Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Dicono di noi (25 aprile): rassegna video

In ordine cronologico inverso (dal più recente al meno recente):

Rete 4, “Quarta Repubblica”, 4 febbraio 2019:

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/quando-gli-stranieri-si-comprano-le-isole_F309457201005C08

Das Erste (Germania, primo canale della televisione pubblica ARD) 2 ottobre 2018:

https://www.daserste.de/information/politik-weltgeschehen/report-muenchen/videos/report-muenchen-venedig-100.html

France 2, Envoyé spécial 13 settembre 2018, a partire dal 12° minuto:

https://www.youtube.com/watch?v=Uimc9PRxd0M&app=desktop

Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) 16 agosto 2018, a partire dal 5° minuto

https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/turismo-molesto-ripuliamo-il-mondo?id=10737026

ProSieben (Germania) 16 agosto 2018:

https://www.prosieben.de/tv/taff/video/2018189-taff-vom-16-august-2018-ganze-folge

Euronews 2 agosto 2017:

In questi ultimi due anni abbiamo lavorato anche con: BBC, La7, Canale 5, il canale franco-tedesco ARTE,  il primo canale della televisione russa, la greca ERT, la svedese SVT, Al Jazeera e il primo canale della TV coreana:

Fra i molti servizi andati in onda sulle televisioni locali e sul TGR della RAI, ne segnaliamo alcuni ancora attuali per i temi trattati:

Antennatre, 27 dicembre 2018:

Reteveneta 7 agosto 2018:

TGR (RAI) 25 novembre 2017:

 

TGR (RAI) 2 agosto 2017:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3f03d2c6-c24a-47dd-b77a-facbf030d0a7.html

Antennatre 17 febbraio 2017:

TGR (RAI) 2 luglio 2016:

Tassa di sbarco, la Giunta propone che:

Chi, cosa, come, dove, quando?

Sintesi della conferenza stampa del 4 febbraio (sindaco Luigi Brugnaro e assessore Michele Zuin):

  1. Due delibere in arrivo, il Consiglio comunale dovrà approvarle entro il 26 febbraio.
  2. La nuova tassa (ora definita come “contributo di sbarco”) finanzierà manutenzione ordinaria e assunzione di nuovi vigili urbani per aumentare sorveglianza/sicurezza.
  3. Fase transitoria: per tutto il 2019, saranno 3 euro per tutti e qualunque sia il periodo (a partire dal primo maggio, per questo primo anno di applicazione).
  4. A partire dal 2020: tariffe differenziate di 6 euro nei periodi normali, che aumentano a 8 nei giorni di bollino rosso, 10 in quelli di bollino nero, e scendono a 3 in bassa stagione.
  5. Riscossione: unitamente al prezzo del biglietto (se i vettori firmeranno le convenzioni necessarie) o con riscossione diretta per il trasporto pubblico non di linea (taxi e noleggio con conducente).
  6. Sanzione amministrativa per chi non la paga: da 100 a 450 euro.
  7. Campo di applicazione: Venezia e isole.
  8. Categorie escluse: residenti, lavoratori pendolari, studenti.
  9. Categorie esenti già previste in delibera: chi paga imposta di soggiorno sul territorio comunale (turisti pernottanti), chi paga IMU (proprietari seconde case); residenti Città Metropolitana e residenti Regione Veneto; bambini fino a 6 anni, titolari di Venezia Unica con supplemento navigazione; partecipanti a competizioni sportive; degenti e persone con disabilità gravi; forze armate, forze dell’ordine e assimilati; parenti e affini dei residenti fino al terzo grado.
  10. Esenzioni non previste ma in programma, con emendamenti di Giunta: le persone nate a Venezia ma residenti altrove, i passeggeri di autobus e pullman che già pagano ZTL

ponte levatoio

 

II° bando di gara a sostegno della residenzialità a Venezia

Importo erogabile: 5.000 euro con la seguente chiave di ripartizione:

3.000 euro al primo classificato in base ai criteri di aggiudicazione descritti nel presente bando di gara;

2.000 euro al secondo classificato con i medesimi criteri.

Termine per la presentazione delle richieste di contributo: 10 marzo 2019

Indirizzo per la trasmissione delle richieste: 25aprileVenezia@gmail.com

Articolo 1

Oggetto e importo del contributo

L’importo erogato al primo classificato è pari a euro 3.000 (tremila) come contributo alle spese notarili di acquisto prima casa o alle spese comunque sostenute per l’abitazione principale con locazione di lunga durata (4+4 o 3+2) nella Venezia insulare.

L’importo erogato al secondo classificato è pari a euro 2.000 (duemila) con lo stesso vincolo di destinazione di cui sopra.

Per “Venezia insulare”, ai fini del presente bando, si intendono i sestieri veneziani e la Giudecca, nonché le altre isole comprese nella Municipalità di Venezia.

Articolo 2

Beneficiari

Le persone fisiche che ne faranno richiesta seguendo il modello in calce al presente bando e che risulteranno in posizione utile (primo e secondo classificato) nella graduatoria di cui all’articolo 4,  individuate tramite l’attribuzione dei punteggi di cui all’articolo 5.

Articolo 3

Cause di esclusione

Sono esclusi dal presente bando di gara i portavoce del gruppo25aprile e i membri del direttivo della Associazione 25 aprile Venezia nonché i loro parenti in linea retta, fratelli e sorelle, coniugi e conviventi.

Sono parimenti escluse le persone fisiche con reddito individuale annuo superiore ai 50.000 euro lordi e quelle già proprietarie di beni immobili ovunque situati, tranne i casi di proprietà indivisa derivante da successione ereditaria nella misura massima di un quinto del bene ereditato.

Articolo 4

Pubblicazione del bando e della graduatoria degli assegnatari

  1. Il bando di gara e il modulo per le domande di assegnazione sono pubblicati sul sito ufficiale gruppo25aprile.org a partire dal 2 febbraio 2019. La graduatoria provvisoria viene formata con delibera del direttivo in base alle domande ricevute con posta elettronica entro e non oltre il 10 marzo 2019, tramite attribuzione dei punti previsti all’articolo 5.
  2. La graduatoria provvisoria così formata verrà resa pubblica con lo stesso mezzo entro il 25 marzo 2019. Il termine tassativo per eventuali reclami è fissato al 22 aprile 2019.
  3. I documenti necessari per comprovare la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 5 in capo alle persone che risulteranno prime in graduatoria dovranno essere presentati  nelle quattro settimane successive alla pubblicazione della medesima, ossia entro il 22 aprile 2019.
  4. In caso di dichiarazioni mendaci o ingannevoli o mancata presentazione dei documenti richiesti entro il termine di cui al punto 3, la graduatoria verrà rivista di conseguenza.
  5. La graduatoria definitiva, adottata con ulteriore delibera del direttivo, verrà pubblicata sulla pagina gruppo25aprile.org il 25 aprile 2019.

Articolo 5

Criteri di aggiudicazione e punteggio relativo

Ad ogni domanda ricevuta viene attribuito un punteggio la cui somma algebrica determina la posizione in graduatoria, formata in base ai seguenti criteri:

  1. situazione di sfratto per finita locazione nella Venezia insulare: 50 punti;
  2. presenza nel nucleo familiare di soggetti fiscalmente a carico del richiedente con invalidità riconosciuta al 100%: 40 punti;
  3. nucleo famigliare monoreddito: 30 punti;
  4. esercitare attività artigianale (lavoro autonomo) nella Venezia insulare: 30 punti;
  5. nuovo contratto di locazione ai sensi dell’articolo 1, stipulato o da stipulare nel corso dell’anno solare in corso: 30 punti;
  6. mutuo prima casa da contrarre nell’anno solare in corso: 30 punti;
  7. essere pendolari da o per la Venezia insulare, in ragione della professione esercitata: 20 punti;
  8. lavoratori dipendenti o pensionati con reddito netto annuale inferiore a 20.000 euro: 20 punti;
  9. avere figli iscritti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Venezia insulare: 10 punti;
  10. essere nati nel Comune di Venezia: 10 punti.

Articolo 6

Formazione della graduatoria

La formazione della graduatoria e la vigilanza sul rispetto dei criteri e delle condizioni di cui agli articoli 5 e 7 sono affidate al Consiglio direttivo dell’Associazione 25 Aprile Venezia, le cui delibere saranno consultabili a richiesta delle parti interessate.

La graduatoria provvisoria verrà pubblicata con riserva di verifica delle condizioni che determinano l’attribuzione del punteggio di cui all’articolo 5. La mancata presentazione dei documenti da parte di un assegnatario determina decadenza dal beneficio e pubblicazione di una graduatoria aggiornata con subentro del secondo classificato e così via.

A parità di punteggio complessivo, verrà data la precedenza a chi si trova in situazione di sfratto ai sensi dell’articolo 5 punto 1. In caso di parità fra più persone che si trovano nella medesima situazione di sfratto, la precedenza verrà data a chi si trova anche nelle situazioni di cui al punto 2 e successivi, seguendo il medesimo ordine di preferenza.

Articolo 7

Condizione sospensiva eventuale

Nel caso di nuovo contratto di locazione o di mutuo prima casa, l’erogazione è subordinata all’effettiva stipulazione del contratto di locazione o del preliminare di acquisto, che vanno intese come condizione sospensiva ai sensi del codice civile.

In questi specifici casi e a richiesta degli interessati, il contributo potrà essere versato in forma di deposito cauzionale o rimborso parziale delle spese notarili. In tutti gli altri casi si configura come liberalità, e ai beneficiari spetterà verificare se questa concorra a formare base imponibile ai fini della dichiarazione dei redditi.

Articolo 8

Erogazione del contributo

Il contributo di cui all’articolo 1 verrà erogato ai beneficiari con bonifico bancario nel corso del mese di aprile 2019 o in data ulteriore qualora sia subordinato alla condizione sospensiva di cui all’articolo 7. Qualora la condizione sospensiva non si realizzi entro l’anno solare, il contributo verrà accantonato al fondo di scopo e utilizzato per un nuovo bando di gara.

Articolo 9

Contratto di accettazione e penale di inadempimento

Ai beneficiari del contributo verrà richiesto di sottoscrivere un contratto di accettazione che comprende il duplice impegno di risiedere nel bene immobile per il quale viene richiesto il contributo e di non subaffittarlo a terzi.

Il mancato rispetto dell’impegno di cui sopra determina decadenza dal beneficio e penale risarcitoria di inadempimento pari al doppio del contributo ricevuto.

Il Tribunale competente per ogni eventuale controversia è quello di Venezia.

Fac-simile per le richieste di contributo:

Il sottoscritto/la sottoscritta .. ..

Nato/a il .. .. .. a .. (Comune)

Residente a ..  (Comune)

Professione esercitata: ..  ..

Luogo di esercizio della professione esercitata: ..

Indirizzo di posta elettronica: …..

Recapito telefonico per eventuali richieste di integrazione dei documenti: ..

CHIEDE

l’erogazione del contributo alla residenzialità stanziato dall’associazione 25 aprile Venezia, e a tal fine

DICHIARA

di non trovarsi in nessuno dei casi di esclusione dal bando elencati all’articolo 3 (proprietà di beni immobili ovunque situati, reddito annuo lordo superiore a 50.000 euro, rapporti di parentela con i membri del direttivo dell’associazione erogante).

DICHIARA

di trovarsi in una o più di queste situazioni:

NB indicare tutte quelle sussistenti in capo al richiedente, elencando i paragrafi applicabili e utilizzando il segno “+” (Esempio: 1 + 3 + 4 + 7):

….

  1. situazione di sfratto per finita locazione nella Venezia insulare;
  2. presenza nel nucleo familiare di soggetti fiscalmente a carico del richiedente con invalidità riconosciuta al 100%;
  3. nucleo famigliare monoreddito;
  4. esercizio di attività artigianale (lavoro autonomo) nella Venezia insulare;
  5. nuovo contratto di locazione ai sensi dell’articolo 1, stipulato o da stipulare nel corso dell’anno solare in corso;
  6. mutuo prima casa da contrarre nell’anno solare in corso;
  7. pendolare da o per la Venezia insulare, in ragione della professione esercitata;
  8. lavoratori dipendenti o pensionati con reddito netto annuale inferiore a 20.000 euro;
  9. uno o più figli iscritti negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Venezia insulare;
  10. nato/nata nel Comune di Venezia.

SI IMPEGNA A

  1. fornire entro e non oltre il 22 aprile i documenti necessari in caso di accoglimento della richiesta, che verrà comunicato via posta elettronica entro il 25 marzo;
  2. rispettare le condizioni previste dal presente bando di gara in caso di erogazione del contributo, e sottoscrivere il contratto di accettazione relativo.

ACCONSENTE

al trattamento dei dati personali forniti con questa richiesta, la cui unica finalità è la formazione della graduatoria per l’erogazione del contributo, e

alla pubblicazione di nome e cognome, limitatamente alle persone che risulteranno assegnatarie del contributo, nella graduatoria definitiva di cui all’articolo 4 comma 5.

Nome, cognome e data della richiesta:

……

da inviare con posta elettronica a: 25aprileVenezia@gmail.com

—————————————————————————————————————–

Avvertenze e informativa:

Responsabile del trattamento, ai fini della normativa sulla protezione dei dati personali è il direttivo dell’associazione 25 aprile nella persona del rappresentante legale (il Presidente pro tempore) che si impegna a non divulgarli a terzi.

Finalità del trattamento: i dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente dal direttivo e solamente ai fini della formazione della graduatoria, per essere poi cancellati una volta trascorsi i termini per impugnare i punteggi attribuiti.

La richiesta di contributo non implica né richiede adesione all’associazione o al gruppo25 aprile.

Al fine di garantire trasparenza e imparzialità nell’erogazione del contributo, la graduatoria provvisoria con i punteggi attribuiti alle richieste verrà pubblicata con le sole iniziali dei richiedenti sulla pagina internet http://www.gruppo25aprile.org

Una volta formata la graduatoria definitiva, questa verrà resa pubblica con le stesse modalità indicando anche nome e cognome delle persone collocate in posizione utile (primo e secondo classificato) e soltanto di quelle, sulla pagina di cui sopra e sulla pagina facebook: “VeneziaMioFuturo”:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Al primo e al secondo classificato verranno inoltre inviate via posta elettronica le comunicazioni individuali necessarie all’erogazione del contributo.

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Conferenza stampa e ringraziamenti

Con i proventi del calendario benefico “Venezia 2019” stiamo per lanciare il secondo bando di gara in favore della residenzialità, che permetterà di offrire un segno concreto e tangibile di solidarietà a chi ne ha bisogno.

Non è solo un “bel gesto”, ma una questione di coerenza che si inserisce nel nostro quotidiano impegno a favore dei residenti: un impegno fatto di proposte concrete, di presenza ai presidi antisfratto, di manifestazioni come “MiNoVadoVia” e altre ancora.

Il bilancio dell’operazione calendari e i criteri di assegnazione del contributo alla prima casa verranno presentati alla stampa il primo febbraio alle ore 12 nella nostra sede in campo de la Bragora 3811 B a Castello.  Il bando integrale verrà poi pubblicato il giorno successivo (2 febbraio) su questa pagina.

Prima di farlo, ci sembra giusto ringraziare le molte persone che hanno reso possibile questo gesto. La lista è lunga e ci scusiamo in anticipo se nel pubblicarla rischiamo di dimenticare qualcuno.

Per la distribuzione del calendario, ringraziamo Cristina Giussani titolare della libreria “Mare di Carta” e i nostri “Bragora’s Angels” che a rotazione e sacrificando molte domeniche hanno assicurato la permanenza in sede (la scoletta di San Giovanni in Bragora, già scoletta dei sabioneri).

Per i criteri di assegnazione dei fondi raccolti, il direttivo e i partecipanti all’assemblea di domenica scorsa che hanno inserito le ultime tessere nel bando di gara.

Per la grafica, il mitico Alessandro Toso Fei e la sua Etra Comunicazione.

Per le dodici foto del calendario, che sono state scelte con un bando di gara:

Mark Edward Smith (foto di copertina)

Marta Buso

Marco Centasso

Barbara Della Puppa

Marco Pilla

Martina Sola

Gian Giacomo Stiffoni

Yolande Thomas

Per la scelta delle foto, Barbara Zanon.

Per le opere d’arte che sono state messe all’asta fra gli iscritti e hanno permesso di integrare il gettito dei calendari, gli artisti Nelson Kishi, Monica Martin e Davide Canever.

L’attore e regista Alessandro Bressanello, che ha animato l’asta interna mettendo sulla bilancia, oltre alla sua irresistibile “verve“, il peso del suo monumentale tomo “Il carnevale in età moderna. 30 anni di carnevale a Venezia 1980-2010”.

Per l’aiuto ricevuto nel far conoscere questa iniziativa benefica, un ringraziamento speciale va alla stampa locale e in particolare a:

Corriere veneto, Gazzettino, Nuova Venezia, VeneziaToday.

Per l’acquisto dei calendari, in ordine rigorosamente alfabetico (NB mancano alcuni nomi, verranno aggiunti in tempo prima della conferenza stampa) il nostro grazie a:

ALLEGRI MARIA PAOLA
ANDOLFI Roberta
AFFABRIS Barbara
ANDRETTO Annalisa
ANTONIETTO Laura
ANTONINI Flavia
APICELLA Enzo
BAGNO Carla
BALDI Francesca
BALDIN Andrea
BARBAGLIO Claudio
BARBONE Gloria
BARINA Gabriella
BARO Serena

BAROZZI Francesca

BARTOLONI Roberta
BECCHERLE Paola
BELCASTRO Franco
BELLATI Maria Chiara
BELLEMO Ivana
BELLEMO Orietta
BELLENZIER CARLA
BELTRAME Carlo
BENEDETTI Anna
BENVENUTI Alberto
BENVENUTI Maurizio
BERTRAND Catherine
BERTUSSI Izadora
BERTOTTO Alessandra
BETTONI Martina
BIANCHI Massimiliano
BIANCO Gabriella
BINESCHI Olimpia
BORGHI Marco
BOLCATO Anna
BORTOLUZZI Nicoletta
BOZZATO Alessandro
BRAVO Stefano
BRESSANELLO Alessandro
BRUGNEROTTO Romena
BUBACCO Cinzia
BUNNUEIL Elena
CALVELLI Lorenzo
CAMUFFO Stefano, CANAZZA GUADAGNI Carla
CARDIN Lisa
CARDONE Domenico
CASARIN Ugo
CATOZZI Michele
CAVAGNIS Samuela
CECAMORE Francesca
CECILIATI Gabriella
CENDON Aline
CENDON Anita
CESELIN Francesco
CISOLA Franco
CLAUT CORRADO
COGOLATI Paola
CONCHETTO Francesca
CONTESSA Marco
COPPO VALERIO
CORMIO Rita
CORONA Alice
COSMA Marina
COSMO Luca
COVASSI Maria Luisa
CREMONINI GP
CROCE Stefano
CROSERA Bruno
CULLOCA Lorena
CUNEGO Valentino
DAINESE Sara
DALLA POZZA Antonella
DAMMICCO Maria Grazia
DARAI Gianni
DA RE Isabella
DATE Naoto
DE FAVERI Gino Mario
DEL MASO Marisa
DELLA PUPPA Barbara
DELLA VEDOVA Piero
De VLIEG Mary Ann
DI PUMPO Francesco
DRI Piero
DORIA Giovanna
FAGARAZZI Family
FAVERO Andrea
FAVERO Emanuela
FERRARESI Anna
FERRATA Elena
FERSUOCH Lidia
FOA’ Daniela
FORTE Antonella
FOSCHI Francesco
FRANCESCHINI Barbara
FRANCHIN Tatiana
FREGUIA Irina
FROSINI Nicoletta

FROSINI Orsola

FURLAN Gabriella
GARLATO Paolo
GASPARINETTI Marco
GATTI Francesco
GAVAGNIN Cristina
GEMMA Maddalena
GERARDI Francesco
GHENZOVICH Carla, GHENZOVICH Fabia
 GHIGI Giancarlo
GISLON Carla
GHISLANZONI Camilla
GIORGI Sebastiano
GIUSSANI Cristina
GRANDO Giuliana
GREGORIN Cristina
GRIFFON Giorgio
GUAZZALOCA Giorgia

GUIBERT Valerie

GUZZO Andrea
HOWE Veronica
ISTITUTO VENEZIA
KNICK Oliver
KUJAWSKA Basia
LANARO Maria
LAZZARI Simone
LEONE Giovanni
LIDEO Lisa
LODI Flavio
LOMBARDO Fabio
LORIS Feliciano
MAGGI Danilo
MAGNANI Roberta
MANENTE don Agostino
MANGIAROTTI Chiara
MARCHESE Paola
MARENGO Barbara
MARETTO Nicoletta
MARIN Anna
MARINI Mara
MARRI Chiara
MARQUES Paula
MARTIN ALESSANDRA
MARTIN Monica
MARTINA Alessia
MARTINOTTI Mario
MATHIAS Marina
MATTACCHIONI Susanna
MENEGAZZI Elena
MENETTO Daniela
MEO Dora
MINETTO Roberta
MINOIA Paola
MONTARETTO MARULLO Carla
NASON Mario
NORDIO Silvia
NOVATI La Marvi
OLIVIERI Donata
PADOAN Giovanna
PALAZZI Enrico
PALEOLOGO Michele
PANCHISEN Laura
PAROVEL Giulia
PASCULLI Angela
PASTOR Saverio
PATTARELLO Magda
PENELLO Diana
PENZO Chiara
PENZO Tiziana
PERMUTTI Federico
PETRONE Diana
PIACENTINO Paola
PICCINI Andrea
PINO Stefano
PIRRO Mattia
PIZZATO Marco
POLESELLO Marco

POLITEO Bruno

POZZI Alessandra
PURISIOL Marianna
RADICH Lucio
RANIERI Francesca
RAUMER Davide
REGGIO Stefano
REYDYCH Diana
RICCIARDI Frederic
RIU Elena
RIZZARDINI Sara
RIZZARDO ARGENTON S.
ROCCHETTO Giorgio
ROCCHETTO Orsetta

ROMIERI Cristina

ROSENBERG Paul
ROSKOSCH Werner
ROSSI Giorgia
SARTOREL Marco
SARTORI Andrea
SARTORI Rita
SCANO Davide
SCARAMUZZA Andrea
SCARPA Lucia
SCARPA Veronica
SCARPATI Francesca
SCHIEVANO Alessandro
SCHROEDER Katrin
SEINDAL René
SENSINI Claudio
SHAULOVA Nadia
SHEHATA Adriano
SIGNORATO Valeria
SIMOLI Franca
SIMONATO Chiara
SITRAN Carla
SKOTON Jagoda
SONINO Nicoletta
SPERANDION Giovanni
STEFANELLI Adele
TABAGLIO Veronica
TACCHETTO Edoardo
TAMELI Sara
TESSARIN Pietro
THOMAS Yolanda
TIMINI Jacopo
TOSI Michele
TOSI Marco
TRAVAGNIN FEDERICA
TREVISAN Cinzia
TREVISAN Marco
VAN BIERVLIET Nicole
VELO Luca
VENAILLE Micha
VERNIER Claudio
VERONESE Alice
VIANELLO Dario
VIANELLO Roberta
VIDONI Pietro
VIO Massimiliano
VISINTIN Francesca
VITALBA Alessandra
VOLPATO Sandro
ZAFALON Sebastiano
ZANON Barbara
ZANON Caterina
ZANON Michela
ZANOTTI Elena
ZAPPAVIGNA Paride
ZECCHIN Chiara
ZINA’ Alessandra
ZOPPE’ Alice
ZUANICH Flora
ZUIDEMA Willem

Tassa di sbarco: rassegna stampa

La nostra posizione e il dibattito da noi organizzato sul tema “caldo” del momento, visti dalla stampa quotidiana:

Gazzettino 21 gennaio, articolo di Francesca Catalano. Il rischio delocalizzazione e le altre osservazioni emerse nel dibattito, molto articolato e partecipato:

21 jan gazzettino

Nuova Venezia, articolo di Vera Mantengoli. “Focus” su finalità e modalità di utilizzo del gettito della nuova tassa:

21 jan nv

VeneziaToday, l’ampio e dettagliato servizio di Antonella Gasparini:

http://www.veneziatoday.it/cronaca/tassa-sbarco-bragora-domenica.html?fbclid=IwAR0QJ3Kz8hSv0cDuDbOHmvn0wdE2q7X3oNg17-Ma9upVWqnRjC1owvWO9as

La Stampa 7 gennaio, servizio di Alberto Mattioli:

7 jan la stampa

 

Il prestigioso the Guardian, nella corrispondenza a firma Angela Giuffrida dà spazio alle nostre preoccupazioni per i veneziani che, già costretti a lasciare la città per mancanza di allloggi e/o di opportunità lavorative, subirebbero anche la beffa del pagamento di una tassa di sbarco quando rientrano in visita alle famiglie di origine:

It’s like adding insult to injury,” said Marco Gasparinetti, who leads the Gruppo 25 Aprile activist group. “After forcing thousands of people to leave the city, you now force them to pay to visit their families? The tax would make sense if it was a way to offset the environmental impact of the cruise ships, as other than for cruise passengers, it’s very difficult to apply.”

https://www.theguardian.com/world/2019/jan/06/venice-losing-fight-with-tourism-and-flooding?CMP=share_btn_fb&fbclid=IwAR3lTg4J6EEIuHlmk4ziGM_hFEAMNCMzsYaiTEnJGoh1EUNDjtUjSqHJhKI

Il dibattito sulla tassa di sbarco: immagini e rassegna stampa

Domenica 20 gennaio

Il dibattito in Bragora. Foto G. Vianello:

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Corriere 20 gennaio:

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Gazzettino 20 gennaio:

20 jan 19 gazzettino

Nuova Venezia 20 gennaio:

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Al tavolo degli oratori: Claudio Vernier, Stefano Zecchi, Marco Gasparinetti, Giampietro Pizzo. Foto G. Vianello:

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Tassa di sbarco: pro e contro

Domenica 20 gennaio alle 16 la nostra sede in campo de la Bragora ospiterà un incontro pubblico sul tema “caldo” del momento: la tassa di sbarco. L’incontro è aperto a tutti nei limiti di capienza della sede; in considerazione dell’affluenza prevista, suggeriamo puntualità.

Al tavolo dei relatori avremo, in ordine alfabetico: il sociologo Gianfranco BETTIN; Marco GASPARINETTI portavoce del 25 aprile; Giampietro PIZZO di VeneziaCambia; Claudio VERNIER presidente dell’associazione Piazza San Marco e il professor Stefano ZECCHI.

Visto l’interesse suscitato dal tema e l’assenza di documenti di riferimento, abbiamo predisposto la seguente nota di analisi per strutturare il dibattito, postandola anche sulla nostra pagina facebook dove stiamo raccogliendo i primi commenti e che utilizziamo anche per i nostri sondaggi sul tema:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Rispetto alla tassa di sbarco, a nostro parere, non si tratta di applaudire o fischiare per partito preso, ma di ragionare e valutare i pro e contro nell’ottica di un bilanciamento degli interessi, che non possono ridursi all’esigenza di “fare cassa”.

Con questo spirito – pragmatico e costruttivo – intendiamo inviare all’amministrazione comunale le nostre osservazioni di residenti sulla tassa di sbarco, i cui dettagli verranno discussi in Consiglio comunale nelle prossime settimane (entro il 28 febbraio, se la volontà è quella di renderla applicabile già da quest’anno).

Come immagine per l’evento abbiamo scelto un ponte levatoio, di quelli che Venezia non ha mai avuto (diversamente da altre città coeve) se non dopo la caduta della Repubblica: questo della foto si trova ai giardini “reali”, creati per volere di Napoleone al posto dell’immenso granaio che nei secoli precedenti sfamava la popolazione evitando tumulti sociali: dal granaio ai giardini “reali” e al ponte levatoio il passo fu breve ed è anche metafora delle trasformazioni sociali che una tassa di sbarco potrebbe generare, qualora applicata senza discernimento.

ponte levatoio

PREMESSA:

Il comma 1129 del maxiemendamento alla legge di Bilancio per il 2019 ha introdotto per il Comune di Venezia la facoltà (facoltà non significa obbligo) di imporre ai visitatori giornalieri nella città antica (ad esclusione quindi di Mestre) il pagamento di un ticket di ingresso compreso tra i 2,5 euro e i 10 euro definito come « tassa di sbarco », applicabile su “tutti i vettori” e alternativo all’imposta di soggiorno.

Alcuni osservatori hanno già sollevato dubbi sul fatto che l’alternativa vada interpretata in senso soggettivo con riferimento al soggetto di imposta e non invece in senso territoriale come scelta secca fra tassa di sbarco e imposta di soggiorno a livello comunale, come era finora evvenuto nelle isole dove la tassa di sbarco è già stata introdotta (esempi : Elba, Ponza, Capri, Ischia). In attesa di chiarimenti interpretativi, questa nota di analisi è basata sulla prima ipotesi, che è quella sostenuta dall’amministrazione comunale.

I) Executive Summary (sintesi):
Con riserva di rivedere la nostra posizione alla luce del dibattito di domenica e di quello interno al gruppo facebook, la posizione del gruppo allo stato attuale può essere riassunta come segue:
  1. Siamo favorevoli ad una tassa di sbarco applicata ai vettori per i quali era stata immaginata e istituita (a beneficio di alcune isole minori che già la applicano, ma sono prive di collegamenti su gomma o su rotaia con la terraferma): grandi navi e altri mezzi di trasporto acqueo collettivo, rispetto ai quali la tassa ha anche una funzione di internalizzazione dei costi ambientali che tali vettori scaricano sulla collettività, senza che le casse comunali ne traggano alcun beneficio pur dovendone sopportare l’impatto.
  2. Siamo contrari ad una tassa di sbarco applicata ai mezzi di trasporto individuali, sia per questioni di proporzionalità rispetto al fine perseguito sia per le difficoltà di riscossione che richiederebbero controlli a valle particolarmente intrusivi e potenzialmente lesivi della libertà di circolazione, senza che sia possibile individuare un « sostituto di imposta » incaricato della percezione. A questo proposito ricordiamo che ogni eccezione alla libertà di circolazione sancita dai Trattati europei e dalla Costituzione italiana deve rispondere a principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
  3. Siamo fortemente scettici (sondaggio in corso, con una maggioranza interna contraria) rispetto all’eventualità di applicare la tassa di sbarco anche a chi arriva a Venezia in tram o in treno, sia perche l’impatto ambientale di questi mezzi di trasporto è inferiore rispetto agli altri, sia per le difficoltà intrinseche di applicazione e la farraginosità dei controlli necessari rispetto alla platea degli interessati: la necessità di riscuotere la tassa per il solo tragitto Mestre-Venezia, esentandone ovviamente i residenti e i lavoratori pendolari nonché gli studenti iscritti negli istituti superiori e nelle università cittadine, ma anche i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive di Mestre ed altre categorie esenti quali familiari e parenti in visita, comporterebbe infatti due rischi alternativi:
A) formalità burocratiche eccessive per chi dovrebbe a quel punto dimostrare di essere esente dalla tassa, qualora questa venisse riscossa « a monte » della prenotazione (tenendo anche presente che i biglietti non sono nominativi, e le opportunità di evasione sarebbero elevate);
B) qualora si optasse invece per la riscossione « a valle » sul mezzo di trasporto stesso, il rischio che i costi di riscossione superino i ricavi al netto dell’aggio da riconoscere al vettore, in particolar modo qualora venisse accolta la richiesta del Governatore Zaia che mira ad esentare dalla tassa di sbarco tutti i residenti nella regione Veneto: le persone da controllare nel tragitto Mestre-Venezia sarebbero infatti talmente numerose – e in un lasso di tempo talmente breve – da rendere necessaria la presenza a bordo di un esercito di controllori, e il numero delle persone esenti da tassa talmente elevato da rendere anti-economico quel tipo di controlli individuali.
II) Le categorie esenti
Siamo ben consapevoli della corsa alle esenzioni che si scatenerà non appena si discuteranno le modalità di applicazione della tassa, e siamo pronti a fornire noi stessi una lista di esenzioni che a nostro modo di vedere sono necessarie, a partire dai 12.000 veneziani non residenti ma iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) e dai veneziani di nascita che qui hanno conservato affetti e famiglia pur non essendo più residenti (anche a seguito della creazione del Comune di Cavallino Treporti dove risiede ormai la maggioranza della popolazione originaria di Burano : soggetti a tassa di sbarco anche loro, quando tornano a casa ?).
Siamo tuttavia consapevoli che quando scatta quel tipo di corsa, a vincerla non sono ragioni di equità o giustizia ma la forza delle singole lobby: a titolo di esempio basti citare la richiesta degli albergatori jesolani di esentare tutti gli ospiti delle loro strutture, anche se queste non pagano imposta di soggiorno sul territorio comunale di Venezia.
Da parte nostra proponiamo quindi di rovesciare la logica ricordando che la tassa di sbarco è l’eccezione e non può diventare la regola: a stabilirlo è la Costituzione italiana (articolo 16) laddove stabilisce che : « Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza ».
Se l’assoggettamento alla tassa di sbarco e ai controlli che ne derivano è l’eccezione e non la regola, ne consegue che sarebbe più utile definire le categorie soggette alla tassa anziché fare una lista di categorie esenti (che sarà tanto più lunga quanto più numerose saranno le lobby a chiederla). Le delibere o le ordinanze di applicazione ne guadagneranno in termini di trasparenza e facilità di applicazione, e da parte nostra siamo pronti a dare un contributo per definire in modo chiaro ed equo le categorie soggette alla tassa quali ad esempio: crocieristi, passeggeri non residenti di lancioni gran turismo e altri mezzi di trasporto la cui clientela prevalente è quella turistica e di giornata che si intende « colpire » con questa tassa.
III) Le finalità della tassa
Contrariamente a quanto indicato in alcune dichiarazioni propagandistiche, il gettito della tassa di sbarco è vincolato ad alcune tipologie di spesa ben precise, che la Legge istitutiva cosi definisce: “raccolta e smaltimento dei rifiuti, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, interventi in materia di turismo, polizia locale e mobilità, nonché i relativi servizi pubblici locali”. In altri termini, si tratta di una « tassa di scopo » su cui è inutile alimentare illusioni.
30 milioni di euro è il costo annuo supplementare stimato da Veritas e Comune per la raccolta dei rifiuti legata al turismo. Tale importo è già compensato dall’imposta di soggiorno il cui gettito è in crescita costante: 31.755.944 euro nel 2017, contro i 28.165.437 del 2015.
Se gli introiti di questa nuova tassa dovessero servire soltanto o prevalentemente ad aumentare l’organico della polizia locale incaricata di vigilare sulla sua riscossione, saremmo in presenza di un mostro o moloch burocratico in stile sovietico, che si auto-alimenta senza alcun beneficio per la cittadinanza. Dall’insediamento della giunta Brugnaro l’organico della Polizia Municipale è già aumentato del 50%, con 200 nuovi agenti già entrati in servizio e i 70 supplementari di cui al bilancio di previsione 2019.
Da parte nostra proponiamo invece che :
  1. Le modalità di riscossione siano tali da evitare che i costi di gestione e burocratici assorbano i ricavi, oltre ad essere fonte di intralcio e vessazioni nella vita quotidiana dei residenti ;
  2. Il gettito della tassa al netto dei costi di gestione venga utilizzato per una riduzione sostanziale e non puramente simbolica delle aliquote TARI (tassa rifiuti) per le utenze domestiche, che a Venezia sono particolarmente elevate proprio in ragione del carico supplementare rappresentato dal turismo;
  3. dal momento che tale riduzione sarebbe già eticamente dovuta grazie all’aumento del gettito dell’imposta di soggiorno, gli introiti della tassa di sbarco dovrebbero inoltre essere destinati al miglioramento dei servizi pubblici locali con particolare riferimento al rinnovo di una flotta palesemente obsoleta per quel che riguarda il trasporto acqueo, mentre tutti gli investimenti in corso sono “stranamente” riferiti al trasporto su gomma che per definizione non attraversa la città antica: siamo forse mucca da mungere per spendere i soldi altrove?
IV) Le modalità di riscossione
Come già indicato in premessa, siamo fermamente contrari a qualunque ipotesi di tornelli all’ingresso di Venezia, che la trasformerebbero (anche nell’immaginario collettivo) in un parco a tema con la definitiva abdicazione al suo ruolo di Città viva e capoluogo di Regione.
La riscossione andrà quindi effettuata a monte (con il meccanismo del sostituto di imposta, che la incorpora nel titolo di viaggio) e con modalità tali da rendere supeflui i controlli a valle in città, anche perché questi provocherebbero rallentamenti inaccettabili e vessatori al flusso di persone che quotidianamente arrivano a Venezia per motivi di studio o di lavoro.
Varchi e tornelli esistono nei porti e aeroporti, dove già i passeggeri vengono controllati per altri motivi e prima dello « sbarco ». Immaginarne l’installazione in piazzale Roma o davanti alla stazione ferroviaria o in riva degli Schiavoni significa non conoscere le dinamiche dei flussi che pure avrebbero dovuto essere già state oggetto di analisi quantitativa e qualitativa da parte delll’amministrazione comunale, grazie ai 10 milioni di euro ricevuti (e non spesi) grazie al « patto per Venezia » del 2016.
In questo ci associamo all’analisi pubblicata dagli amici di « Progetto Firenze » che è giunta a queste conclusioni:
«Anche in una città cinta da mura, o dal mare, l’introduzione di una tassa d’ingresso caricherebbe chiunque vi arrivi per finalità diverse dal turismo dell’onere di dimostrarsi esenti attraverso un percorso burocratico di certificazione, di cui si può facilmente immaginare il peso. Un danno ancor più grande verrebbe poi dal fatto che la nuova tassa fornirebbe alle istituzioni deputate al governo del territorio nuove risorse, e al contempo un formidabile alibi, per continuare a sostenere un modello di sviluppo turistico profondamente sbagliato, indissolubilmente legato alla continua invenzione di nuove strategie di marketing per garantire l’arrivo di flussi sempre maggiori di visitatori».

 

Ricordiamo infine che questo dibattito non lo organizziamo per caso: come piattaforma civica siamo stati i primi a reagire con un appello alla ragionevolezza, subito dopo le dichiarazioni trionfalistiche del Sindaco quando la tassa di sbarco è stata approvata dai due rami del Parlamento, e per conoscere la nostra posizione si è mossa anche la stampa estera. L’intervista che segue è del 27 dicembre, i dubbi rimangono:

 

 

 

 

 

 

 

Venduti al chilo, seconda parte: Santa Madre Chiesa

Le proprietà della Chiesa cattolica nelle sue molteplici articolazioni e congregrazioni sono molteplici, a Venezia come a Roma: un censimento completo è quasi impossibile data la pluralità di soggetti (l’unico disponibile è quello delle proprietà patriarcali, che sono una piccola frazione del totale) ed è un motivo in più per non fare “di tutta l’erba un fascio”. Non si tratta solo di edifici di culto e assimilati (ai fini IMU) ma anche di:

  • proprietà a uso residenziale accumulate in virtù di lasciti e donazioni alle parrocchie o alle numerose Opere Pie, perché potessero provvedere alle necessità dei più demuniti, e altre ad uso commerciale (piani terra soprattutto) che in passato hanno svolto (e in parte tuttora svolgono) un ruolo prezioso di “calmiere” a vantaggio delle fasce più povere della popolazione e dei negozi di prossimità;
  • edifici adibiti ad uso scolastico (scuole paritarie) che in alcuni casi hanno chiuso o stanno chiudendo, come nel caso di Palazzo Seriman che dal 1885 all’anno scorso ha avuto un posto speciale nel cuore dei veneziani, prima come scuola di mosaico e poi come scuola dell’infanzia gestita dalle “Ancelle di Gesù Bambino” ma da tutti è chiamata semplicemente “Silvestri” dal nome della benefattrice (Elena Silvestri) che aveva acquistato il palazzo nel 1884 per poi fondare la suddetta congregazione nel 1920. In questa scuola dell’infanzia hanno mosso i primi passi migliaia di bambini veneziani; se le notizie riportate dalla stampa odierna risultassero fondate, potrebbe invece diventare l’ennesimo albergo:

13 dice Flash 2

Il motivo per cui ce ne occupiamo è che non si tratta di un caso isolato (e tutto da verificare, quindi potenzialmente reversibile) ma di una tendenza generale, come nel caso di altro convento nello stesso sestiere di Cannaregio, la cui sorte è invece già segnata come riportato dalla stampa locale il 20 novembre. In quel caso, la congregazione era quella delle “Figlie di San Giuseppe” (con buona pace dell’omonimo falegname, che forse avrebbe suggerito altre destinazioni d’uso più consone allo spirito cristiano del nome):

13 dice Flash 1

Alla voce “ospitalità religiosa”, nei 6 sestieri di Venezia sono già recensite 26 strutture ricettive (limitando la ricerca al solo sito Internet “dedicato” a loro) che ovviamente non guardano alla religione degli ospiti paganti ma alla validità della carta di credito utilizzata per le prenotazioni e in alcuni casi promuovono i propri servizi con tecniche di marketing non dissimili da quelle delle grandi catene alberghiere:

http://www.ciliota.it/fr/

In aggiunta alle camere d’albergo con servizio di portineria, alcune come Domus Ciliota propongono anche appartamenti “di lusso” (Ciliota Deluxe) regolarmente offerti su piattaforme come Airnbn o Booking.com e in questi casi la differenza con altri operatori diventa impercettibile, tanto da far pensare che il processo di omologazione e appiattimento generale a Venezia non risparmi più nessuno: nemmeno Istituzioni nate con ben altri scopi. Dal sito del Collegio Ciliota apprendiamo ad esempio che:

“Il 20 luglio del 1822 gli spazi del monastero si aprono per accogliere la comunità di maestre ed educande retta da Don Ciliota il cui numero cresceva a vista d’occhio. Nella vicina zona di S. Samuele, Don Pietro Ciliota aveva già iniziato ad accogliere ragazze povere per istruirle nel catechismo ed impartire loro, con la collaborazione di alcune maestre, i fondamenti del sapere (leggere e scrivere) e dei lavori domestici”.

Al giorno d’oggi, ferma restando la destinazione di parte del patrimonio immobiliare a studenti non necessariamente poveri, la sensazione è quella di un progressivo quanto inesorabile spostamento del “baricentro Ciliota” (e non solo) verso le più lucrative locazioni turistiche.

Parliamo del Ciliota a titolo di esempio (ben sapendo che non è l’unico) perché proprio a questo Istituto risale il primo esempio di trasformazione di una scuola veneziana in albergo:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2007/03/29/VM3VM_VM301.html

Correva l’anno 2007 e questo va detto per chiarire che il processo in corso ha radici lontane: molti osservatori ne fanno coincidere l’inizio con il Giubileo dell’anno 2000.

Altro fenomeno che abbiamo denunciato in passato: la trasformazione o il tentativo di trasformazione di alcune canoniche (pertinenze di luogo di culto, e quindi esenti da IMU) in strutture ricettive come nel caso di Santa Fosca, ceduta al vicino albergo che già utilizza il campanile come magazzino, in cambio di inesistenti restauri della Chiesa (tuttora chiusa al pubblico) mentre all’interno della canonica erano partiti lavori di trasformazione in assenza di titolo edilizio:

https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/10/04/news/venezia-hotel-in-canonica-opere-abusive-il-comune-ordina-la-sospensione-lavori-1.15941278

Nino Esposto 4

Come chiarito in premessa, non intendiamo “fare di tutta l’erba un fascio” e cercheremo di distinguere caso per caso, senza crociate e senza mai ergerci a giudici dell’operato altrui. Se ne parliamo è con profondo rispetto nei confronti dei valori cristiani (in cui molti di noi sono cresciuti) e se a volte alziamo la voce è proprio nella speranza che vengano preservati, in una città dove il profitto di breve termine sembra essere diventato l’unica bussola o metro di giudizio (Fiat Voluntas Schei, come è stato ironicamente osservato).

Nel farlo siamo consapevoli delle difficoltà economiche che possono portare alla ricerca di dolorosi compromessi in alcune specifiche situazioni, ma nella ricerca di tali compromessi vorremmo che non venisse dimenticata la Dottrina Sociale della Chiesa e questo passaggio in particolare:

177 La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto il diritto alla proprietà privata come assoluto ed intoccabile: « Al contrario, essa l’ha sempre inteso nel più vasto contesto del comune diritto di tutti ad usare i beni dell’intera creazione: il diritto della proprietà privata come subordinato al diritto dell’uso comune, alla destinazione universale dei beni ».372 Il principio della destinazione universale dei beni afferma sia la piena e perenne signoria di Dio su ogni realtà, sia l’esigenza che i beni del creato rimangano finalizzati e destinati allo sviluppo di tutto l’uomo e dell’intera umanità.373 Tale principio non si oppone al diritto di proprietà,374 ma indica la necessità di regolamentarlo. La proprietà privata, infatti, quali che siano le forme concrete dei regimi e delle norme giuridiche ad essa relative, è, nella sua essenza, solo uno strumento per il rispetto del principio della destinazione universale dei beni, e quindi, in ultima analisi, non un fine ma un mezzo.375

Fonte: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html

La prima parte di questa inchiesta a puntate è stata pubblicata qui:

https://gruppo25aprile.org/2018/06/28/venduti-al-chilo-prima-parte/

I calendari sono arrivati!

La seconda tiratura è arrivata! Per chi ha prenotato il calendario benefico 2019, l’appuntamento per il ritiro è in sede con le nostre domeniche in Bragora (3811B Castello) o alla libreria Mare di Carta (222 Santa Croce), a due passi da piazzale Roma: aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (e dalle 12 alle 19.30 domenica 23 dicembre). PS la nostra sede in Bragora sarà eccezionalmente aperta anche venerdi 21 dicembre dalle 15 alle 19!

calendario 2019-01

Prima tiratura “bruciata” (esaurita) in pochi giorni, la buona notizia per chi non li ha trovati è che la seconda tiratura è ancora più bella:  grammatura “superiore” (250) e perfetta per un calendario da muro come questo, unico al mondo per le informazioni che contiene e per la sua finalità benefica: un aiuto concreto (e non solo chiacchiere) in favore della residenzialità.

26 nove 18 NV

3.000 euro raccolti e assegnati con il primo calendario:

Quest’anno puntiamo a raccoglierne il doppio, con la medesima finalità (bando di gara aperto a tutti, e non solo agli iscritti, verrà pubblicato su questa pagina a gennaio).

A tutti ricordiamo che per ogni calendario viene emessa regolare ricevuta, e che nessuno è autorizzato a raccogliere fondi in nostro nome: i calendari si ritirano unicamente nello spazio civico di campo della Bragora (3811B castello) e presso la libreria Mare di Carta (222 Santa Croce, in Fondamenta dei Tolentini) che ha rinunciato alla percentuale d’uso per la distribuzione: in questo modo potete essere sicuri che ogni euro raccolto verrà integralmente utilizzato per la finalità indicata (fondo di scopo).

Per informazioni e prenotazioni:

25aprileVenezia@gmail.com

calendario 2019-10

Per “arrotondare” il risultato delle vendite, ci saranno anche le foto originali firmate dagli autori, che potranno essere acquistate al mercatino benefico di Natale in Bragora, il 21 dicembre.

Il risultato dipenderà solo dalla vostra generosità. Un grazie a chi prenotando uno o più calendari in anticipo ci ha già permesso di raggiungere quota 400 esemplari in “prevendita”. La lista provvisoria che qui presentiamo è in corso di aggiornamento: quella definitiva verrà pubblicata a gennaio.

ADINOLFI Roberta
AFFABRIS Barbara
ANDRETTO Annalisa
ANTONIETTO Laura
ANTONINI Flavia
BALDI Francesca
BARBONE Gloria
BARINA Gabriella
BARTOLONI Lucia
BARTOLONI Roberta
BECCHERLE Paola
BELLEMO Ivana
BELLEMO Orietta
BELTRAME Carlo
BENEDETTI Anna
BENVENUTI Alberto
BERTUSSI Izadora
BERTOTTO Alessandra
BETTONI Martina
BINESCHI Olimpia
BIANCO Gabriella
BORGHI Marco
BOLCATO Anna
BORTOLUZZI Nicoletta
BOZZATO Alessandro
BRAVO Stefano
BRESSANELLO Alessandro
BRUGNEROTTO Romena
CECAMORE Francesca
CALVELLI Lorenzo UniVE
CAMUFFO Stefano
CANAZZA GUADAGNI C
CARNERO Alberto
CARDIN Lisa
CARDONE Domenico
CASARIN Ugo
CATOZZI Michele
CAVAGNIS Samuela
CECAMORE Francesca
CECILIATI Gabriella
CENDON Aline
CENDON Anita
CESELIN Francesco
COGOLATI Paola
CONCHETTO Francesca
CONTESSA Marco
CORMIO Rita
CORONA Alice
COSMA Marina
COSMO Luca
COVASSI Maria Luisa
CREMONINI GP
CROCE Stefano
CULLOCA Lorena
CUNEGO Valentino
DAINESE Sara
DALLA POZZA Antonella
DAMMICCO Maria Grazia
DARAI Gianni
DATE Naoto
DE FAVERI Gino Mario
DELLA PUPPA Barbara
DELLA VEDOVA Piero
De VLIEG Mary Ann
DI CATALDO Gina
DORIA Giovanna
FAVERO Andrea
FAVERO Emanuela
FERRARESI Anna
FERRATA Elena
FERSUOCH Lidia
FOA’ Daniela
FORTE Antonella
FOSCHI Francesco
FRANCESCHINI Barbara
FRANCHIN Tatiana
FREGUIA Irina
FROSINI Nicoletta
GASPARINETTI Marco
GAVAGNIN Cristina
GERARDI Francesco
GHENZOVICH Fabia
GHISLANZONI Camilla
GIORGI Sebastiano
GIUSSANI Cristina
GREGORIN Cristina
GUAZZALOCA Giorgia
GUZZO Andrea
HOWE Veronica
ISTITUTO VENEZIA
KUJAWSKA Baja
LANARO Maria
LAZZARI Simone
LIDEO Lisa
LODI Flavio
LOMBARDO Fabio
LORIS Feliciano
MAGGI Danilo
MAGNANI Roberta
MANGIAROTTI Chiara
MARCHESE Paola
MARENGO Barbara
MARETTO Nicoletta
MARIN Anna
MARRI Chiara
MARTIN Monica
MARTINA Alessia
MARTINOTTI Mario
MENEGAZZI Elena
MENETTO Daniela
MEO Dora
MINETTO Roberta
MINOIA Paola
MIRTO Giacomo
MONTARETTO MARULLO C
NASON Mario
NORDIO Arianna
NORDIO Silvia
NOVATI La Marvi
OLIVIERI Donata
PADOAN Giovanna
PALEOLOGO Michele
PANCHISEN Laura
PASCULLI Angela
PASTOR Saverio
PATTARELLO Magda
PENELLO Diana
PENZO Chiara
PENZO Tiziana
PERMUTTI Federico
PETRONE Diana
PIACENTINO Paola
PICCINI Andrea
PINO Stefano
PIRRO Mattia
PIZZATO Marco
PURISIOL Marianna
RADICH Lucio
RANIERI Francesca
RAUMER Davide
REGGIO Stefano
RICCIARDI Frederic
RIU Elena
RIZZARDO ARGENTON S.
ROCCHETTO Giorgio
ROCCHETTO Orsetta
ROMANATTI Roberta
ROMIERI Cristina
ROMOR Luigina
ROSENBERG Paul
ROSKOSCH Werner
ROSSI Giorgia
RUFFONI Serena
SARTOREL Marco
SARTORI Andrea
SARTORI Rita
SCANO Davide
SCARAMUZZA Andrea
SCARPA Annalisa
SCARPA Lucia
SCARPA Veronica
SCARPATI Francesca
SCHIEVANO Alessandro
SEINDAL René
SENSINI Claudio
SIGNORATO Valeria
SITRAN Carla
SKOTON Jagoda
SONINO Nicoletta
STEFANELLI Adele
STELLA Valentina
TABAGLIO Veronica
TAGLIAPIETRA Artemio
TESSARIN Pietro
TIMINI Jacopo
TOSI Michele
TREVISAN Marco
VAN BIERVLIET Nicole
VELO Luca
VENAILLE Micha
VERONESE Alice
VIANELLO Dario
VIANELLO Roberta
VIDONI Pietro
VIO Massimiliano
VISINTIN Francesca
VITALBA Alessandra
ZANON Barbara
ZANON Caterina
ZANON Michela
ZAFALON Sebastiano
ZECCHIN Chiara
ZINA’ Alessandra
 

 

 

 

 

 

Posti barca in arrivo.. finalmente!

Comunicato stampa e istruzioni per l’uso

Presa visione della determina dirigenziale n° 2340 del 28 novembre, con cui viene finalmente indetto il bando di concorso per l’assegnazione di posti di ormeggio che la cittadinanza attendeva da 3 anni e verrà pubblicato nel pomeriggio del 29 novembre, il Gruppo25aprile esprime soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici comunali e per i criteri adottati, che nell’attribuzione del punteggio privilegiano la residenzialità e le barche tipiche in legno.
Ricordiamo che questa era una delle richieste emerse dagli incontri pubblici nei sestieri culminati nella redazione del nostro documento “20 proposte” del 20 gennaio 2017, che negli ultimi mesi hanno trovato riscontro o principio di esecuzione in varie delibere e atti di indirizzo della Giunta comunale e/o del Consiglio comunale.
Di questa apertura in favore della residenzialità prendiamo atto, sperando che non sia puramente elettorale e ferma restando la nostra posizione critica su altri aspetti dell’operato di Giunta.
Per fare il punto sullo stato di avanzamento delle 20 proposte, a due anni esatti dalla loro presentazione, una riunione del gruppo è fin d’ora convocata per il 20 gennaio 2019.

Posti barca arrivano 29 nove 18

Informazioni utili per gli interessati:

  1. I posti barca vengono messi a concorso con questa ripartizione: 26 a Cannaregio, 22 a Murano, 20 a Burano, 15 a Castello, 14 al Lido, 10 a Dorsoduro, 4 a San Polo, 3 a Santa Croce, 1 a San Marco;
  2. La domanda di ammissione al bando va compilata esclusivamente online sul modello disponibile presso il sito web del Comune di Venezia, tramite autenticazione con SPID o Carta Nazionale dei Servizi a partire dalle ore 13:00 del giorno 29/11/2018 ed entro le ore 13:00 del 28/01/2019;
  3. Fra i criteri che attribuiscono maggiore punteggio segnaliamo: 14 punti per i residenti nella città d’acqua (Venezia e isole) e da 1 a 10 punti supplementari basati sull’anzianità di residenza; 14 punti per “barche tipiche in legno”, 6 per le barche tipiche non in legno; 12 punti supplementari per quelle a remi.
  4. I posti messi a bando sono consultabili sul GEOPORTALE del Comune di Venezia al seguente link : http://geoportale.comune.venezia.it/Html5Viewer/index.html? viewer=sma.sma&LOCALE=IT-it#
  5. Per la compilazione della domanda è consigliabile acquisire lo SPID che è il nuovo sistema di login che permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, ossia con un’unica password, ai servizi online delle pubbliche amministrazioni  Per acquisirlo bisogna richiederlo ai Gestori di Identità Digitale che sono: Infocert, Poste Italiane e TIM. Cittadini e imprese possono scegliere a piacimento quale fra questi utilizzare. L’identità digitale è gratuita e si può ottenere online tramite la procedura presente sul sito dei tre gestori. Per avere ulteriori informazioni è disponibile il sito: http://www.spid.gov.it

Sperando che le modalità di cui al punto 5 non risultino eccessivamente complicate e con riserva di “testarle”, come piattaforma civica continueremo a seguire lo stato di attuazione delle 20 richieste formulate il 20 gennaio 2017, con l’obiettivo di aggiornarle e completarle nei prossimi mesi, e ad informare la cittadinanza mano a mano che a tali richieste viene dato un qualche riscontro concreto nei fatti.

Aggiornamento ore 14.30

il bando integrale è stato pubblicato a questo indirizzo:

https://www.comune.venezia.it/it/bpo/home?fbclid=IwAR2Mn18DjX9P8MVbhtDTwpGWo3T_IJdP5zAJPxsrJ1zgJbFbAAZmiG3r6MA

 

Credits:

Nella prima e nella seconda immagine: Gazzettino 29 novembre 2018. Nella terza, un collage dei titoli dedicati alle nostre proposte; nella quarta il paginone di “sintesi” pubblicato da La Stampa il 20 gennaio 2017.

 

collage

la stampa (2)

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