Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per il tag “Gruppo25aprile Venezia”

Gruppo 25 aprile chi siamo, dove viviamo?

Per una volta parliamo di noi per darvi conto del primo “censimento generale” degli iscritti, che sono persone in carne ed ossa con e non entità virtuali. Non è un sondaggio politico perché non abbiamo mai chiesto a nessuno “per chi hai votato” o “per chi voteresti”: non sono questi i criteri di adesione ad un gruppo che come denominatore comune ha l’impegno civico per Venezia senza tessere di partito e senza distinzione di razza, di sesso, di religione o di orientamento politico nel senso restrittivo del termine.

El me doman

A chi aderisce al gruppo facebook la prima domanda che viene rivolta è :”Vivi a Venezia? In caso negativo, per quale motivo hai chiesto di aderire?” A chi è già iscritto abbiamo chiesto una cortesia ulteriore: specificare il dove (sestiere o isola), con questo risultato provvisorio (basato sulle 439 risposte già ricevute, verrà aggiornato nelle prossime settimane):

Cannaregio 93

Castello e Sant’Elena 45

Santa Croce 38

Dorsoduro 35

San Polo 27

San Marco 23

Totale provvisorio sestieri: 261

Giudecca e Sacca Fisola: 15

Lido e Pellestrina: 26

Murano Burano e isole minori: 7

Totale provvisorio “isole”: 48

“Di là dal ponte” in Italia: 111

All’estero: 15

“Di là dal ponte”: 126 persone

“Cittadino del mondo”: 4

Invitando chi non lo ha ancora fatto a rispondere al sondaggio (nel gruppo facebook o via email per chi non utilizza FB) ci sembrava giusto dirvi per una volta qualcosa “di noi” che restiamo aggrappati a questa città, e non soltanto dei mille residenti all’anno che continuiamo a perdere, nella Venezia insulare.

Molti di noi sono pendolari per necessità, nelle due direzioni di marcia: numerosi sono quelli che lavorano a Venezia ma dormono “di là dal ponte”, alcuni di noi hanno dovuto cercarsi un lavoro altrove per potersi pagare un mutuo qui: ai prezzi attuali delle case e con la tipologia di occasioni lavorative create dalla monocultura turistica, per chi ha studiato è spesso una scelta quasi obbligata – ed è questo che vorremmo veder cambiare: vivere a Venezia o lasciarla dovrebbe poter essere una scelta individuale e non “obbligata”. Quanti di noi lascerebbero senza un nodo alla gola una città come questa?

Red Federico Permutti 2

A chi attraversa il ponte tutte le mattine è dedicato questo breve video, realizzato alla vigilia di “Mi no vado via” (il corteo del 2 luglio scorso):

 

“Basta alberghi a Venezia” era uno dei cori scanditi in corteo il due luglio; l’altro era “più botteghe per gli artigiani” e le cronache quotidiane delle ultime settimane hanno dimostrato più di ogni discorso che quei cori non erano slogan di circostanza o di una minoranza ma la fotografia (purtroppo) fedele di una città che rischia di perdere la sua identità (e la sua anima, in una sorta di patto faustiano), minacciata com’è da un rullo compressore che tutto appiattisce al suo passaggio: quello della monocultura turistica.

https://gruppo25aprile.org/2017/07/28/mi-no-vado-via-rassegna-stampa/

foto Carla - Copie

Il mese di agosto ci ha poi visti riuniti in Campo San Polo per un’iniziativa totalmente autofinanziata che è anche un segnale in controtendenza rispetto al passato, perché ha dimostrato quanto sia ormai radicata e sentita l’aspirazione di chi vuole riappropriarsi del proprio destino trovando un punto di equilibrio fra il “diritto alla città” dei residenti e le esigenze del turismo: nessuno di noi contesta le seconde ma, allo stato attuale, la sensazione è che ad essere prese in conto siano soltanto quelle e questo squilibrio è fonte di tensioni che vanno in qualche modo stemperate, ascoltando finalmente chi a Venezia ci vive, per poter indirizzare le tante energie vive verso uno sbocco positivo e costruttivo come è stato per il cinema all’aperto.

https://gruppo25aprile.org/category/camposanpolo/

Foto Lillo 1

Per poter mettere in campo il cinema all’aperto, il gruppo25aprile si è dotato di un suo braccio finanziario (associazione) e di questo parleremo nelle prossime settimane, con alcune importanti novità e nuove iniziative in cantiere.

7 ottobre ’17

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/?ref=bookmarks

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Foto: Carla Bellenzier, Federico Permutti, Lillo Vianello

 

 

 

 

 

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Rassegna stampa – seconda parte

22 novembre 2015. Un anno fa, la “beffa della Fenice”:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

Per celebrare l’anniversario, una rassegna stampa “ragionata” sebbene incompleta degli ultimi mesi di attività del gruppo: “ragionata” nel senso che abbiamo raggruppato gli articoli per argomento anziché seguire l’ordine cronologico come avevamo fatto finora; incompleta perché si limita agli articoli consultabili online. Nell’anniversario della “beffa” di cui parlò tutta la stampa locale, un grazie a chi ha seguito le nostre attività in questi mesi e a chi vorrà farlo nei mesi a venire, e soprattutto mille grazie a chi si è impegnato in prima persona: dedicando tempo, energie ed entusiasmo agli ideali che ci uniscono, partecipando alle nostre riunioni, o anche soltanto con un contributo di idee e suggerimenti.

  • Grandi Scavi (Nuova Venezia 15 settembre 2015):RS 15settembre2015 VittorioEmanuele
  • Spese elettorali (operazione “antidoping”) su tutti i quotidiani locali (29 settembre – 9 ottobre):

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/09/29/news/brugnaro-una-campagna-elettorale-da-315-mila-euro-1.12175367

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/29-settembre-2015/caramelle-penne-fucsia-spot-tv-costi-sindaco-quattro-volte-casson-2301983063120.shtml

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/spese_elettorali_brugnaro_ca_amp_39_farsetti_venezia/notizie/1609294.shtml

  • Cambi di destinazione d’uso e Caso Locatelli (2-10 novembre, su tutti i quotidiani e con particolare risalto su Corriere e Fatto Quotidiano):

3novembre2015

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/3-novembre-2015/cambi-d-uso-bufera-caso-locatelli-2302135826643.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/10/venezia-ok-al-cambio-duso-delle-case-della-consigliera-immobili-rivalutati-del-500/2206289/

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/11/02/news/alloggi-turistici-scoppia-il-caso-locatelli-1.12374229?ref=fbfnv

RS 7novembre2015

https://dimensionemendez.wordpress.com/2015/11/04/venezia-il-caso-locatelli-una-questione-di-trasparenza-che-la-politica-non-ha-sollevato/

https://winckelmann.wordpress.com/2015/11/04/una-questione-minima-di-civilta/

RS 2novembre2015 Locatelli

  • Bed and Breakfast abusivi a Venezia (due pagine intere a firma Mitia Chiarin, Nuova Venezia 14 e 15 novembre, in attesa di ricuperare anche l’articolo del Corriere):

RS 14nov15 MitiaChiarin

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/11/15/news/airbnb-ora-pensa-a-patti-fiscali-con-le-citta-1.12455112

RS14nov15 II

  • Parentopoli a Ca’ Farsetti (Corriere 17 novembre):

http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-venezia-e-mestre/20151117/281762743153516/TextView

RS 17novembre2015 CorseraParentopoli

  • Moto ondoso (Gazzettino e Corriere, 14 novembre):

http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-venezia-e-mestre/20151114/281784217985266/TextView

RS 14novembre2015 PrimaPagina

RS 14novembre2015

  • Redentore:

http://www.ilgazzettino.it/PAY/BELLUNO_PAY/la_proposta_171_alle_zone_colpite_una_quota_dei_soldi_destinati_ai_fuochi_del_redentore_187/notizie/1456033.shtml

10luglio2015

  • Dizionario Novissimo dell’Era Fucsia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/27/news/il-dizionario-di-brugnaro-idea-del-gruppo-25-aprile-1.11999045

  • Presentazione film Fulvio Grimaldi:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/10/19/news/mose-e-grandi-navi-ecco-le-pesti-del-nostro-secolo-1.12298415?ref=search

17ottobreLocandina.jpg

  • Vendita quadri Klimt e Chagall:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/10/12/news/vendere-quadri-contrario-alla-storia-1.12257195?ref=search

  • Inquinamento da navi:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/07/news/fumo-nero-dalla-grimaldi-l-armatore-non-si-ripetera-1.11902953?ref=search

  • Censura foto Berengo Gardin:

http://www.ilsudest.it/sociale-menu/78-sociale/6602-gruppo-25-aprile-piattaforma-civica-e-apartitica-per-venezia-e-la-sua-laguna.html

Abbiamo dimenticato qualcosa? Sicuramente, ma rimedieremo presto: siamo solo a novembre, il 2015 non è ancora finito.

Buon anniversario e buona domenica a tutti.

Gasp2

Per ritrovare la rassegna stampa dei nostri primi mesi di vita:

https://gruppo25aprile.org/2014/09/05/rassegna-stampa-pagina-in-costruzione-work-in-progress/

 

Consiglio comunale 5 novembre, vogliamo rinsavire?

Cari consiglieri comunali,

sui cambi di destinazione d’uso domani avete un’ultima occasione di invertire la tendenza che sta uccidendo Venezia, perché rende irreversibile la trasformazione delle case in alberghi. L’occasione è propizia e dovreste saperla cogliere, dato che quella delibera “urgente” con cambio di destinazione d’uso andrebbe a beneficio diretto di una consigliera comunale, che si era guardata bene dal segnalarvi la cosa.

Ci sono situazioni in cui chi è stato eletto dalla cittadinanza deve avere il coraggio di ignorare gli ordini di partito e rispondere soltanto alla propria coscienza. Se non avrete quel coraggio nemmeno domani, la battaglia si sposterà fuori da Palazzi che non ci rappresentano più. Non aspettateci in via Palazzo a Mestre per il Consiglio comunale che si riunisce domani, giovedì 5 novembre: non faremo gazzarra né schiamazzi in aula, non è il nostro stile.

Se voi sarete sordi facendo quadrato come una “casta” indifferente, rispetto allo scandalo creato dalla vicenda, anziché cambiare rotta come potete ancora fare con il voto di domani.. sappiate che allora anche noi “faremo quadrato” e saremo ovunque, saremo in tanti, quando meno ve lo aspettate e dove meno ve lo aspetterete. Nelle forme più incruente e creative, con le modalità gandhiane che abbiamo fatto nostre, per sbugiardare la vostra ipocrisia in mondovisione.

3novembre2015(Copyright: Corriere della Sera 3 novembre 2015, articolo Gloria Bertasi ed Elisa Lorenzini)

Abbiamo cercato di capire il punto di vista altrui, come sempre facciamo: in questi giorni abbiamo letto le interviste rilasciate ai giornali dalla diretta interessata. Al capitolo “etica”, la consigliera comunale in questione dichiara al Corriere che:

Io nel privato non posso gestire il mio patrimonio per il bene della comunità”.

Benissimo, ineccepibile, ma allora perché candidarsi in Consiglio comunale, dove l’unica bussola dovrebbe essere proprio il bene della civitas? L’ha ordinato il medico? Nulla le vieta di tornare a “fare vino” e affari immobiliari, nessuno si permetterebbe più di giudicare l’incoerenza (e i conflitti di interesse) fra la sua vita politica e quella imprenditoriale.

Sostiene ancora di essersi rivolta agli uffici comunali “come qualsiasi cittadino“, come se gli uffici comunali non ne conoscessero il ruolo politico e l’influenza che i “politici” in generale possono esercitare sulle loro carriere in caso di diniego eventuale, in una congiuntura in cui ai dipendenti comunali è stato tagliato quasi tutto e molti dipendono dal surplus di stipendio generato dalle “posizioni organizzative”, per arrivare a fine mese. Afferma anche che “ne ho parlato con gli uffici, da due anni li frequento spesso“. Come qualsiasi cittadino? Beata lei.

Chicca finale della consigliera: “è assurdo che non si possa fare il proprio lavoro da imprenditore in trasparenza e serenità se si ha un ruolo politico” – sostiene nell’intervista che pubblichiamo in calce. “Trasparenza”? Ma allora perché far presentare la richiesta (PG/2015/0052765 del 4 febbraio 2015) da una società di nome Rentalinitaly, dove il suo nome ovviamente NON appare pur essendo SUOI gli appartamenti di cui chiede il cambio di destinazione d’uso che ne triplicherebbe o quintuplicherebbe il valore? Per appurare che socio unico e amministratore unico della società è il coniuge della consigliera comunale abbiamo dovuto effettuare una visura camerale. La trasparenza sarebbe questa?

3novembre2015 II(Copyright: Corriere della Sera 3 novembre 2015, intervista Monica Zicchiero)

Appeilo ai consiglieri comunali:

Molti di voi sono stati eletti con promesse solenni di discontinuità rispetto al passato, nella lista di un candidato Sindaco che prometteva “30.000 nuovi residenti”. Approvare quella delibera sarebbe forse un segno di discontinuità con le pratiche del passato? In che senso potrebbe facilitare l’arrivo di nuovi residenti, dato che la destinazione alberghiera sottrae spazi ulteriori alla residenzialità attuale o potenziale? Fatevi in coscienza questa domanda, prima di votare.

Un’ultima annotazione, prima del voto: non c’è nulla di personale in questa battaglia civica. Altrettanto faremo ogni qual volta gli interesssi personali di un mandatario politico (di maggioranza o di opposizione che sia) dovessero emergere in delibere sottoposte al Consiglio comunale, nei prossimi mesi. A questa vicenda siamo particolarmente sensibili per il suo valore emblematico, e i motivi li abbiamo illustrati ben prima di sollevare il “caso Locatelli” che ne è diventato il simbolo:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

e

https://gruppo25aprile.org/2015/10/01/linsostenibile-leggerezza-dellessere-veneziani/

Per il G25A

Il portavoce

Venezia, 4 novembre 2015

Gruppo25Aprile: i nostri primi 9 mesi.

Venezia, 25 gennaio 2015

Il Gruppo25Aprile ha festeggiato oggi i suoi primi nove mesi di attività, con una riunione interna che ha gettato le basi per i prossimi mesi e qualche solido ponte in direzione di chi si occupa, con pari amore e passione, della città di terraferma. Un Comune che spazia da Campalto a Pellestrina e da Marghera a Burano merita più attenzione alle istanze specifiche del territorio, e con gli amici di Mestre abbiamo avviato un dialogo che nei prossimi mesi verrà intensificato.

VeniceRoofs

Cronologia breve di questi primi 9 mesi di attività:

8 aprile 2014: la nostra prima lettera aperta, pubblicata da la Nuova Venezia.

25 aprile: il nostro “manifesto del 25 aprile”, volantinato in Piazza San Marco e pubblicato dalla stampa locale (Gazzettino, Nuova Venezia e Corriere Veneto).

12 maggio: inaugurato il nostro “contatore” dei residenti in laguna: https://gruppo25aprile.org/quanti-siamo/

14 maggio: adesione alla campagna “Poveglia per tutti” e lettera aperta al Demanio: https://gruppo25aprile.org/?s=lettera+al+demanio

16 maggio: risposta del Demanio; al termine dell’asta, il Demanio dichiarerà la non congruità dell’offerta presentata da un gruppo privato, che con 513.000 euro si sarebbe vista attribuire l’isola.

8 giugno: il G25A chiede le dimissioni di Sindaco e Giunta: https://gruppo25aprile.org/?s=dimissioni

13 giugno: dimissioni del Sindaco Orsoni.

11 agosto: creazione del movimento di opinione contro lo scavo del Contorta. In poche settimane, il gruppo facebook appositamente creato raggiunge i 1.300 iscritti: https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

26 agosto: 18.000 firme raccolte contro lo scavo del Contorta: https://gruppo25aprile.org/?s=settis

6-7 settembre: quota 32.000, con i banchetti di raccolta firme nei sestieri in occasione della Regata Storica: https://gruppo25aprile.org/2014/09/10/7-settembre-2014-regata-storica-in-tutti-i-sensi/

1-16 Ottobre: elaborazione e presentazione delle nostre osservazioni in sede VIA sul progetto di scavo del Contorta: https://gruppo25aprile.org/2014/10/31/valutazione-di-impatto-ambientale-via-le-nostre-osservazioni/

14 novembre: richiesta di INCHIESTA PUBBLICA sull scavo del Contorta; la richiesta è stata accolta il 23 dicembre: https://gruppo25aprile.org/category/duriibanchi-la-battaglia-del-contorta/

22 novembre: la “beffa della Fenice”: https://gruppo25aprile.org/2014/11/25/anteprima-fenice-rassegna-stampa-provvisoria/

25 novembre: adesione all’appello contro la vendita di Villa Hèriot

26 novembre: “dalle proteste alle proposte”, le nostre domande ai candidati Sindaco: https://gruppo25aprile.org/2014/11/26/dalle-proteste-alle-proposte-le-nostre-prime-domande-ai-candidati-sindaco/

30 novembre: incontro con il Senatore Felice Casson: https://gruppo25aprile.org/2014/12/03/il-g25a-incontra-il-senatore-casson/

22 dicembre: la nostra prima cena annuale.

20 gennaio 2015: la Commissione nazionale VIA recepisce molte delle nostre critiche al progetto di scavo del Contorta e invia all’Autorità portuale una richiesta di integrazioni che suona come una sonora bocciatura.

25 gennaio 2015: la riunione in cui abbiamo: deciso il programma di lavoro per i mesi che ci separano dalle elezioni comunali e festeggiato questi primi nove mesi di attività, con la torta della foto.

25aprile9mesi

#AnteprimaFenice: il video e i testi

Il video girato da Stefano Soffiato:

Cosa volava sulle ali della libertà, nel cielo della Fenice, il 22 novembre? 18 origami come questi, ognuno con il suo messaggio:

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..e 300 volantini con il testo che qui riproduciamo, per chi non c’era:

DIAMO UN FUTURO A VENEZIA:

una città meravigliosa e unica al mondo, fatta a misura d’uomo e che tale vuole restare!

BASTA alberghi in questa Città! Basta cambi di destinazione d’uso a suon di mazzette!

Basta con la spoliazione culturale e identitaria della città d’acqua!

CHIEDIAMO: CASE, SCUOLE E SERVIZI PER I RESIDENTI. ARIA PULITA per i nostri polmoni e per i nostri figli in quella che, essendo una città pedonale, dovrebbe essere al riparo dai problemi di inquinamento tipici delle grandi città.

PROPONIAMO: il blocco dei cambi di destinazione d’uso nei sestieri a vocazione residenziale; incentivi e agevolazioni per chi vive e lavora nella città d’acqua; limiti dimensionali alle grandi navi autorizzate ad entrare in laguna. ESIGIAMO che gli introiti della tassa di soggiorno riscossa a Venezia vengano utilizzati per gli scopi previsti dalla normativa che l’ha istituita, con precedenza assoluta ai servizi pubblici locali.

DICIAMO: NO allo scavo del Contorta, SÌ alla cantieristica minore, alle attività artigianali, ai negozi di prossimità, SÌ al diritto di votare un referendum per ridefinire i confini comunali e riavvicinare i cittadini alle Istituzioni che dovrebbero rappresentarne le esigenze specifiche, a Venezia come a Mestre. Autonomia amministrativa e Statuto Speciale, per liberarci dalle troppe incrostazioni e dai conflitti di interesse che hanno ingessato queste due città.

25 Aprile: LIBERIAMO le energie vive di VENEZIA.

http://gruppo25aprile.org

Le domande ai candidati Sindaco potenziali. Chi vogliamo incontrare?

Elezioni 2015, ultima spiaggia? Come Gruppo25Aprile stiamo preparando una lista di domande per i candidati Sindaco, e alcuni li incontreremo per discuterne a voce. Voi chi vorreste incontrare, fra i candidati probabili e “plausibili”, anche se non ancora dichiarati o confermati da primarie, comunarie o simili meccanismi di pre-selezione?

Avvertenze:

dato che i sondaggi anonimi sono facilmente condizionabili (dal voto multiplo, per chi dispone di molti “indirizzi IP”) quello che appare su questi schermi servirà solo a dare un’indicazione di tendenza, e non pretenderemo di attribuirgli un valore che nessun “sondaggio” effettuato in questo modo può avere: per gli iscritti al Gruppo25Aprile è possibile votare in bacheca nell’apposito gruppo facebook (con voto palese e nominativo, che prevarrà su quello “anonimo” formulato via Internet in caso di divergenza nell’ordine di graduatoria che ne risulterà) o suggerire altri nomi tramite email da inviare a:

25aprile2015@gmail.com

Gruppo25Aprile

..nato per riflettere, discutere, agire.

Dicono di noi (rassegna stampa e video) – prima parte

I) Rassegna video:

  • 26 giugno 2015, intervista a RAIRadio1 (dal 22° al 32° minuto):

http://www.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f4dad304-2af7-40b7-a7d5-3685d194b01e.html

  • La beffa della Fenice (22 novembre 2014), il video di Stefano Soffiato:

..e la locandina de la Nuova Venezia, il giorno dopo (23 novembre):

2211 locII) Visti dall’estero:

http://iamnotmakingthisup.net/date/2014/08

https://oliaklodvenitiens.wordpress.com/2014/11/24/coup-de-theatre-a-la-fenice/

https://oliaklodvenitiens.wordpress.com/2015/09/14/ne-jouez-pas-avec-leau/

“Venezia chiama Bruxelles”, campagna d’opinione contro lo scavo di un nuovo maxi-canale per le grandi navi

III) Rassegna stampa italiana settembre 2014 – agosto 2015

in ordine cronologico inverso (dagli articoli più recenti ai meno recenti):

27 agosto 2015, il nostro “Dizionario Novissimo”:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/27/news/il-dizionario-di-brugnaro-idea-del-gruppo-25-aprile-1.11999045?ref=search

7 agosto 2015, la Nuova Venezia (articolo di Vera Mantengoli):

7agosto2015 NV

10 luglio 2015, Gazzettino (pagina nazionale):

10luglio2015

30 aprile 2015, Corriere della Sera:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2015/30-aprile-2015/casson-perde-quattro-candidati-brugnaro-schiera-sportivi-2301325990481.shtml

30 aprile 2015, ItaliaOggi:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1983303&codiciTestate=1&titolo=Casson,%20pur%20di%20riuscire%20a%20diventare%20sindaco%20di%20Venezia%20non%20esita%20ad%20allearsi%20con%20il%20suo%20avversario%20alle%20primarie

29 aprile 2015, Corriere della Sera:

29aprile2015 Corriere29 aprile 2015, Nuova Venezia:

29aprile2015 NuovaVenezia

5 aprile 2015, Nuova Venezia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/04/05/news/il-gruppo25aprile-candida-in-consiglio-selina-zampedri-1.11187199

Selina Zampedri

8 marzo 2015, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2015/03/08/venezia-casson-vuole-rilanciare-l-arsenale-e-non-vendere-i-palazzi-31.html

17 febbraio 2015, Nuova Venezia:

17febbraio2015 NV

30 gennaio 2015, il Gazzettino:

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/il_gruppo_25_aprile_in_campo_con_una_lista/notizie/1151446.shtml

30gennaio2015 Gazzettino23 novembre 2014,Corriere della Sera:

2211 Corriere

23 novembre 2014, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2014/11/23/NZ_20_01.html?ref=search

2211 Nuova

23 novembre 2014, la Voce di Venezia:

http://www.lavocedivenezia.it/2014/fenice-fine-primo-atto-piovono-volantini-un-futuro-a-venezia-034043/

20 novembre 2014, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2014/11/20/NZ_20_01.html?ref=search

30 settembre 2014, la battaglia del Contorta:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/09/30/news/troppe-forzature-ristabilire-l-iter-corretto-1.10032603

Articoli precedenti, che parlano dei nostri primi mesi di attività:

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1852%3Aanti-contorta-successo-sbalorditivo&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=112445

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/no_al_canale_contorta_raccolte_quasi_18mila_firme/notizie/865042.shtml

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/08/19/news/renzi-fermi-subito-lo-scavo-del-contorta-firmano-in-centinaia-1.9786778

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1854%3Afantomatica-contro-petizione-sul-canale-contorta&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

http://www.lettera43.it/cronaca/venezia-grandi-navi-due-progetti-in-lizza_43675144097.htm

http://nblo.gs/10j6f7

25aprileGazzettinoVE

27agostoMicheleFullin

26agosto2014Corriere

NuovaVenezia19ottobre

Corriere26ottobre2014

Quanti siamo, e chi siamo?

La ragion d’essere di questo gruppo l’abbiamo spiegata nella nostra prima lettera: siamo la Venezia che non si arrende, quella che nelle sue isole ha trovato (o ritrovato) un’armonia e un senso civico altrove perduti, quella che qui intende restare e quella che qui vorrebbe tornare, se solo venissero ricostituite le condizioni minime (casa e lavoro, in primis) che in passato non erano mai mancate. Quanti siamo? Il dato attuale lo troverete alla fine di questa pagina. Negli ultimi 12 anni abbiamo perso (fra Venezia e isole minori) quasi 10.000 residenti, 100.000 ne abbiamo persi rispetto al “picco” storico degli anni 50, ed è questo che ci preoccupa, in una città costruita per dare da vivere a 150.000 abitanti (la “capacità” teorica del patrimonio abitativo esistente, che coincide anche con la media storica sul lungo periodo).

VeniceRoofs

Certo, il numero dei residenti non coincide con quello degli utenti che dal suo “stato di salute” ( e da quello dei suoi servizi) dipendono: a Venezia ci sono anche studenti (23.811, nell’anno accademico 2012-2013), seconde case (16.000 circa) e tantissimi pendolari che ogni giorno (alzandosi all’alba) attraversano il ponte della libertà perché a Venezia hanno il loro lavoro, ma sempre più spesso è un lavoro che non è retribuito a sufficienza per poter vivere a Venezia; in numeri più contenuti, abbiamo anche il fenomeno opposto: quello dei veneziani che lavorano altrove (per scelta o per necessità) perché in una città dominata dalla monocultura turistica è soltanto “altrove” che possono esercitare un’attività professionale consona agli studi intrapresi, o semplicemente perché è l’unico modo per pagare le rate di un mutuo per abitazioni che (a Venezia) sono decisamente più care che altrove.

A tutti loro ci rivolgiamo, perché interesse di tutti è avere vaporetti che funzionano, uffici pubblici che siano anche “aperti al pubblico”, negozi di prossimità, un ospedale di eccellenza e altre cose ancora: quelle che rendono una città vivibile. Chiediamo troppo?

Puntadogana

Il gruppo25aprile è anche un gruppo Facebook. Volete aderire? Ci trovate qui:

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

In questa sezione (“i nostri dati”) pubblicheremo alcune statistiche utili per capire i problemi di questa città. Aride cifre? Forse, ma il vantaggio dei numeri è quello di fornire un parametro oggettivo, non manipolabile a seconda delle convenienze politiche. La statistica più importante (che su questa pagina intendiamo aggiornare regolarmente) è quella sulla popolazione residente, ed è da questa che vogliamo partire, con l’obiettivo di invertire la tendenza che da decenni vede il segno “meno”, ogni volta che confrontiamo il numero di residenti con quello dell’anno precedente.

Il “contatore” di Venezia in senso stretto (sestieri + Giudecca) è meritoriamente esposto dalla farmacia Morelli (in campo San Bortolo), ad iniziativa del gruppo venessia.com; quello che “inauguriamo” oggi comprende invece tutte le isole che con i sestieri storici condividono la condizione insulare (e il cui insediamento umano, come nel caso di Torcello e Malamocco, è addirittura anteriore alla fondazione di Venezia). Dal punto di vista amministrativo, questo territorio coincide con quello di due delle 6 municipalità in cui è stato suddiviso il Comune unico di Venezia-Mestre, in omaggio (più simbolico che reale) alle esigenze di decentramento amministrativo che in questa realtà “anfibia” sono particolarmente sentite, perché diversi sono i problemi da affrontare nelle due realtà (quella di terra e quella d’acqua). Pronti per i dati? Eccoli:

Popolazione residente al 12 maggio 2014, suddivisa per municipalità

VENEZIA INSULARE (Venezia Murano Burano): 64.826;

VENEZIA LITORALE (Lido e Pellestrina): 20.836;

Totale città d’acqua: 85.662 residenti.

Totale municipalità di TERRAFERMA: 179.832

Fonte dei dati: Comune di Venezia – Anagrafe della popolazione residente.

Siete interessati a seguire l’evoluzione demografica dei prossimi mesi? Questo dato verrà aggiornato ogni settimana, e pubblicato qui:

https://gruppo25aprile.org/quanti-siamo/

Se ad interessarvi è invece soltanto il totale dei sestieri + Giudecca, il contatore di venessia.com è consultabile qui:

http://www.venessia.com/contatore.htm

Da dove veniamo.. e dove vogliamo andare?

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Da dove veniamo? Da una tradizione millenaria di auto-governo (697-1797) e successivamente (perso lo status di Repubblica indipendente) di autonomie locali che si è interrotta soltanto negli anni 20: quando con due distinti decreti (e senza alcuna consultazione popolare) vennero aboliti i Comuni esistenti per farne un Comune unico, funzionale agli interessi dei gerarchi dell’epoca che stavano sviluppando il mega-progetto chiamato Porto Marghera. Fu in quel momento che Venezia venne invitata a voltare le spalle a quel mare da cui aveva tratto la sua ricchezza, e con il quale tuttora celebra ogni anno il suo “sposalizio”, nel giorno della Sensa; ma il futuro, si disse allora, era quello che si preparava nel petrolchimico “di là dal ponte”.

Dove vogliamo andare? Verso un Comune a statuto speciale (come “speciale” è la legge per Venezia e la sua laguna) che sia nuovamente padrone del suo destino, in grado di affrontare i suoi problemi specifici (come la mobilità acquea, che ha ben poco a che vedere con il trasporto su gomma) e finalmente capace di far valere la sua unicità di comunità lagunare (compresi i costi che questo comporta, per le attività produttive e per la residenzialità) in Italia e in Europa.

Dove ci porterebbe invece l’inerzia? Sul piano inclinato di una dicotomia perdente, che ormai è sotto gli occhi di tutti ed è quella fra una città bronx (Mestre) e una città museo (Venezia), unite da un ponte ma disunite su tutto il resto, perché la politica attuale pratica il vecchio “divide et impera”, utilizzando la prima come serbatoio elettorale (per poi dimenticarsene il giorno dopo le elezioni) e la seconda come semplice “esca” per investimenti e speculazioni i cui profitti finiscono altrove, anziché essere destinati alla manutenzione e alla sopravvivenza del corpus sociale di questa città unica al mondo. I residenti nella città-museo sono di troppo, in questo disegno? Si farà di tutto per farli traslocare “di là dal ponte” anche loro, come i 100.000 (centomila!) che li hanno già preceduti negli ultimi 50 anni, prendendoli per stanchezza (come? con il costo della vita alle stelle, il trasporto acqueo al collasso, la trasformazione delle case in alberghi, la mancanza di opportunità di lavoro che non siano quelle legate alla monocultura del turismo di massa). A meno che..

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..a meno che Venezia non riprenda in mano il suo destino, e Mestre non si riappropri del suo, ognuna eleggendo i suoi rappresentanti in Consigli comunali distinti, anziché trastullarsi con il finto decentramento di “municipalità” ricche di poltrone per gli allocchi ma prive di poteri reali: “meno poltrone e più poteri reali”, è la chiave di volta della nostra proposta.

Sarà difficile? Un consiglio agli scettici: mai sottovalutare l’orgoglio di questa città, che nei momenti più disperati si è già dimostrata capace di un colpo di reni inaspettato: come nel 1848-49, con il governo provvisorio guidato da Manin e Tommaseo, e pochi decenni fa, dopo l’acqua alta eccezionale del 1966, con il “Fronte per la difesa di venezia e della laguna” formatosi intorno a “Italia nostra” e a figure di prestigio come Indro Montanelli, che con le sue iniziative a volte clamorose, ma sempre pacifiche, è all’origine della “legge speciale” finalmente ottenuta nel 1973.

Anche quando l’acqua in superficie sembrava quieta, questa città d’acqua non ha mai smesso di interrogarsi sul suo futuro. Nel 2009, Nelli-Elena Vanzan Marchini scriveva:

“Considerare Venezia come un quartiere della più grande città metropolitana Mestre-Venezia è un clamoroso errore culturale e antropologico perché vi è discontinuità territoriale fra la terra-ferma e la terra incerta in cui è stata inventata la città anfibia, Questo errore porta alla omologazione di due realtà diverse e degne di una loro diversa dignità, senza la quale nessuna delle due potrà avere uno sviluppo compatibile con la propria identità”.. e ancora:

“i diritti umani dei veneziani che vogliono continuare a vivere tale specificità coincidono con il diritto della comunità internazionale di preservare come un bene dell’umanità questa mirabile simbiosi di natura e cultura che si chiama Venezia e che solo la vita dei residenti può perpetuare. Solo i “cives” per scelta e per amore, foresti o nativi che siano, come sempre è accaduto nella nostra storia, potranno difendere la civiltà anfibia”. (“Venezia civiltà anfibia”, Cierre edizioni, 2009).

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..e allora, partiamo forse da zero, con questo gruppo? Pensarlo o darlo a credere sarebbe sbagliato e presuntuoso: nonostante il declino demografico, la società civile a Venezia continua a dar prova di una vitalità straordinaria (dimostrata anche in questi giorni, con l’iniziativa “Poveglia per tutti”) e negli ultimi anni ha fatto “palestra” sia nei social networks, dove si è articolata in gruppi “tematici” di cui daremo conto in queste pagine, sia vincendo alcune battaglie  su problemi specifici ; in entrambi i casi ha già dimostrato una capacità di mobilitazione (segno di attaccamento alla città) fuor dal comune.

Quello che a volte le manca è la capacità di “fare sistema”, ma i pali ci sono già, e le fondamenta per costruire anche: se c’è una cosa che a Venezia non manca sono le intelligenze, la capacità di analisi e di mobilitazione sui singoli problemi. Quello che a volte ci fa difetto, a noi tutti, è la capacità di sintesi e di aggregazione sul lungo periodo e a questo proveremo a porre rimedio in queste pagine, anche per valorizzare le piccole grandi vittorie già conseguite dai gruppi “tematici” dei quali, a titolo individuale, alcuni di noi fanno già parte: vinte alcune battaglie (gli esempi ci sono) a noi tutti resta da vincere un’unica grande “guerra”, ed è quella per la sopravvivenza di questa città intesa come civitas di persone. “Civitas est hominum multitudo societatis vinculo coniuncta; nomen trahit a civibus” (Isidoro di Siviglia).

A presto su queste pagine..

il gruppo 25 aprile.

Ca Venier

Nell’ultima foto: la casa di Sebastiano Venier, Capitano General da mar della flotta veneziana nella battaglia di Lepanto (1571). La meridiana della seconda foto è opera di Giovanni Vio, artigiano in Venezia e firmatario del nostro appello del 25 aprile:

https://gruppo25aprile.org/2014/04/24/venezia-25-aprile-2014/

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