Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per il tag “Eugenio Pendolini”

#BragoraNews – Avviso importante

Vista l’affluenza straordinaria al nostro incontro di ieri, ci scusiamo innanzitutto con le molte persone che, arrivando dopo le 17, non hanno trovato posto in una sala stracolma – e ringraziamo per la pazienza i presenti che hanno seguito la “diretta” al primo piano con mezzi di fortuna (nell’immagine, la Nuova Venezia di oggi, servizio di Eugenio Pendolini).

Bragora 11 nove 18

A titolo sperimentale per i prossimi incontri, abbiamo quindi deciso di introdurre un sistema di registrazione preventiva via email che ci permetterà di evitare questo tipo di inconvenienti, nel limite dei posti disponibili.

Come funzionerà?

Le persone interessate ai prossimi appuntamenti in Bragora (elencati in calce a questa pagina) sono cortesemente invitate ad “iscriversi” con almeno 24 ore di anticipo indicando semplicemente la data di loro interesse. Per farlo basterà scrivere a:

25aprileVenezia@gmail.com

Quando le iscrizioni ricevute via posta elettronica esauriscono i posti disponibili, lo indicheremo in tempo utile su tutti i nostri canali (facebook compreso).

A chi si è iscritto in tempo utile verrà ovviamente data precedenza nell’attribuzione dei posti a sedere. Quello che perderemo in spontaneità guadagneremo in efficienza e qualità dell’accoglienza.

Grazie a tutti per la comprensione!

A partire da questa settimana, comunichiamo che la sede sarà aperta anche il sabato dalle 16 alle 19 come luogo di aggregazione, con la sua sala lettura e lo spazio kids, anche in assenza di eventi particolari (che salvo eccezioni si svolgono di domenica e venerdì).

Il calendario degli eventi per il 2019 è in corso di stesura, per chi ha proposte o suggerimenti l’indirizzo è lo stesso sopra indicato.

I prossimi appuntamenti in Bragora:

Venerdì 16 novembre alle 18.30:

Incontro con il Presidente dell’Autorità Portuale Pino Musolino

Domenica 18 novembre alle 17:

Venezia, città abitanti e turisti: conversazioni con Luca Velo e Laura Fregolent (IUAV)

Domenica 25 novembre alle 15:

Conferenza stampa di presentazione del calendario 2019 e del secondo bando di gara per la residenzialità, ad esso collegato – con contestuale inaugurazione della mostra fotografica.

Venerdì 30 novembre alle 18:

“Non solo grandi navi: l’impatto del traffico acqueo locale”- a cura di Dario Vianello.

Domenica 2 dicembre alle 17:

Il ruolo della voga nel nostro quotidiano e nel nostro futuro: dibattito con Saverio Pastor, Osvaldo Zucchetta e Rocco Rumonato.

Sabato 8 dicembre alle 18:

Gregory Dowling, veneziano di adozione e autore di vari romanzi ambientati a Venezia, conversa (in italiano) con John Francis Philimore.

Domenica 9 dicembre alle 17:

#CineBragora presenta: “La città perduta”, docufilm di Marco Milioni, alla presenza dell’autore – seguito da dibattito a cura di Carlo Beltrame.

Domenica 16 dicembre alle 17.30:

La tutela penale dell’ambiente – pillole di diritto – a cura dell’avv. Elio Zaffalon.

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Nella prossima foto: un’immagine del dibattito di ieri (in primo piano: Roberta Bartoloni e Francesco Erbani).

 

 

 

Tolleranza zero, con cavalletto e pennelli?

Ken 28 ago 18 La Stampa

Ken 28 ago 18 Gazzettino

Comunicato stampa

Venezia da secoli costituisce un centro intellettuale di rilevanza internazionale, capace di attrarre pensatori e artisti da ogni parte del mondo tanto che, non di rado, alcuni tra essi hanno deciso di fermarsi a Venezia per lunghi periodi o di farne addirittura la loro casa.

Tuttavia in città qualcuno è ancora all’oscuro di questa tradizione plurisecolare e così proprio ieri un importante pittore contemporaneo inglese, il Prof. Ken Howard di 86 anni, è incappato in una spiacevole disavventura.

Vittima del rinato e profondo senso della legalità che sta permeando la società veneziana negli ultimi mesi, il prof. Howard, membro di varie Istituzioni culturali britanniche e insignito dell’Order of the British Empire, artista che ama Venezia e vi opera stabilmente, è stato ripreso e fatto allontanare dal luogo dove abitualmente dipinge da due inflessibili vigili.

Così, grazie al loro intervento e alle “sagge” priorità indicate loro dai superiori e dalla classe politica cittadina, la ferrea disciplina che ormai regna in città ha messo al suo posto anche un pericolosissimo artista internazionale. Non importa che Piazza S. Marco sia in preda a venditori abusivi, guide abusive, a un turismo selvaggio e senza controllo, un artista internazionale è stato fortunatamente bloccato.

Venezia è sempre stata orgogliosa della propria capacità di accogliere chi dimostrava di amarla e di voler contribuire alla sua grandezza, con i propri mezzi o le proprie capacità ma, a quanto pare, non è più così e Venezia è diventata un luogo dove vengono giustamente sanzionati pericolosi bambini che giocano a pallone, dove l’azione di incalliti pittori viene repressa senza esitazione e stoppata sul nascere l’inquietante presenza di anziani cagnolini che osano sostare al di fuori dei negozi cittadini.

Sia ben chiaro che rispettiamo e siamo grati a coloro che devono fare applicare le regole che consentono la civile convivenza: la polizia municipale svolge un lavoro difficile e spesso non riconosciuto secondo giustizia.

Ma siamo davvero sicuri che siano queste le priorità di una città allo sbando come Venezia?

Se la politica deve dare indicazioni sulle priorità da seguire e legiferare in materia è evidente che la scarsa conoscenza della realtà cittadina sta creando situazioni ingovernabili, i cittadini appaiono indifesi di fronte a situazioni intollerabili e imbarazzanti per gli stessi tutori dell’ordine.

Per questo, il Gruppo 25 Aprile manifesta la sua solidarietà al Prof. Ken Howard e ricorda che con questo spirito neppure Turner o Monet avrebbero mai potuto operare a Venezia e donare la loro arte al mondo.

A ben pensarci, forse anche i venezianissimi Guardi o Canaletto sarebbero stati costretti ad emigrare ma, dato il modus operandi della politica locale negli ultimi decenni, questo ce l’aspettavamo già.

Venezia, 27 agosto 2018

Nella foto che segue (grazie a Stefano Varponi), il professor Ken Howard con il “corpo del reato”. Nelle due foto precedenti, gli articolo di Eugenio Pendolini per la Stampa e Giorgia Pradolin (Gazzettino).

Ken Howard by Stefano Varponi

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