Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Manca niente, in questa foto? Parliamone insieme, il 7 marzo

20150222_122725Domenica 22 febbraio, primo incontro pubblico fra i tre candidati alle primarie del centro-sinistra, a Venezia. Il Gruppo25Aprile nota con soddisfazione che, a partire da ieri, TUTTI i candidati sono pubblicamente contrari al progetto di scavo del Contorta perseguito dall’Autorità Portuale, e saluta con sollievo questo primo successo di un movimento di opinione che è nato proprio su queste pagine, sei mesi fa.

Al netto delle semplificazioni giornalistiche, una cosa invece ci preoccupa, alla lettura della stampa quotidiana: “tre candidati un programma” – titola il Gazzettino, che in locandina scrive “divisi solo sulle grandi navi” (con Molina e Pellicani in favore dell’opzione Marghera, e Casson più propenso all’opzione offshore) e nell’occhiello dell’articolo in prima pagina (edizione locale) scrive testualmente: “e qualcuno tra il pubblico si spazientisce: dite tutti le stesse cose”.

Gazzttino 23 febbraioLa ricostruzione giornalistica forse non riflette interamente la vivacità del dibattito, ma a preoccuparci non è tanto l’appiattimento dei candidati su un programma unico “preconfezionato” dal partito quanto l’assenza di proposte sui problemi che ci stanno più a cuore: se su quei problemi dicessero “tutti le stesse cose”, potremmo anche rallegrarcene ma così non è stato, finora.

Nelle pagine interne, il resoconto del Gazzettino sottolinea differenze di approccio sulla programmazione dei flussi turistici, “con Casson favorevole a una city card e a una city tax diversificata in base all’arrivo e Pellicani più propenso alla sola city card” (fine citazione). Dibattito interessante ma che per noi viene DOPO e non prima, perché PRIMA delle primarie vorremmo conoscere la posizione dei candidati su una questione pregiudiziale, che abbiamo denunciato anche nel volantinaggio alla Fenice:

2211e nelle nostre domande pubbliche ai candidati:

https://gruppo25aprile.org/2014/11/26/dalle-proteste-alle-proposte-le-nostre-prime-domande-ai-candidati-sindaco/

Benissimo discutere della questione city card/city tax (per i pendolari del turismo, dato che gli stanziali già pagano la tassa di soggiorno) ma non vorremmo che la campagna elettorale in questa fase (primarie del centro-sinistra) si giocasse su quel tema, trascurando invece LA questione centrale che questo e altri gruppi (gli amici di venessia.com per primi, cronologicamente) denunciano da tempo: “salvare Venezia” da grandi navi e pendolarismo turistico di massa va bene, ma per salvare “cosa”?

La foto di copertina (quella pubblicata qui in alto) è stata scelta per la metafora che rappresenta: salvare una cornice priva di vita, come a Pompei? Dov’è finita la persona (Sant’Antonio o Madonna o Gesù bambino, non lo sappiamo) che animava quella nicchia nella pietra? Dove sono finiti i residenti? Se “salvare” Venezia vuol dire soltanto preservare quel pezzo di muro, avremo fallito.

Se la città che è anche civiltà anfibia, con i suoi abitanti e il suo stile di vita unico al mondo si riduce a conchiglia vuota non c’è grande opera che possa compensare la perdita.

Se la città continua a svuotarsi di residenti con il meccanismo perverso dei cambi di destinazione d’uso non sapremo che farcene, di un intervento “salvifico” che servirebbe soltanto a farne un palcoscenico asettico per turisti danarosi e annoiati a caccia di “selfies”, riproducendo la dicotomia che i residenti già conoscono: i ricchi di qua, i meno benestanti (turisti o abitanti che siano) “di là dal ponte”, a Mestre; taxi e lancioni Gran Turismo in Canal Grande, mentre canoe e kayak ne vengono espulsi come da recente ordinanza (entrerà in vigore il primo marzo).

Su questa pregiudiziale intendiamo incalzare i candidati alle primarie, prima di decidere una eventuale partecipazione attiva (con dichiarazione di voto) alle primarie del 15 marzo: sullo scavo del Contorta abbiamo incassato una prima vittoria, ieri, ma la battaglia a tutela della residenza appartiene al DNA di questo gruppo fin dalla sua fondazione, il 25 aprile 2014, e su questo misureremo i candidati Sindaco nelle prossime settimane.

Il 7 marzo alle 10.30 ne discuteremo pubblicamente qui: in Campo San Tomà, alla Scoletta dei Calegheri. La cittadinanza è invitata a partecipare, e con la cittadinanza chiunque abbia a cuore questa città.

San Tomà

Venezia, 23 febbraio 2015.

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Noi non dimentichiamo.. e voi?

Le elezioni si avvicinano, nella città commissariata, e con le elezioni la solita liturgia di santini elettorali e di promesse mancate. Andiamo a rivederci quelle del 2010, per vedere che fine hanno fatto? Il premio della più spassosa, nel Comune commissariato a seguito degli scandali, potrebbe andare a questa: “più poteri al Sindaco per evitare le gestioni commissariali”.

DSC04180..ma se andiamo a guardare che fine hanno fatto le altre 6 promesse del capitolo “trasparenza”, il bilancio non migliora di molto.. Anagrafe commesse pubbliche e forniture: “Renderemo noti in tempo reale tutti i contratti che il Comune stipulerà con soggetti esterni, in modo da permettere al cittadino di visualizzare chi è beneficiario di rapporti economici con l´amministrazione”. A voi risulta?

Per chi non avesse conservato il “santino” elettorale c’è sempre il blog del PD locale:

http://pdvenezia.wordpress.com/tag/trasparenza/

Di quel “piano trasparenza” e delle proposte concrete che conteneva, si sono perse le tracce. “Ogni cittadino, in qualsiasi momento, avrà la possibilità di capire a che punto si trova la propria pratica (richieste, permessi, ecc.) sia attraverso internet sia grazie agli Urp già istituiti”. Dove?

Società partecipate: “Voglio istituire un organismo composto da rappresentanti delle associazioni degli utenti che abbia come compito quello di effettuare un monitoraggio costante sull´efficienza delle attività svolte dalle società partecipate”. Quando?

Cambiamo argomento? “Il territorio”:

Social Housing“5.000 nuovi alloggi per il social housing a costo zero”. Qualcuno li ha visti? In cambio abbiamo visto Venezia perdere quasi 1.000 residenti all’anno, anche per colpa della mancanza di case che vengono sistematicamente trasformate in “altro” (alberghi e B&B) mentre il social housing è stato abbandonato (ex caserma Manin, ora foresteria per studenti e docenti, ma d’estate apre anche ai turisti) o mai completato (magari forse pensavano di farlo sotto elezioni, e il commissariamento li ha colti di sorpresa?).

Alle elezioni mancano ancora 6 mesi e una cosa vorremmo farla, nei prossimi 6 mesi: ai partiti che si ripresenteranno alle elezioni chiederemo conto di quelle promesse, stampate su carta e ribadite in tutti gli incontri pubblici. Perché farsi prendere in giro una volta può capitare a tutti, ma farsi riprendere in giro dagli stessi protagonisti della campagna elettorale del 2010 NO, grazie. A futura memoria, ricordiamo anche da chi era firmato quel patto con gli elettori:

Coalizione 2010Le cronache di questi giorni ci ricordano che per quella campagna elettorale la coalizione vincente ha beneficiato di finanziamenti illeciti per i quali il Sindaco uscente aveva proposto un patteggiamento respinto dalla magistratura, con il risultato che le indagini sono ancora in corso:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/12/12/news/finanziamento-illecito-al-pd-sentito-l-ex-assessore-maggioni-1.10483914

In attesa che la magistratura faccia luce sui beneficiari (persone fisiche) di quei flussi di denaro, questo gruppo non potrà appoggiare nessuna candidatura a Sindaco di consiglieri o assessori comunali uscenti del PD (azionista di maggioranza della Giunta uscente), per due motivi:

1) chi è risultato eletto alle elezioni comunali precedenti nelle liste del PD, in qualche modo lo è stato anche (e indipendentemente da responsabilità personali eventuali) grazie a quei finanziamenti illeciti al partito che hanno condizionato quelle elezioni;

2) chi si è fatto eleggere con quelle promesse, della cui attuazione non troviamo traccia alcuna nella nostra esperienza quotidiana di cittadini, non merita più la nostra fiducia: non per la posizione apicale (Sindaco) da cui bisogna partire per rimettere in moto questa città.

“Non appoggiare” non significa stigmatizzare, condannare o giudicare: significa semplicemente “non votarli”. Questo diritto almeno, crediamo di poterlo rivendicare.

Le domande ai candidati Sindaco potenziali. Chi vogliamo incontrare?

Elezioni 2015, ultima spiaggia? Come Gruppo25Aprile stiamo preparando una lista di domande per i candidati Sindaco, e alcuni li incontreremo per discuterne a voce. Voi chi vorreste incontrare, fra i candidati probabili e “plausibili”, anche se non ancora dichiarati o confermati da primarie, comunarie o simili meccanismi di pre-selezione?

Avvertenze:

dato che i sondaggi anonimi sono facilmente condizionabili (dal voto multiplo, per chi dispone di molti “indirizzi IP”) quello che appare su questi schermi servirà solo a dare un’indicazione di tendenza, e non pretenderemo di attribuirgli un valore che nessun “sondaggio” effettuato in questo modo può avere: per gli iscritti al Gruppo25Aprile è possibile votare in bacheca nell’apposito gruppo facebook (con voto palese e nominativo, che prevarrà su quello “anonimo” formulato via Internet in caso di divergenza nell’ordine di graduatoria che ne risulterà) o suggerire altri nomi tramite email da inviare a:

25aprile2015@gmail.com

Gruppo25Aprile

..nato per riflettere, discutere, agire.

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