Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#BreakingNews: i nostri comunicati stampa”

Il mistero dei rimorchiatori fucsia – capitolo 3

Chi ha visto i rimorchiatori? Dato che il sindaco alla Corte d’appello ha risposto che erano una questione della sua lista e lui non c’entra, speravamo di trovarli qui, nella rendicontazione di lista, e invece nulla.

Il documento è già in possesso della Corte dei conti, a cui spetta ogni valutazione nel merito. Al suo giudizio ci rimettiamo: il nostro ruolo si esaurisce con l’accesso agli atti che ci ha permesso di acquisire tre diverse versioni o interpretazioni (2 settembre, 24 ottobre e 5 dicembre) di questa che a tutti gli effetti era una forma di finanziamento della campagna elettorale del 2015.

Ceron

Nel prossimo capitolo pubblicheremo l’ultima risposta fornita dal sindaco. In quattro mesi ne ha fornite tre versioni, se consideriamo anche questa del 2 settembre:

2 settembre 2016

Il mistero dei rimorchiatori fucsia – capitolo 2

..e i rimorchiatori dove sono?

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Il mistero dei rimorchiatori fucsia – capitolo 1

Accesso agli atti in corso sulla saga delle spese elettorali e dei finanziamenti non dichiarati o negati dal sindaco eletto, in riferimento alla quale il sindaco ha recentemente rimproverato la stampa di non averne più parlato. Lo accontentiamo noi, pubblicando alcuni documenti inediti sulle varie versioni da lui sottoscritte sulla strana vicenda dei 4 rimorchiatori utilizzati in campagna elettorale. Voce non rendicontata, su cui il Collegio di Garanzia presso la Corte d’appello gli ha più volte sollecitato chiarimenti.

Finanziamento non dichiarato o spesa non rendicontata? L’unica cosa sicura è che nelle dichiarazioni ufficiali depositate dopo le elezioni questa voce non appariva né alla voce spese sostenute, né alla voce finanziamenti elettorali o “messa a disposizione di servizi”, che per legge vanno dichiarati.

Il balletto delle versioni ne giustifica la pubblicazione a puntate, partendo dalla penultima in ordine di tempo, che è questa:

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Perché partire dalla penultima, e non dalla prima? Per due piccoli dettagli rivelatori:

  1. Le cinque pagine di chiarimenti sono firmate dal sindaco in persona, ma risultano essere state trasmesse dal suo vicecapo di gabinetto Derek Donadini, che a tutti gli effetti è stipendiato dal Comune e quindi da noi contribuenti; ma allora perché utilizzare un biglietto da visita della Umana SpA, che è proprietà privata di Luigi Brugnaro? La confusione dei ruoli sembra regnare sovrana, anche nella corrispondenza con la Corte d’Appello, e questo non ci rassicura.
  2. Nella prima delle cinque pagine, forse per rimediare alla sua “dimenticanza” iniziale, il Sindaco di suo pugno asserisce che le spese non vanno imputate a lui ma ai candidati della sua lista in quanto alle manifestazioni non rendicontate (fra cui quella dei rimorchiatori fucsia) “hanno partecipato tutti o pressoché tutti i candidati della lista .. candidati che hanno avuto in quelle occasioni la possibilità di promuovere il programma  della lista stessa”!

In questo modo, il cerino acceso passa nelle mani dei 36 candidati della lista del sindaco, e alcune domande sorgono spontanee: i 36 candidati lo sanno? Nel caso in cui avessero dichiarato di non aver sostenuto alcuna spesa e di non aver ricevuto alcun contributo in natura, come si risolve la contraddizione apparente fra la rendicontazione da loro resa alla Corte dei conti e i “chiarimenti” forniti dal Sindaco alla Corte d’appello? Perché nella sua lettera, il Sindaco esplicitamente chiede di “spalmare” le spese non dichiarate fra i 36 candidati della sua lista.

Nella prossima puntata pubblicheremo la dichiarazione firmata dal candidato Sindaco in relazione ai finanziamenti ricevuti e gli altri documenti da cui potrebbero emergere piccole o grandi contraddizioni fra le varie versioni fornite in risposta alle Autorità competenti.

Che confusione..

Venezia merita di meglio!

A ciascuno le sue priorità

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Finito il carnevale e la grande fatica che comporta (per i residenti soprattutto, che ne subiscono l’impatto), ognuno aveva il sacrosanto diritto di scegliersi le sue priorità.

La nostra era questa:

Comunicato stampa

Venezia, 3 marzo ’17

Oggi a Palazzo Badoer si terrà il convegno “gestione efficace dei siti del patrimonio mondiale UNESCO”. Sull’efficacia con cui è gestito quello di Venezia nutriamo seri dubbi; saremo quindi presenti fra il pubblico con una delegazione simbolica pronta a protestare in silenzio, indossando le maschere del flashmob “un pesce di nome Panda” per sottolineare che:

  1. dall’elezione del sindaco in carica i nostri sestieri hanno perso altri 1.540 residenti, nonostante l’esortazione dell’UNESCO a ritrovare d’urgenza un punto di equilibrio fra turismo e residenzialità.
  2. Delle misure raccomandate dall’UNESCO non abbiamo finora visto nemmeno un principio di esecuzione.
  3. Delle 70 pagine che il sindaco in carica sostiene di aver presentato all’UNESCO il 24 gennaio, i cittadini sono tenuti completamente all’oscuro al pari dei mass media e del Consiglio comunale, tanto che la consigliera comunale Monica Sambo è stata costretta a depositare un’istanza di accesso agli atti, finora senza esito.
  4. Di misure concrete a favore della residenzialità e/o per porre un freno ad una pressione turistica che espelle residenti a getto continuo non abbiamo finora visto nemmeno l’ombra.
  5. Al tavolo con le associazioni sulla residenzialità, più volte rinviato, il sindaco in carica  non si è fatto vedere, ieri. Come mai? Perché impegnato a sciare nella località di Kreuzbergpass come da foto che siamo in grado di produrre per una coincidenza fortuita, grazie alla segnalazione di una turista presente in loco ieri 2 marzo. Il sindaco che alla stampa dichiara di lavorare “18 ore al giorno” forse include nel conto anche le feste di carnevale e le escursioni sciistiche?

Con la silenziosa e pacifica protesta che si terrà oggi intendiamo DENUNCIARE la distanza fra le rassicuranti dichiarazioni del sindaco in trasferta a Parigi (il 24 gennaio) e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini veneziani.

Le nostre pacifiche proteste continueranno fino a che la Giunta in carica non dimostrerà con i fatti di aver capito la gravità della situazione anziché nascondersi dietro rinvii e cortine fumogene.

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Le priorità del sindaco in carica? Documentiamole, astenendoci da commenti perché le immagini parlano da sole. No, non stiamo parlando del sindaco di Cortina o di Kreuzbergpass ma del nostro: quello di Venezia.

il 2 marzo:

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il 3 marzo:

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“Lavoro 18 ore al giorno” – è la leggenda di cui ama circondarsi, per la gioia di chi ci crede. Per tornare in media adesso dovrà lavorarne 25?

http://www.ilgazzettino.it/pay/venezia_pay/luigi_brugnaro_ha_detto_quindici_settimane_lavorando_18_ore_al_giorno_lui-1290525.html

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3 marzo, Convegno UNESCO con sorpresa

3 marzo a Palazzo Badoer si è tenuto il convegno “gestione efficace dei siti del patrimonio mondiale UNESCO” organizzato dallo IUAV con la partecipazione di Governo italiano, Comune e UNESCO.

L’intervento di Flavia Antonin, a nome del Gruppo25Aprile:

Buongiorno, intervengo a nome della piattaforma civica “25 aprile”. Lo faccio per DENUNCIARE la distanza abissale fra le rassicuranti dichiarazioni del sindaco in trasferta a Parigi e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini veneziani, spiegandomi subito con qualche esempio:
  1. dall’elezione del sindaco in carica i nostri sestieri hanno perso altri 1.540 residenti, nonostante l’esortazione dell’UNESCO a ritrovare d’urgenza un punto di equilibrio fra turismo e residenzialità.
  2. Delle misure raccomandate dall’UNESCO non abbiamo finora visto nemmeno un principio di esecuzione, che si tratti di moto ondoso o di gestione dei flussi turistici, di residenzialità o di grandi navi.
  3. Delle 70 pagine che il sindaco in carica sostiene di aver presentato all’UNESCO il 24 gennaio, i cittadini sono tenuti completamente all’oscuro al pari dei mass media e del Consiglio comunale, tanto che la consigliera comunale Monica Sambo è stata costretta a depositare un’istanza di accesso agli atti, a voi sembra normale?
  4. Al tavolo con le associazioni sulla residenzialità, più volte rinviato per garantirne la presenza, il sindaco in carica non si è fatto vedere e nemmeno lo vediamo qui oggi in sala, perché è andato a sciare. Il suo senso delle priorità si vede anche da queste piccole cose.

Questa mattina alcuni di noi indossavano un maschera da panda, e le nostre pacifiche proteste continueranno fino a che la Giunta in carica non dimostrerà con i fatti di aver capito la gravità della situazione anziché nascondersi dietro a rinvii e cortine fumogene. Il nostro appello all’UNESCO è: non fatevi prendere in giro, perché in voi riponiamo ancora fiducia e la speranza di un futuro migliore.

 

Foto: Philippe Apatie3-marzo-17

1000 firme per 1000 alberi – comunicato stampa

Venezia, primo marzo 2017

1.100 firme già raccolte in meno di 48 ore, per salvare le centinaia di alberi che rischiano di essere sradicati nell’area adiacente all’aeroporto di Tessèra (un migliaio circa, la nostra stima) dimostrano che i cittadini sono stanchi di megaparcheggi e centri commerciali tutti uguali, stanchi di cemento e aria irrespirabile.

La campagna per salvare quegli alberi è soltanto all’inizio, aderite numerosi.

#Veneziamiofuturo,

Italia Nostra, sezione di Venezia

Comitato cittadini di Tessera e Campalto contro l’inquinamento

Amico Albero

La petizione può essere firmata a questo indirizzo:

https://www.change.org/p/al-sindaco-della-citt%C3%A0-metropolitana-di-venezia-difendiamo-i-pini-marittimi-di-venezia-tess%C3%A9ra?recruiter=66248006&utm_source=share_for_starters&utm_medium=copyLink

“Salviamo il polmone verde di Tessèra, difendiamo i nostri polmoni! In un Comune già martoriato dalla cementificazione selvaggia e da uno dei tassi di inquinamento da PM10 più elevati d’Europa, c’è chi vorrebbe uccidere anche l’ultimo polmone verde che ci rimane in prossimità dell’aeroporto: i pini marittimi di Tesséra.

La distruzione è già iniziata, come da foto scattata oggi 27 febbraio ’17. Una doppia follia se si considera che siamo in zona a rischio di dissesto idrogeologico e le pinete, oltre a fornire una boccata di ossigeno permettono di mitigare gli effetti di precipitazioni intense sempre più frequenti, assorbendone l’impatto.

Al Sindaco della Città Metropolitana di Venezia chiediamo di fermare questo scempio, anche avvalendosi della sua recente cooptazione nel CdA della SAVE. Al Presidente della Regione Veneto chiediamo coerenza con le promesse di invertire la tendenza al “consumo di suolo” che a furia di colate di cemento sta snaturando il paesaggio di una delle regioni più belle del mondo.

Chi sradica quei pini marittimi sradica un pezzo della nostra identità e sacrifica la nostra salute sull’altare dell’ingordigia. Firmiamo per fermarli, prima che sia troppo tardi”.

27febbraio2017

Venezia merita di meglio

I Diarii di Marin Starnudo, capitolo Decimosesto (XVI°)

Il 29 giugno 2015 veniva presentata alla stampa una Giunta di stampo “efficentista” che in Consiglio comunale poteva contare su una confortevole maggioranza grazie al premio di maggioranza incassato dalla “lista Brugnaro”. Venti mesi dopo, è lecito chiedersi se i risultati siano all’altezza delle aspettative create in campagna elettorale e delle promesse a suo tempo fatte per vincere le elezioni, o più semplicemente all’altezza dei problemi da affrontare a Venezia e a Mestre.

Il nostro giudizio è negativo, come indicato dal registro di voto che abbiamo pubblicato ieri, ma limitarsi a questa constatazione largamente condivisa non ci porterebbe lontano. Se i molti problemi di Venezia e di Mestre sono rimasti irrisolti nonostante la confortevole maggioranza di cui dispone il Sindaco, il compito di una piattaforma civica è andare oltre la superficie delle cose e chiedersi: perché?

Le ragioni possono essere complesse ma un dubbio ci sfiora alla luce della cronaca di questi giorni, che si somma a molti altri indizi anteriori. ll sindaco in carica Luigi Brugnaro coltiva infatti con grande efficacia molteplici e legittimi interessi privati rispetto ai quali non avremmo nulla da eccepire (e mai ci permetteremmo di disquisire), se non fosse che:

  1. in questi 20 mesi non sembra essersi dedicato con altrettanta efficacia ai problemi della città; forse perché distratto dai suoi numerosi interessi privati?
  2. in alcuni casi, i suoi interessi privati sono in competizione con l’interesse generale che è tenuto a perseguire come Sindaco, creando situazioni oggettivamente discutibili sotto il profilo etico e politico; proveremo qui a riassumerne qui alcuni esempi emblematici lasciando ad altri la valutazione sulla rilevanza giuridica dei medesimi. Nel condividere i nostri dubbi con i mass media e con l’opinione pubblica, molto semplicemente ci chiediamo se la somma di queste “stranezze” sia compatibile con la permanenza del sindaco nell’incarico che ricopre. Ai nostri iscritti nelle prossime ore chiederemo di valutare, con voto palese e nominativo, se le circostanze siano tali da giustificare una richiesta di dimissioni del Sindaco.

venice-watergate

Nell’infografica che precede è riassunto il risultato di visure camerali effettuate nel marzo del 2016, quando per primi avevamo segnalato il groviglio di società che spesso sono “in affari” con il Comune o con le sue partecipate, o da questo dipendono per autorizzazioni concessioni o altri benefici.  All’epoca avevamo scritto: “Marin Starnudo non giudica, Marin Starnudo racconta e basta; i suoi Diarii narrano di partecipate comunali che partecipano all’equilibrio economico delle società controllate da un privato cittadino che è simultaneamente il Sindaco in carica. Marin Starnudo non giudica, al massimo starnutisce alla vista di un capo di gabinetto e di un vicecapo di gabinetto che fino al giorno prima ricoprivano incarichi ai vertici della società del gruppo Umana e adesso dirigono il gabinetto del Sindaco del Comune che a tali società può elargire concessioni, contratti, autorizzazioni e permessi, senza contare i contratti in essere con le partecipate comunali”.

A quel mosaico si sono nel frattempo aggiunti altri tasselli; il più recente rappresenta – a nostro modo di vedere – la proverbiale “goccia che fa traboccare il vaso” ed è da questo che partiremo prima di riassumere i “precedenti”.

KRAMER CONTRO KRAMER, Brugnaro imprenditore contro Brugnaro Sindaco?

Nei giorni scorsi grazie alla stampa quotidiana è emerso il contenzioso in essere fra Porta di Venezia SpA e Ministero dell’Ambiente in relazione al costo delle bonifiche da effettuare su terreni acquistati dalla SpA riconducibile al Sindaco (come vedremo fra un attimo) ad un prezzo particolarmente basso, in considerazione per l’appunto della necessità di procedere a bonifiche particolarmente costose.

Quei terreni situati in posizione strategica alle porte di Venezia potrebbero presto ospitare un grande e redditizio parcheggio ma il costo delle bonifiche preliminari “pesa” decine di milioni di euro (un centinaio, secondo una stima riportata dalla stampa 10 anni fa). Il ricorso di Porta di Venezia è formalmente rivolto contro un atto del Ministero, ma al tempo stesso rimette in discussione un accordo di programma siglato dal Comune e dalla Città Metropolitana di cui Brugnaro è Sindaco:

20-feb-17-nuova

Interesse pubblico e interessi privati in questo caso fanno a pugni, ma il fatto nuovo che ci spinge a interessarci del caso è l’interrogazione oggi presentata dalla consigliera comunale Monica Sambo, da cui risulta che oltre al ricorso di cui sopra ne esiste un altro tuttora pendente (n° di ruolo RGN 1133 del 2013) in cui la controparte di Brugnaro imprenditore è proprio il Comune di Venezia. “Kramer contro Kramer”, in spregio alle più elementari regole (che il Sindaco sembra conoscere bene, dato che in campagna elettorale aveva promesso di non ricorrere contro la decisione del Demanio che gli aveva “negato” l’isola di Poveglia, in caso di sua vittoria alle elezioni). Inutile aggiungere che le spese del giudizio in caso di soccombenza del Comune graveranno sul contribuente. E noi cittadini inermi cosa dobbiamo sperare? Vincere la causa per compiacere il B. Sindaco dando un dispiacere al B. imprenditore? Perderla per compiacere il B. Imprenditore che però è anche Sindaco e in teoria dovrebbe dispiacersene? Un caso inedito di Bi polarismo, per il Sindaco in carica.

La consigliera comunale che sta presentando l’interpellanza riassume così la vicenda:

Interpellanza

Oggetto:  Pendenza del ricorso R.G. N. 1133 del 2013

 Premesso che

  • risulterebbe pendente presso il Tar del Veneto il ricorso numero di registro generale 1133 del 2013, integrato da motivi aggiunti, proposto da Porta di Venezia Spa contro Comune di Venezia, rappresentato e difeso per legge dagli avv. Federico Trento, Antonio Iannotta, Giulio Gidoni, domiciliata in Venezia, S. Marco, 4091; Ministero Per i Beni e Le Attivita’ Culturali, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Azienda Ulss N. 12 Veneziana, Arpav, Ministero dell’Interno, Vigili del Fuoco Comando Prov. Le Venezia, Italgas Spa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Magistrato Alle Acque di Venezia;  Rfi Rete Ferroviaria Italiana Ferrovie dello Stato Spa, rappresentato e difeso dall’avv. Luigi Garofalo, con domicilio eletto presso Luigi Garofalo in Venezia, Piazzale Roma, 468/B;  nei confronti di Snam Rete Gas Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Nicola Bassi, Alessio Minutoli Dott., con domicilio eletto presso Franco Zambelli in Venezia-Mestre, via Cavallotti, 22;
  • Porta di Venezia S.p.a. risulterebbe partecipata al 51% da Everap S.p.a,  al 39%  da Veneto immobiliare e al 10% da Umana S.p.a.;
  • Everap S.p.a. è partecipata al 73% da Luigi Brugnaro, Veneto immobiliare è partecipata al 77,9% da Luigi Brugnaro;

Rilevato che:

– di fatto il Dott. Luigi Brugnaro controlla la Società Porta di Venezia per il tramite delle altre Società citate.

Considerato che :

l’art. 63 del T.U. enti locali stabilisce che “Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale: (…) 4) colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia.. (omissis)

La legge 190/2012 ha introdotto la nozione di “amministrativistica” di corruzione, diversa da quella penale. Si tratta di una nozione più ampia, che rinvia non solo a condotte penalmente rilevanti, ma anche a condotte che sono fonte di responsabilità di altro tipo o non espongono ad alcuna sanzione, ma possono generare situazioni di illegittimità e sono comunque sgradite all’ordinamento giuridico: conflitto di interessi, nepotismo, clientelismo, partigianeria, occupazione di cariche pubbliche, assenteismo, sprechi. In altri termini, i fatti di corruzione non costituiscono solo singoli fatti criminosi, ma essi derivano spesso da tendenze comuni e disfunzioni frequenti, che richiedono interventi di carattere generale. La nozione di corruzione “amministrativa” induce a ritenere che i fenomeni corruttivi riguardino principalmente l’esigenza di buon andamento dell’amministrazione nel suo complesso e la correttezza dei rapporti tra amministrazione e cittadini, esigenza fondamentale di funzionamento dello Stato democratico.

Si interroga l’Amministrazione per sapere:

  • se conferma la pendenza della causa in oggetto.

 

————— Fine citazione ——————-

Il ricorso pendente fra la società del sindaco e il Comune:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=6OITN57RG2UK36JKJJFKQTLYAM&q

————————————————

Come piattaforma civica potremmo (forse) sorvolare sulla cosa se fosse un caso isolato. Il problema è che in 20 mesi gli indizi si sono accumulati e anche se 10 indizi non fanno una prova la sgradevole sensazione è quella di un Sindaco che rischia di anteporre i suoi interessi personali a quelli generali. Ci sbagliamo? Speriamo tanto di sì, ma al tempo stesso ci sentiamo di affermare che:

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

copertina

Merita di meglio perché un sindaco con una presenza capillare o tentacolare nell’economia locale rischia di essere involontariamente distratto dall’assolvimento dei suoi compiti, che sono gravosi ed impegnativi: due città con esigenze diverse (Venezia e Mestre, per non parlare di Marghera che ha i suoi problemi) e la Città Metropolitana di cui è sindaco d’ufficio, senza contare il consiglio di amministrazione della SAVE in cui è stato cooptato e ancora non sappiamo se è per difendere gli interessi del Comune o quelli dell’amico a cui ha pubblicamente dichiarato di voler venire in soccorso contro eventuali scalate ostili (Benetton?)

Venezia e Mestre e Marghera meritano di meglio perché i problemi da affrontare sono tanti, bonifiche di Marghera comprese, e non vogliamo nemmeno essere sfiorati dal sospetto che il Sindaco in carica sia condizionato dai suoi personali investimenti al posto dell’unica bussola che conta: quella dell’interesse generale. Se a bordo di una nave ci sono due bussole e queste indicano il Nord in posizioni opposte, si rischia di fare la fine della Costa Concordia, e questo non possiamo permettercelo.

Venezia e Mestre e Marghera meritano di meglio perché quella di “Porta di Venezia” che è parte in causa contro il Comune è soltanto la goccia che fa traboccare un vaso già colmo di tante piccole stranezze rivelatrici. Proviamo a riassumerne alcune, senza pretesa di completezza e al solo scopo di fornire un quadro “indiziario” che per certi versi fa anche sorridere:

  1. Un misterioso gemellaggio del Comune di Venezia con quello di Chiusi, la cui unica motivazione sembra essere la presenza in quel territorio comunale di una vasta azienda agricola di proprietà del Sindaco in carica (il nostro)
  2. La strana vendita da parte del Comune di Venezia del 5% della Abate Zanetti SpA non già mettendo all’asta le sue (cioè nostre) azioni con gara pubblica, ma tramite cessione diretta alla Umana del Sindaco Brugnaro per 1.645 euro pari al valore nominale delle azioni e senza nessun rapporto con un fatturato in forte crescita (e superiore al milione di euro) al momento della vendita o con il potenziale di sviluppo di un marchio storico e di prestigio che con la nuova proprietà fa concorrenza agli artigiani muranesi e ha anche inaugurato una scuola privata con prospettive di crescita che tutti ci auguriamo di vedere confermate.. ma allora perché vendere in quel modo le azioni in mano al Comune?
  3. Una società controllata dal Sindaco (la Attiva SpA) a cui una partecipata comunale (la VeLa Spa) affida “in economia” e senza bando di gara la pellicolatura dei vaporetti (per la pubblicità esterna ai medesimi): “pellicollatura per eventi”, 7.800 euro a trimestre e altri affidamenti diretti come risulta dal documento in nostro possesso. Il Presidente del Consiglio di amministrazione di tale società che fa capo al Sindaco è anche azionista della medesima ed è stato recentemente ricompensato con la nomina ad amministratore unico di altra società partecipata dal Comune: la VENIS. Che guazzabuglio..
  4. Una società riconducibile al Sindaco (la Technika Lumen, controllata da Umana SpA) che sulla sua pagina Internet si vanta del fatto che “molte delle nostre creazioni hanno fatto il giro del Mondo a bordo delle migliori navi da Crociera” e a riprova di quanto affermato pubblica una lista di clienti che comprende tutti i più grandi armatori; il caso vuole che il Sindaco nella sue veste pubblica sia anche l’interlocutore degli armatori nella scelta del canale che dovrebbe essere scavato per permettere il passaggio delle navi da crociera; a questo si aggiunga che la MSC crociere è uno dei “TOP sponsor” della squadra di basket del Sindaco (la Umana Reyer) e gli sponsor non si possono mica deludere, nel mondo degli affari.
  5. Lo strano ruolo delle partecipate comunali, che portano soldi nelle casse delle aziende del Sindaco: fra i “TOP sponsor” della Umana Reyer c’è l’ACTV, fra i partner c’è “VERITAS Energia” mentre sulla rivista patinata di proprietà della medesima (“il Metropolitano”) appare regolarmente pubblicità a pagamento di altra partecipata (la VeLa).
  6. Il fatto che la medesima Umana Reyer in data 20 febbraio 2017 sia stata “omaggiata” (parole del Sindaco) con una cerimonia in quello stesso palazzo comunale che viene invece NEGATO all’unica assemblea elettiva della Città d’acqua; la Municipalità di Venezia-Murano-Burano, sfrattata dalla sede che viene invece concessa a titolo gratuito a una società sportiva di proprietà del sindaco: https://twitter.com/LuigiBrugnaro/status/833693331972616192
  7. La curiosa situazione del Signor G. B. (come Giano Bifronte) che si trova simultaneamente nella posizione di concedente (come Sindaco) e concessionario (come imprenditore) della Scuola Grande della Misericordia, in virtù di un contratto del 2009 (e quindi anteriore alla sua elezione) che al termine dei restauri (ultimati nel 2016 quando era già Sindaco, senza che il Comune esigesse alcuna penalità di ritardo) affida il prestigioso immobile in comodato gratuito quarantennale alla Scuola Grande Misericordia SpA che la utilizza per matrimoni di lusso ed altri eventi di prestigio, con le autorizzazioni per l’utilizzo degli spazi acquei antistanti che sono di competenza comunale;
  8. La scelta (umanamente comprensibile) di aziende che con il Comune hanno bisogno di intrattenere buoni rapporti e casualmente scelgono la Misericordia come location a pagamento per la loro “Convention” aziendale (esempio più recente: Alilaguna SpA, titolare di un servizio pubblico di linea in regime di concessione esclusiva da e per l’aeroporto);
  9. La meritoria (e sicuramente meritata) assegnazione ad Umana dei fondi UE destinati alla formazione professionale nel territorio della Città Metropolitana di Venezia come nel caso del recentissimo progetto “Garanzia Adulti” (1.100.000 euro) rivolto ai disoccupati adulti, con oltre 50 anni di età ed un’anzianità di disoccupazione oltre i 12 mesi.
  10. Ciliegina sulla torta, ma lo diciamo soltanto perché ci ha incuriosito, nella Città Metropolitana di Venezia è attiva anche un’agenzia immobiliare il cui nome è l’anagramma di UMANA: si chiama ANAMU e al momento della visura camerale il 98% delle quote era intestato alla Signora Moretti in Brugnaro, con il restante 2% di pertinenza della Veneto immobiliare il cui azionista di maggioranza è il Sindaco Luigi Brugnaro.

VENEZIA MERITA DI MEGLIO

copertina

Siete d’accordo con questa affermazione? Lasciate qui un vostro commento.

Non siete d’accordo? L’invito vale anche per voi. Siamo una piattaforma civica e il parere dei cittadini per noi conta più delle eventuali conseguenze giuridiche di questo groviglio inestricabile di interessi, la cui valutazione spetta ad altri e di cui, probabilmente, abbiamo reso nota soltanto una piccola parte, perché non siamo investigatori privati e non intendiamo diventarlo.

L’avvicendarsi nella carica di primo cittadino di filosofi, rettori, avvocati e imprenditori non ha minimamente inciso sull’esodo di residenti, attività, mestieri e servizi. Oggi Venezia ha invece bisogno urgente di persone di buon senso ma dotate di coraggio, ideali e onestà che si occupino con passione, a tempo pieno, di una città che rischia tra l’altro d’uscire dalla lista dei patrimoni dell’umanità per una evidente, profonda, insopportabile incuria amministrativa.

Ora basta, Venezia merita di meglio.

 

PandAmonio 17/02/17: Rassegna video

21.558 visite sulla nostra pagina facebook, più di 50.000 su Internet grazie a “la Stampa”, il video di Philippe Apatie:

http://www.lastampa.it/2017/02/17/multimedia/italia/cronache/turismo-flash-mob-dei-veneziani-non-vogliamo-essere-come-i-panda-XUJpocJx6XeVThrVl2gkHO/pagina.html

Il comunicato stampa con le prime immagini:

TG3, al 15° minuto:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4c354268-962b-436b-b84e-b474f7b11430.html#p=

Il TG di Rete Veneta, ampio servizio con interviste:

Il documentario di Loredana Spadon:

Rassegna stampa online

La Stampa:

http://www.lastampa.it/2017/02/17/multimedia/italia/cronache/turismo-flash-mob-dei-veneziani-non-vogliamo-essere-come-i-panda-XUJpocJx6XeVThrVl2gkHO/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Il Corriere:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/17-febbraio-2017/lorenzini_panda_venezia-2401295909541.shtml

18-corriere

English version:

“We will not end up like the Panda” Interviews from the flashmob

Nuova Venezia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/02/17/news/venezia-la-protesta-dei-residenti-panda-vogliamo-vivere-nella-nostra-citta-1.14893312

Venezia Today:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/flashmob-panda-salute-venezia-oggi-17-febbraio-2017.html

..e per chiudere in bellezza, la prima pagina de la Nuova Venezia in edicola il giorno dopo:

18-nv-1

 

 

17 febbraio 17: PandAmonio!

Comunicato stampa (English and Russian versions below)

Venezia, un pesce di nome Panda?

 Quello che comincia domani non è più il nostro Carnevale: è una macchina mangiasoldi per spennare i turisti 11 mesi su 12: il solo mese di tregua per noi è gennaio. Per far girare la macchina mangiasoldi al massimo, bisogna svuotare Venezia dei suoi cittadini e la missione è quasi compiuta. Quasi.. e noi non ci stiamo, non intendiamo rassegnarci a fare le valigie per fare posto a quel tipo di monocultura.

  1. I Veneziani sono una specie in via di estinzione? Anche il panda gigante lo è stato , la buona notizia è che non lo è più.
  2. Simbolo della protezione della natura nel mondo intero, il panda gigante era minacciato di estinzione. Nel 2016, è stato ritirato dalla categoria come specie in “pericolo”, per passare nella categoria di specie “vulnerabile”.
  3. Alla vigilia del Carnevale che non è più nostro, rivendichiamo il diritto di vivere a Venezia, la nostra resistenza alla speculazione che vorrebbe cacciarci da questa città per far posto alla monocultura turistica che tutto vorrebbe inghiottire, la nostra capacità di fornire soluzioni ai problemi sollevati.
  4. Lo facciamo attraverso delle maschere da panda, per attirare l’attenzione del mondo intero. Lo facciamo con un’operazione simbolica oggi alle ore 16 sul sagrato della Chiesa della Madonna della Salute, che fu eretta dai nostri avi quando la popolazione della città precipitò da 143.000 a 98.000 abitanti, con l’epidemia 1630. Oggi siamo rimasti in 54.600 residenti.
  5. Un nuovo slancio è necessario, con la stessa energia che nel 1630 permise alla città di rinascere dopo l’epidemia. Facciamo appello alla solidarietà del mondo intero, perché Venezia, con i suoi abitanti e la sua cultura unica, è patrimonio dell’umanità e non la proprietà privata di qualche lobby.

Il 17 febbraio a partire dalle ore 17 vogliate diffondere queste immagini e i video, vogliate condividerli se condividete il nostro sogno e la nostra battaglia: su facebook oggi saremo in centinaia a farlo, utilizzando l’immagine di profilo che vedete su questa pagina.

#Veneziamiofuturo, 17 febbraio 2017

Contatti:

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Nicoletta Frosini +39.388.744.4263

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Press Release:

Venice, a fish called Panda?

That which begins tomorrow is no longer our Carnevale: it is a slot machine for milking the tourists 11 out of 12 months: the only month with a respite for us is January.

In order to get the maximum out of this slot machine, it is necessary to empty Venice of its citizens, and the mission is almost done. Almost… but we who live here are not done; we are here to stay and to stand for our right to remain in our city.

Are Venetians a species destined for extinction? The giant panda also was such, and the good news is that it no longer is. A global symbol of the protection of nature, the giant panda was threatened by extinction. In 2016 it was removed from the category of “endangered species”, to be moved to the “vulnerable” category.

On the eve of a Carnevale that is no longer ours, we reclaim:

our right to live in Venice;

our resistance to the speculation that would chase us from our city to make way for the slot machine that wants to swallow all;

our capacity to offer solutions to the growing problems (see attachment).

We do this with panda masks, to attract the attention of the whole world. We do this today at 4m Venice time at the steps of the Church of the Madonna della Salute, which was erected by our forebears when the population of the city dropped from 143.000 to 98.000 inhabitants in 1630. Today there are only 54,600 residents left.

A new surge is needed, with the same energy that in 1630 enabled the city to be reborn after the plague. We appeal to the solidarity of the whole world, because Venice, with its inhabitants and its unique culture, is the heritage of all humanity, and not the private property of a few interests.

We ask you to share these images and videos; we want you to share them if you share our dream and our fight. Today we will be hundreds and may be thousands to do it, in front of the Church and on Facebook.

#Venicemyfuture, February 17, 2017

Translation by: Paul Rosenberg

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  • Карнавал, который начнется завтра – это больше не наш Карнавал, это машина для зарабатывания денег, игральный автомат для того чтобы обирать туристов 11 месяцев в году из 12. Единственный месяц передышки для нас – это январь.
  • Чтобы заставить работать по полной этот игральный автомат, необходимо опустошить Венецию, изгнав ее жителей, и тогда миссия почти завершена

Почти… вот только мы не согласны!

  • Венецианцы – это вымирающий вид? Большая панда тоже была вымирающим видом, но хорошая новость заключается в том, что больше она таковым не является.
  • Символ защиты природы во всем мире, панда, находилась под угрозой вымирания. В 2016 году её исключили из категории видов, находящихся в опасности, и определили в категорию уязвимых.
  • Накануне Карнавала, который больше не является нашим, мы отстаиваем свое право жить в Венеции, мы сопротивляемся тому чтобы быть изгнанными из нашего города, тому чтобы освободить место для этого автомата по выкачке денег, который хочет поглотить всё! Мы говорим о нашей способности предоставить решение изложенных выше проблем (см.приложение).
  • Мы заявим это с помощью масок панды, чтобы привлечь внимание всего мира к данной проблеме. Действие будет проходить на площади перед церковью Madonna della Salute, которая была возведена нашими предками, когда количество жителей резко сократилось со 143.000 до 98.000 , в 1630 году.
  • Необходим новый подъём, с такой же энергией как в 1630 году, который позволил городу возродиться после эпидемии.
  • Мы обращаемся ко всему миру за солидарностью, потому что Венеция, со своими жителями и своей уникальной культурой, является наследием всего человечества, а не частной собственностью неких лобби.

Пожалуйста, распространите эти фотографии и видео, поделитесь ими, если разделяете нашу мечту и нашу борьбу.

#Veneziamiofuturo,17 февраля 2017

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Ateneo Veneto, 20 January 2017

#Veneziamiofuturo

The Proposals of the Sestieri

Traduzione della versione italiana già pubblicata a questo indirizzo:

20 gennaio, le 20 proposte dei sestieri

Introduction:

This document summarizes the proposals and the principal requests collected in the meetings with the venetian districts (the six “sestieri”). It is not exhaustive, nor does it represent the position of a single association because our objective is to give voice to the needs of the districts with reference to the problems most acutely felt in the ‘city of water’. In this sense it is also a ‘book of grievances’, where for each ‘grievance’ we have elaborated a possible response.

The proposals conform to the criteria which were specified at the beginning of the cycle of meetings: we are not asking for the moon, we do not want to create illusions or engage in demagoguery; the criteria by which we are inspired are those which translate to requests that are concrete, actionable and realistic. To the elected representatives in the Institutions we ask that each one do their part, and that they do it immediately, because Venice feels besieged and the situation does not allow for any further delay.

The discussion at Ateneo Veneto will permit discussion of some “priority” proposals, and to refine others, situating them in a vision of that which is necessary and urgent to give a future to Venice: we will not speak of long term but of things that can be done immediately, before it is too late; the rest is material for a ‘program of governance’ for anyone who wants to run for office in the next election. This document was published for 10 days on our Facebook page and on our web site to collect comments and suggestions from those who participated in the meetings (over 500 people) and also those who did not.

The cycle of meetings in the sestieri, including the concluding meeting at Ateneo Veneto, was entirely self-financed by the citizens, without any support from political parties or trade unions, businesses or cooperatives, public entities or Foundations. We do not have a label and we do not want one, ours is only a movement of opinion that has preferred a different approach from the ‘recipes’ that come from on high (often formulated by people who do not know the city): proposals born of daily contact with the city, sestiere by sestiere.

A as in Alloggi (Housing)

Of the Veneto Region we ask:

1) the urgent modification of the regional law of 2013 that brutally liberalized tourist locations; this modification could be adopted in a short time because it would only require the introduction of an exception for the sestieri of Venice, in recognition of the specific needs to care for its social fabric, which is an integral part of what makes it special, imposing requirements also on the disposal of waste water, to care for the hygiene and environment of the Lagoon.

2) immediate action regarding ATER (the social housing company) whose job is “the construction and recovery of housing, to assign as temporary or permanent lease to controlled apartments” to the end of the assignment of housing currently not used, eventually favoring a form of self-restore done by potential residents, and to the completion of housing units where work has been started but not yet finished.

B as in Bricole (Guide Posts for water traffic):

Of the Minister of Infrastructure and Transport we ask:

The allocation of funds needed to start a special program for the maintenance and replacement of the bricole, to complete the first work of the InterRegional Superintendent for Public Works, based on the maps which were updated at our request in May 2016.

C as in Change of use:

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To immediately stop for at least two years the change in use of real estate from residential to tourist lodgings or hotels in the sestieri, an option which is already recognized by the current PAT (Plan for Territorial Assests) in force since 2014 to protect residential property, which has fallen to historic lows and in some sestieri risks being extinguished in the absence of immediate ‘shock therapy’.

This provision, by nature emergent and provisory, will be accompanied by ‘structural’ measures and permanent times to incentivize long term residence over that of a speculative nature (see also R for refuse, on the subject of TARI for the use of fiscal levers as equalizers): that which will be assembled is a mix of measure such as will build a common pact with ‘virtuous’ property owners.

D as in Dignity

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To recognize and promote the right of each person to conduct an existence that is dignified and decorous. Respect for the old and the disabled cannot be limited to some ‘reserved’ seating on board the vaporetti, but must manifest in forms of support aimed at sustaining the quality of life for this sector of the citizenry.

In these sectors the City of Venice boasts a solid tradition that we maintain is necessary to preserve or restore against the spending cuts that have been made, also encouraging the numerous forms of volunteerism present in the area that often operated without any public contribution.

E as in Education (Nautical)

To the city schools we propose:

A project of nautical education, to which we are ready to provide our contribution with volunteer teachers and experts, in consideration of the increasingly frequent accidents (at times fatal) that are in part due to inexperience and/or a lack of understanding of the basic rules, given that the current law allows navigation without a license for motorboats under 40 hp (that with simple modifications can be brought up to 60).

F as in Flow of Tourists

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To start as soon as possible some form of planned management of the flow of tourists that would permit a loosening of the grip of a pressure that has become unsustainable and incompatible with the very possibility of offering a welcome worthy of the City’s reputation; among the proposals on the table, that of Roberta Bartoloni which was illustrated at the meeting in Castello presents characteristics of being incremental, flexible, achievable, and non-discriminatory, while containing costs, which we particularly appreciated – without excluding others that can be compared with this one, to the end of taking the best parts of each.

G as in Gestione dei beni comuni (Management of Public Property)

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To give a tangible sign of discontinuing the policy of selling off public properties begun by previous administrations, which in the current budget situation (with the loosening of the restrictions of the stability pact) is incomprehensible if not myopic, and in some cases translates in to an absolutely paltry amount of revenue relative to the permanent loss for the community as has happened with custody of the Giardini Papadopoli.

H as in Hotels

3) Enough hotels in the Sestieri! See C for Change of Use

I as in Illumination:

Of the Administration and City Offices in charge we ask:

Night lights and the installation of surveillance cameras in ruga degli Oresi, which recently has seen incidents of terrible violence against a store owner.

L as in Labor

Considering that the tourist industry at Venice is already that which employs the largest number of workers, often temporary and poorly paid in respect to the cost of life [1], with the double consequence of commuting from the mainland (about 30,000 people) and of an ever larger number of young Venetians who choose to leave the city [2]

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

To move beyond the current phase of using the Arsenale as a space for private parties –the proceeds from which are not being used, as would be logical, to address the many maintenance problems that become emergences ignored by the Administration (such as risks of collapse) –  when instead it should be a natural point and ideal fulcrum for the creation of qualified jobs, that are not related only to the tourist monoculture – this could be designed as a center of maritime research able to host research institutions both Italian and foreign and offering spaces to businesses compatible with the complex and engaged in the maritime sector (shipbuilding, maritime jobs), traditional artisanry (metalwork, woodwork) and restoration, in a cultural framework unique in the world. To respect the promise of ‘revitalization of the city’ we further ask for the opening of the Arsenale to the citizens, breaking down the barriers to permit a unique tour for visitors (also in the spaces occupied by the Biennial) which could generate income with paid guided tours for small groups.

[1] Unioncamere data: 77% of jobs created in the City of Venice in 2016 were temporary. More than half of the job offers (4,350 of 8,000) were in hospitality or restaurants. In second place (3,600) were ‘unqualified’ positions in retail and services. Source: Nuova Venezia 8 November 2016

[2] Venetians permanently residing outside the city as of December 2016 (source: electoral lists from the constitutional referendum): 12, 296, more than the combined number of residents in the sestieri of both San Marco and San Polo!

M as in Museo Correr

To the Foundation of Civic Museums we remind:

The Museo Correr , a fundamental institution in the cultural life of the city, owes its name to its founder, Teodoro Correr: a Venetian nobleman who in the years following the fall of the Republic was able to collect an enormous quantity of artistic works and Venetian heirlooms from many time periods, saving them from dispersion and constituting the nucleus of the museum. Thanks to later important donations and acquisitions, such as that of articles belonging to Doge Francesco Morosini, given by the City of Venice at the end of the 1800s, the Museo Correr has grown ever more robust and has become an important point for reference for academics and citizens. In 1922 the collections were transferred to Piazza San Marco in a new home that extends between the Napoleon Hall and part of the New Procuatory. Together with the Doge’s Palace it constitutes (or should constitute) the main exhibition of works of art and historical collections that recall the history and culture of La Serenissima. Unfortunately the radical changes of the past years show that renovations and repairs, while correct from a formal point of view, can alter the aims and characteristics of an institution.

The citizens have the sense that the value of the more original and fundamental aspects of the history and culture of Venice has been lost sight of in favor of other, more historically marginal subjects.

To the Foundation of Civic Museums we therefore ask:

To return to the spirit and the logics  that are at the heart of the origin of the collections of the Museo Correr, recalling also that the recovery of dignity and of understanding of the city comes not only from a greater attention to its history and to its people and culture, but also from a use that is not only for tourists and commercialization of its symbolic monuments, and underlining  how a  ‘quality tourism’, that it is said is desired to be cultivated, in reality involves  understanding the history and the specific characteristics  of a maritime Republic unique in the world, more than finding the types of things one can find in any other museum also here.

N as in Negozio (Stores: local businesses and artisan shops)

Adoption of a city Regulation that, as the City of Florence has already done, fixes a limit on the proliferation of commercial activity incompatible with the protection of the city’s heritage, both physical and non-material (local artisans), taking advantage of provisions of law recently adopted at the national level with the objective of prioritizing local stores and artisanal activity; for such activity we further ask to identify methods of financial aids and incentives compatible with the rule “di minimis” (within the threshold of 200,000 euro per capita, which avoids the obligation of notification to the European Commission).

O as in Ospedale (Hospital)

An innovative and promising proposal that we have received is that of connecting our hospital with the University of Padova and to bring to Venice trainees and doctoral students. Developing this pairing with the University of Padova, Venice could become a site of advanced medical research, setting up in the large and free spaces of the Convent of the Domenicani (now the Civic Hospital) a world class center of health studies, as has already been done at Trieste with SISSA.

In the way the almost spaces of San Domenico would be put to better use, and would avoid speculative works related to tourism. In these locations one could develop clinical work and research, for innovative cures of absolute excellence. This would make our Hospital a point of attraction and would revitalize all the surrounding area.

To the Minister of Health we ask:

The maintenance of the neonatal unit in the Civic Hospital of Venice, in exception of the limit of 500 births per year, in consideration of the travel times and modes of transport available in the Lagoon city, as has already been requested of the Region.

P as in Posts for Boat Moorings

Of the Mayor of Venice we ask:

To release the announcement to assign the empty boat mooring spaces in the sestieri and the islands, that the city offices prepared over a year ago for then Commissioner Zappalorto and is now an obligation that has been ignored by the current Administration, given that the applicable city ordinance calls for this announcement every 2 years.

Q as in Quality of Air

Of the Veneto Region we ask:

Immediate action regarding the Regional Agency for the Environment (ARPAV) in order that they finally install an air quality monitoring station in the sestieri, considering that the only sampling point present in the Lagoon was located at Sacca Fisola long ago when the circumstances were different than at present, it is not representative of the real exposure of the resident population such that it is classified as a ‘background station’ and does not measure the impact of local sources of pollution, such as water traffic.

A plan for the fixing or scrapping of the most polluting marine engines, making use of ‘structural’ European Union funding for regional projects, or EU funds such as Life+.

R as in Refuse

Of the City Council of Venice we ask:

Reform of the city taxes such as TARI (Tax on Urban Waste) with a reduction to zero for the first house and a reduced rate for general domestic use; in the short term, immediately revoke the rate increases approved by the City Council for 2016, and finance with a rate increase applied to hotels and other tourism related buildings.

S as in Schools

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

A renewed support for the development of nursery schools and kindergartens, which represent a fundamental service for the citizens and that have always been the pride of the City of Venice. This means strategic activity aimed at providing an excellent level of education for children and providing important support, especially for those families in which both parents work. It seems logical to ask that, also for the future, the City commits to guaranteeing an adequate quality of life and security for children and their families, as well as to those who work in the sector.

T as in Traffic (on the water)

Of the Mayor and City Council of Venice we ask:

Elaboration and activation of a plan for the reorganization of water traffic that puts as primary objectives: the safeguarding of the heritage of buildings public and private against the effects of motorboat waves; monitoring of atmospheric pollution; monitoring of sound pollution; the security of navigation of public scheduled transports, including gondolas and ferries; the right of residents to circulate with their own boats in the internal canals and a more rational approach to the transport of merchandise which is actually characterized by iron boats that are disproportionate to both the need and to the internal canals themselves.

U as in ‘Ultima Spiaggia’ (Last Chance)

In the absence of an immediate, drastic remedy on the dual fronts of housing and work, the demographic curve in the sestieri is such that the ‘surviving’ residents of Venice are condemned to irrelevance by a cynical and myopic political class (to say the least) that reasons only with numbers and ‘how many votes gained’ from this or that community, not only at the regional level (in fact there is no regional council) but also in our own city: from the Administration in power the accumulated signs in this sense are already too great to ignore.

Of the Veneto Region we ask:

Call a referendum of popular initiative for the re-establishment of two autonomous cities (Venice and Mestre) for which 9,000 signatures have already been gathered, in such a way that the population can express themselves on the merit of the question, that the institution of the Metropolitan City of Venice permits to be addressed in a way different than in the past and considering that the current Mayor has recalled the delegates from the Municipalities, and in doing so has weakened the already feeble appearance of administrative decentralization.

Considering the imminent call for a referendum on regional autonomy, the pairing of the two referendums would allow overcoming the objections relative to the costs of a referendum that regards the territory of the City of Venice.

Of the Italian Authorities we ask:

The recognition of a Special Status for Venice, which permits the city to: A) keep a portion of the revenue generated, rather than begging for money periodically, and which is in reality owed to the city if one considers the accumulated fiscal residuals (the difference between taxes collected in the territory and the sum of transfers and services received by the State); B) decide autonomously what the priorities for action are in the territory, without being sacrificed on the altar of electoral numbers that do not take in to account the universal value of Venice, its special traits which are unique to the world, and its status as World Heritage.

V as in Venice – in the open

Among the requests that we have collected in the sestieri are also:

  1. Bring back the open air cinema at Campo San Polo.
  2. Double the frequency of the Santa Marta Flea Market, which is particularly valued by residents.
  3. The restoration of the antique and collectible stores, denoted as “Mercantini dei Miracoli’, eliminating the tariff of 50% for professional vendors which has been responsible for their disappearance.
  4. Maintenance and repair for public fountains and more generally to all the things that are city property in public spaces (benches, fountains and signs) that at times are found in a state of incomprehensible abandonment.
  5. Facilities for sports and athletic activities are scarce; we lack, for example, a facility for promoting youth athletics. We ask the City to guarantee a complete offering of sports activities, starting with better use of existing facilities.

This document will be sent to mass media and to the participants at the public meeting on Jan. 20, and will then be published on the Venziamiofuturo Facebook page and on the web page www.gruppo25aprile.org.

Breaking News: Breakfast in Paris, la nostra lettera all’UNESCO

Cronaca semiseria:

..e lettera seria, alla Direttrice Generale dell’UNESCO, Irina Bokova:

Oggetto: Vostro incontro con il sindaco di Venezia, con riferimento alla decisione 40 COM 7B.52 del 14 Luglio 2016.

Apprendiamo dai giornali locali che il 24 gennaio incontrerete un sindaco che ha finora declinato gli inviti ad informare il Consiglio Comunale (19 gennaio), i media e i suoi stessi cittadini (20 gennaio) sui contenuti del “pacchetto” di misure che presenterà a voi, attraverso il governo italiano, in risposta alla Decisione del World Heritage Committee (Comitato del Patrimonio Mondiale dell´Umanità) 40 COM 7B.52 adottata nella 40a sessione a Istanbul il 14 luglio 2016 su Venezia e la sua Laguna (d’ora in poi: “Decisione UNESCO”).

Secondo le dichiarazioni del sindaco ai giornali, il suo progetto in risposta al punto 6 della Decisione UNESCO consisterebbe nello scavo di un nuovo canale in mezzo alla Laguna (Canale delle Tresse) per le navi da crociera più grandi. Tuttavia, nessuno conosce i dettagli di tale progetto, che non è nemmeno stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale; inoltre, non sono al momento noti gli elementi di risposta ai punti da 7 a 10 della Decisione Unesco.

Secondo la dichiarazione del sindaco, il “pacchetto” dovrebbe includere anche misure rispondenti ai punti 4 e 5 della Decisione UNESCO, per le quali però (ammesso che davvero esistano, anche in bozza) non è mai stata organizzata alcuna consultazione pubblica, né è stato sentito il Consiglio comunale, nonostante alcune misure (come la pianificazione urbana) appartengano proprio alla competenza esclusiva del Consiglio Comunale.

Inoltre, una “strategia integrata per tutti gli sviluppi in corso e pianificati” è ancora mancante, nonostante il punto 4 della Decisione UNESCO richieda una “revisione dell´approccio di pianificazione, fondato su una visione condivisa da parte delle autorità e di tutte le parti interessate”. Tuttavia, su tale “pacchetto” le parti interessate non sono mai state consultate, né alcuna informazione è mai stata data al pubblico, nonostante l’invito del 28 dicembre 2016 indirizzato al Sindaco (allegato 1), il quale ha declinato l’invito via e-mail, il 18 Gennaio 2017.

Rispettosamente sosteniamo che, così facendo, il Sindaco di Venezia probabilmente:

1. Non riuscirà a rispettare le disposizioni della Convenzione di Aarhus, ratificata dall’Italia con legge del Parlamento 108 del 16 marzo 2001. Come Lei sa, la Convenzione UNECE firmata ad Aarhus conferisce alla società civile il diritto di partecipazione effettiva ai processi decisionali riguardo a tutti i fattori che incidano o possano incidere sull’ambiente.

2. Non sarà in grado di rispondere alla Decisione UNESCO in tutti i suoi punti, fatta salva una riserva d’esame del “pacchetto di misure” che nessuno, a parte il Sindaco, sembra conoscere fino ad ora.

Supponendo che l’incontro si tenga veramente il 24 gennaio e che un “pacchetto di misure” esista davvero, almeno come prima bozza, in base alla Convenzione di Aarhus e al punto 4 della Decisione UNESCO del 14 LUG 2016, chiediamo che:

1. una procedura di consultazione pubblica sul progetto di “pacchetto di misure” venga immediatamente avviata;

2. i risultati della riunione del 24 gennaio siano resi disponibili al pubblico attraverso i mezzi opportuni, compreso il web streaming se appropriato;

3. al Consiglio Comunale venga data la possibilità di avere un dibattito orientativo sul pacchetto complessivo, che è totalmente sconosciuto ai consiglieri comunali.

Per quanto ci riguarda, consideriamo la Decisione UNESCO un atto di grande importanza, tanto da avere attivato, con grande investimento di tempo e di energie e senza alcun finanziamento pubblico, un percorso di partecipazione pubblica dal nome “Venezia mio futuro”, che si è tradotto in 6 incontri pubblici in 6 mesi, sestiere per sestiere, culminato nell’incontro finale del 20 gennaio, a cui il Sindaco è stato invitato con largo anticipo (ma ha declinato l’invito).

Il risultato di questo percorso è un documento con 20 proposte che è stato sottoposto a consultazione pubblica per 10 giorni, e discusso all’Ateneo Veneto il 20 gennaio; la sua versione finale è allegata alla presente (allegato 2). Per una migliore comprensione di ciò che “partecipazione” significhi per i cittadini veneziani, si allegano alcuni ritagli di stampa, che danno un’idea di quello che ci aspetteremmo da un sindaco: il riconoscimento del nostro diritto alla partecipazione, sancito dallo Statuto Comunale di Venezia, così come dalla Convenzione di Aarhus.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione, con riserva di rivolgerci ai tribunali nazionali competenti e/o al Comitato di Controllo della Convenzione di Aarhus (Aarhus Convention Compliance Committee) nel caso in cui il nostro appello non trovi ascolto.

Venezia, 23 gennaio 2017


#Veneziamiofuturo ringrazia:

Isabella Da Re, Isabelle Kahna, Laura Antonietto, Loup Bosch y Palmer, Franca Simoli, Paolo Valdisserri e Anna Ferrigno per la “vela” che ha fatto rotta su Parigi;

Paola Minoia per la traduzione dall’inglese all’italiano;

John Casabase per il video.

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