Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Dalla Q alla T: sempre e soltanto #coincidenze

Q come Question Time

L’ora delle domande, è il Consiglio comunale straordinario convocato per domani 21 ottobre, su richiesta dei gruppi consiliari di opposizione. Appuntamento con la diretta streaming utilizzando questo link:

https://live.comune.venezia.it/it/streaming

R come Reyer

Proprietà del sindaco che ne è stato anche presidente dal 2006 al 2015, i suoi trionfi sportivi sono motivi di orgoglio per tutti noi e non è di questi che parleremo. Ne siamo orgogliosi ma non possono diventare un alibi per altre cose che con lo sport hanno poco a che vedere.

Di cosa stiamo parlando, allora? La Reyer SpA è protagonista di una curiosa quanto azzeccata compravendita immobiliare quando, nel 2019, dei terreni ad uso agricolo sono diventati edificabili grazie ad una delibera adottata dal Consiglio comunale pochi giorni dopo che la Reyer li aveva acquistati. Plusvalenza immediata, grazie alla variante urbanistica numero 49? Secondo l’inchiesta giornalistica di Giovanna Faggionato per il quotidiano “Domani”, si tratta di 3 milioni di euro prima ancora della posa della prima pietra:

http://terraeacqua2020.it/wp-content/uploads/2021/09/20210913domanireyer.pdf

http://terraeacqua2020.it/wp-content/uploads/2021/09/20210909domanimestre.pdf

Al momento del voto in Consiglio, il sindaco – proprietario della Reyer (forse consapevole della situazione di imbarazzo, nonostante il Blind Trust che in teoria gli impedisce di sapere ciò che fanno le sue aziende) è opportunamente assente ma era invece presente e ha anzi presieduto le riunioni di Giunta nei due passaggi chiave che hanno portato alla presentazione di quella variante in Consiglio:

  • il 7 settembre 2017, per approvare la  Deliberazione n.  201 del 7 settembre 2017 della GIUNTA COMUNALE avente ad oggetto“Individuazione degli ambiti di urbanizzazione consolidata ai sensidell’art. 13 c. 9 della L.R. 6 giugno 2017, n. 14”;
  • il 26 luglio 2018 per approvare la deliberazione n.273 della GIUNTA COMUNALE avente ad oggetto: “Valutazione delle proposte pervenute in seguito all’Avviso pubblico e definizione degli indirizzi e delle priorità per l’inserimento nel Piano degli interventi”.

S come Sponsor

ACTV taglia le corse ma non le sponsorizzazioni, ed è questa la cosa che più ci ha amareggiato: il taglio dei servizi, e il tentato taglio degli stipendi (allo stato attuale sospeso, ma non annullato). Se ACTV navigasse in acque tranquille non ce ne occuperemmo come sponsor della squadra di basket del Sindaco. Anzi Top Sponsor, in compagnia di altri ai quali abbiamo già dedicato qualche lettera dell’alfabeto.

Come nel gioco dell’oca, questa casella costringe a fare qualche passo indietro: alla lettera F per la Village Rent e alla G per la Setten, in particolare. Ma ne parleremo più diffusamente domani, in Consiglio comunale: dalla A alla Zeta, in seduta pubblica. Il Sindaco avrà l’ultima parola e senza limite di tempo, potrà chiarire tutto e sgombrare ogni dubbio.

i Top Sponsor quali apparivano sul sito ufficiale della Reyer, oggi 20 ottobre 2021

T come Trust

Sta alle società del sindaco come la foglia di fico alle statue della Roma papalina, ed è talmente “blind” che le società controllate dal Trust hanno finanziato la campagna elettorale per la rielezione del sindaco nel 2020 – come emerso grazie all’inchiesta giornalistica del quotidiano Domani, il 25 settembre 2021. A dire che si tratta di una foglia di fico non siamo noi ma la nota integrativa all’ultimo bilancio della LB Holding, dove a pagina 1 si legge quanto segue:

“Questa scelta” (il blind trust) «non ha ripercussione in termini di strategie e governance del gruppo. Il management delle società del gruppo è rimasto invariato e continua a esprimere la massima continuità di gestione e visione, come già accaduto con soddisfazione in questi primi vent’anni di attività».

Dal punto di vista giuridico, l’artificio consiste nella creazione di un soggetto giuridico di diritto estero (il Trust) gestito dall’avvocato Ivan Sacks, “in cui sono confluite le azioni delle aziende” (a dirlo è Luca Gatto, figura chiave[1] della galassia di società brugnariane, a la Nuova Venezia del 3 ottobre) mentre “le partecipazioni di Luigi Brugnaro sono confluite nella LB Holding”, che è una società di diritto italiano il cui ultimo bilancio è consultabile sul blog del giornalista Andrea Giacobino:

La LB Holding fa capo al Trust che in teoria ne determina gli indirizzi e in questo consisterebbe lo “schermo” per evitare o attenuare i conflitti di interesse.

 Prendendo in parola Luca Gatto, che sa di cosa parla, è però lecito affermare che se il patrimonio netto consolidato della LB Holding è cresciuto dai 75 milioni del 2015 a quasi 320 milioni del 2020, il beneficiario ne è proprio Luigi Brugnaro come persona fisica e questo ci porta direttamente alla lettera U come Umana: la gallina dalle uova d’oro che per molti anni, insieme a Umana Forma, ha coperto le perdite di tutte le altre società del gruppo: già, perché fino al 2015 erano tutte in perdita, a conferma del fatto che le fortune dell’imprenditore Brugnaro non sono nate creando o esportando prodotti, ma facendo intermediazione di manodopera – il che fa di lui un imprenditore sicuramente anomalo rispetto alla narrazione dei capitani d’industria e lo rende più simile ai tanti intermediari che si arricchiscono con il sudore della fronte degli altri.

Tutto il consiglio della LB Holding, che affianca il Trustee (Withers) nella gestione, è comunque composto da persone di fiducia del sindaco: Giuseppe Venier, Alessandra Zuin, Luca Gatto. Sono gli occhi del sindaco nel Trust[2].

Traduzione non ortodossa di “Blind Trust” per chi non parla inglese? In sostanza è una sorta di Dea Bendata che sa dove svuotare la cornucopia dei doni: sotto forma di utili agli azionisti, come è giusto che sia.


[1] Luca Gatto, giurista di impresa della Umana SpA, è amministratore unico della Porta di Venezia SpA che gestisce l’area dei Pili, nonché di Veneto Immobiliare SrL; presiede il CdA della Scuola della Misericordia SpA e quello della Agricola San Giobbe SrL, siede nei consigli di amministrazione della LB Holding e della Reyer.

[2] Ciò avviene – ha spiegato il sindaco – «raccogliendo tutte le azioni di tutte le mie società nella LB Holding spa, che sarà gestita da tre amministratori di mia fiducia e la cui proprietà è stata ceduta al Brugnaro blind trust di diritto newyorkese, che sarà gestito dall’avvocato Ivan Sacks come trustee». Il trust sarà «cieco», in quanto Brugnaro, finché sarà sindaco, ne vedrà solo la parte fiscale, dichiarando nel proprio 740 gli utili percepiti, «che dovranno essere sempre, come adesso, tra il 15 e il 20%, reinvestendo il resto in azienda». (Fonte: Corriere del Veneto 19/12/2017).

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