Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Le nostre proposte: 4) il Polo Nautico di Punta San Giuliano

Il Gruppo25Aprile, piattaforma civica e apartitica, non appoggerà nessun partito o candidato Sindaco fra quelli che si contenderanno il primo turno alle prossime elezioni comunali (31 maggio). A tutti i candidati Sindaco, senza distinzione alcuna, mette a disposizione il contributo di idee e proposte elaborate in occasione dei tre incontri pubblici che ha organizzato a spese sue e senza finanziamenti esterni a Venezia (il 7 marzo), Mestre (24 aprile) e Murano (26 aprile), in relazione alle problematiche delle distinte (e per molti versi diverse) realtà territoriali che compongono il Comune di Venezia:

https://gruppo25aprile.org/category/i-nostri-eventi/

Mestre_-_Canaletto_-_piazza_Barche

Nel corso dell’incontro di Mestre, abbiamo affrontato il tema di Punta San Giuliano intesa come cerniera ideale fra le tre realtà territoriali (città d’acqua, città di terraferma e isole minori).

Quella che segue è una sintesi della relazione di Selina Zampedri.

Mestre città anfibia. Nella sua storia recente, dalla metà del ‘900 in poi, questa sua peculiare caratteristica è stata accantonata per far spazio a speculazioni edilizie che hanno cambiato profondamente la città, dimenticando che Piazza Barche si chiamava così perché punto di partenza e di arrivo di un collegamento acqueo con Venezia (nella foto, il celebre dipinto del Canaletto che la raffigura a metà del Settecento). In questi ultimi anni la situazione sta cambiando, riscoprendo una città ai confini tra terra e acqua.

Una via d’acqua fondamentale per Mestre è il Canal Salso, da cui partivano i collegamenti da e per Venezia, e da cui ancora partono alcune merci dai magazzini posti nelle vicinanze di Punta San Giuliano. Proprio in Punta San Giuliano, vive una realtà frastagliata e molto vivace: il Polo Nautico, che vede la collaborazione di sei gruppi nautici sportivi con il denominatore comune di fare sport in ambito lagunare.

Il Polo Nautico  svolge un ruolo essenziale che va al di là della semplice attività sportiva amatoriale e agonistica, grazie a percorsi educativi che le società offrono ai ragazzi e studenti delle scuole insegnando, oltre allo sport, la tutela e l’amore per il proprio ambiente.

Inoltre, in questo parco acqueo, si allenano ragazzi e adulti affetti da disabilità fisiche e non, in un percorso di recupero fisico e psichico importante che dà ottimi risultati. Per esempio, vorrei ricordare la “Vela per tutti”, la “Paracanoa” del Canoa Club e il gruppo del Trifoglio Rosa, di cui fanno parte le donne che hanno subito delle operazioni a causa del tumore al seno.

Ci sono ancora molti problemi da affrontare: per esempio non ci sono servizi pubblici, né di acqua né di terra che portano i cittadini mestrini e veneziani in Punta San Giuliano, e la questione parcheggi è a dir poco caotica. Si dovrebbe quindi dare la possibilità ai frequentatori del Polo di avere dei parcheggi agevolati, oltre che una mobilità pubblica di terra e di acqua funzionante per tutto l’anno.

Forte Marghera, Punta San Giuliano e Venezia potrebbero essere collegate da mezzi a basso impatto ambientale, creando così opportunità lavorative e alleggerendo la pressione sugli altri varchi di accesso a Venezia. Il Forte ha delle grosse potenzialità come punto di incontro tra arte, artigianato locale e turismo ambientale, nuove frontiere di lavoro per la cittadinanza.

Il Polo Nautico di San Giuliano è una realtà frastagliata (e fragile, dal punto di vista del quadro giuridico attuale) che ha bisogno di essere tutelata e necessita di un disegno complessivo, dunque di un Sindaco democraticamente eletto che possa interloquire con tutti i soggetti interessati e facilitare la ricerca di soluzioni condivise.

Necessità di aprire da subito un tavolo di lavoro con il Demanio, proprietario di una parte dei terreni e fabbricati, come da lettera del Subcommissario Scognamiglio dell’8 aprile indirizzata all’Agenzia del Demanio di Venezia. Con tale lettera, predisposta dagli uffici comunali competenti grazie alla sensibilità del dr. Dorigo, si chiede all’Agenzia di instaurare un confronto con l’amministrazione comunale prima di compiere scelte irreversibili (sfratti forzosi) pregiudizievoli per gli interessi della città e degli operatori già insediati in quell’area. Le realtà operanti a Punta San Giuliano chiedono garanzie per il futuro e meritano di essere ascoltate.

Selina Zampedri

Selina Zampedri

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