Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivi per il mese di “maggio, 2015”

Le nostre proposte 1) Casa e residenzialità

Il Gruppo25Aprile, piattaforma civica e apartitica, non appoggerà nessun partito o candidato Sindaco fra quelli che si contenderanno il primo turno alle prossime elezioni comunali (31 maggio). A tutti i candidati Sindaco, senza distinzione alcuna, mette a disposizione il contributo di idee e proposte elaborate in occasione dei tre incontri pubblici che ha organizzato a spese sue e senza finanziamenti esterni a Venezia (il 7 marzo), Mestre (24 aprile) e Murano (26 aprile), in relazione alle problematiche delle distinte (e per molti versi diverse) realtà territoriali che compongono il Comune di Venezia:

https://gruppo25aprile.org/category/i-nostri-eventi/

Nell’incontro di Venezia, dedicato ai sestieri, le due questioni prioritariamente affrontate sono state casa e lavoro, in quanto binomio inscindibile per arrestare lo spopolamento dei sestieri e invertire la tendenza che ci sta portando a non essere più città ma parco tematico per turisti ed escursionisti. Affrontare l’una senza occuparsi dell’altra è puramente illusorio, a meno di non volere immaginare un reddito di cittadinanza o di “guardiania” per i residenti rimasti, quali custodi di un patrimonio dell’umanità che necessita cure costanti e manutenzione degli edifici che i turisti amano tanto fotografare, senza nemmeno chiedersi quali siano i costi e i sacrifici affrontati da chi ancora ci vive per dodici mesi all’anno.

2012rialto

  1. Premessa: i dati sullo spopolamento dei sestieri:

Sestieri + Giudecca

Nel 1965: 123.733

Nel 1975: 104.206

Nel 1985: 86.072

Nel 2015: 56.344 con una perdita media di 1.000 residenti all’anno negli ultimi 30 anni.

I “resistenti” al 4 marzo 2015:

56.281 così suddivisi

Santa Croce 5.063

San Marco 3.841

Dorsoduro 6.629

San Polo 4.727

Castello 12.081

Sant’Elena 1.870

Cannaregio 16.074

Totale sestieri: 50.285

Giudecca 4.566

Sacca Fisola 1.493

Totale 6.059

Totale generale comprensivo delle isole della Giudecca e Sacca Fisola: 56.344

  1. I termini del problema e le soluzioni proposte:

A nostro modo di vedere, il problema principale è rappresentato dalla richiesta turistica che sottrae spazio alla residenzialità e, in assenza di interventi correttivi immediati, è inevitabilmente destinata a svuotare la città dei suoi ultimi abitanti. Un ruolo essenziale deve essere svolto dall’edilizia pubblica per garantire ad ogni fascia sociale l’accesso ad un diritto primario, diritto garantito anche nella Costituzione italiana. Come gruppo riteniamo che sul problema “casa” inteso nel senso più ampio la sinergia fra pubblico e privato sia essenziale e strategica:

A) Il settore pubblico deve farsi carico delle fasce più deboli, ma anche intervenire con la leva fiscale incentivando determinati comportamenti di mercato e disincentivandone altri.

B) Il privato non va vessato, ma controllato in modo non invasivo: costituisce il principale motore per l’inversione di tendenza ricercata, nel rispetto dell’economia di mercato e utilizzando la leva di cui al punto A. Parallelamente, devono urgentemente essere attuate misure di semplificazione amministrativa che rendano più umano il rapporto con la pubblica amministrazione, introducendo tempi certi nella definizione dei procedimenti.

C) Il solo aumento di case non comporta automaticamente un incremento dei residenti in una città: è necessario aumentare anche le opportunità di lavoro così da attrarre nuovi residenti o residenti di ritorno (v. scheda tecnica “Arsenale”).

I° Edilizia pubblica

Il patrimonio pubblico non può più essere alienato (è stato pagato e viene pagato dalla collettività; in quanto tale, può solo essere amministrato) e tantomeno, com’è sovente successo, svenduto al privato, spesso per arginare buchi di bilancio e non destinato, come dovrebbe essere, alla realizzazione di nuovi interventi pubblici; tutto ciò premesso, si afferma con forza la necessità di VALORIZZARE il patrimonio esistente nei seguenti modi:

– formazione di una commissione congiunta per un’azione sinergica Comune – ATER;

– analisi dettagliata del patrimonio pubblico esistente (comunale ed ATER);

– analisi dei costi necessari a rendere progressivamente agibili tutti gli appartamenti, unità immobiliare per unità immobiliare (manutenzione ordinaria – manutenzione straordinaria – restauro – ristrutturazione);

– liberalizzazione dei cambi d’uso atti ad incrementare la residenza, pubblica e privata, e corsia preferenziale ai frazionamenti per immobili di grande taglio dimensionale, il tutto nel rispetto dei vincoli urbanistici ed architettonici, con drastico abbattimento degli oneri e delle tempistiche ed imposizione di un vincolo almeno decennale con stipula di convenzione (vedi Legge Speciale per Venezia);

– incrementare e promuovere il Social Housing, portando a compimento i cantieri già avviati (esempio: Conterie Murano) intervenendo con meccanismi sanzionatori sulle situazioni di ritardo o degrado (esempio: ex Scalera alla Giudecca) e individuando altre aree idonee allo sviluppo di nuovi progetti;

Parallelamente sono a nostro parere necessari:

– un’energica azione politica mirante al riottenimento dei fondi in conto interesse e conto capitale di cui alla Legge Speciale per Venezia;

– la ripresa dei nuovi interventi di edilizia pubblica a completamento di quanto già cantierato e la progettazione di quanto realizzabile anche e soprattutto con contributo privato; a questo proposito si ritiene che il primo intervento sull’area Jungans (non i seguenti) possa costituire, per come è stato condotto, dai bandi alla qualità del realizzato, un valido esempio da seguire;

– favorire in ogni modo, anche e soprattutto dal punto di vista immobiliare, l’incremento delle attività commerciali ed artigianali di quartiere;

– valorizzazione e riqualifica dei luoghi simbolo della città, anche e soprattutto se periferici, quali punti di aggregazione e di collettiva memoria delle proprie radici.

II° Edilizia privata

– permettere ed agevolare il restauro del patrimonio immobiliare condotto dal privato che sia disponibile ad assumersi l’obbligo di residenza, mediante sgravi, corsie preferenziali, riduzione drastica delle tempistiche per l’ottenimento delle autorizzazioni, abbattimento del canone locativo fino al raggiungimento delle cifre impegnate (vedi bandi IRE, riveduti e corretti);

– promuovere con agevolazioni, sgravi ed adeguate garanzie, la disponibilità del privato a locare i propri immobili attingendo dalle liste editate dal Comune e, per contraltare, disincentivare, rendendo totalmente antieconomico, l’inutilizzo o il sottoutilizzo delle unità abitative;

– snellimento di tutta la burocrazia oggi necessaria per l’apertura di qualsivoglia attività legata alla residenza ed al lavoro che, appunto, residenza produce; quindi, possibilità di aprire immediatamente (silenzio-assenso) e definizione di una tempistica certa per la conclusione dei procedimenti;

– snellimento e revisione delle normative edilizie con l’introduzione di importanti deroghe relativamente al centro storico, veneziano e non al fine di agevolare il ricupero del patrimonio immobiliare residenziale e non;

– agevolazioni fiscali per gli affitti di lungo periodo (dai 12 mesi in su) che devono essere resi fiscalmente più convenienti rispetto alle locazioni di tipo turistico, diminuzione drastica delle tariffe e istituzione di contributi per la riqualificazione del patrimonio edilizio a destinazione terziaria e produttiva, sia per le attività in essere che a venire;

– liberalizzazione, con corsia preferenziale, dei cambi d’uso da attività ad attività (intesa come attività economica);

– liberalizzazione frazionamenti delle unità non residenziali, anche con puntuali revisioni delle norme di cui al PRG;

– disincentivazione delle nuove affittanze turistiche che costituiscano sottrazione alla residenzialità, mediante un drastico aumento delle imposizioni e delle tariffe delle società partecipate (esempio: VERITAS) che dovranno anche essere utilizzate al fine di fare emergere il “sommerso” (B&B e affittacamere abusivi) la cui proliferazione negli ultimi anni (complice anche una pessima legge regionale) è sfuggita ad ogni controllo.

– in attesa che questo insieme di misure trovi attuazione e possa quindi dispiegare gli effetti desiderati, una misura transitoria ma “forte” appare indispensabile per frenare l’esodo prima che sia troppo tardi: il blocco dei cambi di destinazione d’uso (da residenziale a turistico-ricettiva o alberghiera) unita al blocco totale dei frazionamenti, se non convenzionati al mantenimento ed all’incremento della residenzialità.

2211 vola1

Caro Renzi ti scrivo (omaggio a Lucio Dalla)

calamaio

Caro Renzi ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità:

a Venezia il PD ha fallito, e al potere rinuncerà..

PD ha fallito

ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una rivoluzione
tutti quanti stiamo già aspettando.
Sarà tre volte San Gigio e festa tutto il giorno,
anche Cacciari scenderà dalla croce

e i Pellicani faranno ritorno..

cacciari

Ci sarà da mangiare e appalti tutto l’anno,
anche i mutui potranno parlare
mentre gli indagati già lo fanno.

MAV1
E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche Scola potrà sposarsi
ma soltanto con la sua dolce metà..

Vedi caro Renzie, cosa si deve inventare
per poter riderci sopra,
per continuare a sperare..

Il danno che sta arrivando tra un anno passerà.
C’è chi si sta preparando..

è questa la novità.

 

“Il danno che verrà”

Music: Lucio Dalla

Lyrics: Anonimo veneziano

Le ragioni di una scelta: il nostro registro di voto

Per capire gli articoli che la stampa ci ha dedicato in questi giorni (senza refusi, senza faziosità e con grande professionalità dei giornalisti che hanno firmato i pezzi), occorre partire da una premessa: questo non è un gruppo” virtuale”. Utilizziamo tuti gli strumenti che internet mette a disposizione (facebook e twitter compresi) ma siamo persone in carne e ossa, ciascuno con le sue speranze e le sue delusioni, i suoi valori e i suoi difetti. Quando il gioco si fa duro o gli eventi prendono una piega imprevista, abbiamo il coraggio di votare: voto interno, palese e nominativo, perché nessuno di noi si nasconde dietro l’anonimato. In questa settimana abbiamo votato tre volte, con questo risultato:

I° Il voto del 27 aprile, “a caldo”, quando siamo stati messi davanti al fatto compiuto (con la conferenza stampa delle 17.30):

Pellicani capolista nella lista Casson, al posto di Pelizzato?

Ne sono deluso: 51 voti.

Era uno scherzo, vero? 16 voti.

Affari loro, non voterei nessuno dei due: 15 voti.

Ne sono entusiasta: zero voti.

Ne sono soddisfatto: zero voti.

Realpolitik, ecco il PD che mi piace!: zero voti.

II° il gruppo elezioni ha a sua volta votato online, intorno a mezzanotte, con 21 voti a favore e 1 voto contrario, la linea che avremmo difeso il giorno successivo: quella proposta all’unanimità dai 4 candidati che avrebbero successivamente rinunciato alla candidatura in lista per il Consiglio comunale di Venezia.28aprile2015 PinkFloydIII° il primo voto avrebbe potuto bastare, ma per sicurezza ne abbiamo chiesto un altro, più esplicito. La domanda era: Votereste una lista Casson il cui capolista fosse Nicola Pellicani? Risultato:

NO grazie, arrivederci al secondo turno: 67 voti.

Turandomi il naso SI, si chiama Realpolitik: 6 voti.

Certo che SI, è il ticket perfetto: ZERO voti.

Per concludere, prima del silenzio stampa che intendiamo rispettare fino al 31 maggio, pubblichiamo la rassegna stampa di questa folle settimana.. con un ringraziamento a tutti gli iscritti, ai molti che ci hanno scritto e ai due quotidiani che hanno dato spazio al nostro punto di vista, pur non essendo noi un partito organizzato e non avendo quindi “diritto” allo spazio che i giornali riservano ai partiti (alcuni col bilancino, altri no, alcuni con filtro anti-outsiders, altri no, e la libertà di stampa si coglie “sotto traccia” anche da queste piccole sfumature). 29aprile2015 NuovaVenezia29aprile2015 Corrierehttp://www.veneziatoday.it/politica/elezioni/comunali-2015/strappo-del-gruppo-25-aprile-addio-a-casson-dei-quattro-candidati.html

Appuntamento al secondo turno.. la vita continua, e la vita in Laguna non è fatta soltanto di partiti politici: mai sottovalutare quel che si muove sotto il pelo dell’acqua..

firmato: Sabion!

Sabion 2maggio2015

Navigazione articolo