Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Breaking News: Matteo Renzi reagisce al nostro editoriale

Breaking News 10 dicembre: il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita segretissima a Mestre, allertato dal nostro editoriale sulle palle natalizie del Sindaco, alle avances commerciali del medesimo reagisce come documentato da questa foto, scattata nel “salotto buono” di Piazza Ferretto:

AgneseIl nostro inviato speciale a Mestre non è riuscito a intercettare il resto della conversazione: prontamente allontanato da tre agenti in borghese  ha preferito non correre rischi ma è rientrato alla base con sei ore di ritardo (nessuno lo aveva avvertito che il tram Mestre-Venezia funziona come gli umori del Sindaco: a corrente alterna) e per punizione ha dovuto imparare a memoria il Vangelo secondo Luigi, consultabile a questo indirizzo:

Avvento, Natale e Vangelo secondo Luigi

In caso di recidiva tranviaria, verrà altresì costretto a cantare in pubblico l’ultima canzone dei Pitura Stail, vestito da Babbo Natale e senza playback:

Avvento, Natale e Vangelo secondo Luigi

Il Natale si avvicina, ci sentiamo tutti più buoni e più propensi a mettere mano al portafoglio, magari con il rischio di spendere quel che resta della tredicesima (per chi ce l’ha) nel modo sbagliato e/o di dimenticare lo spirito originario della festa cristiana per eccellenza. Per nostra fortuna ci ha pensato il Sindaco-imprenditore Brugnaro a ricordarci come ci si comporta in queste circostanze e a cosa serve il Natale.

L’intervista è illuminante e merita di essere trascritta. Per chi volesse verificare con le sue orecchie, l’indirizzo è questo: http://mestre.veneziatoday.it/mercatini-piazza-ferretto-natale-2015.html

  1. Il Sindaco esordisce con un promettente: “a Natale dopo un anno intero che uno aspetta che arrivino..” e uno si chiede: che arrivino chi? Gesú Bambino, la stella cometa, i re Magi, i parenti emigrati in America? No: – “a Natale dopo un anno intero che uno aspetta che arrivino i compratori” – testuali parole, e il Vangelo secondo Luigi Brugnaro prosegue così:
  2. io attiro gente che poi alla fine va a farsi la spesetta di quattro lire (NdR o “quattro olive“, l’audio non è chiaro) Cioé, questa roba qua può andar bene in altri periodi, non è il nostro prodotto natalizio”! nostro di chi? La domanda troverà risposta subito dopo, nell’intervista:
  3. “Noi facciamo le castagne, ci sono i regalini di Natale, le palline di vetro”.

Palline di vetro, ha detto? Nella memoria collettiva è ancora fresca la sua brillante acquisizione imprenditoriale, a prezzi stracciati (il venditore era la Provincia retta dal suo attuale assessore ai lavori pubblici), della gloriosa Abate Zanetti di Murano; siamo quindi andati a vedere cosa vende in questo momento la Abate Zanetti (che era nata con altre finalità) e in cima alla pagina internet dell’azienda cosa troviamo, alla voce “prodotti in evidenza“?

http://www.abatezanettimurano.it/it/coppia-di-palline-di-natale-diverse.html#.VmicLr-a6N0

Perbacco, le famose palline di vetro e a questo punto è chiaro a chi si riferiva il “nostro” del punto 2. Palle di Natale le produce anche l’altra azienda muranese recentemente comprata dall’Umana (la holding del Sindaco imprenditore) e affidata al suo vicecapo di gabinetto Derek Donadini – rappresentante legale di questa e di altre società del gruppo Umana, in una gioiosa e inarrestabile commistione fra pubblico e privato che non ha precedenti a Venezia e forse nemmeno altrove.

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/dopo_la_scuola_del_vetro_abate_zanetti_umana_compra_anche_la_storica_vetreria_antonio/notizie/1418770.shtml

 

AbateZanetti

Che dire, abbiamo finalmente trovato un Sindaco con le palle (di Natale) ma attenzione, l’intervista continua con altre indicazioni preziose, perché il Natale nel salotto di Brugnaro (che non è Piazza San Marco ma Piazza Ferretto, a Mestre) non è mica per tutti:

“Non è importante poi quanta gente c’è, è il livello delle persone che vengono. Persone eleganti.. noi abbiamo bisogno che uno si vesta bene.. ti vesti, ti pettini, ti te lavi.. se no ti domando da dove vieni, cosa sei, ti chiedo i documenti.. perché è il salotto buono della città”.

Straordinaria la coincidenza dei termini, che ritroviamo nella pagina facebook dell’azienda del gruppo: “Quest’anno preparati ad un ‪#‎Natale‬ elegante. I nostri esperti di stile ti consigliano di usare queste decorazioni in modo diverso e unico, per esaltare il tuo stile e la tua ‪#‎eleganza‬“. Fonte: https://www.facebook.com/abatezanetti/posts/623772367763701

il Vangelo secondo Luigi.. e pazienza se l’Uomo di cui festeggeremo i natali, il 25 dicembre, aveva una visione forse diversa del mondo: Vangelo di Marco 10:17-31; Vangelo di Matteo 19:16-30; Vangelo di Luca 18:18-30 (“beati gli ultimi perché saranno i primi”). Se nel salotto buono arrivasse un povero Cristo, oggi, gli chiederebbero i documenti perché non è vestito come si deve e non compra i prodotti giusti: le famose palle di Natale.

Pax tibi Marce,

e ridateci il nostro Evangelista, perché il Vangelo secondo Brugnaro lascia un pochino a desiderare.

MG, 9 dicembre 2015

Fondazione Musei Civici: la farsa continua

L’etimologia di Ca’ Farsetti non ha nulla a che vedere con la parola “farsa”, ma dal Sindaco in carica abbiamo già udito più volte l’interessante teoria secondo cui Riva degli Schiavoni era sede di un mercato degli schiavi (grandi e robusti, da cui “schiavoni”?) e pertanto non ci meravigliamo più di niente, tanto meno del comunicato stampa trionfale diramato oggi da Ca’ Farsetti, che dice testualmente:

“Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha nominato nel pomeriggio, dopo la valutazione dei curricola pervenuti, i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Musei Civici di Venezia”.

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/86994

CurricOla scritto con la O (O come oscenità) ma il dettaglio è trascurabile, la sostanza è altrove:

La fondazione non è proprio una cosuccia da poco, dato che ha la fortuna di amministrare uno dei sistemi museali più ricchi del mondo che comprende, tanto per fare un esempio: Palazzo Ducale, il Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Palazzo Mocenigo, il Museo del vetro di Murano e altre realtà ognuna delle quali anche da sola farebbe la gioia di qualsiasi città di medie dimensioni. Sul modo in cui sono stati gestiti negli ultimi tempi (fra censura a Berengo Gardin al Ducale e rimozione di ogni memoria patria veneziana al Correr, per fare spazio a imperatrice Sissi e altre amenità) avremmo qualche seria riserva ma non è questa la sede per parlarne: lo faremo presto, con un articolo a parte. Il punto che ci interessa oggi sono per l’appunto le nomine odierne: quelle del Consiglio di amministrazione che reggerà le magnifiche sorti degli undici Musei cittadini.

Museo-Correr-Venezia

In considerazione del prestigio immenso del patrimonio museale veneziano, immaginiamo che i “curricOla” presentati siano stati numerosi e di alto livello, visto che anche la sede di lavoro non è propriamente sgradevole e alla luce del fatto che i gettoni di presenza non richiedono un’attività a tempo pieno. Immaginiamo anche che i curricOla siano stati vagliati in linea con le promesse elettorali del nuovo Sindaco che della “meritocrazia” aveva fatto il suo cavallo di battaglia e che sulla denuncia di certe pratiche clientelari del passato aveva costruito la sua fortuna elettorale.

Immaginiamo infine che, per i Musei Civici almeno, un certo livello di studi in materia affine all’incarico possa essere di una qualche utilità o comunque non vada ignorato, diversamente da quanto avevamo constatato per le nomine nelle partecipate comunali, sulle quali rinviamo alla puntuale e caustica analisi effettuata dal Movimento 5 Stelle, che ha anche presentato un’interrogazione in merito:

http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=atti_1_142

Delle nomine odierne, tre in particolare hanno attirato la nostra attenzione:

  • la prima in quanto molto vicina al grande “sponsor” politico del Sindaco attuale (Renato Brunetta) e fin qui nulla da eccepire, dato che il curriculum della persona in questione soddisfa almeno i criteri di cui sopra, anche se alla sua nomina potrebbe non essere estranea la vicinanza politica con l’ex ministro che gli ha affidato la presidenza della sua “think tank” personale:

https://en.wikipedia.org/wiki/Free_Foundation

  • le altre due in quanto assolutamente sconosciute al pubblico; dato che di loro non avevamo mai sentito parlare ci siamo sforzati di capire per quali motivi siano state preferite ad altre che magari potevano vantare qualche titolo di merito in più (“meritocrazia”, era la promessa elettorale di Brugnaro).

Con un piccolo sforzo di memoria, ci siamo finalmente ricordati che una delle due era candidata (non eletta) nella lista Brugnaro e sulla pagina ufficiale del candidato Sindaco si presentava come segue:

“Diplomata al liceo scientifico, dopo esperienze di impresa nella comunicazione e nel commercio, ora faccio parte del CdA dell’azienda di famiglia”.

http://www.brugnarosindaco.it/project/barbara-nino/

Dell’altra (che produce chiavi) abbiamo trovato traccia indelebile sulla pagina di un forzista della prima ora, dove già appariva come “vice” di Brugnaro:

http://www.remo-sernagiotto.it/area-stampa/68-comunicati-stampa/503-bandi-giovani

Pian pianino il cerchio si chiude, il Sindaco che si diceva “né di destra né di sinistra” continua a sistemare gli amici politici di matrice “Forza Italia” (a volte con un suggeritore occulto chiamato Brunetta) a prescindere dal merito o forse perché la vicinanza politica è in sè un titolo di “merito”?

Persa ogni speranza, tramontata ogni illusione di rinnovamento, a lui rivolgiamo un ironico appello: fra i candidati trombati della sua lista elettorale, c’è chi è già stato piazzato nelle partecipate comunali, chi ha sistemato i parenti o i compagni di vita e chi ingiustamente attende il suo turno. Con la forza del sorriso chiediamo: pari opportunità per tutti, vogliamo anche l’ultimo dei suoi non-eletti in un consiglio di amministrazione!

http://www.veneziatoday.it/politica/elezioni/comunali-2015/lista-luigi-brugnaro-sindaco-candidati-consiglieri-2015.html

Appuntamento alle prossime nomine, e viva la meritocrazia:

http://www.grillivenezia.org/wordpress/2015/11/18/costagentenogheapodemofar-2-du-senno-is-meglche-one/

Breaking News: #Compagnopoli a Venezia?

http://www.grillivenezia.org/wordpress/2015/11/05/la-locatelli-fa-le-cose-per-bene/

 

 

 

Il giornalismo è una cosa seria.. rispettiamolo.

AnnaIndividualmente come cittadini, e collettivamente come piattaforma civica, abbiamo quotidianamente occasione di apprezzare il lavoro tenace, a volte impopolare ma indispensabile e quasi mai facile dei giornalisti che ci aiutano a decodificare gli eventi, dando un senso compiuto alle notizie che si accavallano in questi tempi difficili, o semplicemente dando notizie di cui altrimenti saremmo all’oscuro.

L’evoluzione dei mass media ne ha fatto una professione meno protetta e meno “privilegiata” di quanto non fosse in passato, con una maggioranza silenziosa di collaboratori retribuiti “a pezzo” o comunque con modalità e importi talmente bassi da renderne ancora più ammirabile la dedizione e la professionalità (non sempre ricompensata con l’ambito ruolo di “giornalista professionista”). Al tempo stesso, le prospettive della “carta stampata” sono sempre più dipendenti dalle entrate pubblicitarie, e di questo prendiamo atto ma sempre tenendo presente una condizione essenziale: che informazione e pubblicità restino distinte e riconoscibili come tali, perché ne va della credibilità e dell’autorevolezza che tuttora riconosciamo alla professione giornalistica rispetto ad altre fonti di informazione, come i tanti “blogs” (questo compreso), improvvisati o meno che siano.

La lettura del giornale è la preghiera del mattino dell’uomo moderno“, sosteneva Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Quei tempi sono ormai lontani eppure ciascuno di noi riconosce ancora una parte di verità, in quell’affermazione forte, e ciascuno di noi è tutto sommato affezionato a quel rito laico ma intriso di speranza: quella di un’informazione che permetta di fare luce sui molti eventi da cui siamo bombardati, senza essere eccessivamente condizionata o condizionabile dagli interessi degli inserzionisti che con la pubblicità tengono in vita – inutile negarlo – molti quotidiani.

Nel mettere a disposizione di chi vorrà utilizzarlo il modello di denuncia che segue, su questa pagina, vorremmo quindi ribadire la nostra stima e la fiducia che tuttora riponiamo nei confronti delle persone che in mezzo a mille difficoltà ancora credono in quella “missione” che è la professione giornalistica, e sottolineare che questa denuncia la facciamo anche per difenderne una reputazione e un prestigio guadagnati a caro prezzo e, in alcuni casi, al prezzo della vita: come la giornalista della foto, uccisa il 7 ottobre 2006 per aver rivelato alcune verità scomode. Se molti di noi individualmente firmeranno la segnalazione che segue, inviandola all’Autorità Garante (detta anche “Antitrust”) è proprio perché crediamo nell’importanza di una stampa libera, autorevole e indipendente dai potentati economici, in cui la linea di demarcazione fra informazione e pubblicità sia chiaramente definita e riconoscibile anche dal lettore “medio” come (non a caso) richiesto dalle Leggi dello Stato di diritto in cui viviamo.

Il portavoce.

Venezia, 30 novembre 2015

“Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo” (Indro Montanelli).

Oggetto: segnalazione di pubblicità occulta a mezzo stampa da parte della società Il Gazzettino S.p.A. con sede legale in Via Barberini, 28 – 00187 Roma

All’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato:

Il sottoscritto .. .. nato a .. il .. residente a ..

PREMESSO CHE

  1. L’articolo 20 del Codice del consumo vieta le pratiche commerciali ingannevoli ;
  2. L’articolo 23 del medesimo Codice stabilisce che « sono considerate in ogni caso ingannevoli » determinate pratiche commerciali fra cui quella che consiste nell’ « impiegare contenuti redazionali nei mezzi di comunicazione per promuovere un prodotto.. senza che cio’ emerga dai contenuti o da immagini o suoni chiaramente individuabili per il consumatore » (comma 1 lettera m).

DENUNCIA quanto segue

Nell’edizione « Nordest » del quotidiano il Gazzettino in edicola il 30 novembre, in testa alla pagina 13 appare un testo di natura pubblicitaria non individuabile come tale da parte del lettore medio, dato che tutto è costruito in modo tale da far pensare ad un articolo :

  1. La natura pubblicitaria del pezzo non lascia adito a dubbi ove si consideri che già dal titolo (« La crociera, un sogno che diventa realtà ») esso appere orientato ad influenzare le scelte del consumatore verso un certo tipo di vacanza, indirizzandolo poi verso una società ben precisa che viene descritta come segue : «e da 67 anni la passione che muove Costa Crociere è la stessa. Spostare più avanti i confini delle crociere è stato da sempre lo spirito di Angelo Costa, il fondatore, migliorare sempre la flotta, fare in modo che ciascuna nave abbia qualcosa in più di assolutamente speciale ». Il tono enfatico e ampolloso utilizzato per influenzare la scelta del consumatore non si limita al settore merceologico (la crocieristica, rispetto ad altre forme di vacanza) ma arriva al punto di identificare il « partner ideale» per quel tipo di vacanza, a scapito di altri operatori attivi nel medesimo settore.
  2. Malgrado il contenuto pubblicitario del messaggio, e in contrasto con le più elementari regole deontologiche, nulla è stato fatto dall’Editore per chiarirne la natura agli occhi del lettore medio, a cui non può essere richiesta una « malizia » particolare e che tendenzialmente riconosce alla « carta stampata » (diversamente dalle fonti di informazione online) l’autorevolezza e la credibilità conquistata grazie al duro lavoro quotidiano di centinaia di giornalisti (professionisti e pubblicisti) la cui dignità viene svilita da pratiche commerciali di questo tipo.
  3. Si consideri infatti che : I° il corpo e i caratteri del pezzo sono gli stessi utilizzati per gli articoli veri e propri ; II° il testo di natura redazionale è firmato come se si trattasse di un articolo di natura informativa; III° tutto è predisposto per trarre in inganno il lettore, dall’impaginazione ai caratteri utilizzati, dalla firma in stile “giornalistico” all’assenza di indicazioni quali quelle che ad esempio compaiono a pagina 16 del medesimo quotidiano, dove la pagina redazionale è correttamente preceduta dalla dizione « A cura di Piemme SpA », i pezzi non sono firmati e il carattere utilizzato è diverso da quello degli articoli veri e propri.

PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI

CHIEDE

Che l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, verificata l’ingannevolezza della pratica commerciale denunciata :

  • ne inibisca la continuazione, dato che il pezzo contestato si inserisce nel quadro di un campagna promozionale quotidiana che si protrarrà fino al 7 dicembre, con il conseguente rischio di recidiva e/o di continuazione di una pratica commerciale configurabile come pubblicità occulta ;
  • considerata la sussistenza dei motivi d’urgenza, intervenga comunque cautelativamente per sospenderla provvisoriamente a tutela degli interessi dei concorrenti, della dignità e della credibilità della professione giornalistica e degli interessi diffusi dei consumatori nella duplice veste di lettori del quotidiano e clienti potenziali delle compagnie crocieristiche, alla vigilia delle vacanze natalizie;
  • eroghi le sanzioni adeguate nei confronti della società editrice che ha posto in essere tale pratica commerciale e plurioffensiva, in quanto lesiva di una pluralità di interessi meritevoli di tutela, laddove l’adeguatezza della sanzione andrà determinata tenendo in considerazione l’ampia diffusione della testata utilizzata (il Gazzettino), che è il quotidiano locale più venduto nel territorio comunale e anche nei Comuni e nelle Province limitrofe.

Firma e data,

recapiti per la corrispondenza.

Come inviare la denuncia (segnalazione all’AGCM):

http://www.agcm.it/component/webform/?view=modulo&Itemid=279

L’articolo da allegare alla denuncia:

Allegato

Per chi non è ancora registrato sulla piattaforma web dell’AGCM, è possibile farlo anche:

  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma;
  • via fax al numero 06-85821256;
  • alla casella di posta elettronica certificata dell’Autorità: protocollo.agcm@pec.agcm.it.

Nella foto di copertina: Anna Politkovskaya (1958-2006).

Ai consiglieri comunali della lista Brugnaro

paninipertuttiVenezia, 26 novembre 2015

Ai consiglieri comunali della maggioranza “fucsia” che in preda agli indomabili morsi della fame hanno fatto mancare il numero legale in Consiglio comunale oggi, impedendo che venissero votate tutte le mozioni a loro sgradite: grazie per averci dimostrato a qual punto sia dura la vita dei consiglieri comunali di maggioranza, e quanto conti per voi uno stomaco pieno. Abbiamo capito il messaggio:

la prossima volta vi portiamo noi i panini e gli hamburger, ma almeno finite il lavoro per cui siete pagati. Grazie!

Firmato

G25A

Rassegna stampa – seconda parte

22 novembre 2015. Un anno fa, la “beffa della Fenice”:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

Per celebrare l’anniversario, una rassegna stampa “ragionata” sebbene incompleta degli ultimi mesi di attività del gruppo: “ragionata” nel senso che abbiamo raggruppato gli articoli per argomento anziché seguire l’ordine cronologico come avevamo fatto finora; incompleta perché si limita agli articoli consultabili online. Nell’anniversario della “beffa” di cui parlò tutta la stampa locale, un grazie a chi ha seguito le nostre attività in questi mesi e a chi vorrà farlo nei mesi a venire, e soprattutto mille grazie a chi si è impegnato in prima persona: dedicando tempo, energie ed entusiasmo agli ideali che ci uniscono, partecipando alle nostre riunioni, o anche soltanto con un contributo di idee e suggerimenti.

  • Grandi Scavi (Nuova Venezia 15 settembre 2015):RS 15settembre2015 VittorioEmanuele
  • Spese elettorali (operazione “antidoping”) su tutti i quotidiani locali (29 settembre – 9 ottobre):

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/09/29/news/brugnaro-una-campagna-elettorale-da-315-mila-euro-1.12175367

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/29-settembre-2015/caramelle-penne-fucsia-spot-tv-costi-sindaco-quattro-volte-casson-2301983063120.shtml

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/spese_elettorali_brugnaro_ca_amp_39_farsetti_venezia/notizie/1609294.shtml

  • Cambi di destinazione d’uso e Caso Locatelli (2-10 novembre, su tutti i quotidiani e con particolare risalto su Corriere e Fatto Quotidiano):

3novembre2015

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2015/3-novembre-2015/cambi-d-uso-bufera-caso-locatelli-2302135826643.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/10/venezia-ok-al-cambio-duso-delle-case-della-consigliera-immobili-rivalutati-del-500/2206289/

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/11/02/news/alloggi-turistici-scoppia-il-caso-locatelli-1.12374229?ref=fbfnv

RS 7novembre2015

https://dimensionemendez.wordpress.com/2015/11/04/venezia-il-caso-locatelli-una-questione-di-trasparenza-che-la-politica-non-ha-sollevato/

Una questione minima di civiltà

RS 2novembre2015 Locatelli

  • Bed and Breakfast abusivi a Venezia (due pagine intere a firma Mitia Chiarin, Nuova Venezia 14 e 15 novembre, in attesa di ricuperare anche l’articolo del Corriere):

RS 14nov15 MitiaChiarin

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/11/15/news/airbnb-ora-pensa-a-patti-fiscali-con-le-citta-1.12455112

RS14nov15 II

  • Parentopoli a Ca’ Farsetti (Corriere 17 novembre):

http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-venezia-e-mestre/20151117/281762743153516/TextView

RS 17novembre2015 CorseraParentopoli

  • Moto ondoso (Gazzettino e Corriere, 14 novembre):

http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-venezia-e-mestre/20151114/281784217985266/TextView

RS 14novembre2015 PrimaPagina

RS 14novembre2015

  • Redentore:

http://www.ilgazzettino.it/PAY/BELLUNO_PAY/la_proposta_171_alle_zone_colpite_una_quota_dei_soldi_destinati_ai_fuochi_del_redentore_187/notizie/1456033.shtml

10luglio2015

  • Dizionario Novissimo dell’Era Fucsia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/27/news/il-dizionario-di-brugnaro-idea-del-gruppo-25-aprile-1.11999045

  • Presentazione film Fulvio Grimaldi:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/10/19/news/mose-e-grandi-navi-ecco-le-pesti-del-nostro-secolo-1.12298415?ref=search

17ottobreLocandina.jpg

  • Vendita quadri Klimt e Chagall:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/10/12/news/vendere-quadri-contrario-alla-storia-1.12257195?ref=search

  • Inquinamento da navi:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/07/news/fumo-nero-dalla-grimaldi-l-armatore-non-si-ripetera-1.11902953?ref=search

  • Censura foto Berengo Gardin:

http://www.ilsudest.it/sociale-menu/78-sociale/6602-gruppo-25-aprile-piattaforma-civica-e-apartitica-per-venezia-e-la-sua-laguna.html

Abbiamo dimenticato qualcosa? Sicuramente, ma rimedieremo presto: siamo solo a novembre, il 2015 non è ancora finito.

Buon anniversario e buona domenica a tutti.

Gasp2

Per ritrovare la rassegna stampa dei nostri primi mesi di vita:

Dicono di noi (rassegna stampa e video) – prima parte

 

Moto Ondoso: già più di mille firme!

14novembre2015 PrimaPagina

La petizione aperta il 12 novembre contro il moto ondoso ha superato ieri le 1.000 firme, nonostante il silenzio stampa che ci siamo imposti nei giorni precedenti, in segno di lutto per la tragedia di Parigi che ha purtroppo colpito anche una famiglia molto amata e rispettata a Venezia. Nel ringraziare i singoli, le associazioni e i comitati che hanno contribuito al tam-tam, riprendiamo il filo del ragionamento pubblicando alcuni dei commenti ricevuti e ricordiamo che la petizione può essere firmata a questo indirizzo:

https://www.change.org/p/sindaco-di-venezia-il-moto-ondoso-distrugge-venezia?recruiter=60679763&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Nella foto, l’articolo di Michele Fullin sul Gazzettino del 14 novembre, che dava conto delle prime 500 firme raccolte:

14novembre2015..mentre questo articolo di Veneziatoday ricordava come “l’obiettivo della petizione da presentare poi al sindaco Luigi Brugnaro è quello di raggiungere le 1000 firme, traguardo che è sempre più vicino”. Adesso possiamo dirlo: obiettivo raggiunto, in 5 giorni!

http://www.veneziatoday.it/cronaca/petizione-per-fermare-il-moto-ondoso-a-venezia.html?utm_source=change_org&utm_medium=petition

Fra i commenti ricevuti segnaliamo questi:

“Sto firmando perchè la mia Venezia è completamente allo sbando, invasa da turismo selvaggio conteso da affaristi senza scrupolo”.

“Ho la casa sul Rio Noale e vivo questa situazione. Gia’ in passato abbiamo dovuto sanare delle voragini sotto le fondazioni causate dal moto ondoso. Bisognerà unirci per un’azione legale nei confronti del Comune di Venezia altrimenti molto presto perderemo le abitazioni”.

“Dato che Noale sarà lungo 300 metri, se rispetti il limite di 5 km. orari (nessuna barca produce onda a questa velocità) lo percorri in 3 minuti e 36; a 10 km guadagni quasi 2 minuti …ma le onde tirano giù le rive. Ne vale la pena?”

“Abito in un edificio prospicente il Canale dell’Abazia, Canale che collega la Laguna al Rio  di Noale. Canale dell’Abazia e Canale di Noale hanno gli stessi problemi”.

“Il problema del rispetto delle regole è essenziale a Venezia, una richiesta dai suoi abitanti va ascoltata”.

Per concludere, un piccolo aneddoto rivelatore: ricordate la foto simbolo con cui avevamo lanciato questa campagna il 12 novembre? Raffigurava un taxi che correva a tutta birra in Fondamenta Nove, all’altezza dell’Ospedale. Lunedì 16 novembre nel medesimo luogo abbiamo notato una presenza insolita quanto efficace: uomini in divisa sul ponte, e i limiti di velocità venivano miracolosamente rispettati, in quel momento almeno.

16novembre2015

La “puntata” precedente:

Moto ondoso e residenti in “rivolta”

 

Breaking News: #Compagnopoli a Venezia?

Beati coloro che al termine “compagno” e “compagna” associavano un significato univoco e vagamente rivoluzionario o comunque riformista, che per alcuni era quanto di più positivo e per altri quanto di più negativo il lessico politico potesse offrire: nella Venezia governata dalla lista Brugnaro, che ai valori della famiglia tradizionale ha sempre attribuito grande importanza, il termine “compagno” e “compagna” assume connotazioni inedite e sembra addirittura promosso a criterio di nomina nelle società partecipate del Comune di Venezia, come emerge da questa interrogazione presentata oggi dal consigliere comunale (e capogruppo M5S) Davide Scano:

http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=atti_1_142

Dall’interrogazione apprendiamo l’esistenza di un “compagno Pea“, che si aggiunge alla “compagna Battistella” e al “compagno Locatelli” (il primo caso di “compagnopoli”, da noi sollevato su questa pagina a proposito di una certa delibera), tutti in qualche modo beneficiati da nomine o delibere di competenza comunale.. ormai c’è di che formare una brigata partigiana o una cellula rivoluzionaria brugnariana al canto di: “Avanti popolo alla riscossa, bandiera fucsia trionferà”..

Davide Scano

Breve estratto dall’interrogazione al Sindaco:

5.    un osservatore in mala fede potrebbe essere indotto a credere che tali scelte siano una sorta di “atto dovuto” per ristorare le persone che hanno “messo la faccia” per Lei, in campagna elettorale, e che non sono state elette. L’idea certo parrebbe avere un qualche fondamento se si considera che, su 36 nomi complessivamente: quattro sono divenuti assessori, una è divenuta Presidente del Consiglio Comunale, sedici sono stati eletti consiglieri comunali ed altri quattro, come descritto sopra, sono stati nominati nelle società partecipate. Restano fuori, verrebbe da pensare ironicamente, ancora undici persone a cui trovare una qualche attività nella macchina comunale;

6.    alcune altre scelte fatte dal Sindaco, sempre per alcuni incarichi negli organi di governo delle società partecipate, sono cadute stranamente, tra le tante possibili, su alcune persone che risultano piuttosto “vicine” a questo o quel consigliere comunale eletto nella stessa lista civica di cui sopra. In particolare:
•    Sara Da Lio e Nicola Picco, rispettivamente neo consigliera di Veritas S.p.A. e neo consigliere di AVM S.p.A., sembrano essere collaboratori dello studio di architettura del delegato all’Innovazione e consigliere comunale “fucsia”, già promotore di un comitato pro Pellicani alle primarie del PD, Luca Battistella. Da quanto poi lo stesso consigliere rivela oggi ad un giornale locale, appare che la prima sia anche la sua compagna di vita;
•    Stefano Burighel, indicato come Presidente del collegio sindacale di VENIS S.p.A., sembra avere da tempo un rapporto affettivo con la consigliera comunale Giorgia Pea”..

Fine citazione, alla faccia della “meritocrazia” tanto sbandierata in campagna elettorale dal candidato Sindaco Brugnaro.

NdR: il caso Locatelli è venuto alla luce proprio su questa pagina, il caso Battistella grazie ad un articolo di Stefano Ciancio pubblicato ieri dal blog “DimensioneMendez”. Se certe pratiche stanno venendo alla luce, è grazie ad una pluralità di voci libere, nella miglior tradizione di Venezia e del Gobbo di Rialto..

Venezia, le nomine di Brugnaro. Nel cambiamento, un caso di parentopoli.

rialtoilgobboNota storica, per capire il riferimento di cui sopra: ai tempi della Serenissima, il Gobbo di Rialto aveva un ruolo comparabile a quello del “Pasquino” di Roma. Fra le due statue parlanti intercorse anche una gustosa corrispondenza e uno scambio di “visite di condoglienza” (condoglianze): la prima dal Pasquino al Gobbo “sopra la resa di Candia” (epilogo della guerra di Creta, 1669) presto ricambiata dal Gobbo di Rialto con una replica “sopra la lunghezza del Conclave del 1670”.

LAPIS LEGIBUS REIP.

EDICENDIS

AERE CIVICO RESTITUTUS

M M X V

 PS piccola precisazione, a futura memoria:

Con riferimento all’articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera, che riporta fra virgolette una frase apparsa ieri sulla pagina facebook del G25A (gruppo chiuso), il testo completo della frase era:

Consigliere comunale delegato all’innovazione in un giorno solo sistema compagna e socio in affari nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali (VERITAS e AVM). Calcolare il tasso di “innovazione”, se c’è.

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

Le ragioni di un silenzio, e quelle di un’iniziativa in memoria di Valeria Solesin

Negli ultimi giorni abbiamo osservato il silenzio stampa più rigoroso, in segno di lutto per la tragedia di Parigi che ha purtroppo colpito anche una famiglia molto amata e rispettata a Venezia: quella di Valeria Solesin, i cui genitori vivono nel sestiere di Cannaregio. Sabato a titolo individuale eravamo presenti in campo Manin, insieme a tanti cittadini riuniti in un luogo che ci ricorda i legami storici fra le due città:

Domenica, quando la terribile notizia è stata confermata, abbiamo listato a lutto le nostre pagine facebook e twitter senza fare commenti ulteriori, che ci sarebbero sembrati fuori logo:

Nel pomeriggio di domenica il nostro “direttivo” informale si è riunito (22 le persone presenti) e abbiamo osservato alcuni minuti di raccoglimento insieme.

Dai contatti con la famiglia di Valeria, che alcuni di noi conoscono di persona, era emersa la proposta di istituire una borsa di studio in memoria della figlia, borsista alla Sorbona, e all’unanimità avevamo già deciso di partecipare ad una sottoscrizione eventuale in questo senso. Nei telegiornali della sera abbiamo poi trovato conferme autorevoli (per bocca del Presidente del Consiglio) in merito alla proposta, della cui attuazione (con ogni probabilità) si farà carico lo Stato italiano.

Rompiamo oggi il silenzio stampa, per comunicare la nostra adesione alla campagna “un ponte per Valeria”, nata dall’omonimo “hashtag” lanciato su Twitter dal Corriere della Sera:

L’idea lanciata dal Corriere si sta concretizzando in queste ore con la creazione di un gruppo facebook assolutamente trasversale, che a sua volta rappresenta un “ponte” fra i numerosi gruppi e realtà associative attive a Venezia:

https://www.facebook.com/groups/189497998059239/

Su “quale” ponte potremo discutere poi: in cantiere ce n’è uno nuovo che collegherà la stazione ferroviaria con il nuovo polo universitario di San Giobbe recentemente inaugurato, che per molti di noi rappresenterebbe la scelta più logica dal punto di vista simbolico, ma non è questo il momento per anticipare i tempi di una decisione che andrà presa da chi ha il potere di prenderla, e trattandosi di toponomastica ci rimetteremo alla scelta delle Autorità competenti.

Nel frattempo non possiamo non ricordare che le vittime del terrorismo sono ormai migliaia, e tutte meritano pari rispetto e cordoglio. Se eravamo in lutto per una nostra concittadina, non era per minimizzare il resto ma semplicemente perché come gruppo non abbiamo mai avuto la presunzione di fare “politica estera” o nazionale.

RIP Valeria e Riposino in Pace tutte le vittime del terrorismo: qualunque fosse la loro nazionalità, la loro religione o il colore della loro pelle.

 

 

Moto ondoso e residenti in “rivolta”

“Rio di Noale, rivolta contro il moto ondoso” è il titolo dell’articolo a firma Michele Fullin,  pubblicato lunedí 9 novembre dal Gazzettino, con richiamo e foto in prima pagina (occhiello: “il rio di Noale si appella al Sindaco Brugnaro”). Della vicenda ci eravamo occupati il 28 ottobre, pubblicando anche noi la lettera firmata dai residenti. Nel farlo avevamo sottolineato che il problema sembra essere comune ad altri rii e canali  e che la situazione sembra essere fuori controllo; è il motivo per cui abbiamo deciso di appoggiare una battaglia “emblematica” di un malessere diffuso in vari sestieri.

Dato che ad essere in gioco sono le loro case, e considerato che altri potranno riconoscersi nelle legittime preoccupazioni dei residenti del Rio di Noale, pubblichiamo qui il volantino che molti di voi (quelli che vivono a Cannaregio) hanno trovato o troveranno nella cassetta delle lettere, in questi giorni:

Il moto ondoso distrugge le nostre case
BASTA !
*dal testo unico circolazione acquea ord. 274 Aprile 2015:
“Nel Rio di Noale è consentito il transito in doppio senso di circolazione alle Unità, con passeggeri a bordo, per i servizi di trasporto pubblico non di linea di persone di taxi e noleggio con conducente dalle 00.00 alle 24.00”*- “Dalle ore 08.00 alle ore 12.00 è istituito il divieto di transito per tutti i taxi a vuoto, o in servizio fuori turno”.
MA NESSUNO CONTROLLA !!!!
“ml 3.00 di larghezza nei seguenti rii: Noale, Novo- Ca’ Foscari;”*……“Rio di Noale: senso unico di marcia nel tratto compreso tra rio di Santa Fosca e lo sbocco sul Canal Grande, nella direzione verso il Canal Grande” *
MA NESSUNO CONTROLLA !!!!
Dove è finito il “famoso” sistema di controllo GPS ?
Diamo voce al nostro malessere con il Comitato in difesa del Rio di Noale
Per informazioni: 25aprile2015@gmail.com ; riodinoale.venezia@libero.it

PiratadeiRiiLa foto che abbiamo scelto per illustrare il problema è stata eccezionalmente ritoccata con photoshop per un’unica ragione: rimuovere i contrassegni che renderebbero immediatamente identificabile il natante, ma le onde provocate dall’imbarcazione sono vere, e non era una giornata di bora.

La pratica della “delazione” non fa parte dei nostri metodi: per risolvere i problemi che solleviamo come piattaforma civica basterebbe che ognuno facesse (bene) il suo mestiere e quello dei controlli è affidato alla Polizia Municipale, che dispone di tutti gli strumenti per farlo. Sul come vengano attualmente svolti i controlli, e sulle deficienze riscontrate o percepite, rinviamo all’articolo di Michele Fullin. La sensazione è che alcune categorie abbiano equivocato lo slogan elettorale “ghea podemo far”, traducendolo in “ghea podemo far west”.

Per chi vorrà firmarla, segnaliamo che i residenti hanno lanciato una petizione a questo indirizzo:

https://www.change.org/p/sindaco-di-venezia-il-moto-ondoso-distrugge-venezia?recruiter=60679763&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Firmate numerosi, e a presto su questa pagina per i prossimi aggiornamenti.

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