Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Archivio per il tag “Marco Gasparinetti”

Manca niente, in questa foto? Parliamone insieme, il 7 marzo

20150222_122725Domenica 22 febbraio, primo incontro pubblico fra i tre candidati alle primarie del centro-sinistra, a Venezia. Il Gruppo25Aprile nota con soddisfazione che, a partire da ieri, TUTTI i candidati sono pubblicamente contrari al progetto di scavo del Contorta perseguito dall’Autorità Portuale, e saluta con sollievo questo primo successo di un movimento di opinione che è nato proprio su queste pagine, sei mesi fa.

Al netto delle semplificazioni giornalistiche, una cosa invece ci preoccupa, alla lettura della stampa quotidiana: “tre candidati un programma” – titola il Gazzettino, che in locandina scrive “divisi solo sulle grandi navi” (con Molina e Pellicani in favore dell’opzione Marghera, e Casson più propenso all’opzione offshore) e nell’occhiello dell’articolo in prima pagina (edizione locale) scrive testualmente: “e qualcuno tra il pubblico si spazientisce: dite tutti le stesse cose”.

Gazzttino 23 febbraioLa ricostruzione giornalistica forse non riflette interamente la vivacità del dibattito, ma a preoccuparci non è tanto l’appiattimento dei candidati su un programma unico “preconfezionato” dal partito quanto l’assenza di proposte sui problemi che ci stanno più a cuore: se su quei problemi dicessero “tutti le stesse cose”, potremmo anche rallegrarcene ma così non è stato, finora.

Nelle pagine interne, il resoconto del Gazzettino sottolinea differenze di approccio sulla programmazione dei flussi turistici, “con Casson favorevole a una city card e a una city tax diversificata in base all’arrivo e Pellicani più propenso alla sola city card” (fine citazione). Dibattito interessante ma che per noi viene DOPO e non prima, perché PRIMA delle primarie vorremmo conoscere la posizione dei candidati su una questione pregiudiziale, che abbiamo denunciato anche nel volantinaggio alla Fenice:

2211e nelle nostre domande pubbliche ai candidati:

Dalle proteste alle proposte: le nostre prime domande ai candidati Sindaco

Benissimo discutere della questione city card/city tax (per i pendolari del turismo, dato che gli stanziali già pagano la tassa di soggiorno) ma non vorremmo che la campagna elettorale in questa fase (primarie del centro-sinistra) si giocasse su quel tema, trascurando invece LA questione centrale che questo e altri gruppi (gli amici di venessia.com per primi, cronologicamente) denunciano da tempo: “salvare Venezia” da grandi navi e pendolarismo turistico di massa va bene, ma per salvare “cosa”?

La foto di copertina (quella pubblicata qui in alto) è stata scelta per la metafora che rappresenta: salvare una cornice priva di vita, come a Pompei? Dov’è finita la persona (Sant’Antonio o Madonna o Gesù bambino, non lo sappiamo) che animava quella nicchia nella pietra? Dove sono finiti i residenti? Se “salvare” Venezia vuol dire soltanto preservare quel pezzo di muro, avremo fallito.

Se la città che è anche civiltà anfibia, con i suoi abitanti e il suo stile di vita unico al mondo si riduce a conchiglia vuota non c’è grande opera che possa compensare la perdita.

Se la città continua a svuotarsi di residenti con il meccanismo perverso dei cambi di destinazione d’uso non sapremo che farcene, di un intervento “salvifico” che servirebbe soltanto a farne un palcoscenico asettico per turisti danarosi e annoiati a caccia di “selfies”, riproducendo la dicotomia che i residenti già conoscono: i ricchi di qua, i meno benestanti (turisti o abitanti che siano) “di là dal ponte”, a Mestre; taxi e lancioni Gran Turismo in Canal Grande, mentre canoe e kayak ne vengono espulsi come da recente ordinanza (entrerà in vigore il primo marzo).

Su questa pregiudiziale intendiamo incalzare i candidati alle primarie, prima di decidere una eventuale partecipazione attiva (con dichiarazione di voto) alle primarie del 15 marzo: sullo scavo del Contorta abbiamo incassato una prima vittoria, ieri, ma la battaglia a tutela della residenza appartiene al DNA di questo gruppo fin dalla sua fondazione, il 25 aprile 2014, e su questo misureremo i candidati Sindaco nelle prossime settimane.

Il 7 marzo alle 10.30 ne discuteremo pubblicamente qui: in Campo San Tomà, alla Scoletta dei Calegheri. La cittadinanza è invitata a partecipare, e con la cittadinanza chiunque abbia a cuore questa città.

San Tomà

Venezia, 23 febbraio 2015.

#Anteprima Fenice: Rassegna stampa provvisoria

1) Rassegna stampa

http://corrieredelveneto.corriere.it/fotogallery/2014/11/prima_fenice/prima-fenice-230593304591.shtml

2211 Corrierehttp://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/11/22/news/fenice-interrotto-il-simon-boccanegra-lancio-di-volantini-per-salvare-venezia-1.10358869

2211 Nuovahttp://www.gazzettino.it/NORDEST/VENEZIA/fenice_volantini_venezia_simon_boccanegra_opera_panatta/notizie/1026341.shtml

2211 Gazz1

http://www.lavocedivenezia.it/2014/fenice-fine-primo-atto-piovono-volantini-un-futuro-a-venezia-034043/

http://rassegna-stampa.veneziepost.it/stories/attualita/39961_colpo_di_scena_alla_prima_della_fenice_pioggia_di_volantini_no_al_contorta/#.VHSRgxA098E

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1959%3Apioggia-di-volantini-sulla-prima-della-fenice&catid=75%3Ale-altre-questioni-di-attualita&Itemid=94&lang=it

http://www.veneziatoday.it/cronaca/protesta-volantini-prima-fenice-venezia-22-novembre-2014.html

2) Rassegna blogs

Viva Lamarmora! I volantini di nuovo all’opera

Coup de Théâtre à la Fenice

#AnteprimaFenice. Comunicato stampa 23 novembre

2211 volano

Venezia, 23 novembre 2014

Il Gruppo25Aprile ringrazia il Prefetto Dr. Zappalorto, Commissario di Governo della Città di Venezia, per avere capito le motivazioni dell’azione simbolica alla Fenice e per le dichiarazioni rilasciate in questo senso alla stampa quotidiana, nonché per la sua apertura al dialogo nel merito delle richieste da noi avanzate come cittadini;

il G25A ringrazia altresì le Forze dell’ordine e le Maestranze del Teatro per la correttezza dimostrata in fase di identificazione degli autori di un gesto civico compiuto nel rispetto più assoluto che sempre è dovuto nei confronti di chi lavora, e a maggior ragione in occasione di un evento di tale prestigio;

il G25A ringrazia infine e in modo particolare i giornalisti presenti alla Fenice, per la professionalità e la tempestività dimostrate nel saper “cogliere” la notizia e riportarla al pubblico, che potrà leggerla in edicola oggi, domenica 23 novembre.

Foto: Stefano Soffiato

Portavoce: Marco Gasparinetti

Twitter: https://twitter.com/25aprileVenezia

 

Inchiesta PUBBLICA per il Contorta. La nostra lettera del 14/11/14

trasparenza_amministrativa

Al Commissario di Governo della Città di Venezia

S.E. Dott. Vittorio Zappalorto

Ca’ Farsetti 30173 Venezia

Venezia, 14 novembre 2014

Oggetto: appello per l’attivazione di inchiesta pubblica, ai sensi dell’art. 24 comma 6 del D.lgs. 152/2006 relativamente alla VIA del progetto denominato “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo” (codice ID­­ VIP2842) presentato dall’Autorità Portuale di Venezia.

Egregio Commissario,

Facendo seguito all’analoga richiesta presentata da Marco Zanetti e Andreina Zitelli a nome del Gruppo di Studio sulle infrastrutture strategiche veneziane e da Lidia Fersuoch a nome di Italia Nostra –sezione di Venezia,

con la presente il Gruppo25Aprile da me rappresentato aderisce alla richiesta di attivazione della procedura prevista dal Testo Unico Ambientale con il nome di “inchiesta pubblica” per l’esame dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni dei cittadini.

Poiché chi ha titolo istituzionale per avanzare questa proposta al Ministero dell’Ambiente è il Comune maggiormente interessato dall’opera, Le rivolgiamo il presente appello affinché Ella formalizzi una richiesta in questo senso al Ministero competente.

A dimostrazione della necessità di procedere a tale inchiesta pubblica e dell’importanza da noi attribuita a questa vicenda, troverà in allegato le osservazioni da noi presentate in sede VIA, che affrontano alcune questioni per noi cruciali in quanto cittadini e titolari di attività imprenditoriali o commerciali, nonché di diritti reali su beni immobili siti nel Comune di Venezia, che ci riserviamo di far valere in tutte le sedi competenti.

Con stima vivissima,

Marco Gasparinetti

Allegato:

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) scavo Contorta: le nostre osservazioni.

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) scavo Contorta: le nostre osservazioni.

27agostoGazzettino

Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale

Via Cristoforo Colombo 44,

00147 Roma

Oggetto: Osservazioni urgenti sul progetto preliminare denominato “adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia”, presentato dall’Autorità Portuale di Venezia, di cui alla comunicazione di avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale pubblicata in data 17 settembre 2014.

A titolo preliminare, i sottoscritti rilevano come il termine assegnato per la presentazione delle osservazioni sul progetto in epigrafe (30 giorni) rappresenta una forzatura, già denunciata con diffida a firma Marco Gasparinetti in nome proprio e quale mandatario di soggetti portatori sul territorio del Comune di Venezia di interessi civici, imprenditoriali e finanziari, indirizzata via PEC al Ministero dell’ambiente in data 29 settembre. Tale forzatura, anche a voler prescindere dagli aspetti procedurali che potranno essere fatti valere in via giurisdizionale, pregiudica in modo sostanziale la partecipazione del pubblico al procedimento privandolo della possibilità di ponderare adeguatamente la mole di documenti prodotta dall’autorità portuale e appare tanto più sorprendente se si considera che dall’8 agosto (data in cui il “Comitatone” ha deciso di sottoporre il progetto a VIA) al 17 settembre (data di pubblicazione dell’avviso al pubblico) sono trascorsi 40 giorni che avrebbero potuto essere utilmente impiegati per l’avvio della consultazione, se veramente l’opera presentava i caratteri di urgenza prospettati dall’Autorità Portuale. Quello che si presenta come soggetto aggiudicatore si è invece preso 40 giorni di tempo per finalizzare o ritoccare documenti che erano già pronti da tempo, come risulta dalle date dei medesimi (16 documenti sono datati maggio 2013 e 21 sono datati primo luglio 2014), lasciando soltanto 30 giorni ai soggetti interessati che pure vantano diritti soggettivi e interessi legittimi in relazione ai beni materiali e al patrimonio culturale che rischiano di essere compromessi dallo scavo di una nuova via acquea di accesso alla stazione marittima, erroneamente e ingannevolmente presentata come “adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia”. Su tale aspetto, si rinvia alla citata diffida del 29 settembre e segnatamente agli argomenti esposti a pagina 9 della medesima.

In secondo luogo, i sottoscritti si riservano di produrre ulteriori e più ampie deduzioni sugli aspetti non coperti dalle presenti osservazioni urgenti, con le quali intendono principalmente denunciare l’omessa valutazione degli effetti diretti o indiretti della nuova via d’acqua sui beni materiali e sul patrimonio culturale che pure avrebbero dovuto essere considerati, a maggior ragione nel caso di una città come Venezia la cui unicità e fragilità sono riconosciute non solo dall’ordinamento giuridico italiano ma anche da strumenti di diritto internazionale che i sottoscritti si riservano di utilizzare in tutte le sedi, a tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

  • L’omessa valutazione degli effetti diretti o indiretti della nuova via d’acqua sui beni materiali e sul patrimonio culturale.

Tale omissione si pone in contrasto con il DLgs. 152/2006, articolo 24 comma 1 lettera b, che recepisce l’articolo 3 lettera c) della direttiva 2011/92/UE. La valutazione di impatto ambientale (VIA) è stata infatti introdotta nell’ordinamento giuridico italiano in attuazione di precisi obblighi derivanti dalla legislazione europea ed è attualmente disciplinata dalla direttiva 2011/92/UE. A norma dell’articolo 3 di tale direttiva, “la valutazione dell’impatto ambientale individua, descrive e valuta in modo appropriato gli effetti diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori”:

  1. a) l’uomo, la fauna e la flora;
  2. b) il suolo, l’acqua, l’aria, il clima e il paesaggio;
  3. c) i beni materiali e il patrimonio culturale”.

Nel caso di un progetto di scavo a ridosso di una città dal patrimonio culturale inestimabile, ci si sarebbe potuti attendere un’attenzione particolare alla valutazione degli effetti di cui alla lettera c) che riguardano per l’appunto i “beni materiali” quali case, manufatti e monumenti che peraltro sono tutelati nel loro insieme quale patrimonio culturale e ambientale di rilevanza mondiale. Eppure, tale valutazione è assente nello studio di impatto ambientale presentato dall’Autorità Portuale. Tale macroscopica carenza, perché tale deve essere considerata rispetto agli obblighi di legge, è ancor più sorprendente se si considera che Venezia è stata edificata con tecniche di costruzione tipiche di un ambiente lagunare e quindi particolarmente sensibile ad ogni alterazione degli equilibri idrodinamici quali ad esempio l’interazione delle correnti in provenienza dalle bocche di porto e la velocità con cui le masse d’acqua premono sulle fondamenta delle case, ma è forse meno sorprendente qualora si consideri lo stato di dissesto idrogeologico in cui versa l’Italia intera, a dimostrazione della sua cronica incapacità di pianificare, prevenire o anche solo riconoscere i rischi legati al consumo dissennato del territorio, che tante catastrofi ha già provocato.

L’omissione qui prospettata trova conferma nella circostanza che gli effetti diretti o indiretti sui beni materiali (e sul patrimonio culturale) non sono nemmeno presi in considerazione nelle “matrici di valutazione” proposte al capitolo 8 dello “Studio di Impatto ambientale” (elaborato A, pp. 224 e seguenti). Lo studio si limita infatti ad affrontare gli aspetti relativi all’impatto visivo-paesaggistico (pag. 171) e all’inquinamento luminoso (p. 173) e trascura completamente quelli che invece sono gli aspetti più pregnanti in relazione alle caratteristiche peculiari di una città unica al mondo, costruita sull’acqua, le cui fondamenta poggiano su milioni di tronchi d’albero. Quanto all’elaborato B, curiosamente cita la nota n. 382 del 23 gennaio 1985 con cui la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Venezia ben sottolinea l’unicità di questo “ecosistema unitario” in cui lo stato di salute della laguna direttamente incide su quello della città e dei suoi manufatti, per poi trascurare completamente la tematica nella “descrizione dei potenziali impatti” (capitolo 5) come a suggerire (per omissione) che il rischio di impatto negativo sarà uguale a zero.

Essendo ormai tristemente noto come la nozione di “rischio zero” non appartenga al novero delle attività umane, e a quali drammatiche conseguenze possa portare la sottovalutazione dei rischi quando ancora se ne possono anticipare e prevenire gli impatti, sarebbe stato lecito attendersi ad una disamina approfondita dei rischi (remoti o concreti che siano, ma questa è per l’appunto la ragion d’essere di una valutazione di impatto) che potrebbero derivare dallo scavo di un canale lungo 5km, largo 100 metri e profondo 10,5 metri[1], in diretta comunicazione con i sestieri storici e con l’isola della Giudecca, nel momento in cui le masse d’acqua in provenienza dalla bocca di porto del Lido si incontreranno con quelle provenienti dalla bocca di porto di Malamocco, in conseguenza del nuovo scavo, e con velocità presumibilmente maggiore di quella attuale come emerge anche (in via puramente indiziaria) dai dati prodotti dall’autorità portuale: a pagina 46 dell’elaborato B, si afferma che : “l’area di influenza analizzata presenta condizioni idrodinamiche variabili” Il canale Malamocco-Marghera e il canale Vittorio Emanuele III si caratterizzano per profondità maggiori rispetto alle limitrofe aree lagunari, con correnti sostenute che possono raggiungere valori di poco inferiori ai 0,3 metri al secondo” da confrontare con gli 0,05 metri al secondo nella zona di spartiacque. Nel medesimo elaborato si sottolinea anche l’influenza del vento e citando uno studio del Magistrato alle acque si sottolinea come “persino un vento di 10km/h, se prolungato per 4-5 giorni, può produrre variazioni significative del campo di velocità con differenze locali.. del 300% rispetto a una condizione di quadratura imperturbata”.

In conseguenza del progettato scavo, i sestieri storici e la Giudecca rischiano dunque di essere sottoposti alla duplice pressione di masse d’acqua provenienti da due bocche di porto e, per quel che riguarda la massa d’acqua proveniente dalla bocca di Malamocco, ad una velocità di propagazione che non ha niente a vedere con le condizioni attuali, caratterizzate da “correnti molto modeste” (ibidem, pagina 46).

Tali aspetti sono solo indirettamente affrontati nello “studio morfologico” (datato maggio 2013) il cui unico intento sembra essere quello di sottacere o sottovalutare gli effetti diretti o indiretti (e mai citati) sulla città di Venezia, se non quando afferma (pagina 56) che:

“La successione delle velme previste in fregio al canale costituisce uno sbarramento che attraversa, dal Canale S. Leonardo Marghera alla Stazione Marittima l’intera zona di spartiacque fra i bacini di Lido e di Malamocco. Questa interruzione si fa sentire nelle fasi di flusso e riflusso della marea, costringendo la corrente ad aggirare l’ostacolo concentrandosi nel Canale S. Leonardo Marghera e all’imbocco del Canale della Giudecca”

e anche (a pagina 58) che:

La zona del canale Contorta S. Angelo e delle velme limitrofe risulta essere la più sollecitata, data la vivacità del flusso e la sua variabilità in intensità e direzione sopra le velme e tra i varchi ».

Da queste ed altre affermazioni contenute nello studio morfologico, appare evidente che in assenza dei pesanti interventi di ingegneria (velme e barene artificiali) pomposamente definiti “riqualificazione delle aree limitrofe al canale”, gli effetti per la città sarebbero devastanti ed è in tale ottica che tali interventi vengono proposti: non già per “riqualificare” la laguna centrale con i sedimenti risultanti dallo scavo del canale ma per costringere la massa d’acqua artificialmente convogliata nel nuovo canale a “starsene buona” in un alveo altrettanto artificiale, per paura dei danni che questa rischia di arrecare e senza nessuno studio idoneo a provare che questo risultato verrà effettivamente conseguito. A questo proposito, ci si chiede peraltro a che titolo l’Autorità Portuale si proponga come soggetto aggiudicatore di lavori per i quali non ha competenza alcuna, sulla base della legislazione vigente, quali il complesso di interventi ripetutamente presentato alla stampa e all’opinione pubblica come “riqualificazione ambientale della laguna centrale”.

A tale proposito, i sottoscritti aderiscono all’opinione di tre autorevoli esperti, docenti all’Università di Padova e responsabili dell’aggiornamento del Piano morfologico per la Laguna di Venezia, la cui adozione risponde agli obblighi introdotti dalla Direttiva 2000/60/EC ed è soggetta a VAS (non ancora avviata), che a proposito dello scavo del Contorta hanno dichiarato quanto segue: “ora che tale progetto viene proposto con decisione, troviamo piuttosto sorprendente che le sommarie indagini idrodinamiche e morfodinamiche svolte a suo supporto non tengano conto del mutato assetto lagunare previsto nel Piano Morfologico, ormai precisamente delineato. Ovvero quel che stupisce non è che venga proposto l’escavo del Canale Contorta, ma piuttosto che non siano da tempo state promosse indagini per quantificare, dettagliatamente e nel contesto dell’aggiornato Piano Morfologico, i cambiamenti che la realizzazione del Progetto Contorta inevitabilmente porterebbe nel delicato assetto della zona centrale della Laguna” (Marco Marani, Stefano Lanzoni, Andrea Defina, opinione pubblicata dal Gazzettino nell’edizione dell’8 ottobre 2014).

In altri termini, l’approvazione del progetto di scavo del Canale Contorta dovrebbe sottostare alla Valutazione Ambientale Strategica sull’aggiornamento del Piano Morfologico anziché precederlo e pregiudicarne gli esiti (vanificando la natura stessa della VAS) in particolare ove si consideri che i parametri ambientali prescritti dalla direttiva 2000/60/EC diventeranno obbligatori a partire dal primo gennaio 2015 e che la Laguna di Venezia (classificata come “acque di transizione”) nella sua parte centrale è caratterizzata da situazioni di criticità a cui occorrerà porre rimedio, anziché aggravarle con lo scavo di un nuovo canale.

  • Il problema dei sedimenti e la perdita di territorio lagunare

Fonte : Tabella 5.6. Stima quantitativi sedimenti movimentati e classe di appartenenza: volume totale 6.436.800 m³ di cui: Classe A 4.698.864 m³, Classe B 1.609.200 m³, Classe C 128.736 m³.

Con riferimento ai sedimenti che si vorrebbero utilizzare per la creazione della “barriera” artificiale di velme e barene, le fonti informative relative alle caratteristiche qualitative dei sedimenti e la tabella sopra riportata derivano da analisi eseguite dall’Autorità Portuale di Venezia, anziché da un istituto scientifico accreditato e indipendente, e fanno riferimento a carotaggi che non sono stati eseguiti nell’area direttamente interessata dal progetto, bensì in aree adiacenti al Canale Malamocco-Marghera. Ne consegue che tali basi informative non sono idonee ad esprimere valutazioni sui rischi per l’ambiente circostante dei previsti ingenti scavi di sedimenti e, tantomeno, ad acclarare l’idoneità qualitativa di tali sedimenti alla predisposizione di nuove velme/barene nelle aree contermini al nuovo Canale Contorta Sant’Angelo. L’Autorità Portuale medesima riconosce comunque che nei lavori di scavo verranno movimentati sedimenti di classe C (non utilizzabili per le opere di ingegneria sopra descritte) la cui quantità è stimata in 128.736 m³ e afferma quanto segue: “Per quanto riguarda la necessaria rimozione dei materiali, trasporto e conferimento a sito di recapito, i sedimenti classificati entro C potranno essere conferiti presso l’isola delle Tresse”. I sottoscritti esprimono la più netta contrarietà a tale ipotesi di conferimento, per i motivi che verranno esposti in apposita memoria aggiuntiva e che attengono fra l’altro alla tutela della pesca, dei posti di lavoro ad essa collegati e della salute umana che rischierebbe di essere a sua volta pregiudicata nel momento in cui le sostanze chimiche contenute in tali sedimenti (Arsenico, Cadmio, Cromo, Mercurio, Nichel, Piombo, Pesticidi organoclorurati PCB Idrocarburi) dovessero entrare nella catena alimentare in conseguenza di tracimazioni o incidenti di lavorazione, essendo oltretutto di dominio pubblico due circostanze non rassicuranti:

  1. Il fatto che gli argini dell’isola delle Tresse siano interessati da fenomeni di erosione (fonte: http://www.ilquotidianofvg.it/capitali-per-spostare-i-fanghi-tondo-sentito-dal-pm/)
  2. Il probabile raggiungimento dei suoi limiti di capienza (fonte: http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/2407/0/177/ che rende comunque indispensabile, a parere degli scriventi, valutare con maggior precisione la quantità di sedimenti da trattare, la loro tipologia e le alternative ipotizzabili per il conferimento.

Infine, i sottoscritti nutrono dubbi sulla larghezza reale del nuovo canale, che nello studio morfologico viene ipotizzata in 120 metri mentre Nella Relazione Tecnica di progetto, al paragrafo 4, l’opera viene descritta in questi termini: “Il nuovo canale navigabile Contorta S. Angelo collegherà il canale Malamocco Marghera con il bacino di evoluzione di Marittima, avrà una lunghezza pari a circa 5 Km, una cunetta navigabile di larghezza pari a 100 m”. A tale proposito, giova ricordare come le condizioni di sicurezza prescritte dalla Capitaneria di Porto di Venezia (Art.13 dell’Ordinanza n.175/09 “Regolamento per il servizio marittimo e la sicurezza della navigazione nel Porto di Venezia”) sono le seguenti: “La larghezza dei convogli non deve mai essere maggiore della terza parte della larghezza minima dei canali da percorrere” e che molte delle navi da crociera attualmente in servizio hanno una larghezza pari o superiore a 40 metri, il che richiederebbe per l’appunto un canale di larghezza pari o superiore a 120 metri. Nel caso in cui qualcuno stia giocando con i numeri, giova ricordare come la sicurezza della navigazione sia un imperativo categorico che non deve essere sacrificato sull’altare di interessi economici, per quanto pervicaci essi siano.

I dubbi sulla larghezza reale del nuovo canale si riflettono anche su un aspetto ulteriore, che verrà qui soltanto accennato per sommi capi: quello delle zone di protezione speciale (ZPS) interessate dal progetto di scavo e della perdita di territorio lagunare che ne conseguirebbe. Secondo i documenti depositati dall’Autorità Portuale: “il previsto allargamento del canale Contorta porta ad una perdita netta di quasi 44 ettari di habitat 1150* “Lagune costiere” a carico del sito ZPS IT3250046 “Laguna di Venezia”. A quest’area va aggiunta quella corrispondente alla prevista realizzazione di velme in fregio e a protezione del canale Contorta S. Angelo che incide su una superficie di fondo lagunare pari a circa 126 ettari, anch’essi relativi all’habitat 1150* “Infine a tali aree va aggiunta la superficie interessata dagli interventi di sagomatura tra la gengiva del nuovo canale ed i bassifondi contigui, per una superficie pari a circa 26 ettari » a proposito delle quali si conclude che “In considerazione delle superfici interessate .. si è ritenuto di non poter escludere il verificarsi di effetti significativi negativi” ».

A prescindere dagli obblighi derivanti dalla legislazione europea applicabile, che verranno affrontati in separata sede, vale la pena di sottolineare le vette di umorismo involontario raggiunte dal soggetto aggiudicatore a pagina 82, laddove si afferma che : « Per quanto detto si ritiene che l’impatto derivante dalla perdita di territorio lagunare come habitat prioritario, causata dalla realizzazione delle nuove velme non debba essere considerato necessariamente un problema, ma, così come inquadrato nel progetto e con le dovute precauzioni operazionali, cautele progettuali ed azioni di monitoraggio e controllo, possa diventare una risorsa per l’area di progetto”.

Su tali aspetti i sottoscritti intendono ritornare con osservazioni ulteriori in forma di intervento « ad adiuvandum » delle osservazioni in corso di elaborazione da parte di altri soggetti interessati al progetto.

  • La valutazione di Impatto Archeologico

I sottoscritti aderiscono alle osservazioni sulla VIArc (Valutazione di Impatto Archeologico) predisposte dai docenti Carlo Beltrame e Diego Colaon, che si allegano alla presente e ne costituiscono parte integrante.

  • Conclusioni

In conclusione, i sottoscritti sono fermamente contrari allo scavo della nuova via d’acqua e, con riserva di approfondire gli altri aspetti qui accennati, ritengono che gli effetti del medesimo avrebbero richiesto una disamina meno superficiale di quella effettuata, considerato anche lo straordinario valore del patrimonio culturale racchiuso all’interno della Laguna di Venezia e il rischio di danni patrimoniali e morali che la nuova opera farebbe gravare sui singoli cittadini, imprenditori e investitori, oltre che sul “sistema Paese”. Nel caso specifico di Venezia, gli effetti diretti e indiretti della nuova opera rischiano infatti di portare pregiudizio grave e irreparabile ad un patrimonio culturale che, oltre ad essere tutelato dall’art. 9 della Costituzione italiana e dalla legislazione speciale per la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna (leggi n° 171 del 1973 e n° 798 del 1984, inter alia) è anche riconosciuto come patrimonio culturale e ambientale di rilevanza mondiale (sito UNESCO) a norma della Convenzione internazionale del 16 novembre 1972, ratificata dall’Italia con legge n° 129 del 1977.

Per i motivi sopra esposti, e con riserva di produrre ulteriori osservazioni e deduzioni sugli aspetti non coperti dalla presente, i sottoscritti

CHIEDONO

alla Commissione VIA costituita presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di emettere parere NEGATIVO sul progetto preliminare denominato “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia”, che in realtà non preconizza un adeguamento ma una nuova via acquea di accesso alla stazione marittima, in ragione della carenza di valutazione degli effetti diretti o indiretti sui beni materiali e sul patrimonio culturale di Venezia ad opera dell’Autorità Portuale e della carenza di legittimazione della medesima a proporsi come soggetto aggiudicatore di un progetto di “riqualificazione” ambientale della laguna centrale che in realtà si configura come mero tentativo di mitigazione dei danni creati dallo scavo del nuovo canale, nonché per i rischi legati alla movimentazione dei sedimenti che si vorrebbero conferire presso l’isola delle Tresse, per i danni potenziali all’ecosistema lagunare, per quelli che verrebbero inflitti ad un settore già duramente provato quale quello della pesca, che dà lavoro a più di 1.000 persone, e per gli altri motivi che verranno separatamente prospettati con osservazioni ulteriori e/o interventi ad adiuvandum delle osservazioni in corso di elaborazione da parte di altri soggetti interessati.

Venezia, 17 ottobre 2014

Firmato

In nome proprio e quale mandatario per delega di (in ordine alfabetico):

  1. Emanuela Amici (Venezia)
  2. Anna Antonelli (Roma)
  3. Gloria Barbone (Venezia)
  4. Lucia Bartoloni (Venezia)
  5. Stefano Barzizza (Venezia)
  6. Carla Bellenzier (Venezia)
  7. Carlo Beltrame (Venezia)
  8. Elisa Benato (Mira VE)
  9. Guido Benato (Mira VE)
  10. Erika Bianco (Venezia)
  11. Giovanni-Andrea Bizio Gradenigo (Venezia)
  12. Valentina Boccassini (Venezia)
  13. Anna Bolcato (Venezia)
  14. Aldo Bon (Venezia)
  15. Gigi Bon (Venezia)
  16. Matelda Bottoni (Venezia)
  17. Alessandro Bozzato (Venezia)
  18. Davide Bozzato (Venezia)
  19. Stefano Bravo (Venezia)
  20. Diego Callegaro (Spinea VE)
  21. Valentina Canniello (Venezia)
  22. Carla Capone (Lodi)
  23. Mariarosa Cerni (Venezia)
  24. Francesco Ceselin (Venezia)
  25. Roberta Chiarotto (Venezia)
  26. Flavio Cogo (Venezia)
  27. Simonetta Cordella (Venezia)
  28. Marina Cravin (Venezia)
  29. Lorena Culloca (Venezia)
  30. Giuliano Dalla Venezia (Martellago VE)
  31. Gianni Darai (Venezia)
  32. Mauro Dardi (Pistoia)
  33. Adriano De Vita (Venezia)
  34. Lorena Della Togna (Venezia)
  35. Fabio Doro (Venezia)
  36. Marialaura Durigato (Salò, BS)
  37. Ermanno Ervas (Venezia)
  38. Andrea Fasolo (Monfalcone GO)
  39. Daniela Filippini (Massa)
  40. Paolo Fornelli (Pavia)
  41. Sabrina Forti (Salzano VE)
  42. Monica Francesconi (Bologna)
  43. Matteo Freschi (Venezia)
  44. Nicoletta Frosini (Venezia)
  45. Marco Gasparinetti (Venezia)
  46. Sebastiano Giorgi (Venezia)
  47. Bruno Gorini (Venezia)
  48. Mario Heinz (Venezia)
  49. Barbara Kujawska (Venezia)
  50. Rosanna Ligi (Venezia)
  51. Giuliana Longo (Venezia)
  52. Massimiliano Longo (Venezia)
  53. Mauro Magnani (Mirano VE)
  54. Barbara Marengo (Venezia)
  55. Daniela Milani Vianello (Venezia)
  56. Matteo Mantovan (Venezia)
  57. Mara Marini (Colle di Val d’Elsa – Siena)
  58. Mario Martinotti (Brasile)
  59. Andrea Miglio (Milano)
  60. Giuseppe Mirisciotti (Venezia)
  61. Julia Nikitina (Venezia)
  62. Rita Nordio (Sottomarina, VE)
  63. Silvia Nordio (Venezia)
  64. Luigia Emilia Paleari (Arcore, Monza Brianza)
  65. Francesca Palermo-Patera (Milano)
  66. Saverio Pastor (Venezia)
  67. Giampietro Pizzo (Venezia)
  68. Bruno Politeo (Venezia)
  69. Claudia Proietto (Venezia)
  70. Francesco Rado (Venezia)
  71. Danilo Rosan (Venezia)
  72. Marilena Rossetto (Venezia)
  73. Tiziana Rossi (Savona)
  74. Francesca Santarella (Ravenna)
  75. Rita Sartori (Venezia)
  76. Veronica Scarpa (Venezia)
  77. Sabina Schiavuta (Venezia)
  78. Elisabetta Sciarra (Venezia)
  79. Vito Simi de Burgis
  80. Carla Sitran (Venezia)
  81. Nicola Tognon (Venezia)
  82. Alberto Toso Fei (Venezia)
  83. Marco Trevisan (Salzano VE)
  84. Guido Triantafillis (Venezia)
  85. Alice Veronese (Venezia)
  86. Dario Vianello (Venezia)
  87. Giovanni Battista Vianello (Venezia)
  88. Marco Vidal (Venezia)
  89. Sara Visman (Venezia)
  90. Selina Zampedri (Venezia)
  91. Gianni Zanatta (Mira VE)
  92. Nicolò Zanatta (Mira VE)
  93. Marco Zordan (Venezia)
  94. Pieralvise Zorzi (Venezia)
  95. Luciana Zorzin (Treviso)

[1] Secondo i dati forniti nella Relazione Tecnica di progetto, che peraltro appaiono sottostimati.

ALLEGATO

Osservazioni relative alla VIArch (Valutazione di Impatto Archeologico) redatta dallo Studio Associato Bettinardi-Cester e allegata al progetto di “Adeguamento via acquea di accesso alla Stazione Marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al canale Contorta Sant’Angelo” presentato dall’Autorità Portuale di Venezia.

  1. Come dichiarato nella sezione/paragrafo conclusivo dal medesimo professionista, che ha redatto lo studio di valutazione, il lavoro è puramente teorico, ossia basato su ricerche bibliografiche e analisi di foto aeree, e rimanda (solo come consiglio…) le “ricognizioni sul terreno” ad un eventuale approfondimento, dimenticando però che queste sono prescritte per legge. L’”esito delle ricognizioni volte all’osservazione dei terreni”, prescritto chiaramente dall’articolo 95 del Codice dei contratti e degli appalti pubblici DLgs 163/2006 (comma 1), nel caso di aree sommerse, come la Laguna, è stato giustamente interpretato dalle varie soprintendenze del MiBACT e della Regione Sicilia (gli esempi sono molti) come indagini condotte con strumentazione diagnostica e comunque sempre come ricognizioni visive subacquee. La legge prescrive che queste operazioni vengano condotte già nella fase preliminare e quindi che i risultati vengano presentati e commentati in quel documento che deve accompagnare i progetti preliminari delle opere pubbliche. Nelle eventuali altre fasi “preventive” (la uno e la due), se prescritte dalla soprintendenza, la stazione appaltante dovrà invece farsi carico di carotaggi, sondaggi, saggi archeologici e prospezioni geofisiche (fase uno) e scavi estensivi (fase due) (art. 96, c. 1).

In sostanza la VIArch in oggetto non è completa e quindi, a nostro parere, da invalidare perché non rispetta gli articoli di legge. Eventuali deroghe della Soprintendenza locale non possono quindi, a nostro parere, giustificare questa grave lacuna e possono configurarsi come un’azione del tutto arbitraria. Le indicazioni della legge d’altronde sono utili proprio perché prescritte nella fase preliminare del progetto al fine di prevedere il “rischio” archeologico e non possono prescindere da indagini dirette sul campo (e quindi dei fondali) perlomeno di tipo “superficiale”, ossia ricognizioni subacquee.

Va aggiunto che la natura stessa del progetto prevede operazioni di scavo del canale di tipo uniforme e con profondità piuttosto elevate. Non sono previsti margini di variazione progettuale per la creazione di “isole” di terreno non scavate/non scavabili, in quanto contenenti depositi archeologici. In altre parole, eventuali depositi archeologici (sicuramente presenti almeno per l’età medievale e moderna) devono per forza essere bonificati ed “eliminati”. Questo elemento, a nostro parere, richiede assolutamente indagini preliminari e un survey oculato, anche per determinare i costi di un’eventuale operazione archeologica.

  1. La presente VIArch non dà il sufficiente risalto ai gravissimi danni che lo scavo del Canale Malamocco-Marghera ha arrecato ad alcuni siti archeologici di grande interesse, in primis il monastero medievale di San Leonardo in Fossamala, letteralmente tagliato dall’opera e continuamente sottoposto all’erosione causata dalle onde prodotte dal passaggio delle navi.

Pianta del monastero di San Leonardo in Fossa Mala immediatamente dopo lo scavo del canale Malamocco-Marghera (da E. Canal, 2013). Il canale (ad est) e il canaletto di servizio (ad ovest) impattarono pesantemente sul complesso monastico. L’erosione, negli ultimi anni, ha fatto scomparire tutta la parte centrale del complesso e ha aggredito pesantemente anche la parte occidentale (chiesa ecc.).

123fossalama

 

Altri siti sommersi di interesse archeologico, sottoposti a pesantissimi effetti erosivi, sono stati localizzati negli ultimi 20 anni nella zona di Fusina. La VIArch avrebbe dovuto sottolineare il rischio che gli stessi processi di impatto archeologico sull’opera si possano riproporre nell’area di scavo o nell’area di buffer zone del nuovo canale.

Va ricordato qui come la natura archeologica di questi siti sia estremamente a rischio in caso di aumento del moto ondoso e della forza delle correnti: si tratta di siti (sopratutto quelli più antichi) formati da banchi di argilla consolidata con pali in legno e laterizi e pietre spezzate. Sono depositi archeologici “fragili” che, se sottoposti a pressione di correnti, possono venire completamente erosi anche in tempi piuttosto brevi. La moderna archeologia e storiografia, recenti scavi e convegni internazionali hanno inoltre dimostrato come la storia della Laguna di Venezia e della città stessa si possa indagare e interpretare proprio grazie all’attenzione verso questo tipo di depositi.

  1. La VIArch è poco attenta alla buffer zone, ossia a quella fascia di 500 metri ai lati del canale che, venendo sottoposta ad erosione ad opera del modo ondoso provocato dal passaggio delle navi (aspetto che risulta ben evidente attraverso l’osservazione dell’attuale passaggio delle navi nel canale Malamocco-Marghera), potrebbe mettere in luce strutture archeologiche al momento sepolte con il rischio conseguente dell’innesco di quel processo di degrado attualmente ben visibile lungo il Malamocco-Marghera.
  1. La VIArch non considera minimamente che lo stesso progetto, inteso ad eliminare l’attuale canale Contorta, si configura come un’operazione di annullamento di una via d’acqua storica e quindi di un bene culturale, la cui frequentazione, come ben evidenziano peraltro paradossalmente dal capitolo storico-archivistico (a firma di Martina Minini), risale almeno al 1000 d.C. e il cui ruolo era di collegamento, a mezzo imbarcazioni, tra la terraferma e la città.
  1. Nessuno studio di archeologia preventiva potrà comunque dare garanzie sull’assenza di evidenze archeologiche sotto i sedimenti lagunari. Come dichiarato dalla stessa VIArch (p. 64), carotaggi effettuati in passato per indagini geologiche hanno riconosciuto la presenza di manufatti preistorici alla quota di ben 7 m s.l.m.m. Le stesse stratificazioni più comuni, di età medievale e moderna, sono – come si è detto – formate essenzialmente da depositi di argille e legni: la diagnostica di tali orizzonti antropici con metodologie remote è assolutamente poco efficacie. Presenze così effimere come quelle di origine preistorica, ma anche evidenze molto più consistenti, non possono essere riconosciute con certezza neppure dalle più sofisticate tecnologie quali il subbottom profiler o i magnetometri a protoni. Le operazioni di scavo, infatti, dovranno per forza prevedere anche una costante (e costosa sia in termini economici che di perdita di dati scientifici) assistenza da parte di archeologi la cui efficacia, però, sarà quasi nulla date le modalità di scavo. I canali lagunari, infatti, sono normalmente scavati a mezzo benna o a mezzo draga, intervenendo su depositi di sedimenti consistenti alcuni metri e posti, peraltro, al di sotto di un paio di metri di acqua. Con le scarse condizioni di visibilità che offrono queste metodiche di scavo l’assistenza archeologica e l’analisi autoptica dell’archeologo alle operazioni non garantiscono la conservazione dei depositi eventualmente intercettati. 25 anni di attività di tutela in Laguna da parte della Soprintendenza archeologica hanno infatti dimostrato i limiti della diagnostica sia tecnologica sia manuale sotto depositi sedimentari superiori al metro e la necessità comunque di un’assistenza alle operazioni di scavo che però, in questo caso, potrebbero rivelarsi ben poco efficaci per le difficoltà oggettive di controllo de visu del materiale scavato.
  1. Nella VIArch manca del tutto una valutazione organica dell’impatto economico e sociale (in termini di costi, di tempistica e di dati culturali) che comporterà la “bonifica” di quei siti archeologici posti lungo il canale e che interferranno con le lavorazioni.
  1. La VIArch, infine, è costruita in modo positivistico, ossia la valutazione è stata tutta giocata sulla possibilità di conoscere più siti archeologici (attraverso il loro scavo) grazie alla realizzazione dell’opera. Manca, invece, una valutazione dell’impatto complessivo sul patrimonio archeologico lagunare (che è ben lungi dall’essere inesauribile). Viene dato per assodato, invece, che l’opera non solo si debba fare ma che venga eseguita con le modalità di progetto senza possibilità di varianti.

Carlo Beltrame PhD

Università Ca’ Foscari Venezia

Docente dei corsi di:

Archeologia marittima e subacquea

Metodologie della ricerca archeologica

Archeologia preventiva

beltrame@unive.it

 

Diego Calaon PhD

Marie Skłodowska-Curie Fellow, IOF

Stanford University, Dept. of Anthropology

Ca’ Foscari University Venice, DAIS

dcalaon@stanford.edu

 

Dicono di noi (rassegna stampa e video) – prima parte

I) Rassegna video:

  • 26 giugno 2015, intervista a RAIRadio1 (dal 22° al 32° minuto):

http://www.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f4dad304-2af7-40b7-a7d5-3685d194b01e.html

  • La beffa della Fenice (22 novembre 2014), il video di Stefano Soffiato:

..e la locandina de la Nuova Venezia, il giorno dopo (23 novembre):

2211 locII) Visti dall’estero:

http://iamnotmakingthisup.net/date/2014/08

Coup de Théâtre à la Fenice

Ne jouez pas avec l’eau

http://www.gazzettaitalia.pl/it/venezia-chiama-bruxelles/

III) Rassegna stampa italiana settembre 2014 – agosto 2015

in ordine cronologico inverso (dagli articoli più recenti ai meno recenti):

27 agosto 2015, il nostro “Dizionario Novissimo”:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/27/news/il-dizionario-di-brugnaro-idea-del-gruppo-25-aprile-1.11999045?ref=search

7 agosto 2015, la Nuova Venezia (articolo di Vera Mantengoli):

7agosto2015 NV

10 luglio 2015, Gazzettino (pagina nazionale):

10luglio2015

30 aprile 2015, Corriere della Sera:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2015/30-aprile-2015/casson-perde-quattro-candidati-brugnaro-schiera-sportivi-2301325990481.shtml

30 aprile 2015, ItaliaOggi:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1983303&codiciTestate=1&titolo=Casson,%20pur%20di%20riuscire%20a%20diventare%20sindaco%20di%20Venezia%20non%20esita%20ad%20allearsi%20con%20il%20suo%20avversario%20alle%20primarie

29 aprile 2015, Corriere della Sera:

29aprile2015 Corriere29 aprile 2015, Nuova Venezia:

29aprile2015 NuovaVenezia

5 aprile 2015, Nuova Venezia:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/04/05/news/il-gruppo25aprile-candida-in-consiglio-selina-zampedri-1.11187199

Selina Zampedri

8 marzo 2015, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2015/03/08/venezia-casson-vuole-rilanciare-l-arsenale-e-non-vendere-i-palazzi-31.html

17 febbraio 2015, Nuova Venezia:

17febbraio2015 NV

30 gennaio 2015, il Gazzettino:

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/il_gruppo_25_aprile_in_campo_con_una_lista/notizie/1151446.shtml

30gennaio2015 Gazzettino23 novembre 2014,Corriere della Sera:

2211 Corriere

23 novembre 2014, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2014/11/23/NZ_20_01.html?ref=search

2211 Nuova

23 novembre 2014, la Voce di Venezia:

http://www.lavocedivenezia.it/2014/fenice-fine-primo-atto-piovono-volantini-un-futuro-a-venezia-034043/

20 novembre 2014, Nuova Venezia:

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2014/11/20/NZ_20_01.html?ref=search

30 settembre 2014, la battaglia del Contorta:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/09/30/news/troppe-forzature-ristabilire-l-iter-corretto-1.10032603

Articoli precedenti, che parlano dei nostri primi mesi di attività:

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1852%3Aanti-contorta-successo-sbalorditivo&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=112445

http://www.ilgazzettino.it/PAY/VENEZIA_PAY/no_al_canale_contorta_raccolte_quasi_18mila_firme/notizie/865042.shtml

http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2014/08/19/news/renzi-fermi-subito-lo-scavo-del-contorta-firmano-in-centinaia-1.9786778

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1854%3Afantomatica-contro-petizione-sul-canale-contorta&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

http://www.lettera43.it/cronaca/venezia-grandi-navi-due-progetti-in-lizza_43675144097.htm

http://nblo.gs/10j6f7

25aprileGazzettinoVE

27agostoMicheleFullin

26agosto2014Corriere

NuovaVenezia19ottobre

Corriere26ottobre2014

7 settembre: obiettivo 700 firme per la laguna, contro lo scavo del Contorta

7 settembre 2014, regata storica. Obiettivo 700 firme, entro quella data simbolica, per invitare chi potrebbe e dovrebbe farlo a riflettere seriamente, prima di mettere in pericolo la città che ospita la regata, patrimonio mondiale dell’umanità con la sua laguna che fra le tante piccole gemme racchiude anche le due isole minacciate dal nuovo canale che si vorrebbe scavare, per farci passare le grandi navi da crociera: San Giorgio in Alga e Sant’Angelo della Polvere.

Follia pura? No, decisione di un “Comitatone” riunito a Roma l’8 agosto 2014, in assenza dei rappresentanti eletti della città (commissariata in seguito alle dimissioni legate allo scandalo del MoSe). Il grande Indro Montanelli non c’è più, a difendere Venezia.. il consiglio comunale nemmeno; questa battaglia la dovremo fare come cittadini e non sarà facile, visti gli interessi in gioco; per questo la vogliamo dedicare al grande giornalista che su tante (troppe?) cose aveva visto giusto, quando venne scavato il “canale dei petroli”.

PAZ 1.8.2013

Come aderire a questo appello?

  1. Inviando una email con il vostro nome e cognome + n° di carta di identità a questo indirizzo: 25aprile2015@gmail.com
  2. Sulla pagina del gruppo facebook: https://www.facebook.com/groups/271896219684184/
  3. ai banchetti per le firme che organizzeremo in occasione della regata storica e di altri eventi.

Perché aderire? I motivi li abbiamo riassunti qui:

e qui:

Sono i due documenti che intendiamo allegare alla lettera che vi chiediamo di sottoscrivere:

“Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi

Al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

Alla Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto

Al Commissario Straordinario di Venezia, Vittorio Zappalorto
Oggetto: Progetto di realizzazione del grande Nuovo Canale di Contorta per il passaggio delle Grandi Navi a Venezia.

Pregiatissimi Ministri, pregiatissimi Presidenti, pregiatissimo Commissario Straordinario,

le notizie che arrivano alla Città di Venezia e ai suoi abitanti, sul tema dello scavo di un nuovo grande canale, risultano estremamente preoccupanti e contraddittorie.
La stessa decisione di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di realizzazione del Canale di Contorta non può che essere motivo di grande preoccupazione, considerato che il progetto ha già ottenuto una valutazione negativa dalla Commissione Nazionale VIA.
A ciò si aggiunga che si sta facendo largo uso di termini impropri e di dati incompleti al solo fine di semplificare la realizzazione di un’opera complessa e dannosa per la Città.
Con lo studio che alleghiamo alla presente abbiamo voluto rappresentare le reali dimensioni e la reale complessità dell’opera per mettere a confronto proprio gli aspetti di merito, di quella che viene indicata l’unica alternativa al passaggio in Bacino di San Marco, e i termini che vengono usati per rappresentarla.
Esprimiamo, inoltre e non ultimo, il convincimento che debba essere la Città di Venezia a poter decidere su un tema che la riguarda così direttamente, e non essere trattata da spettatrice quasi indesiderata.
In realtà nulla si sa, sui motivi che hanno portato ad una forzatura così grave e perché non siano state messe a confronto tutte le proposte a disposizione.

QUELLO CHE RISULTA CHIARISSIMO E’ CHE LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CANALE DI CONTORTA PORTEREBBE IL CANALE DEI PETROLI NEL CUORE DELLA CITTA’ DI VENEZIA RIDUCENDONE LE DIFESE NATURALI E SOTTOPONENDOLA ALLA PRESSIONE CONGIUNTA DELLE MASSE D’ACQUA PROVENIENTI DALLE BOCCHE DI PORTO DI LIDO E MALAMOCCO, LE DUE MAGGIORI DELLA LAGUNA, CON CONSEGUENZE CHE POTREBBERO RIVELARSI IRREVERSIBILI.

SIAMO CONTRARI ALLO SCAVO DEL NUOVO CANALE CONTORTA PERCHE’ LO RITENIAMO DANNOSO PER LA CITTA’ DI VENEZIA E PER LA SUA LAGUNA E CHIEDIAMO DI RITIRARE IMMEDIATAMENTE IL PROGETTO E DI RIPRENDERE IL CONFRONTO FRA TUTTE LE PROPOSTE OGGI A DISPOSIZIONE”.

Portavoce:

Marco Gasparinetti

———————-

I primi firmatari (in ordine alfabetico):

  1. Germana Acerboni
  2. Paola Agostinetti Fabris
  3. Tiziana Agostini
  4. Riccardo Albanello
  5. Alberto Alberti
  6. Lorenzina Alberti
  7. Emanuela Amici
  8. Alessia Amistà
  9. Magnus Andersson (Svezia)
  10. Federico Andreolo
  11. Francesca Angeleya
  12. Lucio Angelini
  13. Claudia Antonetti
  14. Mirco Antoniazzi
  15. Luisella Artabano
  16. Gabriele Artico
  17. Mauro Artioli
  18. Renata Avondo (Alpignano, TO)
  19. Laura Baita
  20. Paola Baldari
  21. Anna Baldi
  22. Francesca Baldi
  23. Maria Nicoletta Ballarin
  24. Marco Antonio Ballarin
  25. Silvia Bandolin
  26. Egeria Banon
  27. Paola Basso
  28. Giuliana Baradel
  29. Rino Barasciutti
  30. Diego Barbaresco
  31. Claudio Barbieri
  32. Loredana Barbini
  33. Gloria Barbone
  34. Andrea Barel
  35. Marcello Barillà
  36. Stefano Barina
  37. Francesca Barozzi
  38. Lucia Bartoloni
  39. Maurizio Baruffi
  40. Stefano Barzizza
  41. Alberto Bastianello
  42. Paola Battaglia
  43. Stefano Battaglini
  44. Eliana Battistel
  45. Adriana Bellenzier
  46. Angelo Piergiorgio Bellinzona (Voghera, PV)
  47. Carlo Beltrame
  48. Elisa Benato
  49. Anna Benedetti
  50. Giuseppina Beneduce
  51. Leonardo Benetazzo
  52. Simone Benetazzo
  53. Luciano Benini Sforza
  54. Giulia Benzoni
  55. Nicola Bergamo
  56. Fabio Bernardi
  57. Leopoldina Bernardi
  58. Marco Bertoldi
  59. Barbara Bertoli (Sissa, PR)
  60. Ida Bertoni (Ravenna)
  61. Alessandro Bianchi
  62. Massimo Bianchi
  63. Angela Bianco
  64. Gabriella Bianco
  65. Isabella Bidischini
  66. Maria Luisa Biffis (Monza)
  67. Roberto Birch
  68. Stefano Boato
  69. Serena Boccanegra
  70. Valentina Boccassini
  71. Anna Bolcato
  72. Luciano Bolzon
  73. Aldo Bon
  74. Gabriella Bon
  75. Gigi Bon
  76. Anita Bonati
  77. Ugo Bonati
  78. Ilda Mara Bonelli
  79. Andrea Bonello
  80. Elisabetta Bonello
  81. Alessandra Bonesini
  82. Caterina Borgato
  83. Alvise Borghi
  84. Marco Borghi
  85. Francesco Bortolato
  86. Lisa Bortolato
  87. Anna Bortolotti
  88. Giuseppe Boscaro
  89. Andrea Boscolo (Germania)
  90. Luca Boscolo Bariga
  91. Catia Bottaro
  92. Ginevra Bottoni
  93. Caroline Bouguereau
  94. Lorena Bovicelli
  95. Alessandro Bozzato
  96. Davide Bozzato
  97. Michele Bovo
  98. Lucio Bracco
  99. Gaetano Brandini, Casorate Sempione (VA)
  100. Margherita Bravo
  101. Stefano Bravo
  102. Morena Bredariol
  103. Andrea Brichese
  104. Danilo Bruno (Savona)
  105. Luciana Bruno
  106. Raffaella Brunzin
  107. Sandra Brussolo
  108. Raffaella Bugini (Bergamo)
  109. Davide Busato
  110. Giovanni Busato
  111. Sylvana Busetto
  112. Simonetta Busulini
  113. Beppe Caccia
  114. Giorgia Calderan
  115. Diego Callegaro
  116. Lorenzo Calvelli
  117. Carlo Campana
  118. Carlo Alberto Camuccio
  119. Carla Capone (Lodi)
  120. Carlo Cappellari
  121. Leopoldo Capretta (Valdobbiadene)
  122. Luisa Carbone
  123. Stelio Caravella
  124. Matteo Cargasacchi
  125. Chiara Carraro
  126. Dino Carraro
  127. Giovanni Carrer
  128. Matteo Carretto
  129. Elisabetta Casaburi
  130. Francesca Casale
  131. Felice Casson (Senatore)
  132. Luciano Casson
  133. Sandro Castagna
  134. Manuela Cattelan
  135. Marina Causin
  136. Lisa Cavarzan
  137. Rossana Cavazzano
  138. Francesca Cecconi
  139. Marilena Celadin
  140. Francesco Ceresin
  141. Mariarosa Cerni
  142. Maurizio Cesana
  143. Francesco Ceselin
  144. Ileana Chiappini di Sorio
  145. Danilo Chiarion (Novara)
  146. Roberta Chiarotto
  147. Ana Maria Chitoiu (Montello, TV)
  148. Daniela Cinelli
  149. Rosario Ciotta (Roma)
  150. Alessandra Cipriani
  151. Nathaie Marie Clarke
  152. Massimo Codolo
  153. Flavio Cogo
  154. Leonardo Comin
  155. Marilisa Cohn Cenedese
  156. Stefania Colecchia
  157. Luciano Colombo
  158. Vittorio Colombo
  159. Mirella Conca
  160. Gabriele Contesso
  161. Mario Contin
  162. Franco Conton
  163. Simonetta Cordella
  164. Sergio Corduas
  165. Davide Cornago (BG)
  166. Lorella Corsi
  167. Elisa Costa
  168. Leda Cossu
  169. Bruno Crosera
  170. Diego Crosera
  171. Ludovica Cosulich
  172. Alessandro Cravin
  173. Marina Cravin
  174. Diana Cugola
  175. Lorena Culloca
  176. Andrea D’Alberton
  177. Delia Da Mosto
  178. Francesco Da Mosto
  179. Ranieri Da Mosto
  180. Vittorio Da Mosto
  181. Marco Da Villa (Camera dei Deputati)
  182. Salvatore D’Amuri (Roma)
  183. Marco Dan
  184. Mauro Dardi
  185. Teresa Dal Borgo
  186. Giovanni Leone Dalla Costa
  187. Mario Dalla Costa
  188. Giuliano Dalla Venezia
  189. Gianni Darai
  190. Alvise Davanzo
  191. Giuliana de Gobbis
  192. Marianna de Giudici
  193. Carlo Del Corso
  194. Ugo Del Corso
  195. Davide Del Negro
  196. Federico Della Puppa
  197. Alessandro Della Togna
  198. Lorena Della Togna
  199. Rossella della Marta
  200. Lorenza Dellarovere
  201. Maurizio Del Maschio
  202. Elisabetta Del Turco
  203. Sabina Deligia
  204. Franco De Marchi
  205. Flor de Maria Fallas Quesada
  206. Nicolò de Michiel
  207. Tommaso de Michiel
  208. Bernard de Montgolfier (Francia)
  209. Germana De Ponti
  210. Mirco De Ponti (Milano)
  211. Lorena De Rossi
  212. Adriano De Vita
  213. Francesca Concetta De Vito
  214. Liselot de Wilde
  215. Chiara de Zuani (Padova)
  216. Marco Degano
  217. Roberta Di Odoardo
  218. Federico D’Inca (Camera dei Deputati)
  219. Cristina Dinello Cobianchi (Roma)
  220. Alessandro Dissera Bragadin
  221. Giovanna Dissera Bragadin
  222. Sara Dissera Bragadin
  223. Anna Di Toma
  224. Riccardo Domenichini
  225. Gregorio Donà
  226. Fabio Doro
  227. Marialaura Durigato (Salò, Brescia)
  228. Nicola Eddy
  229. Enrichetta Emo
  230. Giovanni Endrizzi (Senato)
  231. Giuseppina Enzo
  232. Alessandro Ervas
  233. Ermanno Ervas
  234. Giovanni Battista (Gianni) Fabbri
  235. Annamaria Fabbro
  236. Valentina Fabris
  237. Lucia Facco
  238. Michele Francesco Faglia (Monza)
  239. Caterina Falomo
  240. Walter Fano
  241. Lucia Fanton
  242. Andrea Fasolo
  243. Lorenza Fassetta
  244. Diana Favaron
  245. Silvano Femio
  246. Eleonora Ferri Faggioli (Città del Capo)
  247. Lucio Ferro
  248. Sonia Ferronato
  249. Lidia Fersuoch
  250. Gabriella Fiabana
  251. Christoph Fikenscher (Brasile)
  252. Franco Filippi
  253. Cinzia Filoni
  254. Stefano Fiorin
  255. Luisa Fiorita
  256. Loredana Firrarello
  257. Daniela Foà
  258. Elisabetta Foffano
  259. Massimo Foffano
  260. Cecilia Foresi
  261. Paolo Fornelli
  262. Lucia Fornaini
  263. Orsola Foscari
  264. Francesco Foschi
  265. Roberto Fraioli
  266. Giovanna Francescato
  267. Monica Francesconi (Bologna)
  268. Letizia Franchetti
  269. Lionella Franz
  270. Matteo Freschi
  271. Mariacristina Frondi
  272. Nicoletta Frosini
  273. Zheqin Fu
  274. Nicola Funari
  275. Gloria Fusco
  276. Annalisa Fuser
  277. Ivan Fusi (Milano)
  278. Giovanna Gabrieli (Vigonza, PD)
  279. Pietro Alvise Gaggio
  280. Pierandrea Gagliardi
  281. Luigi Gagliardi
  282. Luisa Galati
  283. Barbara Garbin
  284. Marco Gasparinetti
  285. Simone Fabio Gasparinetti
  286. Monica Gazzola
  287. Luana Ghezzo
  288. Maurizio Ghiraldo
  289. Marco Giacometti (Mira, VE)
  290. Costanza Gianquinto
  291. Giovanni Battista Gianquinto
  292. Francesco Gibaldi
  293. Massimo Gin
  294. Sebastiano Giorgi
  295. Giovanni Giusto
  296. Mario Giuttari
  297. Elena Gobbi
  298. Lodovico Goisis
  299. Bruno Gorini
  300. Jacopo Gottardo
  301. Gabriella Grande
  302. Francesco Grandesso
  303. Caterina Grasselli
  304. Silvia Grattoni
  305. Lorenzo Greco
  306. Giulio Grillo
  307. Pier Vettor Grimani
  308. Andrea Gros (USA)
  309. Luisa Gros
  310. Sabina Grossi
  311. Massimo Guadagni
  312. Sabrina Guarnieri
  313. Elisabetta Guerra
  314. Roberto Guerra
  315. Wanda Gurnari
  316. Laurie Hussissian (USA)
  317. Mario Heinz
  318. Claudio Ingravallle
  319. Ksenia Islamova
  320. Erica Jong (New York)
  321. Paola Juris
  322. Barbara Kujawska
  323. Federico Kujawska (Milano)
  324. Andrea Laino (Scorzé, VE)
  325. Giampaolo Lampis (Cagliari)
  326. Paolo Aleramo Lanapoppi
  327. Carla Largo
  328. Giunela Laudati
  329. Edda Laudi
  330. Elio Laurino
  331. Lorenzo Lazzarini
  332. Giuliana Leorato
  333. Rosanna Ligi
  334. Ingrid Lindecrantz Scarpa
  335. Sandra Lionello
  336. Emanuela Lizza
  337. Fabio Lombardo
  338. Giuliana Longo
  339. Massimiliano Longo
  340. Annamaria Lo Porto
  341. Melania Lorio
  342. Andrea Lotto
  343. Pierangela Lotto
  344. Alessandra Lugo
  345. Monika Lullwitz
  346. Agnese Macrì
  347. PierPaolo Macrì
  348. Claudio Madricardo
  349. Antonella Magrini
  350. Sabrina Magrini
  351. Mauro Magnani
  352. Annarosa Mainardi (Livorno)
  353. Antonella Mainardi
  354. Pietro Majer
  355. Floriana Majerle
  356. Rosella Mamoli Zorzi
  357. Oscar Mancini
  358. Manfredi Manera
  359. Angela Manica
  360. Elisabetta Manoni
  361. Alfonso Marani
  362. Manuela Marcadella (Montegrotto Terme, PD)
  363. Gianluca Marcato
  364. Umberto Marcello del Majno
  365. Salvatore Marchese
  366. Maurizio Marchetto
  367. Barbara Marengo
  368. Stefano Marigo
  369. Mara Marini
  370. Sergio Marra
  371. Cristina Marson
  372. Monica Martin
  373. Anna Martinelli
  374. Antonio Martinelli (Parigi)
  375. Benedetta Martinelli (Londra)
  376. Ivo Martinelli
  377. Lucia Martinelli
  378. Maria Martinelli
  379. Mario Martinotti (Brasile)
  380. Elisabetta Marzola Arigoni
  381. Michele Marzola
  382. Alessandro Marzo Magno
  383. Maurizia Maschietto
  384. Fernanda Maschio
  385. Luca Maschio
  386. Gabriella Masetto
  387. Renata Massaria
  388. Giuliana Massini
  389. Alessia Matta Martina
  390. Matteo Matteuzzi
  391. Luisa Mazzariol
  392. Renzo Mazzaro
  393. Luciano Mazzolin
  394. Marco Mazzon
  395. Nicola Mazzuia
  396. Kathleeen Mays
  397. Veronica Mechi
  398. Maria Meo
  399. Gianfranco Mei
  400. Angelo Meneghini
  401. Eleonora Meneghini
  402. Antonella Menghi (Forlì)
  403. Massimo Menin
  404. Lorenza Merlini
  405. Marco Mezzaroba
  406. Michelina Michelotto Pastor
  407. Lisa Mion
  408. Emanuela Mirarchi
  409. Giuseppe Mirisciotti
  410. Giovanna Mitri
  411. Valter Molina
  412. Vincenza Monica
  413. Marco Montaldo
  414. Lucia Montan
  415. Giovanna Morassi
  416. Alvise Moro
  417. Eugenia Morpurgo
  418. Andrea Morucchio
  419. Laura Muneratto
  420. Gianmario Napolitano
  421. Enrico Nardin
  422. Marco Natolli
  423. Francesco Nepitello
  424. Alice Niccolai
  425. Thalita Nicolini
  426. Filippo Nogarin (Sindaco Livorno)
  427. Giuliana Nogarin
  428. Regina Nono
  429. Giorgio Omacini
  430. Laura Omacini
  431. Mara Onesto
  432. Maurizio Paccagnan
  433. Francesca Pacchiele
  434. Claudia Padovan
  435. Fiorella Paier
  436. Nicola Pala
  437. Francesca Palermo-Patera
  438. Sandra Palma
  439. Michela Palmese
  440. Koukoutselos Panagiotis (Grecia)
  441. Antonio Panisson
  442. Rossana Papini
  443. Manuela Parolin (USA)
  444. Angela Pasculli
  445. Barbara Pastor
  446. Saverio Pastor
  447. Valeriano Pastor
  448. Francesca Patrese
  449. Nicoletta Pauletto
  450. Maria Gabriella Pavanini
  451. Monica Payer
  452. Sergio Pensato
  453. Ada Penso
  454. Anna Penso
  455. Roberta Penso
  456. Ilaria Penzo
  457. Lino Penzo
  458. Daniela Peresin
  459. Teresa Peresin
  460. Rita Perinello
  461. Cesare Peris
  462. Donatella Perruccio
  463. Susanna Peruzzi
  464. Giancarlo Petetti
  465. Pietrangelo Pettenò
  466. Cristina Pezzato
  467. Lucia Pezzato
  468. Bruno Piasentini
  469. Claudio Piasentini
  470. Mara Piasentini
  471. Giannina Piccinini
  472. Ottavia Piccolo
  473. Nadia Piccolotto
  474. Rita Pilato
  475. Libero Pin
  476. Alfonsina Fernanda Piscitelli
  477. Marina Piscitelli
  478. Marcella Pivato
  479. Claudia Pizzinato
  480. Giampietro Pizzo
  481. Tiziana Plebani
  482. Gianni Poli
  483. Ivano Poli
  484. Bruno Politeo
  485. Julia Politeo
  486. Tiziana Polito
  487. Riccardo Polloni 
  488. Cristina Pradolin
  489. Jane Press
  490. Victoria de Luria Press
  491. Mariangela Priarolo
  492. Fabio Prizzon
  493. Claudia Proietto
  494. Anna Pulese
  495. Luigi Pupin
  496. Irma Querini
  497. Francesco Rado
  498. Sandra Rallo
  499. Roberto Ranieri
  500. Davide Ravagnan
  501. Michele Ravagnolo
  502. Alessandra Regazzi
  503. Chiara Regazzini
  504. Barbara Repetto
  505. Daniele Resini
  506. Georgia Andrade Ricciardella
  507. Alyson Richman (USA)
  508. Donatella Rinaldi
  509. Anna Rinaldin
  510. Franzo Rinaldin
  511. Pietro Rinaldin
  512. Luisa Rioda
  513. Ferdinando Rizzardo
  514. Stefania Rizzardo
  515. Maria Luigia Rizzetto
  516. Franco Rocchetta
  517. Francesca Rocchi
  518. Francesca Rolla
  519. Cristina Romieri
  520. Marco Rosa Salva
  521. Cecilia Rosada
  522. Pierre Rosenberg (Francia)
  523. Tiziana Rossi (Savona)
  524. Cecilia Rossettini
  525. Francesco Rossettini
  526. Marilena Rossetto
  527. Silvano Rossi
  528. Claudio Rossoni
  529. Vincenzo Rotundo (Roma)
  530. Oscar Roveroni
  531. Cristiana Rubini
  532. Laura Sabbadin
  533. Paola Sacchetto
  534. Fabrizio Sacco
  535. Manuela Saladini
  536. Pietro Salvador
  537. Monica Sambo
  538. Enrico Sandon
  539. Paolo Sandri
  540. Kyvin Sant (Malta)
  541. Francesca Santarella
  542. Maurizio Santonastaso
  543. Stefano Santonastaso
  544. Tiziana Saoner
  545. Maurizio Sartoretto
  546. Monique Sartori
  547. Rita Sartori
  548. Tommaso Sartori
  549. Matteo Savini
  550. Davide Scano
  551. Valentina Scapinello
  552. Cesare Scarpa
  553. Elisabetta Scarpa
  554. Luciano Scarpa
  555. Marta Scarpa
  556. Renzo Scarpa
  557. Roberto “Bart” Scarpa
  558. Silvia Scarpa
  559. Veronica Scarpa
  560. Francesca Scarpati
  561. Stefania Scarpati
  562. Raffaella Scazzola
  563. Gianluca Schiavon
  564. Luisa Schiavon (Padova)
  565. Sabina Schiavuta
  566. Elisabetta Sciarra
  567. Martino Sciarra
  568. Michela Scibilia
  569. Maria Scollo (Milano)
  570. Matteo Secchi
  571. Gemone Sechi
  572. Fiorella Segato
  573. Nicoletta Segatto
  574. Francesca Segurini
  575. Cristina Seno
  576. Claudio Sensini
  577. Salvatore Settis
  578. Luigina Sgarro
  579. Simonetta Siega
  580. Marco Sigovini
  581. Luigia Silvestri
  582. Antonino Simeti
  583. Vito Simi de Burgis
  584. Marco Simonetto
  585. Alessandra Sitran
  586. Carla Sitran
  587. Franca Sitran
  588. Marco Sitran
  589. Stefano Soffiato
  590. Irene Sollazzo
  591. Pietro Solveni
  592. Roberta Sommariva
  593. Annetta Soppelsa
  594. Loredana Spadon
  595. Umberto Spanu
  596. G.Maria Spavento
  597. Mirco Spavento
  598. Valerio Spinelli
  599. Emanuela Squizzato
  600. Simone Stefan
  601. Giovanna Stefanelli Giol
  602. Diana Steiner
  603. Paola Stella
  604. Riccardo Stellon
  605. Elide Stevanato
  606. Mimmo Stolfi
  607. Cristiano Straniero
  608. Peggy Stuffi
  609. Mirella Sturaro
  610. Andrea Taddeo
  611. Maristella Tagliaferro
  612. Andrea Tagliapietra
  613. Antonella Tagliapietra
  614. Morena Tagliapietra
  615. Alessandra Talamini
  616. Gianpietro Talamini
  617. Anna Tenderini
  618. Mariateresa Tenderini (Bolzano)
  619. Francesco Tessari
  620. Elena Tesser
  621. Silvio Testa
  622. Pieter Theuns
  623. Françoise Thibeaux (Bruxelles)
  624. Elisabetta Tiazzoldi
  625. Fabrizio Tibolla
  626. Manuel Tiffi
  627. Giorgio Tirelli
  628. Nicola Tognon
  629. Daniel Tomaello
  630. Andrea Tomasi
  631. Aldo Tommasin
  632. Valentina Tomasutti
  633. Giuliano Toniolo
  634. Giovanna Tonolo
  635. Cecilia Tonon
  636. Michele Tonon
  637. Monica Tonussi
  638. Sergio Torcinovich
  639. Maria Rosa Torresan
  640. Alberto Toso Fei
  641. Luca Traversa (Bari)
  642. Marta Traversi
  643. Monica Trestini
  644. Cinzia Trevisan
  645. Maria Grazia Trevisan
  646. Alice Tumiati
  647. Enzo Turrin
  648. Davide Ubizzo
  649. Renzo Uscotti
  650. Paolo Valdisserri
  651. Maria Grazia Vanni d’Archirafi
  652. Maria van Molle
  653. Pieter Vandeveire
  654. Elisabetta Vatrella
  655. Lucia Vedovato
  656. Francesco Ventimiglia
  657. Antonella Vianello
  658. Dario Vianello
  659. Fabiano Vianello
  660. Filippo Vianello
  661. Giada Vianello
  662. Gianluigi Vianello
  663. Giovanni Battista Vianello
  664. Marisa Vianello
  665. Massimo Vianello
  666. Michela Vianello
  667. Silvio Viarengo (Asti)
  668. Silvano Viero
  669. Liana Vinci
  670. Giovanni Vio
  671. Simona Vio
  672. Giulia Virgadamo
  673. Alessia Visentin
  674. Sara Visman
  675. Matteo Visonà Dalla Pozza
  676. Tatiana Visonà
  677. Sandro Vistosi
  678. Marco Vidal
  679. Massimo Vidal
  680. Tullia Vivante
  681. Tullia Viviani
  682. Diana Zabarella
  683. Silvia Zagato
  684. Fiorella Zambon
  685. Giulia Zambon
  686. Claudio Zamengo
  687. Giovanna Zamengo
  688. Luca Zampedri
  689. Selina Zampedri
  690. Francesca Zanatta
  691. Chiara Zandarin
  692. Francesco Zane
  693. Marina Zane
  694. Luana Zanella
  695. Barbara Zanetti
  696. Matteo Zanioli
  697. Gigio Zanon
  698. Valentina Zanoni
  699. Katia Zecchin
  700. Manuela Zennaro
  701. Maurizio Zennaro
  702. Andreina Zitelli
  703. Maddalena Zocco
  704. Marco Zordan
  705. Alvise Zorzi
  706. Federica Zorzi Gorini
  707. Marino Zorzi
  708. Pieralvise Zorzi
  709. Elsa Zorzin
  710. Giuseppina Zorzin
  711. Flora Zuanich
  712. Sergio Zulian
  713. Erla Zwingle

Nella foto che segue: l’isola di Sant’Angelo della Polvere, che si trova sul tracciato del nuovo canale: condannata a finire.. in polvere?

Sant'Angelo

Venezia, 25 aprile 2014

SanMarco

25 aprile: è il giorno in cui da 12 secoli Venezia festeggia San Marco, e da qualche decennio anche l’anniversario della liberazione; è una data a noi particolarmente cara e vorremmo poterla festeggiare anche quest’anno, ma come possiamo?

Quando una città unica al mondo genera un fatturato da capogiro e questa ricchezza se ne va altrove mentre le casse del Comune sono vuote, c’è poco da festeggiare.

Quando una città che per secoli ha dato da vivere decorosamente a 150.000 abitanti scende sotto la soglia dei 57.000 residenti e continua a perderne al ritmo di 1.000 all’anno in media, senza nessun segnale che possa far pensare a un’inversione di tendenza, non è più tempo di festeggiare ma di rimboccarsi le maniche e chiedersi: dov’è che abbiamo sbagliato? Cos’è che possiamo cambiare prima che sia troppo tardi?

Dopo ogni epidemia di peste (da 143.000 a 98.000 abitanti, con l’epidemia del 1630) i nostri avi erano stati capaci di rialzarsi e attirare nuove energie, riportando in pochi anni questa città alla sua popolazione naturale. Di quale epidemia siamo malati, se dalla liberazione del 1945 a oggi abbiamo perso 100.000 abitanti, di cui quasi 4.000 negli ultimi 5 anni? Quanto tempo ci rimane prima di scendere sotto quella soglia critica che porterebbe alla chiusura del nostro ospedale, delle scuole e degli asili per i nostri figli, in omaggio alla prossima « spending review »?

A chi vuole garantire un futuro per questa città così ricca di passato, chiediamo di farsi avanti e formulare delle proposte concrete sui pochi punti che dovrebbero accomunarci tutti, al di là degli steccati di partito: proposte e soluzioni concrete, non le solite chiacchiere da salotto e nemmeno i soliti slogan ad effetto, generici quanto vuoti.

A chi si trastulla con i bizantinismi della città metropolitana nella logica gattopardesca del “tutto cambi perché nulla cambi”, chiediamo fin d’ora tre cose:

  1. prendere atto del fallimento delle politiche di questi anni (con il finto decentramento delle municipalità);
  2. restituire alla Venezia insulare la possibilità di decidere del suo destino eleggendo i suoi rappresentanti in un Comune autonomo e dare analoga opportunità a Mestre, che merita pari dignità;
  3. lavorare a uno “statuto speciale” per la Venezia insulare.

Lo “statuto speciale” di Venezia è già in parte riconosciuto dalla legge speciale le cui modifiche sono attualmente in discussione al Senato; a chi ci sta lavorando facciamo pervenire delle proposte concrete e precise per non sprecare questa straordinaria opportunità. Uno statuto speciale per Venezia consentirebbe infatti, nel rispetto delle normative europee, di venire incontro alle specifiche e straordinarie esigenze della città insulare, trattenendo nelle casse del Comune buona parte delle imposte prodotte dall’economia locale, così da poterle impiegare in servizi e incentivi per i cittadini e le imprese che risiedono e operano nella città lagunare, e/o introducendo esenzioni fiscali temporanee per le attività artigianali e produttive, sul modello della “zona franca” introdotta da altri Paesi europei nelle rispettive regioni insulari.

https://www.facebook.com/groups/1499740350248934/

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Volete aderire a questo appello aggiungendo il vostro nome a quello dei firmatari? Potete comunicare la vostra adesione con un semplice commento in calce, o via email a questo indirizzo:

25aprile2015@gmail.com

I) Firmatari (in ordine alfabetico):

  1. Jaclyn ADAMOWICZ REDING
  2. Alberto BAFFA
  3. Elena BARINOVA
  4. Stefano BARZIZZA
  5. Nicola BERGAMO
  6. Ginevra BOTTONI
  7. Matelda BOTTONI
  8. Alessandro BOZZATO
  9. Davide BOZZATO
  10. Margherita BRAVO
  11. Stefano BRAVO
  12. Roberta CHIAROTTO
  13. Simonetta CORDELLA
  14. Sergio CORDUAS
  15. Giuliano DALLA VENEZIA
  16. Gianni DARAI
  17. Mauro DARDI
  18. Giuliana DE GOBBIS
  19. Adriano DE VITA
  20. Lorena DELLA TOGNA
  21. Maurizio DEL MASCHIO
  22. Davide DEL NEGRO
  23. Riccardo DOMENICHINI
  24. Alessandro ERVAS
  25. Ermanno ERVAS
  26. Marica FABBRO
  27. Walter FANO
  28. Andrea FASOLO
  29. Ksenia FEDULOVA
  30. Franco FILIPPI
  31. Matteo FRESCHI
  32. Marco GASPARINETTI
  33. Luana GHEZZO
  34. Sebastiano GIORGI
  35. Bruno GORINI
  36. Jacopo GOTTARDO
  37. Lorenzo GRECO
  38. Mario HEINZ
  39. Laurie HUSSISSIAN
  40. Paolo LANAPOPPI
  41. Giuliana LONGO
  42. Mauro MAGNANI
  43. Enrico MANCOSU
  44. Cristina MARSON
  45. Giorgio OMACINI
  46. Saverio PASTOR
  47. Gilberto PENZO
  48. Cesare PERIS
  49. Robert PJEVALICA
  50. Bruno POLITEO
  51. Alessandra REGAZZI
  52. Werner ROSKOSCH
  53. Barbara ROSSI
  54. Kyvin SANT
  55. Lucia SANTINI
  56. Roberto “Bart” SCARPA
  57. Veronica SCARPA
  58. Michela SCIBILIA
  59. Matteo SECCHI
  60. Cristina SENO
  61. Carla SITRAN
  62. Marco SITRAN
  63. Stefano SOFFIATO
  64. Manuel TIFFI
  65. Nicola TOGNON
  66. Massimo TOMASUTTI
  67. Alberto TOSO FEI
  68. Davide UBIZZO
  69. Paolo VALDISSERRI
  70. Nelli-Elena VANZAN MARCHINI
  71. Alice VERONESE
  72. Gian Luigi VIANELLO
  73. Marco VIDAL
  74. Giovanni VIO
  75. Maurizio ZENNARO
  76. Pieralvise ZORZI

 

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