Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Ateneo Veneto: spazio di confronto e non sezione di partito

L’Ateneo Veneto avrà presto un/a nuovo/a presidente, eletto o eletta dall’assemblea dei soci che si riunirà lunedì 11 dicembre. Il prestigio storico dell’istituzione è grande, ma più grandi ancora sono le sue potenzialità se riuscirà a scrollarsi di dosso la polvere accumulata nel tempo e ad essere spazio di approfondimento libero da condizionamenti politici o di partito.

Lo statuto dell’Ateneo non contiene clausole esplicite di incompatibilità con incarichi di partito; questo non impedisce di sollevare una questione di opportunità – anzi la rende più urgente, in attesa di modifiche statutarie che a parere di molti sono auspicabili e indifferibili.

Per dialogare con tutta la città e non soltanto con una sua parte, per essere credibile nei criteri di attribuzione dei suoi prestigiosi spazi, per preservare la propria autonomia e indipendenza di giudizio, l’Ateneo Veneto deve non soltanto essere ma anche “essere percepito” come un’isola di eccellenza, di confronto e di dialogo e non come una sezione di partito.

In questo senso, la o il Presidente deve “essere come la moglie di Cesare”, per poter rispondere innanzitutto alle aspettative dei soci e dare piena attuazione a uno statuto che a questa Onlus assegna il compito di “cooperare al processo ed alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione e nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale”.

I candidati alla Presidenza sono tre persone le cui qualità umane non sono in discussione: non è di questo che si tratta ma dell’autonomia dell’Ateneo Veneto. Il nostro auspicio, sul piano dell’opportunità e della credibilità dell’Ateneo Veneto, è che il nuovo Presidente non sia legato ad un partito politico, qualunque sia il partito in questione.

Calpurnia

Nell’immagine: Calpurnia, moglie di Cesare (copyright: Diletta Boni)

 

 

 

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Comunicato stampa: Ateneo Veneto 20 gennaio

COMUNICATO STAMPA

Un abbecedario per raccontare al Comune, alla Regione e allo Stato i problemi di Venezia

Venerdì 20 gennaio saranno presentate all’Ateneo Veneto

le proposte per la città di #Veneziamiofuturo

Un abbecedario che sintetizza, lettera per lettera, i problemi, le proposte, le istanze che il movimento di opinione #Veneziamiofuturo rivolge al Comune di Venezia e ad altre istituzioni della città, alla Regione e allo Stato. E’ questo il documento che il movimento presenterà venerdì 20 gennaio alle ore 17 ai più importanti soggetti istituzionali della città all’Ateneo Veneto, la prestigiosa istituzione culturale veneziana.

I punti analizzati, che corrispondono appunto alle lettere dell’alfabeto (dalla A alla V), sono il frutto di proposte e richieste che sono state raccolte, da agosto a oggi, nel corso di incontri, sestiere per sestiere, con i veneziani che abitano o lavorano a Venezia: una sorta di cahier de doléances che per ogni problema contiene all’interno anche una soluzione. Non solo, dunque, una serie di lamentele, ma veri e propri suggerimenti che i cittadini veneziani offrono alle istituzioni della città, alla Regione e allo Stato come base di partenza per un rinnovato interesse su Venezia: per ribadire che la città ha un futuro e di questo i veneziani vogliono essere protagonisti.

Si inizia, per citarne qualcuno, dagli alloggi che sono sempre meno a disposizione dei veneziani e che vengono utilizzati come locazioni turistiche, per passare alle bricole, i pali in legno che segnalano i percorsi in laguna, che sono senza manutenzione da anni e rappresentano un pericolo per la navigazione. Per passare poi alle case; alla dignità, intesa come il riconoscere ed agevolare il diritto di ogni persona che abita a Venezia di condurre un’esistenza dignitosa e decorosa. E via via, l’alfabeto si snocciola per toccare l’educazione nautica, i flussi turistici, la gestione dei beni comuni, gli hotel, l’illuminazione cittadina, il lavoro, i musei, i negozi, l’ospedale, i posti barca, la qualità dell’aria, i rifiuti, la scuola, il traffico acqueo, lo spopolamento della città, che rappresenta un’ultima spiaggia per Venezia, la vita all’aperto e le iniziative culturali in genere.

Con questo documento – dichiara il portavoce di #Veneziamiofuturo, Marco Gasparinetti – vogliamo dare, senza alcuna etichetta politica, il contributo dei cittadini di Venezia alle istituzioni che ci rappresentano. Vogliamo avere, davanti a noi, un futuro vero e dignitoso, continuando a vivere nella nostra città, ora massacrata dai problemi che abbiamo evidenziato, lettera per lettera. Le nostre sono proposte concrete, attuabili e realistiche; ma soprattutto rappresentano l’urgenza, le cose che devono essere fatte quanto prima, perché Venezia si sente assediata e la situazione non permette ulteriori ritardi.

Manca una lettera, la Z: l’abbiamo lasciata volutamente scoperta. Vuole rappresentare infatti l’incognita, a cui i cittadini sapranno dare sicuramente un valore, sulla base delle risposte ricevute dal Comune, dalla Regione, dallo Stato. E’ finito, infatti, il tempo dell’attesa: Venezia ha bisogno di un futuro e di riscontri certi e immediati da parte di chi ci rappresenta”.

Venezia, 18 gennaio 2017

Per informazioni:

Marco Gasparinetti: portavoce #Veneziamiofuturo 3453459663

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2017: gli appuntamenti di gennaio

2 gennaio alle 17: brindisi di buon anno e conferenza stampa!

20 gennaio alle 17: il sesto incontro pubblico di #Veneziamiofuturo, che si terrà nell’aula magna dell’Ateneo Veneto (campo San Fantin, Venezia). Programma definitivo e informazioni aggiornate in tempo reale sulla pagina facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/Veneziamiofuturo-Venicemyfuture-1386457084717794/

2016-dicembre

Domenica 29 gennaio, per non discriminare chi lavora anche di sabato: assemblea generale del gruppo25aprile; insieme decideremo le priorità di lavoro, ci divideremo i compiti e formeremo dei gruppi tematici per essere ancora più efficaci, incisivi e rapidi nelle risposte ai molti problemi irrisolti.

Avete idee, proposte, suggerimenti? Volete darci una mano? Tel. 345.345.96632017

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