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/08/19/news/renzi-fermi-subito-lo-scavo-del-contorta-firmano-in-centinaia-1.9786778

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1854%3Afantomatica-contro-petizione-sul-canale-contorta&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

http://www.lettera43.it/cronaca/venezia-grandi-navi-due-progetti-in-lizza_43675144097.htm

http://nblo.gs/10j6f7

25aprileGazzettinoVE

27agostoMicheleFullin

26agosto2014Corriere

NuovaVenezia19ottobre

Corriere26ottobre2014

BREAKING NEWS: NO CONTORTA is BACK TO VENICE!

Our petition has exceeded 25,000 signatures and is now back to where it started: back to Venice!

La nostra petizione ha già superato le 25.000 firme ed è tornata dove era partita: a Venezia, per raccogliere le adesioni che più contano per noi: quelle dei veneziani che fra qualche mese saranno chiamati ad eleggere il Consiglio Comunale e sapranno ricordare i silenzi imbarazzati della classe politica (con rare eccezioni, di cui ci ricorderemo) e la straordinaria coesione dimostrata, all’opposto, dalla civitas che in questa occasione ha dato un segno di compattezza inequivocabile: professionisti e artigiani, imprenditori e studenti, docenti universitari e persone comuni, famiglie patrizie con secoli di storia e veneziani di adozione uniti nella stessa battaglia: quella per la difesa della nostra laguna.

A Mestre, la raccolta firme è già in corso da lunedi e fino a sabato compreso, in Piazzetta Coin. Coordinatori: i mitici Stefano Barzizza e Selina Zampedri!

Dove firmare a Venezia, nei prossimi giorni? In attesa di completare la lista degli esercizi commerciali che aderiscono alla raccolta firme, questo è l’elenco dei luoghi dove saremo presenti noi, come gruppo di cittadini all’origine di questa iniziativa!

Sestier de San Marco: cappelli di partito non ne abbiamo, gli unici che usiamo sono quelli di Giuliana Longo! Le firme si raccolgono da lei, in calle del lovo (San Salvador) e anche alla libreria Marco Polo, a due passi dal ponte di Rialto:

http://www.libreriamarcopolo.com/p/chi-siamo_10.html

Sestier San Marco bottega Giuliana 500

Sestier de San Polo 1: Campo San Rocco, sabato e domenica dalle 9 alle 19. Coordinatore: Stefano Ste!

Sestieri San Rocco

Sestier de San Polo 2 (Rialto): sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30 in Campo San Giacometo, il banchetto lo coordina il vostro portavoce (Marco Gasparinetti) con l’aiuto di alcuni amici e amiche a cui va un ringraziamento particolare per l’aiuto prestato nella fase cruciale di questa campagna!

Sestieri San Giacometo

Sestier de Cannaregio 1: Santi Apostoli, sabato e domenica dalle 9 .30 alle 18.30. Coordinatrice: Veronica Scarpa!

Cannaregio 2: San Leonardo (ma solo domenica, dalle 10 alle 18). Coordinatore: Stefano Barzizza!

sestiere_chiese_cannaregio

Sestier de Casteo (Casteo xe sempre Casteo):Via Garibaldi, sabato e domenica mattina. Coordinatori: Cesare Peris (sabato) e Renzo Scarpa (domenica).

Sestier de Casteo

..e per finire in bellezza (la lista provvisoria ma certa anzi certissima) la raccolta firme dove continua? Nella più fiera delle nostre isole: l’indomita (e indomabile) Giudecca! Andateci numerosi, al risto-bar La Palanca!

Giudecca

Credits Foto: Alice Tumiati

NB non potete esserci, a Venezia o a Mestre, in questi giorni? Potete ancora firmare online:

https://www.change.org/p/matteo-renzi-fermate-lo-scavo-del-maxi-canale-contorta-prima-che-sia-troppo-tardi

BREAKING NEWS: Dove e quando firmare, a Venezia?

Raggiunte le 24.000 firme in una settimana, con la petizione internazionale lanciata su change.org, la nostra campagna ritorna “a casa” in vista della Regata Storica che ne segnerà il culmine.

Dove firmare, in questi giorni? La raccolta firme è già in corso in alcuni negozi dei sestieri storici (la lista completa è stata diffusa dal nostro gruppo facebook) e anche:

a Mestre (piazzetta Coin) dove si stanno già alternando 7 volontari (i nostri “maginifici sette”)!

al Lido di Venezia (Lidolibri, Via Isola di Cerigo: laterale del Gran Viale, a 20metri da Santa Maria Elisabetta);

alla Giudecca (bar Palanca, fermata Palanca).

Dove firmare sabato 6 e domenica 7 settembre? Nei banchetti per la raccolta firme, regolarmente autorizzati, la cui lista verrà resa pubblica (anche su questa pagina) fra mercoledi e giovedi. Per ogni sestiere abbiamo designato uno o più coordinatori, e la risposta della città è stata straordinaria: le firme continuano ad affluire ad un ritmo tale che per il momento è semplicemente impossibile darne conto in tempo reale !!!

Non sarete a Venezia in questi giorni? Potete firmare qui e inviare questo link ai vostri contatti:

http://www.change.org/p/stop-the-plan-to-dredge-the-maxi-canal-contorta-in-venice-before-it-s-too-late

Il totale delle firme raccolte in questa prima fase di “campagna” verrà reso noto il 7 settembre. #DURIIBANCHI#lagooncalling! A presto su questi schermi.

https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

SestieriVenezia

Valutazione di Impatto Archeologico, per il Contorta

Perché chiederemo, come Gruppo25aprile, che il progetto di scavo del Contorta venga sottoposto a Valutazione di Impatto Archeologico? Perché riteniamo che tale valutazione andasse già fatta in fase di progetto preliminare? Le ragioni le riassume qui il il Prof. Carlo Beltrame, Docente di archeologia marittima e archeologia preventiva all’università di Venezia (Ca’ Foscari).

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Gli articoli 95 e 96 del DLgs 163/2006 prevedono che le stazioni appaltanti, assieme al progetto preliminare di un’opera pubblica, consegnino alla Soprintendenza per i Beni Archeologici un documento elaborato e firmato o da un archeologo specializzato o dottorato o da un dipartimento universitario inseriti in un elenco del MiBAC di abilitati. In questo documento (preliminare), in seguito a studi di tipo archivistico, bibliografico, analisi geomorfologiche, ricognizioni sul campo e analisi delle fotografie aeree, va dichiarato il “rischio” che l’opera, nel corso delle lavorazioni, possa incontrare evidenze di tipo archeologico.

La valutazione può essere positiva (ossia esiste un rischio) oppure negativa. Nel primo caso la soprintendenza dovrà richiedere ulteriori indagini sul campo (a questo punto dirette da lei stessa) (prima fase) quali carotaggi, indagini strumentali, ulteriori sopralluoghi (quindi immersioni), saggi di scavo ecc. ecc. mentre nel secondo caso il professionista si assume il rischio e i lavori procedono senza ulteriori approfondimenti (fino ovviamente ad eventuali ritrovamenti in corso d’opera). Logicamente è raro che un professionista sia nelle condizioni di dare un via libera incondizionato. Nel caso della laguna, l’esperienza insegna che la fase preliminare è particolarmente difficoltosa e poco risolutiva; semplici studi archivistici o letture di foto aeree o anche immersioni e sondinature non permettono infatti di escludere presenze sotto i sedimenti perlomeno se lo scavo previsto è superiore a poche decine di centimetri.

Il soprintendente quindi ha tempo 90 giorni per chiedere di passare alla prima fase sul campo: in questo caso lunga, complessa e ancora piena di incognite (e quindi non risolutiva! ma solo indicativa). Nel caso del progetto di scavo del Canale Contorta, vista la vastità dell’area e la profondità di scavo e, in particolare, la condizione di sommersione, le indagini possono essere solo indicative. Nel caso specifico poi l’area di indagine non potrà essere limitata a quella interessata dallo scavo dato che l’erosione provocata dal passaggio delle navi, come evidente lungo il Malamocco-Marghera, si manifesta per alcune centinaia di metri per lato. Quindi la buffer zone sarà molto estesa.

Alla prima fase sul campo ne può seguire una seconda, richiesta ancora dal soprintendente, per scavi archeologici in estensione nel caso di rinvenimenti significativi. A questo punto il soprintendente, malgrado gli scavi, può comunque emettere un provvedimento di tutela che può comportare la modifica del tracciato dell’opera o addirittura l’impossibilità alla sua realizzazione.

In attesa di uno studio completo, appare importante osservare come il canale attuale sia storicamente molto importante perché di collegamento tra l’entroterra e la città già in età medievale e quindi le aspettative (non mi piace parlare di rischio) che esso conservi all’interno o lungo il suo percorso importanti testimonianze archeologiche è alto oltre al fatto che lui stesso è una testimonianza storica di per sé in quanto importante via d’acqua medievale. Il nuovo canale poi andrebbe a lambire due isole dall’importanza storica notevole e mai indagate archeologicamente (S. Giorgio in Alga e S. Angelo di Contorta, quest’ultima monastero dall’XI secolo… e prima chissà) il cui “rischio” archeologico è scontato.

Carlo Beltrame

Università Ca’ Foscari Venezia

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