Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Breaking News: Breakfast in Paris, la nostra lettera all’UNESCO

Cronaca semiseria:

..e lettera seria, alla Direttrice Generale dell’UNESCO, Irina Bokova:

Oggetto: Vostro incontro con il sindaco di Venezia, con riferimento alla decisione 40 COM 7B.52 del 14 Luglio 2016.

Apprendiamo dai giornali locali che il 24 gennaio incontrerete un sindaco che ha finora declinato gli inviti ad informare il Consiglio Comunale (19 gennaio), i media e i suoi stessi cittadini (20 gennaio) sui contenuti del “pacchetto” di misure che presenterà a voi, attraverso il governo italiano, in risposta alla Decisione del World Heritage Committee (Comitato del Patrimonio Mondiale dell´Umanità) 40 COM 7B.52 adottata nella 40a sessione a Istanbul il 14 luglio 2016 su Venezia e la sua Laguna (d’ora in poi: “Decisione UNESCO”).

Secondo le dichiarazioni del sindaco ai giornali, il suo progetto in risposta al punto 6 della Decisione UNESCO consisterebbe nello scavo di un nuovo canale in mezzo alla Laguna (Canale delle Tresse) per le navi da crociera più grandi. Tuttavia, nessuno conosce i dettagli di tale progetto, che non è nemmeno stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale; inoltre, non sono al momento noti gli elementi di risposta ai punti da 7 a 10 della Decisione Unesco.

Secondo la dichiarazione del sindaco, il “pacchetto” dovrebbe includere anche misure rispondenti ai punti 4 e 5 della Decisione UNESCO, per le quali però (ammesso che davvero esistano, anche in bozza) non è mai stata organizzata alcuna consultazione pubblica, né è stato sentito il Consiglio comunale, nonostante alcune misure (come la pianificazione urbana) appartengano proprio alla competenza esclusiva del Consiglio Comunale.

Inoltre, una “strategia integrata per tutti gli sviluppi in corso e pianificati” è ancora mancante, nonostante il punto 4 della Decisione UNESCO richieda una “revisione dell´approccio di pianificazione, fondato su una visione condivisa da parte delle autorità e di tutte le parti interessate”. Tuttavia, su tale “pacchetto” le parti interessate non sono mai state consultate, né alcuna informazione è mai stata data al pubblico, nonostante l’invito del 28 dicembre 2016 indirizzato al Sindaco (allegato 1), il quale ha declinato l’invito via e-mail, il 18 Gennaio 2017.

Rispettosamente sosteniamo che, così facendo, il Sindaco di Venezia probabilmente:

1. Non riuscirà a rispettare le disposizioni della Convenzione di Aarhus, ratificata dall’Italia con legge del Parlamento 108 del 16 marzo 2001. Come Lei sa, la Convenzione UNECE firmata ad Aarhus conferisce alla società civile il diritto di partecipazione effettiva ai processi decisionali riguardo a tutti i fattori che incidano o possano incidere sull’ambiente.

2. Non sarà in grado di rispondere alla Decisione UNESCO in tutti i suoi punti, fatta salva una riserva d’esame del “pacchetto di misure” che nessuno, a parte il Sindaco, sembra conoscere fino ad ora.

Supponendo che l’incontro si tenga veramente il 24 gennaio e che un “pacchetto di misure” esista davvero, almeno come prima bozza, in base alla Convenzione di Aarhus e al punto 4 della Decisione UNESCO del 14 LUG 2016, chiediamo che:

1. una procedura di consultazione pubblica sul progetto di “pacchetto di misure” venga immediatamente avviata;

2. i risultati della riunione del 24 gennaio siano resi disponibili al pubblico attraverso i mezzi opportuni, compreso il web streaming se appropriato;

3. al Consiglio Comunale venga data la possibilità di avere un dibattito orientativo sul pacchetto complessivo, che è totalmente sconosciuto ai consiglieri comunali.

Per quanto ci riguarda, consideriamo la Decisione UNESCO un atto di grande importanza, tanto da avere attivato, con grande investimento di tempo e di energie e senza alcun finanziamento pubblico, un percorso di partecipazione pubblica dal nome “Venezia mio futuro”, che si è tradotto in 6 incontri pubblici in 6 mesi, sestiere per sestiere, culminato nell’incontro finale del 20 gennaio, a cui il Sindaco è stato invitato con largo anticipo (ma ha declinato l’invito).

Il risultato di questo percorso è un documento con 20 proposte che è stato sottoposto a consultazione pubblica per 10 giorni, e discusso all’Ateneo Veneto il 20 gennaio; la sua versione finale è allegata alla presente (allegato 2). Per una migliore comprensione di ciò che “partecipazione” significhi per i cittadini veneziani, si allegano alcuni ritagli di stampa, che danno un’idea di quello che ci aspetteremmo da un sindaco: il riconoscimento del nostro diritto alla partecipazione, sancito dallo Statuto Comunale di Venezia, così come dalla Convenzione di Aarhus.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione, con riserva di rivolgerci ai tribunali nazionali competenti e/o al Comitato di Controllo della Convenzione di Aarhus (Aarhus Convention Compliance Committee) nel caso in cui il nostro appello non trovi ascolto.

Venezia, 23 gennaio 2017


#Veneziamiofuturo ringrazia:

Isabella Da Re, Isabelle Kahna, Laura Antonietto, Loup Bosch y Palmer, Franca Simoli, Paolo Valdisserri e Anna Ferrigno per la “vela” che ha fatto rotta su Parigi;

Paola Minoia per la traduzione dall’inglese all’italiano;

John Casabase per il video.

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2 pensieri su “Breaking News: Breakfast in Paris, la nostra lettera all’UNESCO

  1. Bravi! Bravissimi!

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