Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#BreakingNews: i nostri comunicati stampa”

Assemblea ordinaria per un calendario non ordinario

L’associazione 25 aprile si riunisce domani 27 dicembre con un unico punto all’ordine del giorno: la destinazione del gettito prodotto da un calendario unico al mondo per caratteristiche, concezione grafica e finalità.

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L’associazione è “braccio finanziario” del gruppo 25 aprile e ne esegue le decisioni quando queste richiedono copertura finanziaria, verificandone la fattibilità e assicurandone la corretta rendicontazione contabile, come è stato per il cinema all’aperto in campo San Polo.

I soci fondatori dell’associazione sono stati convocati nei termini previsti dallo statuto, che prevede anche la pubblicazione di ordine del giorno e delibere sul blog del gruppo25aprile al fine di garantirne trasparenza e conoscibilità anche all’esterno del gruppo.

Il calendario è stato prodotto in tiratura limitata e su prenotazione, con una finalità ben precisa: finanziare un progetto concreto per la residenzialità, che verrà illustrato il 3 gennaio, nella conferenza stampa di inizio anno. Il 100% del gettito prodotto verrà dedicato in via esclusiva a tale finalità con il meccanismo del fondo di scopo, ed è questo il motivo per cui non ci siamo affidati ad intermediari per la distribuzione, che è stata interamente garantita dai nostri volontari.

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Realizzato dalla Etra Comunicazione di Alessandro Toso Fei, il calendario si caratterizza per una grafica esclusiva che evidenzia le date care ai veneziani e di quelle utili, “sagre” locali comprese perché sono momenti di convivialità e aggregazione dei residenti al di fuori dei circuiti turistici.

Ad illustrare i singoli mesi sono state scelte delle foto rappresentative di alcune fra le molte iniziative che hanno caratterizzato l’attività del gruppo. Un grazie ai fotografi che le hanno cedute a titolo gratuito; i loro nomi figurano nella pagina riepilogativa dei 12 mesi.

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L’idea è che questo sia il primo di una lunga serie; commenti e suggerimenti sono quindi graditi e ci aiuteranno a farne uno ancora più bello per l’anno prossimo.

Per questa prima edizione non abbiamo cercato né accettato sponsor ma l’eventualità potrebbe essere presa in considerazione per l’anno prossimo, una volta che la finalità benefica dell’operazione diventerà di pubblico dominio con la conferenza stampa del 3 gennaio e ognuno potrà valutare se ne condivide lo spirito.

Buone Feste

e un grazie speciale a chi ha avviato questa esperienza pilota curandone la concezione, la realizzazione e la distribuzione. Nei prossimi giorni pubblicheremo anche la lista dei nostri “mecenati” (gli acquirenti del calendario) come è stato fatto per il cinema all’aperto di campo San Polo.

Letterina di Natale, alla nota agenzia immobiliare

Cara agenzia immobiliare che oggi hai militarmente invaso i nostri sestieri e sul tuo passaggio hai lasciato in ogni calle questi volantini fissandoli su “batacchi” e maniglie delle nostre case, e in alcuni casi addirittura sulle ringhiere..

E2 Luca

Cara multinazionale in cerca di nuove colonie,

innanzi a te siamo solo Davide al cospetto di Golia, e non abbiamo i tuoi mezzi per comunicare alla città il nostro messaggio. Lo affidiamo a questo mezzo di comunicazione senza distruggere alberi e senza spreco di carta, sperando che giunga al destinatario comunque: this is our “message in a bottle”.

Cara E&V,

potremmo anche perdonarti l’invito ad affidarti le chiavi di casa che fanno gola ai tuoi clienti, ma salvo errore da parte nostra Venezia non è un Paese africano ai tempi delle colonizzazioni ottocentesche, pensa che a noi risultano essere tuttora in vigore due regolamenti su cui vorremmo attirare la tua cortese attenzione:

I) Regolamento sui mezzi pubblicitari: https://www.comune.venezia.it/it/archivio/2605 che testualmente recita

“E’ soggetta al canone comunale sulla pubblicità la diffusione di ogni messaggio pubblicitario, effettuata con qualsiasi forma visiva od acustica – diversa da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni – in luoghi pubblici ed aperti al pubblico o che sia percepibile da tali luoghi. Si considerano luoghi aperti al pubblico quelli a cui si può accedere senza necessità di particolari autorizzazioni”.

II) Regolamento sulle pubbliche affissioni: https://www.comune.venezia.it/it/archivio/2609 di cui riproduciamo qualche estratto anche se dovreste conoscerlo: siete una multinazionale che paga fior di avvocati.

“Le pubbliche affissioni sono soggette ad un diritto comprensivo del canone autorizzatorio sulla pubblicità a favore del Comune che provvede alla loro esecuzione e nel cui territorio sono effettuate”.. ““Il Comune è tenuto a vigilare, a mezzo del Corpo di Polizia Municipale, dell’Ufficio Tecnico e del Servizio delle Affissioni, sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari” ecc. ecc.

Cara E&V,

al di là di codici e cavilli, ti rendi conto della reazione di rigetto che hai provocato oggi con questa campagna militare volta a occupare il mercato delle seconde case – perché di questo stiamo parlando, il tuo “target” è quello ed è cosa nota – in una città che continua a perdere 3 residenti al giorno? Questa è una città allo stremo, sotto assedio, che mal sopporta l’ipocrisia di un finto biglietto di auguri natalizi il cui contenuto reale è quello che qui pubblichiamo in foto.

In una città dove gli sfratti per finita locazione sono sempre più frequenti e colpiscono famiglie incolpevoli, il cui unico torto è quello di essere d’ostacolo al carro armato delle seconde case e delle locazioni turistiche, il tuo non è un bel gesto, alla vigilia di Natale.

Noi stiamo combattendo a mani nude e ne siamo consapevoli. Nello spirito natalizio che tutti ci accomuna, prima di affidarci alle carte bollate ci appelliamo quindi al tuo buon senso: anche le multinazionali hanno un’anima, vero?

Dimostracelo, mettendo un termine a questa campagna invadente e di cattivo gusto. I residenti te ne saranno riconoscenti.

“I’ll send an SOS to the world
I’ll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle” (Sting)

Gruppo25Aprile,

dalla parte dei residenti.

Ateneo Veneto: spazio di confronto e non sezione di partito

L’Ateneo Veneto avrà presto un/a nuovo/a presidente, eletto o eletta dall’assemblea dei soci che si riunirà lunedì 11 dicembre. Il prestigio storico dell’istituzione è grande, ma più grandi ancora sono le sue potenzialità se riuscirà a scrollarsi di dosso la polvere accumulata nel tempo e ad essere spazio di approfondimento libero da condizionamenti politici o di partito.

Lo statuto dell’Ateneo non contiene clausole esplicite di incompatibilità con incarichi di partito; questo non impedisce di sollevare una questione di opportunità – anzi la rende più urgente, in attesa di modifiche statutarie che a parere di molti sono auspicabili e indifferibili.

Per dialogare con tutta la città e non soltanto con una sua parte, per essere credibile nei criteri di attribuzione dei suoi prestigiosi spazi, per preservare la propria autonomia e indipendenza di giudizio, l’Ateneo Veneto deve non soltanto essere ma anche “essere percepito” come un’isola di eccellenza, di confronto e di dialogo e non come una sezione di partito.

In questo senso, la o il Presidente deve “essere come la moglie di Cesare”, per poter rispondere innanzitutto alle aspettative dei soci e dare piena attuazione a uno statuto che a questa Onlus assegna il compito di “cooperare al processo ed alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione e nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale”.

I candidati alla Presidenza sono tre persone le cui qualità umane non sono in discussione: non è di questo che si tratta ma dell’autonomia dell’Ateneo Veneto. Il nostro auspicio, sul piano dell’opportunità e della credibilità dell’Ateneo Veneto, è che il nuovo Presidente non sia legato ad un partito politico, qualunque sia il partito in questione.

Calpurnia

Nell’immagine: Calpurnia, moglie di Cesare (copyright: Diletta Boni)

 

 

 

Venezia Vuole Vivere – Breaking News

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Oggi 24 novembre 2017 alla “prima” della Fenice abbiamo voluto segnalare con un gesto silenzioso quanto eclatante e simbolico la minaccia incombente su una delle città più belle del mondo. Una città in cui il numero di posti letto ad uso turistico ha ormai superato quello dei residenti, scesi sotto la soglia dei 54.000, e dove anche i turisti si chiedono ormai come sia possibile mancare di rispetto a sè stessi e alla propria Storia in questo modo avvilente.

Il moto ondoso che sgretola le nostre rive e le fondamenta dei palazzi, l’inquinamento da motori diesel che intacca i nostri polmoni, i mezzi pubblici intasati, il precariato che caratterizza il mercato del lavoro, l’abusivismo e la difficoltà, ormai divenuta impossibilità, di trovare casa a Venezia sono tutti sintomi di uno stesso male che va curato alla radice prima che diventi insanabile.

Per spezzare il circolo vizioso di una monocultura che sta uccidendo ogni altra forma di vita cittadina chiediamo una moratoria immediata sulla vendita di beni pubblici e sull’apertura di nuovi alberghi e di esercizi legati alla ristorazione, nonché la definizione di una soglia di carico per grandi navi, lancioni gran turismo e presenze turistiche.

Questa è la richiesta più urgente del “Gruppo25aprile”, piattaforma civica e apartitica per la difesa di Venezia e della Sua Laguna, che dall’inizio dell’anno ha al suo attivo numerosi eventi a partire dal noto incontro pubblico del 20 gennaio all’Ateneo Veneto (20 proposte per Venezia), alla manifestazione “Mi No Vado Via”, il 2 luglio, con 2.000 persone in marcia dall’Arsenale a Riva degli Schiavoni, al cinema autofinanziato in campo San Polo (Yuppi Du, il 29 agosto) e alle altre iniziative di sensibilizzazione, rilanciate dai mass media, come il “PandAmonio” del 17 febbraio, “Un pesce d’aprile chiamato Sindaco” l’1 aprile, “the Road to Hothell” davanti alla canonica-albergo di Santa Fosca, il 23 settembre, e il corteo contro la svendita di palazzi pubblici il 21 novembre.

Quando centinaia o migliaia di cittadine e cittadini si mobilitano con questa frequenza, nonostante gli impegni di lavoro e familiari, significa che la soglia di guardia è stata superata e la politica tradizionale non ha più la capacità di dare risposte ai problemi reali delle persone.

Per ogni nuovo albergo che nasce, c’è un pezzo di Venezia che muore nell’indifferenza o con la complicità dell’amministrazione comunale in carica. Venezia vuole vivere, e con questo messaggio ci rivolgiamo a chiunque ami Venezia, senza distinzione di etnia, religione e orientamento politico.

L’attuale giunta comunale continua ad autorizzare migliaia di nuovi posti letto sui due lati del ponte, teorizza un futuro alberghiero anche per le isole come Murano e la Giudecca, che finora si erano salvate dallo spopolamento, escludendole dalla delibera sul blocco dei cambi di destinazione d’uso, che peraltro conosce mille deroghe e prosegue imperterrita sulla strada a senso unico di alienazioni e trasformazioni immobiliari che una volta realizzate sono irreversibili e si traducono nell’espulsione di residenti e artigiani.

La nostra richiesta è: fermate questa deriva e subito, oggi stesso, senza rinvii!

A lanciare questo SOS è una città ferita. Lo fa con queste modalità perché nessuno possa dire “non sapevo”, “non avevo capito”: chi non saprà cogliere l’urgenza di questo SOS si assume una responsabilità pesantissima.

Il “caso Venezia” richiede una svolta, un cambiamento di rotta immediato, e lo richiede adesso.

I portavoce:
Marco Gasparinetti
Nicoletta Frosini
Aline Cendon

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftgrveneto%2Fvideos%2F2065044053729818%2F&show_text=1&width=560

Conferenza stampa 21 novembre alle 15.30

Da Santa Fosca ai Papadopoli, la città non è un Monopoly

In questa parola d’ordine si riconoscono varie realtà associative, che terranno una conferenza stampa congiunta poco prima del corteo che avrà inizio alle 16, in modo da poter rispondere alle domande della stampa sulle motivazioni di una manifestazione che in queste ore ha raccolto nuove e importanti adesioni, fra cui “Poveglia per tutti” e l’Assemblea Sociale per la Casa (ASC).

 
Palazzo Papadopoli e altri ancora a Venezia, Palazzo Soranzo a Murano, l’isola di Poveglia che il demanio ha deciso di rimettere all’asta, la Vida già venduta dalla Regione con un diritto di prelazione che scade il 25, e decine di altri fili che richiamano un’unica trama.
matasselanacolor
 
La conferenza “volante” si terrà alle 15.30 in Campo di Santa Fosca con un aggiornamento in tempo reale sugli sviluppi delle vicende qui citate – ivi compresa la diffida all’amministrazione comunale contro l’avviso di vendita di Palazzo Papadopoli – e una riflessione sul filo conduttore che le collega.

Selling Venice by the pound? NOT IN OUR NAME

NOT IN OUR NAME

Venice, 11th November 2017

We refer to Tom Kington’s article “Venice mayor mock tourists who were ripped off by waiters” (The Times 10 November).

Once elected, a City Mayor is supposed to speak on behalf of the whole community and to channel a shared vision of its values, even more so when he has the privilege of speaking on behalf of a City with a worldwide reputation, such as Venice, and his words are therefore likely to reach an audience which goes beyond his village or borough.

By labelling as “pezzente” (beggar, cheapstake, skinflint) a British citizen who had written a letter to him, and whose genuine concern was to preserve the reputation of Venice since he was not even seeking compensation, this mayor has in our opinion failed to behave in accordance with his duties, irrespective of the merits of the case – which should have been investigated rather than being dismissed in such a bullish way.

By mocking a British citizen for not speaking Italian or Venetian, as if this could be an acceptable alibi for ripping off our visitors, this mayor may give the impression that this is common practice in Venice – which is not the case – and cannot speak in our name.

As a civic platform representing almost 2,000 citizens we deeply regret the reputational damage made by the mayor to the City where, contrary to him, we do live and/or work. With all due respect to his office, we reluctantly have to stand up and tell the world:

NOT IN OUR NAME

12 novembre The Times

We reluctantly take this initiative, while in our view it should be the mayor’s duty to preserve the reputation of a City which has been a prosperous and long lasting City State for eleven centuries and does not deserve to be treated like a parody of itself. Over the centuries, Venice like the Fenice Theater was able to come to new life and arise from the ashes of pandemics by hosting and trading with dozens of nationalities which are still reflected in the names of our streets. London and Venice have many things in common, in this respect, and we can hardly imagine the mayor of London treating foreign visitors the way our mayor did with these British tourists.

Irrespective of the merits of the specific case, we Venetian citizens address our apologies to all British citizens for this lack of respect. It is ironic that the City Council has launched a campaign called “enjoy, respect Venice”. Our understanding is that respect should be mutual: those who request respect are more likely to receive it if they are able to offer the same in return.

SELLING VENICE BY THE POUND, like the fish in that restaurant?

Incidentally, the City mayor who labels as “pezzente” the British citizen who paid more than 500 euro in a local restaurant (including a 12% “service” extra charge) is the same who is selling Venice by the pound: selling public buildings such as the headquarter of the local Police (Palazzo Papadopoli that is the former Poerio primary school), the Court of Appeal (Palazzo Corner Contarini) and the only building hosting social services in Venice (Palazzo Donà in Campo Santa Maria Formosa) while neither the economic circumstances nor the state of the City budget justify this systemic spoliation of common goods which are likely to be turned into Hotels for the profit of the few.

“What news on the Rialto?” one of Shakespeare’s businessman characters asks another in “The Merchant of Venice”, referring to the bridge where Venice’s merchants met to trade. If such a scene were played out today, the topic of conversation might well be how money laundering and greed are undermining the very foundations of what used to be a prosperous, cosmopolitan and open minded State City, the third in Europe at the time when William Shakespeare was writing no less than three masterpieces inspired by the Venice Republic (Venice itself, Verona for Romeo and Juliet, and Cyprus for Othello).

This process did not start with the current City Mayor, but “reversing the trend” was the main expectation of those who voted for him and disappointment in Venice is growing day after day, due to his failure to match those expectations, on top of the lack of judgment in his public statements.

When someone is selling Venice by the pound while treating as beggars (“pezzenti”) the very same foreigners who pay such a bill in a restaurant, on top of the hotel and the city tax (imposta di soggiorno) our answer can only be:

NOT IN OUR NAME

Il Gruppo25Aprile

 

25 aprile Venezia: resoconto dell’assemblea straordinaria

Da tre anni a questa parte, il gruppo25aprile è stato ed è una fucina di idee e di proposte, che alimentano il dibattito sul futuro di Venezia ricevendo riscontri positivi da un numero sempre crescente di cittadini che ne apprezzano la natura apartitica e libera da condizionamenti esterni.

A volte gli sono mancate “ali” su cui farle volare.. o gambe su cui camminare, per chi non crede agli angeli. L’associazione “omonima” è nata in agosto con questo scopo: il cinema all’aperto era il sogno di molti e unendo le forze di tutti l’abbiamo realizzato. Per poterlo fare ci siamo dotati di un “braccio finanziario” chiamato Associazione 25 aprile Venezia, i cui fondatori si sono riuniti il 22 ottobre in “assemblea straordinaria”.

Quello che segue è un resoconto succinto dell’assemblea.

Profilo

All’assemblea sono presenti o rappresentati con delega tutti i soci fondatori che avevano tale qualifica al momento della convocazione.

Modifiche statutarie:  il testo diffuso via posta elettronica nei termini previsti è adottato all’unanimità con il seguente emendamento: all’art. 6 la dicitura “soci ordinari” viene sostituita da “soci sostenitori“,  e la quota di adesione una tantum viene fissata in misura pari o superiore a 25 euro.

Viene confermato che i soci “fondatori” (quota di adesione pari o superiore a 100 euro) non potranno essere più di 25, per garantire che l’associazione rimanga snella e agile come lo è stata nell’organizzare il cinema all’aperto di campo San Polo.

Il mandato del Direttivo avrà durata annuale in modo tale che tutti i soci fondatori a rotazione possano farne parte. L’incarico di tesoriere e quello di revisore avranno invece durata triennale per garantire continuità e competenza in materia contabile.

L’associazione resta aperta a nuove adesioni ma non verranno fatte campagne di “proselitismo” e non ci saranno quote associative annuali dato che la quota di adesione è “una tantum”. Quando una raccolta fondi si renderà necessaria, sarà finalizzata ad uno scopo ben preciso e di volta in volta  determinato con delibera assembleare.

Viene ribadita la sinergia con il Gruppo 25 aprile che conta più di 1.700 iscritti e di cui l’Associazione sarà braccio finanziario; per questo motivo sono state scartate altre ipotesi di denominazione quali “Venezia mio futuro” che è campagna di opinione e pagina facebook con 10.500 abbonati ma senza “associati ” o iscritti che possano deliberarne indirizzi e priorità come invece viene fatto dal G25A (con voto palese e nominativo in bacheca).

Viene eletto per acclamazione il Consiglio Direttivo che resterà in carica dal 22 ottobre 2017 al 21 ottobre 2018 e sarà formato da:

Marco Gasparinetti, Presidente

Nicoletta Frosini, vice Presidente con funzioni vicarie

Dario Vianello, portavoce

Stefano Bravo, tesoriere

Donata Olivieri, tesoriera

Informata l’assemblea sul saldo di cassa e confermato il pareggio di bilancio dell’iniziativa “Cinema all’aperto”, che è stata interamente autofinanziata dalla raccolta fondi senza intaccare le quote di adesione,  sono state discusse due possibili iniziative, il cui lancio eventuale verrà deliberato dall’assemblea ordinaria a tempo debito:

  1. Concessione isola di San Secondo, tematica illustrata da Gianluca Ballarin; la scadenza del bando è 29 dicembre 2017. Per poterne riferire all’assemblea ordinaria, è stato costituito un gruppo di lavoro formato da: Gianluca Ballarin, Carlo Beltrame, Dario Vianello, Francesco Ceselin, Marco Gasparinetti e  Flavia Antonin.
  2. Progetto residenzialità, illustrato da Roberta Bartoloni. Per approfondirlo è stato creato un gruppo di lavoro coordinato da Roberta Bartoloni e Luca Giulio Velo, di cui faranno parte Stefano Bravo e Marco Gasparinetti.

Alla voce “varie ed eventuali” è stato discussa e approvata la proposta di produrre un calendario per il 2018, presentata da Maria Chiara Bellati e Flavia Antonin che ne seguiranno la realizzazione.

L’assemblea ordinaria si terrà nel mese di dicembre, in tempo utile per deliberare sul punto 1.

Per chi desidera maggiori informazioni, l’associazione ha un suo indirizzo di posta elettronica “dedicato” e distinto rispetto a quello del gruppo: 25aprileVenezia@gmail.com

Post Scriptum:
Il 25 aprile come gruppo festeggia oggi i tre anni e mezzo di attività. Movimento di opinione “fluido” e senza gerarchie, tale intende rimanere. L’associazione che ne porta il nome è nata per dare ali ai nostri sogni (quando questi richiedono risorse economiche e non solo immaginazione) e gambe su cui camminare alle idee che vengono discusse nel gruppo facebook, che ormai conta 1.765 iscritti, verificandone la fattibilità sotto il profilo della copertura finanziaria e occupandosi della raccolta fondi come è stato per il cinema all’aperto in campo San Polo, che ne ha rappresentato il “battesimo del fuoco”:
 
Questo strumento al servizio della piattaforma civica e della Città ci permetterà di andare più lontano e costruire insieme qualcosa di concreto, oltre a denunciare quello che non va: mentre manifestazioni, flash mob, comunicati stampa e prese di posizione “politiche” restano prerogativa del gruppo, che le metterà ai voti “in bacheca” come ha sempre fatto, quando ci sarà da “metter mano al portafoglio” l’ultima parola spetterà all’associazione, che per questo ha dovuto dotarsi di regole e sarà più “strutturata” ma senza diventare un ministero e resterà aperta all’adesione di chiunque voglia darci una mano.
L’associazione ha un suo indirizzo distinto da quello del gruppo; per chi desidera partecipare alle sue attività o richiedere maggiori informazioni è: 25aprileVenezia@gmail.com 

 

Abuso (edilizio) in canonica: il Comune ordina la sospensione dei lavori

Venezia, 4 ottobre ’17

Il gruppo25aprile comunica che, a seguito del sopralluogo effettuato all’interno della canonica di Santa Fosca dagli uffici comunali competenti, il Comune ha emesso l’allegata ordinanza di sospensione dei lavori, svolti “in assenza dei titolo edilizio” e quindi definibili come abuso edilizio.

In particolare, l’ispezione ha accertato “opere di demolizione murature interne” e smentisce le rassicurazioni secondo cui “nessun abuso edilizio” era stato commesso nei luoghi oggetto della nostra segnalazione.

L’ordinanza è stata infatti adottata in base all’articolo 27 del Testo Unico in materia edilizia (comma 3) nella parte in cui dispone che: “qualora sia constatata, dai competenti uffici comunali d’ufficio o su denuncia dei cittadini, l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile dell’ufficio, ordina l’immediata sospensione dei lavori”.

Nel ribadire la nostra fiducia nell’operato della Pubblica amministrazione e degli organi preposti agli accertamenti, riteniamo doveroso ringraziare gli uffici comunali per la tempestività, l’efficienza  e l’imparzialità degli accertamenti svolti e del provvedimento che ne è conseguito.

Al Patriarcato, proprietario della canonica, spetta ogni decisione sulla prosecuzione del rapporto contrattuale con l’inquilino (albergo) responsabile dell’abuso, ferme restando le vie di ricorso che al medesimo spettano per legge nel caso in cui decida di impugnare l’ordinanza. Il nostro auspicio è una pausa di riflessione che sia anche e soprattutto occasione per ripensare la destinazione dei luoghi, prendendo in considerazione soluzioni diverse rispetto a quelle fin qui prospettate.

 

Press release: Venice and Santorini, working together

Santorini, 9 September 2017

We are delighted to announce that the Citizens of Venice & Oia are going to be working together to fight against unsustainable development, cultural degradation and city/village exploitation by corporate greed. The Citizens of Oia will work closely with Gruppo25aprile Venezia to give our communities a sustainable future and to preserve our cultural heritage.

We will be announcing future plans via social media, as well as joint press releases and future workshops. If you would like to join our international support community for both regions and stay informed about our activities please send an email with your name to: oiasantoriniofficial@gmail.com

We look forward to your support in preserving the beauty & heritage of two iconic regions in the world… with more iconic cities & villages to join our alliance soon.

Michael Ermogenis

Santorini

Venice, 10 September 2017

We are delighted to confirm and relay the announcement made by Michael on behalf of the Oia Citizens’ group in Santorini.

We have the chance of living in two of the most beautiful places on earth.

This is a privilege but also a responsibility and, depending on how we cherish rather than destroying these treasures, we will be held accountable to both the next generations and the rest of the world. Our common challenge is to make sure that these treasures are not spoiled by human greed. Ready to work together, to help each other and to learn from each other!

Marco Gasparinetti

Chairman, Associazione 25 Aprile Venezia

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Venezia e Santorini: due fra le destinazioni più ambite dai turisti di tutto il mondo. Come convivere con questa realtà senza diventare “vittime del proprio successo” vendendo l’anima come nel patto faustiano? Questa è la sfida comune che abbiamo deciso di affrontare insieme. Il “patto” è aperto ad altre realtà associative che si trovano ad affrontare problemi simili nelle città rispettive.

#CampoSanPolo: il rendiconto

“Partecipazione, tracciabilità e trasparenza” sono le tre parole d’ordine che avevamo lanciato (il 21 agosto sulla nostra pagina facebook, e il 23 su questo blog). Ora di fare un bilancio per verificare se siamo stati di parola, perché “la parola data” per noi è sacra e tutti hanno il diritto di giudicarci dai risultati, piuttosto che dalle promesse.

“Partecipazione”: sono 239 le persone fisiche o giuridiche che con i loro contributi ci hanno permesso di raccogliere in pochi giorni i fondi necessari a coprire le spese dell’evento del 29 agosto; ne abbiamo pubblicato ieri la lista su questa pagina, in ordine alfabetico e non di “grandezza” del contributo versato perché tutti sono stati dati con il cuore ed è la loro somma che ha permesso di ottenere questo risultato .

“Tracciabilità”: tutte le somme in entrata sono state versate con bonifico bancario, e per ogni voce di spesa superiore ai 100 euro sono state approvate delibere motivate del direttivo dell’Associazione (25 aprile), consultabili su richiesta. Il tutto in pochissimi giorni ma senza rinunciare al rigore contabile dell’operazione, perché non erano soldi nostri ma di voi tutti. Altrettanto vorremmo sempre vedere nei conti del Comune e delle sue società partecipate, se questo auspicio è lecito. I bonifici richiedevano un impegno superiore al semplice “clic” sulla tastiera, non usavamo paypal eppure i veneziani hanno risposto all’appello perché hanno capito il metodo che ci siamo dati e le ragioni di quel metodo.

“Trasparenza”: il 23 agosto su questa pagina avevamo scritto: “la lista dei contributi ricevuti e delle spese affrontate verrà pubblicata con l’hashtag #CampoSanPolo a questo indirizzo” ed è quello che stiamo facendo, dopo aver pubblicato ieri la lista dei “benefattori” e prima di concludere con una galleria fotografica di questo evento che resterà nella memoria collettiva per la sua unicità e per l’entusiasmo che si respirava in campo.

Foto Lillo 3

Entrate totali:

9.070 euro interamente versati da cittadini, realtà associative e piccole imprese veneziane

Spese totali:

9.020,02 euro di cui:

3.538,00 noleggio schermo e montaggio

2.196,00 noleggio proiettore

305,00 dichiarazione di conformità impianti

350,65 polizza assicurativa RC

320,64 parcella architetto per attività professionale svolta

154,29 allacciamento Enel e cauzione

976,00 trasporto da Tronchetto a San Polo e viceversa

200,00 manovalanza per assistenza montaggio e smontaggio schermo

137,50 vettovagliamento tecnici pranzo e cena

20,00  mancia operai

16,20 spese di cancelleria

22,50 minuteria ferramenta

95,00 estintori

115,00 vettovagliamento  Clan Celentano

536,80 spese di tipografia (locandine del film, volantini e 2.000 copie di “Cinema in campo”, distribuite gratuitamente al pubblico)

36,44   ACCONTO SIAE

AVANZO  provvisorio                                                                                                                                          49,98 euro

NB Al totale delle  spese mancano ancora il consumo effettivo di energia (la bolletta Enel deve ancora arrivare) ed il conguaglio SIAE.

Foto Julia 1

Note a margine e ringraziamenti:

La copia del film restaurato in alta definizione, appositamente realizzata per la proiezione, è stata messa gratuitamente a disposizione dal Clan Celentano e in particolare dal suo consigliere delegato Claudia Mori.

La guardiania effettuata dalle Guardie giurate nella notte del 28/08 e 29/08 è stata offerta come contributo da Costantini CDS Vigilanza.

I due Steward professionali presenti alla serata  come rinforzo ai nostri 50 volontari  sono intervenuti a titolo gratuito come contributo alla manifestazione  offerto della CoopCulture.

La lista dei volontari con badge “25 aprile” verrà pubblicata a parte; a loro va sin d’ora il più caloroso ringraziamento: la loro gentilezza e professionalità sono state oggetto di apprezzamenti unanimi.

Il manufatto in vetro soffiato  offerto in omaggio al Clan Celentano è stato interamente realizzato a Murano dal maestro Giancarlo Signoretto. La base in vetro nero di appoggio della scultura è stata realizzata a Murano da Alessandro Mandruzzato con il tradizionale processo di molatura e lucidatura a mano.

Le cornici delle due foto offerte in omaggio a Celentano sono state realizzate gratuitamente da Francesco Di Pumpo.

Il video della serata è stato realizzato da Loredana Spadon ed è consultabile a questo indirizzo:

 

 

 

 

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