Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

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Quando il gioco si fa duro..

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Quando il gioco si fa duro e i partiti tradizionali fanno fatica a esprimere candidati Sindaco all’altezza di una città complessa come Venezia, cosa fa nonno Silvio? Dal cilindro del prestigiatore tira fuori nonna Mara Provoleri in arte Venier, ex conduttrice televisiva, dopo averci regalato un ex venditore di pubblicità (Publitalia) come Governatore della Regione Veneto, miseramente naufragato fra gli scandali, e dopo averci imposto una prima umiliazione nel 2010, quand’era all’apice della gloria e del potere, proponendo ai veneziani un candidato Sindaco “part time” (dal venerdi al lunedi mattina) che aveva già dichiarato di voler continuare a fare anche il Ministro.. e infatti venne sconfitto dall’avversario con lo slogan: “ogni giorno per Venezia”.

La candidata in pectore entusiasta oggi dichiara di aver ricevuto “centinaia di telefonate.. e pure un’attrice famosissima che si candida a fare l’assessore”. La città commossa ringrazia.. non aspettavamo altro.

“Quanti abitanti ha Venezia? Non lo so esattamente ma sono rimasti in pochi perché sono scappati tutti”. Come dire, se uno si candida a fare il Sindaco magari potrebbe informarsi prima di rilasciare interviste, sul numero di abitanti della città che intende amministrare, ma l’ineffabile Mara forse pensava che essendo “scappati tutti” le sarebbe bastato il voto della famiglia Brunetta o di quel che ne resta in laguna, per essere eletta.

10dicembre2014MaraVenierIl Gruppo25Aprile, a nome di quelli che invece non sono “scappati”, ringrazia la pettoruta e propone di passare alle cose serie. Quali nuove sul fronte orientale? La direzione PD riunita oggi 10 dicembre dovrebbe adottare un “programma” di massima, frutto del lavoro dei suoi circoli (le ex sezioni) prima di fissare le “regole” per le primarie, che non sono le dottoresse dell’Ospedale civile come direbbe nonno Silvio ma saranno “primarie di coalizione” (quale coalizione? Ancora non è dato saperlo). Dopo 6 mesi di commissariamento non lo ha ancora fatto? Perché?

Il centro-destra tradizionalmente punta su “condoni e amnistia”, per difendere i suoi candidati più improbabili (quando non basta, van bene anche patteggiamenti e prescrizione); il centro-sinistra locale punta su “perdono e amnesia”, visto il bilancio fallimentare con cui si ripresenta agli elettori. Fra i suoi candidati più improbabili figurano il vice-Sindaco e un ex assessore della Giunta commissariata dopo lo scandalo del MoSe (che ha lambito anche il PD, per una questione di finanziamenti illeciti) come se negli ultimi mesi non fosse successo nulla, ma l’apparato arroccato sulle sue posizioni di rendita (partecipate e affini) sembra contare molto sulle virtù taumaturgiche dell’oblio.

La base non ci sta, l’ha fatto capire e ha prodotto un piccolo miracolo: quella che a Roma è minoranza interna, a Venezia potrebbe diventare maggioranza, sull’onda lunga dell’indignazione seguita allo scandalo del MoSe, se a candidarsi fosse una persona integerrima e apprezzata anche al di fuori del partito, come Felice Casson:

10dicembre2014CassonNel sondaggio interno condotto dal Gruppo25Aprile (con voto nominativo e palese) Felice Casson è risultato ampiamente in testa fra i candidati Sindaco individuati come interlocutori potenziali, e le “parole chiave” utilizzate in questa intervista ci trovano in sintonia: “legalità, etica e rinnovamento”. Problema non indifferente: come fare per garantire che questo non rimanga soltanto uno slogan, fonte dell’ennesima delusione “made in PD”? Come si fa a garantire “rinnovamento” se Felice Casson sarà il candidato del partito che più di ogni altro è responsabile della situazione da noi denunciata, a Venezia?

Con questo sondaggio aperto al pubblico vorremmo provare a individuare gli scenari possibili, perché fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e nel caso di Venezia ci sono pure la laguna con i suoi canali e i suoi ghebi, le sue velme e le sue barene. L’acqua è elemento fluido e mobile, su cui gli steccati di terraferma non fanno presa. Il voto di appartenenza “fideistica” (il partito ha sempre ragione) è franato sull’onda degli scandali e della diffidenza generale, restano quello di “convenienza” e quello di opinione.

Cos’è che veramente “conviene” ai cittadini-elettori (convenienza intesa come interesse della civitas e dei suoi componenti) e come mobilitare l’elettorato di opinione intorno ad un progetto condiviso, che vada oltre gli steccati di partito? Proviamo a formulare qualche ipotesi, e a sondare i nostri simpatizzanti? Questo blog ha raggiunto 20.000 visite in pochi mesi, non pretenderemo di dare valore statistico al sondaggio ma le risposte ci interessano, perché analoga riflessione svilupperemo (con voto interno, nominativo e palese) fra gli aderenti al G25A.

Con quale delle seguenti affermazioni siete d’accordo?

Il G25A incontra il Senatore Casson

Felice Casson

30 novembre 2014 – incontro con il Senatore Felice Casson

In data 30 novembre il Gruppo25Aprile ha incontrato il Senatore Felice Casson per una prima discussione sulle convergenze e le divergenze potenziali (in termini di squadra e di programmi) nel caso di una sua, non ancora decisa, candidatura come Sindaco alle elezioni comunali del 2015.

Questo primo incontro, strettamente informale, è il risultato del nostro voto interno sugli interlocutori potenziali con cui costruire le alleanze necessarie all’attuazione dei punti sollevati nel nostro volantinaggio alla Fenice, riassunti nelle “pregiudiziali” rese pubbliche sulla nostra pagina Internet, e ha anche permesso un giro di orizzonte preliminare su alcune delle domande ulteriori che abbiamo pubblicato nei giorni successivi. Nel corso dell’incontro sono emersi apprezzamento per il nostro gesto simbolico alla Fenice e sintonia di vedute sui seguenti aspetti:

  1. Questione “case” e, in particolare, necessità di un blocco temporaneo ai cambi di destinazione d’uso nella città d’acqua, che di alberghi è già satura;
  2. Limiti dimensionali alle grandi navi in laguna e contrarietà allo scavo del Contorta, privilegiando un’ottica di sviluppo sostenibile delle attività portuali (“mantenere il porto guardando al futuro”); a questo proposito Felice Casson ha sottolineato la necessità di rispettare l’ordine del Giorno del senato approvato quasi all’unanimità per la comparazione di tutti i progetti in campo.
  3. Questione “lavoro” con particolare riferimento alla necessità di una strategia di ricupero dell’Arsenale recentemente restituito alla città;
  4. Necessità di programmazione dei flussi turistici, con modalità non discriminatorie sul piano sociale;
  5. Statuto speciale per Venezia, da conseguire nell’ambito della nuova legge speciale per Venezia e la sua laguna;
  6. Agevolazioni fiscali o altri incentivi “a prova di ricorso” per determinate attività produttive e artigianali;
  7. Ricorso a forme di democrazia diretta (referendum) per le scelte che riguardano il territorio, modificando ove necessario  lo Statuto comunale;
  8. Decentramento amministrativo in determinate materie (competenze circoscritte ma più incisive per le Municipalità, in attesa del riordino complessivo che potrà essere conseguito con la creazione della città metropolitana);
  9. Efficienza e rinnovamento della macchina comunale e delle società partecipate;
  10. Migliore utilizzo degli introiti ricavabili dalla tassa di soggiorno, da potenziare con l’introduzione di una “tassa di sbarco” per chi ne è attualmente esente (navi da crociera).

Nell’eventualità di una sua candidatura, abbiamo chiesto a Felice Casson con quali criteri formerebbe la sua “squadra”; ci ha risposto che le parole chiave saranno: integrità (assenza di precedenti penali o procedimenti penali in corso), trasparenza, competenza e dedizione. Alla domanda sulla necessità di evitare Sindaci part-time o commistioni di interesse, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che Venezia merita ed esige amministratori (Sindaco e assessori) a tempo pieno, liberi da conflitti di interesse con altre attività, incarichi o “clientele” professionali.

Per quel che riguarda Consiglio comunale e Municipalità, Felice Casson si è detto favorevole ad una coalizione aperta alla società civile sia nell’elaborazione dei programmi sia in termini di candidature e abbiamo convenuto di approfondire questo aspetto in futuro, se deciderà di candidarsi alla guida della nostra Città.

 Gruppo25Aprile: nato per riflettere, discutere, agire

25aprile2015@gmail.com

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Le nostre domande ai candidati Sindaco: seconda parte

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II) Quali sono le Sue proposte per dare una soluzione ai seguenti problemi:

  1. Il fenomeno del pendolarismo forzato, che interessa ormai 30.000 persone, per mancanza di posti di lavoro adeguati a sostenere il costo della vita a Venezia. In particolare: quale futuro vogliamo dare all’Arsenale e quali posti di lavoro potrebbe creare, adesso che è stato in parte restituito alla città? Cosa possiamo fare per incentivare la creazione di posti di lavoro degni dell’enorme patrimonio culturale e monumentale di Venezia? Come agevolare le attività imprenditoriali storicamente insediate in laguna, quali la cantieristica e il vetro di Murano?
  2. La pressione turistica sulla città d’acqua (74.000 presenze giornaliere per 56.000 residenti, nel 2014), che con l’Expo del 2015 rischia di raggiungere livelli insostenibili con conseguenze inaccettabili in termini di mobilità e moto ondoso. Quali modalità di programmazione possiamo introdurre per gestire al meglio i flussi turistici, preservare la qualità dell’offerta, offrire di noi un’immagine consona al prestigio della destinazione e rispettosa della sua fragilità? Su quali basi proporre un patto basato sul rispetto reciproco, fra chi vive la città e chi la visita?
  3. Il rinnovo della flotta ACTV, ormai inadeguata a sopportare la pressione turistica di cui sopra a causa di scelte aziendali che hanno privilegiato altre priorità quali l’installazione sistematica di tornelli a discapito dell’adeguamento della flotta.
  4. I costi e le politiche tariffarie delle società partecipate, che spesso sono fonte di sprechi e duplicazioni legate ai criteri di nomina nelle medesime, che rispondono unicamente a criteri di lottizzazione politica.
  5. Il mantenimento del servizio di “traghetti” fra le due rive del Canal Grande (spesso sospeso per causa di “manutenzione pontili”), per alleviare la pressione sui mezzi ACTV e garantire la fluidità del traffico pedonale.
  6. Le politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà, messe alla prova dagli aumenti tariffari e dai tagli di bilancio.
  7. La manutenzione ordinaria della città, spesso sacrificata sull’altare delle grandi opere.
  8. Il dilagare del commercio abusivo e delle forme di micro-criminalità che ne conseguono. La mancanza di priorità ben definite nell’attività della Polizia municipale, che nella sua opacità raramente risponde alle esigenze percepite dalla Cittadinanza.
  9. La situazione di degrado delle isole minori e la giungla di competenze sui canali lagunari, attualmente ripartite fra Comune, Provveditorato (ex Magistrato alle acque) e Capitaneria di Porto.
  10. Il sostegno alle attività delle remiere, del Conservatorio Benedetto Marcello e delle altre realtà associative o culturali non legate alla monocultura turistica.

La terza parte, con le ultime 10 domande verrà pubblicata fra qualche settimana dopo consultazione interna degli iscritti al G25A. Le domande riguarderanno fra l’altro: lotta alla corruzione e difesa della legalità; funzionamento della macchina comunale e delle partecipate; bilancio comunale e fiscalità locale. Se avete proposte o suggerimenti potete scriverci a:

25aprile2015@gmail.com

Le prime 10 domande sono state pubblicate qui:

https://gruppo25aprile.org/2014/11/26/dalle-proteste-alle-proposte-le-nostre-prime-domande-ai-candidati-sindaco/

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Dalle proteste alle proposte: le nostre prime domande ai candidati Sindaco

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PRIMA parte: le nostre “pregiudiziali”.

Quale è la Sua posizione sui punti da noi sollevati nel volantinaggio alla Fenice del 22 novembre? In particolare:

  1. Quale sarà la Sua posizione sul blocco dei cambi di destinazione d’uso (a norma di PAT) per tutelare i sestieri a vocazione residenziale, qualora diventasse Sindaco di Venezia? Sarebbe disposto a bloccarli per una durata pari al Suo mandato (5 anni) per frenare l’esodo dei residenti dalla città d’acqua?
  2. Cosa intende fare per rilanciare i progetti di edilizia popolare annunciati dalla coalizione vincente nella campagna elettorale del 2010 (5.000 alloggi in “social housing”) e mai realizzati? Ci dica perché stavolta dovremmo fidarci, dopo le promesse disattese dalla classe politica in questi anni.
  3. Quali agevolazioni sono auspicabili per chi vive nella città d’acqua, facendosi carico di un costo della vita superiore a quello di altre città? Cosa possiamo fare per chi a Venezia vuole restare, e per chi ci vuole tornare a vivere?
  4. Lei si impegna a utilizzare gli introiti della tassa di soggiorno (tassa di scopo) per migliorare le condizioni di vita del luogo dove viene percepita, ascoltando le proposte della cittadinanza e rendendone pubblico il resoconto?
  5. Lei è favorevole a limiti dimensionali per le grandi navi autorizzate ad entrare in laguna, anziché scavare nuovi canali per accoglierne sempre di più e sempre più grandi?
  6. Favorevole o contrario, allo scavo del Contorta?
  7. Quali forme di autonomia e decentramento amministrativo sono realizzabili a breve termine, per riconoscere le esigenze specifiche del territorio? Qual è il ruolo che immagina per la Municipalità di Venezia-Murano-Burano e quali poteri è disposto a delegare a questa Municipalità, con le opportune modifiche allo Statuto comunale? Quali altre soluzioni sono invece attuabili immediatamente, con il meccanismo della delega ad uno o più Assessori competenti per i problemi che sono specifici alla città d’acqua?
  8. Qual è l’ambito di organizzazione ottimale del territorio comunale a medio termine, secondo Lei, una volta che la creazione della città metropolitana avrà cambiato i termini del problema? Lei è favorevole o contrario ad una ridefinizione dei confini comunali, nell’ambito della città metropolitana?
  9. Lei è favorevole o contrario ad uno “statuto speciale” da riconoscere nell’ambito della Legge speciale per Venezia, che dia un senso concreto alla nozione di “specialità” già riconosciuta dall’ordinamento giuridico e ne sia la logica conseguenza? Favorevole a negoziare con lo Stato la creazione di una “zona franca” da imposte sul reddito di impresa (simile a quella che la Francia ha accordato alla Corsica) a tutela delle produzioni industriali e artigianali insulari?
  10. Quali incentivi sono invece immediatamente attuabili, a legislazione nazionale costante, per: cantieristica minore, attività artigianali, negozi di prossimità?

Queste sono le nostre “pregiudiziali” ma non esauriscono ovviamente lo spettro dei problemi da affrontare: nelle prossime settimane pubblicheremo una lista di domande supplementari che stiamo discutendo fra di noi in bacheca “interna” e su queste ci riserviamo di pubblicare anche un sondaggio online, per valutare quanto rispondano al comune sentire della cittadinanza e in quale ordine di priorità temporale (urgenza).

il Gruppo25Aprile

26 novembre 2014

Le domande ai candidati Sindaco potenziali. Chi vogliamo incontrare?

Elezioni 2015, ultima spiaggia? Come Gruppo25Aprile stiamo preparando una lista di domande per i candidati Sindaco, e alcuni li incontreremo per discuterne a voce. Voi chi vorreste incontrare, fra i candidati probabili e “plausibili”, anche se non ancora dichiarati o confermati da primarie, comunarie o simili meccanismi di pre-selezione?

Avvertenze:

dato che i sondaggi anonimi sono facilmente condizionabili (dal voto multiplo, per chi dispone di molti “indirizzi IP”) quello che appare su questi schermi servirà solo a dare un’indicazione di tendenza, e non pretenderemo di attribuirgli un valore che nessun “sondaggio” effettuato in questo modo può avere: per gli iscritti al Gruppo25Aprile è possibile votare in bacheca nell’apposito gruppo facebook (con voto palese e nominativo, che prevarrà su quello “anonimo” formulato via Internet in caso di divergenza nell’ordine di graduatoria che ne risulterà) o suggerire altri nomi tramite email da inviare a:

25aprile2015@gmail.com

Gruppo25Aprile

..nato per riflettere, discutere, agire.

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