Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Gruppo 25 aprile chi siamo, dove viviamo?

Per una volta parliamo di noi per darvi conto del primo “censimento generale” degli iscritti, che sono persone in carne ed ossa con e non entità virtuali. Non è un sondaggio politico perché non abbiamo mai chiesto a nessuno “per chi hai votato” o “per chi voteresti”: non sono questi i criteri di adesione ad un gruppo che come denominatore comune ha l’impegno civico per Venezia senza tessere di partito e senza distinzione di razza, di sesso, di religione o di orientamento politico nel senso restrittivo del termine.

El me doman

A chi aderisce al gruppo facebook la prima domanda che viene rivolta è :”Vivi a Venezia? In caso negativo, per quale motivo hai chiesto di aderire?” A chi è già iscritto abbiamo chiesto una cortesia ulteriore: specificare il dove (sestiere o isola), con questo risultato provvisorio (basato sulle 469 risposte già ricevute, verrà aggiornato nelle prossime settimane):

Cannaregio 98

Castello e Sant’Elena 45

Dorsoduro 40

Santa Croce 38

San Polo 31

San Marco 23

Totale provvisorio sestieri: 275

Giudecca e Sacca Fisola: 15

Lido e Pellestrina: 33

Murano Burano e isole minori: 8

Totale provvisorio “isole”: 56

“Di là dal ponte” in Italia: 117

All’estero: 15

“Di là dal ponte”: 132 persone

“Cittadino del mondo”: 6

Invitando chi non lo ha ancora fatto a rispondere al sondaggio (nel gruppo facebook o via email per chi non utilizza FB) ci sembrava giusto dirvi per una volta qualcosa “di noi” che restiamo aggrappati a questa città, e non soltanto dei mille residenti all’anno che continuiamo a perdere, nella Venezia insulare.

Molti di noi sono pendolari per necessità, nelle due direzioni di marcia: numerosi sono quelli che lavorano a Venezia ma dormono “di là dal ponte”, alcuni di noi hanno dovuto cercarsi un lavoro altrove per potersi pagare un mutuo qui: ai prezzi attuali delle case e con la tipologia di occasioni lavorative create dalla monocultura turistica, per chi ha studiato è spesso una scelta quasi obbligata – ed è questo che vorremmo veder cambiare: vivere a Venezia o lasciarla dovrebbe poter essere una scelta individuale e non “obbligata”. Quanti di noi lascerebbero senza un nodo alla gola una città come questa?

Red Federico Permutti 2

A chi attraversa il ponte tutte le mattine è dedicato questo breve video, realizzato alla vigilia di “Mi no vado via” (il corteo del 2 luglio scorso):

 

“Basta alberghi a Venezia” era uno dei cori scanditi in corteo il due luglio; l’altro era “più botteghe per gli artigiani” e le cronache quotidiane delle ultime settimane hanno dimostrato più di ogni discorso che quei cori non erano slogan di circostanza o di una minoranza ma la fotografia (purtroppo) fedele di una città che rischia di perdere la sua identità (e la sua anima, in una sorta di patto faustiano), minacciata com’è da un rullo compressore che tutto appiattisce al suo passaggio: quello della monocultura turistica.

https://gruppo25aprile.org/2017/07/28/mi-no-vado-via-rassegna-stampa/

foto Carla - Copie

Il mese di agosto ci ha poi visti riuniti in Campo San Polo per un’iniziativa totalmente autofinanziata che è anche un segnale in controtendenza rispetto al passato, perché ha dimostrato quanto sia ormai radicata e sentita l’aspirazione di chi vuole riappropriarsi del proprio destino trovando un punto di equilibrio fra il “diritto alla città” dei residenti e le esigenze del turismo: nessuno di noi contesta le seconde ma, allo stato attuale, la sensazione è che ad essere prese in conto siano soltanto quelle e questo squilibrio è fonte di tensioni che vanno in qualche modo stemperate, ascoltando finalmente chi a Venezia ci vive, per poter indirizzare le tante energie vive verso uno sbocco positivo e costruttivo come è stato per il cinema all’aperto.

https://gruppo25aprile.org/category/camposanpolo/

Foto Lillo 1

Per poter mettere in campo il cinema all’aperto, il gruppo25aprile si è dotato di un suo braccio finanziario (associazione) e di questo parleremo nelle prossime settimane, con alcune importanti novità e nuove iniziative in cantiere.

7 ottobre ’17

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/?ref=bookmarks

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/

Foto: Carla Bellenzier, Federico Permutti, Lillo Vianello

 

 

 

 

 

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#SantaFosca Breaking News – comunicato stampa del Patriarcato

4 ottobre (San Francesco d’Assisi)

“In riferimento agli sviluppi della questione in oggetto si comunica che, analizzata la documentazione in possesso della Diocesi e sentito il direttore dei lavori – arch. Carlo Pagan nominato da Tintoretto sas -, la Diocesi Patriarcato di Venezia ha incaricato l’avv. Teresa Lo Torto e l’ing. Andrea Grimaldi affinché seguano – sotto il profilo giuridico e tecnico – l’esatta esecuzione del contratto, la situazione urbanistica dell’immobile di Santa Fosca nonché la correttezza delle procedure amministrative attivate da Tintoretto sas“.

Fonte:

http://www.patriarcatovenezia.it/site/canonica-di-santa-fosca-a-venezia-una-nota-del-patriarcato-nessuna-vendita-laffitto-al-vicino-hotel-servira-anche-a-ristrutturare-la-chiesa/

La rapidità con cui il Patriarcato ha reagito alla notizia dell’ordinanza (sospensione dei lavori in corso, per causa di abuso edilizio) è un buon segno e come tale lo salutiamo. In rispettosa attesa dei prossimi sviluppi della vicenda, a S.E. il Patriarca Francesco Moraglia che oggi festeggia l’onomastico rispettosamente dedichiamo questa citazione:

Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” (San Francesco d’Assisi).

Post Scriptum:

Questa sera, in attesa del messo comunale, anime pie e misericordiose hanno affisso copia dell’ordinanza comunale sulla porta della (ex) canonica, dopo che la vicenda era salita all’onore delle cronache dei quotidiani “online”:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/10/04/news/venezia-hotel-in-canonica-opere-abusive-il-comune-ordina-la-sospensione-lavori-1.15941278?ref=hfnvveea-1

4ottobre Paolo Sarpi

Abuso (edilizio) in canonica: il Comune ordina la sospensione dei lavori

Venezia, 4 ottobre ’17

Il gruppo25aprile comunica che, a seguito del sopralluogo effettuato all’interno della canonica di Santa Fosca dagli uffici comunali competenti, il Comune ha emesso l’allegata ordinanza di sospensione dei lavori, svolti “in assenza dei titolo edilizio” e quindi definibili come abuso edilizio.

In particolare, l’ispezione ha accertato “opere di demolizione murature interne” e smentisce le rassicurazioni secondo cui “nessun abuso edilizio” era stato commesso nei luoghi oggetto della nostra segnalazione.

L’ordinanza è stata infatti adottata in base all’articolo 27 del Testo Unico in materia edilizia (comma 3) nella parte in cui dispone che: “qualora sia constatata, dai competenti uffici comunali d’ufficio o su denuncia dei cittadini, l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile dell’ufficio, ordina l’immediata sospensione dei lavori”.

Nel ribadire la nostra fiducia nell’operato della Pubblica amministrazione e degli organi preposti agli accertamenti, riteniamo doveroso ringraziare gli uffici comunali per la tempestività, l’efficienza  e l’imparzialità degli accertamenti svolti e del provvedimento che ne è conseguito.

Al Patriarcato, proprietario della canonica, spetta ogni decisione sulla prosecuzione del rapporto contrattuale con l’inquilino (albergo) responsabile dell’abuso, ferme restando le vie di ricorso che al medesimo spettano per legge nel caso in cui decida di impugnare l’ordinanza. Il nostro auspicio è una pausa di riflessione che sia anche e soprattutto occasione per ripensare la destinazione dei luoghi, prendendo in considerazione soluzioni diverse rispetto a quelle fin qui prospettate.

 

Santa Fosca, lettera aperta al Patriarca

Al Patriarca di Venezia

Sua Eccellenza Monsignor Francesco Moraglia,

La canonica di Santa Fosca ceduta in affitto a un albergo (come già il campanile) è una vicenda su cui “fare chiarezza” è interesse comune dei cittadini e anche del Patriarcato, la cui limpidezza di intenti non è mai stata messa in  dubbio.

Salvo errore inescusabile di trascrizione, il nome storico della parrocchia è “Santa Fosca” e non “Santa Foschia” con accento tonico sulla “i”. Unico scopo di questa lettera è permettere a tutte le parti interessate di dissipare i dubbi dei fedeli sui contenuti di un accordo che lo stesso periodico della Curia veneziana (Gente Veneta) ha definito “singolare”, pur rivendicandone la convenienza economica. Se questo è il parametro di riferimento e di giudizio, approfondire la questione non è irriverente ma conseguenza logica della premessa.

30 settembre foto canonica

La replica affidata dall’albergo ai quotidiani tramite i suoi legali solleva alcuni dubbi e interrogativi, che verranno qui riassunti. Su questi interrogativi è lecito sperare che le risposte siano cristalline, in linea con l’incoraggiante affermazione dei legali dell’albergo secondo cui “l’accordo siglato dall’Hotel Tintoretto è trasparente”. Se cosí è, quelle che seguono sono domande facili a cui sarà agevole dare risposta:

  1. Secondo i legali dell’hotel, la “contropartita” per l’affitto della canonica è il restauro della vicina chiesa di Santa Fosca, ora definito come “messa in sicurezza” mentre il comunicato ufficiale del Patriarcato (19 settembre) parlava di “ristrutturazione“. Se questa è la contropartita, che in diritto civile viene definita come “sinallagma delle prestazioni”, è lecito chiedere che vengano resi noti i termini dell’accordo e in particolare: l’importo a carico dall’albergatore, la data di inizio dei lavori e quella entro cui presumibilmente la chiesa verrà riaperta al pubblico: il comunicato affidato a Gente Veneta dice infatti testualmente: “l’immobile da circa un anno è stato dato in affitto al vicino hotel Tintoretto che, nell’ambito dell’accordo siglato, si occuperà anche della ristrutturazione dell’adiacente chiesa di Santa Fosca che necessitava di alcuni significativi interventi e potrà ritornare così pienamente disponibile”.
  2. In caso di inadempimento contrattuale, il codice civile prevede la possibile risoluzione del contratto. Ringraziamo quindi i legali dell’albergo per avere aperto nuovi orizzonti di discussione, essendo evidente che in caso di alterazione del sinallagma delle prestazioni (semplice “messa in sicurezza” o ristrutturazione?) i fedeli potrebbero chiedersi se la cessione dalla canonica con contratto di affitto 9+9 non possa realizzarsi a condizioni migliori che ne preservino la funzione abitativa. L’azione in risoluzione spetta ovviamente alla parte a danno della quale si è verificato l’eventuale inadempimento (il Patriarcato) e in questa sede – in assenza di un progetto di restauro o anche soltanto di segni visibili di inizio lavori ad un anno di distanza dalla consegna dell’immobile (!) – ci si limita a segnalarne l’ipotetica configurabilità.
  3. Se l’ipotesi di cui sopra è destituita di fondamento, la domanda di riserva che sorge spontanea è: posto che il progetto di restauro della chiesa viene definito come “contropartita”, perché non renderlo pubblico? Quella chiesa è patrimonio monumentale e sentimentale di noi tutti. La nota dei legali dell’albergo parla di un accordo “trasparente”, e se è tale non dovrebbero esserci problemi a renderlo pubblico, altrimenti che trasparenza sarebbe? Stiamo parlando di un luogo di culto la cui riapertura al pubblico riveste indubbiamente un interesse pubblico, senza nulla togliere alla natura privatistica delle pattuizioni intervenute. Sta di fatto che mentre i lavori all’interno della canonica (fonte di reddito potenziale) sembrano procedere a ritmo serrato, della ristrutturazione o messa in sicurezza della chiesa non è finora trapelata alcuna notizia, né sulla data di inizio dei lavori né su quella pattuita o anche soltanto prevista per la sua riapertura al pubblico.
  4. Cambio di destinazione d’uso: la questione non si pone soltanto sul piano del diritto amministrativo. In diritto canonico, la trasformazione di una canonica in altra cosa è, a prescindere da ogni considerazione urbanistica, un atto di straordinaria amministrazione che richiede il rispetto di formalità ben precise, quali ad esempio il parere obbligatorio del Consiglio diocesano degli affari economici. Tale parere è stato acquisito, nel caso di specie? In caso affermativo è possibile conoscerne i termini essenziali? Quest’ultima domanda ovviamente non è rivolta a Lei, che ha ben altre responsabilità pastorali come Padre della Chiesa veneziana e in quanto tale non può occuparsi di queste cose, ma a chi nella gerarchia ecclesiastica ha seguito l’iter procedurale e potrà agevolmente rintracciare l’atto.

Suo devoto,

Paolo Sarpi

Venezia, 30 settembre 2017

 

Colazione da Tiffany, anzi in Canonica

Una canonica che da casa diventa albergo, il campanile di Santa Fosca adibito a magazzino dell’albergo: mentre la chiesa è chiusa al pubblico, tutto ciò che la circonda è a disposizione di un singolo albergatore.

Gazzettino 24 settembre 17

La versione ufficiale era che le trasformazioni edilizie avrebbero seguito l’iter procedurale (autorizzazioni richieste e indispensabili in questi casi, a partire dal cambio di destinazione d’uso). Che dire di queste foto inedite, che documentano come fra i due edifici è già stata realizzata un’apertura per metterli in comunicazione permettendo ai clienti dell’hotel di fare colazione in canonica?

Abuso 1

La nostra mobilitazione lampo di ieri ha avuto grande eco sui giornali in edicola oggi, e sul TG regionale di ieri:

 

Le prove di quanto affermiamo vogliamo ora metterle a disposizione di tutti, perché tutti possano farsi un’idea. In attesa dei permessi e delle autorizzazioni necessarie, il primo piano della canonica si presenta così come lo vedete in queste foto.

Agli uffici competenti chiediamo di verificare se è tutto a posto, perché ai “comuni mortali” a Venezia vengono richieste lunghe e faticose trafile burocratiche, prima di poter effettuare modifiche anche minime, e ci dispiacerebe pensare che in questo caso ci siano (o ci siano stati) trattamenti di favore, magari legati alla circostanza che l’albergatore affittuario dei luoghi siede nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Veneziana Albergatori (AVA).

A proposito, l’AVA cosa ne pensa? Di questa vicenda si parlerà ancora, nei prossimi giorni, e considerato il grande peso economico della categoria in una città come Venezia, siamo sinceramente interessati a conoscere la sua posizione – oltre che aperti al dialogo per una migliore comprensione dei punti di vista rispettivi.

#MiNoVadoVia (titolo della manifestazione del 2 luglio) non era soltanto uno slogan: è una filosofia di vita e un impegno con la Città, che noi intendiamo onorare.

Continueremo a batterci perché a Venezia esistanto anche spazi per la residenzialità, che i turisti più colti e sensibili del resto dimostrano di apprezzare e ieri ne abbiamo avuto la conferma.

Altrettanta sensibilità chiediamo all’associazione di categoria e al Patriarcato che, pur non avendo più la disponibilità dei luoghi affittati, ne conserva la proprietà.

Gara al ribasso e vinca il peggiore?

Con grande eleganza, il giornalista Maurizio Dianese sul Gazzettino di oggi si limita a rendere pubblici i fatti, che si possono così riassumere: per la concessione di un lotto di proprietà comunale (a Forte Marghera), c’è un concorrente che offre 6.200 euro all’anno per i primi tre anni e 12.000 euro annui per gli anni successivi, l’altro ne offre 5.700 all’anno. Entrambi vogliono farne un bar-ristorante.

Secondo voi chi ha vinto la gara?

Se le cifre qui riportate sono corrette, cosa di cui non dubitiamo vista la serietà del giornalista, a vincere la gara è stata l’offerta peggiore (in senso economico, dato che di questo stiamo parlando), pari ad un canone mensile di poco superiore ai 450 euro (mentre l’altra a regime ne avrebbe portati 1.000 al mese nelle casse comunali).

Il giornalista, senza mettere in dubbio la regolarità dell’aggiudicazione, sottolinea anche un’altra circostanza: il vincitore è un consigliere di Municipalità eletto nella lista del Sindaco in carica.

Rossato bis

Come piattaforma civica non abbiamo la possibilità di presentare interpellanze o interrogazioni; ci limitiamo quindi ad esprimere la nostra perplessità. Se chi dispone di questa prerogativa la vorrà utilizzare, potrà permettere all’amministrazione comunale di dissipare i dubbi: perché quando i criteri di aggiudicazione di un bene pubblico sono altri, ammesso che siano altri, come cittadini abbiamo il diritto di conoscerli.

Per la cronaca, il medesimo consigliere di Municipalità si era già visto affidare un incarico ben retribuito, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa:

https://gruppo25aprile.org/2016/04/26/i-diari-di-marin-starnudo-lutto-nel-mondo-della-musica/

Di questo “astro nascente” non avevamo mai sentito parlare prima e non avremmo motivo di occuparcene se in in ballo non ci fossero soldi o beni pubblici.

Quanto al giornalista Maurizio Dianese, non ha bisogno di presentazioni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Dianese

PS abbiamo nel frattempo acquisito il verbale di aggiudicazione, verificato le cifre e non abbiamo riscontrato errori nella ricostruzione giornalistica dei fatti sopra esposti.

 

Press release: Venice and Santorini, working together

Santorini, 9 September 2017

We are delighted to announce that the Citizens of Venice & Oia are going to be working together to fight against unsustainable development, cultural degradation and city/village exploitation by corporate greed. The Citizens of Oia will work closely with Gruppo25aprile Venezia to give our communities a sustainable future and to preserve our cultural heritage.

We will be announcing future plans via social media, as well as joint press releases and future workshops. If you would like to join our international support community for both regions and stay informed about our activities please send an email with your name to: oiasantoriniofficial@gmail.com

We look forward to your support in preserving the beauty & heritage of two iconic regions in the world… with more iconic cities & villages to join our alliance soon.

Michael Ermogenis

Santorini

Venice, 10 September 2017

We are delighted to confirm and relay the announcement made by Michael on behalf of the Oia Citizens’ group in Santorini.

We have the chance of living in two of the most beautiful places on earth.

This is a privilege but also a responsibility and, depending on how we cherish rather than destroying these treasures, we will be held accountable to both the next generations and the rest of the world. Our common challenge is to make sure that these treasures are not spoiled by human greed. Ready to work together, to help each other and to learn from each other!

Marco Gasparinetti

Chairman, Associazione 25 Aprile Venezia

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Venezia e Santorini: due fra le destinazioni più ambite dai turisti di tutto il mondo. Come convivere con questa realtà senza diventare “vittime del proprio successo” vendendo l’anima come nel patto faustiano? Questa è la sfida comune che abbiamo deciso di affrontare insieme. Il “patto” è aperto ad altre realtà associative che si trovano ad affrontare problemi simili nelle città rispettive.

#CampoSanPolo: il rendiconto

“Partecipazione, tracciabilità e trasparenza” sono le tre parole d’ordine che avevamo lanciato (il 21 agosto sulla nostra pagina facebook, e il 23 su questo blog). Ora di fare un bilancio per verificare se siamo stati di parola, perché “la parola data” per noi è sacra e tutti hanno il diritto di giudicarci dai risultati, piuttosto che dalle promesse.

“Partecipazione”: sono 239 le persone fisiche o giuridiche che con i loro contributi ci hanno permesso di raccogliere in pochi giorni i fondi necessari a coprire le spese dell’evento del 29 agosto; ne abbiamo pubblicato ieri la lista su questa pagina, in ordine alfabetico e non di “grandezza” del contributo versato perché tutti sono stati dati con il cuore ed è la loro somma che ha permesso di ottenere questo risultato .

“Tracciabilità”: tutte le somme in entrata sono state versate con bonifico bancario, e per ogni voce di spesa superiore ai 100 euro sono state approvate delibere motivate del direttivo dell’Associazione (25 aprile), consultabili su richiesta. Il tutto in pochissimi giorni ma senza rinunciare al rigore contabile dell’operazione, perché non erano soldi nostri ma di voi tutti. Altrettanto vorremmo sempre vedere nei conti del Comune e delle sue società partecipate, se questo auspicio è lecito. I bonifici richiedevano un impegno superiore al semplice “clic” sulla tastiera, non usavamo paypal eppure i veneziani hanno risposto all’appello perché hanno capito il metodo che ci siamo dati e le ragioni di quel metodo.

“Trasparenza”: il 23 agosto su questa pagina avevamo scritto: “la lista dei contributi ricevuti e delle spese affrontate verrà pubblicata con l’hashtag #CampoSanPolo a questo indirizzo” ed è quello che stiamo facendo, dopo aver pubblicato ieri la lista dei “benefattori” e prima di concludere con una galleria fotografica di questo evento che resterà nella memoria collettiva per la sua unicità e per l’entusiasmo che si respirava in campo.

Foto Lillo 3

Entrate totali:

9.070 euro interamente versati da cittadini, realtà associative e piccole imprese veneziane

Spese totali:

9.020,02 euro di cui:

3.538,00 noleggio schermo e montaggio

2.196,00 noleggio proiettore

305,00 dichiarazione di conformità impianti

350,65 polizza assicurativa RC

320,64 parcella architetto per attività professionale svolta

154,29 allacciamento Enel e cauzione

976,00 trasporto da Tronchetto a San Polo e viceversa

200,00 manovalanza per assistenza montaggio e smontaggio schermo

137,50 vettovagliamento tecnici pranzo e cena

20,00  mancia operai

16,20 spese di cancelleria

22,50 minuteria ferramenta

95,00 estintori

115,00 vettovagliamento  Clan Celentano

536,80 spese di tipografia (locandine del film, volantini e 2.000 copie di “Cinema in campo”, distribuite gratuitamente al pubblico)

36,44   ACCONTO SIAE

AVANZO  provvisorio                                                                                                                                          49,98 euro

NB Al totale delle  spese mancano ancora il consumo effettivo di energia (la bolletta Enel deve ancora arrivare) ed il conguaglio SIAE.

Foto Julia 1

Note a margine e ringraziamenti:

La copia del film restaurato in alta definizione, appositamente realizzata per la proiezione, è stata messa gratuitamente a disposizione dal Clan Celentano e in particolare dal suo consigliere delegato Claudia Mori.

La guardiania effettuata dalle Guardie giurate nella notte del 28/08 e 29/08 è stata offerta come contributo da Costantini CDS Vigilanza.

I due Steward professionali presenti alla serata  come rinforzo ai nostri 50 volontari  sono intervenuti a titolo gratuito come contributo alla manifestazione  offerto della CoopCulture.

La lista dei volontari con badge “25 aprile” verrà pubblicata a parte; a loro va sin d’ora il più caloroso ringraziamento: la loro gentilezza e professionalità sono state oggetto di apprezzamenti unanimi.

Il manufatto in vetro soffiato  offerto in omaggio al Clan Celentano è stato interamente realizzato a Murano dal maestro Giancarlo Signoretto. La base in vetro nero di appoggio della scultura è stata realizzata a Murano da Alessandro Mandruzzato con il tradizionale processo di molatura e lucidatura a mano.

Le cornici delle due foto offerte in omaggio a Celentano sono state realizzate gratuitamente da Francesco Di Pumpo.

Il video della serata è stato realizzato da Loredana Spadon ed è consultabile a questo indirizzo:

 

 

 

 

#CampoSanPolo: la lista dei mecenati

Zero contributi o finanziamenti pubblici. Questo piccolo miracolo lo hanno fatto i cittadini da soli, senza partiti alle spalle, e in una settimana hanno raccolto la somma che ha permesso di coprire il costo della proiezione offerta gratuitamente alla città.

30 agosto corriere

Avevamo promesso di pubblicare la rendicontazione completa delle entrate e delle spese, lo faremo entro domenica e come primo atto ci sembra doveroso ringraziare le persone  che con il loro contributo economico hanno realizzato ciò che sembrava impossibile. Nel prossimo articolo parleremo dei nostri volontari: quelli che avete visto “in campo” con il badge 25 aprile.

I “mecenati”, in ordine alfabetico:

  1. Albano Isabella
  2. Alberto Valentina
  3. Angioi Paola
  4. Antonini Flavia
  5. Anzil Giovanni
  6. Apatie Philippe
  7. Associazione 25 aprile Venezia
  8. Associaz. Comitati Privati Internazionali per la salvaguardia di Venezia
  9. Associazione Masegni & Nizioleti
  10. Baglioni Alessandro
  11. Bagno Carla
  12. Baita Laura
  13. Baldari Paola
  14. Baldin Andrea
  15. Bandieramonte Stefano
  16. Bar Todaro
  17. Barbini Francesca
  18. Baretta Lorenzo
  19. Baretton Roberto
  20. Bartoloni Roberta
  21. Battistel Maria Antonia
  22. Bellati Gianangelo
  23. Bellati Maria Chiara
  24. Beltrame Carlo
  25. Benvenuti Alberto
  26. Benvenuti Maurizio
  27. Bertelli Stefania
  28. Bettoni Martina
  29. Biagini Marina
  30. Bizio Gradenigo Andrea
  31. Bonel Matteo
  32. Borghi Marco
  33. Bortolini Enrica
  34. Bortoluzzi Benedetta
  35. Boscolo Maurizio
  36. Bovolenta Stefania
  37. Bozzato Alessandro
  38. Bravo Stefano
  39. Bresa Rita
  40. Bressanello Alessandro
  41. Brunello Francesco per Associazione Mestre Mia
  42. Bruno Roberta
  43. Busetto Renzo
  44. Caltran Simone
  45. Camuffo Stefano e Donata
  46. Cane Olget
  47. Cantale Vera
  48. Cardin Annalisa
  49. Caselotto Fiorella
  50. Catozzi Michele
  51. Cattaneo Elisabetta
  52. Cazzaro Mauro
  53. Cendon Aline
  54. Cercati Giovanna
  55. Ceselin Francesco
  56. Checchin Alessandra
  57. Chiaromanni Stefano
  58. Chiarotto Roberta
  59. Cinus Claudio
  60. Claut Corrado
  61. Comitato per la restituzione dell’Arsenale a Venezia
  62. Conchetto Francesca
  63. Confartigianato Venezia
  64. Confuorto Valentina
  65. Cormio Rita
  66. Corso Francesca
  67. Cosma Marina
  68. Cosmo Loredana
  69. Cosmo Luca
  70. Costa Lucia
  71. Cosua Giacomo
  72. Cremonini Giovanni
  73. Cunego Valentino
  74. Cutrone Mario
  75. Da Re Isabella
  76. Dalla Pozza Antonella
  77. Degan Elena
  78. D’Antiga Amalia
  79. D’Este Marina
  80. Della Puppa Ileana
  81. De Biasi Andrea
  82. De Col Franca
  83. De Faveri Gino Mario
  84. De Fina Marco
  85. De Giorgi Marcello
  86. De Vita Adriano
  87. De Zotti Viviana
  88. Di Cataldo Gina
  89. Di Pumpo Francesco
  90. Dodi Giorgio
  91. Dussin Tobia
  92. Fae Monica
  93. Falcone Nicolò
  94. Fallani Gianpaolo
  95. Fanti Ludovica
  96. Fantin Bruno
  97. Farnea Chiara
  98. Fasan Annalisa
  99. Ferrata Elena
  100. Ferrigno Luigi
  101. Fersuoch Lidia
  102. Fiorentin Luca
  103. Fiorin Franco
  104. Forte Sabrina
  105. Foschi Federica
  106. Foschi Francesco
  107. Franchin Tatiana
  108. Frison Daniele
  109. Frosini Nicoletta
  110. Galimberti Marina
  111. Gardi Augusta
  112. Gavagnin Cristina
  113. Giorgi Sebastiano
  114. Giulietti Silvio
  115. Grando Giuliana
  116. Guadagni Interior Design di Canazza C.
  117. Heinz Mario
  118. Isotti Giorgio
  119. Istituto Venezia srl
  120. Italia Nostra – sezione di Venezia
  121. Kraul Adriano
  122. Kujawska Federico
  123. Lambreva Pepa Dimitrova
  124. Larice Achille
  125. Lombardo Fabio
  126. Longo Caterina
  127. Lopreiato Salvatore
  128. Lungo Laura Giovanna
  129. Lumine Francesco
  130. Maddalena Giovanni
  131. Maddalena Giorgio
  132. Maione Antonella
  133. Malusa Marilisa
  134. Mannise Renata
  135. Marchese Salvatore
  136. Marin Anna
  137. Marino Gianna Rosa
  138. Menegazzi Elena
  139. Marini Mara
  140. Meo Dolores
  141. Migotto Gianpaolo
  142. Milliaccio Michele
  143. Minoia Paola
  144. Monica Vincenza
  145. Montagner Matteo
  146. Montaretto Marullo Carla
  147. Nicolazzi Anna
  148. Nordio Silvia
  149. Ordigoni Davide
  150. Oselladore Nevio
  151. Padoan Nicolò
  152. Paladini Lorenzo
  153. Panno Anna Maria
  154. Papuzzi Lucia
  155. Passaro Elisabetta
  156. Passi Alessandro
  157. Pastrello Annalisa
  158. Pattarello Magda
  159. Pellicciolli Patrizia
  160. Pennisi Cecilia
  161. Peris Cesare
  162. Permutti Davide Federico
  163. Petrone Diana
  164. Piastra Lucia
  165. Piccini Andrea
  166. Pirro Mattia
  167. Pirani Alessandra
  168. Poli Ivano
  169. Politeo Bruno
  170. Povolato Andrea
  171. Radich Massimo
  172. Ragno Serena
  173. Ravagnan Davide
  174. Regazzi Alessandra
  175. Retico Nicoletta
  176. Rinaldo Roberta
  177. Riu Elena
  178. Rizzardo Stefania
  179. Romeo Luisella
  180. Romieri Cristina
  181. Roncaglione Antonella
  182. Rosa Salva Ermenegildo
  183. Rosada Roberta
  184. Rosati Fiorenzo
  185. Rossi Marisa
  186. Rumiz Mara
  187. Sambo Monica
  188. Sambo Paolo
  189. Sant Kevin
  190. Sarti Veronica
  191. Sartori Rita
  192. Savorgnano Michele
  193. Scantamburlo Davide
  194. Scarpa Giorgio
  195. Scarpa Laura
  196. Scarpa Olivi Alberto
  197. Scarpa Veronica
  198. Scarpati Francesca
  199. Schiavon Elena
  200. Schiavuta Sabrina
  201. Schroeder Katrin
  202. Sciarra Elisabetta
  203. Sega Maria Teresa
  204. Seindal René
  205. Sensini Claudio
  206. Simoli Franca
  207. Simoli Luciana
  208. Sinigaglia Gianni
  209. Sitran Carla
  210. Spadon Loredana
  211. Sport Medicina e servizi srl
  212. Sumiti Luca
  213. Tessarin Gianpietro
  214. Tonegato Marco
  215. Tonitto Donatella
  216. Tosi Claudia
  217. Toso Fei Alberto
  218. Travagnin Federica
  219. Trevisiol Mauro
  220. Varvara Annalisa
  221. Vazzola Valerio
  222. Velo Luca
  223. Veronese Alice
  224. Vianello Dario
  225. Vianello Doriano
  226. Vianello Irene
  227. Vianello Isotta
  228. Vianello Valerio
  229. Vignes Nadia
  230. Vio Simona
  231. Visonà Matteo
  232. Zacaria S di Elena Bussolin
  233. Zanetti Rossana
  234. Zafalon Sebastiano
  235. Zemella Anna
  236. Zannoni Caterina
  237. Zardo Massimo
  238. Zennaro Martina
  239. Zorzi Pieralvise

ALTOFE 2

 

CFLV marks one year anniversary

Thank you Paul, for your amazing work and for the excellent translations

Campaign For A Living Venice

tetti

On September 4, 2016 the first e-mails that started Campaign For A Living Venice were sent out. As is almost always the case with such things, the distance of a year presents an opportunity to reflect, which, with your kind indulgence, I will so do on this page.

I began learning about current affairs in Venice at about the time that Giorgio Orsoni was being removed from office in connection with the MoSE scandal. At the time I was immersed in Venetian history, and so had also become interested in the state of things in today’s Venice. Reading online news gave me a sense of how serious and concerning the situation in Venice was. I still recall how, during my first visit to Venice in March 2015, our friend and host assured us that Felice Casson would win, and that he would help turn things around. I returned home with…

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