Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per il tag “Faro Spignon”

2016, un anno in sintesi. Terza parte: agosto – settembre

12 agosto: sestier de Santa Crose, “angolo degli oratori” ai Giardini Papadopoli. Il motivo di un’iniziativa organizzata alla vigilia di ferragosto, e nonostante questo “partecipata” oltre ogni previsione, l’abbiamo riassunto qui:

https://gruppo25aprile.org/2016/08/11/speakers-corner-ai-giardini-papadopoli-il-12-agosto-perche/

Resoconto video sul nostro canale youtube:

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Per dare un seguito all’iniziativa e andare oltre il “recinto” dei singoli gruppi, comitati e associazioni, nei giorni successivi viene lanciata la pagina facebook “Veneziamiofuturo”:

https://it-it.facebook.com/Veneziamiofuturo-Venicemyfuture-1386457084717794/

Agosto: sopralluoghi al Faro Spignon, di cui il Demanio pare intenzionato a “liberarsi” con un bando di gara:

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27 agosto: Manifesto per un turismo sostenibile:

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17 settembre: #Veneziamiofuturo incontra il Sestier de Casteo ed è un secondo successo di pubblico e di contenuti dopo quello dei Giardini Papadopoli:

https://gruppo25aprile.org/2016/09/16/castello-17-settembre-il-programma-degli-interventi/

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..il resto è “storia recente”: sono gli incontri pubblici organizzati nei sestieri di Cannaregio (13 ottobre) San Polo (27 novembre) e Dorsoduro (16 dicembre) per finire l’anno in bellezza con l’ironica “presa della Misericordia” (31 dicembre).

Anno denso di iniziative, il 2016: contando anche l’assemblea sul futuro della fortezza di Sant’Andrea (sala San Leonardo strapiena, a gennaio) e la conferenza con il Magistrato alle Acque (scoletta dei Calegheri, il 30 maggio), lo sforzo organizzativo del Gruppo25Aprile ha permesso di realizzare 7 incontri pubblici in 12 mesi. Un grazie di cuore alle decine e decine di attivisti che hanno reso possibile questo piccolo miracolo, interamente auto-finanziato.

La Laguna chiede: rispetto!

Primo agosto 2015, in Laguna faceva il suo ingresso una nave che, pur non essendo particolarmente grande (26.000 tonnellate di stazza, e quindi molto più piccola delle navi da crociera di cui tanto si è parlato in passato) non poteva passare inosservata, tanto che in molti l’hanno fotografata al suo arrivo: 1agosto2015 Fusina ..ed ecco la stessa nave all’ormeggio, dove la normativa vigente impone che il combustibile utilizzato abbia un tenore di zolfo non superiore allo 0,10 % (limite cogente stabilito a tutela della salute umana e degli ecosistemi, la cui violazione è sanzionata in tutti i Paesi europei):1agosto OrmeggioIl fumo era visibile a chilometri di distanza, e in molti hanno allertato la Capitaneria di Porto (senza che questa intervenisse in loco, per quanto ne sappiamo). Le informazioni da noi raccolte hanno permesso di accertare che la nave, dedicata al trasporto di materiale rotabile, farà scalo a Venezia con frequenza regolare nei prossimi mesi, come trionfalmente annunciato da un comunicato stampa congiunto dell’Autorità Portuale di Venezia e della Grimaldi Group, emesso a Monaco di Baviera in data 6 maggio 2015 e intitolato: “Lancio della nuova autostrada del mare tra Venezia e Patrasso”.

Sappiamo che altri si sono mossi con un esposto alla Procura della Repubblica di Venezia; da parte nostra riteniamo che la prevenzione, quando funziona, sia preferibile alla repressione e che lo strumento penale vada considerato come “extrema ratio” quando ci siano fondati motivi di ritenere la sussistenza dell’elemento soggettivo (dolo o colpa grave) del reato astrattamente ipotizzabile. In attesa di capire se l’episodio del primo agosto fosse ascrivibile a questa categoria o a quella dell’incidente incolpevole, e una volta accertato che il prossimo scalo in Laguna era previsto per l’8 agosto, abbiamo quindi deciso di intraprendere due iniziative complementari:

  1. abbiamo scritto alla Capitaneria di Porto chiedendo alla medesima di effettuare le attività ispettive che per legge le competono;
  2. ci siamo organizzati per monitorare e documentare il passaggio in Laguna della nave, da postazioni fisse e mobili che ci hanno permesso di seguirne il percorso in Laguna dall’inizio alla fine, ieri 8 agosto.

La seconda iniziativa è stata organizzata senza squilli di tromba; della prima ha dato conto la Nuova Venezia in questo articolo del 7 agosto a firma Vera Mantengoli: 7agosto2015 NV“Non si ripeterà”, ha garantito – a mezzo stampa – il portavoce ufficiale dell’armatore, ma visto il precedente abbiamo deciso di dare comunque seguito alla nostra iniziativa. Ieri 8 agosto, le nostre squadre di volontari si sono quindi posizionate nei punti dove era previsto il passaggio della nave: due di noi alla Diga degli Alberoni (lato mare); quattro alle bocche di porto (lato laguna) per seguirne in barca il percorso lungo il canale dei petroli, e altri a Fusina (destinazione finale, dove la nave era attesa per le 8.30).

Questo, in sintesi, il “diario di bordo” della giornata. Ore 7.30, con qualche anticipo sulla tabella di marcia: l’arrivo alle bocche di porto. Come potete notare, il colore e la densità del fumo erano cosa ben diversa rispetto alla settimana precedente. Potenza dei mass media? 8agosto CristinaOre 8.00 circa (con 30 minuti di anticipo) La nave all’ormeggio in banchina, e anche qui la differenza è visibile a occhio nudo, rispetto alla settimana precedente, anche se il colore del fumo non è del tutto rassicurante: 8agosto Marco1Tutto bene, allora? Diciamo pure che si è comportata meglio della settimana scorsa (e ci voleva poco!) ma diciamo anche che sapevano di essere “nel mirino”, e fare il bis sarebbe stata una follia. Tre elementi ci hanno comunque stupito. Primo: la scia che la nave (Eurocargo Trieste, se vogliamo chiamarla con il suo nome) lasciava sul suo passaggio:

8agosto RobertaSchiuma di un colore indefinibile (Irish coffe? capuccino? Tiramisu scaduto?) sulla quale non ci pronunceremo, in assenza di analisi di laboratorio: 8agosto AcquaSecondo elemento di perplessità: della Capitaneria di Porto nessuna traccia visibile, nonostante la richiesta di intervento volta a fare accertare la qualità del combustibile utilizzato la settimana precedente. Si tratta di un’attività ispettiva non invasiva (dal punto di vista dell’armatore) e non particolarmente impegnativa, dato che può essere svolta verificando i documenti di bordo (“bunker delivery note”); inoltre, del combustibile utilizzato deve essere conservato un campione sigillato, che può essere prelevato per campionamento e analisi di laboratorio.. e qui si innesta il terzo elemento di sorpresa: rispetto alla sua tabella di marcia indicativa, la nave è ripartita con quasi tre ore di anticipo (!) ma noi non siamo maligni e non vogliamo nemmeno insinuare che sia ripartita di corsa per evitare quel tipo di attività ispettiva. Ci limitiamo quindi a documentarne la partenza, alle ore 14 circa: 8agosto Dario1Il servizio fotografico dell’8 agosto è stato realizzato da: Cristina, Lucia, Anna, Roberta, Marco e Dario. Cittadini non distratti, che chiedono soltanto rispetto per questa Laguna unica al mondo. Chiediamo troppo? la Laguna rispetta chi sa rispettarla, e offre emozioni uniche al mondo. Ecco come si presentava ieri: 8Agosto Guardiani..e le navi che seguono quella rotta (Malamocco-Fusina) sul loro cammino incontrano guardiani come quello della prossima foto: l’ex faro Spignon, insieme ai tre ottagoni che erano stati posti a difesa della bocca di porto,

Questa Laguna è unica al mondo, aiutateci a proteggerla come si proteggono le cose uniche. Volete darci una mano, la prossima volta? Il gruppo è aperto a tutti, potete scriverci a: 25aprile2015@gmail.com 8agosto FaroSpignonhttps://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

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