Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Consiglio comunale 5 novembre, vogliamo rinsavire?

Cari consiglieri comunali,

sui cambi di destinazione d’uso domani avete un’ultima occasione di invertire la tendenza che sta uccidendo Venezia, perché rende irreversibile la trasformazione delle case in alberghi. L’occasione è propizia e dovreste saperla cogliere, dato che quella delibera “urgente” con cambio di destinazione d’uso andrebbe a beneficio diretto di una consigliera comunale, che si era guardata bene dal segnalarvi la cosa.

Ci sono situazioni in cui chi è stato eletto dalla cittadinanza deve avere il coraggio di ignorare gli ordini di partito e rispondere soltanto alla propria coscienza. Se non avrete quel coraggio nemmeno domani, la battaglia si sposterà fuori da Palazzi che non ci rappresentano più. Non aspettateci in via Palazzo a Mestre per il Consiglio comunale che si riunisce domani, giovedì 5 novembre: non faremo gazzarra né schiamazzi in aula, non è il nostro stile.

Se voi sarete sordi facendo quadrato come una “casta” indifferente, rispetto allo scandalo creato dalla vicenda, anziché cambiare rotta come potete ancora fare con il voto di domani.. sappiate che allora anche noi “faremo quadrato” e saremo ovunque, saremo in tanti, quando meno ve lo aspettate e dove meno ve lo aspetterete. Nelle forme più incruente e creative, con le modalità gandhiane che abbiamo fatto nostre, per sbugiardare la vostra ipocrisia in mondovisione.

3novembre2015(Copyright: Corriere della Sera 3 novembre 2015, articolo Gloria Bertasi ed Elisa Lorenzini)

Abbiamo cercato di capire il punto di vista altrui, come sempre facciamo: in questi giorni abbiamo letto le interviste rilasciate ai giornali dalla diretta interessata. Al capitolo “etica”, la consigliera comunale in questione dichiara al Corriere che:

Io nel privato non posso gestire il mio patrimonio per il bene della comunità”.

Benissimo, ineccepibile, ma allora perché candidarsi in Consiglio comunale, dove l’unica bussola dovrebbe essere proprio il bene della civitas? L’ha ordinato il medico? Nulla le vieta di tornare a “fare vino” e affari immobiliari, nessuno si permetterebbe più di giudicare l’incoerenza (e i conflitti di interesse) fra la sua vita politica e quella imprenditoriale.

Sostiene ancora di essersi rivolta agli uffici comunali “come qualsiasi cittadino“, come se gli uffici comunali non ne conoscessero il ruolo politico e l’influenza che i “politici” in generale possono esercitare sulle loro carriere in caso di diniego eventuale, in una congiuntura in cui ai dipendenti comunali è stato tagliato quasi tutto e molti dipendono dal surplus di stipendio generato dalle “posizioni organizzative”, per arrivare a fine mese. Afferma anche che “ne ho parlato con gli uffici, da due anni li frequento spesso“. Come qualsiasi cittadino? Beata lei.

Chicca finale della consigliera: “è assurdo che non si possa fare il proprio lavoro da imprenditore in trasparenza e serenità se si ha un ruolo politico” – sostiene nell’intervista che pubblichiamo in calce. “Trasparenza”? Ma allora perché far presentare la richiesta (PG/2015/0052765 del 4 febbraio 2015) da una società di nome Rentalinitaly, dove il suo nome ovviamente NON appare pur essendo SUOI gli appartamenti di cui chiede il cambio di destinazione d’uso che ne triplicherebbe o quintuplicherebbe il valore? Per appurare che socio unico e amministratore unico della società è il coniuge della consigliera comunale abbiamo dovuto effettuare una visura camerale. La trasparenza sarebbe questa?

3novembre2015 II(Copyright: Corriere della Sera 3 novembre 2015, intervista Monica Zicchiero)

Appeilo ai consiglieri comunali:

Molti di voi sono stati eletti con promesse solenni di discontinuità rispetto al passato, nella lista di un candidato Sindaco che prometteva “30.000 nuovi residenti”. Approvare quella delibera sarebbe forse un segno di discontinuità con le pratiche del passato? In che senso potrebbe facilitare l’arrivo di nuovi residenti, dato che la destinazione alberghiera sottrae spazi ulteriori alla residenzialità attuale o potenziale? Fatevi in coscienza questa domanda, prima di votare.

Un’ultima annotazione, prima del voto: non c’è nulla di personale in questa battaglia civica. Altrettanto faremo ogni qual volta gli interesssi personali di un mandatario politico (di maggioranza o di opposizione che sia) dovessero emergere in delibere sottoposte al Consiglio comunale, nei prossimi mesi. A questa vicenda siamo particolarmente sensibili per il suo valore emblematico, e i motivi li abbiamo illustrati ben prima di sollevare il “caso Locatelli” che ne è diventato il simbolo:

https://gruppo25aprile.org/category/fenice-un-gruppo-allopera/

e

https://gruppo25aprile.org/2015/10/01/linsostenibile-leggerezza-dellessere-veneziani/

Per il G25A

Il portavoce

Venezia, 4 novembre 2015

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