L’insostenibile leggerezza dell’essere (veneziani)
I fatidici “100 giorni” della nuova amministrazione sono passati, ora di guardare allo specchietto retrovisore alcune delle tante promesse fatte in campagna elettorale. Esempio: i 30.000 nuovi residenti. Nessuno di noi si aspetta di vederli arrivare in tre mesi e in cuor suo forse nessuno prende troppo sul serio quella cifra, ma quanto meno vorremmo vedere un’inversione di tendenza perché quella della perdita di abitanti a Venezia è una questione seria, per non dire di sopravvivenza.
All’indomani delle elezioni avevamo pubblicato alcuni dati, e qui li riprendiamo perché per noi almeno, ogni promessa è debito.
Il contatore dei residenti al 30 giugno 2015 indicava
264.495 residenti nel Comune, così ripartiti:
179.757 nelle quattro Municipalità di terraferma e
84.738 nelle due Municipalità della città d’acqua (Venezia-Murano-Burano: la Venezia “insulare”; e Lido-Pellestrina: Venezia “litorale”) di cui
64.072 nella Municipalità di Venezia e 56.072 a Venezia-Venezia (lo “storico” contatore della farmacia di San Bortolo, che comprende anche i residenti alla Giudecca).
“Questo il dato di partenza, su cui misureremo la nuova amministrazione esattamente come abbiamo misurato la precedente” – avevamo scritto all’indomani delle elezioni.
Cosa segna il contatore dei residenti al 30 settembre 2015? Scopriamolo insieme:
264.062 residenti a livello comunale (saldo: meno 433) di cui
179.642 nelle quattro Municipalità di terraferma (saldo: meno 115)
84.420 nelle due Municipalità d’acqua (saldo: meno 318) di cui
63.791 nella Municipalità di Venezia (saldo: meno 281) con il dato dei sestieri che è sceso sotto quota 56.000 (e di questo hanno già parlato i quotidiani): 55.830 contando anche Giudecca e Sacca Fisola, che scendono sotto quota 50.000 se dal totale si tolgono queste due isole.
Dati aggiornati al 30/09/2015
Fonte dei dati: Comune di Venezia – Anagrafe della popolazione residente
Dei 30.000 nuovi residenti nemmeno l’ombra, all’orizzonte. A noi sarebbe bastato invertire la tendenza, ma a quanto pare nulla è cambiato al riguardo, rispetto alle amministrazioni precedenti. Che dire, di questi primi 100 giorni? Nei gruppi facebook circola già (in una sorta di versione contemporanea del Gobbo di Rialto e del Pasquino di Roma) questo breve poemetto popolare:
100 giorni son passati, e Brugnaro li ha sprecati
in polemiche, proclami, feste, selfies e baciamani.
Fatti pochi e inconcludenti. Tagli tanti, ai residenti.
Il bilancio? può aspettare, non sa più cosa tagliare.
Per mandarlo a quel paese, manca solo qualche mese.
Veneziani gran Signori, pagheremo anche il viaggio,
per l’illustre personaggio.. purché sia di sola andata:
con partenza da Marghera, su una nave da crociera.
Inversione di rotta cercasi, per smentire quegli ultimi versi..
https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/