Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Inchiesta PUBBLICA per il Contorta. La nostra lettera del 14/11/14

trasparenza_amministrativa

Al Commissario di Governo della Città di Venezia

S.E. Dott. Vittorio Zappalorto

Ca’ Farsetti 30173 Venezia

Venezia, 14 novembre 2014

Oggetto: appello per l’attivazione di inchiesta pubblica, ai sensi dell’art. 24 comma 6 del D.lgs. 152/2006 relativamente alla VIA del progetto denominato “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo” (codice ID­­ VIP2842) presentato dall’Autorità Portuale di Venezia.

Egregio Commissario,

Facendo seguito all’analoga richiesta presentata da Marco Zanetti e Andreina Zitelli a nome del Gruppo di Studio sulle infrastrutture strategiche veneziane e da Lidia Fersuoch a nome di Italia Nostra –sezione di Venezia,

con la presente il Gruppo25Aprile da me rappresentato aderisce alla richiesta di attivazione della procedura prevista dal Testo Unico Ambientale con il nome di “inchiesta pubblica” per l’esame dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni dei cittadini.

Poiché chi ha titolo istituzionale per avanzare questa proposta al Ministero dell’Ambiente è il Comune maggiormente interessato dall’opera, Le rivolgiamo il presente appello affinché Ella formalizzi una richiesta in questo senso al Ministero competente.

A dimostrazione della necessità di procedere a tale inchiesta pubblica e dell’importanza da noi attribuita a questa vicenda, troverà in allegato le osservazioni da noi presentate in sede VIA, che affrontano alcune questioni per noi cruciali in quanto cittadini e titolari di attività imprenditoriali o commerciali, nonché di diritti reali su beni immobili siti nel Comune di Venezia, che ci riserviamo di far valere in tutte le sedi competenti.

Con stima vivissima,

Marco Gasparinetti

Allegato:

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) scavo Contorta: le nostre osservazioni.

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) scavo Contorta: le nostre osservazioni.

27agostoGazzettino

Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale

Via Cristoforo Colombo 44,

00147 Roma

Oggetto: Osservazioni urgenti sul progetto preliminare denominato “adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia”, presentato dall’Autorità Portuale di Venezia, di cui alla comunicazione di avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale pubblicata in data 17 settembre 2014.

A titolo preliminare, i sottoscritti rilevano come il termine assegnato per la presentazione delle osservazioni sul progetto in epigrafe (30 giorni) rappresenta una forzatura, già denunciata con diffida a firma Marco Gasparinetti in nome proprio e quale mandatario di soggetti portatori sul territorio del Comune di Venezia di interessi civici, imprenditoriali e finanziari, indirizzata via PEC al Ministero dell’ambiente in data 29 settembre. Tale forzatura, anche a voler prescindere dagli aspetti procedurali che potranno essere fatti valere in via giurisdizionale, pregiudica in modo sostanziale la partecipazione del pubblico al procedimento privandolo della possibilità di ponderare adeguatamente la mole di documenti prodotta dall’autorità portuale e appare tanto più sorprendente se si considera che dall’8 agosto (data in cui il “Comitatone” ha deciso di sottoporre il progetto a VIA) al 17 settembre (data di pubblicazione dell’avviso al pubblico) sono trascorsi 40 giorni che avrebbero potuto essere utilmente impiegati per l’avvio della consultazione, se veramente l’opera presentava i caratteri di urgenza prospettati dall’Autorità Portuale. Quello che si presenta come soggetto aggiudicatore si è invece preso 40 giorni di tempo per finalizzare o ritoccare documenti che erano già pronti da tempo, come risulta dalle date dei medesimi (16 documenti sono datati maggio 2013 e 21 sono datati primo luglio 2014), lasciando soltanto 30 giorni ai soggetti interessati che pure vantano diritti soggettivi e interessi legittimi in relazione ai beni materiali e al patrimonio culturale che rischiano di essere compromessi dallo scavo di una nuova via acquea di accesso alla stazione marittima, erroneamente e ingannevolmente presentata come “adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia”. Su tale aspetto, si rinvia alla citata diffida del 29 settembre e segnatamente agli argomenti esposti a pagina 9 della medesima.

In secondo luogo, i sottoscritti si riservano di produrre ulteriori e più ampie deduzioni sugli aspetti non coperti dalle presenti osservazioni urgenti, con le quali intendono principalmente denunciare l’omessa valutazione degli effetti diretti o indiretti della nuova via d’acqua sui beni materiali e sul patrimonio culturale che pure avrebbero dovuto essere considerati, a maggior ragione nel caso di una città come Venezia la cui unicità e fragilità sono riconosciute non solo dall’ordinamento giuridico italiano ma anche da strumenti di diritto internazionale che i sottoscritti si riservano di utilizzare in tutte le sedi, a tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

  • L’omessa valutazione degli effetti diretti o indiretti della nuova via d’acqua sui beni materiali e sul patrimonio culturale.

Tale omissione si pone in contrasto con il DLgs. 152/2006, articolo 24 comma 1 lettera b, che recepisce l’articolo 3 lettera c) della direttiva 2011/92/UE. La valutazione di impatto ambientale (VIA) è stata infatti introdotta nell’ordinamento giuridico italiano in attuazione di precisi obblighi derivanti dalla legislazione europea ed è attualmente disciplinata dalla direttiva 2011/92/UE. A norma dell’articolo 3 di tale direttiva, “la valutazione dell’impatto ambientale individua, descrive e valuta in modo appropriato gli effetti diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori”:

  1. a) l’uomo, la fauna e la flora;
  2. b) il suolo, l’acqua, l’aria, il clima e il paesaggio;
  3. c) i beni materiali e il patrimonio culturale”.

Nel caso di un progetto di scavo a ridosso di una città dal patrimonio culturale inestimabile, ci si sarebbe potuti attendere un’attenzione particolare alla valutazione degli effetti di cui alla lettera c) che riguardano per l’appunto i “beni materiali” quali case, manufatti e monumenti che peraltro sono tutelati nel loro insieme quale patrimonio culturale e ambientale di rilevanza mondiale. Eppure, tale valutazione è assente nello studio di impatto ambientale presentato dall’Autorità Portuale. Tale macroscopica carenza, perché tale deve essere considerata rispetto agli obblighi di legge, è ancor più sorprendente se si considera che Venezia è stata edificata con tecniche di costruzione tipiche di un ambiente lagunare e quindi particolarmente sensibile ad ogni alterazione degli equilibri idrodinamici quali ad esempio l’interazione delle correnti in provenienza dalle bocche di porto e la velocità con cui le masse d’acqua premono sulle fondamenta delle case, ma è forse meno sorprendente qualora si consideri lo stato di dissesto idrogeologico in cui versa l’Italia intera, a dimostrazione della sua cronica incapacità di pianificare, prevenire o anche solo riconoscere i rischi legati al consumo dissennato del territorio, che tante catastrofi ha già provocato.

L’omissione qui prospettata trova conferma nella circostanza che gli effetti diretti o indiretti sui beni materiali (e sul patrimonio culturale) non sono nemmeno presi in considerazione nelle “matrici di valutazione” proposte al capitolo 8 dello “Studio di Impatto ambientale” (elaborato A, pp. 224 e seguenti). Lo studio si limita infatti ad affrontare gli aspetti relativi all’impatto visivo-paesaggistico (pag. 171) e all’inquinamento luminoso (p. 173) e trascura completamente quelli che invece sono gli aspetti più pregnanti in relazione alle caratteristiche peculiari di una città unica al mondo, costruita sull’acqua, le cui fondamenta poggiano su milioni di tronchi d’albero. Quanto all’elaborato B, curiosamente cita la nota n. 382 del 23 gennaio 1985 con cui la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Venezia ben sottolinea l’unicità di questo “ecosistema unitario” in cui lo stato di salute della laguna direttamente incide su quello della città e dei suoi manufatti, per poi trascurare completamente la tematica nella “descrizione dei potenziali impatti” (capitolo 5) come a suggerire (per omissione) che il rischio di impatto negativo sarà uguale a zero.

Essendo ormai tristemente noto come la nozione di “rischio zero” non appartenga al novero delle attività umane, e a quali drammatiche conseguenze possa portare la sottovalutazione dei rischi quando ancora se ne possono anticipare e prevenire gli impatti, sarebbe stato lecito attendersi ad una disamina approfondita dei rischi (remoti o concreti che siano, ma questa è per l’appunto la ragion d’essere di una valutazione di impatto) che potrebbero derivare dallo scavo di un canale lungo 5km, largo 100 metri e profondo 10,5 metri[1], in diretta comunicazione con i sestieri storici e con l’isola della Giudecca, nel momento in cui le masse d’acqua in provenienza dalla bocca di porto del Lido si incontreranno con quelle provenienti dalla bocca di porto di Malamocco, in conseguenza del nuovo scavo, e con velocità presumibilmente maggiore di quella attuale come emerge anche (in via puramente indiziaria) dai dati prodotti dall’autorità portuale: a pagina 46 dell’elaborato B, si afferma che : “l’area di influenza analizzata presenta condizioni idrodinamiche variabili” Il canale Malamocco-Marghera e il canale Vittorio Emanuele III si caratterizzano per profondità maggiori rispetto alle limitrofe aree lagunari, con correnti sostenute che possono raggiungere valori di poco inferiori ai 0,3 metri al secondo” da confrontare con gli 0,05 metri al secondo nella zona di spartiacque. Nel medesimo elaborato si sottolinea anche l’influenza del vento e citando uno studio del Magistrato alle acque si sottolinea come “persino un vento di 10km/h, se prolungato per 4-5 giorni, può produrre variazioni significative del campo di velocità con differenze locali.. del 300% rispetto a una condizione di quadratura imperturbata”.

In conseguenza del progettato scavo, i sestieri storici e la Giudecca rischiano dunque di essere sottoposti alla duplice pressione di masse d’acqua provenienti da due bocche di porto e, per quel che riguarda la massa d’acqua proveniente dalla bocca di Malamocco, ad una velocità di propagazione che non ha niente a vedere con le condizioni attuali, caratterizzate da “correnti molto modeste” (ibidem, pagina 46).

Tali aspetti sono solo indirettamente affrontati nello “studio morfologico” (datato maggio 2013) il cui unico intento sembra essere quello di sottacere o sottovalutare gli effetti diretti o indiretti (e mai citati) sulla città di Venezia, se non quando afferma (pagina 56) che:

“La successione delle velme previste in fregio al canale costituisce uno sbarramento che attraversa, dal Canale S. Leonardo Marghera alla Stazione Marittima l’intera zona di spartiacque fra i bacini di Lido e di Malamocco. Questa interruzione si fa sentire nelle fasi di flusso e riflusso della marea, costringendo la corrente ad aggirare l’ostacolo concentrandosi nel Canale S. Leonardo Marghera e all’imbocco del Canale della Giudecca”

e anche (a pagina 58) che:

La zona del canale Contorta S. Angelo e delle velme limitrofe risulta essere la più sollecitata, data la vivacità del flusso e la sua variabilità in intensità e direzione sopra le velme e tra i varchi ».

Da queste ed altre affermazioni contenute nello studio morfologico, appare evidente che in assenza dei pesanti interventi di ingegneria (velme e barene artificiali) pomposamente definiti “riqualificazione delle aree limitrofe al canale”, gli effetti per la città sarebbero devastanti ed è in tale ottica che tali interventi vengono proposti: non già per “riqualificare” la laguna centrale con i sedimenti risultanti dallo scavo del canale ma per costringere la massa d’acqua artificialmente convogliata nel nuovo canale a “starsene buona” in un alveo altrettanto artificiale, per paura dei danni che questa rischia di arrecare e senza nessuno studio idoneo a provare che questo risultato verrà effettivamente conseguito. A questo proposito, ci si chiede peraltro a che titolo l’Autorità Portuale si proponga come soggetto aggiudicatore di lavori per i quali non ha competenza alcuna, sulla base della legislazione vigente, quali il complesso di interventi ripetutamente presentato alla stampa e all’opinione pubblica come “riqualificazione ambientale della laguna centrale”.

A tale proposito, i sottoscritti aderiscono all’opinione di tre autorevoli esperti, docenti all’Università di Padova e responsabili dell’aggiornamento del Piano morfologico per la Laguna di Venezia, la cui adozione risponde agli obblighi introdotti dalla Direttiva 2000/60/EC ed è soggetta a VAS (non ancora avviata), che a proposito dello scavo del Contorta hanno dichiarato quanto segue: “ora che tale progetto viene proposto con decisione, troviamo piuttosto sorprendente che le sommarie indagini idrodinamiche e morfodinamiche svolte a suo supporto non tengano conto del mutato assetto lagunare previsto nel Piano Morfologico, ormai precisamente delineato. Ovvero quel che stupisce non è che venga proposto l’escavo del Canale Contorta, ma piuttosto che non siano da tempo state promosse indagini per quantificare, dettagliatamente e nel contesto dell’aggiornato Piano Morfologico, i cambiamenti che la realizzazione del Progetto Contorta inevitabilmente porterebbe nel delicato assetto della zona centrale della Laguna” (Marco Marani, Stefano Lanzoni, Andrea Defina, opinione pubblicata dal Gazzettino nell’edizione dell’8 ottobre 2014).

In altri termini, l’approvazione del progetto di scavo del Canale Contorta dovrebbe sottostare alla Valutazione Ambientale Strategica sull’aggiornamento del Piano Morfologico anziché precederlo e pregiudicarne gli esiti (vanificando la natura stessa della VAS) in particolare ove si consideri che i parametri ambientali prescritti dalla direttiva 2000/60/EC diventeranno obbligatori a partire dal primo gennaio 2015 e che la Laguna di Venezia (classificata come “acque di transizione”) nella sua parte centrale è caratterizzata da situazioni di criticità a cui occorrerà porre rimedio, anziché aggravarle con lo scavo di un nuovo canale.

  • Il problema dei sedimenti e la perdita di territorio lagunare

Fonte : Tabella 5.6. Stima quantitativi sedimenti movimentati e classe di appartenenza: volume totale 6.436.800 m³ di cui: Classe A 4.698.864 m³, Classe B 1.609.200 m³, Classe C 128.736 m³.

Con riferimento ai sedimenti che si vorrebbero utilizzare per la creazione della “barriera” artificiale di velme e barene, le fonti informative relative alle caratteristiche qualitative dei sedimenti e la tabella sopra riportata derivano da analisi eseguite dall’Autorità Portuale di Venezia, anziché da un istituto scientifico accreditato e indipendente, e fanno riferimento a carotaggi che non sono stati eseguiti nell’area direttamente interessata dal progetto, bensì in aree adiacenti al Canale Malamocco-Marghera. Ne consegue che tali basi informative non sono idonee ad esprimere valutazioni sui rischi per l’ambiente circostante dei previsti ingenti scavi di sedimenti e, tantomeno, ad acclarare l’idoneità qualitativa di tali sedimenti alla predisposizione di nuove velme/barene nelle aree contermini al nuovo Canale Contorta Sant’Angelo. L’Autorità Portuale medesima riconosce comunque che nei lavori di scavo verranno movimentati sedimenti di classe C (non utilizzabili per le opere di ingegneria sopra descritte) la cui quantità è stimata in 128.736 m³ e afferma quanto segue: “Per quanto riguarda la necessaria rimozione dei materiali, trasporto e conferimento a sito di recapito, i sedimenti classificati entro C potranno essere conferiti presso l’isola delle Tresse”. I sottoscritti esprimono la più netta contrarietà a tale ipotesi di conferimento, per i motivi che verranno esposti in apposita memoria aggiuntiva e che attengono fra l’altro alla tutela della pesca, dei posti di lavoro ad essa collegati e della salute umana che rischierebbe di essere a sua volta pregiudicata nel momento in cui le sostanze chimiche contenute in tali sedimenti (Arsenico, Cadmio, Cromo, Mercurio, Nichel, Piombo, Pesticidi organoclorurati PCB Idrocarburi) dovessero entrare nella catena alimentare in conseguenza di tracimazioni o incidenti di lavorazione, essendo oltretutto di dominio pubblico due circostanze non rassicuranti:

  1. Il fatto che gli argini dell’isola delle Tresse siano interessati da fenomeni di erosione (fonte: http://www.ilquotidianofvg.it/capitali-per-spostare-i-fanghi-tondo-sentito-dal-pm/)
  2. Il probabile raggiungimento dei suoi limiti di capienza (fonte: http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/2407/0/177/ che rende comunque indispensabile, a parere degli scriventi, valutare con maggior precisione la quantità di sedimenti da trattare, la loro tipologia e le alternative ipotizzabili per il conferimento.

Infine, i sottoscritti nutrono dubbi sulla larghezza reale del nuovo canale, che nello studio morfologico viene ipotizzata in 120 metri mentre Nella Relazione Tecnica di progetto, al paragrafo 4, l’opera viene descritta in questi termini: “Il nuovo canale navigabile Contorta S. Angelo collegherà il canale Malamocco Marghera con il bacino di evoluzione di Marittima, avrà una lunghezza pari a circa 5 Km, una cunetta navigabile di larghezza pari a 100 m”. A tale proposito, giova ricordare come le condizioni di sicurezza prescritte dalla Capitaneria di Porto di Venezia (Art.13 dell’Ordinanza n.175/09 “Regolamento per il servizio marittimo e la sicurezza della navigazione nel Porto di Venezia”) sono le seguenti: “La larghezza dei convogli non deve mai essere maggiore della terza parte della larghezza minima dei canali da percorrere” e che molte delle navi da crociera attualmente in servizio hanno una larghezza pari o superiore a 40 metri, il che richiederebbe per l’appunto un canale di larghezza pari o superiore a 120 metri. Nel caso in cui qualcuno stia giocando con i numeri, giova ricordare come la sicurezza della navigazione sia un imperativo categorico che non deve essere sacrificato sull’altare di interessi economici, per quanto pervicaci essi siano.

I dubbi sulla larghezza reale del nuovo canale si riflettono anche su un aspetto ulteriore, che verrà qui soltanto accennato per sommi capi: quello delle zone di protezione speciale (ZPS) interessate dal progetto di scavo e della perdita di territorio lagunare che ne conseguirebbe. Secondo i documenti depositati dall’Autorità Portuale: “il previsto allargamento del canale Contorta porta ad una perdita netta di quasi 44 ettari di habitat 1150* “Lagune costiere” a carico del sito ZPS IT3250046 “Laguna di Venezia”. A quest’area va aggiunta quella corrispondente alla prevista realizzazione di velme in fregio e a protezione del canale Contorta S. Angelo che incide su una superficie di fondo lagunare pari a circa 126 ettari, anch’essi relativi all’habitat 1150* “Infine a tali aree va aggiunta la superficie interessata dagli interventi di sagomatura tra la gengiva del nuovo canale ed i bassifondi contigui, per una superficie pari a circa 26 ettari » a proposito delle quali si conclude che “In considerazione delle superfici interessate .. si è ritenuto di non poter escludere il verificarsi di effetti significativi negativi” ».

A prescindere dagli obblighi derivanti dalla legislazione europea applicabile, che verranno affrontati in separata sede, vale la pena di sottolineare le vette di umorismo involontario raggiunte dal soggetto aggiudicatore a pagina 82, laddove si afferma che : « Per quanto detto si ritiene che l’impatto derivante dalla perdita di territorio lagunare come habitat prioritario, causata dalla realizzazione delle nuove velme non debba essere considerato necessariamente un problema, ma, così come inquadrato nel progetto e con le dovute precauzioni operazionali, cautele progettuali ed azioni di monitoraggio e controllo, possa diventare una risorsa per l’area di progetto”.

Su tali aspetti i sottoscritti intendono ritornare con osservazioni ulteriori in forma di intervento « ad adiuvandum » delle osservazioni in corso di elaborazione da parte di altri soggetti interessati al progetto.

  • La valutazione di Impatto Archeologico

I sottoscritti aderiscono alle osservazioni sulla VIArc (Valutazione di Impatto Archeologico) predisposte dai docenti Carlo Beltrame e Diego Colaon, che si allegano alla presente e ne costituiscono parte integrante.

  • Conclusioni

In conclusione, i sottoscritti sono fermamente contrari allo scavo della nuova via d’acqua e, con riserva di approfondire gli altri aspetti qui accennati, ritengono che gli effetti del medesimo avrebbero richiesto una disamina meno superficiale di quella effettuata, considerato anche lo straordinario valore del patrimonio culturale racchiuso all’interno della Laguna di Venezia e il rischio di danni patrimoniali e morali che la nuova opera farebbe gravare sui singoli cittadini, imprenditori e investitori, oltre che sul “sistema Paese”. Nel caso specifico di Venezia, gli effetti diretti e indiretti della nuova opera rischiano infatti di portare pregiudizio grave e irreparabile ad un patrimonio culturale che, oltre ad essere tutelato dall’art. 9 della Costituzione italiana e dalla legislazione speciale per la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna (leggi n° 171 del 1973 e n° 798 del 1984, inter alia) è anche riconosciuto come patrimonio culturale e ambientale di rilevanza mondiale (sito UNESCO) a norma della Convenzione internazionale del 16 novembre 1972, ratificata dall’Italia con legge n° 129 del 1977.

Per i motivi sopra esposti, e con riserva di produrre ulteriori osservazioni e deduzioni sugli aspetti non coperti dalla presente, i sottoscritti

CHIEDONO

alla Commissione VIA costituita presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di emettere parere NEGATIVO sul progetto preliminare denominato “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia”, che in realtà non preconizza un adeguamento ma una nuova via acquea di accesso alla stazione marittima, in ragione della carenza di valutazione degli effetti diretti o indiretti sui beni materiali e sul patrimonio culturale di Venezia ad opera dell’Autorità Portuale e della carenza di legittimazione della medesima a proporsi come soggetto aggiudicatore di un progetto di “riqualificazione” ambientale della laguna centrale che in realtà si configura come mero tentativo di mitigazione dei danni creati dallo scavo del nuovo canale, nonché per i rischi legati alla movimentazione dei sedimenti che si vorrebbero conferire presso l’isola delle Tresse, per i danni potenziali all’ecosistema lagunare, per quelli che verrebbero inflitti ad un settore già duramente provato quale quello della pesca, che dà lavoro a più di 1.000 persone, e per gli altri motivi che verranno separatamente prospettati con osservazioni ulteriori e/o interventi ad adiuvandum delle osservazioni in corso di elaborazione da parte di altri soggetti interessati.

Venezia, 17 ottobre 2014

Firmato

In nome proprio e quale mandatario per delega di (in ordine alfabetico):

  1. Emanuela Amici (Venezia)
  2. Anna Antonelli (Roma)
  3. Gloria Barbone (Venezia)
  4. Lucia Bartoloni (Venezia)
  5. Stefano Barzizza (Venezia)
  6. Carla Bellenzier (Venezia)
  7. Carlo Beltrame (Venezia)
  8. Elisa Benato (Mira VE)
  9. Guido Benato (Mira VE)
  10. Erika Bianco (Venezia)
  11. Giovanni-Andrea Bizio Gradenigo (Venezia)
  12. Valentina Boccassini (Venezia)
  13. Anna Bolcato (Venezia)
  14. Aldo Bon (Venezia)
  15. Gigi Bon (Venezia)
  16. Matelda Bottoni (Venezia)
  17. Alessandro Bozzato (Venezia)
  18. Davide Bozzato (Venezia)
  19. Stefano Bravo (Venezia)
  20. Diego Callegaro (Spinea VE)
  21. Valentina Canniello (Venezia)
  22. Carla Capone (Lodi)
  23. Mariarosa Cerni (Venezia)
  24. Francesco Ceselin (Venezia)
  25. Roberta Chiarotto (Venezia)
  26. Flavio Cogo (Venezia)
  27. Simonetta Cordella (Venezia)
  28. Marina Cravin (Venezia)
  29. Lorena Culloca (Venezia)
  30. Giuliano Dalla Venezia (Martellago VE)
  31. Gianni Darai (Venezia)
  32. Mauro Dardi (Pistoia)
  33. Adriano De Vita (Venezia)
  34. Lorena Della Togna (Venezia)
  35. Fabio Doro (Venezia)
  36. Marialaura Durigato (Salò, BS)
  37. Ermanno Ervas (Venezia)
  38. Andrea Fasolo (Monfalcone GO)
  39. Daniela Filippini (Massa)
  40. Paolo Fornelli (Pavia)
  41. Sabrina Forti (Salzano VE)
  42. Monica Francesconi (Bologna)
  43. Matteo Freschi (Venezia)
  44. Nicoletta Frosini (Venezia)
  45. Marco Gasparinetti (Venezia)
  46. Sebastiano Giorgi (Venezia)
  47. Bruno Gorini (Venezia)
  48. Mario Heinz (Venezia)
  49. Barbara Kujawska (Venezia)
  50. Rosanna Ligi (Venezia)
  51. Giuliana Longo (Venezia)
  52. Massimiliano Longo (Venezia)
  53. Mauro Magnani (Mirano VE)
  54. Barbara Marengo (Venezia)
  55. Daniela Milani Vianello (Venezia)
  56. Matteo Mantovan (Venezia)
  57. Mara Marini (Colle di Val d’Elsa – Siena)
  58. Mario Martinotti (Brasile)
  59. Andrea Miglio (Milano)
  60. Giuseppe Mirisciotti (Venezia)
  61. Julia Nikitina (Venezia)
  62. Rita Nordio (Sottomarina, VE)
  63. Silvia Nordio (Venezia)
  64. Luigia Emilia Paleari (Arcore, Monza Brianza)
  65. Francesca Palermo-Patera (Milano)
  66. Saverio Pastor (Venezia)
  67. Giampietro Pizzo (Venezia)
  68. Bruno Politeo (Venezia)
  69. Claudia Proietto (Venezia)
  70. Francesco Rado (Venezia)
  71. Danilo Rosan (Venezia)
  72. Marilena Rossetto (Venezia)
  73. Tiziana Rossi (Savona)
  74. Francesca Santarella (Ravenna)
  75. Rita Sartori (Venezia)
  76. Veronica Scarpa (Venezia)
  77. Sabina Schiavuta (Venezia)
  78. Elisabetta Sciarra (Venezia)
  79. Vito Simi de Burgis
  80. Carla Sitran (Venezia)
  81. Nicola Tognon (Venezia)
  82. Alberto Toso Fei (Venezia)
  83. Marco Trevisan (Salzano VE)
  84. Guido Triantafillis (Venezia)
  85. Alice Veronese (Venezia)
  86. Dario Vianello (Venezia)
  87. Giovanni Battista Vianello (Venezia)
  88. Marco Vidal (Venezia)
  89. Sara Visman (Venezia)
  90. Selina Zampedri (Venezia)
  91. Gianni Zanatta (Mira VE)
  92. Nicolò Zanatta (Mira VE)
  93. Marco Zordan (Venezia)
  94. Pieralvise Zorzi (Venezia)
  95. Luciana Zorzin (Treviso)

[1] Secondo i dati forniti nella Relazione Tecnica di progetto, che peraltro appaiono sottostimati.

ALLEGATO

Osservazioni relative alla VIArch (Valutazione di Impatto Archeologico) redatta dallo Studio Associato Bettinardi-Cester e allegata al progetto di “Adeguamento via acquea di accesso alla Stazione Marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al canale Contorta Sant’Angelo” presentato dall’Autorità Portuale di Venezia.

  1. Come dichiarato nella sezione/paragrafo conclusivo dal medesimo professionista, che ha redatto lo studio di valutazione, il lavoro è puramente teorico, ossia basato su ricerche bibliografiche e analisi di foto aeree, e rimanda (solo come consiglio…) le “ricognizioni sul terreno” ad un eventuale approfondimento, dimenticando però che queste sono prescritte per legge. L’”esito delle ricognizioni volte all’osservazione dei terreni”, prescritto chiaramente dall’articolo 95 del Codice dei contratti e degli appalti pubblici DLgs 163/2006 (comma 1), nel caso di aree sommerse, come la Laguna, è stato giustamente interpretato dalle varie soprintendenze del MiBACT e della Regione Sicilia (gli esempi sono molti) come indagini condotte con strumentazione diagnostica e comunque sempre come ricognizioni visive subacquee. La legge prescrive che queste operazioni vengano condotte già nella fase preliminare e quindi che i risultati vengano presentati e commentati in quel documento che deve accompagnare i progetti preliminari delle opere pubbliche. Nelle eventuali altre fasi “preventive” (la uno e la due), se prescritte dalla soprintendenza, la stazione appaltante dovrà invece farsi carico di carotaggi, sondaggi, saggi archeologici e prospezioni geofisiche (fase uno) e scavi estensivi (fase due) (art. 96, c. 1).

In sostanza la VIArch in oggetto non è completa e quindi, a nostro parere, da invalidare perché non rispetta gli articoli di legge. Eventuali deroghe della Soprintendenza locale non possono quindi, a nostro parere, giustificare questa grave lacuna e possono configurarsi come un’azione del tutto arbitraria. Le indicazioni della legge d’altronde sono utili proprio perché prescritte nella fase preliminare del progetto al fine di prevedere il “rischio” archeologico e non possono prescindere da indagini dirette sul campo (e quindi dei fondali) perlomeno di tipo “superficiale”, ossia ricognizioni subacquee.

Va aggiunto che la natura stessa del progetto prevede operazioni di scavo del canale di tipo uniforme e con profondità piuttosto elevate. Non sono previsti margini di variazione progettuale per la creazione di “isole” di terreno non scavate/non scavabili, in quanto contenenti depositi archeologici. In altre parole, eventuali depositi archeologici (sicuramente presenti almeno per l’età medievale e moderna) devono per forza essere bonificati ed “eliminati”. Questo elemento, a nostro parere, richiede assolutamente indagini preliminari e un survey oculato, anche per determinare i costi di un’eventuale operazione archeologica.

  1. La presente VIArch non dà il sufficiente risalto ai gravissimi danni che lo scavo del Canale Malamocco-Marghera ha arrecato ad alcuni siti archeologici di grande interesse, in primis il monastero medievale di San Leonardo in Fossamala, letteralmente tagliato dall’opera e continuamente sottoposto all’erosione causata dalle onde prodotte dal passaggio delle navi.

Pianta del monastero di San Leonardo in Fossa Mala immediatamente dopo lo scavo del canale Malamocco-Marghera (da E. Canal, 2013). Il canale (ad est) e il canaletto di servizio (ad ovest) impattarono pesantemente sul complesso monastico. L’erosione, negli ultimi anni, ha fatto scomparire tutta la parte centrale del complesso e ha aggredito pesantemente anche la parte occidentale (chiesa ecc.).

123fossalama

 

Altri siti sommersi di interesse archeologico, sottoposti a pesantissimi effetti erosivi, sono stati localizzati negli ultimi 20 anni nella zona di Fusina. La VIArch avrebbe dovuto sottolineare il rischio che gli stessi processi di impatto archeologico sull’opera si possano riproporre nell’area di scavo o nell’area di buffer zone del nuovo canale.

Va ricordato qui come la natura archeologica di questi siti sia estremamente a rischio in caso di aumento del moto ondoso e della forza delle correnti: si tratta di siti (sopratutto quelli più antichi) formati da banchi di argilla consolidata con pali in legno e laterizi e pietre spezzate. Sono depositi archeologici “fragili” che, se sottoposti a pressione di correnti, possono venire completamente erosi anche in tempi piuttosto brevi. La moderna archeologia e storiografia, recenti scavi e convegni internazionali hanno inoltre dimostrato come la storia della Laguna di Venezia e della città stessa si possa indagare e interpretare proprio grazie all’attenzione verso questo tipo di depositi.

  1. La VIArch è poco attenta alla buffer zone, ossia a quella fascia di 500 metri ai lati del canale che, venendo sottoposta ad erosione ad opera del modo ondoso provocato dal passaggio delle navi (aspetto che risulta ben evidente attraverso l’osservazione dell’attuale passaggio delle navi nel canale Malamocco-Marghera), potrebbe mettere in luce strutture archeologiche al momento sepolte con il rischio conseguente dell’innesco di quel processo di degrado attualmente ben visibile lungo il Malamocco-Marghera.
  1. La VIArch non considera minimamente che lo stesso progetto, inteso ad eliminare l’attuale canale Contorta, si configura come un’operazione di annullamento di una via d’acqua storica e quindi di un bene culturale, la cui frequentazione, come ben evidenziano peraltro paradossalmente dal capitolo storico-archivistico (a firma di Martina Minini), risale almeno al 1000 d.C. e il cui ruolo era di collegamento, a mezzo imbarcazioni, tra la terraferma e la città.
  1. Nessuno studio di archeologia preventiva potrà comunque dare garanzie sull’assenza di evidenze archeologiche sotto i sedimenti lagunari. Come dichiarato dalla stessa VIArch (p. 64), carotaggi effettuati in passato per indagini geologiche hanno riconosciuto la presenza di manufatti preistorici alla quota di ben 7 m s.l.m.m. Le stesse stratificazioni più comuni, di età medievale e moderna, sono – come si è detto – formate essenzialmente da depositi di argille e legni: la diagnostica di tali orizzonti antropici con metodologie remote è assolutamente poco efficacie. Presenze così effimere come quelle di origine preistorica, ma anche evidenze molto più consistenti, non possono essere riconosciute con certezza neppure dalle più sofisticate tecnologie quali il subbottom profiler o i magnetometri a protoni. Le operazioni di scavo, infatti, dovranno per forza prevedere anche una costante (e costosa sia in termini economici che di perdita di dati scientifici) assistenza da parte di archeologi la cui efficacia, però, sarà quasi nulla date le modalità di scavo. I canali lagunari, infatti, sono normalmente scavati a mezzo benna o a mezzo draga, intervenendo su depositi di sedimenti consistenti alcuni metri e posti, peraltro, al di sotto di un paio di metri di acqua. Con le scarse condizioni di visibilità che offrono queste metodiche di scavo l’assistenza archeologica e l’analisi autoptica dell’archeologo alle operazioni non garantiscono la conservazione dei depositi eventualmente intercettati. 25 anni di attività di tutela in Laguna da parte della Soprintendenza archeologica hanno infatti dimostrato i limiti della diagnostica sia tecnologica sia manuale sotto depositi sedimentari superiori al metro e la necessità comunque di un’assistenza alle operazioni di scavo che però, in questo caso, potrebbero rivelarsi ben poco efficaci per le difficoltà oggettive di controllo de visu del materiale scavato.
  1. Nella VIArch manca del tutto una valutazione organica dell’impatto economico e sociale (in termini di costi, di tempistica e di dati culturali) che comporterà la “bonifica” di quei siti archeologici posti lungo il canale e che interferranno con le lavorazioni.
  1. La VIArch, infine, è costruita in modo positivistico, ossia la valutazione è stata tutta giocata sulla possibilità di conoscere più siti archeologici (attraverso il loro scavo) grazie alla realizzazione dell’opera. Manca, invece, una valutazione dell’impatto complessivo sul patrimonio archeologico lagunare (che è ben lungi dall’essere inesauribile). Viene dato per assodato, invece, che l’opera non solo si debba fare ma che venga eseguita con le modalità di progetto senza possibilità di varianti.

Carlo Beltrame PhD

Università Ca’ Foscari Venezia

Docente dei corsi di:

Archeologia marittima e subacquea

Metodologie della ricerca archeologica

Archeologia preventiva

beltrame@unive.it

 

Diego Calaon PhD

Marie Skłodowska-Curie Fellow, IOF

Stanford University, Dept. of Anthropology

Ca’ Foscari University Venice, DAIS

dcalaon@stanford.edu

 

Comunicato stampa: Basta scherzare con l’acqua, a Venezia!

NuovaVenezia19ottobre

Comunicato stampa:

Basta scherzare con l’acqua, a Venezia!

La valanga di obiezioni presentate sul progetto di scavo del canale Contorta da centinaia di cittadini dimostra come, nonostante i tempi ristretti artificiosamente imposti per la valutazione di impatto ambientale, le forzature procedurali non hanno ottenuto l’effetto sperato dal proponente ma, al contrario, hanno rafforzato i sospetti diffusi sulla natura potenzialmente devastante dello scavo.

Tali sospetti trovano ora conferma nelle osservazioni presentate al Ministero dell’Ambiente da autorevoli esperti e docenti universitari che dimostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, l’ottusa superficialità della documentazione presentata a supporto dello scavo. Alle innumerevoli irregolarità e carenze denunciate da esperti e cittadini veneziani, i quali, in totale autonomia, sono giunti alle stesse e medesime conclusioni, possiamo rispondere in un solo modo: chiedendo subito un passo indietro a chi sta incautamente mettendo a rischio la città di Venezia, la sua Laguna e le prospettive di sviluppo del suo porto.

Basta scherzare con l’acqua: a capo dell’Autorità Portuale vorremmo vedere una persona più rispettosa dello straordinario patrimonio ambientale e culturale rappresentato da Venezia con la sua Laguna. Al Governo italiano chiediamo dunque di provvedere in questo senso, rimuovendo immediatamente il prof. Paolo Costa dal suo incarico.

Venezia, 18 ottobre 2014

AmbienteVenezia, Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune, Gruppo25aprile, Gruppo Per l’Isola di Sant’Angelo e la nostra Laguna, Italia Nostra, VeneziaViva, VeneziaCambia 2015, Venessia.com

Venezia ringrazia i primi 600 firmatari

“Onore a coloro che nella vita hanno scelto le proprie Termopili e vi stanno di guardia” (Kostantinos Kavafis).

Termopili

Un grazie speciale e caloroso, ai primi firmatari del nostro appello che fra di noi abbiamo scherzosamente chiamato “i 600 delle Termopili”. Con 20.000 firme ricevute online, siamo ormai fra Maratona e Salamina.. e questa battaglia la vinceremo. Scusandoci per eventuali errori od omissioni, questa è la lista dei nostri eroi, in ordine alfabetico. NB la lista è in corso di aggiornamento e verrà completata in tempo utile per il 7 settembre:

  1. Germana Acerboni
  2. Paola Agostinetti Fabris
  3. Tiziana Agostini
  4. Riccardo Albanello
  5. Lorenzina Alberti
  6. Emanuela Amici
  7. Alessia Amistà
  8. Magnus Andersson (Svezia)
  9. Francesca Angeleya
  10. Lucio Angelini
  11. Mirco Antoniazzi
  12. Luisella Artabano
  13. Gabriele Artico
  14. Mauro Artioli
  15. Renata Avondo (Alpignano, TO)
  16. Laura Baita
  17. Paola Baldari
  18. Anna Baldi
  19. Francesca Baldi
  20. Maria Nicoletta Ballarin
  21. Marco Antonio Ballarin
  22. Silvia Bandolin
  23. Egeria Banon
  24. Paola Basso
  25. Giuliana Baradel
  26. Rino Barasciutti
  27. Diego Barbaresco
  28. Claudio Barbieri
  29. Loredana Barbini
  30. Gloria Barbone
  31. Andrea Barel
  32. Marcello Barillà
  33. Stefano Barina
  34. Francesca Barozzi
  35. Lucia Bartoloni
  36. Maurizio Baruffi
  37. Stefano Barzizza
  38. Alberto Bastianello
  39. Paola Battaglia
  40. Stefano Battaglini
  41. Eliana Battistel
  42. Angelo Piergiorgio Bellinzona (Voghera, PV)
  43. Carlo Beltrame
  44. Elisa Benato
  45. Anna Benedetti
  46. Giuseppina Beneduce
  47. Leonardo Benetazzo
  48. Simone Benetazzo
  49. Luciano Benini Sforza
  50. Giulia Benzoni
  51. Nicola Bergamo
  52. Fabio Bernardi
  53. Leopoldina Bernardi
  54. Marco Bertoldi
  55. Barbara Bertoli (Sissa, PR)
  56. Ida Bertoni (Ravenna)
  57. Alessandro Bianchi
  58. Massimo Bianchi
  59. Angela Bianco
  60. Gabriella Bianco
  61. Isabella Bidischini
  62. Roberto Birch
  63. Valentina Boccassini
  64. Anna Bolcato
  65. Anita Bonati
  66. Ugo Bonati
  67. Andrea Bonello
  68. Elisabetta Bonello
  69. Alessandra Bonesini
  70. Luca Boscolo Bariga
  71. Luciano Bolzon
  72. Gabriella Bon
  73. Caterina Borgato
  74. Alvise Borghi
  75. Marco Borghi
  76. Anna Bortolotti
  77. Giuseppe Boscaro
  78. Andrea Boscolo (Germania)
  79. Catia Bottaro
  80. Ginevra Bottoni
  81. Caroline Bouguereau
  82. Lorena Bovicelli
  83. Alessandro Bozzato
  84. Davide Bozzato
  85. Michele Bovo
  86. Lucio Bracco
  87. Gaetano Brandini, Casorate Sempione (VA)
  88. Margherita Bravo
  89. Stefano Bravo
  90. Morena Bredariol
  91. Andrea Brichese
  92. Danilo Bruno (Savona)
  93. Luciana Bruno
  94. Raffaella Brunzin
  95. Sandra Brussolo
  96. Raffaella Bugini (Bergamo)
  97. Davide Busato
  98. Giovanni Busato
  99. Sylvana Busetto
  100. Beppe Caccia
  101. Giorgia Calderan
  102. Diego Callegaro
  103. Lorenzo Calvelli
  104. Carlo Alberto Camuccio
  105. Carla Capone (Lodi)
  106. Carlo Cappellari
  107. Leopoldo Capretta (Valdobbiadene)
  108. Stelio Caravella
  109. Matteo Cargasacchi
  110. Chiara Carraro
  111. Dino Carraro
  112. Giovanni Carrer
  113. Matteo Carretto
  114. Elisabetta Casaburi
  115. Francesca Casale
  116. Luciano Casson
  117. Manuela Cattelan
  118. Marina Causin
  119. Lisa Cavarzan
  120. Sandro Castagna
  121. Rossana Cavazzano
  122. Francesca Cecconi
  123. Marilena Celadin
  124. Francesco Ceresin
  125. Mariarosa Cerni
  126. Maurizio Cesana
  127. Francesco Ceselin
  128. Danilo Chiarion (Novara)
  129. Roberta Chiarotto
  130. Ana Maria Chitoiu (Montello, TV)
  131. Daniela Cinelli
  132. Rosario Ciotta (Roma)
  133. Alessandra Cipriani
  134. Nathaie Marie Clarke
  135. Massimo Codolo
  136. Flavio Cogo
  137. Leonardo Comin
  138. Marilisa Cohn Cenedese
  139. Stefania Colecchia
  140. Luciano Colombo
  141. Vittorio Colombo
  142. Mirella Conca
  143. Mario Contin
  144. Franco Conton
  145. Simonetta Cordella
  146. Davide Cornago (BG)
  147. Elisa Costa
  148. Leda Cossu
  149. Diego Crosera
  150. Ludovica Cosulich
  151. Alessandro Cravin
  152. Marina Cravin
  153. Diana Cugola
  154. Lorena Culloca
  155. Andrea D’Alberton
  156. Delia Da Mosto
  157. Francesco Da Mosto
  158. Ranieri Da Mosto
  159. Vittorio Da Mosto
  160. Salvatore D’Amuri (Roma)
  161. Marco Dan
  162. Mauro Dardi
  163. Teresa Dal Borgo
  164. Giovanni Leone Dalla Costa
  165. Mario Dalla Costa
  166. Giuliano Dalla Venezia
  167. Alvise Davanzo
  168. Giuliana de Gobbis
  169. Marianna de Giudici
  170. Carlo DEL CORSO
  171. Ugo DEL CORSO
  172. Davide Del Negro
  173. Federico Della Puppa
  174. Alessandro Della Togna
  175. Lorena Della Togna
  176. Rossella della Marta
  177. Lorenza Dellarovere
  178. Maurizio Del Maschio
  179. Elisabetta Del Turco
  180. Sabina Deligia
  181. Franco De Marchi
  182. Flor de Maria Fallas Quesada
  183. Nicolò de Michiel
  184. Tommaso de Michiel
  185. Germana De Ponti
  186. Mirco De Ponti (Milano)
  187. Lorena De Rossi
  188. Adriano De Vita
  189. Francesca Concetta De Vito
  190. Chiara de Zuani (Padova)
  191. Marco Degano
  192. Cristina Dinello Cobianchi (Roma)
  193. Alessandro Dissera Bragadin
  194. Giovanna Dissera Bragadin
  195. Sara Dissera Bragadin
  196. Anna Di Toma
  197. Riccardo Domenichini
  198. Fabio Doro
  199. Marialaura Durigato (Salò, Brescia)
  200. Nicola Eddy
  201. Enrichetta Emo
  202. Giuseppina Enzo
  203. Alessandro Ervas
  204. Ermanno Ervas
  205. Giovanni Battista (Gianni) Fabbri
  206. Lucia Fanton
  207. Lorenza Fassetta
  208. Eleonora Ferri Faggioli (Città del Capo)
  209. Gabriella Fiabana
  210. Lucia Facco
  211. Caterina Falomo
  212. Walter Fano
  213. Andrea Fasolo
  214. Silvano Femio
  215. Lucio Ferro
  216. Sonia Ferronato
  217. Lidia Fersuoch
  218. Christoph Fikenscher
  219. Franco Filippi
  220. Cinzia Filoni
  221. Stefano Fiorin
  222. Luisa Fiorita
  223. Loredana Firrarello
  224. Daniela Foà
  225. Elisabetta Foffano
  226. Massimo Foffano
  227. Cecilia Foresi
  228. Paolo Fornelli
  229. Lucia Fornaini
  230. Orsola Foscari
  231. Francesco Foschi
  232. Roberto Fraioli
  233. Giovanna Francescato
  234. Monica Francesconi (Bologna)
  235. Letizia Franchetti
  236. Lionella Franz
  237. Matteo Freschi
  238. Mariacristina Frondi
  239. Nicoletta Frosini
  240. Zheqin Fu
  241. Nicola Funari
  242. Gloria Fusco
  243. Annalisa Fuser
  244. Ivan Fusi (Milano)
  245. Pietro Alvise Gaggio
  246. Pierandrea Gagliardi
  247. Luisa Galati
  248. Barbara Garbin
  249. Marco Gasparinetti
  250. Simone Fabio Gasparinetti
  251. Monica Gazzola
  252. Luana Ghezzo
  253. Maurizio Ghiraldo
  254. Marco Giacometti (Mira, VE)
  255. Costanza Gianquinto
  256. Giovanni Battista Gianquinto
  257. Francesco Gibaldi
  258. Massimo Gin
  259. Sebastiano Giorgi
  260. Giovanni Giusto
  261. Mario Giuttari
  262. Elena Gobbi
  263. Lodovico Goisis
  264. Bruno Gorini
  265. Jacopo Gottardo
  266. Francesco Grandesso
  267. Caterina Grasselli
  268. Silvia Grattoni
  269. Lorenzo Greco
  270. Pier Vettor Grimani
  271. Andrea Gros (USA)
  272. Luisa Gros
  273. Sabina Grossi
  274. Massimo Guadagni
  275. Sabrina Guarnieri
  276. Elisabetta Guerra
  277. Roberto Guerra
  278. Wanda Gurnari
  279. Laurie Hussissian (USA)
  280. Mario Heinz
  281. Claudio Ingravallle
  282. Ksenia Islamova
  283. Paolo Juris
  284. Barbara Kujawska
  285. Federico Kujawska (Milano)
  286. Andrea Laino (Scorzé, VE)
  287. Giampaolo Lampis (Cagliari)
  288. Aleramo “Paolo” Lanapoppi
  289. Carla Largo
  290. Giunela Laudati
  291. Edda Laudi
  292. Elio Laurino
  293. Lorenzo Lazzarini
  294. Giuliana Leorato
  295. Rosanna Ligi
  296. Ingrid Lindecrantz Scarpa
  297. Sandra Lionello
  298. Emanuela Lizza
  299. Fabio Lombardo
  300. Giuliana Longo
  301. Massimiliano Longo
  302. Melania Lorio
  303. Pierangela Lotto
  304. Alessandra Lugo
  305. Claudio Madricardo
  306. Antonella Magrini
  307. Sabrina Magrini
  308. Mauro Magnani
  309. Pietro Majer
  310. Floriana Majerle
  311. Manfredi Manera
  312. Angela Manica
  313. Elisabetta Manoni
  314. Alfonso Marani
  315. Manuela Marcadella (Montegrotto Terme, PD)
  316. Salvatore Marchese
  317. Maurizio Marchetto
  318. Barbara Marengo
  319. Stefano Marigo
  320. Mara Marini
  321. Cristina Marson
  322. Sergio Marra
  323. Monica Martin
  324. Anna Martinelli
  325. Antonio Martinelli (Parigi)
  326. Benedetta Martinelli (Londra)
  327. Ivo Martinelli
  328. Lucia Martinelli
  329. Maria Martinelli
  330. Mario Martinotti
  331. Alessandro Marzo Magno
  332. Fernanda Maschio
  333. Luca Maschio
  334. Gabriella Masetto
  335. Renata Massaria
  336. Giuliana Massini
  337. Alessia Matta Martina
  338. Matteo Matteuzzi
  339. Luisa Mazzariol
  340. Luciano Mazzolin
  341. Marco Mazzon
  342. Nicola Mazzuia
  343. Veronica Mechi
  344. Maria Meo
  345. Gianfranco Mei
  346. Eleonora Meneghini
  347. Antonella Menghi (Forlì)
  348. Massimo Menin
  349. Lorenza Merlini
  350. Marco Mezzaroba
  351. Michelina Michelotto Pastor
  352. Lisa Mion
  353. Emanuela Mirarchi
  354. Giuseppe Mirisciotti
  355. Giovanna Mitri
  356. Valter Molina
  357. Vincenza Monica
  358. Marco Montaldo
  359. Lucia Montan
  360. Giovanna Morassi
  361. Eugenia Morpurgo
  362. Andrea Morucchio
  363. Laura Muneratto
  364. Gianmario Napolitano
  365. Enrico Nardin
  366. Marco Natolli
  367. Francesco Nepitello
  368. Alice Niccolai
  369. Thalita Nicolini
  370. Giuliana Nogarin
  371. Giorgio Omacini
  372. Laura Omacini
  373. Mara Onesto
  374. Maurizio Paccagnan
  375. Francesca Pacchiele
  376. Claudia Padovan
  377. Fiorella Paier
  378. Nicola Pala
  379. Francesca Palermo-Patera
  380. Sandra Palma
  381. Michela Palmese
  382. Koukoutselos Panagiotis (Grecia)
  383. Antonio Panisson
  384. Rossana Papini
  385. Manuela Parolin (USA)
  386. Angela Pasculli
  387. Barbara Pastor
  388. Saverio Pastor
  389. Valeriano Pastor
  390. Francesca Patrese
  391. Nicoletta Pauletto
  392. Maria Gabriella Pavanini
  393. Sergio Pensato
  394. Ada Penso
  395. Anna Penso
  396. Roberta Penso
  397. Ilaria Penzo
  398. Lino Penzo
  399. Daniela Peresin
  400. Rita Perinello
  401. Cesare Peris
  402. Donatella Perruccio
  403. Giancarlo Petetti
  404. Cristina Pezzato
  405. Lucia Pezzato
  406. Bruno Piasentini
  407. Claudio Piasentini
  408. Mara Piasentini
  409. Giannina Piccinini
  410. Ottavia Piccolo
  411. Nadia Piccolotto
  412. Rita Pilato
  413. Libero Pin
  414. Marina Piscitelli
  415. Marcella Pivato
  416. Giampietro Pizzo
  417. Tiziana Plebani
  418. Gianni Poli
  419. Ivano Poli
  420. Bruno Politeo
  421. Julia Politeo
  422. Tiziana Polito
  423. Riccardo Polloni 
  424. Cristina Pradolin
  425. Jane Press
  426. Victoria de Luria Press
  427. Fabio Prizzon
  428. Claudia Proietto
  429. Anna Pulese
  430. Luigi Pupin
  431. Francesco Rado
  432. Roberto Ranieri
  433. Davide Ravagnan
  434. Michele Ravagnolo
  435. Alessandra Regazzi
  436. Chiara Regazzini
  437. Barbara Repetto
  438. Georgia Andrade Ricciardella
  439. Donatella Rinaldi
  440. Luisa Rioda
  441. Ferdinando Rizzardo
  442. Stefania Rizzardo
  443. Franco Rocchetta
  444. Francesca Rocchi
  445. Francesca Rolla
  446. Cristina Romieri
  447. Marco Rosa Salva
  448. Cecilia Rosada
  449. Tiziana Rossi (Savona)
  450. Cecilia Rossettini
  451. Marilena Rossetto
  452. Silvano Rossi
  453. Claudio Rossoni
  454. Oscar Roveroni
  455. Cristiana Rubini
  456. Laura Sabbadin
  457. Paola Sacchetto
  458. Fabrizio Sacco
  459. Manuela Saladini
  460. Pietro Salvador
  461. Monica Sambo
  462. Enrico Sandon
  463. Paolo Sandri
  464. Kyvin Sant (Malta)
  465. Francesca Santarella
  466. Maurizio Santonastaso
  467. Stefano Santonastaso
  468. Maurizio Sartoretto
  469. Monique Sartori
  470. Rita Sartori
  471. Tommaso Sartori
  472. Matteo Savini
  473. Valentina Scapinello
  474. Cesare Scarpa
  475. Luciano Scarpa
  476. Marta Scarpa
  477. Renzo Scarpa
  478. Roberto “Bart” Scarpa
  479. Silvia Scarpa
  480. Veronica Scarpa
  481. Stefania Scarpati
  482. Raffaella Scazzola
  483. Gemone Sechi
  484. Cristina Seno
  485. Luisa Schiavon (Padova)
  486. Sabina Schiavuta
  487. Elisabetta Sciarra
  488. Martino Sciarra
  489. Maria Scollo (Milano)
  490. Matteo Secchi
  491. Gemone Sechi
  492. Fiorella Segato
  493. Francesca Segurini
  494. Cristina Seno
  495. Claudio Sensini
  496. Salvatore Settis
  497. Luigina Sgarro
  498. Simonetta Siega
  499. Marco Sigovini
  500. Vito Simi de Burgis
  501. Marco Simonetto
  502. Alessandra Sitran
  503. Carla Sitran
  504. Franca Sitran
  505. Marco Sitran
  506. Stefano Soffiato
  507. Irene Sollazzo
  508. Pietro Solveni
  509. Roberta Sommariva
  510. Loredana Spadon
  511. Umberto Spanu
  512. Valerio Spinelli
  513. Emanuela Squizzato
  514. Simone Stefan
  515. Riccardo Stellon
  516. Elide Stevanato
  517. Mimmo Stolfi
  518. Peggy Stuffi
  519. Mirella Sturaro
  520. Maristella Tagliaferro
  521. Andrea Tagliapietra
  522. Morena Tagliapietra
  523. Alessandra Talamini
  524. Gianpietro Talamini
  525. Mariateresa Tenderini (Bolzano)
  526. Francesco Tessari
  527. Elena Tesser
  528. Silvio Testa
  529. Elisabetta Tiazzoldi
  530. Manuel Tiffi
  531. Nicola Tognon
  532. Daniel Tomaello
  533. Aldo Tommasin
  534. Valentina Tomasutti
  535. Giuliano Toniolo
  536. Cecilia Tonon
  537. Michele Tonon
  538. Sergio Torcinovich
  539. Maria Rosa Torresan
  540. Alberto Toso Fei
  541. Luca Traversa (Bari)
  542. Monica Trestini
  543. Cinzia Trevisan
  544. Maria Grazia Trevisan
  545. Alice Tumiati
  546. Enzo Turrin
  547. Davide Ubizzo
  548. Renzo Uscotti
  549. Maria Grazia Vanni d’Archirafi
  550. Maria van Molle
  551. Elisabetta Vatrella
  552. Lucia Vedovato
  553. Francesco Ventimiglia
  554. Antonella Vianello
  555. Dario Vianello
  556. Fabiano Vianello
  557. Filippo Vianello
  558. Giada Vianello
  559. Gianluigi Vianello
  560. Giovanni Battista Vianello
  561. Massimo Vianello
  562. Michela Vianello
  563. Silvio Viarengo (Asti)
  564. Silvano Viero
  565. Liana Vinci
  566. Giovanni Vio
  567. Simona Vio
  568. Giulia Virgadamo
  569. Alessia Visentin
  570. Sara Visman
  571. Matteo Visonà Dalla Pozza
  572. Tatiana Visonà
  573. Sandro Vistosi
  574. Marco Vidal
  575. Massimo Vidal
  576. Tullia Vivante
  577. Tullia Viviani
  578. Silvia Zagato
  579. Fiorella Zambon
  580. Giulia Zambon
  581. Claudio Zamengo
  582. Giovanna Zamengo
  583. Selina Zampedri
  584. Francesca Zanatta
  585. Chiara Zandarin
  586. Francesco Zane
  587. Luana Zanella
  588. Barbara Zanetti
  589. Matteo Zanioli
  590. Gigio Zanon
  591. Valentina Zanoni
  592. Katia Zecchin
  593. Manuela Zennaro
  594. Maurizio Zennaro
  595. Andreina Zitelli
  596. Maddalena Zocco
  597. Marco Zordan
  598. Alvise Zorzi
  599. Federica Zorzi Gorini
  600. Marino Zorzi
  601. Pieralvise Zorzi
  602. Flora Zuanich
  603. Sergio Zulian

..con dedica speciale per chi ci ha scritto questo messaggio:

“Ciao, ti voglio raccontare una cosa. 3 anni fa ho avuto per 1 anno una bimba in affido, si chiama miriam e ora ha 6 anni, è la bimba sulla foto del mio profilo. Quando io e mio figlio la portavamo in barca, andavamo sempre all’ isola di S.Angelo, perché li c’era una sorta di piscinetta naturale. Ora la mia miriam è in sicilia, e quando la sento lei mi dice sempre “simo , abbiamo ancora la barca? e anche la nostra isola? ” ..non so perché ti racconto questo ma volevo farti capire l’importanza di quello che fai”.

La difenderemo, l’isola di Miriam, e ormai siamo in tanti. Un grazie a Selina Sampedri, per la “mascotte” di questa campagna: l’ormai famoso granchio “Sabion”!

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Breaking News 25 August: Lagoon calling, our Press Release (English and French)

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Brussels, 25 August 2014

An international petition addressed to Italian Prime Minister Matteo Renzi, Chairman of the Joint Committee for Safeguarding Venice, has been launched by Venetian citizens to cancel the planned project of dredging a new maxi-canal for mega-ships in the Venetian Lagoon, that would critically alter its already fragile hydrologic balance and, consequently, endanger Venice itself.

It has been signed by 575 people in Venice and by more than 2.300 people online, in just a few days.

As from today, the petition will also circulate in Brussels together with an explanatory note (“The Lagoon call”, PDF and word versions attached), to raise awareness inside the European Institutions and to collect signatures within the International community living in Brussels.

Among the subscribers, the world known historian Alvise Zorzi, former President of the Association of International Private Committees for the Safeguarding of Venice; journalists Francesco Da Mosto, Sebastiano Giorgi, Manfredi Manera, Maristella Tagliaferro, Silvio Testa, Pieralvise Zorzi; authors Alessandro Marzo Magno and Alberto Toso Fei. In Venice the petition brought together former members of the City Council and descendants of ancient Venetian Patrician families that founded and ruled the Serenissima, such as Zorzi, Barozzi, Grimani, Querini and Da Mosto; the descendants of Giobatta Gianquinto (the first post-WW2 City Mayor) and of Gianpietro Talamini (founder of the Venetian newspaper ‘Il Gazzettino’); entrepreneurs Massimo and Marco Vidal, Andrea Tagliapietra, and renowned gondola master-craftsman Saverio Pastor; iconic actress Ottavia Piccolo and Professor Carlo Beltrame (reader in Marine Archeology at Ca’ Foscari University in Venice).

Background information:

The first subscribers and more information on the ongoing campaign:

https://gruppo25aprile.org/

The petition, original version:

https://www.change.org/p/matteo-renzi-fermate-lo-scavo-del-maxi-canale-contorta-prima-che-sia-troppo-tardi

The petition, English version:

http://www.change.org/p/stop-the-plan-to-dredge-the-maxi-canal-contorta-in-venice-before-it-s-too-late

The special group created on Facebook to promote the campaign (1.045 members):

https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

Twitter hashtags:

#DURIIBANCHI #LAGOONCALLING

Campaign logo by Selina Zampedri

Communiqué de presse. Venise appelle à l’aide: arrêtez de creuser des maxi-canaux dans la lagune!

Bruxelles, 25 août 2014

Après avoir recueilli 575 signatures à Venise et 2.300 en ligne en quelques jours seulement, un groupe d’intellectuels et juristes vénitiens vient de lancer une pétition internationale adressée au Premier Ministre Italien Matteo Renzi (Président du Comité pour la Sauvegarde de Venise) afin d’arrêter le creusement d’un nouveau maxi-canal, car celui-ci endommagerait de manière considérable et peut-être irréversible Venise et sa lagune.

A partir d’aujourd’hui la pétition circulera donc à Bruxelles, accompagnée d’un dossier explicatif en anglais (« Venice calls Brussels », format PDF ainsi que Word) dans le but de sensibiliser le milieu des Institutions Européennes et de solliciter des signatures au sein de la Communauté Internationale à Bruxelles.

A Venise, la pétition a déjà été signée, entre autres, par l’historien Alvise Zorzi (ancien Président de l’Association des Comités Privés Internationaux pour la Sauvegarde de Venise), les journalistes Francesco Da Mosto, Sebastiano Giorgi, Manfredi Manera, Silvio Testa, Maristella Tagliaferro, Pieralvise Zorzi, ainsi que par les écrivains Alessandro Marzo Magno et Alberto Toso Fei.

Parmi les signataires, on retrouve également d’anciens membres du Conseil Municipal et des descendants des anciennes familles Vénitiennes, qui à l’époque fondèrent et gouvernèrent la Sérénissime, tels que les Zorzi, Barozzi, Grimani, Querini et Da Mosto, ainsi que les descendants de Giobatta Gianquinto (le premier Maire après la fin de la II Guerre Mondiale) et de Gianpietro Talamini (fondateur du quotidien vénitien « Il Gazzettino »), les entrepreneurs Massimo et Marco Vidal, Andrea Tagliapietra et le renommé maître ébéniste Saverio Pastor, la célèbre actrice Ottavia Piccolo, la chanteuse d’opéra Giovanna Dissera Bragadin, les Professeurs Gianni Fabbri, Lorenzo Lazzarini (IUAV) et Carlo Beltrame de l’Université Ca’ Foscari à Venise.

Plus d’information :

https://gruppo25aprile.org/

La pétition (en anglais) :

http://www.change.org/p/stop-the-plan-to-dredge-the-maxi-canal-contorta-in-venice-before-it-s-too-late

Le groupe facebook:

https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

Twitter hashtags: #DURIIBANCHI #LAGOONCALLING

Porteparole pour la campagne internationale:

Marco Gasparinetti

+32.488.293098 (Bruxelles)

+39.345.3459663 (Venezia)

25aprile@gmail.com

 

 

Breaking News: la campagna in diretta, 23 agosto 2014

Tantissime le notizie, anche oggi, quello che ci manca è il tempo di raccontarle! Da dove vogliamo cominciare?

I° Ci eravamo dati un “obiettivo 700 firme” per il 7 settembre e abbiamo già superato di slancio le 2.000, grazie alla petizione online che tutti possono firmare qui:

https://www.change.org/p/matteo-renzi-fermate-lo-scavo-del-maxi-canale-contorta-prima-che-sia-troppo-tardi

oppure qui (versione inglese):

http://www.change.org/p/stop-the-plan-to-dredge-the-maxi-canal-contorta-in-venice-before-it-s-too-late

II° Le visite alla nostra pagina internet hanno già superato quota 10.000, segno dell’interesse che questa campagna di opinione sta suscitando.

III° Fra le tante adesioni pervenute sabato 23 agosto, segnaliamo in particolare (ringraziandoli sentitamente): il Prof. Gianni Fabbri, ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana allo IUAV di Venezia, il Prof. Lorenzo Lazzarini, Direttore del Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi, e la designer veneziana Eugenia Morpurgo. L’adesione del Prof. Fabbri è per noi particolarmente significativa alla luce del suo percorso professionale e accademico:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Fabbri

IV° Oltre alle firme online, e a quelle che raccoglieremo di persona nella giornata “clou” della regata storica (7 settembre), la raccolta firme è iniziata anche all’interno di alcuni esercizi commerciali, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento; essendo la notizia del giorno, ne pubblichiamo qui la lista provvisoria:

  1. Calle del lovo 4813 – sestiere de San Marco dopo il campo san Salvador–presso la modisteria di Giuliana Longo,dalle 10 alle 19.
  2. San Lio, calle Carminati 5641–prima del ponte delle paste–presso la bottega artigiana dea caeghera Giovanna Zanella, dalle 13 alle 20.
  3. da Gigi Bon, presso la sua galleria “Mirabilia” a San Samuele !!!

Un grazie di cuore a loro e oggi 23 agosto, anniversario del giuramento di Perasto, ci vogliamo salutare con le parole che sono scolpite nella memoria di ognuno di noi:

“Per trecentosettantasette anni le nostre sostanze, il nostro sangue, le nostre vite sono state sempre per Te, o San Marco; e felicissimi sempre ci siamo considerati. Tu con Noi, Noi con Te; e sempre con Te sul mare siamo stati illustri e vittoriosi. Nessuno con Te ci ha visti scappare, nessuno con Te ci ha visto vinti o paurosi!

..pronunciate nella lingua che ancora si parlava sulle coste illiriche dell’Adriatico, in quel lontano 1797:

“Par trexentosetantasete ani le nostre sostanse , el nostro sangue , le nostre vite le xè sempre stàe par Ti, S.Marco ; e fedelisimi senpre se gavemo reputà, Ti co nu, nu co Ti, e senpre co Ti sul mar semo stài lustri e virtuoxi. Nisun co ti ne gà visto scanpar, nisun co Ti ne gà visto vinti e spauroxi” !

TI CON NU, NU CON TI! Giuseppe Viscovich, 23 agosto 1797 (Perasto, Montenegro).

TU CON NOI, NOI CON TE! Gruppo25aprile, 23 agosto 2014 (Venezia).

Al nostro appello hanno già aderito nomi che “pesano”, nella storia di questa città: Zorzi, Barozzi, Grimani, Querini, Da Mosto.. famiglie che hanno fondato e governato una Repubblica, nel corso dei secoli.

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..e a coronamento di questa giornata incredibile, ci è ora pervenuto il documento sottoscritto dai circoli PD di Venezia e isole, che compatti si ribellano contro il sopruso compiuto l’8 agosto ai danni della città, con queste precise parole:

Al Segretario del PD e Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Al Presidente del Pd Matteo Orfini
Al Segretario Regionale Roger De Menech
Al Segretario Provinciale Marco Stradiotto
Al Segretario Comunale Emanuele Rosteghin
Alla Direzione Comunale di Venezia
Agli organi di informazione

Venezia 22 agosto 2014

Perché il Comitatone ha detto sì al Contorta?
I circoli di Venezia Centro Storico e isole si dichiarano assolutamente contrari alla decisione del Comitatone di trasmettere per la valutazione VIA esclusivamente il progetto presentato dall’Autorità Portuale, che prevede lo scavo del Canale Contorta-S.Angelo, prevedendo che altri progetti alternativi potranno essere sottoposti ad analoga valutazione VIA solo dopo aver raggiunto un adeguato livello di avanzamento.
Decisione immotivata presa in aperto contrasto con l’Ordine del giorno precedentemente approvato all’unanimità dal Senato che esprimeva la volontà di mettere a confronto tutti i progetti presentati ritenendo la salvaguardia dell’ecosistema lagunare una priorità assoluta in quanto bene ambientale inestimabile e risorsa economica e sociale per un serio e strategico sviluppo sostenibile.
Ritengono che la realizzazione del nuovo Canale Contorta porterebbe ad una profonda alterazione dell’ecosistema lagunare, ridurrebbe le difese naturali della nostra città sottoponendola ad un’azione a tenaglia delle enormi masse d’acqua provenienti dalle bocche di porto del Lido e di Malamocco. Si tratterebbe di un danno irreversibile, come sostenuto da eminenti esperti in materia, per la città e per la sua laguna. Anche l’Associazione Italia Nostra ha del resto così commentato: ” Si tratta di un altro “canale dei Petroli” per mantenere le grandi navi dentro la laguna. E’ un crimine efferato”.

E’ poi fondamentale che sia la città di Venezia a poter decidere su un tema che la riguarda così direttamente, e non un tavolo che brilla per l’assenza di una qualsivoglia presenza di rappresentanza cittadina.
Ribadiscono con forza, come del resto chiaramente espresso nel documento già approvato dalla Direzione Comunale del PD di Venezia, che si debba pretendere che le anche le altre ipotesi siano comunque oggettivamente vagliate dalla Commissione V.I.A. prima di procedere alla scelta definitiva.
E’ poi assolutamente necessario siano trasparenti e rese immediatamente pubbliche le risultanze della
stessa V.I.A. , iniziando da quella già autorizzata del progetto Contorta.

Respingono con determinazione la strumentale contrapposizione tra lavoro ed ambiente in quanto tutte le ipotesi sul tappeto non pregiudicano l’occupazione, che come circoli del PD intendiamo salvaguardare e incentivare nell’ambito di una idea di città che potrebbe rappresentare per le sue caratteristiche morfologiche, storico-culturali ed architettoniche un modello di sviluppo sostenibile.

Sostengono il lavoro della Direzione Comunale del PD di Venezia e impegnano il Partito Democratico e tutte le sue strutture e rappresentanze istituzionali ai vari livelli a rappresentare quanto espresso nel presente documento.

I segretari dei circoli PD di Venezia centro storico e isole

Tiziana Gregolin (Segretaria del Circolo di San Marco)
Giuliana Domestici (Segretaria del Circolo di Castello)
Giorgio Isotti (Segretario del Circolo Giudecca)
Marina Rodinò (Segretaria del Circolo di Cannaregio)
Andrea Martini (Segretario del Circolo di Dorsoduro – Santa Croce- San Polo)
Marco Michieli (Segretario del Circolo del Lido-Pelletrina)
Riccardo Stellon (Segretario del Circolo di Murano)
Alessio Molin (Segretario del Circolo di Burano)

7 settembre: obiettivo 700 firme per la laguna, contro lo scavo del Contorta

7 settembre 2014, regata storica. Obiettivo 700 firme, entro quella data simbolica, per invitare chi potrebbe e dovrebbe farlo a riflettere seriamente, prima di mettere in pericolo la città che ospita la regata, patrimonio mondiale dell’umanità con la sua laguna che fra le tante piccole gemme racchiude anche le due isole minacciate dal nuovo canale che si vorrebbe scavare, per farci passare le grandi navi da crociera: San Giorgio in Alga e Sant’Angelo della Polvere.

Follia pura? No, decisione di un “Comitatone” riunito a Roma l’8 agosto 2014, in assenza dei rappresentanti eletti della città (commissariata in seguito alle dimissioni legate allo scandalo del MoSe). Il grande Indro Montanelli non c’è più, a difendere Venezia.. il consiglio comunale nemmeno; questa battaglia la dovremo fare come cittadini e non sarà facile, visti gli interessi in gioco; per questo la vogliamo dedicare al grande giornalista che su tante (troppe?) cose aveva visto giusto, quando venne scavato il “canale dei petroli”.

PAZ 1.8.2013

Come aderire a questo appello?

  1. Inviando una email con il vostro nome e cognome + n° di carta di identità a questo indirizzo: 25aprile2015@gmail.com
  2. Sulla pagina del gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/271896219684184/
  3. ai banchetti per le firme che organizzeremo in occasione della regata storica e di altri eventi.

Perché aderire? I motivi li abbiamo riassunti qui:

e qui:

Sono i due documenti che intendiamo allegare alla lettera che vi chiediamo di sottoscrivere:

“Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi

Al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

Alla Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto

Al Commissario Straordinario di Venezia, Vittorio Zappalorto
Oggetto: Progetto di realizzazione del grande Nuovo Canale di Contorta per il passaggio delle Grandi Navi a Venezia.

Pregiatissimi Ministri, pregiatissimi Presidenti, pregiatissimo Commissario Straordinario,

le notizie che arrivano alla Città di Venezia e ai suoi abitanti, sul tema dello scavo di un nuovo grande canale, risultano estremamente preoccupanti e contraddittorie.
La stessa decisione di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di realizzazione del Canale di Contorta non può che essere motivo di grande preoccupazione, considerato che il progetto ha già ottenuto una valutazione negativa dalla Commissione Nazionale VIA.
A ciò si aggiunga che si sta facendo largo uso di termini impropri e di dati incompleti al solo fine di semplificare la realizzazione di un’opera complessa e dannosa per la Città.
Con lo studio che alleghiamo alla presente abbiamo voluto rappresentare le reali dimensioni e la reale complessità dell’opera per mettere a confronto proprio gli aspetti di merito, di quella che viene indicata l’unica alternativa al passaggio in Bacino di San Marco, e i termini che vengono usati per rappresentarla.
Esprimiamo, inoltre e non ultimo, il convincimento che debba essere la Città di Venezia a poter decidere su un tema che la riguarda così direttamente, e non essere trattata da spettatrice quasi indesiderata.
In realtà nulla si sa, sui motivi che hanno portato ad una forzatura così grave e perché non siano state messe a confronto tutte le proposte a disposizione.

QUELLO CHE RISULTA CHIARISSIMO E’ CHE LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CANALE DI CONTORTA PORTEREBBE IL CANALE DEI PETROLI NEL CUORE DELLA CITTA’ DI VENEZIA RIDUCENDONE LE DIFESE NATURALI E SOTTOPONENDOLA ALLA PRESSIONE CONGIUNTA DELLE MASSE D’ACQUA PROVENIENTI DALLE BOCCHE DI PORTO DI LIDO E MALAMOCCO, LE DUE MAGGIORI DELLA LAGUNA, CON CONSEGUENZE CHE POTREBBERO RIVELARSI IRREVERSIBILI.

SIAMO CONTRARI ALLO SCAVO DEL NUOVO CANALE CONTORTA PERCHE’ LO RITENIAMO DANNOSO PER LA CITTA’ DI VENEZIA E PER LA SUA LAGUNA E CHIEDIAMO DI RITIRARE IMMEDIATAMENTE IL PROGETTO E DI RIPRENDERE IL CONFRONTO FRA TUTTE LE PROPOSTE OGGI A DISPOSIZIONE”.

Portavoce:

Marco Gasparinetti

———————-

I primi firmatari (in ordine alfabetico):

  1. Germana Acerboni
  2. Paola Agostinetti Fabris
  3. Tiziana Agostini
  4. Riccardo Albanello
  5. Alberto Alberti
  6. Lorenzina Alberti
  7. Emanuela Amici
  8. Alessia Amistà
  9. Magnus Andersson (Svezia)
  10. Federico Andreolo
  11. Francesca Angeleya
  12. Lucio Angelini
  13. Claudia Antonetti
  14. Mirco Antoniazzi
  15. Luisella Artabano
  16. Gabriele Artico
  17. Mauro Artioli
  18. Renata Avondo (Alpignano, TO)
  19. Laura Baita
  20. Paola Baldari
  21. Anna Baldi
  22. Francesca Baldi
  23. Maria Nicoletta Ballarin
  24. Marco Antonio Ballarin
  25. Silvia Bandolin
  26. Egeria Banon
  27. Paola Basso
  28. Giuliana Baradel
  29. Rino Barasciutti
  30. Diego Barbaresco
  31. Claudio Barbieri
  32. Loredana Barbini
  33. Gloria Barbone
  34. Andrea Barel
  35. Marcello Barillà
  36. Stefano Barina
  37. Francesca Barozzi
  38. Lucia Bartoloni
  39. Maurizio Baruffi
  40. Stefano Barzizza
  41. Alberto Bastianello
  42. Paola Battaglia
  43. Stefano Battaglini
  44. Eliana Battistel
  45. Adriana Bellenzier
  46. Angelo Piergiorgio Bellinzona (Voghera, PV)
  47. Carlo Beltrame
  48. Elisa Benato
  49. Anna Benedetti
  50. Giuseppina Beneduce
  51. Leonardo Benetazzo
  52. Simone Benetazzo
  53. Luciano Benini Sforza
  54. Giulia Benzoni
  55. Nicola Bergamo
  56. Fabio Bernardi
  57. Leopoldina Bernardi
  58. Marco Bertoldi
  59. Barbara Bertoli (Sissa, PR)
  60. Ida Bertoni (Ravenna)
  61. Alessandro Bianchi
  62. Massimo Bianchi
  63. Angela Bianco
  64. Gabriella Bianco
  65. Isabella Bidischini
  66. Maria Luisa Biffis (Monza)
  67. Roberto Birch
  68. Stefano Boato
  69. Serena Boccanegra
  70. Valentina Boccassini
  71. Anna Bolcato
  72. Luciano Bolzon
  73. Aldo Bon
  74. Gabriella Bon
  75. Gigi Bon
  76. Anita Bonati
  77. Ugo Bonati
  78. Ilda Mara Bonelli
  79. Andrea Bonello
  80. Elisabetta Bonello
  81. Alessandra Bonesini
  82. Caterina Borgato
  83. Alvise Borghi
  84. Marco Borghi
  85. Francesco Bortolato
  86. Lisa Bortolato
  87. Anna Bortolotti
  88. Giuseppe Boscaro
  89. Andrea Boscolo (Germania)
  90. Luca Boscolo Bariga
  91. Catia Bottaro
  92. Ginevra Bottoni
  93. Caroline Bouguereau
  94. Lorena Bovicelli
  95. Alessandro Bozzato
  96. Davide Bozzato
  97. Michele Bovo
  98. Lucio Bracco
  99. Gaetano Brandini, Casorate Sempione (VA)
  100. Margherita Bravo
  101. Stefano Bravo
  102. Morena Bredariol
  103. Andrea Brichese
  104. Danilo Bruno (Savona)
  105. Luciana Bruno
  106. Raffaella Brunzin
  107. Sandra Brussolo
  108. Raffaella Bugini (Bergamo)
  109. Davide Busato
  110. Giovanni Busato
  111. Sylvana Busetto
  112. Simonetta Busulini
  113. Beppe Caccia
  114. Giorgia Calderan
  115. Diego Callegaro
  116. Lorenzo Calvelli
  117. Carlo Campana
  118. Carlo Alberto Camuccio
  119. Carla Capone (Lodi)
  120. Carlo Cappellari
  121. Leopoldo Capretta (Valdobbiadene)
  122. Luisa Carbone
  123. Stelio Caravella
  124. Matteo Cargasacchi
  125. Chiara Carraro
  126. Dino Carraro
  127. Giovanni Carrer
  128. Matteo Carretto
  129. Elisabetta Casaburi
  130. Francesca Casale
  131. Felice Casson (Senatore)
  132. Luciano Casson
  133. Sandro Castagna
  134. Manuela Cattelan
  135. Marina Causin
  136. Lisa Cavarzan
  137. Rossana Cavazzano
  138. Francesca Cecconi
  139. Marilena Celadin
  140. Francesco Ceresin
  141. Mariarosa Cerni
  142. Maurizio Cesana
  143. Francesco Ceselin
  144. Ileana Chiappini di Sorio
  145. Danilo Chiarion (Novara)
  146. Roberta Chiarotto
  147. Ana Maria Chitoiu (Montello, TV)
  148. Daniela Cinelli
  149. Rosario Ciotta (Roma)
  150. Alessandra Cipriani
  151. Nathaie Marie Clarke
  152. Massimo Codolo
  153. Flavio Cogo
  154. Leonardo Comin
  155. Marilisa Cohn Cenedese
  156. Stefania Colecchia
  157. Luciano Colombo
  158. Vittorio Colombo
  159. Mirella Conca
  160. Gabriele Contesso
  161. Mario Contin
  162. Franco Conton
  163. Simonetta Cordella
  164. Sergio Corduas
  165. Davide Cornago (BG)
  166. Lorella Corsi
  167. Elisa Costa
  168. Leda Cossu
  169. Bruno Crosera
  170. Diego Crosera
  171. Ludovica Cosulich
  172. Alessandro Cravin
  173. Marina Cravin
  174. Diana Cugola
  175. Lorena Culloca
  176. Andrea D’Alberton
  177. Delia Da Mosto
  178. Francesco Da Mosto
  179. Ranieri Da Mosto
  180. Vittorio Da Mosto
  181. Marco Da Villa (Camera dei Deputati)
  182. Salvatore D’Amuri (Roma)
  183. Marco Dan
  184. Mauro Dardi
  185. Teresa Dal Borgo
  186. Giovanni Leone Dalla Costa
  187. Mario Dalla Costa
  188. Giuliano Dalla Venezia
  189. Gianni Darai
  190. Alvise Davanzo
  191. Giuliana de Gobbis
  192. Marianna de Giudici
  193. Carlo Del Corso
  194. Ugo Del Corso
  195. Davide Del Negro
  196. Federico Della Puppa
  197. Alessandro Della Togna
  198. Lorena Della Togna
  199. Rossella della Marta
  200. Lorenza Dellarovere
  201. Maurizio Del Maschio
  202. Elisabetta Del Turco
  203. Sabina Deligia
  204. Franco De Marchi
  205. Flor de Maria Fallas Quesada
  206. Nicolò de Michiel
  207. Tommaso de Michiel
  208. Bernard de Montgolfier (Francia)
  209. Germana De Ponti
  210. Mirco De Ponti (Milano)
  211. Lorena De Rossi
  212. Adriano De Vita
  213. Francesca Concetta De Vito
  214. Liselot de Wilde
  215. Chiara de Zuani (Padova)
  216. Marco Degano
  217. Roberta Di Odoardo
  218. Federico D’Inca (Camera dei Deputati)
  219. Cristina Dinello Cobianchi (Roma)
  220. Alessandro Dissera Bragadin
  221. Giovanna Dissera Bragadin
  222. Sara Dissera Bragadin
  223. Anna Di Toma
  224. Riccardo Domenichini
  225. Gregorio Donà
  226. Fabio Doro
  227. Marialaura Durigato (Salò, Brescia)
  228. Nicola Eddy
  229. Enrichetta Emo
  230. Giovanni Endrizzi (Senato)
  231. Giuseppina Enzo
  232. Alessandro Ervas
  233. Ermanno Ervas
  234. Giovanni Battista (Gianni) Fabbri
  235. Annamaria Fabbro
  236. Valentina Fabris
  237. Lucia Facco
  238. Michele Francesco Faglia (Monza)
  239. Caterina Falomo
  240. Walter Fano
  241. Lucia Fanton
  242. Andrea Fasolo
  243. Lorenza Fassetta
  244. Diana Favaron
  245. Silvano Femio
  246. Eleonora Ferri Faggioli (Città del Capo)
  247. Lucio Ferro
  248. Sonia Ferronato
  249. Lidia Fersuoch
  250. Gabriella Fiabana
  251. Christoph Fikenscher (Brasile)
  252. Franco Filippi
  253. Cinzia Filoni
  254. Stefano Fiorin
  255. Luisa Fiorita
  256. Loredana Firrarello
  257. Daniela Foà
  258. Elisabetta Foffano
  259. Massimo Foffano
  260. Cecilia Foresi
  261. Paolo Fornelli
  262. Lucia Fornaini
  263. Orsola Foscari
  264. Francesco Foschi
  265. Roberto Fraioli
  266. Giovanna Francescato
  267. Monica Francesconi (Bologna)
  268. Letizia Franchetti
  269. Lionella Franz
  270. Matteo Freschi
  271. Mariacristina Frondi
  272. Nicoletta Frosini
  273. Zheqin Fu
  274. Nicola Funari
  275. Gloria Fusco
  276. Annalisa Fuser
  277. Ivan Fusi (Milano)
  278. Giovanna Gabrieli (Vigonza, PD)
  279. Pietro Alvise Gaggio
  280. Pierandrea Gagliardi
  281. Luigi Gagliardi
  282. Luisa Galati
  283. Barbara Garbin
  284. Marco Gasparinetti
  285. Simone Fabio Gasparinetti
  286. Monica Gazzola
  287. Luana Ghezzo
  288. Maurizio Ghiraldo
  289. Marco Giacometti (Mira, VE)
  290. Costanza Gianquinto
  291. Giovanni Battista Gianquinto
  292. Francesco Gibaldi
  293. Massimo Gin
  294. Sebastiano Giorgi
  295. Giovanni Giusto
  296. Mario Giuttari
  297. Elena Gobbi
  298. Lodovico Goisis
  299. Bruno Gorini
  300. Jacopo Gottardo
  301. Gabriella Grande
  302. Francesco Grandesso
  303. Caterina Grasselli
  304. Silvia Grattoni
  305. Lorenzo Greco
  306. Giulio Grillo
  307. Pier Vettor Grimani
  308. Andrea Gros (USA)
  309. Luisa Gros
  310. Sabina Grossi
  311. Massimo Guadagni
  312. Sabrina Guarnieri
  313. Elisabetta Guerra
  314. Roberto Guerra
  315. Wanda Gurnari
  316. Laurie Hussissian (USA)
  317. Mario Heinz
  318. Claudio Ingravallle
  319. Ksenia Islamova
  320. Erica Jong (New York)
  321. Paola Juris
  322. Barbara Kujawska
  323. Federico Kujawska (Milano)
  324. Andrea Laino (Scorzé, VE)
  325. Giampaolo Lampis (Cagliari)
  326. Paolo Aleramo Lanapoppi
  327. Carla Largo
  328. Giunela Laudati
  329. Edda Laudi
  330. Elio Laurino
  331. Lorenzo Lazzarini
  332. Giuliana Leorato
  333. Rosanna Ligi
  334. Ingrid Lindecrantz Scarpa
  335. Sandra Lionello
  336. Emanuela Lizza
  337. Fabio Lombardo
  338. Giuliana Longo
  339. Massimiliano Longo
  340. Annamaria Lo Porto
  341. Melania Lorio
  342. Andrea Lotto
  343. Pierangela Lotto
  344. Alessandra Lugo
  345. Monika Lullwitz
  346. Agnese Macrì
  347. PierPaolo Macrì
  348. Claudio Madricardo
  349. Antonella Magrini
  350. Sabrina Magrini
  351. Mauro Magnani
  352. Annarosa Mainardi (Livorno)
  353. Antonella Mainardi
  354. Pietro Majer
  355. Floriana Majerle
  356. Rosella Mamoli Zorzi
  357. Oscar Mancini
  358. Manfredi Manera
  359. Angela Manica
  360. Elisabetta Manoni
  361. Alfonso Marani
  362. Manuela Marcadella (Montegrotto Terme, PD)
  363. Gianluca Marcato
  364. Umberto Marcello del Majno
  365. Salvatore Marchese
  366. Maurizio Marchetto
  367. Barbara Marengo
  368. Stefano Marigo
  369. Mara Marini
  370. Sergio Marra
  371. Cristina Marson
  372. Monica Martin
  373. Anna Martinelli
  374. Antonio Martinelli (Parigi)
  375. Benedetta Martinelli (Londra)
  376. Ivo Martinelli
  377. Lucia Martinelli
  378. Maria Martinelli
  379. Mario Martinotti (Brasile)
  380. Elisabetta Marzola Arigoni
  381. Michele Marzola
  382. Alessandro Marzo Magno
  383. Maurizia Maschietto
  384. Fernanda Maschio
  385. Luca Maschio
  386. Gabriella Masetto
  387. Renata Massaria
  388. Giuliana Massini
  389. Alessia Matta Martina
  390. Matteo Matteuzzi
  391. Luisa Mazzariol
  392. Renzo Mazzaro
  393. Luciano Mazzolin
  394. Marco Mazzon
  395. Nicola Mazzuia
  396. Kathleeen Mays
  397. Veronica Mechi
  398. Maria Meo
  399. Gianfranco Mei
  400. Angelo Meneghini
  401. Eleonora Meneghini
  402. Antonella Menghi (Forlì)
  403. Massimo Menin
  404. Lorenza Merlini
  405. Marco Mezzaroba
  406. Michelina Michelotto Pastor
  407. Lisa Mion
  408. Emanuela Mirarchi
  409. Giuseppe Mirisciotti
  410. Giovanna Mitri
  411. Valter Molina
  412. Vincenza Monica
  413. Marco Montaldo
  414. Lucia Montan
  415. Giovanna Morassi
  416. Alvise Moro
  417. Eugenia Morpurgo
  418. Andrea Morucchio
  419. Laura Muneratto
  420. Gianmario Napolitano
  421. Enrico Nardin
  422. Marco Natolli
  423. Francesco Nepitello
  424. Alice Niccolai
  425. Thalita Nicolini
  426. Filippo Nogarin (Sindaco Livorno)
  427. Giuliana Nogarin
  428. Regina Nono
  429. Giorgio Omacini
  430. Laura Omacini
  431. Mara Onesto
  432. Maurizio Paccagnan
  433. Francesca Pacchiele
  434. Claudia Padovan
  435. Fiorella Paier
  436. Nicola Pala
  437. Francesca Palermo-Patera
  438. Sandra Palma
  439. Michela Palmese
  440. Koukoutselos Panagiotis (Grecia)
  441. Antonio Panisson
  442. Rossana Papini
  443. Manuela Parolin (USA)
  444. Angela Pasculli
  445. Barbara Pastor
  446. Saverio Pastor
  447. Valeriano Pastor
  448. Francesca Patrese
  449. Nicoletta Pauletto
  450. Maria Gabriella Pavanini
  451. Monica Payer
  452. Sergio Pensato
  453. Ada Penso
  454. Anna Penso
  455. Roberta Penso
  456. Ilaria Penzo
  457. Lino Penzo
  458. Daniela Peresin
  459. Teresa Peresin
  460. Rita Perinello
  461. Cesare Peris
  462. Donatella Perruccio
  463. Susanna Peruzzi
  464. Giancarlo Petetti
  465. Pietrangelo Pettenò
  466. Cristina Pezzato
  467. Lucia Pezzato
  468. Bruno Piasentini
  469. Claudio Piasentini
  470. Mara Piasentini
  471. Giannina Piccinini
  472. Ottavia Piccolo
  473. Nadia Piccolotto
  474. Rita Pilato
  475. Libero Pin
  476. Alfonsina Fernanda Piscitelli
  477. Marina Piscitelli
  478. Marcella Pivato
  479. Claudia Pizzinato
  480. Giampietro Pizzo
  481. Tiziana Plebani
  482. Gianni Poli
  483. Ivano Poli
  484. Bruno Politeo
  485. Julia Politeo
  486. Tiziana Polito
  487. Riccardo Polloni 
  488. Cristina Pradolin
  489. Jane Press
  490. Victoria de Luria Press
  491. Mariangela Priarolo
  492. Fabio Prizzon
  493. Claudia Proietto
  494. Anna Pulese
  495. Luigi Pupin
  496. Irma Querini
  497. Francesco Rado
  498. Sandra Rallo
  499. Roberto Ranieri
  500. Davide Ravagnan
  501. Michele Ravagnolo
  502. Alessandra Regazzi
  503. Chiara Regazzini
  504. Barbara Repetto
  505. Daniele Resini
  506. Georgia Andrade Ricciardella
  507. Alyson Richman (USA)
  508. Donatella Rinaldi
  509. Anna Rinaldin
  510. Franzo Rinaldin
  511. Pietro Rinaldin
  512. Luisa Rioda
  513. Ferdinando Rizzardo
  514. Stefania Rizzardo
  515. Maria Luigia Rizzetto
  516. Franco Rocchetta
  517. Francesca Rocchi
  518. Francesca Rolla
  519. Cristina Romieri
  520. Marco Rosa Salva
  521. Cecilia Rosada
  522. Pierre Rosenberg (Francia)
  523. Tiziana Rossi (Savona)
  524. Cecilia Rossettini
  525. Francesco Rossettini
  526. Marilena Rossetto
  527. Silvano Rossi
  528. Claudio Rossoni
  529. Vincenzo Rotundo (Roma)
  530. Oscar Roveroni
  531. Cristiana Rubini
  532. Laura Sabbadin
  533. Paola Sacchetto
  534. Fabrizio Sacco
  535. Manuela Saladini
  536. Pietro Salvador
  537. Monica Sambo
  538. Enrico Sandon
  539. Paolo Sandri
  540. Kyvin Sant (Malta)
  541. Francesca Santarella
  542. Maurizio Santonastaso
  543. Stefano Santonastaso
  544. Tiziana Saoner
  545. Maurizio Sartoretto
  546. Monique Sartori
  547. Rita Sartori
  548. Tommaso Sartori
  549. Matteo Savini
  550. Davide Scano
  551. Valentina Scapinello
  552. Cesare Scarpa
  553. Elisabetta Scarpa
  554. Luciano Scarpa
  555. Marta Scarpa
  556. Renzo Scarpa
  557. Roberto “Bart” Scarpa
  558. Silvia Scarpa
  559. Veronica Scarpa
  560. Francesca Scarpati
  561. Stefania Scarpati
  562. Raffaella Scazzola
  563. Gianluca Schiavon
  564. Luisa Schiavon (Padova)
  565. Sabina Schiavuta
  566. Elisabetta Sciarra
  567. Martino Sciarra
  568. Michela Scibilia
  569. Maria Scollo (Milano)
  570. Matteo Secchi
  571. Gemone Sechi
  572. Fiorella Segato
  573. Nicoletta Segatto
  574. Francesca Segurini
  575. Cristina Seno
  576. Claudio Sensini
  577. Salvatore Settis
  578. Luigina Sgarro
  579. Simonetta Siega
  580. Marco Sigovini
  581. Luigia Silvestri
  582. Antonino Simeti
  583. Vito Simi de Burgis
  584. Marco Simonetto
  585. Alessandra Sitran
  586. Carla Sitran
  587. Franca Sitran
  588. Marco Sitran
  589. Stefano Soffiato
  590. Irene Sollazzo
  591. Pietro Solveni
  592. Roberta Sommariva
  593. Annetta Soppelsa
  594. Loredana Spadon
  595. Umberto Spanu
  596. G.Maria Spavento
  597. Mirco Spavento
  598. Valerio Spinelli
  599. Emanuela Squizzato
  600. Simone Stefan
  601. Giovanna Stefanelli Giol
  602. Diana Steiner
  603. Paola Stella
  604. Riccardo Stellon
  605. Elide Stevanato
  606. Mimmo Stolfi
  607. Cristiano Straniero
  608. Peggy Stuffi
  609. Mirella Sturaro
  610. Andrea Taddeo
  611. Maristella Tagliaferro
  612. Andrea Tagliapietra
  613. Antonella Tagliapietra
  614. Morena Tagliapietra
  615. Alessandra Talamini
  616. Gianpietro Talamini
  617. Anna Tenderini
  618. Mariateresa Tenderini (Bolzano)
  619. Francesco Tessari
  620. Elena Tesser
  621. Silvio Testa
  622. Pieter Theuns
  623. Françoise Thibeaux (Bruxelles)
  624. Elisabetta Tiazzoldi
  625. Fabrizio Tibolla
  626. Manuel Tiffi
  627. Giorgio Tirelli
  628. Nicola Tognon
  629. Daniel Tomaello
  630. Andrea Tomasi
  631. Aldo Tommasin
  632. Valentina Tomasutti
  633. Giuliano Toniolo
  634. Giovanna Tonolo
  635. Cecilia Tonon
  636. Michele Tonon
  637. Monica Tonussi
  638. Sergio Torcinovich
  639. Maria Rosa Torresan
  640. Alberto Toso Fei
  641. Luca Traversa (Bari)
  642. Marta Traversi
  643. Monica Trestini
  644. Cinzia Trevisan
  645. Maria Grazia Trevisan
  646. Alice Tumiati
  647. Enzo Turrin
  648. Davide Ubizzo
  649. Renzo Uscotti
  650. Paolo Valdisserri
  651. Maria Grazia Vanni d’Archirafi
  652. Maria van Molle
  653. Pieter Vandeveire
  654. Elisabetta Vatrella
  655. Lucia Vedovato
  656. Francesco Ventimiglia
  657. Antonella Vianello
  658. Dario Vianello
  659. Fabiano Vianello
  660. Filippo Vianello
  661. Giada Vianello
  662. Gianluigi Vianello
  663. Giovanni Battista Vianello
  664. Marisa Vianello
  665. Massimo Vianello
  666. Michela Vianello
  667. Silvio Viarengo (Asti)
  668. Silvano Viero
  669. Liana Vinci
  670. Giovanni Vio
  671. Simona Vio
  672. Giulia Virgadamo
  673. Alessia Visentin
  674. Sara Visman
  675. Matteo Visonà Dalla Pozza
  676. Tatiana Visonà
  677. Sandro Vistosi
  678. Marco Vidal
  679. Massimo Vidal
  680. Tullia Vivante
  681. Tullia Viviani
  682. Diana Zabarella
  683. Silvia Zagato
  684. Fiorella Zambon
  685. Giulia Zambon
  686. Claudio Zamengo
  687. Giovanna Zamengo
  688. Luca Zampedri
  689. Selina Zampedri
  690. Francesca Zanatta
  691. Chiara Zandarin
  692. Francesco Zane
  693. Marina Zane
  694. Luana Zanella
  695. Barbara Zanetti
  696. Matteo Zanioli
  697. Gigio Zanon
  698. Valentina Zanoni
  699. Katia Zecchin
  700. Manuela Zennaro
  701. Maurizio Zennaro
  702. Andreina Zitelli
  703. Maddalena Zocco
  704. Marco Zordan
  705. Alvise Zorzi
  706. Federica Zorzi Gorini
  707. Marino Zorzi
  708. Pieralvise Zorzi
  709. Elsa Zorzin
  710. Giuseppina Zorzin
  711. Flora Zuanich
  712. Sergio Zulian
  713. Erla Zwingle

Nella foto che segue: l’isola di Sant’Angelo della Polvere, che si trova sul tracciato del nuovo canale: condannata a finire.. in polvere?

Sant'Angelo

Appello ai Consiglieri di Municipalità

Appello trasmesso a:

Erminio Viero, Presidente della Municipalità di Venezia-Murano-Burano

Egregio Presidente,
Signori Consiglieri,

“Con l’ormai imminente commissariamento del Comune di Venezia, per qualche mese sarete l’unico organo legittimato da un voto popolare, fra i tanti che cercheranno di interloquire con il commissario governativo.
In virtù del voto ricevuto, e fino a nuove elezioni, rappresentate il territorio del Comune lagunare che vorremmo; cercate di farne valere le legittime istanze nel difficile contesto dei prossimi mesi.
Non è questo il momento di abbandonare la nave, in pieno commissariamento di quel Comune ampio (Venezia-Mestre) che invece ha dimostrato tutti i suoi limiti politici e strutturali”.

Cordialmente,

il gruppo25aprile

Venezia, 20 giugno 2014

campana

Dimissioni o no? La posizione del gruppo 25 aprile

Facendo seguito agli scandali che hanno occupato le prime pagine di tutti i quotidiani, il Consiglio comunale di Venezia si riunirà in seduta straordinaria domani, 9 giugno. Il gruppo 25 aprile ha dibattuto la questione al suo interno e, ferma restando la presunzione di innocenza che in materia penale è un cardine di civiltà, ritiene che la responsabilità politica sia invece una questione di opportunità e buona amministrazione della quale si può discutere senza attendere che una sentenza passi in giudicato (circostanza che in Italia richiede anni, se non decenni). Ai gruppi consiliari e alla stampa, abbiamo quindi trasmesso il seguente comunicato:

Comunicato del Gruppo 25 aprile in vista del Consiglio Comunale straordinario del 9 giugno.

«il Gruppo 25 aprile, prendendo atto dei provvedimenti adottati dalla magistratura inquirente che ha portato alla luce meccanismi di corruzione e concussione particolarmente odiosi e pervasivi a tutti i livelli di potere coinvolti nella gestione del progetto MoSe, esprime amarezza e preoccupazione per il coinvolgimento dei vertici comunali nelle indagini che hanno condotto agli arresti domiciliari del Sindaco di Venezia. Auspicando che il primo cittadino possa risultare estraneo ai finanziamenti illeciti di cui è accusato, il nostro gruppo ritiene tuttavia che il Consiglio comunale debba trarne le conseguenze politiche, che vanno tenute distinte da quelle penali, ed esprime pertanto il suo appoggio ai gruppi consiliari che il 9 giugno chiederanno le dimissioni immediate del Sindaco e della sua giunta, che nei 4 anni trascorsi si è comunque rivelata incapace di rispondere alle esigenze della cittadinanza.

Con riferimento al gravissimo quadro probatorio emerso grazie alle indagini della magistratura, il gruppo 25 aprile ritiene parimenti necessarie le dimissioni di chiunque abbia indebitamente percepito somme di denaro o altre utilità nell’esercizio delle sue funzioni o in virtù dell’influenza esercitata nell’espletamento di un mandato politico, siano essi deputati, presidenti di enti pubblici o pubblici ufficiali. e si riserva di costituirsi parte civile o di aderire alla costituzione di parte civile che altri movimenti o associazioni decideranno di coordinare nelle forme previste dalla legge, per ribadire che i fondi stanziati per la salvaguardia vanno integralmente destinati alla salvaguardia di Venezia e dalla sua laguna e non possono essere distratti ad altri fini.»

http://www.gruppo25aprile.org

https://www.facebook.com/groups/1499740350248934/

clessidra

 

Poveglia. La nostra lettera aperta al Demanio

poveglia1

Con riferimento all’esito del bando di gara (invito pubblico ad offrire) relativo all’isola di Poveglia, il gruppo 25 aprile:

– premesso di aver sottoscritto (da posizione distinta e autonoma) il fondo di scopo appositamente creato dall’associazione “Poveglia per tutti”;
– essendo fermamente convinto che la salvaguardia di Venezia e della sua laguna passa anche dalla difesa delle sue isole minori;
1) esprime perplessità sulla congruità del miglior prezzo offerto per la proprietà superficiaria (della durata di 99 anni) del compendio immobiliare denominato Isola di Poveglia e Ottagono;
2) sottolinea la sua preoccupazione per l’assenza di indicazioni in merito all’uso del bene demaniale da parte del miglior offerente, la cui identità è stata resa nota in data 13 maggio, alla luce di quanto già avvenuto in altre situazioni (scuola grande della misericordia);
3) confida nella competenza e integrità della commissione che dovrà ora pronunciarsi sulla congruità del prezzo offerto;
4) senza pregiudizio o preclusione alcuna nei confronti delle persone fisiche o giuridiche offerenti, ritiene che tale valutazione non possa prescindere dall’interesse storico e architettonico dell’isola di Poveglia e dall’interesse pubblico alla fruibilità di tale patrimonio, già appartenente alla Repubblica di Venezia, che lo Stato italiano ha acquisito in virtù del principio di successione fra Stati (norma di diritto internazionale consuetudinario) al pari di molti altri compendi immobiliari;
5) nelle more dell’aggiudicazione eventuale, invita il Demanio (civile e militare) nelle sue varie articolazioni a farsi carico delle sue responsabilità in relazione a questo e ad altri beni immobiliari ubicati nella laguna di Venezia (ad esempio: fortezza di Sant’Andrea), al fine di evitare il ripetersi di situazioni come questa di Poveglia, in cui la “dismissione definitiva da parte del Ministero della Sanità nel 1979 con la conseguente rovina dei fabbricati, mai più utilizzati”, si pone in evidente contrasto con la tutela del bene comune che lo Stato è tenuto a perseguire. In relazione a questo ed altri beni demaniali dello Stato, il Gruppo 25 aprile auspica inoltre la piena applicazione del federalismo demaniale, nei limiti e nelle forme della legislazione applicabile ( “de jure condito” e “de jure condendo”).

Venezia, 14 maggio 2014

Perché questa lettera? I fatti, in sintesi:

Cosa sta succedendo? Succede che per fare cassa, il demanio dello Stato italiano ha deciso di alienare alcuni beni della collettività fra cui l’isola della foto, mettendoli all’asta. Base d’asta: zero euro (!) con il rischio concreto che un’isola a noi cara finisca per pochi spiccioli in mano all’ennesima speculazione immobiliare, con benefici scarsi o nulli per le casse dello Stato che si dice di voler risanare (e questo sarebbe veramente il colmo). Per evitare che questo accada, un gruppo di cittadini ha creato un’associazione (“Poveglia per tutti”) che ha aperto una campagna di sottoscrizioni per partecipare all’asta.

Il gruppo 25 aprile (che riunisce più di 180 persone) ha aderito alla sottoscrizione con qualche decina di quote individuali da 99 euro e una quota collettiva intestata al gruppo. La sottoscrizione “Poveglia per tutti” ha permesso di raccogliere una somma superiore ai 400.00 euro, significativa (anzi straordinaria, visti i tempi ristrettissimi) ma non sufficiente a superare l’offerta presentata da un imprenditore che per l’isola di Poveglia (e l’ottagono adiacente) ha offerto 513.000 euro. Chiusa la seconda fase dell’asta (in data 13 maggio), la parola spetta ora alla “commissione di congruità” demaniale che avrà un mese di tempo per pronunciarsi sulla congruità dell’offerta; è il motivo per cui il gruppo 25 aprile ha scritto questa lettera aperta al Demanio, alla quale daremo (e vi preghiamo di dare) la più ampia diffusione.

A presto su queste pagine e/o sulla nostra pagina facebook:

https://www.facebook.com/groups/1499740350248934/

 

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