Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “Mose da matti (l’appaltopoli del secolo)”

Appello ai Sindaci di Venezia e Firenze: già più di 100 firme!

Più di 100 firme raccolte nelle prime 24 ore, passate parola!

Le adesioni si raccolgono con le modalità qui descritte:

https://gruppo25aprile.org/2019/06/21/appello-ai-sindaci-di-firenze-e-venezia/

English version, for our foreign friends:

Appeal to the Mayors of Venice and Florence: join call to regulate online rentals

La primissima “recensione” a caldo, ieri:

Firenze e Venezia non sono in vendita. Appello di cittadin* venezian* e fiorentin*

Rassegna stampa 22 giugno

Corriere veneto:

22 junio CorseraCorriere fiorentino:

22 junio Corriere fiorentino

Gazzettino:

22 junio Gazzettino.jpg

Nuova Venezia:

22 junio NV

Questa settimana in #Bragora

Venerdi 17 maggio, alle 18:

#StavoltaVoto

“Perche votare alle elezioni europee”? Tre punti di vista a confronto:

  •  il Senatore Andrea Ferrazzi (Venezia, 1969), già assessore e consigliere comunale, attualmente capogruppo PD in commissione Ambiente;
  • Anthony Candiello (Venezia, 1965) candidato al Parlamento europeo per il M5S nel collegio Nordest, e
  • Eugenia Fortuni (Camposampiero, 1978) candidata “verde” al Parlamento europeo nel collegio Nordest

Moderatore: il nostro portavoce Marco Gasparinetti, che nelle Istituzioni europee ha lavorato per 26 anni.

Come trovarci? Campo Bandiera e Moro (vulgo: Bragora), Scoletta di San Giovanni in Bragora: di fianco all’omonima chiesa, al civico 3811B del sestiere di Castello.

La pagina dell’evento:

https://www.facebook.com/events/611020592749031/

Domenica 19 maggio, dalle 16 in poi:

Festa in campo!

19 maggio Festa in campo

Programma provvisorio (verrà “aggiornato” in funzione delle previsioni meteo):

Alle 16 e alle 16.30, visite guidate gratuite alla Chiesa romanica e alla scoletta di San Giovanni in Bragora, offerte alla cittadinanza da: Associazione Guide Turistiche Venezia e Coordinamento Guide Turistiche Venezia.

Alle 17: breve “cerimonia” di assegnazione dei due contributi per la casa (totale: 5.000 euro) finanziati con i nostri calendari 2019.

Alle 17.30 Mare di Carta presenta: “SOS Laguna” di Luigi D’Alpaos !!!

Dalle 18.00 in poi, all’interno della scoletta: al piano terra, degustazione dei vini di Laguna nel bicchiere; al primo piano: torte dolci e salate; al secondo: mercatino di autofinanziamento.

Alle 19 (19 maggio ’19 alle 19: facile da ricordare!Concerto per la Bragora, con una delle band più apprezzate del Veneto: gli Extravaganza!

19 maggio concerto

La pagina dell’evento:

https://www.facebook.com/events/548257218998588/

Ringraziamenti (lista provvisoria):

1) la libreria Mare di Carta, che è anche editore e sarà presente con un libro fresco di stampa che farà “rumore”, per il modo in cui affronta la questione del MoSe:

https://www.facebook.com/maredicarta/

2) gli amici di “Laguna nel bicchiere”, che all’interno della nostra sede ci delizieranno con la degustazione di vini rigorosamente prodotti in Laguna:

HOME

3) Alessandra Vitalba con le sue vignette e i suoi fumetti!

4) il Parroco Don Agostino, che ringraziamo per l’apertura “fuori orario” della Chiesa;

5) Associazione Guide Turistiche Venezia e Coordinamento Guide Turistiche Venezia, per le visite guidate;

6) la Itaca Art Studio di Monica Martin;

7) La mitica “Beppa” di Massimiliano Smerghetto, negozio di vicinato e punto di riferimento per tutto il sestiere, che ci ha cortesemente prestato il materiale di cui non disponevamo;

8) VolaVenezia, la scuola di volo di Venezia:

http://www.volavenezia.com/it/

Avvertenza importante:

A tutti ricordiamo che il 19 maggio non verranno utilizzati bicchieri, posate o piatti di plastica, nemmeno per le torte dolci e salate che troverete all’interno della sede: per chi non vuol bere “a stomaco vuoto” abbiamo pensato anche a questo, ma nel rispetto dell’ambiente che ci circonda!

#PFC Il Gruppo25aprile aderisce a:

19 maggio Plastic Free

 

 

 

 

Dicono di noi (25 aprile): rassegna video

In ordine cronologico inverso (dal più recente al meno recente):

Rete 4, “Quarta Repubblica”, 4 febbraio 2019:

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/quando-gli-stranieri-si-comprano-le-isole_F309457201005C08

Das Erste (Germania, primo canale della televisione pubblica ARD) 2 ottobre 2018:

https://www.daserste.de/information/politik-weltgeschehen/report-muenchen/videos/report-muenchen-venedig-100.html

France 2, Envoyé spécial 13 settembre 2018, a partire dal 12° minuto:

https://www.youtube.com/watch?v=Uimc9PRxd0M&app=desktop

Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) 16 agosto 2018, a partire dal 5° minuto

https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/turismo-molesto-ripuliamo-il-mondo?id=10737026

ProSieben (Germania) 16 agosto 2018:

https://www.prosieben.de/tv/taff/video/2018189-taff-vom-16-august-2018-ganze-folge

Euronews 2 agosto 2017:

In questi ultimi due anni abbiamo lavorato anche con: BBC, La7, Canale 5, il canale franco-tedesco ARTE,  il primo canale della televisione russa, la greca ERT, la svedese SVT, Al Jazeera e il primo canale della TV coreana:

Fra i molti servizi andati in onda sulle televisioni locali e sul TGR della RAI, ne segnaliamo alcuni ancora attuali per i temi trattati:

Antennatre, 27 dicembre 2018:

Reteveneta 7 agosto 2018:

TGR (RAI) 25 novembre 2017:

 

TGR (RAI) 2 agosto 2017:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3f03d2c6-c24a-47dd-b77a-facbf030d0a7.html

Antennatre 17 febbraio 2017:

TGR (RAI) 2 luglio 2016:

Tassa di sbarco, la Giunta propone che:

Chi, cosa, come, dove, quando?

Sintesi della conferenza stampa del 4 febbraio (sindaco Luigi Brugnaro e assessore Michele Zuin):

  1. Due delibere in arrivo, il Consiglio comunale dovrà approvarle entro il 26 febbraio.
  2. La nuova tassa (ora definita come “contributo di sbarco”) finanzierà manutenzione ordinaria e assunzione di nuovi vigili urbani per aumentare sorveglianza/sicurezza.
  3. Fase transitoria: per tutto il 2019, saranno 3 euro per tutti e qualunque sia il periodo (a partire dal primo maggio, per questo primo anno di applicazione).
  4. A partire dal 2020: tariffe differenziate di 6 euro nei periodi normali, che aumentano a 8 nei giorni di bollino rosso, 10 in quelli di bollino nero, e scendono a 3 in bassa stagione.
  5. Riscossione: unitamente al prezzo del biglietto (se i vettori firmeranno le convenzioni necessarie) o con riscossione diretta per il trasporto pubblico non di linea (taxi e noleggio con conducente).
  6. Sanzione amministrativa per chi non la paga: da 100 a 450 euro.
  7. Campo di applicazione: Venezia e isole.
  8. Categorie escluse: residenti, lavoratori pendolari, studenti.
  9. Categorie esenti già previste in delibera: chi paga imposta di soggiorno sul territorio comunale (turisti pernottanti), chi paga IMU (proprietari seconde case); residenti Città Metropolitana e residenti Regione Veneto; bambini fino a 6 anni, titolari di Venezia Unica con supplemento navigazione; partecipanti a competizioni sportive; degenti e persone con disabilità gravi; forze armate, forze dell’ordine e assimilati; parenti e affini dei residenti fino al terzo grado.
  10. Esenzioni non previste ma in programma, con emendamenti di Giunta: le persone nate a Venezia ma residenti altrove, i passeggeri di autobus e pullman che già pagano ZTL

ponte levatoio

 

Venduti al chilo, seconda parte: Santa Madre Chiesa

Le proprietà della Chiesa cattolica nelle sue molteplici articolazioni e congregrazioni sono molteplici, a Venezia come a Roma: un censimento completo è quasi impossibile data la pluralità di soggetti (l’unico disponibile è quello delle proprietà patriarcali, che sono una piccola frazione del totale) ed è un motivo in più per non fare “di tutta l’erba un fascio”. Non si tratta solo di edifici di culto e assimilati (ai fini IMU) ma anche di:

  • proprietà a uso residenziale accumulate in virtù di lasciti e donazioni alle parrocchie o alle numerose Opere Pie, perché potessero provvedere alle necessità dei più demuniti, e altre ad uso commerciale (piani terra soprattutto) che in passato hanno svolto (e in parte tuttora svolgono) un ruolo prezioso di “calmiere” a vantaggio delle fasce più povere della popolazione e dei negozi di prossimità;
  • edifici adibiti ad uso scolastico (scuole paritarie) che in alcuni casi hanno chiuso o stanno chiudendo, come nel caso di Palazzo Seriman che dal 1885 all’anno scorso ha avuto un posto speciale nel cuore dei veneziani, prima come scuola di mosaico e poi come scuola dell’infanzia gestita dalle “Ancelle di Gesù Bambino” ma da tutti è chiamata semplicemente “Silvestri” dal nome della benefattrice (Elena Silvestri) che aveva acquistato il palazzo nel 1884 per poi fondare la suddetta congregazione nel 1920. In questa scuola dell’infanzia hanno mosso i primi passi migliaia di bambini veneziani; se le notizie riportate dalla stampa odierna risultassero fondate, potrebbe invece diventare l’ennesimo albergo:

13 dice Flash 2

Il motivo per cui ce ne occupiamo è che non si tratta di un caso isolato (e tutto da verificare, quindi potenzialmente reversibile) ma di una tendenza generale, come nel caso di altro convento nello stesso sestiere di Cannaregio, la cui sorte è invece già segnata come riportato dalla stampa locale il 20 novembre. In quel caso, la congregazione era quella delle “Figlie di San Giuseppe” (con buona pace dell’omonimo falegname, che forse avrebbe suggerito altre destinazioni d’uso più consone allo spirito cristiano del nome):

13 dice Flash 1

Alla voce “ospitalità religiosa”, nei 6 sestieri di Venezia sono già recensite 26 strutture ricettive (limitando la ricerca al solo sito Internet “dedicato” a loro) che ovviamente non guardano alla religione degli ospiti paganti ma alla validità della carta di credito utilizzata per le prenotazioni e in alcuni casi promuovono i propri servizi con tecniche di marketing non dissimili da quelle delle grandi catene alberghiere:

http://www.ciliota.it/fr/

In aggiunta alle camere d’albergo con servizio di portineria, alcune come Domus Ciliota propongono anche appartamenti “di lusso” (Ciliota Deluxe) regolarmente offerti su piattaforme come Airnbn o Booking.com e in questi casi la differenza con altri operatori diventa impercettibile, tanto da far pensare che il processo di omologazione e appiattimento generale a Venezia non risparmi più nessuno: nemmeno Istituzioni nate con ben altri scopi. Dal sito del Collegio Ciliota apprendiamo ad esempio che:

“Il 20 luglio del 1822 gli spazi del monastero si aprono per accogliere la comunità di maestre ed educande retta da Don Ciliota il cui numero cresceva a vista d’occhio. Nella vicina zona di S. Samuele, Don Pietro Ciliota aveva già iniziato ad accogliere ragazze povere per istruirle nel catechismo ed impartire loro, con la collaborazione di alcune maestre, i fondamenti del sapere (leggere e scrivere) e dei lavori domestici”.

Al giorno d’oggi, ferma restando la destinazione di parte del patrimonio immobiliare a studenti non necessariamente poveri, la sensazione è quella di un progressivo quanto inesorabile spostamento del “baricentro Ciliota” (e non solo) verso le più lucrative locazioni turistiche.

Parliamo del Ciliota a titolo di esempio (ben sapendo che non è l’unico) perché proprio a questo Istituto risale il primo esempio di trasformazione di una scuola veneziana in albergo:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2007/03/29/VM3VM_VM301.html

Correva l’anno 2007 e questo va detto per chiarire che il processo in corso ha radici lontane: molti osservatori ne fanno coincidere l’inizio con il Giubileo dell’anno 2000.

Altro fenomeno che abbiamo denunciato in passato: la trasformazione o il tentativo di trasformazione di alcune canoniche (pertinenze di luogo di culto, e quindi esenti da IMU) in strutture ricettive come nel caso di Santa Fosca, ceduta al vicino albergo che già utilizza il campanile come magazzino, in cambio di inesistenti restauri della Chiesa (tuttora chiusa al pubblico) mentre all’interno della canonica erano partiti lavori di trasformazione in assenza di titolo edilizio:

https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/10/04/news/venezia-hotel-in-canonica-opere-abusive-il-comune-ordina-la-sospensione-lavori-1.15941278

Nino Esposto 4

Come chiarito in premessa, non intendiamo “fare di tutta l’erba un fascio” e cercheremo di distinguere caso per caso, senza crociate e senza mai ergerci a giudici dell’operato altrui. Se ne parliamo è con profondo rispetto nei confronti dei valori cristiani (in cui molti di noi sono cresciuti) e se a volte alziamo la voce è proprio nella speranza che vengano preservati, in una città dove il profitto di breve termine sembra essere diventato l’unica bussola o metro di giudizio (Fiat Voluntas Schei, come è stato ironicamente osservato).

Nel farlo siamo consapevoli delle difficoltà economiche che possono portare alla ricerca di dolorosi compromessi in alcune specifiche situazioni, ma nella ricerca di tali compromessi vorremmo che non venisse dimenticata la Dottrina Sociale della Chiesa e questo passaggio in particolare:

177 La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto il diritto alla proprietà privata come assoluto ed intoccabile: « Al contrario, essa l’ha sempre inteso nel più vasto contesto del comune diritto di tutti ad usare i beni dell’intera creazione: il diritto della proprietà privata come subordinato al diritto dell’uso comune, alla destinazione universale dei beni ».372 Il principio della destinazione universale dei beni afferma sia la piena e perenne signoria di Dio su ogni realtà, sia l’esigenza che i beni del creato rimangano finalizzati e destinati allo sviluppo di tutto l’uomo e dell’intera umanità.373 Tale principio non si oppone al diritto di proprietà,374 ma indica la necessità di regolamentarlo. La proprietà privata, infatti, quali che siano le forme concrete dei regimi e delle norme giuridiche ad essa relative, è, nella sua essenza, solo uno strumento per il rispetto del principio della destinazione universale dei beni, e quindi, in ultima analisi, non un fine ma un mezzo.375

Fonte: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html

La prima parte di questa inchiesta a puntate è stata pubblicata qui:

https://gruppo25aprile.org/2018/06/28/venduti-al-chilo-prima-parte/

Acqua alta 29/10/2018: come segnalare i danni

Quella del 29/10/2018 è stata un’acqua alta eccezionale di gravità simile o superiore a quella del primo dicembre 2008, che aveva portato il Comune a creare un fondo per il risarcimento dei danni subíti da famiglie e operatori economici.

Come piattaforma civica riteniamo che altrettanto debba essere fatto in questa circostanza, e invitiamo gli interessati a procedere segnalando la loro situazione “entro 30 giorni dal verificarsi dei danni”, come suggerisce il sito della protezione civile:

https://www.comune.venezia.it/it/content/post-emergenza

(Foto: Pietro Tessarin)

29.10 Tessarin Fenice

I danni possono essere segnalati a:

Protezionecivile@comune.venezia.it

Per farlo è sufficiente una email e allo stato attuale non esiste un modulo “standard”. Quello che mettiamo a disposizione di tutti potrà essere adattato a seconda delle specifiche esigenze di ciascuno:

Oggetto : acqua alta eccezionale 29/10/2018

 Il sottoscritto/la sottoscritta

Nato/a il ../../….  a ………..

Residente in .. .. .. (Venezia)

Visto il DPGR 139/2018 con cui il Presidente della Regione Veneto ha dichiarato lo stato di crisi a seguito delle condizioni meteorologiche eccezionali che hanno colpito tuto il territorio regionale;

Vista la legge Regionale n.° 4/1997 “Interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali” e le successive circolari,

PREMESSO CHE

L’acqua alta eccezionale del 29 ottobre 2018 ha avuto caratteristiche di gravità e intensità simili o superiori a quelle del primo dicembre 2008, che avevano determinato l’istituzione di un fondo per il risarcimento dei danni da acqua alta con relativo stanziamento ad opera del Comune di Venezia,

CONSIDERATO CHE

Nel caso sopra richiamato il Comune di Venezia ha provveduto al risarcimento dei danni subíti da parte di famiglie e operatori economici, previa redazione di una graduatoria dei casi più gravi.

Considerato anche che, come contribuente, il sottoscritto ha già fatto la sua parte nel finanziare l’opera chiamata MoSe che avrebbe dovuto porre Venezia al riparo dalle acque alte eccezionali entro l’anno 2011, come dichiarato dal Governo in carica all’epoca della posa della prima pietra,

SEGNALA A TUTTI GLI EFFETTI DI LEGGE, compresi quelli interruttivi della decadenza o prescrizione :

Di avere subíto i danni qui sommariamenti descritti e documentati in allegato, come conseguenza diretta dell’acqua alta eccezionale del 29 ottobre 2018 e con riserva di produrre ulteriori prove documentali :

DICHIARA

Di avere adottato, con la diligenza del buon padre di famiglia, le seguenti misure precauzionali al fine di evitare o limitare i danni sopra elencati :

….

Alla luce di quanto precede,

RICHIEDE

l’attivazione del fondo comunale per il risarcimento dei danni cagionati dall’acqua alta eccezionale del 2018, e rimane a disposizione dei tecnici comunali per quantificare il danno individuale subíto.

ALLEGATI (fotografie, preventivi o stime peritali) : N° ..

 

 

 

 

Dicono di noi: rassegna internazionale

Se l’attenzione dei mass media nazionali e internazionali è un indice di credibilità e affidabilità, o almeno di una qualche capacità di comunicare in modo comprensibile temi complessi, queste ultime settimane sono state per noi ricche di soddisfazioni.

Per non perderne traccia vi proponiamo qui i “link” per vedere o rivedere i servizi che ci sono stati dedicati da importanti reti televisive in Francia, Svizzera e Germania, indicando anche quando sono andati in onda e segnalando la parte che ci riguarda più direttamente.

Das Erste (Germania, primo canale della televisione pubblica ARD) 2 ottobre:

https://www.daserste.de/information/politik-weltgeschehen/report-muenchen/videos/report-muenchen-venedig-100.html

France 2 (il primo canale della televisione pubblica francese) 13 settembre in prima serata, a partire dal 12° minuto:

Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) 16 agosto, a partire dal 5° minuto:

https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/turismo-molesto-ripuliamo-il-mondo?id=10737026

In questi ultimi due anni abbiamo lavorato anche con:

la BBC1 (in prima serata), il canale franco-tedesco ARTE,  il primo canale della televisione russa, quella svedese e Al Jazeera.

In arrivo ci sono altre interviste. Ne pubblicheremo qui i link, per conservare in qualche modo memoria del lavoro svolto: trattandosi di televisioni nazionali, dietro ad ogni minuto andato in onda ci sono spesso ore e ore di riprese, che vengono poi “tagliate” e montate a livello centrale.

Un caloroso GRAZIE ai giornalisti che nel raccontare Venezia hanno cercato di andare oltre la superficie, e ci sono a nostro parere riusciti, con il loro lavoro di inchiesta e di approfondimento:

Karl Hoffmann, giornalista pluripremiato in Germania, per la trasmissione “Report” (Das Erste);

Nolwenn Hervé e tutta la squadra di “Envoyé spécial” (France 2);

Flavia Baciocchi, per la Radiotelevisione Svizzera Italiana;

Lisa Braito per ProSieben (rete nazionale privata tedesca), il cui link non è fruibile in Italia per questioni legate ai diritti di autore.

All’inizio erano 80 mila euro..

#ZuccheroAmaro ultimi sviluppi, proviamo a riepilogarli?

Terza puntata, “il Segreto della Sfinge”:

Sfinge

  1. All’inizio erano 80mila euro netti per manutenzione e restauri di Piazza San Marco, ricordate? Pomposamente annunciati e ribaditi anche nel comunicato stampa ufficiale del Comune di Venezia
  2. L’accesso agli atti effettuato dal consigliere comunale Davide Scano ha dimostrato che gli 80mila non ci sono mai stati; esisteva invece un’offerta di 60mila euro che VeLa ha deciso di incamerare come “corrispettivo consulenza” mettendoci in omaggio la COSAP e altre cosucce con il risultato che il gettito per VeLa (per lei e NON per le casse comunali) scenderà sotto i 50mila da usare per altri fini. Quali?
  3. Interpellata dai quotidiani, VeLa dichiara che la rimanenza (non quantificata) verrà destinata al servizio di “Guardians” in area marciana. Abbiamo udito bene? Dai restauri della piazza alla manutenzione degli steward? Manutenzione o “lifting” per le hostess, se volessimo cavarcela con una battuta, ma non lo faremo quindi proseguiamo con l’analisi delle varie versioni propinate alla stampa:
  4. Come riportato dalla stampa locale, quel servizio consiste in 7.644 ore di servizio nelle aree nevralgiche della città: piazza San Marco, piazzale Roma, fondamenta Santa Lucia, l’area Realtina, Santi Apostoli, Fondamente Nove, Campo della Carità, Campo San Bartolomeo“ (fonte: VeneziaToday). Peccato che sia già stato finanziato con delibera ad hoc di cui il Consiglio comunale intero ha potuto prendere conoscenza in occasione del voto sulla variazione di bilancio: 200mila euro dal Comune a VeLa, e adesso come la mettiamo?
  5. Incidenter tantum, fonti anonime a noi dicono che i poveri “steward” vengono pagati 6 euro all’ora, ampiamente coperti dai 200.000 già stanziati. I conti non tornano carissima VeLa, e a questo punto siamo tentati di chiedere conto anche di altre gestioni che fanno capo a VeLa. Un esempio per tutti:
  6. la porzione di Arsenale “restituita alla città” e che in realtà viene utilizzata esclusivamente per feste private, con un gettito complessivo che ha superato il milione di euro mentre alla manutenzione dell’Arsenale non è stata destinata una sola goccia di quel fiume di denaro gestito con la più grande discrezionalità dalla stessa VeLa che ha incamerato i soldi inizialmente destinati da Zucchero a Piazza San Marco. Ora di fare luce, sul modo in cui VeLa gestisce certi spazi e sul ritorno per la collettività. Le zone d’ombra non si addicono a una partecipata comunale, anche se i suoi vertici sono al di sopra di ogni sospetto.

“Mass tourism exploits and destroys the urban fabric”

Campaign For A Living Venice

9June2018MarcoIntervista

(Gruppo 25 Aprile spokesman Marco Gasparinetti being interviewed for “Architectures of Refusal”)
The mass tourism problem exists, and has “a destructive impact” on cities. This is particularly true in the most visited destinations, and is even further amplified in the fragile equilibrium of the lagoon.

By Eugenio Pendolini

The mass tourism problem exists, and has “a destructive impact” on cities. This is particularly true in the most visited destinations, and is even further amplified in the fragile equilibrium of the lagoon. However there are some who have not resigned themselves to this. As around the world, so also in Venice: there is a part of society that fights back with urban projects and proposals that benefit the residents, the environment, and work against real estate speculation. This resistance is documented in a collection of photographs, “Architectures of Refusal”, a study by Eduardo Rega Calvo, architect and instructor at the University…

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#AteneoVeneto 13 aprile: la relazione di sintesi

388.000 residenti, 400.000 posti letto ad uso turistico se contiamo anche quelli “galleggianti” (navi da crociera). Questo e altri dati nella relazione di sintesi, presentata all’Ateneo Veneto dalla nostra Elena Riu:

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