Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per la categoria “#UNESCO: Venezia sito in pericolo?”

13 aprile all’Ateneo Veneto, il programma definitivo

Locandina 13 aprile 2018

In considerazione dell’affluenza superiore al previsto, con più di 120 partecipanti già accreditati e altri in arrivo, l’evento “trasloca” in Aula Magna e il programma della sessione plenaria è modificato come segue, al fine di dare più spazio alle domande e agli interventi del pubblico e della stampa presente.

14.30 Welcome speech by the President of Ateneo Veneto, ambassador Gianpaolo Scarante

14.40 Introductory Speech by Aline Cendon, associazione 25 aprile Venezia

15.00  Σύλλογος San Giacomo (Corfù/Kerkyra): Andreas Katsaros, Aliki Katsarou, Tenia Rigakou

15.40 Srđ je Grad (Dubrovnik/Ragusa): Ljubo Nikolić, Ana Marinković, Petra Marčinko

16.10 Rhodes International Culture & Heritage Society (RICHeS): Christos Maliarakis

16.30 Oia Committee (Santorini) : Gerasimos Ermogenis

16.45 ex Artis Cultural Association (Pafos, Cipro) : Daniella Pistenti Mouyiannou

17.00 Associazione 25 aprile Venezia: Elena Riu

17.15 Questions and discussion

Moderatore: Marco Gasparinetti (President associazione 25 aprile Venezia).

18.00 Conclusions by Georges Stavros Kremlis, Direttore onorario Commissione europea (UE)

18.15 Working plan and announcement of the next meeting: Alexandros Makris (President Σύλλογος San Giacomo).

http://m.nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2018/04/09/news/citta-del-mediterraneo-unite-per-farsi-sentire-1.16694947

Med Map

 

Ateneo Veneto 13 aprile, il programma

Venezia 13 aprile

Ateneo Veneto (campo San Fantin, di fronte al teatro La Fenice)

14.30 Welcome speech by the President of Ateneo Veneto, ambassador Gianpaolo Scarante

14.40 Introductory Speech by Aline Cendon, associazione 25 aprile Venezia

15.00  Σύλλογος San Giacomo (Corfù/Kerkyra): Andreas Katsaros, Aliki Katsarou, Tenia Rigakou

15.40 Srđ je Grad (Dubrovnik/Ragusa): Ljubo Nikolić, Ana Marinković, Petra Marčinko

16.10 Rhodes International Culture & Heritage Society (RICHeS): Christos Maliarakis

16.40 Oia Committee (Santorini) : Gerasimos Ermogenis

17.00 ex Artis Cultural Association (Pafos, Cipro) : Daniella Pistenti Mouyiannou

17.20 Associazione 25 aprile Venezia: Elena Riu

17.30 Questions and discussion

Moderatore: Marco Gasparinetti (President associazione 25 aprile Venezia).

18.00 Conclusions by Georges Stavros Kremlis, Direttore onorario Commissione europea (UE)

18.15 Working plan and announcement of the next meeting: Alexandros Makris (President Σύλλογος San Giacomo).

Un’iniziativa di: associazione 25 aprile Venezia e Σύλλογος San Giacomo Corfù.

Avvertenze:

  1. Le relazioni verranno svolte in lingua inglese. Per il dibattito è prevista traduzione consecutiva da/per le seguenti lingue: greco, inglese e italiano;
  2. In considerazione della forte affluenza prevista per questo incontro, il nostro servizio di accoglienza disporrà di una lista delle persone accreditate, che avranno precedenza nell’attribuzione dei posti a sedere.
  3. Nel corso dell’incontro verrano presentati i dati raccolti con il questionario inviato a tutte le associazioni partecipanti e le linee di azione comuni che verranno approfondite nei mesi a venire, in vista del secondo incontro. Per maggiori informazioni e/o richieste di accredito l’indirizzo da utilizzare è: 25aprileVenezia@gmail.com

Galleria fotografica:

  1. la Rhodes International Culture & Heritage Society (RICHeS) che parteciperà all’incontro in rappresentanza di Rodi.
  2. Flussi turistici a Dubrovnik (Ragusa) che conosce problemi molto simili a quelli di Venezia (foto Srđ je Grad ).
  3. La piazza del Municipio di Corfù (foto Σύλλογος San Giacomo).
  4. Un’immagine del sito Unesco di Pafos (foto Daniella Pistenti Mouyannou).
  5. Il logo dell’evento.
  6. Una delle iniziative organizzate dall’associazione 25 aprile Venezia: la riapertura del cinema all’aperto in campo San Polo, alla vigilia della Mostra del Cinema 2017.

Rodi

Dubrovnik

Corfù Town Hall Sqr (2).jpg

Pafos

Locandina 13 aprile 2018

Foto Julia 1

Ateneo Veneto 13 aprile, un’iniziativa senza precedenti

Sei città costiere del Mediterraneo orientale, sei realtà civiche a confronto. Custodi di un patrimonio storico, ambientale e architettonico inestimabile, testimoni della pressione turistica che ne consegue e che secondo tutte le previsioni è destinata ad aumentare.

Per confrontare le esperienze e le priorità rispettive, l’incontro inaugurale che terrà a battesimo questa rete di associazioni si svolgerà nei prestigiosi locali dell’Ateneo Veneto il 13 aprile alle 14.30 (sala Tommaseo) ed è organizzato dall’associazione 25 aprile Venezia. Il secondo si terrà a Corfù nel mese di ottobre con l’obiettivo di formalizzare la rete e i valori condivisi che ci proponiamo di difendere e rappresentare, consapevoli della necessità di fare rete e “fronte comune” anche per essere interlocutori credibili delle organizzazioni internazionali che a parole hanno manifestato grande apertura ai “portatori di interesse” (stakeholders) e fra i loro compiti istituzionali hanno quello di contribuire a preservare questi tesori il cui valore trascende quello puramente nazionale.

Quello che segue è il programma provvisorio dell’incontro, che verrà finalizzato nei prossimi giorni. Per ragioni di capienza della sala, l’accesso alla stampa e al pubblico sarà riservato alle persone “accreditate” con invito nominativo. Per ricevere l’invito, nei limiti dei pochi posti disponibili rimasti, potete scrivere a: 25aprileVenezia@gmail.com

Locandina 13 aprile 2018

Ateneo Veneto 13 aprile 2018 (sala Tommaseo)

Ore 14.30 Saluto del Presidente dell’Ateneo Veneto, ambasciatore Gianpaolo Scarante

14.40 Introduzione di Aline Cendon, associazione 25 aprile Venezia

Ore 15 relazioni di:

Corfù

Σύλλογος San Giacomo

Ragusa (Dubrovnik)

Srđ je Grad

Rodi

Rhodes International Culture & Heritage Society (RICHeS)

Santorini

Oia Committee

Cipro (Pafos)

ex Artis Cultural Association

Venezia

Associazione 25 aprile

17.30 Domande e dibattito (le sei associazioni saranno presenti con i Presidenti rispettivi)

18.00 Sintesi di Georges Stavros Kremlis, Direttore onorario Commissione europea (UE)

Programma di lavoro e annuncio prossimo incontro: Alexandros Makris (Presidente Σύλλογος San Giacomo Corfù)

Moderatore: Marco Gasparinetti (associazione 25 aprile Venezia).

NB Le relazioni verranno presentate in lingua inglese; per il dibattito in sala è prevista interpretazione consecutiva nelle seguenti lingue: greco, inglese e italiano.

 

Fiducia tradita, fiducia perduta

Con il rinvio al 2019 del dossier “Venezia”, deciso senza nemmeno una discussione, come se fosse una noiosa pratica da nascondere in fondo a un cassetto, l’UNESCO ha tradito la nostra fiducia.

Non vogliamo nemmeno entrare nel merito delle motivazioni risibili del rinvio, perché rischieremmo di offendere qualcuno. La nostra risposta come gruppo l’abbiamo già data, domenica 2 luglio, davanti a quel palazzo di cui siamo NOI a pagare le bollette:

P1000128.JPGNella foto: Palazzo Zorzi, sede veneziana UNESCO

Per chi volesse approfondire:

Quando l’UNESCO fa FIASCO, è il momento dell’orgoglio

Sindaco inconcludente, regione assente e ministri compiacenti possono forse sperare di prendere in giro l’UNESCO che è lontana – e a quanto pare ci sono riusciti – ma chi vive o lavora qui tocca con mano ogni giorno i troppi problemi irrisolti, dalla mancanza di case e lavoro qualificato ai danni provocati da un turismo di massa e di bassa qualità che tutto piega alla sue esigenze e sta devastando il tessuto sociale con l’espulsione continua di residenti e la scomparsa dei negozi di vicinato, le attività artigianali sacrificate alla paccottiglia prodotta in serie, il traffico acqueo al collasso.
Venezia merita di meglio. Ai cittadini e alle cittadine, ai sindacati, ai comitati e alle realtà associative chiediamo uno scatto di orgoglio per dire a voce alta che è ora di voltare pagina.
Il 2 luglio manifesteremo uniti, senza bandiere di partito, per reclamare il nostro diritto di restare o ritornare a vivere in quella che alcuni vorrebbero ridurre a semplice vetrina, priva di vita e di abitanti.
voglio vivere cop FB
Lo faremo il 2 luglio che è il secondo compleanno della giunta in carica (“dategli tempo” o “lasciamoli lavorare” non è più una scusa credibile) e coincide anche con l’inizio della sessione UNESCO che avrebbe dovuto prendere una decisione su Venezia. Avrebbe dovuto, ma non lo farà. Come mai?

Al primo anno di giurisprudenza, quando viene spiegata la differenza fra “termini perentori” e “termini ordinatori” (quelli privi di sanzione), ai secondi viene associato il termine ironico “canzonatori”. Quelli fissati dall’UNESCO sono termini canzonatori. Prendiamone atto: il termine del primo febbraio 2017 per il caso Venezia, già rinviato al 30 aprile e allegramente ignorato dalle autorità italiane, è stato ora prorogato al 31 dicembre 2018, se le conclusioni del documento che qui pubblichiamo verranno confermate dalla sessione del “World Heritage Committee” che si riunirà a partire dal 2 luglio – ma per quel che riguarda Venezia sarà una semplice formalità.

Conseguenza pratica: tutto rinviato all’estate del 2019, alla quarantatreesima sessione di quel Comitato che si riunisce soltanto una volta all’anno.

UNESCO 2018

Vengono in questo modo premiate le manovre dilatorie e le piccole furbizie che a furia di cambiare le carte in tavola miravano esattamente a questo risultato, e gravemente indebolita ne risulta, a nostro modo di vedere, l’autorità morale di chi fissa scadenze creando aspettative e speranze nell’opinione pubblica,  senza poi farle rispettare.

Ci dispiace per l’UNESCO, ma d’ora in poi faremo da soli, perché la fiducia tradita non ritornerà e i problemi di Venezia non possono attendere l’estate del 2019.

Rispetto all’anno scorso la popolazione residente nella città d’acqua è calata di mille persone circa, che si aggiungono ai mille già persi nell’anno precedente. Flussi turistici: l’unica misura annunciata riguarda un “contaturisti”, come se ne avessimo bisogno per sapere quando sono troppi. Grandi Navi: son sempre là, a ridosso delle nostre case. Quelle che si sgretolano sotto la pressione del moto ondoso causato da un traffico acqueo fuoro controllo, con i contributi alle spese di restauro azzerati perché il MoSe si è mangiato tutte le risorse della Legge Speciale.

DOMENICA 2 LUGLIO, MANIFESTAZIONE CITTADINA UNITARIA per Venezia.

Hanno già aderito (in ordine alfabetico):

Assemblea Sociale per la Casa
Asolapo Italia
Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
Effetto Venezia
Forum Futuro Arsenale
Generazione 90
Gruppo25Aprile
Gruppo WSM
Italia Nostra
L’Altra Venezia
Movimento Autonomia di Mestre
Possibile
Sanca veneta
Scendiamo in campo
Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati
Sindacato Unione Inquilini Venezia
Venessia.com
Venezia Arte Cultura & Turismo
Venezia Cambia
Venezia-Mestre Due Grandi Città
VeneziaMioFuturo
Verdi Ambiente Società
Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL-FP Venezia
Mario Ragno, Segretario Generale UIL-FPL Venezia
 voglio vivere cop FB
Il testo dell’appello comune a tutti noi:
Il 2 luglio manifesteremo uniti, senza bandiere di partito, per reclamare il nostro diritto di restare o ritornare a vivere in quella che alcuni vorrebbero ridurre a semplice vetrina, priva di vita e di abitanti”.
Domenica 2 luglio alle 11, appuntamento in Campo dell’Arsenale.

 

Faremo, faremo, faremo..

“Ghea podemo far” era lo slogan elettorale del sindaco in carica, che si era forse dimenticato di spiegare come quel verbo lo avrebbe declinato soltanto al futuro, rinviando ogni decisione di mese in mese.. e presto saranno due anni di mandato senza che nessuno dei problemi della città sia stato risolto.

“Faremo questo, faremo quello”, ma più avanti, è la sintesi perfetta delle risposte alle raccomandazioni dell’UNESCO: le famose “70 pagine” pomposamente presentate alla stampa in data odierna dopo che per più di un mese erano state negate a tutti consiglieri comunali compresi. Il documento è datato 31 gennaio, il che ha portato molti a chiedersi come abbia potuto essere stato presentato il 24 (data della sua missione a Parigi con grande codazzo al seguito) ma cosa importa, quello che a noi interessa sono i contenuti e allora parliamone.

  1. Residenzialità? Liquidata in poche righe, lo “svuotamento” (sic) di Venezia è un “elemento fisiologico” (sic). Quanto alle misure che il Comune potrebbe o avrebbe già potuto prendere da subito per incentivare sul piano tariffario la residenzialità (anziché aumentare la TARI come ha fatto a dicembre) sono rinviate alle risultanze di non meglio precisati “studi” che sarebbero stati avviati (quando? Con che risultati?) Leggere per credere, pagina 32:CB residenti.jpg
  2. Nell’ansia di negare anche l’evidenza, in risposta ai rilievi dell’ UNESCO che giustamente si preoccupa dello spopolamento di Venezia vengono citati dati sbagliati o comunque datati: la popolazione di Venezia non è di 55.048 ma di 54.502 residenti e quella complessiva (isole comprese) è di quasi 700 unità inferiore a quella dichiarata ai fini UNESCO (82.658 contro 83.340). Il confronto con il dato di inizio mandato è impietoso per questo sindaco, visto che la perdita di residenti si è accelerata anziché arrestarsi o rallentare:

https://gruppo25aprile.org/la-prova-del-9-o-dei-30-000/

Prossimo argomento, saremo più fortunati? La priorità per i residenti in Laguna sarebbero i parcheggi per le automobili (che molti di noi non hanno) all’aeroporto di Tessera:

CB aeroporto

..e questo sarebbe il “il concreto e vitale impulso per il sostegno alla residenzialità” a Venezia (fine citazione). Nella prossima foto, che risale a due giorni fa, i veneziani in marcia per reclamare più parcheggi e meno alberi – o era forse il contrario, quello che chiedevano?

mm 6

Nuova rotta per le grandi navi? Su questo punto il documento raggiunge vette di comicità inedita e inaudita. A parte il disegnino da quinta elementare che illustra il nuovo canale da scavare in mezzo a un’isola artificiale creata con i fanghi di Porto Marghera (che non sono quelli di Abano Terme), il documento afferma che lo scavo delle Tresse serve a “massimizzare l’impiego dei canali esistenti limitando il tempo di percorrenza utilizzato”. Una rotta che passa dai 9 km attuali a 25 km con tanto di senso unico alternato sul suo percorso, per arrivare allo stesso punto di destinazione, limiterà il tempo di percorrenza?

Non sappiamo chi ringraziare per questa perla di saggezza, ma a ridere sotto i baffi potrebbe esserci la Rimorchiatori Riuniti che ha finanziato la campagna elettorale del sindaco, al punto da farci dubitare della sua terzietà in materia di grandi scavi:

https://gruppo25aprile.org/category/il-mistero-dei-rimorchiatori-fucsia/

Una rotta più lunga di quella patrocinata dal Sindaco è difficilmente immaginabile: ci sarebbe quella che per fare arrivare le Grandi Navi alla Marittima attuale entrando da Malamocco le fa passare anche da Burano per completare la circumnavigazione della Laguna offrendo una panoramica completa di tutte le sue isole, ma di mezzo c’è il ponte della Libertà e per adesso hanno dovuto soprassedere. La giustificazione della nuova rotta la trovate qui, a pagina 49:

CB Tresse

Per il resto (flussi turistici, moto ondoso e altre raccomandazioni UNESCO) le 70 pagine sono una lunga lista di “faremo, faremo, faremo”: a partire dall’estate 2017 e cioè DOPO il Comitato che si riunisce il 2 luglio a Cracovia per decidere se Venezia debba essere inserita nela lista dei siti in pericolo. Dopo e non prima. Che peccato.. L’UNESCO si fiderà delle promesse? Il Sindaco sembra crederci:

rapporto conclusioni

L’antefatto:

24 gennaio 17

24 gennaio Giorgia24 gennaio Vera.jpg

A ciascuno le sue priorità

2-marzo-17-dove-sara-2

Finito il carnevale e la grande fatica che comporta (per i residenti soprattutto, che ne subiscono l’impatto), ognuno aveva il sacrosanto diritto di scegliersi le sue priorità.

La nostra era questa:

Comunicato stampa

Venezia, 3 marzo ’17

Oggi a Palazzo Badoer si terrà il convegno “gestione efficace dei siti del patrimonio mondiale UNESCO”. Sull’efficacia con cui è gestito quello di Venezia nutriamo seri dubbi; saremo quindi presenti fra il pubblico con una delegazione simbolica pronta a protestare in silenzio, indossando le maschere del flashmob “un pesce di nome Panda” per sottolineare che:

  1. dall’elezione del sindaco in carica i nostri sestieri hanno perso altri 1.540 residenti, nonostante l’esortazione dell’UNESCO a ritrovare d’urgenza un punto di equilibrio fra turismo e residenzialità.
  2. Delle misure raccomandate dall’UNESCO non abbiamo finora visto nemmeno un principio di esecuzione.
  3. Delle 70 pagine che il sindaco in carica sostiene di aver presentato all’UNESCO il 24 gennaio, i cittadini sono tenuti completamente all’oscuro al pari dei mass media e del Consiglio comunale, tanto che la consigliera comunale Monica Sambo è stata costretta a depositare un’istanza di accesso agli atti, finora senza esito.
  4. Di misure concrete a favore della residenzialità e/o per porre un freno ad una pressione turistica che espelle residenti a getto continuo non abbiamo finora visto nemmeno l’ombra.
  5. Al tavolo con le associazioni sulla residenzialità, più volte rinviato, il sindaco in carica  non si è fatto vedere, ieri. Come mai? Perché impegnato a sciare nella località di Kreuzbergpass come da foto che siamo in grado di produrre per una coincidenza fortuita, grazie alla segnalazione di una turista presente in loco ieri 2 marzo. Il sindaco che alla stampa dichiara di lavorare “18 ore al giorno” forse include nel conto anche le feste di carnevale e le escursioni sciistiche?

Con la silenziosa e pacifica protesta che si terrà oggi intendiamo DENUNCIARE la distanza fra le rassicuranti dichiarazioni del sindaco in trasferta a Parigi (il 24 gennaio) e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini veneziani.

Le nostre pacifiche proteste continueranno fino a che la Giunta in carica non dimostrerà con i fatti di aver capito la gravità della situazione anziché nascondersi dietro rinvii e cortine fumogene.

3-marzo-17-dove-siamo

Le priorità del sindaco in carica? Documentiamole, astenendoci da commenti perché le immagini parlano da sole. No, non stiamo parlando del sindaco di Cortina o di Kreuzbergpass ma del nostro: quello di Venezia.

il 2 marzo:

2-marzo-17-dove-sara-3

il 3 marzo:

3-marzo-17-dove-sara

“Lavoro 18 ore al giorno” – è la leggenda di cui ama circondarsi, per la gioia di chi ci crede. Per tornare in media adesso dovrà lavorarne 25?

http://www.ilgazzettino.it/pay/venezia_pay/luigi_brugnaro_ha_detto_quindici_settimane_lavorando_18_ore_al_giorno_lui-1290525.html

2-marzo-17-dove-sara-4

3 marzo, Convegno UNESCO con sorpresa

3 marzo a Palazzo Badoer si è tenuto il convegno “gestione efficace dei siti del patrimonio mondiale UNESCO” organizzato dallo IUAV con la partecipazione di Governo italiano, Comune e UNESCO.

L’intervento di Flavia Antonin, a nome del Gruppo25Aprile:

Buongiorno, intervengo a nome della piattaforma civica “25 aprile”. Lo faccio per DENUNCIARE la distanza abissale fra le rassicuranti dichiarazioni del sindaco in trasferta a Parigi e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini veneziani, spiegandomi subito con qualche esempio:
  1. dall’elezione del sindaco in carica i nostri sestieri hanno perso altri 1.540 residenti, nonostante l’esortazione dell’UNESCO a ritrovare d’urgenza un punto di equilibrio fra turismo e residenzialità.
  2. Delle misure raccomandate dall’UNESCO non abbiamo finora visto nemmeno un principio di esecuzione, che si tratti di moto ondoso o di gestione dei flussi turistici, di residenzialità o di grandi navi.
  3. Delle 70 pagine che il sindaco in carica sostiene di aver presentato all’UNESCO il 24 gennaio, i cittadini sono tenuti completamente all’oscuro al pari dei mass media e del Consiglio comunale, tanto che la consigliera comunale Monica Sambo è stata costretta a depositare un’istanza di accesso agli atti, a voi sembra normale?
  4. Al tavolo con le associazioni sulla residenzialità, più volte rinviato per garantirne la presenza, il sindaco in carica non si è fatto vedere e nemmeno lo vediamo qui oggi in sala, perché è andato a sciare. Il suo senso delle priorità si vede anche da queste piccole cose.

Questa mattina alcuni di noi indossavano un maschera da panda, e le nostre pacifiche proteste continueranno fino a che la Giunta in carica non dimostrerà con i fatti di aver capito la gravità della situazione anziché nascondersi dietro a rinvii e cortine fumogene. Il nostro appello all’UNESCO è: non fatevi prendere in giro, perché in voi riponiamo ancora fiducia e la speranza di un futuro migliore.

 

Foto: Philippe Apatie3-marzo-17

PandAmonio 17/02/17: Rassegna video

21.558 visite sulla nostra pagina facebook, più di 50.000 su Internet grazie a “la Stampa”, il video di Philippe Apatie:

http://www.lastampa.it/2017/02/17/multimedia/italia/cronache/turismo-flash-mob-dei-veneziani-non-vogliamo-essere-come-i-panda-XUJpocJx6XeVThrVl2gkHO/pagina.html

Il comunicato stampa con le prime immagini:

TG3, al 15° minuto:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4c354268-962b-436b-b84e-b474f7b11430.html#p=

Il TG di Rete Veneta, ampio servizio con interviste:

Il documentario di Loredana Spadon:

Rassegna stampa online

La Stampa:

http://www.lastampa.it/2017/02/17/multimedia/italia/cronache/turismo-flash-mob-dei-veneziani-non-vogliamo-essere-come-i-panda-XUJpocJx6XeVThrVl2gkHO/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Il Corriere:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/17-febbraio-2017/lorenzini_panda_venezia-2401295909541.shtml

18-corriere

English version:

“We will not end up like the Panda” Interviews from the flashmob

Nuova Venezia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/02/17/news/venezia-la-protesta-dei-residenti-panda-vogliamo-vivere-nella-nostra-citta-1.14893312

Venezia Today:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/flashmob-panda-salute-venezia-oggi-17-febbraio-2017.html

..e per chiudere in bellezza, la prima pagina de la Nuova Venezia in edicola il giorno dopo:

18-nv-1

 

 

“We will not end up like the Panda” Interviews from the flashmob

Campaign For A Living Venice

Citizen-pandas, animals on the way to extinction. All it takes is a mask on the face to send out a cry of both alarm and hope. One hundred fifty people did so this afternoon, gathered on the steps of the Church of the Salute after a call went out from the group #Venicemyfuture. The result was a flash mob called “A fish called Panda” to ask, one more time, for policies that are attentive to the residents and not bent to the tourist business.

“Venetians on the way to extinction?” was written on one placard. And also: “Better Pandas than jackals.” They asked “Save our houses”. Praising Unesco, they asked for help against the assault of tourism. In the front line were children as a symbol of hope, and behind them the Church of the Salute “to exorcise other epidemics like the exodus of residents, a virus that does not…

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