Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

#ZuccheroAmaro: che fine hanno fatto i soldi?

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Comunicato stampa

Venezia 6 agosto 2018

Dopo attento esame dei documenti ottenuti grazie all’istanza di accesso agli atti,

Prendendo atto con stupore e incredulità delle risposte evasive e fumose di VeLa, che in realtà sembrano confermare la realtà dei fatti denunciati,

il Gruppo25Aprile appoggia e sostiene l’interpellanza presentata dai consiglieri comunali Davide Scano e Sara Visman (M5S) che qui trascriviamo per conoscenza di tutti:

INTERPELLANZA a risposta orale in Commissione ai sensi dell’art. 8 del Reg. C.C.

Premesso che

  1. il 3 maggio scorso è pervenuta presso il Comune di Venezia la richiesta, formulata dalla società F&P Group S.r.l., di organizzare in Piazza San Marco due concerti del noto artista italiano Zucchero Fornaciari. Le due serate, previste per il 3 e 4 luglio, sarebbero state le uniche due date italiane del tour europeo del cantante;

  2. nella proposta della società è scritto che “nell’ottica poi di lasciare un segno tangibile alla città, ci impegniamo sin d’ora a versare, come contributo per la conservazione ed eventuale restauro di Piazza San Marco, la cifra di 60.000 euro secondo modalità che verranno concordate”. Si richiede poi “di poter entrare nell’area sin dal 27 giugno per l’allestimento, utilizzando poi il 5 e 6 luglio per lo smontaggio”;

  3. nella relazione tecnica, allegata alla domanda depositata, si precisa che “sono previsti 4.999 posti a sedere”, che “la superficie complessiva della piazza disponibile per il calpestio presenta dimensioni planimetriche di circa 150 x45 metri con superficie complessiva di circa mq 7.200” ed infine che l’area sarà, di fatto, completamente transennata e/o limitata con barriere metalliche;

  4. nello stesso documento si elenca poi una serie di “richieste preliminari” per lo svolgimento della manifestazione. Trattasi, in particolare, de:

  • l’occupazione del suolo è richiesta da 29 giugno 2018 al 6 luglio 2018 (montaggio, show days e smontaggio)”;

  • esposizione materiali pubblicitari”;

  • ausilio della P.L./Protezione Civile a garanzia e presidio integrativo della Piazza in aggiunta agli addetti AGE interni all’organizzazione”;

  • prolungamento dell’orario per l’ambulatorio medico attrezzato in Piazza…”;

  • l’apertura fino al termine del concerto della batteria servizi igienici posti sul retro della Piazza San Marco…”;

  • “…mettere a disposizione l’impianto elettrico in BT di potenza massima KW 200 […] per utilizzare energia a servizio dello show”;

premesso inoltre che

  1. con e-mail del 29 giugno scorso, il Gabinetto del Sindaco, nella persona del dott. Morris CERON, scrive a Ve.La. S.p.A. in merito all’evento chiedendo “di procedere alla contrattualizzazione della proposta allegata” (cioè quella inviata da F&P il 03 maggio).

Poi aggiunge di “coordinare tutte le attività autorizzative e supervisionare lo svolgimento della manifestazione, con l’obbiettivo di minimizzare gli impatti sulla città durante tutte le fasi, dall’allestimento alla conclusione dell’evento”;

  1. ebbene, nel brevissimo lasso di tempo intercorrente tra il 29 giugno ed il 3 luglio, Ve.La. ha firmato con la società privata un contratto per “servizi di consulenza tecnica e amministrativa nell’organizzazione delle riprese…” (il termine “riprese” è ovviamente un refuso dovuto al copia e incolla da un altro contratto);

  2. con il contratto, “Ve.La. si impegna a coordinare […] per l’ottenimento dei seguenti permessi” (dichiarazione di pubblico interesse, autorizzazione ad effettuare i concerti, convocazione della C.d.S., esposizione temporanea mezzi pubblicitari) ed a mettere “a disposizione 20 spazi pubblicitari 70×100 presso il circuito di imbarcaderi ACTV in gestione”;

  3. a carico di F&P Group sembrano ricadere invece, apparentemente, quasi tutte le rimanenti attività con relativi costi. Quest’ultima poi “autorizza, previo accordo con l’artista, ad inserire il concerto di “Zucchero” nella campagna del Comune #enjoyrespectVenezia”.

Inoltre si prevede che “F&P si impegna a fornire a Ve.La., a titolo gratuito, 100 biglietti per ciascuno dei concerti di Zucchero programmati il 3 e 4 luglio 2018 nei seguenti settori: 30 posti di poltronissima, 30 posti di seconda poltrona e 40 posti di terza poltrona”;

  1. al capitolo “Corrispettivo”, si prevede che “a fronte della consulenza […] subordinatamente all’ottenimento dei permessi […] F&P corrisponderà a Ve.La. un corrispettivo di Euro 60.000 oltre IVA”. Poco dopo si aggiunge che “il corrispettivo sarà inclusivo dei canoni COSAP e CIMP per lo svolgimento della manifestazione”;

  2. Ve.La. , nella nota di risposta ad una mia istanza di accesso agli atti, mi ha comunicato che gli “oneri derivanti dalla COSAP”, compresi nella cifra di 60.000 euro, saranno poi versati al Comune di Venezia “nei tempi tecnico-amministrativi connaturati alla tipologia di pratica” (!);

considerato che

  1. Lei ha dichiarato pubblicamente in più occasioni che l’artista avrebbe donato alla città una cifra tra i 70-80 mila euro. Anche dopo lo svolgimento dei due concerti, ha dichiarato, con comunicato stampa del Comune del 04.07.2018 che “l’artista ha donato 80 mila euro alla città che verranno utilizzati per manutenere la piazza e aiutare in modo concreto Venezia”: questo messaggio ha aiutato, inconsapevolmente o meno, a far “digerire” meglio ai veneziani l’idea di ospitare nuovi concerti nel delicato contesto di Piazza San Marco, dopo un lungo stop durato sette anni; Da quanto sopra descritto, emerge tuttavia in modo evidente che quanto da Lei dichiarato non corrisponde affatto al vero;

  2. Ve.La. non ha eseguito il semplice input ricevuto dall’Amministrazione comunale ma ha deciso, autonomamente o meno, di trasformare una “donazione” di 60.000 euro, a cui poi avrebbero dovuto sommarsi le normali imposte previste da leggi e regolamenti, in un corrispettivo all inclusive;

  3. non c’è alcuna donazione per la città di Venezia e la sua Piazza ma, soltanto, un corrispettivo per l’operato di Ve.La. ed un importo, non meglio precisato, a titolo di COSAP che il Comune incassa di regola per ogni occupazione di suolo pubblico;

  4. all’inesistente donazione si aggiungono i 200 biglietti consegnati a Ve.La. e distribuiti a pioggia, pare, ad assessori, consiglieri comunali, dirigenti comunali e delle partecipate, parenti, amici, ecc. Il controvalore di tali biglietti, pari a 22.000 euro, è anch’esso considerabile una parte di donazione sottratta alla città.

Sottratto, peraltro, al solo scopo di permettere a duecento persone del cd establishment cittadino di andare al concerto quando, si presume, il 99,9% di queste persone si sarebbe potuta comprare il biglietto da sé;

  1. dai quaderni di bordo dei motoscafi “blu” di Ca’ Farsetti risulta che, durante la seconda serata del concerto, una barca ha portato vari esponenti politici, alle 20:00, da P.le Roma al “Todaro” in Piazza San Marco (il registro cita: “Colle, Zaccariotto, D’Este più altri”). Lo stesso natante ha fatto probabilmente il viaggio di ritorno, alle 00:15 del giorno dopo, da Ca’ Farsetti fino a P.le Roma (il registro indica, sbrigativamente: “assessori vari più altri”);

premesso e considerato tutto quanto sopra,

si chiede:

  1. di spiegare i motivi per cui abbia mentito all’intera città, sulla vicenda qui descritta. Peraltro, mettendo in cattiva luce il grande artista italiano che immaginiamo desiderasse realmente fare una donazione alla città, in cui ha comprato pure casa di recente;

  2. se e quali misure adottare, nell’immediato, nei confronti dell’Amministratore unico di Ve.La. e/o dei suoi dirigenti apicali dato che, com’è evidente, hanno agito in palese violazione di quanto era stato loro comunicato dal Capo di Gabinetto;

  3. di valutare la revoca dell’affidamento a Ve.La. del “servizio di promozione turistica e culturale della città di Venezia” ai sensi dell’art. 10 del disciplinare di cui alla delibera GC n. 79 del 28.02.2014;

  4. di quantificare l’esatto importo dovuto a titolo di COSAP, a fronte dell’occupazione di suolo pubblico d’una porzione della Piazza San Marco (circa 7.000 mq) dal 29 giugno al 6 luglio;

  5. di quantificare l’esatto importo dovuto per la concessione dei citati 20 impianti pubblicitari e la relativa CIMP;

  6. se, come sembra dalla Relazione tecnica della manifestazione, i consumi di energia elettrica siano stati pagati da Ve.La. e dunque se i relativi costi siano da ricomprendere nella somma di 60 mila euro. Nel caso, si quantifichi la spesa;

  7. se, come sembra dal vademecum di Ve.La., per “ottenere lo spegnimento dell’illuminazione pubblica” sia stato impiegato un tecnico comunale e se la relativa spesa sia da ricomprendere, anch’essa, nella somma di 60 mila euro. Nel caso, si quantifichi la spesa;

  8. di spiegare se il servizio di sicurezza prestato dai circa 30 agenti della Polizia Locale, presenti durante le due serate, sia stato fatturato ai sensi dell’art. 22, comma 3 bis, del D.L. 50/2017 convertito nella Legge 21 giugno 2017 n. 96;

  9. di indicare puntualmente a chi siano stati consegnati i 200 biglietti “omaggio”: nome, cognome e titoli di merito;

  10. di spiegare se, veramente, si può considerare “scopi istituzionali” la partecipazione ad un concerto al fine di utilizzare la barca “blu”, con la spesa poi degli straordinari del pilota fino a notte fonda.

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