Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “Mose da matti (l’appaltopoli del secolo)”

Bon domìadisdòto, Buon 2018 a..

A chi vive a Venezia, con l’auspicio che voglia e possa restare a vivere qui;

A chi desidera ritornare a vivere in Laguna, con l’augurio che quel desiderio possa realizzarsi al più presto;

A chi immagina un futuro stabile e non solo da “turista” in questa città d’acqua unica al mondo, con l’auspicio che il sogno possa diventare realtà e che l’innesto di nuove energie possa ancora una volta far risorgere Venezia dalle sue ceneri, come era stato nei secoli passati dopo ogni epidemia;

A chi tutti i giorni attraversa il ponte per lavorare a Venezia – e siete in 30 mila a farlo – pur non potendo o non volendo viverci, perché Venezia vive del vostro lavoro, spesso invisibile e non sempre retribuito come dovrebbe;

A chi ha scelto Venezia per i suoi studi superiori o universitari, pur sapendo che al termine degli studi dovrà fare le valigie perché la monocultura turistica non offre sbocchi professionali agli studi intrapresi;

A tutte le realtà associative e alle singole persone che si prendono cura della città e di chi ci vive;

A chi con noi condivide l’aspirazione ad una città a misura d’uomo, di donna e di bambini;

A chi dimostra rispetto per questa nostra battaglia, a chi la condivide e a chi semplicemente ha l’onestà intellettuale di riconoscere che una città con la storia millenaria di Venezia non merita di essere ridotta a semplice villaggio turistico,

il nostro augurio di BUON ANNO e buon vento per i progetti che vi stanno a cuore e per i sogni che vi scaldano il cuore!

Ai giornalisti che hanno avuto la pazienza di seguirci su questo blog, il merito di far conoscere le nostre proposte e le nostre proteste, il coraggio di offrire ai lettori anche una versione diversa da quella “ufficiale” delle veline del sindaco in carica, un augurio particolare e un invito:

il 3 gennaio 2018 alle 12

per la conferenza stampa di presentazione del bando di gara con cui daremo un piccolo ma tangibile segno di aiuto a chi cerca casa nella Venezia insulare, con la somma raccolta grazie al primo calendario concepito e realizzato a sostegno della residenzialità:

01

 

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Un 2017 straordinario, grazie a persone straordinarie

20 gennaio, l’affollatissimo incontro pubblico all’Ateneo Veneto per presentare le nostre 20 proposte – che con l’anno nuovo verranno aggiornate, completate e discusse  (ne parleremo alla conferenza stampa di Buon Anno, il 3 gennaio):

pubblico 2

la stampa

collage

2 luglio, 2 mila persone in corteo per dire “Mi no vado via”:

Andrea Sperandio

Locandine

 

NV 3 luglio

Gazzettino1

29 agosto, altra data indimenticabile: la nostra sottoscrizione popolare fa rivivere il cinema all’aperto in campo San Polo, con 50 volontari a garantire la perfetta riuscita dell’evento:

Foto Lillo 1

30 agosto corriere

 

ALTOFE 2

Novembre, una trilogia di eventi per dire “basta alberghi”, culminata con la pioggia di volantini alla “prima” della Fenice:

Nino Esposto 4

Lillo1

Julia 24 novembre.jpg

 

2017, un anno straordinario per un gruppo affiatato e determinato, che è ormai presente a 360 gradi sui grandi temi cittadini, ha organizzato eventi e manifestazioni con cadenza mensile (questa rassegna ne ricorda soltanto 4, ma fra le più riuscite potremmo citare anche il “pandAmonio” di febbraio e il flashmob a Santa Fosca) e da quest’anno si è dotato di un braccio finanziario: l’associazione 25 aprile Venezia, che ha realizzato il primo calendario veneziano, ma di questo riparleremo stasera con gli auguri per il 2018.

Buon “veglione” a tutti e che questa carrellata di fine anno sia l’occasione per riflettere su quanto di buono abbiamo già fatto insieme, prima di gettare le basi per un 2018 che sarà ancora più scoppiettante. Non è una minaccia, ma una promessa.

Il gruppo25aprile

 

 

 

Faraonate virtuali del sindaco e città reale

Venezia si ritrova con un sindaco che oggi, nella conferenza stampa di fine anno, ha pomposamente annunciato:

a) semafori e telecamere nelle nostre calli, come se fossimo a Milano e come se questa fosse una soluzione quando i flussi turistici vanno invece regolati a monte e non “a valle” (piazza San Marco) con trovate folkloristiche buone soltanto per buttare i soldi del contribuente al vento;

b) un faro “Ramses 2” che produrrà “un fascio di luce alto 12 chilometri, perché” – ha testualmente spiegato nel comunicato stampa ufficiale – “Porto Marghera si deve vedere e va proiettata in un futuro di crescita e sviluppo”.

Il senso delle priorità di chi vive e lavora a Venezia è ben diverso, si chiama vita reale. I nostri iscritti hanno votato un sondaggio interno con queste richieste:

  1. Destinare risorse alla residenzialità, cosa che finora non è stata fatta;
  2. Smetterla di vendere i beni comuni;
  3. Bloccare l’apertura di nuovi alberghi;
  4. Stabilire una soglia di carico per il numero di turisti che possiamo accogliere;
  5. Prendere misure concrete contro il moto ondoso che sgretola le nostre rive;
  6. Contrastare la chiusura di botteghe artigiane e negozi di prossimità;
  7. Migliorare il servizio di trasporto acqueo che è al collasso.

Ci sfuggono invece l’urgenza e l’importanza delle grandi innovazioni oggi annunciate dal sindaco e il costo del faro “Ramses” per la collettività, nello stesso giorno in cui l’ANSA ci annuncia questa stangata di Capodanno, con bollette in rialzo del 5%:

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/12/29/gas-e-luce-aumento-del-5-53-a-gennaio_ca4f2512-ddff-429a-8e6d-7fcbe6bd7f55.html

Al sindaco che ci vuol rifilare (a spese nostre) un sontuoso faro con il nome di un faraone, diciamo semplicemente:

basta fanfaronate o faraonate, i problemi che attendono risposta sono ben altri: lasci perdere il suo faro d’Egitto e cominci ad occuparsi dei problemi veri.

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Venice invaded by fake Christmas door hangings: flyers are actually an invitation to sell your home to a foreign company.

Dear Engel & Vôlkers, in case you do not speak Italian..

Campaign For A Living Venice

EandV“…if you’re considering selling your home, we’ll consider it!”

Venetians across the city found the front of their homes, doorknobs, etc. festooned with these cards from the Real Estate company Engel and Volkers Venezia. On the front the cards have a nice Christmas scene. Happy Holidays and buone feste, we want your home for someone who will pay more for it.

The cards naturally have provoked an uproar among the citizens, who reject this new low in predatory marketing for the second home market. Once again in response Gruppo25Aprile has voiced the sentiments of many. Their letter follows.


Dear E&V,

Beyond the local laws which you may well have broken in placing these flyers on our homes, are you aware of the reaction of rejection you provoked today with this hostile campaign aimed at occupying the market for second homes – because this is we are talking about, this is…

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Conferenza stampa 21 novembre alle 15.30

Da Santa Fosca ai Papadopoli, la città non è un Monopoly

In questa parola d’ordine si riconoscono varie realtà associative, che terranno una conferenza stampa congiunta poco prima del corteo che avrà inizio alle 16, in modo da poter rispondere alle domande della stampa sulle motivazioni di una manifestazione che in queste ore ha raccolto nuove e importanti adesioni, fra cui “Poveglia per tutti” e l’Assemblea Sociale per la Casa (ASC).

 
Palazzo Papadopoli e altri ancora a Venezia, Palazzo Soranzo a Murano, l’isola di Poveglia che il demanio ha deciso di rimettere all’asta, la Vida già venduta dalla Regione con un diritto di prelazione che scade il 25, e decine di altri fili che richiamano un’unica trama.
matasselanacolor
 
La conferenza “volante” si terrà alle 15.30 in Campo di Santa Fosca con un aggiornamento in tempo reale sugli sviluppi delle vicende qui citate – ivi compresa la diffida all’amministrazione comunale contro l’avviso di vendita di Palazzo Papadopoli – e una riflessione sul filo conduttore che le collega.

La strana svendita di Palazzo Poerio Papadopoli

La lettura dell’Albo Pretorio ieri ci ha riservato una sopresa: l’offerta irrevocabile di acquisto “per persona da nominare” di un misterioso acquirente che in data 23 ottobre aveva già “indovinato” il nuovo valore di stima, rivisto al ribasso con delibera di Giunta 261 dell’8 novembre che comporta variazione di bilancio al ribasso con una minusvalenza di alcuni milioni di euro per le casse comunali.

Chi sarà mai questo Frate Indovino?

Le anomalie della vicenda non finiscono qui, perché la stampa locale in data 8 novembre parlava di un incarico affidato ad Insula (partecipata comunale) finalizzato a “contare le camere” e rivedere la stima precedente (14 milioni) in vista di una possibile trasformazione alberghiera del bene pubblico che, in quella posizione strategica e con quei flussi turistici a due passi, aumenta ovviamente (piuttosto che diminuire) il valore commerciale del bene che si intende alienare.

Il misterioso Mister X a quanto pare dispone di una sfera di cristallo, se il 23 ottobre già depositava offerta irrevocabile di acquisto, prontamente recepita con determina dirigenziale 1724 del 16 novembre, che nelle motivazioni si esprime così: “considerato che il prezzo offerto è superiore al valore attribuito all’immobile da parte della Giunta Comunale” con la citata delibera dell’8 novembre”.

Il fatto è che Mister X ha semplicemente o casualmente “arrotondato” quella cifra, che a quanto pare gli era nota (a lui e soltanto a lui) due settimane prima che la Giunta ne deliberasse la congruità. Quando si dice il destino.. e Insula allora cosa ha contato a fare, se i giochi erano già fatti? Gazzettino 8 novembre:

8 nov 17 Poerio

Per i motivi qui sommariamente riassunti, e con riserva di produrre elementi indiziari ulteriori:

I) Al Consiglio comunale che il 30 novembre dovrà approvare la variazione di bilancio chiediamo di valutare quanto segue.

  1. Nel presentare la variante urbanistica riguardante il bene, in data 16 novembre, la Giunta comunale ha omesso di informare i consiglieri comunali sull’esistenza di un’offerta irrevocabile di acquisto e di una determina dirigenziale già precotta (1862 del 15 novembre, firmata il giorno successivo) che permetterà a Mister X di mettere le mani sull’immobile in assenza di rilanci entro il 15 dicembre. Anzi, per scoraggiare ogni possibile dibattito sulla medesima, il Presidente del Consiglio comunale pro tempore ha affermato “qui non c’è niente da discutere“. Interessante, alla luce di quanto emerso il giorno dopo in Albo Pretorio.
  2. La determina dirigenziale di vendita del bene immobile, datata 16 novembre, dispone la pubblicazione a spese del contribuente (impegnando a tal fine la somma di 5.500 euro) di un avviso pubblico di vendita prima ancora che il Consiglio comunale abbia approvato la variazione di bilancio – che per le casse comunali comporta una minusvalenza rispetto al bilancio di previsione dove l’alienazione era stata iscritta per un importo di 14 milioni – e permette “di aggiudicare Palazzo Poerio Papadopoli all’offerente iniziale” (Mister X)  con uno sconto superiore a 3 milioni, a meno che qualche coraggioso concorrente non osi mettersi di traverso presentando un’offerta migliore.
  3. A questo proposito segnaliamo che nel medesimo luogo l’anno scorso con modalità analoghe è stata venduta la Casa del Custode dei Giardini Papadopoli, senza rilanci di sorta : il procedimento ferragostano “ad evidenza pubblica” si è concluso aggiudicando il bene all’offerente iniziale, senza che nessuno si azzardasse a “disturbare i manovratori”.

II) All’amministrazione comunale chiederemo con formale DIFFIDA:

di SOSPENDERE IN AUTOTUTELA la pubblicazione dell’avviso pubblico di vendita, al fine di evitare il rischio di un danno erariale ulteriore rispetto a quello qui ipotizzato.

III) Nel ribadire la nostra contrarietà alla svendita di beni pubblici, a maggior ragione quando si realizza con modalità non cristalline, ci riserviamo di segnalare questa ed altre anomalie alla Corte dei Conti competente per territorio, affinché possa valutarle sotto il profilo dell’eventuale danno erariale.

Il Gruppo25aprile

Venezia, 18 novembre ’17

 

Press release: Venice and Santorini, working together

Santorini, 9 September 2017

We are delighted to announce that the Citizens of Venice & Oia are going to be working together to fight against unsustainable development, cultural degradation and city/village exploitation by corporate greed. The Citizens of Oia will work closely with Gruppo25aprile Venezia to give our communities a sustainable future and to preserve our cultural heritage.

We will be announcing future plans via social media, as well as joint press releases and future workshops. If you would like to join our international support community for both regions and stay informed about our activities please send an email with your name to: oiasantoriniofficial@gmail.com

We look forward to your support in preserving the beauty & heritage of two iconic regions in the world… with more iconic cities & villages to join our alliance soon.

Michael Ermogenis

Santorini

Venice, 10 September 2017

We are delighted to confirm and relay the announcement made by Michael on behalf of the Oia Citizens’ group in Santorini.

We have the chance of living in two of the most beautiful places on earth.

This is a privilege but also a responsibility and, depending on how we cherish rather than destroying these treasures, we will be held accountable to both the next generations and the rest of the world. Our common challenge is to make sure that these treasures are not spoiled by human greed. Ready to work together, to help each other and to learn from each other!

Marco Gasparinetti

Chairman, Associazione 25 Aprile Venezia

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Venezia e Santorini: due fra le destinazioni più ambite dai turisti di tutto il mondo. Come convivere con questa realtà senza diventare “vittime del proprio successo” vendendo l’anima come nel patto faustiano? Questa è la sfida comune che abbiamo deciso di affrontare insieme. Il “patto” è aperto ad altre realtà associative che si trovano ad affrontare problemi simili nelle città rispettive.

CFLV marks one year anniversary

Thank you Paul, for your amazing work and for the excellent translations

Campaign For A Living Venice

tetti

On September 4, 2016 the first e-mails that started Campaign For A Living Venice were sent out. As is almost always the case with such things, the distance of a year presents an opportunity to reflect, which, with your kind indulgence, I will so do on this page.

I began learning about current affairs in Venice at about the time that Giorgio Orsoni was being removed from office in connection with the MoSE scandal. At the time I was immersed in Venetian history, and so had also become interested in the state of things in today’s Venice. Reading online news gave me a sense of how serious and concerning the situation in Venice was. I still recall how, during my first visit to Venice in March 2015, our friend and host assured us that Felice Casson would win, and that he would help turn things around. I returned home with…

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#CampoSanPolo 29 agosto, il comunicato stampa

Comunicato stampa : il 29 agosto, cinema all’aperto in Campo San Polo

 Il cinema all’aperto di Campo San Polo, che tradizionalmente precedeva la Mostra del Cinema, soppresso durante la gestione commissariale del 2014-2015, potrebbe rivivere per una sera grazie alla tenacia dei cittadini, della Municipalità di Venezia-Murano-Burano e del « Clan Celentano ».

Il 19 luglio, con voto trasversale di tutte le forze politiche ivi rappresentate, il Consiglio di Municipalità all’unanimità approvava un ordine del giorno che auspicava e plaudiva qualsiasi forma di cinema all’aperto a favore dei cittadini veneziani.

In data 4 agosto, in sintonia con quanto approvato in Consiglio, il Presidente Andrea Martini ha protocollato una richiesta di occupazione suolo pubblico per poter organizzare una proiezione gratuita e aperta a tutti il 29 agosto, vigilia della Mostra del Cinema.

Il 12 agosto, in risposta alla lettera inviata a Celentano dal «Gruppo 25 aprile » – che aveva inserito il ripristino del cinema all’aperto fra le 20 proposte per la Città presentate all’Ateneo Veneto il 20 gennaio scorso nell’ambito della campagna di opinione “il mio futuro è Venezia” – il consigliere delegato del Clan Celentano, Claudia Mori ha comunicato che :

« Il CLAN CELENTANO, nella sua qualità di proprietario di tutti i diritti relativi al film YUPPI DU, autorizza, a titolo gratuito, il “Gruppo 25 aprile” di Venezia ad una proiezione pubblica a Venezia – Campo San Polo del film sopra menzionato in occasione della vostra iniziativa “flash mob di risveglio civile” del prossimo 29 agosto, con la garanzia che tale proiezione avverrà su grande schermo, secondo la modalità del “cinema all’aperto”, nel rispetto dei migliori standard tecnici e con ingresso gratuito per il pubblico ».

Oggi 16 agosto la Municipalità di Venezia ha depositato le planimetrie richieste dagli uffici comunali competenti in data 11 agosto e sta perfezionando l’iter che permetterà alla Commissione Comunale di Vigilanza di esprimersi su questa richiesta, che risponde ad un auspicio generale della cittadinanza e non ha « colore » politico, anche per non vanificare la generosa risposta del CLAN CELENTANO i cui studi stanno predisponendo una copia del film in alta definizione (HD) in segno di omaggio ai Veneziani e a titolo assolutamente gratuito.

Nel sottolineare come l’allestimento della proiezione – diversamente dalla rassegna in corso a Marghera e da altri spettacoli all’aperto recentemente organizzati in Piazza Ferretto a Mestre – non graverà sui conti del Comune o su quelli delle sue partecipate ma verrà sopportato dai richiedenti, ci permettiamo di formulare l’auspicio che l’Amministrazione Comunale non frapponga ostacoli irragionevoli e non imponga oneri eccessivi alla proiezione di un film che fra i protagonisti principali annovera il nostro Lino Toffolo.

Con  riserva di ricevere le necessarie autorizzazioni in tempo utile per l’allestimento, la proiezione verrà preceduta da una presentazione di Paolo Toffolo, figlio di Lino.

Venezia, 16 agosto 2017

Giovanni Andrea Martini, Presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano

Marco Gasparinetti e Dario Vianello, per il «Gruppo 25 aprile »

Bricola o cavalletto pubblicitario?

La foto del giorno è di Emiliano Roveri, che ringraziamo per averla segnalata all’interno del gruppo. No, non è un capitello votivo di quelli che spontaneamente sono sorti nel tempo ad opera di pescatori o dei familiari delle vittime di una tragedia, per ricordare la persona scomparsa.

Si tratta di una bricola utilizzata (abusivamente?) come supporto pubblicitario?

Emiliano Roveri

Se questa pubblicità è autorizzata si tratterebbe di un fatto inedito, e alle autorità competenti su questo specchio d’acqua ci limitiamo a porre il quesito: si tratta di un abuso da sanzionare o di una nuova forma di finanziamento della manutenzione ordinaria, che ai giornali era stranamente sfuggita?

Nel caso in cui sia stata autorizzata, con quali criteri possiamo aspettarci che vengano “decorate” le nostre care bricole in futuro? Alle prossime elezioni, dobbiamo aspettarci bricole e dame addobbate dai partiti in lizza? “Votate Cetto Laqualunque” al posto dei capitelli votivi?

Grati per una risposta,

il Gruppo25Aprile

 

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