Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Quarto incontro nei sestieri: San Polo 27 novembre!

Ogni promessa è debito, e il ciclo di incontri pubblici nei sestieri prosegue con il quarto appuntamento

Domenica 27 novembre alle 16.30 a San Polo 2003.

Come trovarci? Arrivando da Rialto, fate rotta su Campo San Polo; arrivati in campo girate a sinistra all’altezza del campiello del Librer! Facile, vero?

27novembre2016

Fra le tematiche che abbiamo deciso di affrontare ce ne sono 5 in particolare, fermo restando che gli interventi del pubblico possono spaziare su qualsiasi argomento.

  1. il mondo del volontariato: ne parleremo con Gabriella Zingale e Maria Oliva;
  2. le realtà economiche dell’area realtina, con testimonianze dalla Pescaria di Rialto e dalla ruga degli Oresi;
  3. l’inquinamento da traffico acqueo, con un video inedito di Max Vianello e Loredana Spadon;
  4. fare cultura a San Polo: Enrico Vianello ci parlerà dell’esperienza di Metricubi;
  5. “pianini” e plateatici: ne parleremo con Claudo Sensini.

Ad allietare il dibattito con un intermezzo musicale, con noi ci saranno anche le “StorieStorte”, a ricordarci che Venezia NON muore e non si arrende:

A tutti vorremmo infine ricordare che le proposte e le richieste raccolte in questo ciclo di incontri verranno aggiornate sulla pagina facebook di #Veneziamiofuturo:

https://www.facebook.com/Veneziamiofuturo-Venicemyfuture-1386457084717794/?ref=bookmarks

Rapina in ruga degli oresi – appello ai testimoni

Venezia, 27 ottobre 2016

Il gruppo25aprile esprime solidarietà a Marina Costantini,

dolore e sdegno per la violenza commessa nei suoi confronti,

rispetto e gratitudine per chi ancora si ostina a mantenere in vita la tradizione che ha dato il nome alla “ruga degli oresi”.

Alle forze dell’ordine chiediamo di assicurare alla giustizia i colpevoli di questo atto ignobile,

ai testimoni eventuali chiediamo di prendere immediatamente contatto con le forze dell’ordine: l’omertà non ha diritto di cittadinanza, in questa Città.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/10/27/news/rapina-in-oreficeria-a-rialto-picchiata-la-direttrice-1.14318143?ref=hfnvveel-1

 

no-mafia

 

 

 

2016, l’anno della svolta?

Con #Veneziamiofuturo partecipiamo alla Mostra fotografica “1966-2016, Ricordi e Speranze”, organizzata dalla Municipalità di Venezia con la collaborazione nostra e di Confartigianato.

Lo facciamo perché dopo 50 anni consecutivi di calo demografico, ci sembra il momento simbolico giusto (e forse anche l’ultimo) per lanciare le basi di un’inversione di tendenza. La campagna di opinione “Venezia mio futuro” è nata con questo obiettivo, e dal nostro rifiuto di arrenderci a chi dice che il nostro futuro è “di là dal ponte”.

La mostra fotografica, curata dai bravissimi Manfredo Manfroi e Maria Angela Riva, verrà inaugurata sabato 29 ottobre alle 11:

invito-webPer il nostro contributo documentale abbiamo fatto una scelta simbolica: fra le foto del 1966 ci sono quelle di Vittorino Boaga che all’epoca aveva 17 anni, mentre fra quelle del 2016 (che sono centinaia) abbiamo privilegiato quelle di Althea Pauletto che ha compiuto 18 anni quest’anno: due generazioni che a mezzo secolo di distanza manifestano il loro attaccamento a questa città unica al mondo, per dire che Venezia ha ancora un futuro.

La passione e la pazienza di Maria Angela Riva, la bravura e l’esperienza di Manfredo Manfroi, presidente del circolo fotografico la Gondola, hanno fatto il resto in una selezione che per forza di cose sarà parziale ma si distingue per il carattere inedito dell’accostamento fra i “ricordi” del 66 e le “speranze” del 2016. In virtù di questa scelta, l’esposizione non entra in “concorrenza” con altre mostre fotografiche che, potendo attingere agli archivi storici istituzionali e potendo contare su un’impressionante platea di sponsor, hanno ovviamente ben altre ambizioni. A loro lasciamo il compito della commemorazione ufficiale, a noi spetta quello della testimonianza dal basso: quella dei semplici cittadini.

2-luglio-infograficaNella sezione dedicata al 2016 troverete alcune foto della campagna di opinione “Veneziamiofuturo“, iniziata con la mobilitazione lampo che il 2 luglio ha addobbato finestre e balconi, case e scuole, statue e ponti in tutti i sestieri e continua con gli incontri sestiere per sestiere di cui vi diamo conto su questa pagina, oltre che sulla pagina facebook “dedicata”:

https://www.facebook.com/Veneziamiofuturo-Venicemyfuture-1386457084717794/

Quella mobilitazione lampo, basata unicamente sul passaparola e senza pubblicità di alcun tipo (giornali o social networks) per preservarne la spontaneità e l’effetto “sorpresa”, non sarebbe mai stata possibile senza il lavoro e la passione civica di decine e decine di persone (più di cento), che sarebbe difficile ringraziare individualmente. Considerato che la mostra fotografica potrà darne conto soltanto in minima parte, nei prossimi giorni  pubblicheremo una galleria fotografica del “backstage” (i preparativi) sperando di raggiungere in questo modo anche chi non sarà fisicamente presente all’inaugurazione, che è anche occasione per ringraziare chi ci ha dato una mano in quelle tre settimane (tanto sono durati i preparativi).

Per chi non sarà presente all’inaugurazione, la mostra resterà aperta fino al 9 novembre in sala San Leonardo, grazie alla Municipalità di Venezia Murano Burano il cui Presidente Andrea Martini sarà presente all’inaugurazione, insieme ai curatori e al portavoce  di #Veneziamiofuturo. Al 2016 sono dedicati 5 dei 25 pannelli, altre foto le troverete qui – nelle didiscalie useremo soltanto i nomi di battesimo, dato che non tutti gli interessati desiderano apparire con nome e cognome, e quello che abbiamo fatto non l’abbiamo fatto per “apparire” ma per agire, in difesa della nostra Città.

24giugno-fcOK, questo non è il portavoce che ha perso i capelli a causa della vernice ma Francesco, una delle colonne portanti del gruppo25aprile fin dalla sua creazione. Niente cognomi, chi lo conosce lo riconoscerà comunque.

24giugno-mcQuesto adorabile pesciolino è opera di Marina in arte “Manin”, che ha personalizzato molti dei nostri nizioi con un tocco di classe in più, e tanta pazienza!

24giugno-atelierCome sono “nati” i nizioi che sventolavano da finestre e balconi il 2 luglio? Fatti a mano e su misura, uno per uno: farli stampare altrove sarebbe stato troppo facile.. fatti a mano e made in Venice, con una base logistica principale che è questa della foto. Turni di lavoro massacranti (considerato il caldo che faceva) e come potremmo non ringraziare le persone la cui presenza in cui giorni era più assidua? Un grazie particolare a Magda, Anna, Veronica, Flavia, Lorena, Aline, Gildo e Signora.. a rischio di dimenticare in questo momento qualcuno, ma rimedieremo nei prossimi giorni (chi pubblica queste prime foto già si aspetta delle solenni e meritatissime tirate di orecchie): la galleria è “work in progress”, verrà aggiornata nelle prossime ore e prima dell’inaugurazione della mostra fotografica.

21-striscione-fermi-finito-althea-samuele-tommaso-martino-manca-il-writer-giacomo1Studenti e residenti uniti come non succedeva da anni: a lavorare in quei giorni non erano solo gli “adulti” per addobbare finestre e balconi, ma anche gli studenti degli istituti superiori di Venezia. In questa foto (credits: Nicoletta Frosini) gli studenti del Fermi!

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Quando le braccia  e le gambe non bastavano più, alla pennellata finale hanno pensato i nostri gatti, come quello della foto. Mai sottovalutare i gatti veneziani, che per secoli hanno tenuto alla larga dalle nostre case altre (e meno simpatiche) creature a quattro zampe!

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..e chi non ha più casa a Venezia ma voleva partecipare ai preparativi come ha fatto? In questa foto (credits: Alberto Alberti) un esempio illuminante: quando i “writers” migliori sono al servizio di una buona causa, guardate cosa ne esce:

25-junio-i.. uno striscione da 12 metri, che il 2 luglio sventolava in Canal Grande:

althea-8Qualche immagine inedita dai nostri laboratori di produzione:

20giugno3I nostri arnesi da scasso.. pardon i nostri arnesi da lavoro. Per decorare i “nizioi”, c’è chi ha utilizzato pennello e colori, chi si è destreggiato con bombolette spray e per i meno esperti ci è venuta in soccorso la tecnica dello “spugnato”, che non riveleremo mai nemmeno sotto tortura.

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26-giugno-2016iiL’età dei partecipanti? Dai 16 ai 90 anni. Gli ultranovantenni sono stati dispensati dalla chiamata alle armi, anche se a Venezia rappresentano la bellezza di 1.067 persone (su meno di 55.000 residenti).. segno che in Laguna si campa a lungo, voi esodati cosa aspettate a tornare? A Venezia la vita sedentaria non è un’opzione, fra ponti e palazzi senza ascensore ci teniamo sempre in forma!

corteamaltea22junioSegni premonitori di quello che sarebbe successo il 2 luglio? Nessuno, bocche cucite ed è stato uno dei piccoli miracoli di una squadra numerosa quanto coesa al suo interno. Mantenere un segreto a Venezia è difficile? Verissimo, ma ci siamo riusciti, e l’unico indizio visibile nelle settimane precedenti era questa scritta in gesso, opera di Alex, in Corte Amaltea.

2-julio-svizzera..e i veneziani che non erano a Venezia in quei giorni, come hanno fatto? Presenti anche loro, come in questa foto scattata in Svizzera, a 2.284 metri sul livello del mare, oppure questa, scattata da Paola:

paola-jurisOltre alle case e alle scuole, quel giorno abbiamo “vestito” anche i ponti:

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..e il tutto è stato ripreso da una squadra di registi e fotografi, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, grazie al canale youtune inaugurato per l’occasione.

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Miracolo dei miracoli, anche le statue hanno parlato: dopo secoli di silenzio, il gobbo di Rialto ha ripreso lo scambio epistolare con il Pasquino di Roma,e nei vernacoli rispettivi hanno dato voce alla “vox populi” come usavano fare (molto) tempo addietro.

2luglio-gobborialto“Veneziamiofuturo” o “Venezia è il nostro futuro” ( ma anche “residenti resistenti”) l’abbiamo declinato in tutte le forme e dimensioni: dagli 80 centimetri dei “nizioi” più piccoli ai 12 metri di quello più grande, perché ognuno era fatto su misura per le nostre finestre o i nostri balconi. Lo abbiamo declinato in varie lingue, tante quante sono le anime che hanno fatto la grandezza di Venezia: una città cosmopolita ma con salde radici, perché mettere radici in Laguna non è stata una scelta facile né scontata, per chi ci ha preceduto: a volte erano popolazioni in fuga come gli ebrei cacciati dalla Spagna per volere di un re potente quanto ottuso e bigotto.

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Nostro compito è fare in modo che quelle radici profonde e feconde continuino a dare buoni frutti: dei nostri alberi ci prenderemo cura; è la nostra promessa a Venezia, e siamo solo all’inizio.

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Conferenza stampa 25 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA

Presentazione della mostra fotografica 

“1,94 acqua alta. 1966 – 2016 Ricordi e speranze”

Martedì 25 ottobre, alle ore 12, alla Scoletta dei Calegheri (San Polo 2857 Venezia, Campo San Tomà), si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica “1,94 acqua alta. 1966 – 2016 Ricordi e speranze”, organizzata dalla Municipalità di Venezia Murano Burano con la collaborazione di Confartigianato Venezia e #Veneziamiofuturo e curata da Manfredo Manfroi e Maria Angela Riva.

Interverranno il presidente della Municipalità Venezia Murano Burano, Giovanni Andrea Martini e la delegata alle tradizioni popolari, Stefania Bertelli; Manfredo Manfroi, co-curatore della mostra; il segretario di Confartigianato Venezia, Gianni De Checchi; Aline Cendon in rappresentanza di #Veneziamiofuturo.

La mostra, attraverso una serie di foto scattate da veneziani durante l’alta marea  del 4 novembre 1966, molte delle quali esposte per la prima volta, e alcuni video inediti, intende commemorare il cinquantennale del drammatico evento offrendo ai visitatori un panorama di evocativi ricordi ma anche, attraverso diversi scatti recenti, uno spaccato delle speranze per il futuro di Venezia e dei suoi abitanti.

Venezia, 24 ottobre 2016

Ufficio Stampa della mostra e contatti:

Enzo Bon

enzo.bon@gmail.com

mob. 3481540806

San Tomà

13 ottobre un grazie a tutti i partecipanti!

13-ottobre-jpg-large#veneziamiofuturo, 13 ottobre 2016

13-ottobre-iisintesi video degli interventi già disponibile su youtube, canale “25 aprile tv”

Incontro pubblico Cannaregio 13 ottobre

#Veneziamiofuturo incontra i sestieri, secondo appuntamento

Giovedì 13 ottobre alle 17.30, in Sala San Leonardo (Cannaregio)

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Interverranno:

Lidia Fersuoch (Presidente Italia Nostra – Venezia)

Veronica Scarpa (Presidente L’Altra Venezia)

Matteo Secchi (Presidente Venessia.com)

Marco Zanetti (Presidente Venezia Cambia)

con relazioni tematiche di:

Carlo Beltrame (Gruppo25Aprile)

 Armando Danella (Salvaguardia e Legge Speciale)

Cesare Peris (moto ondoso e traffico acqueo)

 Marina Rodinò (residenzialità a Cannaregio)

Conclusioni: Marco Gasparinetti (portavoce #Veneziamiofuturo)

Vi aspettiamo numerosi!

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RINGRAZIAMENTI

Elaborazione grafica locandine: Francesca Codrino

Tecnico audio: Filippo Csillaghy

 

 

Comunicato stampa sul “caso Zaccariotto”

Facendo seguito al rinvio a giudizio dell’Assessora ai Lavori Pubblici del Comune di Venezia per reati contro la pubblica amministrazione, e ferma restando la presunzione di innocenza che in materia penale è un cardine di civiltà, il Gruppo25Aprile ritiene che le conseguenze politiche di questi sviluppi giudiziari sollevino questioni di opportunità e buona amministrazione delle quali si può e si deve discutere al fine di garantire che l’esercizio di una delega “delicata” come quella agli appalti pubblici non si presti a sospetti di sorta.

Considerata anche la recente condanna della medesima Assessora per danno erariale da parte della Corte dei conti, in relazione ad altri fatti risalenti al suo precedente incarico pubblico e rispetto alla quale l’interessata è ricorsa in appello, il Gruppo25Aprile a seguito di voto interno ritiene che:

  1. le dimissioni immediate dell’Assessora, lungi dall’essere un’ammissione di colpevolezza, sarebbero un atto di responsabilità apprezzato da tutti in quanto permetterebbero alla medesima di affrontare i due processi con tutto il tempo e le energie che richiedono, anziché distrarla dall’espletamento dell’importante e impegnativo incarico affidatole;
  2. nelle more dei due giudizi di cui sopra, il Sindaco dovrebbe comunque affidare ad altri la delega ai “lavori pubblici, gare e contratti, espropri e arredo urbano”.

Auspicando che l’interessata possa risultare estranea ai reati che le vengono contestati dalla Magistratura, il Gruppo25Aprile ritiene che le dimissioni spontanee dell’Assessora ai Lavori Pubblici sarebbero la migliore dimostrazione del disinteresse con cui svolge il suo mandato politico. Giusto o sbagliato che sia il rinvio a giudizio – e in questo ci rimettiamo ovviamente alla valutazione della magistratura giudicante –  l’interesse pubblico in questi casi richiede serenità e imparzialità nell’espletamento dell’incarico pubblico, nonché fiducia da parte delle imprese e dei cittadini, che non può essere intaccata da ombre di sorta (reali o anche soltanto percepite come tali) in materia delicata come quella affidata all’assessora Zaccariotto.

Venezia, 24 settembre 2016


L’esito del voto interno, palese e nominativo, con cui il Gruppo25Aprile ha adottato la linea qui riassunta:

Dimissioni Zaccariotto subito: 97 voti.

“A casa tutti”: 33.

“Il Sindaco dovrebbe revocarle la delega in attesa del processo”: 27.

“Non avrebbe mai dovuto sedersi a Ca’ Farsetti”: 11.

“Gomblotto, la Zacca è innocente”: 4.

Totale voti espressi: 172.

La notizia del rinvio a giudizio:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/09/23/news/francesca-zaccariotto-a-processo-per-l-affare-maritan-1.14142705?ref=hfnvveel-1

I precedenti del “pregiudicato” a cui si riferisce l’articolo di cui sopra:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/10/03/news/traffico-e-spaccio-di-droga-sei-anni-a-luciano-maritan-1.10050513

Il precedente della Corte dei conti:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/4-marzo-2015/dirigente-la-licenza-media-zaccariotto-paghi-90-mila-euro-2301063324094.shtml

..e l’esito del procedimento in questione:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/09/26/news/caso-teso-condannata-francesca-zaccariotto-1.12159143

Nella scansione che segue: estratto della sentenza con cui la Corte dei Conti (poco meno di un anno fa) ha condannato l’assessora in carica al risarcimento del danno erariale per l’assunzione come dirigente di persona priva dei requisiti per la nomina, in altra e distinta vicenda processuale attinente al suo precedente mandato come Presidente della Provincia.

zacca-corte-dei-conti

Su richiesta dell’interessata, pubblichiamo anche altro estratto della medesima sentenza di condanna:

zacca-corte-dei-conti-bis

Castello 17 settembre: il programma degli interventi

Appuntamento sabato 17 settembre alle 18 in Via Garibaldi (spazio esedra, entrata giardini), per il nostro incontro pubblico con il sestiere di Castello!

Gli interventi già annunciati seguiranno questa “scaletta”:

  1. Marco GASPARINETTI (Portavoce #Veneziamiofuturo #Venicemyfuture)
  2. Chiara BURATTI (Assemblea Sociale per la Casa)
  3. Nicola TOGNON (Gruppo25Aprile)
  4. Sara TREVISAN (ex APT)
  5. Monica SAMBO (Consigliera comunale)
  6. Pierandrea GAGLIARDI (Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia)
  7. Alberto CANCIAN (Circolo Culturale 3 Agosto)
  8. Sofia CUTRONE (Generazione ’90)
  9. Franco CAVALIERI (Gruppo anziani Castello est)
  10. Luciano MAZZOLIN (Ambiente Venezia)
  11. Roberta BARTOLONI che ci parlerà di flussi turistici (in sostituzione di Paolo LANAPOPPI, domani assente per motivi di salute)
  12. Davide SCANO (Consigliere comunale).

Le conclusioni verranno affidate al giornalista Sebastiano GIORGI, che annuncerà anche luogo e data del prossimo incontro pubblico.

Dato che i sestieri sono sei, nell’organizzazione dei sei incontri programmati applicheremo un principio di rotazione per dare spazio ad altre persone e realtà associative legate al territorio, che nel futuro di questo territorio unico al mondo ancora credono e non intendono rassegnarsi all’idea di un trasloco collettivo in terraferma.

17-settembre-2016-venezia-mio-futuro

Avete idee, proposte e suggerimenti? In via Garibaldi sono stati posizionati dei pannelli con dei fogli bianchi; utilizzateli, alle 17.30 passeremo a ritirarli e ne terremo conto per le discussioni a venire!

pannelli-suggerimenti

post scriptum 18 settembre

#Veneziamiofuturo ringrazia:

Giorgia Pradolin (il Gazzettino)

Vera Mantengoli (la Nuova Venezia)

Monica Sambo e Davide Scano (consiglieri comunali)

Francesca Codrino per l’elaborazione grafica

Filippo Csillaghy tecnico audio

Stefano Bravo per la stampa dei volantini

Alberto Cancian per il supporto logistico

Gli oratori tutti, per gli ottimi interventi

e i molti volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.

Stop al sestiericidio! Incontro pubblico 17 settembre a Castello

Sabato 17 settembre alle ore 18, appuntamento allo spazio Esedra in Via Garibaldi, per il primo incontro pubblico organizzato da #Veneziamiofuturo.

Come fermare il sestiericidio che rischia di allargarsi anche a Castello, dopo aver trasformato il sestiere di San Marco in un parco a tema?

Parole chiave:

casa, lavoro, trasporto locale e altri servizi, gestione flussi turistici.

Ne parleremo con  (scaletta provvisoria, in ordine alfabetico):

Chiara BURATTI (Assemblea Sociale per la Casa)

Alberto CANCIAN (Circolo Culturale 3 Agosto)

Franco CAVALIERI (Gruppo anziani Castello est)

Sofia CUTRONE (Generazione ’90)

Pierandrea GAGLIARDI (Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia)

Marco GASPARINETTI (Portavoce #Veneziamiofuturo #Venicemyfuture)

Paolo LANAPOPPI (Italia Nostra)

Luciano MAZZOLIN (Ambiente Venezia)

Nicola TOGNON (Gruppo25Aprile)

Sara TREVISAN (ex APT)

boca-de-leon-chiesa-di-san-martino

Interverranno i consiglieri comunali Monica SAMBO e Davide SCANO.

Conclusioni e annuncio del prossimo incontro pubblico: il giornalista Sebastiano GIORGI

Sei sono i sestieri, e sei saranno gli incontri pubblici, partendo da Castello e Cannaregio che sono gli unici in cui la popolazione ancora supera le 10.000 unità; per gli altri che conoscete, il termine “sestiericidio” non esprime una denuncia ma una constatazione statistica. Partecipate numerosi, a questo e ai prossimi incontri!

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Nella foto: boca de leon, chiesa di San Martino (Castello).

 

Traffico acqueo: Diffida al Sindaco

Comunicato stampa: il gruppo25aprile CONFERMA le anticipazioni riportate dal Corriere in edicola oggi (prima foto) e informa la cittadinanza di avere protocollato una DIFFIDA indirizzata al sindaco Luigi Brugnaro in relazione all’inerzia dimostrata sul problema del traffico acqueo.

Diversamente dalla Giunta comunale che per la vendita della Casa del custode dei Giardini Papadopoli ha scelto di pubblicare un bando in data 3 agosto con scadenza 25 agosto, come se avesse fretta di metterci davanti al fatto compiuto, noi abbiamo rispettosamente aspettato il rientro dalle ferie del sindaco, a 6 mesi esatti di distanza dall’incontro a porte chiuse sul “nuovo piano per il traffico acqueo” da cui la cittadinanza è stata esclusa per sua decisione, e a più di 8 mesi di distanza dall’assemblea pubblica in cui a gran voce erano stati invocati maggiori controlli (ad essa si riferiscono le foto in calce).

La diffida è stata protocollata con il n° PG /2016/ 0397921 del 25/08/2016 alle ore 12,35. Ne riportiamo qui il testo, per conoscenza di tutti.

Corriere 25agosto2016

All’Arch. Luigi Brugnaro, Sindaco della Città Metropolitana di Venezia

All’Arch. Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia con delega al traffico acqueo

Al Dr Marco Agostini, Comandante VVUU Comune di Venezia

E p.c.

Al Dott. Luigi Delpino, Procura della Repubblica di Venezia

Al Dott. Domenico Cuttaia, Prefetto di Venezia

All’Amm. Goffredo Bon, Comandante Capitaneria di Porto di Venezia

All’Ing. Roberto Daniele, Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche

LORO SEDI

 

Premesso che:

  1. In data 16 febbraio 2016 l’associazione denominata L’AltrA VeneziA inviava diffida al Sindaco di Venezia e della città metropolitana di Venezia arch. Lugi Brugnaro, nonché al Comandante della Polizia Municipale  affinché intervenissero per arginare il fenomeno del moto ondoso che danneggia le case dei residenti e mette in pericolo l’incolumità delle persone,  dando esecuzione immediata ai regolamenti in vigore e effettuando i necessari controlli, ognuno per quanto di sua competenza.
  2. In data 22 febbraio 2016 il Gruppo Diportisti Laguna Veneta e il Gruppo25Aprile, che rappresentano più di 4.000 iscritti, inviavano al Sindaco di Venezia arch. Luigi Brugnaro la richiesta di poter contribuire come osservatori alla “conferenza con le categorie interessate in vista dell’adozione di un nuovo piano per il traffico acqueo” convocata per il 25 febbraio; nel formulare tale richiesta, i gruppi sopra citati sottolineavano l’urgenza di “uno studio dei flussi aggiornato, essendo a tutti evidente che alla base di decisioni difficili, in materia complessa come questa, ci debba essere la conoscenza dei flussi attuali suddivisi per tipologia di trasporto, mentre il dibattito sui giornali è basato su dati vecchi e mai aggiornati”.
  3. Alla diffida di cui al punto 1) e consegnata in data 19 Febbraio u.s. non è mai stata data risposta.
  4. Alla richiesta di cui al punto 2) non è mai stata data risposta.
  5. Allo stato attuale, del “nuovo piano per il traffico acqueo” annunciato a febbraio non vi è alcuna traccia, né tantomeno sono state adottate misure di alcun tipo per affrontare la problematica.16dic2015 Corriere

Vista

la Legge regionale 63/93 del 30.12.1993 e la sentenza del TAR Veneto che ne interpreta le disposizioni con riferimento alla ripartizione delle competenze regolamentari che fanno capo, rispettivamente, al Comune di Venezia e alla Città Metropolitana di Venezia;

Considerato che:

  • In data 22 Aprile 2015 la Direzione Mobilità e Trasporti, Settore Mobilità, emanava l’Ordinanza n 274 (PG/2015/0175133) avente per Oggetto: Testo unico in materia di circolazione acquea e in particolare specifiche disposizioni in merito a:
    • vigilanza e sanzioni
    • circolazione delle unità a motore
    • sensi unici
    • circolazione delle unità adibite al servizio taxi
  • Dalla osservazione dei dati disponibili al pubblico sul sito web del Comune risulta evidente la progressiva riduzione delle attività di controllo e la conseguente riduzione del numero di infrazioni accertate nonostante il noto e documentato incremento del traffico acqueo;
  • La rilevazione dei dati sul traffico acqueo non viene più aggiornata regolarmente a seguito della messa in liquidazione di COSES a suo tempo (2006) relatore di un specifico studio;
  • Risultano mal funzionanti o del tutto inattivi gli strumenti di rilevazione (Argos) predisposti in particolare sul Rio di Noale;
  • Il perdurare delle infrazioni, soprattutto quelle relative alla velocità e al relativo abnorme moto ondoso, procura danni al patrimonio privato e pubblico;
  • La conferenza del 25 febbraio 2016 ( alla quale non sono stati invitati a partecipare i cittadini e le realtà associative che ne avevano fatto richiesta ) non ha prodotto alcun risultato concreto e tanto meno provvedimenti volti a risolvere il problema;
  • Nei canali e nei rii cittadini la situazione è ormai fuori controllo, come ampiamente e ripetutamente riportato dagli organi di stampa locale, e dimostrato anche dal recentissimo incidente verificatosi nel rio di Noale, in data 24 agosto 2016;

PQM

La scrivente Associazione L’AltrA VeneziA,

 in nome proprio e per conto del “Gruppo25Aprile”

D I F F I D A

  1. Il signor Sindaco della Città Metropolitana di Venezia a dare attuazione al Regolamento provinciale per il coordinamento della navigazione, nella parte in cui (articolo 66) prevede un sistema integrato di rilevazione e controllo della navigazione lagunare unificato in tutta la Laguna con particolare riferimento alle imbarcazioni adibite al trasporto professionale di merci e persone;
  2. Il signor Sindaco di Venezia, alla luce dell’inchiesta conoscitiva già disposta dalla Procura, a predisporre ogni possibile misura idonea a ridurre e razionalizzare il traffico nei canali e rii interni alla città di Venezia, al fine di garantire la sicurezza della navigazione e il contenimento del moto ondoso che danneggia il patrimonio pubblico e privato;
  3. Il signor Sindaco di Venezia a garantire il pieno funzionamento del sistema di video sorveglianza tramite “ARGOS”, a predisporre il necessario capitolo di bilancio e ad assicurarsi che vengano adempiuti tutti gli obblighi posti in capo al Comune di Venezia dalla normativa vigente, in materia di salvaguardia e traffico acqueo, conferendo apposita delega ad un assessore della sua Giunta, nel caso in cui l’impegno risultasse troppo gravoso per la sola persona fisica che ricopre contemporaneamente le cariche di Sindaco del Comune di Venezia e Sindaco della Città Metropolitana;
  4. Il Comandante dei Vigili Urbani di Venezia, a dare nel frattempo le disposizioni necessarie affinché, a normativa costante, vengano effettuati i doverosi, dovuti ed obbligatori controlli nei canali e nei rii interni più trafficati e che detti controlli vengano effettuati con frequenza che tenga in considerazione l’attuale livello di traffico;
  5. Il Comandante dei Vigili Urbani di Venezia, a dare urgenti disposizioni affinché gli strumenti di controllo a suo tempo predisposti (telecamere sistema ARGOS) siano pienamente funzionanti allo scopo di svolgere efficacemente il costante monitoraggio previsto, provvedendo a dare tempestivamente pubblica informazione sullo stato, il posizionamento, le caratteristiche e le capacità dei sistemi attuali di monitoraggio delle infrazioni, con particolare riferimento alla velocità dei natanti.A2 RobertoVianello

A3 sala

A10 ArmandoDanellaQuanto sopra, entro il termine perentorio di 60 giorni a far data dalla ricezione della presente diffida, dato che alla precedente non è stato dato né seguito né risposta, con riserva di adire l’Autorità Giudiziaria a tutela dell’integrità fisica delle nostre case e dell’incolumità delle persone fisiche rappresentate dalla scrivente Associazione.

Venezia, 25 agosto 2016

Il Presidente Associazione L’AltrA VeneziA

Veronica Scarpa

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Foto: René Seindal

Copyright articoli qui riprodotti: Corriere della Sera

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