Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivi per il mese di “luglio, 2016”

#Veneziamiofuturo 16/07/16: le foto di Sebastian Fagarazzi

Le prime foto di #Veneziamiofuturo, scattate intorno alla mezzanotte del primo luglio quando già si intuiva che la campagna nata con il passaparola si avviava a coprire tutti i sestieri fin dalla prima sera, erano opera sua e di questo già gli siamo debitori; a Sebastian Fagarazzi e alla sua bravura vogliamo rendere omaggio con questa galleria fotografica del 16 luglio 2016, che porta la sua firma:

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Per seguire la nostra campagna su Twitter:

https://twitter.com/search?src=typd&q=%23veneziamiofuturo

#Veneziamiofuturo: viva viva el Redentor!

chiesa 2Dopo ogni epidemia, Venezia si rialzava come la fenice, perché disponeva di una classe dirigente lungimirante, che non sacrificava il #futuro ai profitti di breve termine.. per scongiurare altre epidemie di peste che falcidiavano la popolazione dimezzandola, i veneziani facevano voto di erigere una chiesa ed erano persone di parola, religiosi ma anche pragamatici: alla fine di ogni epidemia di peste, mandavano galee in ogni porto del mediterraneo con un messaggio molto semplice:

volete lavorare e vivere nella città più bella del mondo? a Venezia c’è lavoro per voi, a Venezia ci sono case per voi.. e la città si ripopolava, dopo ogni epidemia ritornava ad essere più bella e più forte e più ricca di prima.

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Alle maestranze specializzate (i futuri “arsenalotti”) Venezia metteva addirittura a disposizione le case, nel sestier di Castello che tuttora ospita il nostro arsenale, e nei dintorni dell’arsenale sono nate le nostre “vele”, quelle che avete visto in tutti i sestieri:

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#Veneziamiofuturo nasce da una domanda impietosa, che tutti ci poniamo e richiede risposte indifferibili:

cosa abbiamo sbagliato, e dove abbiamo sbagliato, in questi anni? Dopo ogni epidemia di peste (da 143.000 a 98.000 abitanti, nel 1630) i nostri avi erano stati capaci di rialzarsi e attirare nuove energie, riportando in pochi anni questa città alla sua popolazione naturale. Di quale epidemia siamo malati, per essere scesi a 55.000 abitanti? Se togliamo la Giudecca che resiste, nei sestieri siamo già sotto quota 50.000. cosa ha fatto il sindaco in carica, per invertire la rotta, dopo aver promesso “30.000 nuovi residenti” in campagna elettorale? Con lui abbiamo perso altri 1.000 residenti, in un anno esatto.

La tradizione vuole che i veneziani affidassero i loro messaggi ai Potenti ad alcune statue, e oggi all’alba lo hanno fatto di nuovo:

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Dopo secoli di silenzio, el Sior Rioba oggi all’alba ha parlato, e ha parlato anche il gobbo di Rialto:

gobbo 1e il genius loci si è espresso cosi:

AlbertoAlberti#Veneziamiofuturo è una dichiarazione di intenti, e non solo una dichiarazione di amore. #Veneziamiofuturo comincia oggi, nel giorno simbolico del Redentore:

“Venezia cara, non ti lasciamo

sulle tue pietre abbiamo messo “TI AMO”

Oggi e per sempre per te ci siamo.

Stringiti forte, non ti moliamo”.

#Veneziamiofuturo non va in vacanza: nelle prossime settimane lavorerà per voi, mettendo da parte steccati e barriere ideologiche, perché la nostra unica bussola è Venezia.

Appuntamento a settembre, per gli eventi che intendiamo organizzare coinvolgendo tutta la Città che amiamo.

 

Venezia e UNESCO: i primi commenti dei media online

In attesa della rassegna stampa “cartacea”, che si annuncia copiosa, rassegna degli articoli apparsi online:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/14-luglio-2016/venezia-l-ultimatum-dell-unesco-nessuna-strategia-tempo-scaduto-240680846330.shtml

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/unesco_venezia_ultimatum_rischio_declassamento-1856080.html

http://www.italianostravenezia.org/2016/07/14/lunesco-approva-lultimatum-su-venezia-e-laguna/

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/07/14/news/ultimatum-dell-uneso-affrontare-i-problemi-di-venezia-entro-febbraio-o-fuori-dai-siti-dell-umanita-1.13816312?ref=hfnvveea-1

http://www.veneziatoday.it/cronaca/risoluzione-unesco-venezia-14-luglio-2016.html

Venezia non diventi un villaggio turistico. Ultimatum dell’Unesco

..il primo servizio televisivo:

http://www.reteveneta.it/googlenews/2016-07-14-VENEZIATG-UNESCO-VENEZIA-A-FEBBRAIO-NELLA-BLACK-LIST.html

..e il nostro comunicato stampa, in versione youtube:

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Venezia e il “processo di Bisanzio” (Istanbul, 14 luglio 2016)

“l’Accusa” (relatore UNESCO):

Gioiello per il patrimonio mondiale, il sito comprende Venezia E la sua laguna. Visita ispettori svolta dal 13 al 18 ottobre 2015.

Rapporto ispettori inviato al governo italiano e al Comune per raccogliere commenti e osservazioni, il 9 giugno 2016. Nessun errore è stato contestato dalle autorità italiane.

Venezia corre un pericolo reale, dobbiamo agire rapidamente. Necessaria una nuova campagna “Salviamo Venezia” come quella avviata alla fine degli anni 60.

La “difesa” (ambasciatrice italiana presso l’UNESCO):

L’Italia ha già speso tanti soldi per Venezia.

Fidatevi di noi, guardate come abbiamo gestito il sito UNESCO di Pompei.

il 27 luglio adotteremo un piano nazionale per il turismo sostenibile.

Gli interventi “ad adiuvandum”

Europa Nostra, a nome di tutte le ONG aderenti, sollecita intervento immediato e senza proroghe da parte di UNESCO e UE. Chiede un “piano radicale che coinvolga la società civile per la più bella città del mondo”: “a radical plan with involvement of civil society for the most beautiful city in the world”.

Il verdetto:

“Si raccomanda pertanto allo Stato contraente (l’Italia) di attuare tutte le misure urgenti sottolineate nel rapporto di missione e di sottoporre alla Commissione del Patrimonio Mondiale un rapporto dettagliato sullo stato di conservazione entro il primo febbraio 2017 in modo tale che, nel caso in cui non siano stati realizzati miglioramenti sostanziali entro tale data, la Commissione valuterà l’iscrizione del sito (Venezia e la sua Laguna) nella Lista dei siti del Patrimonio dell’Umanità in Pericolo in occasione della sua 41a sessione nel 2017”.

Adottato, all’unanimità.

EugeniaMorpurgo

Il bailo:

L’intervento di Francesco Bandarin, nato a Venezia, alto funzionario UNESCO:

“There is a risk: Venice seems to have lost its capacity to define its future, and can become the pray of sectorial interests, be they called mass tourism, the harbour economy, infrastructures, boat and ship traffic, the exploitation of the natural environment.

A number fully epitomises the situation: last year, the city received over 25 million visitors. On an average  day in the spring or summer, you can have over 100,000 visitors, in a city that has now around 50,000 registered residents.

Is this our fate? Is Venice doomed to become a tourist village?  Surely, the population of Venice has declined to historical minima, and the local powers are unable to cope with the new challenges.  Surely, the global trends, climatic, economic, demographic, could make the situation even worse in the future”.

 

Venezia/Bisanzio, 14 luglio 2016

Foto: Eugenia Morpurgo

Trascrizione e sintesi: Carlo Beltrame e Marco Gasparinetti

 

La résolution de l’Unesco : un tournant historique pour Venise et sa Lagune

Communiqué de presse : 
La résolution de l’Unesco adoptée à l’unanimité aujourd’hui 14 Juillet  2016 par l’Unesco, crée un environnement comparable à celui qui a entraîné l’adoption de la première Loi spéciale de 1973 sur Venise.
Le groupe 25Aprile se félicite et salue cette résolution de l’Unesco qui va finalement créer la pression morale nécessaire pour remuer les eaux stagnantes de l’administration locale et nationale.
Le groupe 25 Aprile lance un appel au gouvernement national, dans la mesure où l’Italie est signataire de la Convention et que c’est à l’Italie de répondre à tout manquement avant le délai fixé par l’Unesco (février 2017) afin d’éviter la honte que représenterait l’inscription de Venise sur la liste des sites du patrimoine mondial de l’humanité en danger : une honte sans précédent dans l’histoire de notre pays.
Le groupe 25 Aprile souligne comme cela a été fait aujourd’hui lors de la retransmission en mondiovision de la conférence ( en webstreaming) que l’Unesco a parlé du risque pour Venise de devenir un simple “village touristique” et d’une administration locale impuissante (“local powers unable to cope”) face à la situation actuelle. De par notre propre expérience, nous ne pouvons que confirmer cette affirmation grave mais véridique.
Le groupe 25 Aprile se concertera immédiatement avec les autres associations qui participent à la campagne “#Veneziamiofuturo” pour réclamer un entretien urgent auprès du gouvernement italien, lors duquel seront présentées des propositions concrètes nées de la connaissance directe du milieu et de ses habitants et non de calculs économiques ou politiques à court terme.
Venise, le 14 juillet 2016
Le porte parole
Marco Gasparinetti
UNESCO

Risoluzione UNESCO: una svolta epocale per Venezia

COMUNICATO STAMPA

La risoluzione UNESCO adottata all’unanimità oggi 14 luglio 2016, con l’ultimatum dato all’Italia crea circostanze comparabili a quelle che portarono all’adozione della prima Legge Speciale per Venezia.

Il gruppo25aprile plaude alla risoluzione UNESCO che finalmente crea la pressione morale necessaria a smuovere le acque stagnanti dell’amministrazione locale e nazionale.

Il gruppo25aprile si appella direttamente al Governo nazionale, dato che è l’Italia ad essere parte contraente della Convenzione ed è l’Italia che dovrà rispondere di tutte le inadempienze entro il termine fissato dall’UNESCO (febbraio 2017) al fine di evitare l’onta dell’inserimento di Venezia e della sua Laguna nella lista dei siti del Patrimonio dell’Umanità in pericolo: una vergogna che non avrebbe precedenti nella Storia del nostro Paese.

Il gruppo25aprile sottolinea come nel dibattito trasmesso in mondovisione oggi (diretta webstreaming), l’UNESCO ha parlato del rischio che Venezia diventi un semplice “villaggio turistico” e di un’amministrazione locale INCAPACE di gestire (“local powers unable to cope”) la situazione attuale; per esperienza diretta concordiamo col la grave ma veritiera affermazione.

Il gruppo25aprile si concerterà immediatamente con le altre realtà associative aderenti alla campagna #Veneziamiofuturo per chiedere un incontro urgente al Governo italiano, al quale intendiamo presentare proposte concrete che nascono dalla conoscenza del territorio e dei suoi residenti e non da calcoli politici o economici di breve termine.

Nel festeggiare questa vittoria, la dedichiamo ad un grande giornalista che non c’è più:

tamtam - montanelli - Indro Montanelli (Agenzia: TAMTAM) (NomeArchivio: MONTA8vm.JPG)

tamtam – montanelli – Indro Montanelli (Agenzia: TAMTAM) (NomeArchivio: MONTA8vm.JPG)

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_patrimoni_dell%27umanit%C3%A0_in_Italia

 

#Veneziamiofuturo: le foto di Althea Pauletto

Fra i molti e bravi fotografi che hanno fatto conoscere al mondo questa campagna, un posto particolare spetta alla più giovane di tutti: Althea Pauletto.

La qualità delle sue foto è emozionante, da parte nostra le siamo grati per averle messe gratuitamente a disposizione del gruppo. Se ne pubblichiamo una selezione con il giusto risalto, è anche perché vorremmo incoraggiarla a coltivare il suo talento: di nuovi talenti come questo Venezia ha bisogno, per costruire il suo #futuro.

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#Veneziamiofuturo, pronti per il Redentore

Venezia, 2-16 luglio 2016

A San Polo e Cannaregio, sono tante e son di pregio,

 da San Marco a Santa Croce, si udirà una sola voce:

da Castello a Dorsoduro, è #Veneziamiofuturo !!!

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Le nostre “vele” non sono state prodotte o stampate in serie: ogni “vela” è stata tagliata su misura e disegnata a mano con l’amore che nutriamo per la nostra città.

Our sails are homemade and made in Venice. Please feel free to follow the ongoing campaign by any of the following means:

Volete restare aggiornati sui risultati della campagna e contribuire ai passi successivi? Potete:

  1. seguirci via twitter: https://twitter.com/25aprileVenezia
  2. abbonarvi al nostro canale youtube, dove pubblicheremo anche le videointerviste: https://www.youtube.com/channel/UC-sfXhzUreglvd31GpX0jFg
  3. abbonandovi a questo blog (per farlo è sufficiente comunicare un indirizzo email, in alto a destra subito dopo le “statistiche del blog”)
  4. partecipare alle discussioni interne nel gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/
  5. per gli aderenti al gruppo25aprile, le comunicazioni interne viaggiano anche via email con il nostro “diario di bordo”.

Venezia: 1.500 anni di libertà e democrazia, conquistate e poi difese a caro prezzo; sono doti a cui non intendiamo rinunciare proprio adesso che in gioco c’è il nostro #futuro come Civitas.

1 luglio 2016 Mappa700 - Copie #Venicemyfuture supports the UNESCO findings which are being discussed this week in Istanbul further to the Reactive Monitoring mission carried out from 13 to 18 October 2015.

#Venicemyfuture urges the UNESCO Committee meeting in Istanbul to do all what is in its powers in order to preserve the World Heritage site of Venice and its Lagoon.

 

Chi ha paura di una conferenza stampa?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente

COMUNICATO STAMPA

(NdR la foto è nostra e ce ne assumiamo noi ogni responsabilità):

Non era mai successo prima. Anche le salette consiliari di Ca’ Farsetti, che da sempre ospitano le conferenza stampa della Municipalità, vengono oggi negate.

L’appuntamento era per la presentazione di quanto fatto dalla Municipalità in questo primo anno di nuova consiliatura. Il diniego arriva senza alcuna motivazione.

Un episodio analogo era successo con la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Tutta mia la città – in campo con scugeri e pironi”. In quella circostanza è stata negata la saletta all’ultimo momento in quanto il sindaco, alla stessa ora e nello stesso luogo, doveva tenere una conferenza stampa.

Lo spazio per una informazione sembra sempre più ridursi anche per una istituzione democraticamente eletta come la Municipalità.

Proprio in questi giorni la recente messa in rete del nuovo sito del Comune di Venezia ha cancellato pagine e pagine di eventi e di attività della Municipalità. Ci è stato assicurato che l’implementazione ci sarà, ma, per il momento, non se ne vede traccia.

E ancora, a proposito di mancanza di informazione, un altro esempio (e, in questo caso, si è trattato anche di mancanza di attenzione per i diritti di tutti cittadini) si è verificato circa un mese fa.

Avevamo chiesto l’uso di Ca’ Farsetti per un consiglio di Municipalità legato ad un ordine del giorno sull’accessibilità, nel quale si chiedeva di non smantellare le rampe della Venice Marathon.

Ca’ Farsetti ci è stata negata e abbiamo dovuto fare un consiglio di Municipalità in un luogo, come la sede di San Lorenzo, assolutamente inaccessibile a persone con difficoltà motorie per l’elevato numero di ponti che lo separano dal primo pontile utile.

Siamo stati costretti a tenere un Consiglio di Municipalità, che ricalcava un canovaccio del teatro dell’assurdo: le persone a cui ci rivolgevamo erano state poste nella condizione di non poter partecipare alla seduta.

Insomma tasselli su tasselli che segnano sempre più la distanza tra l’informazione e chi dovrebbe riceverla. E i giornalisti sono stati i primi a lamentarlo, fin dall’inizio dell’attività della nuova amministrazione.

Ma come mai fa paura una conferenza stampa? Il palazzo di vetro diventa sempre più un luogo ermeticamente chiuso, la casa dei cittadini è diventata triste casa di pochi.

La conferenza stampa di presentazione dell’attività della Municipalità si terrà comunque (purtroppo in spazi ristretti), venerdì 15 luglio alle ore 11 a Ca’ Farsetti nella stanza del gruppo consiliare del PD (per “Tutta mia la città” eravamo stati ospiti delle stanze della lista Casson).

GIOVANNI ANDREA MARTINI
Presidente Municipalità
di Venezia Murano Burano

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Venice calling #UNESCO

Oggi 10 luglio, a Istanbul si apre la 40ema sessione annuale del Comitato UNESCO che si occupa dei siti patrimonio dell’umanità: la celebre lista che porta un enorme prestigio (e fatturato turistico) ma anche precise responsabilità, per gli Stati che ospitano tali siti e ne devono tutelare il valore universale eccezionale (OUV: Outstanding Universal Value, nel gergo UNESCO). Nel caso specifico di Venezia, giova ricordare che il sito comprende anche la sua Laguna, nella sua interezza.

Delle eventuali inadempienze degli enti locali rispondono gli Stati firmatari della Convenzione, che è stata ratificata dal Parlamento italiano con con legge del 6 aprile 1977, n. 184 ed è pertanto vincolante per lo Stato italiano in tutte le sue articolazioni territoriali – Comune compreso.

9 Julio 2016 viiAl momento di scattare questa foto, in alto a destra è apparsa una gabbianella mediterranea (e non un gabbiano reale, di quelli che ultimamente stanno diventando sempre più numerosi e arroganti nella ricerca del cibo).

Che sia di buon auspicio, perché a Venezia “piccolo è bello”. Vale per le navi, vale per le case (una Venezia con i grattacieli non sarebbe più Venezia) e vale anche per la pressione turistica che in certi periodi dell’anno sembra voler sfidare un  principio elementare della fisica: quello dell’impenetrabilità dei corpi, che vale anche per i nostri poveri vaporetti (“Se un corpo costituito da materia occupa uno spazio, questo spazio non può essere occupato da un altro corpo”).

La pressione turistica sulla città d’acqua è ormai tale che ci si chiede se il principio di cui sopra sia ignoto alle autorità comunali; in cambio – e per fortuna –  il problema non è sfuggito all’UNESCO: su questa pagina abbiamo già tradotto alcuni estratti del progetto di risoluzione che verrà discussa a Istanbul.

https://gruppo25aprile.org/2016/07/04/breaking-news-venezia-fra-i-siti-unesco-in-pericolo-nel-2017-le-motivazioni/

Al Comitato UNESCO formuliamo pertanto i più fervidi auguri di buon lavoro e sui lavori dell’UNESCO ritorneremo nei prossimi giorni, su questa pagina.

Fonti normative:

Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale, culturale e naturale dell’Umanità (Parigi 23 novembre 1972)

Articolo 6:

  1. Nel pieno rispetto della sovranità degli Stati sul cui territorio è situato il patrimonio culturale e naturale di cui agli articoli 1 e 2 e impregiudicati i diritti reali previsti dalla legislazione nazionale su detto patrimonio, gli Stati partecipi della presente Convenzione riconoscono che esso costituisce un patrimonio universale alla cui protezione l’intera comunità internazionale ha il dovere di cooperare.
  2. Conseguentemente, gli Stati partecipi della presente Convenzione, conformemente alle disposizioni della medesima, s’impegnano a prestare il proprio concorso all’identificazione, protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale di cui ai paragrafi 2 e 4 dell’articolo 11..
  3. Ciascuno Stato partecipe alla presente Convenzione si impegna ad astenersi deliberatamente da ogni provvedimento atto a danneggiare direttamente o indirettamente il patrimonio culturale e naturale di cui agli articoli 1 e 2 e situato sul territorio di altri Stati partecipi della presente Convenzione.

http://whc.unesco.org/en/sessions/40com/

 

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