Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivi per il mese di “dicembre, 2015”

Per le nostre brìcole desmentegàe

Vado navigando, vado bordesando..

me go roto de colpo co gran francasso.

L’anima de legno se ga fato in tochi, dopo tanta acqua,tanto seco, e piova e caligo e tanto sol.

El giusto canal mi ve mostravo, dove che la barca no tocava , tegnivo indrìo l’insidia del fondal, ma morta mi, l’aqua xe scura, l’aqua xe insicura.

Nissun se ga curà de mi, co’ gero alboro, forte e viva m’avè ficà nel fango e m’avè fato marsir sensa riguardo…

e ‘desso resto, come corpo morto, a contar ‘na storia che nissun più ‘ scolta.

Maria Teresa Morry

11 dicembre 2015

https://gruppo25aprile.org/2015/12/10/operazione-bricole-per-la-sicurezza-della-navigazione-in-laguna/

RequiemperunaBricolaFoto: Francesco Di Pumpo

Operazione “bricole”, per la sicurezza della navigazione in Laguna

Gruppo25Aprile e Gruppo Diportisti Laguna Veneta stanno documentando in questi giorni lo stato di collasso in cui sono state lasciate decine e più probabilmente centinaia di bricole, con il conseguente pericolo per la navigazione e per l’incolumità delle persone – ulteriormente aggravato dalle condizioni di scarsa visibilità tipiche della stagione (giornate più brevi, nebbia o caìgo). Volete darci una mano, nell’interesse di tutti? Inviate le vostre foto corredate di data e luogo, se possibile indicando il numero della bricola mancante o danneggiata (o di quella più vicina) all’indirizzo: 25aprile2015@gmail.com

Burano 10 dicembre (foto Mirco Bodi):

bricole5 buranMircoBodi10dic15Canale di Crevan, 10 dicembre (Mirco Bodi):

bricole4 canalCrevan10dic15

Canale Sant’Erasmo, zona barene (in prossimità del capitello Marcello Bertola); foto Hud D’Alessandro 10 dicembre:

Bricola7 Hud 10dic15

Prossimità San Michele, foto Hud D’Alessandro 10 dicembre

Bricola 9 Hud 10dicembre

Poveglia, foto Rosanna Ligi settembre 2015

bricolaPoveglia11dicRosannaLigi

 

Canale Scomenzera di S.Giacomo in Paludo, foto Dario Vianello 11 dicembre:

BricolaCanaleScomenzeraS.Giacomo11dicDario

Lido Venezia, canale delle Scoasse (bricole dalla numero 16 a crescere): foto Flavia Antonini 11 dicembre

BricoleFlaviantonini11dicLido

Lido Venezia, canale Scoasse fronte Poveglia, foto Flavia Antonini 11 dicembre. NB Dalla 16 alla 22 ne restano solo dei monconi, che rappresentano un pericolo grave e immediato per gli scafi delle imbarcazioni !!!

BricoleAntoniniPoveglia11dic

Isola Vignole, foto Hud D’Alessandro 11 dicembre:

bricolaVignole Hud11dic

Canale di San Cristoforo, foto G.L. Vianello 11 dicembre:

BricolaLillo11dic

Fondamente nove (Fondamenta Nuove) all’altezza del Ponte Donà, foto G.L. Vianello 11 dicembre:

BricolaLilloPonteDonà11dic

L’amico Vianello segnala anche che: “fondamente nove uscita rio dei mendicanti, mancano le bricole 37- 39”.

Quanto al canale che da Fondamenta Nuove conduce a Murano, numerosi sono gli esempi di bricole il cui stato di salute sembra ormai prossimo a quello degli ospiti dell’isola sullo sfondo (San Michele):

Bricola3Hud d'Alessandro10dic15

NB la situazione di trascuratezza è sotto gli occhi di tutti, da quello che ci è dato sapere potrebbe essere dovuta alla mancanza di fondi o anche al “balletto delle competenze”: la scelta normativa che ha soppresso il Magistrato alle Acque di Venezia trasferendone le competenze al Provveditorato interregionale (organo periferico del Ministero Infrastrutture e Trasporti) che a sua volta trasferirà questa competenza specifica (regolamenti attuativi permettendo) alla nuova Città Metropolitana di Venezia non esime lo Stato italiano (e in particolare il Ministero delle Infrastrutture,) dai suoi obblighi, dato che il trasferimento di competenze (e di risorse?) è finora rimasto sulla carta e tale resterà per qualche tempo ancora.

Di questi pasticci all’italiana non dobbiamo fare le spese noi, e tanto meno vorremmo che per “provvedere” si aspettasse un incidente da prima pagina. Vogliamo rimediare finché siamo ancora in tempo?

Per informazioni ulteriori:

https://www.facebook.com/groups/637118753057574/

e

https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/?fref=ts

Rassegna stampa:

Nuova Venezia 11 dicembre, articolo Roberta de Rossi

Bricole NV 11dic15Isola della Certosa, foto Rosanna Ligi settembre 2015:

bricolaCertosa11dicRosannaLigi

NB chi ha visto il film “l’Italia al tempo della peste” del regista Fulvio Grimaldi ricorderà forse il breve “cameo” in cui regista e portavoce del Gruppo25aprile parlano di Laguna davanti a una bricola particolare; dalle riprese del capitolo veneziano del film è trascorso esattamente un anno (dicembre 2014) e la bricola – una “dama”, per la precisione – conteneva un invito che torna di attualità, oggi:

MAV1(foto: Marco Gasparinetti)

——————————————————————————–

PS aggiornamento 20 gennaio 2016:

I) Le bricole antistanti a Sant’Erasmo, nella foto di René Seindal:

Bricola 19012016 ReneSeindalII) L’appello dei diportisti, nella rassegna stampa del 20 gennaio:

Bricole 20gennaio2016

Breaking News: Matteo Renzi reagisce al nostro editoriale

Breaking News 10 dicembre: il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita segretissima a Mestre, allertato dal nostro editoriale sulle palle natalizie del Sindaco, alle avances commerciali del medesimo reagisce come documentato da questa foto, scattata nel “salotto buono” di Piazza Ferretto:

AgneseIl nostro inviato speciale a Mestre non è riuscito a intercettare il resto della conversazione: prontamente allontanato da tre agenti in borghese  ha preferito non correre rischi ma è rientrato alla base con sei ore di ritardo (nessuno lo aveva avvertito che il tram Mestre-Venezia funziona come gli umori del Sindaco: a corrente alterna) e per punizione ha dovuto imparare a memoria il Vangelo secondo Luigi, consultabile a questo indirizzo:

https://gruppo25aprile.org/2015/12/09/avvento-natale-e-vangelo-secondo-luigi/

In caso di recidiva tranviaria, verrà altresì costretto a cantare in pubblico l’ultima canzone dei Pitura Stail, vestito da Babbo Natale e senza playback:

Avvento, Natale e Vangelo secondo Luigi

Il Natale si avvicina, ci sentiamo tutti più buoni e più propensi a mettere mano al portafoglio, magari con il rischio di spendere quel che resta della tredicesima (per chi ce l’ha) nel modo sbagliato e/o di dimenticare lo spirito originario della festa cristiana per eccellenza. Per nostra fortuna ci ha pensato il Sindaco-imprenditore Brugnaro a ricordarci come ci si comporta in queste circostanze e a cosa serve il Natale.

L’intervista è illuminante e merita di essere trascritta. Per chi volesse verificare con le sue orecchie, l’indirizzo è questo: http://mestre.veneziatoday.it/mercatini-piazza-ferretto-natale-2015.html

  1. Il Sindaco esordisce con un promettente: “a Natale dopo un anno intero che uno aspetta che arrivino..” e uno si chiede: che arrivino chi? Gesú Bambino, la stella cometa, i re Magi, i parenti emigrati in America? No: – “a Natale dopo un anno intero che uno aspetta che arrivino i compratori” – testuali parole, e il Vangelo secondo Luigi Brugnaro prosegue così:
  2. io attiro gente che poi alla fine va a farsi la spesetta di quattro lire (NdR o “quattro olive“, l’audio non è chiaro) Cioé, questa roba qua può andar bene in altri periodi, non è il nostro prodotto natalizio”! nostro di chi? La domanda troverà risposta subito dopo, nell’intervista:
  3. “Noi facciamo le castagne, ci sono i regalini di Natale, le palline di vetro”.

Palline di vetro, ha detto? Nella memoria collettiva è ancora fresca la sua brillante acquisizione imprenditoriale, a prezzi stracciati (il venditore era la Provincia retta dal suo attuale assessore ai lavori pubblici), della gloriosa Abate Zanetti di Murano; siamo quindi andati a vedere cosa vende in questo momento la Abate Zanetti (che era nata con altre finalità) e in cima alla pagina internet dell’azienda cosa troviamo, alla voce “prodotti in evidenza“?

http://www.abatezanettimurano.it/it/coppia-di-palline-di-natale-diverse.html#.VmicLr-a6N0

Perbacco, le famose palline di vetro e a questo punto è chiaro a chi si riferiva il “nostro” del punto 2. Palle di Natale le produce anche l’altra azienda muranese recentemente comprata dall’Umana (la holding del Sindaco imprenditore) e affidata al suo vicecapo di gabinetto Derek Donadini – rappresentante legale di questa e di altre società del gruppo Umana, in una gioiosa e inarrestabile commistione fra pubblico e privato che non ha precedenti a Venezia e forse nemmeno altrove.

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/dopo_la_scuola_del_vetro_abate_zanetti_umana_compra_anche_la_storica_vetreria_antonio/notizie/1418770.shtml

 

AbateZanetti

Che dire, abbiamo finalmente trovato un Sindaco con le palle (di Natale) ma attenzione, l’intervista continua con altre indicazioni preziose, perché il Natale nel salotto di Brugnaro (che non è Piazza San Marco ma Piazza Ferretto, a Mestre) non è mica per tutti:

“Non è importante poi quanta gente c’è, è il livello delle persone che vengono. Persone eleganti.. noi abbiamo bisogno che uno si vesta bene.. ti vesti, ti pettini, ti te lavi.. se no ti domando da dove vieni, cosa sei, ti chiedo i documenti.. perché è il salotto buono della città”.

Straordinaria la coincidenza dei termini, che ritroviamo nella pagina facebook dell’azienda del gruppo: “Quest’anno preparati ad un ‪#‎Natale‬ elegante. I nostri esperti di stile ti consigliano di usare queste decorazioni in modo diverso e unico, per esaltare il tuo stile e la tua ‪#‎eleganza‬“. Fonte: https://www.facebook.com/abatezanetti/posts/623772367763701

il Vangelo secondo Luigi.. e pazienza se l’Uomo di cui festeggeremo i natali, il 25 dicembre, aveva una visione forse diversa del mondo: Vangelo di Marco 10:17-31; Vangelo di Matteo 19:16-30; Vangelo di Luca 18:18-30 (“beati gli ultimi perché saranno i primi”). Se nel salotto buono arrivasse un povero Cristo, oggi, gli chiederebbero i documenti perché non è vestito come si deve e non compra i prodotti giusti: le famose palle di Natale.

Pax tibi Marce,

e ridateci il nostro Evangelista, perché il Vangelo secondo Brugnaro lascia un pochino a desiderare.

MG, 9 dicembre 2015

Fondazione Musei Civici: la farsa continua

L’etimologia di Ca’ Farsetti non ha nulla a che vedere con la parola “farsa”, ma dal Sindaco in carica abbiamo già udito più volte l’interessante teoria secondo cui Riva degli Schiavoni era sede di un mercato degli schiavi (grandi e robusti, da cui “schiavoni”?) e pertanto non ci meravigliamo più di niente, tanto meno del comunicato stampa trionfale diramato oggi da Ca’ Farsetti, che dice testualmente:

“Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha nominato nel pomeriggio, dopo la valutazione dei curricola pervenuti, i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Musei Civici di Venezia”.

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/86994

CurricOla scritto con la O (O come oscenità) ma il dettaglio è trascurabile, la sostanza è altrove:

La fondazione non è proprio una cosuccia da poco, dato che ha la fortuna di amministrare uno dei sistemi museali più ricchi del mondo che comprende, tanto per fare un esempio: Palazzo Ducale, il Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Palazzo Mocenigo, il Museo del vetro di Murano e altre realtà ognuna delle quali anche da sola farebbe la gioia di qualsiasi città di medie dimensioni. Sul modo in cui sono stati gestiti negli ultimi tempi (fra censura a Berengo Gardin al Ducale e rimozione di ogni memoria patria veneziana al Correr, per fare spazio a imperatrice Sissi e altre amenità) avremmo qualche seria riserva ma non è questa la sede per parlarne: lo faremo presto, con un articolo a parte. Il punto che ci interessa oggi sono per l’appunto le nomine odierne: quelle del Consiglio di amministrazione che reggerà le magnifiche sorti degli undici Musei cittadini.

Museo-Correr-Venezia

In considerazione del prestigio immenso del patrimonio museale veneziano, immaginiamo che i “curricOla” presentati siano stati numerosi e di alto livello, visto che anche la sede di lavoro non è propriamente sgradevole e alla luce del fatto che i gettoni di presenza non richiedono un’attività a tempo pieno. Immaginiamo anche che i curricOla siano stati vagliati in linea con le promesse elettorali del nuovo Sindaco che della “meritocrazia” aveva fatto il suo cavallo di battaglia e che sulla denuncia di certe pratiche clientelari del passato aveva costruito la sua fortuna elettorale.

Immaginiamo infine che, per i Musei Civici almeno, un certo livello di studi in materia affine all’incarico possa essere di una qualche utilità o comunque non vada ignorato, diversamente da quanto avevamo constatato per le nomine nelle partecipate comunali, sulle quali rinviamo alla puntuale e caustica analisi effettuata dal Movimento 5 Stelle, che ha anche presentato un’interrogazione in merito:

http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=atti_1_142

Delle nomine odierne, tre in particolare hanno attirato la nostra attenzione:

  • la prima in quanto molto vicina al grande “sponsor” politico del Sindaco attuale (Renato Brunetta) e fin qui nulla da eccepire, dato che il curriculum della persona in questione soddisfa almeno i criteri di cui sopra, anche se alla sua nomina potrebbe non essere estranea la vicinanza politica con l’ex ministro che gli ha affidato la presidenza della sua “think tank” personale:

https://en.wikipedia.org/wiki/Free_Foundation

  • le altre due in quanto assolutamente sconosciute al pubblico; dato che di loro non avevamo mai sentito parlare ci siamo sforzati di capire per quali motivi siano state preferite ad altre che magari potevano vantare qualche titolo di merito in più (“meritocrazia”, era la promessa elettorale di Brugnaro).

Con un piccolo sforzo di memoria, ci siamo finalmente ricordati che una delle due era candidata (non eletta) nella lista Brugnaro e sulla pagina ufficiale del candidato Sindaco si presentava come segue:

“Diplomata al liceo scientifico, dopo esperienze di impresa nella comunicazione e nel commercio, ora faccio parte del CdA dell’azienda di famiglia”.

http://www.brugnarosindaco.it/project/barbara-nino/

Dell’altra (che produce chiavi) abbiamo trovato traccia indelebile sulla pagina di un forzista della prima ora, dove già appariva come “vice” di Brugnaro:

http://www.remo-sernagiotto.it/area-stampa/68-comunicati-stampa/503-bandi-giovani

Pian pianino il cerchio si chiude, il Sindaco che si diceva “né di destra né di sinistra” continua a sistemare gli amici politici di matrice “Forza Italia” (a volte con un suggeritore occulto chiamato Brunetta) a prescindere dal merito o forse perché la vicinanza politica è in sè un titolo di “merito”?

Persa ogni speranza, tramontata ogni illusione di rinnovamento, a lui rivolgiamo un ironico appello: fra i candidati trombati della sua lista elettorale, c’è chi è già stato piazzato nelle partecipate comunali, chi ha sistemato i parenti o i compagni di vita e chi ingiustamente attende il suo turno. Con la forza del sorriso chiediamo: pari opportunità per tutti, vogliamo anche l’ultimo dei suoi non-eletti in un consiglio di amministrazione!

http://www.veneziatoday.it/politica/elezioni/comunali-2015/lista-luigi-brugnaro-sindaco-candidati-consiglieri-2015.html

Appuntamento alle prossime nomine, e viva la meritocrazia:

http://www.grillivenezia.org/wordpress/2015/11/18/costagentenogheapodemofar-2-du-senno-is-meglche-one/

https://gruppo25aprile.org/2015/11/17/breaking-news-compagnopoli-a-venezia/

http://www.grillivenezia.org/wordpress/2015/11/05/la-locatelli-fa-le-cose-per-bene/

 

 

 

Il giornalismo è una cosa seria.. rispettiamolo.

AnnaIndividualmente come cittadini, e collettivamente come piattaforma civica, abbiamo quotidianamente occasione di apprezzare il lavoro tenace, a volte impopolare ma indispensabile e quasi mai facile dei giornalisti che ci aiutano a decodificare gli eventi, dando un senso compiuto alle notizie che si accavallano in questi tempi difficili, o semplicemente dando notizie di cui altrimenti saremmo all’oscuro.

L’evoluzione dei mass media ne ha fatto una professione meno protetta e meno “privilegiata” di quanto non fosse in passato, con una maggioranza silenziosa di collaboratori retribuiti “a pezzo” o comunque con modalità e importi talmente bassi da renderne ancora più ammirabile la dedizione e la professionalità (non sempre ricompensata con l’ambito ruolo di “giornalista professionista”). Al tempo stesso, le prospettive della “carta stampata” sono sempre più dipendenti dalle entrate pubblicitarie, e di questo prendiamo atto ma sempre tenendo presente una condizione essenziale: che informazione e pubblicità restino distinte e riconoscibili come tali, perché ne va della credibilità e dell’autorevolezza che tuttora riconosciamo alla professione giornalistica rispetto ad altre fonti di informazione, come i tanti “blogs” (questo compreso), improvvisati o meno che siano.

La lettura del giornale è la preghiera del mattino dell’uomo moderno“, sosteneva Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Quei tempi sono ormai lontani eppure ciascuno di noi riconosce ancora una parte di verità, in quell’affermazione forte, e ciascuno di noi è tutto sommato affezionato a quel rito laico ma intriso di speranza: quella di un’informazione che permetta di fare luce sui molti eventi da cui siamo bombardati, senza essere eccessivamente condizionata o condizionabile dagli interessi degli inserzionisti che con la pubblicità tengono in vita – inutile negarlo – molti quotidiani.

Nel mettere a disposizione di chi vorrà utilizzarlo il modello di denuncia che segue, su questa pagina, vorremmo quindi ribadire la nostra stima e la fiducia che tuttora riponiamo nei confronti delle persone che in mezzo a mille difficoltà ancora credono in quella “missione” che è la professione giornalistica, e sottolineare che questa denuncia la facciamo anche per difenderne una reputazione e un prestigio guadagnati a caro prezzo e, in alcuni casi, al prezzo della vita: come la giornalista della foto, uccisa il 7 ottobre 2006 per aver rivelato alcune verità scomode. Se molti di noi individualmente firmeranno la segnalazione che segue, inviandola all’Autorità Garante (detta anche “Antitrust”) è proprio perché crediamo nell’importanza di una stampa libera, autorevole e indipendente dai potentati economici, in cui la linea di demarcazione fra informazione e pubblicità sia chiaramente definita e riconoscibile anche dal lettore “medio” come (non a caso) richiesto dalle Leggi dello Stato di diritto in cui viviamo.

Il portavoce.

Venezia, 30 novembre 2015

“Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo” (Indro Montanelli).

Oggetto: segnalazione di pubblicità occulta a mezzo stampa da parte della società Il Gazzettino S.p.A. con sede legale in Via Barberini, 28 – 00187 Roma

All’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato:

Il sottoscritto .. .. nato a .. il .. residente a ..

PREMESSO CHE

  1. L’articolo 20 del Codice del consumo vieta le pratiche commerciali ingannevoli ;
  2. L’articolo 23 del medesimo Codice stabilisce che « sono considerate in ogni caso ingannevoli » determinate pratiche commerciali fra cui quella che consiste nell’ « impiegare contenuti redazionali nei mezzi di comunicazione per promuovere un prodotto.. senza che cio’ emerga dai contenuti o da immagini o suoni chiaramente individuabili per il consumatore » (comma 1 lettera m).

DENUNCIA quanto segue

Nell’edizione « Nordest » del quotidiano il Gazzettino in edicola il 30 novembre, in testa alla pagina 13 appare un testo di natura pubblicitaria non individuabile come tale da parte del lettore medio, dato che tutto è costruito in modo tale da far pensare ad un articolo :

  1. La natura pubblicitaria del pezzo non lascia adito a dubbi ove si consideri che già dal titolo (« La crociera, un sogno che diventa realtà ») esso appere orientato ad influenzare le scelte del consumatore verso un certo tipo di vacanza, indirizzandolo poi verso una società ben precisa che viene descritta come segue : «e da 67 anni la passione che muove Costa Crociere è la stessa. Spostare più avanti i confini delle crociere è stato da sempre lo spirito di Angelo Costa, il fondatore, migliorare sempre la flotta, fare in modo che ciascuna nave abbia qualcosa in più di assolutamente speciale ». Il tono enfatico e ampolloso utilizzato per influenzare la scelta del consumatore non si limita al settore merceologico (la crocieristica, rispetto ad altre forme di vacanza) ma arriva al punto di identificare il « partner ideale» per quel tipo di vacanza, a scapito di altri operatori attivi nel medesimo settore.
  2. Malgrado il contenuto pubblicitario del messaggio, e in contrasto con le più elementari regole deontologiche, nulla è stato fatto dall’Editore per chiarirne la natura agli occhi del lettore medio, a cui non può essere richiesta una « malizia » particolare e che tendenzialmente riconosce alla « carta stampata » (diversamente dalle fonti di informazione online) l’autorevolezza e la credibilità conquistata grazie al duro lavoro quotidiano di centinaia di giornalisti (professionisti e pubblicisti) la cui dignità viene svilita da pratiche commerciali di questo tipo.
  3. Si consideri infatti che : I° il corpo e i caratteri del pezzo sono gli stessi utilizzati per gli articoli veri e propri ; II° il testo di natura redazionale è firmato come se si trattasse di un articolo di natura informativa; III° tutto è predisposto per trarre in inganno il lettore, dall’impaginazione ai caratteri utilizzati, dalla firma in stile “giornalistico” all’assenza di indicazioni quali quelle che ad esempio compaiono a pagina 16 del medesimo quotidiano, dove la pagina redazionale è correttamente preceduta dalla dizione « A cura di Piemme SpA », i pezzi non sono firmati e il carattere utilizzato è diverso da quello degli articoli veri e propri.

PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI

CHIEDE

Che l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, verificata l’ingannevolezza della pratica commerciale denunciata :

  • ne inibisca la continuazione, dato che il pezzo contestato si inserisce nel quadro di un campagna promozionale quotidiana che si protrarrà fino al 7 dicembre, con il conseguente rischio di recidiva e/o di continuazione di una pratica commerciale configurabile come pubblicità occulta ;
  • considerata la sussistenza dei motivi d’urgenza, intervenga comunque cautelativamente per sospenderla provvisoriamente a tutela degli interessi dei concorrenti, della dignità e della credibilità della professione giornalistica e degli interessi diffusi dei consumatori nella duplice veste di lettori del quotidiano e clienti potenziali delle compagnie crocieristiche, alla vigilia delle vacanze natalizie;
  • eroghi le sanzioni adeguate nei confronti della società editrice che ha posto in essere tale pratica commerciale e plurioffensiva, in quanto lesiva di una pluralità di interessi meritevoli di tutela, laddove l’adeguatezza della sanzione andrà determinata tenendo in considerazione l’ampia diffusione della testata utilizzata (il Gazzettino), che è il quotidiano locale più venduto nel territorio comunale e anche nei Comuni e nelle Province limitrofe.

Firma e data,

recapiti per la corrispondenza.

Come inviare la denuncia (segnalazione all’AGCM):

http://www.agcm.it/component/webform/?view=modulo&Itemid=279

L’articolo da allegare alla denuncia:

Allegato

Per chi non è ancora registrato sulla piattaforma web dell’AGCM, è possibile farlo anche:

  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma;
  • via fax al numero 06-85821256;
  • alla casella di posta elettronica certificata dell’Autorità: protocollo.agcm@pec.agcm.it.

Nella foto di copertina: Anna Politkovskaya (1958-2006).

Navigazione articolo