Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Il gufo di Ca’ Farsetti e le bricole della tangenziale di Mestre

Etciù etciù: “Il futuro di questo Comune non è Venezia, è Mestre, dove c’è la gente che vive”.

Chi l’ha detto? Sicuramente qualcuno che non ama Venezia e non nutre speranze o progetti per il suo futuro. Sicuramente non qualcuno che è stato eletto a una carica pubblica per dare un futuro a Venezia, con il voto di molti veneziani. Se cosi fosse, Marin Starnudo suggerirebbe per lui una collocazione adeguata: fra le due colonne di San Marco e San Todaro, dove venivano giustiziati i traditori dello Stato.

P1000054Etciù etciù, credevamo a un colpo di sole ma se i quotidiani in edicola ieri riportavano quella frase fra virgolette, qualcuno l’avrà ben pronunciata, alla faccia di chi a Venezia ci vive e intende continuare a viverci.

Fonti attendibili riferiscono che a pronunciarla sia stato un autorevole inquilino di Ca’ Farsetti (forse scambiata per “casa delle farse”) nell’inedito ruolo del gufo con fascia tricolore. La farsa raggiunge il suo culmine se si considera che il medesimo personaggio rivendica per sè le competenze del Magistrato alle Acque di Venezia in materia di bricole e polizia lagunare.

Nel caso in cui la circostanza risultasse vera, Marin Starnudo è in grado di anticiparvi le prossime mosse dell’usurpatore che si fregia del titolo di “sindaco di Venezia”:

  1. Le bricole che attualmente necessitano di manutenzione verranno prontamente trasferite sulla tangenziale di Mestre come elemento decorativo;
  2. Le bricole in buono stato verranno tresferite nella sua villa di Mogliano Veneto (TV) per allietare la prossima festa di compleanno.
  3. la polizia lagunare verrà prontamente trasferita a Mestre in Piazza Barche, da dove pattuglierà il traffico acqueo in quel che resta del Marzenego.

bricoleMarin Starnudo

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Dei delitti e delle pene: vilipendio di Sindaco e vilipendio di Bandiera

I Diarii di Marin Starnudo, capitolo VII°

Chiusi, 13 marzo 2016

Adottato oggi con delibera urgente dalla Giunta comunale di Venezia riunita a Chiusi il nuovo Regolamento di Polizia Municipale applicabile nelle città metropolitane di Venezia e Chiusi. In attesa di pubblicazione all’albo pretorio, Marin Starnudo ne anticipa in anteprima per voi il testo (quasi) ufficiale:

SPQR (Senatus PopulusQue Ruminantes)

Articolo 1: Vilipendio di Sindaco

  1. Chiunque osi rivolgere la parola sulla pubblica via al Sindaco di Venezia verrà punito con 6 mesi di lavori forzati (pulizia delle stalle e/o reparto macelleria) nella tenuta agricola del Sindaco di Venezia, sita in Comune di Chiusi, a meno che la supplica non sia stata preceduta dalla formula di rito: “Sire, è Iddio che la manda in questa umile calle”.
  2. Chiunque, cittadino o foresto, osi criticare sulla pubblica via il Sindaco di Chiusi verrà punito con 12 mesi di lavori forzati ai remi del Galeone Jolly Roger *

13marzo2016

*per gli amici che ci leggono a Chiusi, il Galeone è questo: https://gruppo25aprile.org/2015/12/20/etciu-diarii-di-marin-starnuto-capitolo-ii/

** copyright dell’articolo riprodotto in foto: Nuova Venezia 13 marzo 2016

Articolo 2: Vilipendio dell’Esecutivo

  1. Se il vilipendio di cui all’art. 1 è commesso nei confronti del Comandante della Polizia Municipale, al medesimo dovrà essere corrisposta dal reo, a titolo risarcitorio, una quantità d’oro zecchino pari al peso corporeo del Comandante.
  2. Se il vilipendio di cui all’art. 1 è commesso nei confronti della vice-Sindaco, le proprietà del reo verranno confiscate e demanializzate, con acquisizione al Demanio di ogni pertinena e servitù, fermo restando che i mutui eventalmente accessi restano a carico del reo.

Articolo 3: circostanze attenuanti e circostanze aggravanti

  1. La pena di cui all’articolo 1 è ridotta di un terzo per gli abbonati Reyer in regola di pagamento con l’abbonamento.
  2. La pena di cui all’articolo 1 è aumentata di quattordici quarti (di carne da macellare) per i simpatizzanti del gruppo25aprile e/o di altri gruppi facinorosi o comunque non allineati con il Sindaco in carica.
  3. La pena di cui all’articolo 1 è aumentata di ventiquattro quarti (di carne da squartare) per gli iscritti a gruppi vegani o animalisti.

Articolo 4: pene accessorie

In caso di recidiva, al recidivo saranno inflitti 10 anni di partecipazione obbligatoria ai tavoli di consultazione fucsia.

araldo2

Articolo 5: Vilipendio di bandiera

  1. Il gonfalone del Comune di Venezia verrà ammodernato sostituendo il Leone marciano con una mucca della Val di Chiana sovrastata da corona. La mucca verrà rappresentata con libro aperto, recante la scritta: “Pecunia tibi Morris, Evangelista Meus”.
  2. Il nuovo gonfalone verrà finalmente esposto a Palazzo Ducale così dando seguito alle richieste della popolazione che a gran voce e da anni aveva chiesto di esporre il gonfalone cittadino a fianco delle bandiere italiana ed europea.
  3. Chiunque porterà offesa al nuovo gonfalone tentando di ripristinare emblemi marciani o altra rappresentazione di leoni alati verrà punito con 12 mesi di lavori forzati nella tenuta agricola di Chiusi, ove sarà addetto al reparto macelleria per mesi 6, e alla pulizia delle stalle per mesi 7. nel caso in cui 7+6non faccia 12 ma 13, al condannato verranno comminati due mesi supplementari di rieducazione ai tavoli fucsia.

#Etciù! Diarii di Marin Starnudo, capitolo III°: FIAT LUX, Tecnika Lumen

Che il Sindaco di Venezia attualmente in carica ami le navi da crociera, è un fatto risaputo e non ci disturba. Che sia anche un loro fornitore, forse era meno risaputo. In anteprima assoluta, i Diarii di Marin Starnudo vi presentano la Tecnika Lumen:

http://www.tecnikalumen.com/it/produzione/navale

“Molte delle nostre creazioni hanno fatto il giro del Mondo a bordo delle migliori navi da Crociera” – recita la pubblicità sulla sua pagina Internet – e a riprova segue una lunga lista di clienti, che comprende tutti i più grandi armatori; quello che la pagina internet non dice, ve lo dirà Marin Starnudo: la Tecnika Lumen è una controllata della Umana SpA*, e Luigi Brugnaro siede nel suo Consiglio di amministrazione.

AttivaSpA

Etciù!

Che il Sindaco in carica ami le navi da crociera non ci disturba: le amiamo anche noi, finché stanno al loro posto che è il mare aperto, ma che le adori al punto da voler raddoppiare la larghezza di un certo canale e sventrare l’isola delle Tresse pur di farle passare in Laguna – essendone al tempo stesso un fornitore tramite la società di cui sopra – è un altro discorso, che giustifica l’interesse di Marin Starnudo** per gli assetti societari della galassia “Umana”.

Per illustrare l’intreccio di interessi che si è venuto a creare con un Sindaco che è anche fornitore dei principali armatori interessati al transito delle Grandi Navi in Laguna, nulla di meglio del sito ufficiale della Tecnika Lumen da cui testualmente riprendiamo la lista che segue:

“Negli anni abbiamo fornito soluzioni di illuminazione – lampade per cabine e aree comuni – a importanti armatori.
Per il settore crocieristico
2001: AIDAvita – 2002: AIDAaura – 2004: FREEDOM I – 2005: FREEDOM II – 2006: FREEDOM II, FREEDOM III – 2007: FREEDOM III, OASIS OF THE SEAS – 2008: FREEDOM III, OASIS OF THE SEAS, ALLURE OF THE SEAS – 2009: ALLURE OF THE SEAS – 2011: QUEEN ELISABETH – 2012: TUI, MSC DIVINA – 2013: MSC PREZIOSA”.

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L’invito di Marin Starnudo?

FIAT LUX: sia fatta luce, sull’intreccio di interessi che pesa sulle decisioni che verranno prese nei prossimi mesi, in materia di transito delle navi da crociera in Laguna. Alla luce del sole ci si vede meglio, si ragiona meglio e si decide per il meglio, che non sempre coincide con l’interesse dei pochi.

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* Visura camerale marzo 2016: Umana SpA socio di maggioranza con il 63,03%, seguito da altra società direttamente riconducibile al Sindaco Luigi Brugnaro con il 23,53%.

** Marin Starnudo perché? Diciamo subito che si tratta di uno pseudonimo collettivo, perché collettivo è il lavoro di analisi che ne sottende i Diarii. Nel primo capitolo dei suoi Diarii, il nostro Marin si è così presentato:

Marin Starnudo (Marino Starnuto) in omaggio al celebre erudito che nei suoi diarii ci ha consegnato una cronaca quotidiana della vita a Venezia dal 1496 al 1533: Marin Sanudo. Nella definizone che ne dà la Marciana, “fu un attentissimo osservatore e scrupoloso annotatore di tutto quanto accadeva a Venezia e nel mondo allora noto nell’età del Rinascimento, dagli eventi politici alle feste, alle notizie di guerra e alla cronaca nera”.

Ci perdoneranno quindi i lettori se il tono di questi Diarii sarà più leggero. Leggero ma veritiero: questo non è Lercio e non è il Vernacoliere (troppo bravi per essere anche solo imitati): le notizie che contiene sono state verificate e sono vere: la realtà a volte supera la satira, e Venezia sta vivendo uno di quei rari momenti. Quando la realtà supera la satira, perché qualcuno ha perso il senso del ridicolo, noi ci saremo.

Etciù! (risposta: “salute”, perché lo starnuto notoriamente permette di espellere corpi estranei, microbi e altre piccole nefandezze prima che penetrino nel sistema respiratorio e da lì ai polmoni, provocando danni irreparabili).

Al prossimo starnuto, che non tarderà molto: sapete com’è, è la stagione invernale 🙂

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