Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Il semestre più kitsch degli ultimi 20 anni è stato..

NataleFucsia

Il mondo ci guarda, perché Venezia è sempre Venezia: nel bene e nel male. Lo sa bene chi si è candidato ad esserne il Sindaco pur non essendo residente nel territorio comunale (e nemmeno in quello della Città metropolitana), perché ogni euro investito a Venezia produce un ritorno di immagine 1.000 o 10.000 volte superiore: città palcoscenico lo è sempre stata, e il Sindaco attuale del resto utilizza spesso il termine “brand” Venezia che sicuramente esiste, anche se non vorremmo che a questo soltanto si riducesse il suo concetto di città.

SindacoKitsch

Coraggio, dalle elezioni sono già passati 6 mesi! Ancora presto per valutare se questo Sindaco sia complessivamente migliore o peggiore dei precedenti: i criteri da prendere in considerazione sarebbero molteplici, ma un parametro almeno si presta ad una valutazione provvisoria, per capire se l’enorme spiegamento di mezzi in corso, secondo soltanto a quello visto in campagna elettorale, stia dando i risultati sperati (in termini di consenso) da chi ha messo mano al portafoglio (quello suo personale, si intende) e mobilitato pagine facebook “sponsorizzate” (il che vuol dire a pagamento) oppure se, al contrario, la pretesa di arruolare anche il Natale dipingendolo di fucsia stia cominciando a stancare l’opinione pubblica e/o creando una qualche reazione di rigetto rispetto al “troppo” fucsia esibito anche alla vigilia di quella che dovrebbe essere festa di tutti, senza bandiere politiche.

Nel lanciare questo “instant poll” (che non ha pretesa di assumere valore statistico, come chiunque faccia sondaggi sa bene, perché non è basato su un campione rappresentativo della popolazione nel suo complesso), ammettiamo  di non conoscere la risposta: se la conoscessimo, non ci prendremmo la briga di farlo. Altri commenti sarebbero superflui, passiamo alle domanda che è la seguente, e non comporta giudizi “politici” sull’operato complessivo dell’amministrazione comunale.

Se volessimo mettere a confronto il primo semestre degli ultimi 4 Sindaci, la palma del semestre più “kitsch” o più lontano rispetto all’immagine della Venezia che vorremmo proiettare nel mondo è stato quello di:

#Etciù! Diarii di Marin Starnudo, capitolo II°

Le notizie (vere) si rincorrono a tale velocità che la nostra redazione farà fatica a starci dietro. Volete aiutarci? AAAAA collaboratori cercasi, scriveteci a 25aprile2015@gmail.com

Un lettore ci segnala questa perla suprema, tratta dalla pagina ufficiale facebook del Comune di Venezia:

18dicembreGaleoneLa notizia è doppiamente vera, perché 1) quel “galeone” esiste 2) il Palio delle Repubbliche Marinare esiste veramente ed è fonte di grandi soddisfazioni per l’equipaggio veneziano, che ha vinto molte delle passate edizioni.

Ad Amalfi come andrà? Il dubbio è lecito se si considera che l’imbarcazione della foto non è proprio quella giusta (e come potrebbe esserlo? il Palio si disputa a remi e con imbarcazioni di ben altro tipo) ma un’imbarcazione a noleggio che non ha mai spiegato le vele, per la propulsione utilizza un motore diesel e, per chi non la conoscesse, viene pubblicizzata a questo indirizzo:

http://www.clubdellecrociere.com/galeone_veneziano_by_jolly_roger.htm

#Etciù! Starnuto allergico garantito. Incuriositi dalla gaffe, abbiamo comunque cercato le recensioni del galeone e le abbiamo anche trovate:

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187870-d3139244-r148576564-Venetian_Galleon-Venice_Veneto.html

La foto è stata nel frattempo rimossa e al suo posto adesso c’è quella giusta, ma le risate degli amalfitani si sono sentite fino a Sorrento. Alla prossima puntata con i Diarii di Marin Starnudo: quando la realtà supera la satira, non c’è neanche bisogno di leggere il Vernacoliere. Quanto ai veneziani, di questo passo faranno la fine dei pisani a Livorno.. Cambiamo passo? Al timone c’è ancora qualcuno? Buone Feste a tutti.. sperando che per le Feste almeno ci risparmino altri starnuti: questo era il terzo in due giorni. #Etciù!

 

Etciù! Diarii di Marin Starnudo, capitolo primo

Etciù, i Diarii di Marin Starnudo

(detti anche: diari fantozziani dell’era fucsia)

Etciù perché il Gruppo25Aprile è allergico al servilismo, alle menzogne, alla manipolazione delle masse trattate come pecore o parco buoi, e ogni qual volta ci troviamo di fronte ad un episodio ascrivibile ad una delle categorie di cui sopra, lo starnuto scatta spontaneo: Etciù! (risposta: “salute”, perché lo starnuto notoriamente permette di espellere corpi estranei, microbi e altre piccole nefandezze prima che penetrino nel sistema respiratorio e da lì ai polmoni, provocando danni irreparabili).

Marin Starnudo (Marino Starnuto) in omaggio al celebre erudito che nei suoi diarii ci ha consegnato una cronaca quotidiana della vita a Venezia dal 1496 al 1533: Marin Sanudo. Nella definizone che ne dà la Marciana, “fu un attentissimo osservatore e scrupoloso annotatore di tutto quanto accadeva a Venezia e nel mondo allora noto nell’età del Rinascimento, dagli eventi politici alle feste, alle notizie di guerra e alla cronaca nera”.. ma Venezia allora era una grande Capitale, la più ricca di quante se ne contassero in Europa, e contava il triplo degli abitanti che ha oggi.

Ci perdoneranno quindi i lettori se il tono di questi Diarii sarà più leggero. Leggero ma veritiero: questo non è Lercio e non è il Vernacoliere (troppo bravi per essere anche solo imitati): le notizie che contiene sono state verificate e sono vere: la realtà a volte supera la satira, e Venezia sta vivendo uno di quei rari momenti. Quando la realtà supera la satira, perché qualcuno ha perso il senso del ridicolo, noi ci saremo.

Starnuto numero 1:

18 dicembre, dipendenti comunali “convocati” per un Brindisi natalizio (Brindisi con la B maiuscola, nell’invito: tanto che qualche dipendente comunale più zelante degli altri è corso in stazione a comprarsi un biglietto per il treno) ma al terminal 103 della Venezia Terminal Passeggeri: un posto totalmente avulso dalla città, addobbato come il salone più kitsch di una nave da crociera per pensionati texani ultrasettantenni, dove Sindaco due assessori e il comandante della Polizia Municipale si sono esibiti in un “trenino” fantozziano con dirigenti megagalattici al seguito. Come resistere alla tentazione di sorriderne? Etciù! Non ci credete? Sorbitevi pure il video:

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/trenino_sindaco_brugnaro_venezia/notizie/1744627.shtml

Starnuto numero 2:

19 dicembre, la nuova tessera IMOB, detta anche “Venezia unica” perché è l’unica che permette di evitare i 7,5 euro pro-capite (30 euro per una famiglia di 4 persone, 60 euro l’andata e ritorno) per ogni giro di giostra sui vaporetti vetusti della flotta ACTV. Meraviglia delle meraviglie, la tessera IMOB ha cambiato colore. Credevamo che fosse uno scherzo, ma abbiamo dovuto arrenderci all’evidenza, in presenza della prova fotografica che qui riproduciamo cancellando i dati personali dell’abbonato che l’aveva appena acquistata, oggi.. e di che colore è, la nuova “Venezia unica”? Etciù numero 2!

IMOB

Ma certo, e come poteva essere diversamente? Sarà anche una coincidenza o un difetto di stampa (della stampante) ma Venezia Unica che era di un bel rosso veneziano sembra aver fatto una cura di varechina o di candeggina per avvicinarsi al colore del Partito Unico Fucsia: il PUF! Per i non veneziani (quelli che pagano le tariffe di cui sopra) va subito precisato che, avendo l’ACTV speso milioni per riempire la città di tornelli anziché rinnovare una flotta vetusta, quella tessera dobbiamo portarcela addosso e tirarla fuori ad ogni tornello, un  po’ come la tessera annonaria del Fascio.

Stanchi di vedere quella tinta in tutte le sue sfumature ovunque, dalla facciata di Ca’ Farsetti ai palloncini ai Brindisi natalizi offerti dal Sindaco? Provate a fare due passi a Mestre.. magari andrà meglio; oppure no?

NATALE

Assemblea pubblica 16 dicembre, le foto

Grazie al nostro René Seindal, autore di queste e altre foto dell’Assemblea pubblica organizzata dalla Municipalità di Venezia-Murano-Burano, ne pubblichiamo qui una selezione per chi non ha potuto essere presente. I giornalisti che volessero utilizzarle possono ovviamente farlo, citando la fonte.

A3 sala

Andrea Martini (Presidente della Municipalità, a destra nella foto) e Paolo Canestrelli (già direttore dell’Ufficio Maree, fino a poche settimane fa):

A1 CanestrelliMartini

Roberto Vianello, delegato all’ambiente della Municipalità, presenta la relazione introduttiva:

A2 RobertoVianello

Da sinistra a destra: Roberto Vianello, Igor Zotti, Paolo Canestrelli e Andrea Martini

A5 CanestrelliZottiVianelloMartini

L’intervento di Gildo Pomentale, in rappresentanza dei residenti:

A4 Gildo

La relazione di Igor Zotti, docente all’Università di Trieste:A6 IgorZotti

Silvio Testa, giornalista e anima di mille battaglie in difesa della Laguna:

A8 SilvioTesta

Dario Vianello, pilota di motobarche:

A11 DarioVianelloL’intervento di Enrica Berti:

A13 EnricaBerti

..quello di Claudio Sensini:

A9 ClaudioSensini..e quello di Armando Danella:

A10 ArmandoZanella

Il pubblico in sala:

A12 sala

Moto ondoso: sala piena, una sedia vuota. Perché?

Venezia, 16 dicembre 2015

Comunicato stampa. Moto ondoso: sala piena, una sedia vuota. Perché?

Il Gruppo25Aprile saluta con grande soddisfazione il successo dell’assemblea pubblica convocata dalla Municipalità di Venezia sul problema del moto ondoso, alla presenza di esperti e rappresentanti dei residenti le cui case sono direttamente minacciate dal mancato rispetto delle regole che pure esistono, ma nessuno sembra voler fare applicare.

La sala San Leonardo era piena in ogni ordine di posti, e nel programma dell’assemblea era previsto l’intervento del dirigente comunale responsabile del settore, che aveva accettato l’invito ma a quanto pare ha poi cambiato idea adducendo altri impegni, e lo avrebbe fatto con un semplice sms. Il Comune di Venezia brillava così per la sua assenza, in materia di sua competenza.

Assemblea16dic2015

Il Dottor Paolo Canestrelli, già direttore del Centro Maree, ha per fortuna rimediato all’assenza delle Istituzioni comunali portando il suo contributo di esperienza e conoscenza, sottolineando come la perdita altimetrica della Città fa si che le onde e il loro impatto colpiscano la parte in mattoni delle rive e non più quella di pietra dura che si trova ora a livelli più bassi”.

Dei danni che la città subisce a causa del moto ondoso il Sindaco in carica è responsabile a triplice titolo: in quanto Sindaco, in quanto responsabile della Polizia Municipale che dovrebbe far rispettare le regole e in quanto delegato al traffico acqueo, delega che ha trattenuto per sua scelta e nonostante di traffico acqueo abbia una conoscenza molto limitata; per capire il punto di vista dei residenti avrebbe potuto almeno delegare qualche dirigente comunale, ma oggi non ha fatto nemmeno questo. Troppo impegnato a organizzare brindisi natalizi?

Il “ghea podemo far” della sua campagna elettorale viene da alcuni interpretato come “ghea podemo far west”, e in assenza di segnali da parte di chi ha il dovere di far rispettare le regole la situazione può solo peggiorare, con il carnevale che inizia fra poco più di un mese.

Nell’esprimere soddisfazione per la grande partecipazione registrata all’assemblea odierna e gratitudine agli esperti che si sono alternati al tavolo dei relatori, il Gruppo25Aprile denuncia ai mass media il silenzio delle Istituzioni comunali competenti in materia e si riserva ogni azione utile a rompere il muro del silenzio, di intesa con i comitati dei residenti e con le altre associazioni attive sul territorio.

Assemblea 16dicembre2015 AA

Foto: Nicola Tognon, Alberto Alberti

A titolo illustrativo pubblichiamo anche il link ad un video che ciascuno potrà valutare, quanto al “buon esempio” venuto dal Sindaco in occasione della sua campagna elettorale, nei rii interni le cui case sono costruite sull’acqua:

Non ci risulta che sia stato multato in quell’occasione, e se l’esempio che viene “dall’alto” è questo.. come meravigliarsi di chi si sente autorizzato a fare altrettanto?

Assemblea pubblica stasera alle 18

Appuntamento in Sala San Leonardo, alle ore 18!

16dic2015 Corriere

Moto ondoso: assemblea pubblica 16 dicembre

Organizzata dalla Municipalità di Venezia-Murano-Burano sull’onda delle 1.200 firme raccolte dalla nostra petizione, assemblea pubblica sull’emergenza moto ondoso, di cui parla anche la Nuova Venezia di oggi:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/12/15/news/venezia-si-sta-sgretolando-per-colpa-del-moto-ondoso-1.12624045?ref=fbfnv

Domani 16 dicembre alle 18, in Sala San Leonardo a Cannaregio, con la partecipazione attiva del Gruppo25Aprile:

locandina moto ondoso def

Partecipiamo numerosi! Per firmare la petizione:

https://www.change.org/p/sindaco-di-venezia-il-moto-ondoso-distrugge-venezia?recruiter=60679763&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

RS 14novembre2015 PrimaPagina

Candiani, cabaret con claque

Visti gli applausi scroscianti ricevuti dal numero di cabaret, riteniamo utile riproporre anche qui i pezzi forti dello spettacolino andato in scena al Teatro Candiani di Mestre, l’11 dicembre al 35° minuto e dintorni. Un grazie a Stefano Chiaromanni per la trascrizione e a Francesco Chicco Brunello per il video:

Al 34° minuto parla il Prof. Roberto Stevanato, Presidente del Centro Studi Storici di Mestre; chiede impegni per il Museo di Mestre, atteso da oltre 60 anni.

Risposta del Sindaco, Luigi Brugnaro:

“Adesso… adesso si arrabbia. Cioè il passaggio è questo: che in questa città tutti parlano a nome della città. Stavolta a nome della città parlo io. Lei parla a nome di un’associazione che ha delle legittime… [Stevanato: “A nome di un Gruppo di Associazioni!”] un gruppo di associazioni: sempre pochi. Cioè il problema è che musei in ‘sta città ne abbiamo tanti. Non sono l’uomo delle promesse. Non ho mai promesso niente, neanche in campagna elettorale. Ho promesso sempre lacrime e sangue: e lacrime e sangue saranno, finché non abbiamo trovato i posti di lavoro per i ragazzi. Io devo far ripartire Porto Marghera. Ciò, ce l’ho qua, ce l’ho fissa, capite? Cioè il Museo… abbiamo quanti musei – tu che sei più preciso – 11? 13? 14? Quanti musei gavemo, nostri, già? [voce dal pubblico: “A Mestre zero!”] No, lascia perdere Mestre. E undici musei… Ah… Chi è che ha visto il Klimt? Alzi la mano chi ha visto il Klimt. Dai! Siete anche sinceri! Ti ga visto? Girati! Ti ga visto? Bravo: dove si trova? Cioè abbiamo dei valori straordinari. Sapete a quanto ce l’abbiamo a bilancio il Klimt? Quanti soldi ce l’abbiamo a bilancio storico del Comune di Venezia; è un nostro patrimonio, è un quadro il Klimt, tanto per cominciare, uno dice che cosa è il Klimt, è un quadro, no, no, oh ti xe mato, sta’ fermo, sta’ bon. Ce l’abbiamo… fermo ché te digo mi, te svendi la roba se no sta’ bon… Il Klimt che è un quadro, abbiamo una collezione assurda, tanti xe in magazzin. Un quadro, a valore storico, dai, uno che spara, ecco qua, il professore, lo domando al professore. 92 milioni di euro a valore storico, se lo vendiamo in asta ce ne ciapemo duecento milioni. Interessa il prodotto? De cossa parlemo? Dobbiamo mettere in mano, dobbiamo mettere in mano, dobbiamo conoscere questa città, dobbiamo renderci conto di cosa abbiamo. Sapete cos’ha l’amministrazione comunale? 18.000 immobili, 18.000 immobili. Cioè da far… non possiamo ragionare. Mi dispiace ma devo continuare a dire questo. Non possiamo continuare a ragionare come se fossimo ‘na robetta. Siamo una delle grandi città del mondo ed è in mano vostra adesso, è in mano vostra, certo che dobbiamo pensare a cultura, ma vi sembra che in ‘sto momento qua la priorità che ho è aprire un museo? Dite voialtri: secondo voi… [Stevanato: Se c’era la proposta di aprire il nuovo museo a Venezia… Brugnaro interrompe alzando la voce] Discoteche dobbiamo fare qua! Un palazzetto dello sport! Un campo da calcio, un stadio, quanti anni xe che vol far el stadio. Questi xe i… Quando avevamo la squadra e queo coi schei o ghemo manda’ via, cioè ah che xe il massimo sa. Adesso i vol far el stadio e no ghe xe ea squadra. Ogni volta sempre sul posto sbagliato al momento sbagliato. Adesso bisogna fare il palasport, tanto per dirne una: abbiamo la squadra. [Stevanato: Lasciamo che i reperti vadano sott’acqua?] Adesso parliamo di reperti. Aspetta un attimo. Una cosa per volta.. e ciò, bisogna far confusion. Allora bisogna avere delle priorità. E soprattutto non attendersi delle promesse. Cioè la cosa che tanti non hanno capito è che anche se mi offendono sono sempre e sarò sempre contro l’utero in affitto. Non me ne frega niente. Sono contrario, lo continuerò a dire. Quello che volete. Io dico che ci sono delle priorità nella vita. La nostra priorità in questo momento è trovare le risorse, non come spendere il niente che abbiamo. Cioè dobbiamo guardarci in faccia. Abbiamo montagne di ricchezze che dobbiamo difendere noi. Scusate, mi hanno fatto le domande i giornalisti di quanto bravi sono quei cittadini che sono andati a pulire e io pubblicamente li ringrazio ovviamente: tanti erano anche gente che ci ha votato, abbiamo visto le fotografie, poi quest’associazione ha lanciato il bit, ho visto tanta gente, vuol dire che abbiamo suscitato un certo interesse. La gente, faccio notare stasera, siete stati un’ora a aspettare me in ritardo. Se fossi io mi tirerei dietro le uova da solo“.

uova

Lancio di uova? Giammai, il pubblico che si spellava le mani dagli applausi sembra allenato a ben altro ruolo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Claque

Platea umana, molto Umana. Santo subito? Non ancora, ma è solo una questione di tempo.. e le uova? La tentazione ci sarebbe ma non sprechiamole: con le uova in casa facciamo ottimi dolci, e ai monologhi brugnariani preferiamo altre occupazioni.

Un’unica osservazione, per oggi: nel monologo afferma di aver promesso “lacrime e sangue” in campagna elettorale, nei nostri ricordi invece erano grigliate e spritz, oltre a 30.000 nuovi residenti e tante altre cose. Magari si è confuso con Churchill, perché della sua costosa campagna elettorale noi  conserviamo ben altro ricordo.

Per le nostre brìcole desmentegàe

Vado navigando, vado bordesando..

me go roto de colpo co gran francasso.

L’anima de legno se ga fato in tochi, dopo tanta acqua,tanto seco, e piova e caligo e tanto sol.

El giusto canal mi ve mostravo, dove che la barca no tocava , tegnivo indrìo l’insidia del fondal, ma morta mi, l’aqua xe scura, l’aqua xe insicura.

Nissun se ga curà de mi, co’ gero alboro, forte e viva m’avè ficà nel fango e m’avè fato marsir sensa riguardo…

e ‘desso resto, come corpo morto, a contar ‘na storia che nissun più ‘ scolta.

Maria Teresa Morry

11 dicembre 2015

Operazione “bricole”, per la sicurezza della navigazione in Laguna

RequiemperunaBricolaFoto: Francesco Di Pumpo

Operazione “bricole”, per la sicurezza della navigazione in Laguna

Gruppo25Aprile e Gruppo Diportisti Laguna Veneta stanno documentando in questi giorni lo stato di collasso in cui sono state lasciate decine e più probabilmente centinaia di bricole, con il conseguente pericolo per la navigazione e per l’incolumità delle persone – ulteriormente aggravato dalle condizioni di scarsa visibilità tipiche della stagione (giornate più brevi, nebbia o caìgo). Volete darci una mano, nell’interesse di tutti? Inviate le vostre foto corredate di data e luogo, se possibile indicando il numero della bricola mancante o danneggiata (o di quella più vicina) all’indirizzo: 25aprile2015@gmail.com

Burano 10 dicembre (foto Mirco Bodi):

bricole5 buranMircoBodi10dic15Canale di Crevan, 10 dicembre (Mirco Bodi):

bricole4 canalCrevan10dic15

Canale Sant’Erasmo, zona barene (in prossimità del capitello Marcello Bertola); foto Hud D’Alessandro 10 dicembre:

Bricola7 Hud 10dic15

Prossimità San Michele, foto Hud D’Alessandro 10 dicembre

Bricola 9 Hud 10dicembre

Poveglia, foto Rosanna Ligi settembre 2015

bricolaPoveglia11dicRosannaLigi

 

Canale Scomenzera di S.Giacomo in Paludo, foto Dario Vianello 11 dicembre:

BricolaCanaleScomenzeraS.Giacomo11dicDario

Lido Venezia, canale delle Scoasse (bricole dalla numero 16 a crescere): foto Flavia Antonini 11 dicembre

BricoleFlaviantonini11dicLido

Lido Venezia, canale Scoasse fronte Poveglia, foto Flavia Antonini 11 dicembre. NB Dalla 16 alla 22 ne restano solo dei monconi, che rappresentano un pericolo grave e immediato per gli scafi delle imbarcazioni !!!

BricoleAntoniniPoveglia11dic

Isola Vignole, foto Hud D’Alessandro 11 dicembre:

bricolaVignole Hud11dic

Canale di San Cristoforo, foto G.L. Vianello 11 dicembre:

BricolaLillo11dic

Fondamente nove (Fondamenta Nuove) all’altezza del Ponte Donà, foto G.L. Vianello 11 dicembre:

BricolaLilloPonteDonà11dic

L’amico Vianello segnala anche che: “fondamente nove uscita rio dei mendicanti, mancano le bricole 37- 39”.

Quanto al canale che da Fondamenta Nuove conduce a Murano, numerosi sono gli esempi di bricole il cui stato di salute sembra ormai prossimo a quello degli ospiti dell’isola sullo sfondo (San Michele):

Bricola3Hud d'Alessandro10dic15

NB la situazione di trascuratezza è sotto gli occhi di tutti, da quello che ci è dato sapere potrebbe essere dovuta alla mancanza di fondi o anche al “balletto delle competenze”: la scelta normativa che ha soppresso il Magistrato alle Acque di Venezia trasferendone le competenze al Provveditorato interregionale (organo periferico del Ministero Infrastrutture e Trasporti) che a sua volta trasferirà questa competenza specifica (regolamenti attuativi permettendo) alla nuova Città Metropolitana di Venezia non esime lo Stato italiano (e in particolare il Ministero delle Infrastrutture,) dai suoi obblighi, dato che il trasferimento di competenze (e di risorse?) è finora rimasto sulla carta e tale resterà per qualche tempo ancora.

Di questi pasticci all’italiana non dobbiamo fare le spese noi, e tanto meno vorremmo che per “provvedere” si aspettasse un incidente da prima pagina. Vogliamo rimediare finché siamo ancora in tempo?

Per informazioni ulteriori:

https://www.facebook.com/groups/637118753057574/

e

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/?fref=ts

Rassegna stampa:

Nuova Venezia 11 dicembre, articolo Roberta de Rossi

Bricole NV 11dic15Isola della Certosa, foto Rosanna Ligi settembre 2015:

bricolaCertosa11dicRosannaLigi

NB chi ha visto il film “l’Italia al tempo della peste” del regista Fulvio Grimaldi ricorderà forse il breve “cameo” in cui regista e portavoce del Gruppo25aprile parlano di Laguna davanti a una bricola particolare; dalle riprese del capitolo veneziano del film è trascorso esattamente un anno (dicembre 2014) e la bricola – una “dama”, per la precisione – conteneva un invito che torna di attualità, oggi:

MAV1(foto: Marco Gasparinetti)

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PS aggiornamento 20 gennaio 2016:

I) Le bricole antistanti a Sant’Erasmo, nella foto di René Seindal:

Bricola 19012016 ReneSeindalII) L’appello dei diportisti, nella rassegna stampa del 20 gennaio:

Bricole 20gennaio2016

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