Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Acqua alta 12 novembre – comunicato stampa

Con i 187 cm registrati alle 22.55, quella di ieri sera è stata l’acqua alta “eccezionale” più grave dopo quella del 4 novembre 1966, ma per molti aspetti è stata anche diversa dalle precedenti: per la velocità e la violenza con cui è entrata nelle nostre case, nelle nostre botteghe, nei nostri magazzini.

Il sistema di allerta tarato sui 140 cm ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza, mentre l’isola artificiale del Mose potrebbe non essere estranea alla velocità con cui la massa d’acqua, costretta in due sezioni più ristrette alla bocca di porto del Lido, entra in Laguna: la modifica delle correnti causata dai lavori in corso è del resto sotto agli occhi di chiunque vada in barca.

Il Mose: un’opera (incompiuta da 16 anni) costata 6 miliardi di euro al contribuente italiano e che, invece di risolvere il problema per cui era stata concepita, lo aggrava?

Le previsioni degli esperti di cambiamento climatico a livello mondiale dicono che a queste acque alte dovremo abituarci al punto che anche il termine “eccezionale” perderà di significato.

Stiamo effettuando un censimento dei danni e disagi subìti ieri, di Venezia non parliamo per sentito dire e Venezia non la usiamo come vetrina: siamo al suo servizio perché ci viviamo, nei sestieri e nelle altre isole di cui troppo poco si parla.

Al prossimo polticante di professione o candidato sindaco che ci chiederà di “restare coi piedi per terra” risponderemo con i video e le foto di ieri sera.

“Restare coi piedi per terra” è un lusso che a noi è negato, dal cambiamento climatico in corso e da decisioni umane scellerate, dettate da avidità e corruzione. Venezia ha bisogno di scelte coraggiose, di passione contrapposta al cinismo affaristico, di persone integerrime e competenti – ed è il contrario di ciò che abbiamo visto all’opera negli ultimi due decenni.

Marco Gasparinetti

Portavoce

 

 

Comunicato stampa: “Tutta colpa di chi muore”?

AGGIORNAMENTO ore 16.30

Breaking News: i dati inizialmente citati nell’articolo, che avevano provocato il nostro comunicato stampa, sono stati modificati nel pomeriggio: non si parla più dei 1000 decessi (???) come unica causa dello spopolamento, e quelli forniti a rettifica del testo precedente ci danno ragione (2/3 saldo naturale, 1/3 saldo migratorio). Chiarito il malinteso, l’articolo adesso si conclude con questa nostra dichiarazione:


«Prendiamo atto – specifica Marco Gasparinetti portavoce del Gruppo25Aprile – delle precisazioni fornite: i dati sono questi, di tutto il resto si può discutere quando c’è l’onestà intellettuale di riconoscerlo»

I nuovi dati sono testualmente questi (riferiti ai sestieri + Giudecca):

“In particolare, precisa (il dott. Cichellero) in un resoconto inviato successivamente, «dal 2000 al 2018 abbiamo 734 unità perdute all’anno di cui, sempre mediamente, 501 dovute al saldo naturale negativo e 233 riconducibili ad un esodo volontario.“

http://www.veneziatoday.it/cronaca/abbav-esodo-residenti-affitti-turistici-venezia.html?fbclid=IwAR3jtZtTZMTwIRt8Prh1nI42oT9Pv3-x5ZuLVymAZyXkLbqCCQhU8-aPX6M
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COMUNICATO STAMPA “Tutta colpa di chi muore”?

Da fonti di stampa apprendiamo che “È il decesso dei residenti la colpa dell’esodo. Ne muoiono 1000 all’anno“ e che tale affermazione sarebbe stata fatta da “tecnici ABBAV” nel corso di un evento denominato “Anca mi no vado via”.

Tralasciando l’abuso e la storpiatura della parola d’ordine “MiNoVadoVia” che è marchio registrato della nostra pagina Twitter, come Gruppo25aprile riteniamo necessario ristabilire la verità dei fatti, quali risultano da un monumentale accesso agli atti dell’anagrafe comunale che copre 12 anni.

L’analisi di tali dati, qui allegata, dimostra come il saldo migratorio abbia inciso mediamente per il 30% sul saldo negativo complessivo, con l’aggravante che a non trovare casa a Venezia sono le giovani coppie in età da figli, ossia la generazione che potrebbe invertire il saldo “naturale” fra nati e morti – a meno che qualcuno non voglia imporre agli oltraottantenni il duplice obbligo “non morire” e “moltiplicatevi”.

Di conseguenza, il saldo migratorio incide a sua volta sul saldo cosiddetto “naturale”.

Il nostro impegno è invertire le cause di questo esodo, che sicuramente sono molteplici e comprendono la mancanza di occasioni di lavoro non collegate alla monocultura turistica – e non solo la mancanza di case, a sua volta aggravata da quella monocultura.

Chi si limita a negarlo con affermazioni come quella di cui sopra, invece, sta solo perseverando nel tentativo di manipolare la stampa e l’opinione pubblica.

I dati allegati (al presente comunicato stampa) sono frutto di un accesso agli atti dell’anagrafe comunale elaborati da ricercatori indipendenti, contrariamente alle curiose congetture dei “tecnici” ABBAV, che con l’affermazione di cui sopra hanno perso ogni credibilità.

Venezia, 12 novembre 2019

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L’articolo a cui rispondiamo con questo comunicato stampa, pubblicato da VeneziaToday l’11 novembre: “Abbav: «Non siamo la causa dell’esodo»
Cichellero: «Venezia perde più di mille abitanti all’anno per decesso dei residenti»“
..e ancora:
«È il decesso dei residenti la colpa dell’esodo (NdR quale esodo? Quello verso San Michele?). Ne muoiono 1000 all’anno – per Cichellero -. Qui non nasce nessuno perché non c’è lavoro. Non perché non ci sono case».

NdR: si tranquillizzi pure l’ABBAV: nessuno imputa a loro l’esodo naturale verso San Michele (il cimitero cittadino) ma con queste affermazioni – se non verranno prontamente smentite – si coprono di ridicolo e rendono risibili anche gli altri numeri di fantasia che stanno producendo in un’operazione di lobby strumentale al rifiuto di qualunque anche blando tentativo di regolamentazione del settore.

Nell’immagine che segue: articolo di Enrico Tantucci, Nuova Venezia, con il grafico che smentisce le affermazioni di cui sopra.

Peso specifico del saldo migratorio nel 2015: 35%

Nel 2016: 40%

Nel 2017: 38%

Comunicato stampa: “greenwashing” e Airbnb

Glossario: il termine “greenwashing” fu coniato in America nei primi anni Novanta per descrivere il comportamento di alcune grandi aziende che avevano associato la propria immagine alle tematiche ambientali per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle responsabilità derivanti dall’inquinamento causato dalle proprie attività produttive (fonte: Glossario di Marketing)

Comunicato stampa

Venezia, 4 novembre 2019

Ricca di utili pantagruelici che in Italia sono esentasse (le tasse le paga ma in un paradiso fiscale) Airbnb ha lanciato una campagna di lobbying a Venezia e in altre città italiane. A livello locale leggiamo questo sorprendente proclama, e ci rattrista che ABBAV si presti a veicolarlo sulla sua pagina internet:

“Stanca delle continue vessazioni dell’Amministrazione comunale e della faziosa stampa locale, la categoria degli host veneziani ha deciso di dire basta e di lanciare un messaggio forte:
#AncaMiNoVadoVia”.

Ci sfugge il quando e in cosa sia stata “faziosa” la stampa locale, ma nel momento in cui una lobby si appropria della parola d’ordine “MiNoVadoVia”, nata con il corteo contro lo spopolamento di Venezia che ha visto 2.000 persone in marcia il 2 luglio 2017, sentiamo puzza di bruciato e di manipolazione.

MiNoVadoVia Logo

Storpiare  quella parola d’ordine per promuovere le locazioni turistiche, a Venezia, è come usare i santini di San Francesco che parla con gli uccellini per promuovere la vendita di fucili da caccia.

Ci sfuggono anche le presunte “vessazioni” a cui sarebbe stato sottoposto un settore che a Venezia ha conosciuto una crescita talmente impetuosa (+128% negl ultimi 4 anni) da superare il settore alberghiero quanto a numero di posti letto a uso turistico, in modo assolutamente anarchico e con un regime fiscale di favore rispetto alle attività di impresa e artigianali (cedolare secca) a meno che l’accusa di “vessazioni” non si riferisca ai controlli che ogni tanto fanno emergere strutture sconosciute al fisco, alla Questura e all’ufficio tributi (imposta di soggiorno).

A proposito di “faziosità”, noi non facciamo di tutta l’erba un fascio e riconosciamo, ad esempio, il ruolo positivo che possono svolgere i B&B tradizionali rispetto alle locazioni turistiche che invece non richiedono alcuna presenza fisica di persone residenti e sono spesso gestite su scala imprenditoriale da agenzie e società specializzate.

Non abbiamo mai lanciato crociate contro chi dispone della o delle proprietà immobiliari affittandole ai turisti per trarne un maggior reddito, nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche vigenti, ma se proprio vogliamo parlare di “vessazioni’, tali sono piuttosto quelle subite dai nostri concittadini che ricevono sfratti esecutivi (per finita locazione e non per morosità) da parte di chi si compra palazzi interi per adibirli a locazioni turistiche. Non tutti, e per questo evitiamo le generalizzazioni che mirano a mettere sullo stesso piano tutti quelli che hanno deciso di vivere di locazioni turistiche, trasformandoli in una lobby al servizio di terzi, come cerca di fare Airbnb.

Invitiamo quindi ABBAV e i singoli proprietari  di casa a non farsi usare in questo modo da una multinazionale che si arricchisce senza pudore e senza regole (quelle che in altri Paesi contrasta in tutti i modi, e in tutte le sedi) se non quella recente del codice identificativo imposto a livello regionale (legge Caner), e che con il suo atteggiamento da «lotta di classe» produce un effetto di rigetto in larga parte dell’opinione pubblica.

I veneziani che, per sopravvivere o per vivere meglio, affittano l’appartamento che fu dei genitori o dei nonni (perché a questi sembra rivolgersi la capziosa e pelosa iniziativa di Airbnb) esistono e hanno tutta la nostra comprensione, ma sono solo una parte degli Host di Airbnb.

Giù le mani da #MiNoVadoVia: Airbnb ha tutto il diritto di promuovere i suoi interessi economici, anche minacciando di creare un partito politico come ha già fatto, ma senza appropriarsi del lavoro e degli ideali altrui.

Il Gruppo 25 Aprile

 

 

 

 

Referendum primo dicembre: il nostro “registro di voto” e i prossimi appuntamenti

I) Il “registro di voto”

Il nostro gruppo ha una tradizione consolidata, che ci rende diversi da altri: quella del voto interno, palese e nominativo, quando siamo davanti ad un bivio. Non è una prerogativa del “direttivo” come si usa fare altrove, ma un diritto di tutti gli iscritti. Il voto si esprime in prima battuta sulla piattaforma facebook; ai molti iscritti al “blog” che non la usano chiediamo invece di farlo inviando una email a: 25aprileVenezia@gmail.com

Il “voto” nominativo all’interno del gruppo ha i suoi inconvenienti (chi lavora nel pubblico impiego ad esempio può essere portato a non esprimersi su facebook, ma potrà farlo via email con richiesta di riservatezza, che verrà rispettata). In cambio ci permette di evitare ogni sospetto di manipolazione esterna e serve ad esprimere l’orientamento del gruppo in quanto tale, fermo restando che nel segreto dell’urna (referendum o elezioni comunali che siano) il voto è individuale, libero e segreto.

L’orientamento messo ai voti nel gruppo vincola i portavoce, e soltanto loro: come gruppo coltiviamo il pluralismo interno e le “dissenting opinions” hanno pieno diritto di cittadinanza, su questo come su altri temi. L’importanza di questo referendum del primo dicembre è tuttavia tale che abbiamo deciso di rendere pubblico l’orientamento emerso, insieme a qualche considerazione di ordine generale.

Allo stato attuale, con sindaco e Forza Italia che predicano l’astensionismo per far fallire il referendum, e La Lega che sembra orientata a lasciare “libertà di voto” (cosa ben diversa dall’astensionismo), le forze politiche che si sono pronunciate con una dichiarazione di voto sono: Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia, a favore del SI, mentre la direzione comunale del PD ha adottato un documento con cui si schiera in favore del NO. A favore del SI si sono espressi Italia Nostra (sezione di Venezia) insieme a molti comitati e associazioni, nonché il segretario della Confartigianato di Venezia; sul fronte del NO troviamo quello dell’Associazione Veneziana Albergatori.

La nostra piattaforma facebook ha quindi messo ai voti il seguente quesito: “La direzione comunale del PD ha deciso di schierarsi per il NO. Nel documento vengono citati i “100 tavoli” organizzati con la sua base e la società civile. Noi cosa ne pensiamo?

Le risposte possibili erano quattro, hanno votato 401 “aventi diritto” con questo risultato:

  1. “Avrebbero fatto meglio a lasciare libertà di voto”: 293 voti.
  2. “Cento tavoli? Quando? Dove? Mai sentiti nominare”: 74 voti.
  3. “Hanno fatto bene, il PD è sempre stato per il NO”: 20 voti.
  4. “Un invito a votare NO è comunque meglio di un invito all’astensionismo”: 14 voti

 

II) i “faccia a faccia” in Bragora (scoletta di san Giovanni in Bragora, Castello)

Una piattaforma civica che pratica la democrazia diretta al suo interno, e che nel suo atto costitutivo ha la richiesta di statuto speciale per Venezia e la sua Laguna, non può accodarsi a chi predica o incoraggia l’astensionismo, mortificando l’unico strumento di democrazia diretta presente nell’ordinamento giuridico italiano.

Daremo il nostro contributo al dibattito e lo faremo dando spazio alle ragioni del SI  (maggioritarie all’interno del gruppo) cosí come a quelle del NO, nei “faccia a faccia” che stiamo organizzando per il mese di novembre. Segnatevi fin d’ora queste due date: i comizi per il SI e per il NO saranno numerosi, meno frequenti saranno le occasioni di mettere a confronto le ragioni del SI e quelle del NO, su un piano di parità.

Il 9 novembre alle 16.30, “derby” Mestre-Marghera: per il SI, Vincenzo Conte Presidente della Municipalità di Mestre, e per il NO Gianfranco Bettin, Presidente della Municipalità di Marghera. Moderatore: Marco Gasparinetti, portavoce del G25A.

https://www.facebook.com/events/547974719270321/

Il 17 novembre alle 16, “derby” veneziano: Giorgio Dodi, segretario comunale del PD, e Marco Sitran, primo firmatario del progetto di legge referendario e coautore del ricorso al Consiglio di Stato che ha rovesciato la sentenza del TAR (la “bocciatura” iniziale su ricorso del sindaco che aveva cercato di impedire il referendum, e in questo modo è riuscito a ritardarlo di un anno). Moderatore: il giornalista Michele Fullin!

https://www.facebook.com/events/532493990885013/

Abbiamo scherzosamente usato il termine “derby” perché siamo fermamente convinti dell’importanza di questo referendum, e delle sue ricadute positive per la democrazia cittadina se soltanto saremo capaci di non trasformarlo in una sorta di guerra civile, dato che a partire dal giorno dopo dovremo comunque lavorare anche con chi non la pensa come noi, per gestire la “separazione dei beni” o per governare quella grande nave che è il Comune unico, limitando i danni per la sua componente più fragile che a nostro parere è quella lagunare: fragile anche perché minoritaria sul piano dei numeri (80 mila scarsi sui 260 mila residenti nel Comune attuale) e quindi condannata a subire maggioranze che si formano altrove. Lo si è visto anche all’interno del PD, con i circoli di Venezia e isole in maggioranza orientati per il SI (5 su 8) e messi in minoranza da quelli di terraferma. Le elezioni comunali del 2020, al ritmo attuale di spopolamento, non faranno altro che aggravare questa situazione se saremo nuovamente chiamati a votare all’interno di un unico Comune.

Sulle ricadute del referendum abbiamo già pubblicato questa nota di analisi – per riassumere cosa “non cambia” e sdrammatizzare i toni apocalittici di chi vorrebbe far fallire il referendum con la paura del salto nel vuoto – e ne stiamo preparando una seconda, più dettagliata, per illustrare invece cosa potrebbe cambiare con due amministrazioni comunali distinte e “dedicate”:

#Referendum: cosa cambierebbe e cosa NON cambierebbe

 

 

 

 

 

 

Pax Tibi Marcella – rassegna stampa e video

Prima della rassegna stampa, ricordiamo a tutti che sono stati aperti due libri firma dove potete continuare a lasciare messaggi di sostegno alla Signora Marcella: il primo si trova al civico 121 A di Dorsoduro (fermata Salute) dal tappezziere Sebastiano Maschio (tel. 041.5238386), il secondo nella nostra sede in Bragora al civico 3811B di Castello (fermata Arsenale) negli orari di apertura della sede (per conoscerli, dato che sono variabili: tel. 345.345.9663).

Nella prima immagine, uno screenshot del servizio di Barnaba Ungaro, andato in onda sui TG nazionale e regionale di RAI 3 (il 19 ottobre):

Il servizio integrale:

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2019/10/ven-Venezia-la-storia-della-signora-Marcella-sotto-sfratto-a-80-anni-e7ce55f3-d0e8-40ab-84c3-829e68892c96.html?wt_mc=2.social.fb.redtgrveneto_ven-Venezia-la-storia-della-signora-Marcella-sotto-sfratto-a-80-anni.&wt&fbclid=IwAR3Rz6vfCzhIcvmtwAvSJ1jqMYbkQe-VZwgD-Ws0LRHR6q_sip_rLYJCkr8

I due servizi di Antenna Tre, presente sul posto con Filippo Fois:

e

La Gazzetta di Mantova: notizia in prima pagina nell’edizione del 17 ottobre

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2019/10/17/news/la-marchesa-vuole-sfrattare-l-80enne-ma-venezia-scende-in-piazza-1.37756913?ref=fbfma&fbclid=IwAR2g4l5fHHo88_pCtmMzaOmmZ53y8Wr4-wgjZZx_Zd3b0mqkkAAb91g7Wg4

..e articolo sugli sviluppi positivi della vicenda, il 20 ottobre:

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2019/10/20/news/in-300-in-piazza-a-venezia-e-la-marchesa-ritira-lo-sfratto-1.37767167?ref=fbfma&fbclid=IwAR3oXQTmKv6ueA79hd0lo-Pg1jpWA-mI7wcuZaJRbsRATwmDkZWKEcR4-w0

Il video di Loredana Spadon sul nostro canale Youtube:

Il servizio di Nicola Munaro (Gazzettino 20 ottobre):

Corriere 20 ottobre, articolo di Elisa Lorenzin:

Nuova Venezia 21 ottobre, Vera Mantengoli:

Venezia Today:

https://www.veneziatoday.it/cronaca/sfratto-marcella-mobilitazione-25-aprile-ater-emergenza-alloggi.html

La Voce di Venezia:

La storia della signora Marcella sfrattata a 80 anni da Dorsoduro . La proprietà rassicura

La prima pagina del libro firme:

Libro Firme prima pagina

Sabato 19 ottobre, castellani e nicolotti riuniti a Dorsoduro

La “forza pubblica” contro una donna sola e ottantenne?
Per evitare che questo succeda, il vicinato si organizza con un presidio e un libro firme di solidarietà a sostegno della signora Marcella, 80 anni compiuti quest’anno, che ha ricevuto uno sfratto esecutivo dalla casa dove è nata, nonostante abbia sempre regolarmente pagato il canone di affitto.
La Signora Marcella ha rilevanti difficoltà a deambulare, è sola e non ha figli che la possano ospitare. Tutti i vicini la aiutano e la sostengono, ma non è stato sinora possibile trovare un accordo con la proprietà.
In base all’atto di precetto che le “intima” di lasciare la casa entro 10 giorni, dall’alba del 21 ottobre Marcella potrebbe essere obbligata, con l’intervento della forza pubblica, a lasciare per sempre il piccolo appartamento a piano terra dov’è è nata e ha sempre vissuto.
L’appuntamento è per sabato a partire dalle ore 14, in campo San Gregorio (Dorsoduro, fermata Salute).
All’iniziativa del vicinato aderiscono: Gruppo 25 aprile Venezia, Assemblea Sociale per la Casa, OCIO Osservatorio Civico Indipendente sulla casa e la residenzialità.
Informazioni utili per chi volesse capire le forze in campo:
A richiedere l’esecuzione dello sfratto per finita locazione, con l’ausilio della forza pubblica (autorizzata dal Tribunale in data 26 settembre 2019) è la SrL “Canal Grande” con sede legale a Mantova, capitale sociale mezzo milione. Oggetto sociale: “locazione immobiliare di beni propri o in leasing”. Dipendenti? ZERO!
Unica azionista e amministratore unico: una Signora Marchesa, figlia di Marchesi, che ritroviamo nel direttivo del Rotary Club locale impegnato in iniziative sicuramente benefiche quali “LA RICOSTRUZIONE DELL’IRAQ DOPO SADDAM HUSSEIN ED IL FUTURO DEL MEDIO ORIENTE E DELL’AREA MEDITERRANEA” o anche “serata conviviale in interclub assieme a Re-C Victorinus Feltrensis, RC Castiglione delle Siviere, RC Mantova Postumia e Soroptimist Mantova, finalizzata alla raccolta fondi a favore della Fondazione d’Arco per il restauro di tre antiche portantine.”
Con tutto il rispetto che nutriamo per la Nobile Istituzione, ci sia consentita una battuta: quel Rotary Club come emblema si è scelto San Giorgio, che con la lancia infilzava i draghi – e non le vecchiette!
Visto il curriculum di tutto rispetto e le ineccepibili credenziali filantropiche, dunque, non dubitiamo che la Signora Marchesa M.G.S (amministratore unico della Canal Grande SrL di Mantova) vorrà ascoltare anche le ragioni di una popolana “autoctona”, a cui sono stati dati 10 giorni per lasciare il suo appartamentino a piano terra.
Dorsoduro Forza Pubblica
Postilla storica
C’era un tempo in cui “nicolotti” e “castellani” (rive gauche e rive droite del Canal Grande, come direbbero i parigini) facevano a cazzotti, e da quella radicata consuetudine nasce il toponimo “ponte dei pugni”. Sabato daremo invece una bella dimostrazione di solidarietà, e da Castello (la nostra sede in Bragora) intorno alle ore 13 ci muoveremo per dare soccorso alla “nicolotta” sfrattata dalla sua casa.
In programma: niente pugni, solo un simbolico abbraccio.
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Nella foto, la Signora Marcella festeggiata “in calle” dai vicini, nel giorno del suo ottantesimo compleanno

 

Uomo Vitruviano: au revoir

http://www.veneziatoday.it/cronaca/uomo-vitruviano-sentenza-tar-puo-partire.html

Altro da aggiungere non abbiamo, se non un sentito GRAZIE a chi ha capito e condiviso, o anche soltanto cercato di capire e fatto conoscere, la nostra posizione a sostegno del ricorso di Italia Nostra:

(Corriere Veneto)

(Gazzettino)

(Nuova Venezia)

..fino alle prime pagine dedicate alla vittoria (effimera) del primo round, che il TAR ha oggi ribaltato:

Per concludere, ringraziamo anche:

Antennatre, che alla vicenda ha dedicato questi due servizi televisivi:

 

VeneziaToday:

https://www.veneziatoday.it/cronaca/uomo-vitruviano-mi-no-vado-via.html

La Voce di Venezia:

Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci lascia Venezia: appuntamento all’Accademia sabato mattina

Sabato 12 ottobre, in Bragora

Un anno fa a quest’ora, gli ultimi preparativi per la sede che avremmo inaugurato il giorno dopo: la scoletta di San Giovanni in Bragora. Sabato dalle 16 alle 23 ne festeggiamo il primo anno di attività, e ognuno potrà passare anche solo per un saluto.

Programma:

Ore 16: apertura e mercatino libri usati.

Alle 18: “Il Mercato di Venezia”, a cura di Paolo Puppa e Maggie Rose. Monologanti: Paolo Puppa, Alberto Madricardo, Luca Bagnoli, Adriana Tosi, Guia Varotto, Cristina Valentini.

Alle 19,30: la musica del Soul Spritz Duo con composizioni inedite in veneziano (e nuovo CD In arrivo)!

Adesso che la sede ha un anno di vita, ci sembra il momento giusto per ringraziare le molte persone che in questi 12 mesi si sono alternate nell’organizzazione degli eventi,

La lista sarebbe veramente lunga, abbiamo cercato di sintetizzarla in poche parole per ogni evento, e ce ne scusiamo con le persone non citate.

7 ottobre: Inaugurazione, con l’attore e regista Alessandro Bressanello.

14 ottobre: “Gigetto il vaporetto”, in presenza dell’autrice Flavia Antonini. La presentazione del suo libro illustrato di filastrocche è stata l’occasione per parlare di trasporto acqueo con Dario Vianello e Marco Ziliottto, il creatore della « app » più amata dai veneziani: “CheBateo”.

21 ottobre: “Quale futuro per l’area realtina” – a cura di Nicoletta Frosini, con la partecipazione degli operatori Gabriella Giaretta, Andrea Vio, Gino Mascari e Maya Pirona.

28 ottobre: assemblea generale associazione “25 aprile Venezia”.

4 novembre: “CineBragora”, Venezia e le sue battaglie nei documentari di Loredana Spadon.

11 novembre: #VeneziaGioca, a cura di Andrea Pavan, seguita dall’affollatissimo dibattito su « residenzialità e nuova legge regionale sulle locazioni turistiche » a cura di Marco Gasparinetti, con Roberta Bartoloni, Lorenzo Dorigo, la ricercatrice Margherita Belgioioso e la partecipazione straordinaria del giornalista e scrittore Francesco Erbani.

16 novembre: incontro con il Presidente dell’Autorità Portuale Pino Musolino.

18 novembre: « Venezia città abitanti e turisti », incontro-dibattito con i docenti IUAV Luca Giulio Velo e Laura Fregolent.

25 novembre: Presentazione alla stampa del calendario 2019 – a cura del Gruppo25Aprile.

30 novembre: “Non solo grandi navi: l’impatto del traffico acqueo locale”- a cura di Dario Vianello.

2 dicembre: Quale futuro per la voga? A cura di Saverio Pastor.

8 dicembre: Conversazioni con l’autore – a cura di Aline Cendon: Gregory Dowling incontra il poeta John Francis Philimore.

9 dicembre: CineBragora – in prima visione assoluta, proiezione di “La città perduta” di Marco Milioni e dibattito con l’autore.

16 dicembre: La tutela penale dell’ambiente – pillole di diritto – a cura dell’avv. Elio Zaffalon.

21 dicembre: mercatino e auguri natalizi.

13 gennaio: presentazione del libro « La storia del Veneto » e dibattito con l’autore Francesco Jori.

20 gennaio: « Tassa di sbarco, pro e contro » – a cura di Marco Gasparinetti, dibattito con Claudio Vernier, Stefano Zecchi e Giampietro Pizzo.

27 gennaio: riunione del Gruppo25Aprile, finalizzazione del II° bando di gara per la residenzialità.

1 febbraio: Presentazione alla stampa del II° bando di gara per la residenzialità – a cura del Gruppo25Aprile.

10 febbraio: “Chi erano I primi abitanti di Venezia?” – conferenza del prof. Diego Calaon con prefazione di Carlo Beltrame (Ca’ Foscari).

17 febbraio: #VeneziaGioca, a cura di Andrea Pavan.

24 febbraio: « Tassa di sbarco, si vota » – dibattito con i consiglieri comunali Rocco Fiano, Sara Visman, Silvana Tosi, Ottavio Serena, Monica Sambo e Elena La Rocca, a cura di Marco Gasparinetti.

3 marzo: « Omaggio a Bruno Ganz », proiezione del film « Pane e tulipani ».

10 marzo: assemblea annuale ordinaria dell’associazione 25 aprile Venezia.

17 marzo: “L’orologio di San Marco. Anatomia di un restauro”. A colloquio con l’ultimo temperatore. Oratori: il prof. Alberto Peratoner e l’ing. Giorgio Griffon. Moderatore: il giornalista Sebastiano Giorgi.

24 marzo, a grande richiesta il bis di “Chi erano i primi abitanti di Venezia?” con Diego Calaon e Carlo Beltrame che per la seconda volta in due mesi hanno fatto sala stra-piena.

31 marzo, presentazione del libro “I tigli di Capo Horn” con Giorgio Omacini e Davide Livieri.

6 aprile: “Vivere in pendenza – e non andarsene”, Dolomiti e Laguna a confronto: dibattito con Giannandrea Mencini, Marinella Piazza, Andrea Bona e Dario Vianello.

7 aprile: “da Venezia alla Luna”, spettacolo teatrale per bambini di/con Alessandro Bressanello e Valentina Confuorto seguito da: “Laguna d’autore”, letture a cura di Fiorino Smeraldi

13 aprile: inaugurazione della mostra fotografica “Resistere in Laguna” di Paolo Della Corte, con prolusione del Presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante.

2 maggio: terzo incontro della Rete civica del Mediterraneo orientale (con seduta plenaria il giorno successive all’Ateneo Veneto).

17 maggio: “Stavolta voto” – confronto sulle elezioni europee del 26 maggio, con Andrea Ferrazzi (Senatore), Eugenia Fortuni e Anthony Candiello (candidati al PE).

19 maggio: Festa in campo e concerto degli Extravaganza, in collaborazione con la libreria Mare di Carta, Laguna nel Bicchiere e VolaVenezia.

31 maggio: “Venezia e Porto Marghera, un’avventurosa storia in comune”. conversazione con Gianfranco Bettin.

7 giugno: Presentazione di OCIO (Osservatorio Civico Indipendente sulla casa e la residenzialità a Venezia) a cura di Maria Fiano e Alice Corona.

21 giugno: i libri di Federico Moro, presentazione e dibattito con l’autore.

19 luglio: presentazione del libro “Come la luna alle porte dell’alba”, di Riccardo Roiter Rigoni.

3 settembre: Caterina Carpinato e Barbara Marengo, dialogo intorno al linro « Levante o giù di lì »

20 settembre: Leggi regionali e questione casa a Venezia, dibattito con: Alice Corona e Patrizia Veclani (OCIO, Osservatorio Civico sulla casa), Lorenzo Dorigo e Marco Gasparinetti (Gruppo 25aprile).

27 settembre:  presentazione del libro “La filosofia del trolley” (sottotitolo: “Indagine sull’overtourism a Firenze”) e dibattito con l’autrice Grazia Galli, Nicoletta Frosini e Barbara Colli.

5 ottobre: “Le scuole grandi nella vita quotidiana a Venezia”, conferenza di Francesca Ranieri.

Sulla pagina facebook “Veneziamiofuturo” continuerete a trovare la programmazione settimanale, che viene riassunta con cadenza mensile su questo blog, per chi non usa facebook.

Un grazie particolare ad Alessandra Vitalba per la locandina della festa e per molte altre locandine (che troverete esposte in sede) e un grazie a Loredana Spadon, che con i suoi video ha documentato alcune delle attività più significative fra quelle organizzate in questi mesi.

5 ottobre, mobilitazione per il disegno più famoso del mondo

1  otto Via Garibaldi al Vecio calice.jpgTutti abbiamo (o abbiamo avuto almeno una volta) in tasca la moneta da un euro dedicata all’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, ma non tutti sanno che l’originale – di valore inestimabile anche per ciò che rappresenta – si trova a Venezia dal 1822.

Assicurato per la bella cifra di un miliardo di euro, l’Uomo Vitruviano sta per lasciare le Gallerie dell’Accademia a cui appartiene e dove è stato recentemente esposto. Il simbolo universalmente noto dell’Umanesimo diventa merce di scambio (come tante altre cose a Venezia) nonostante il parere contrario dei tecnici che ne sconsigliavano il viaggio.

Per rendergli un ultimo omaggio e “l’onore della armi”, prima della sua partenza in aereo per Parigi (destinazione il Louvre) ci ritroviamo sabato mattina alle 10 ai piedi del ponte dell’Accademia, di fronte all’ingresso delle Gallerie (civico 1050).

Il disegno più famoso del mondo, realizzato nel 1490 circa da Leonardo da Vinci con semplice inchiostro su carta, è molto sensibile alla luce e dopo ogni esposizione deve purtroppo starsene al buio per qualche anno. Di questo viaggio farebbe volentieri a meno e lo direbbe, se potesse parlare. Lo faremo noi per lui, vi aspettiamo numerosi.

Il nostro “flash mob” (mobilitazione lampo) durerà mezz’ora circa.

Un’iniziativa di: Italia Nostra (sezione di Venezia) e VeneziaMioFuturo, aperta alle adesioni di chiunque si riconosca in questa campagna: la pagina facebook “Venezia non è Disneyland” lo ha già fatto per prima, oggi in mattinata:

https://www.facebook.com/VeneziaNONDisneyland/

La pagina dell’evento è:

https://www.facebook.com/events/527540881122959/

In vista del flash mob, come Gruppo 25 aprile abbiamo distribuito questo poster (che è anche locandina “vituale” sui social). Nei prossimi giorni pubblicheremo una galleria fotografica dei luoghi e delle persone che aderiscono a questa campagna di opinione. Un sentito ringraziamento ai mass media che ne hanno già dato conto e a quelli che vorranno farlo.

Il #MiNoVadoVia del poster non si riferisce tanto o soltanto al celeberrimo disegno quanto ai valori universali che rappresenta, e che dalle città del Rinascimento italiano si erano diffusi in tutta Europa , mentre da qualche anno sono sempre più calpestati in una città devastata dalla mercificazione di ogni spazio pubblico e privato (vale per Venezia, e in parte anche per Firenze).

A non volersene andare è l’Umanesimo che al centro di tutto aveva messo la persona umana, ed è questo il senso del nostro messaggio.

Galleria fotografica a seguire (in corso di aggiornamento).

Altre foto le trovate sul nostro canale Instagram:

https://www.instagram.com/veneziamiofuturo/

Itaca Art Studio di Monica Martin

1 otto Monica Martin

1 otto Corniciao Via Garibaldi.jpgVia Garibaldi, Francesco (corniciaio) e Antonella (tabaccaia):

1 ottobre Antonella Via Garibaldi

Bottega d’Arte di Gabriele Scarpa, Bacino Orseolo

Bottega d’Arte di Gabriele Scarpa, Bacino Orseolo.jpg

Osteria alla ciurma:

1 otto Osteria alla ciurma CasteoPescaria, a Rialto:

1 otto Pescaria

Oceano Mare (grazie Nicola!)

1 otto Oceano Mare di Nicola

Ai Frari:

1 ottobre Ai Frari

Gli appuntamenti del mese di ottobre

Sabato 5 ottobre alle 18.30

Le Scuole Grandi nella vita quotidiana di Venezia

Conferenza di Francesca Ranieri sui luoghi e le funzioni delle Scuole Grandi, prima e lungimirante forma di “Welfare State”. Per molti secoli a Venezia la vita quotidiana è stata legata a quella delle scuole di Devozione: Le Scuole grandi, quelle per “Foresti” e quelle delle arti hanno modellato e regolato il lavoro, la società e l’identità dei veneziani, creando forme di mutuo soccorso che in parte sopravvivono ancora oggi. Nella foto, la Scuola Grande di San Teodoro. La conferenza si terrà nella Scoletta di San Giovanni in Bragora, di fianco all’omonima chiesa in campo della Bragora.

2012 agosto 20 Scuola Grande San Teodoro.jpg

Sabato 12 ottobre dalle 16 alle 23

Festa in Bragora per festeggiare il primo anno di attività dello spazio civico creato nei tre piani della “scoletta” di San Giovanni in Bragora.

Ore 16: apertura e mercatino libri usati.

Alle 18: “Il Mercato di Venezia”, a cura di Paolo Puppa e Maggie Rose. Monologanti: Paolo Puppa, Alberto Madricardo, Luca Bagnoli, Adriana Tosi, Guia Varotto, Cristina Valentini.

Alle 19,30: la musica del Soul Spritz Duo con composizioni inedite in veneziano (e nuovo CD In arrivo)! Aggiornamenti in corso su questa pagina e su quella dell’evento:

https://www.facebook.com/events/381337502742335/

Venerdì 18 ottobre alle 18

Presentazione del progetto Interreg “l’Arca Adriatica”, a cura di Carlo Beltrame e in collaborazione con Ca’ Foscari, che si articolerà in due cicli di incontri. Primo incontro del primo ciclo, venerdi 18 ottobre: “Gondolieri di casada, un mestiere dimenticato?” con Rita Vianello

Sabato 19 ottobre alle 18

Presentazione del libro “La mia Biennale sottosopra” di Angelo Bacci (locandina in corso di preparazione). Dialogo dell’autore con il prof. Toni Toniato.

Venerdi 25 ottobre alle 18

Per il ciclo #LibrinBragora, dibattito con il giornalista e scrittore Marco Zatterin. Locandina in preparazione. A questo evento e al libro che verrà presentato (a Padova il 24, e a Venezia il 25) dedicheremo una recensione a parte, in questo blog e sulla nostra pagina facebook:

https://www.facebook.com/veneziamiofuturo/.

Nel mese di novembre, in vista del referendum sull’assetto amministrativo del Comune di Venezia, le attività in Bragora verranno prevalentemente dedicate a incontri e dibattiti di approfondimento sulle implicazioni di questo referendum, che si terrà il primo dicembre.

 

 

 

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