Gruppo 25 aprile

Piattaforma civica (e apartitica) per Venezia e la sua laguna

Elezioni comunali: chi ha vinto, chi ha perso?

Davide Scano: 0,33. Luigi Brugnaro: 9,06. A cosa ci riferiamo, e come siamo arrivati a questo dato?

L’analisi costi-benefici è un metodo di lavoro caro a questo gruppo, che da tempo propone di utilizzarlo anche per le scelte strategiche che riguardano il futuro di Venezia, dall’individuazione della rotta ottimale per le grandi navi alla gestione dei flussi turistici (proposta Scurati, Pass4Venice e altre che potrebbero emergere, stante l’urgenza di far respirare una città ormai soffocata dal turismo di massa, con le conseguenze evidenziate ieri nell’articolo di Alberto Vitucci, sulla Nuova Venezia).

Mettendo a confronto costi e benefici di tutte le opzioni disponibili, l’applicazione di quel metodo ci avrebbe risparmiato scelte sbagliate e sprechi piccoli e grandi quali ad esempio il ponte di Calatrava e annesse ovovie o i palabuchi del cinema e altri scempi al Lido di Venezia, per non parlare del MoSe affidato ad un concessionario unico e senza bando di gara per la “modica” cifra di 5,6 miliardi pari a 100.000 euro per ogni veneziano rimasto, manutenzione esclusa.

Il concetto di analisi costi-benefici, invece, è rimasto sostanzialmente estraneo alla cultura politica di una città che, diversamente da altre, negli anni delle vacche grasse poteva contare sulle entrate della legge speciale e di un Casinò con la bellezza di due sedi (100 milioni di euro versati ogni anno alle casse comunali, negli anni d’oro) e tuttora può contare su un flusso turistico di proporzioni tali che, qualora correttamente amministrato, potrebbe generare redditi che poche città al mondo possono sognare. Finiti i tempi delle vacche grasse per le casse comunali (mentre quelle di certi privati traboccano di dobloni d’oro), è un metodo di lavoro che andrebbe applicato così come viene praticato da decenni in altri Paesi e anche, a livello intuitivo, da qualsiasi buon padre di famiglia.

Quando si parla di costi e benefici, occorre ovviamente distinguere fra costi (o benefici) diretti e costi (o benefici) indiretti, ed è qui che le cose si fanno più complicate. In materia ambientale, ad esempio, si parla di “internalizzazione dei costi” per indicare quel metodo che permette di quantificare i costi indiretti di una determinata scelta: in materia di mobilità e turismo, a titolo di esempio, è intuitivo che l’utilizzo di determinati mezzi di trasporto rispetto ad altri comporta dei costi per la collettività (inquinamento e cure sanitarie per le patologie legate all’inquinamento), che possono ormai essere quantificati con l’ausilio di modelli matematici e vengono utilizzati regolarmente nelle valutazioni di impatto ambientale introdotte dalla legislazione europea, che ci ha costretti ad imparare qualcosa dagli altri Paesi (così come altri Paesi hanno imparato qualcosa da noi, in altre materie). Alla voce “benefici”, si possono considerare i posti di lavoro direttamente creati e quelli dell’indotto che ne dipendono, e via discorrendo.

A rischio di semplificare una realtà complessa, abbiamo voluto provare ad applicare quel metodo di analisi alle ultime elezioni comunali, per cominciare con un esempio facile e comprensibile a tutti. Con quali risultati?

Campo San TomàAlla voce “costi”, abbiamo ovviamente considerato le spese elettorali dichiarate (come la legge impone) dai candidati Sindaco che si sono confrontati alle ultime elezioni: questi sono definibili come “costi diretti”. Sulla congruità delle cifre dichiarate possiamo nutrire qualche dubbio e lo abbiamo fatto sapere, ieri:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/09/29/news/brugnaro-una-campagna-elettorale-da-315-mila-euro-1.12175367?ref=hfnvveec-19

Fino a prova contraria, tuttavia, prenderemo per buone le cifre dichiarate dai singoli candidati e così riassunte dal Corriere veneto di ieri:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2015/29-settembre-2015/caramelle-penne-fucsia-spot-tv-costi-sindaco-quattro-volte-casson-2301983063120.shtml

Alla voce “benefici” diretti abbiamo considerato i voti ricevuti, dato che questo è l’obiettivo di chi si candida alle elezioni. Il rapporto costi/benefici, se ci limitiamo a costi  e benefici diretti, si ottiene pertanto dividendo le spese sostenute (rectius: dichiarate) in campagna elettorale e i voti ricevuti alle elezioni, tenendo bene a mente che l’obbligo di rendicontazione si riferisce soltanto agli ultimi 30 giorni (quelli successivi alla convocazione dei comizi elettorali) e che i costi sono quindi sottostimati per tutti i candidati ma soprattutto per quelli che erano partiti “in anticipo”, acquistando pagine a pagamento sui quotidiani nelle settimane antecedenti (marzo e aprile, senza obbligo di rendicontazione).

Se consideriamo le due coalizioni in campo, considerato che il M5S non ha dato indicazioni di voto per il ballottaggio, il risultato è il seguente.

Utilizzando i dati pubblicati dal Corriere, la coalizione che ha sostenuto Luigi Brugnaro avrebbe speso (o dichiarato, per il periodo di rendicontazione obbligatoria) un totale di 362.994 euro; quella che ha sostenuto Felice Casson ne avrebbe spesi (dichiarati, per il periodo di rendicontazione obbligatoria) 70.547. I voti ottenuti dai rispettivi candidati al ballottaggio sono stati 54.405 e 47.838:

http://elezioni2015.comune.venezia.it/

Il rapporto costi/benefici riferito al secondo turno è dunque il seguente:

Brugnaro: 6,67 euro per voto ricevuto.

Casson: 1,47 euro per voto ricevuto.

Se invece volessimo applicare il ragionamento al primo turno, e limitandoci ai cinque candidati Sindaco più votati, otterremmo una forbice ancora più ampia, in termini di “efficienza” della spesa sostenuta. La classifica dei candidati che più hanno speso era questa:

  1. Brugnaro
  2. Casson
  3. Zaccariotto
  4. Bellati
  5. Scano

..ma la classifica dei candidati più votati al primo turno è stata:

  1. Casson
  2. Brugnaro
  3. Scano
  4. Bellati
  5. Zaccariotto

..e ciascuno potrà divertirsi a calcolare “quanti euro costa un voto” o meglio quanti voti ha ottenuto il singolo candidato per ogni euro speso. Semplice curiosità? Non solo: in linea di principio e con le dovute eccezioni, quando la disparità fra le forze in campo è evidente come lo è stata in questo caso, i voti ottenuti da chi ha “speso poco” (in rapporto ai voti ricevuti) possono essere interpretati come un segnale di maggior radicamento nel territorio e di “base” elettorale più solida e/o stabile rispetto a chi si affida alla propria capacità di spesa per convincere gli elettori, facendo intravedere una sorta di Paese della cuccagna in cui lo spritz scorre a fiumi e gratis, e il successo imprenditoriale del candidato si tradurrà automaticamente in benessere individuale per tutti. Quando poi la realtà si incarica di smentire l’esistenza del Paese della cuccagna, infatti, l’elettorato di quel tipo tende a dissolversi come neve al sole.. e a volte è lo stesso che poi lancia monetine in direzione del malcapitato politico di turno, perché si sente “tradito” nelle aspettative.

Vogliamo provare a stilare la classifica di chi ha vinto e chi ha perso le elezioni, in termini di costi/benefici (euro spesi per ogni voto ricevuto)? Classifica inedita e “fuori dal coro”, ma proviamoci pure:

  1. Davide Scano: 0,33 euro
  2. Gian Angelo Bellati: 1,17 euro
  3. Felice Casson: 1,51 euro
  4. Francesca Zaccariotto: 3,67 euro
  5. Luigi Brugnaro: 9,06 euro

A voi la parola, per i commenti: rimarranno visibili su questa pagina, senza censure. Quanto ai costi e ai “benefici” indiretti ipotizzabili nel caso di specie, meriterebbero un capitolo a parte, che ci riserviamo di aprire più avanti. Trattandosi di un imprenditore prestato alla politica, che con le giunte precedenti ha firmato qualche contratto in corso di esecuzione, è lecito immaginare che abbia fatto bene i suoi conti.

Fonte utilizzata per i risultati del primo turno:

http://elezioni2015.comune.venezia.it/risultati/comune-di-venezia/30241/riepilogo-comune-di-venezia

Operazione #Trasparenza, per Venezia

https://twitter.com/25aprileVenezia

Nota per chi volesse approfondire: la nozione di “cost-benefit analysis” nasce negli anni venti, e “l’idea alla base del metodo è quella di un’analisi comparata dei vantaggi, in termini di miglioramenti del benessere collettivo, e dei costi, in termini di prezzi ombra delle risorse, relativi ai diversi possibili interventi pubblici, siano essi progetti di investimento o generica attività di regolazione normativa”; è un metodo che fra gli altri vantaggi ha quello di sdrammatizzare il dibattito “ideologico” su certe scelte che, in assenza di parametri oggettivi, rischiano di essere altrimenti affidate a logiche puramente ideologiche o di “cordata” politica  e a volte clientelistiche o, peggio ancora, contaminate dai fenomeni corruttivi ai quali in Italia siamo particolarmente sensibili. Come anticipato in premessa, ne faremo uso quando si tratterà di parlare di flussi turistici e nuove rotte (o nuovi scavi) per le grandi navi che solcano la nostra Laguna.

(c) foto credits: Francesca Palermo-Patera

La foto del giorno: antiche pasticcerie veneziane

Venezia, 26 settembre 2015

La democrazia secondo il partito fucsia: a Venezia comando io.. e ti te la magni, se no te va ben, ti va fora! L’antica pasticceria Rosa Salva fiuta l’aria e si adegua:

FucsiaSalvaApplausi scroscianti da Riva dei sette martiri che ha finalmente ritrovato il suo antico nome (Riva dell’Impero). Grazie al cambio di destinazione d’uso deliberato dal Consiglio comunale, con il voto contrario delle opposizioni prontamente espulse dall’aula per scarsa collaborazione e disfattismo, la riva è ormai riservata all’ormeggio di Grandi Navi e sommergibili nucleari:

Fucsia operazione-sottoveste_01Grazie al decisionismo della nuova Giunta comunale, finalmente risolto anche il problema del traffico acqueo nei canali e rii cittadini: con il divieto tassativo di circolazione per tutte le imbarcazioni a remi e per le imbarcazioni a motore con potenza INFERIORE a 200 cavalli. Soddisfatte le esigenze dei taxi e dei lancioni gran turismo, riconvertiti i gondolieri come figuranti nella metropolitana (sublagunare) di prossima costruzione, per le imbarcazioni a remi è stata creata una nuova via acquea opportunamente denominata “Via Lattea”, che non interferisce con le altre:

Gasp2Restava da affrontare il problema delle barche a vela, prontamente risolto con lo scioglimento del circolo velico e dell’associazione vela al terzo, trasferiti nella riserva indiana di Zelarino insieme con Barchetta Blu e gli ultimi nidi rimasti a Venezia. Per scoraggiare ogni vile tentativo di aggirare le nuove regole, all’architetto Santiago Calatrava sono stati commissionati due nuovi ponti sul Canal Grande, di forma cubica e altezza pari a due metri, che opportunamente posizionati impediranno il transito delle barche a vela nel sestiere di Dorsoduro.

Ultima ora: avvistato il Nuovo Trionfo in rada a Punta della Dogana, sta imbarcando gli ultimi velisti in partenza per l’esilio, come Daniele Manin nel 1849. Aggiornamenti nelle prossime ore, se la pagina che state leggendo non verrà oscurata dalla censura.

Firmato: Brigata Berengo Gardin.

Avvertenza per i lettori: due delle tre foto sono ritoccate, una sola non lo è. Precisazioni ulteriori sarebbero un’offesa all’intelligenza dei lettori, e al diritto di satira. La foto originale (non ritoccata) è tratta dal film: “Operazione sottoveste”:

https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_sottoveste

Comunicato stampa: con l’acqua non si scherza!

Venezia, 14 settembre 2015

Comunicato stampa sul progetto di scavo del canale Vittorio Emanuele (in rosso, nella cartina):

venezia-canali_big

A giudicare dal comunicato stampa di Alessandra Moretti datato 11 settembre (data notoriamente infausta in materia di mezzi di trasporto) e dalle successive dichiarazioni di un esponente di spicco quale Davide Zoggia, una parte del PD ha già deciso di farsi rifilare un “pacco” a scatola chiusa, chiamato adeguamento del canale Vittorio Emanuele, prima ancora che il ventilato progetto sia stato presentato o illustrato nei suoi dettagli essenziali. Perché questa benedizione “ex ante”, e perché in questo momento quando alla presentazione del progetto mancano poche settimane?

Nel momento in cui vengono fatte a nome del PD, tali dichiarazioni denotano mancanza di rispetto nei confronti degli elettori e dei circoli del PD che non risultano essere stati interpellati né consultati; sono questioni interne al partito? No, se certi esponenti politici non si chiedono nemmeno come mai, alle ultime elezioni comunali, quello del “non voto” è stato il primo partito, per la prima volta nella storia di Venezia: atteggiamenti come quelli emersi nelle ultime ore forniscono invece qualche chiave di lettura della disaffezione dell’elettorato veneziano. A Venezia c’è vita anche oltre i partiti, e questa piattaforma civica lo dimostra.

Diversamente dagli esponenti politici sopra citati, il Gruppo25Aprile non ritiene che gli elementi di dominio pubblico siano allo stato attuale sufficienti per prendere posizione a favore o contro lo scavo del Vittorio Emanuele, e certe prese di posizione non fanno che rafforzare la diffidenza di chi già nutre perplessità. Se fossimo dei politicanti, approfitteremmo della caduta di stile della Signora Moretti per lanciare una manovra politica di segno uguale e contrario: sparando a zero su un progetto di scavo di cui ancora non si sa quasi nulla, e magari raccoglieremmo adesioni a valanga.

Non lo facciamo perché con l’acqua non si scherza, a Venezia. La nostra posizione, e le iniziative che ne conseguiranno, verrà decisa quando la cittadinanza avrà una risposta ad alcune domande essenziali, fra cui:

  1. Di quanto dovremo scavare e allargare quel canale che per le navi è in disuso da decenni, considerate le dimensioni delle grandi navi attuali? Per saperlo, occorre fra l’altro realizzare un rilievo batimetrico aggiornato del fondale lungo tutto il percorso ipotizzato; è stato fatto, e con quali risultati?
  2. Che fanghi verranno scavati, in che quantità e dove verranno portati? Per saperlo, occorre fra l’altro effettuare una campagna di carotaggi del fondale; è stata fatta?
  3. Il bacino di evoluzione per navi della lunghezza di 300 metri che dovranno affrontare una curva ad L, per arrivare in Marittima, come e dove verrà realizzato? Risagomando l’isola dei petroli e l’isola delle tresse, come ipotizzato dall’Autorità portuale? Con che materiali sono state create, quelle due isole?
  4. Quale impatto avrà questo scavo sull’equilibrio idromorfologico della Laguna, e in cosa differisce rispetto allo scavo del Contorta?
  5. Quale impatto avrà sul totale delle emissioni, dato l’allungamento del percorso e dei tempi di transito delle Grandi Navi in Laguna? Quali interferenze con il traffico commerciale, dato che il canale dei petroli è a senso unico alternato per ragioni di sicurezza della navigazione?

Il compito di fornire risposta a queste e altre domande spetta all’autorità proponente, che dovrà sottoporre il progetto ad una valutazione di impatto ambientale. Se l’analisi dovesse risultare carente, saremo attivi e partecipi come lo siamo stati in occasione delle discussioni sullo scavo del Contorta, inizialmente presentato come “adeguamento”.

Se qualcuno ha già dimenticato il movimento di opinione che si è creato quando la città si è sentita presa in giro con il tentativo (fallito) di forzatura chiamato Contorta, farà bene a rinfrescarsi la memoria perché è storia recente:

https://gruppo25aprile.org/?s=regata+storica

Agli esponenti politici che si stanno pronunciando a favore dello scavo prima ancora di conoscere il progetto diciamo: non è con forzature politiche come quella dell’11 settembre o con prove tecniche di inciucio in salsa jesolana che potrete convincere la cittadinanza, ma con risposte documentate alle domande che la cittadinanza è in diritto di fare, su qualunque opera rischi di compromettere il delicato equilibrio della Laguna di Venezia.

Il Gruppo25Aprile

Dolce Stil Novo: il Dizionario Novissimo

Dizionario Novissimo della lingua itagliana così come viene ancuo (attualmente) parlata dal Serenissimo Sindaco della Inclita Città Metropolitana di Venezia

dizionario-tommaseoIn ordine alfabetico di apparizione:

 

CARNEVALE: emblema di “grande Risorgimento Veneziano”; l’accostamento risulta ostico a chi come noi ha vissuto quello vero del 48, e il compagno d’armi Daniele Manin si rivolterà nella tomba ma la frase è stata immortalata su twitter: https://twitter.com/LuigiBrugnaro/status/664044548532903936

CITTA METROPOLITANA: quella che si estenderà da Rovigo a Pordenone (in un delirio di onnipotenza ribadito al Festival della Politica di Mestre il 10 settembre) passando da Gardaland e dalla futura Veniceland di Tessera, in attesa di inglobare anche Innsbruck e Monaco di Baviera quando saranno comodamente collegate alla Marittima da un servizio di grandi navi modello “montagne russe”, con cavalcavia acqueo sul passante di Mestre.

COMUNISTA: dicasi di giornalista che nel corso di un’intervista osa fare una domanda o un commento di troppo: “dica lei che cosa si fa. Se i soldi non ci sono più… lei che sa… vedo che è abbastanza comunista” (Brugnaro in diretta al giornalista Davide Calimani, TgR Rai Veneto). NdR la domanda sovversiva era: “che si fa?”, riferita al bilancio comunale. Fonte: http://www.robertoferrucci.com/wordpress/category/sentsovv/

CUBO (di Piazzale Roma): esempio positivo di “ibridazione”: “A me quel cubo non dispiace. Pure il colore del nuovo edificio si sposa con il ponte dell’architetto Santiago Calatrava. Personalmente m’incuriosisce il nuovo, l’ibridazione tra antico e moderno. Credo che entrambi possano coesistere” (fonte: intervista a Panorama, 17 agosto).

CURRICULUM: pezzo di carta formalmente richiesto per la nomina a posizioni apicali nelle società partecipate dal Comune, in cui ciò che conta non sono i titoli o l’esperienza ma la risposta a tre domande implicite: 1) sei nato a Spinea? 2) hai già lavorato nella galassia della UMANA SpA? 3) una tessera di partito almeno ce l’hai, o ti candidi solo per farci perdere tempo?

DIRETTORE GENERALE: non ce n’è bisogno, ve lo avevo detto: è tempo di risparmi, per il bilancio comunale. Anzi no, siete voi che avete capito male. Anzi si, proroghiamo Agostini per due mesi e poi ne attribuiamo i compiti al Segretario Generale. Anzi no, sapete che faccio? Gli cambio nome, lo chiamo “city manager” tanto costa uguale, adesso pubblico il bando di concorso (fonte: comunicato stampa del Comune di Venezia, 11 settembre).

DIZIONARIO: soprammobile pesante e voluminoso da usare come fermacarte quando c’è bora, in alternativa ai “veri de Muran”.

ESERCIZIO ABUSIVO della professione: l’esercizio della professione giornalistica in modo non confacente o consono ai desideri del Sindaco, che in quanto tale si riserva di denunciarla (Brugnaro 10 luglio). Fonte: http://www.lavocedivenezia.it/venezia-sindaco-brugnaro-stampa-non-mi-ricatta-44345/

FLUSSI TURISTICI: vedi alla voce “Giubileo”.

FORAISCHEI: variante locale di “o la borsa o la vita”; espressione in disuso dai tempi di “faccia d’angelo” alias Felice Maniero ma riesumata per zittire Elton John (fonte: Brugnaro su twitter, 18 agosto).

GENTAGLIA di sottogoverno: per tale si intende (o sottointende) una sottosegretaria al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, che il giorno prima aveva osato esprimere un parere in materia di sua competenza (fonte: Brugnaro, intervista a Repubblica del 25 agosto).

GHEA PODEMO FAR: “Yes we can”, lo slogan della campagna elettorale. Tradotto in vernacolo per evitare di pagare i diritti d’autore a Mister Obama, che magari avrebbe anche fatto a mano di questo tentativo di emulazione, viste le esternazioni recenti del neo-Sindaco.

GIORNALI: quegli inutili orpelli di carta a cui, per definizione, non dovremmo credere: “Carissimo @AdrianoCelentano ciao. Ma certo che ho letto i giornali. Ma tu credi ancora a quello che scrivono? Chiamami che ti spiego bene” (Brugnaro su twitter, 11 agosto).

GIUBILEO: sinonimo di schei. “Dopo Venezia vuole fare anche il sindaco di Roma? “Tifo per Roma. Ma se penso alle sfide che deve affrontare, il giubileo su tutti, sono preoccupato. Se Roma non dovesse farcela, ci candidiamo ad ospitare i turisti” (intervista a Panorama, 17 agosto).

INTELLETTUALI DA STRAPAZZO: quelli che osano ridire, a proposito di Venezia, quello che tutti diciamo in città ma lo dicono in lingua inglese e pertanto ostica al Sindaco, che reagisce accusandoli di “denigrare Venezia” (Brugnaro su twitter, 23 agosto).

SCHEI: vedi alla voce “Giubileo”. Alla voci “sinonimi” consultare anche: Grandi Navi.

SEMPREVERDI dei girotondi: “Per intenderci, tutti coloro che hanno una cattiva idea dell’ambientalismo e che sognano di piantare le melanzane a Marghera. Come dicevo in campagna elettorale: non sono cattivi ma sono stupidi” (intervista a Panorama, 17 agosto).

SFIGATI: tutti quei che se beve un goto de vin a Venessia ma no ga votà el partito fucsia (intervista a Panorama, 17 agosto): “Ce l’ha con il maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin a cui sta impedendo di mostrare le sue immagini proprio a Venezia? “Parlo di chi viene a Venezia a bere il drink. Gli sfigati che non calcola più nessuno, i professionisti della polemica”.

STRAPAZZO: vedi alla voce “intellettuali”.

STUPIDI: vedi alla voce “sempreverdi”.

“SUMMIT internazionale”: cena a sbafo per 120 invitati la cui maggioranza non ha alcuna attinenza con il tema annunciato, in un Palazzo dove i contribuenti che ne sono proprietari non possono mangiare neanche un panino.

TAVOLI DI CONSULTAZIONE: promessi in campagna elettorale come strumento di democrazia partecipata, ad elezioni concluse si sono trasformati in tavoli “riservati” a chi ha votato Brugnaro (con qualche spiraglio per chi dovesse pentirsi per NON averlo fatto, previa pubblica abiura e atto di sottomissione?) Nelle parole del magnanimo Sindaco a un cittadino dissenziente: “Mi so’ el sindaco democraticamente eletto. E ti te la magni, se no te va ben, ti va fora”. Fonte: il pubblico presente al primo “tavolo di consultazione”.

Avvertenza:

Pagina in costruzione, la nostra squadra di volontari si incaricherà di aggiornarla mano a mano che si arricchisce di nuove voci. Stiamo con questo criticando il Sindaco in carica? Assolutamente no, ognuno ha il diritto di esternare come gli pare e non saremo noi a negargli quel diritto, anzi: con questa pagina intendiamo tramandare ai Posteri le sue nobili gesta, e fornire agli esegeti qualche strumento di interpretazione lessicale, etimologica e teleologica.

Lettera aperta: quando un Sindaco non rappresenta più i valori condivisi di una città..

Aldo Manuzio

Venezia, 25 agosto 2015

Quando cinguetta su twitter, questo Sindaco non lo fa in nome della città ma in nome proprio, e la libertà di espressione vale anche per lui come per tutti i cittadini.. ma quando distribuisce insulti a personalità del mondo della cultura (Adriano Celentano, Elton John) dall’alto della sua carica, questo Sindaco con delega alla cultura si dimostra semplicemente inadeguato per la delega che si è auto-attribuito.

Quando pubblicamente minaccia i giornalisti di denunciarli per “esercizio abusivo della professione” (?!?), quando di fatto censura un grande fotografo come Gianni  Berengo Gardin con la pretesa di inquadrarne l’opera per piegarla ai suoi fini politici, quando dà del “comunista” a un giornalista RAI colpevole di avergli fatto una domanda di troppo, questo Sindaco fa torto alla città in cui Aldo Manuzio prosperò perchè baluardo della libertà di stampa, oltre che della libera impresa.

Avrà le sue ragioni? Non lo mettiamo in dubbio ma quando attribuisce patenti di “sfigato” a chi non la pensa come lui (come ha fatto nella sua intervista a Panorama) questo Sindaco non rappresenta più i valori fondanti, e tuttora condivisi, di una città che Francesco Petrarca aveva lodato come “unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita”.

Quando questo Sindaco comincerà ad occuparsi dei molti problemi che affliggono Venezia, a partire dalla perdita continua di residenti e dai flussi turistici che hanno riempito le pagine dei quotidiani in questi giorni, anziché dedicare tante energie a polemiche futili quanto sterili, sarà un piccolo passo per lui e un grande passo per la città che rappresenta agli occhi del mondo. Esserne il Sindaco conferisce una grande visibilità, che i sindaci di altre città non hanno, amplificandone nel bene e nel male le voci e i sussurri; nell’interesse della città (che va ben oltre gli interessi di parte) pubblicamente gli chiediamo di farne un uso intelligente, utilizzando toni più consoni al suo ruolo istituzionale e alla storia millenaria di Venezia.

——–

La lettera “aperta” è tale perché pubblica e aperta alle adesioni individuali di chiunque si riconosca nelle preoccupazioni a cui stiamo cercando di dare voce, senza “cappelli” o etichette politiche di sorta. L’intervista a Panorama è questa:

http://www.panorama.it/news/politica/luigi-brugnaro-sindaco-venezia-intervista/

Gli altri “epiteti” brugnariani sono partiti via twitter (a ruota libera, in un crescendo di polemiche contro tutti). Colpa del caldo? Speriamolo. Quando un Sindaco non rappresenta più i valori condivisi di una città, i cittadini che non si riconoscono nell’immagine trasmessa “urbi et orbi” da quel Sindaco hanno comunque il diritto di farlo sapere, con i mezzi di cui dispongono: consapevoli della disparità dei mezzi a disposizione, ma non per questo rassegnati a tacere.

Per aderire a questa lettera potete: 1) lasciare un commento con le vostre generalità su questa pagina 2) inviare una email a: 25aprile2015@gmail.com 3) partecipare alla discussione nel gruppo facebook in cui ha preso spunto: https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

Hanno già firmato (in ordine alfabetico):

  1. Flavia Antonini
  2. Laura Baita
  3. Gloria Barbone
  4. Stefano Barina
  5. Lucia Bartoloni
  6. Stefano Barzizza
  7. Annamaria Beccaris
  8. Maria Chiara Bellati
  9. Carlo Beltrame
  10. Alberto Benvenuti
  11. Enrica Berti
  12. Anna Bolcato
  13. Alessandro Bozzato
  14. Margherita Bravo
  15. Stefano Bravo
  16. Marco Caberlotto
  17. Tiziana Cadinaro
  18. Vera Cantale
  19. Silvia Cappelletto
  20. Natasa Carousel
  21. Cino Casson
  22. Mauro Cazzaro
  23. Gaetano Ceschia
  24. Roberta Chiarotto
  25. Flavio Cogo
  26. Marino Coltro
  27. Isa Compagno
  28. Simonetta Cordella
  29. Cristina Costantini
  30. Giacomo Cosua
  31. Marina Cravin
  32. Sofia Cutrone
  33. Alice Degnato
  34. Tommaso De Michiel
  35. Walter De Michiel
  36. Adriano De Vita
  37. Marco Aurelio Di Giorgio
  38. Francesco Di Pumpo
  39. Riccardo Domenichini
  40. Franca Ducati
  41. Walter Fano
  42. Elisabetta Favaretti
  43. Anna Ferrigno
  44. Adelina Finzi
  45. Francesco Foschi
  46. Nicoletta Frosini
  47. Giampietro Gagliardi
  48. Marco Gasparinetti
  49. Piera Gusatto
  50. Adriano Kraul
  51. Rosanna Ligi
  52. Pietro Majer
  53. Salvatore Marchese
  54. Daniela Marino
  55. Mario Martinotti
  56. Angelo Marzollo
  57. Paola Minoia
  58. Silvia Nordio
  59. Filippo Maria Paladini
  60. Renzo Paniccia
  61. Alessandro Passi
  62. Magda Pattarello
  63. Cesare Peris
  64. Bruno Piasentini
  65. Gianluigi Placella
  66. Roberto Pontini
  67. Davide Ravagnan
  68. Alessandra Regazzi
  69. Angelo Riboni
  70. Alvise Rossi
  71. Mario Rosso
  72. Cristiana Rubini
  73. Pino Sartori
  74. Veronica Scarpa
  75. Marco Secchi
  76. Loredana Seno
  77. Franca Simoli
  78. Alessandra Sitran
  79. Carla Sitran
  80. Antonella Stocco
  81. Giuseppe “Bepi” Tattara
  82. Duccio Toffanello Guadagni
  83. Nicola Tognon
  84. Nicola Tonon
  85. Mario Torcinovich
  86. Maria Grazia Trevisan
  87. Paolo Valdisserri
  88. Teresa Venier
  89. Dario Vianello
  90. Roberta Vianello
  91. Luigi Vianelli
  92. Silvia Visnadi
  93. Francesca Vistosi
  94. William Warhol
  95. Marcel Willsch
  96. Selina Zampedri
  97. Barbara Zanetti
  98. Andrea Zanin
  99. Maurizio Zennaro
  100. Maddalena Zocco

La Laguna chiede: rispetto!

Primo agosto 2015, in Laguna faceva il suo ingresso una nave che, pur non essendo particolarmente grande (26.000 tonnellate di stazza, e quindi molto più piccola delle navi da crociera di cui tanto si è parlato in passato) non poteva passare inosservata, tanto che in molti l’hanno fotografata al suo arrivo: 1agosto2015 Fusina ..ed ecco la stessa nave all’ormeggio, dove la normativa vigente impone che il combustibile utilizzato abbia un tenore di zolfo non superiore allo 0,10 % (limite cogente stabilito a tutela della salute umana e degli ecosistemi, la cui violazione è sanzionata in tutti i Paesi europei):1agosto OrmeggioIl fumo era visibile a chilometri di distanza, e in molti hanno allertato la Capitaneria di Porto (senza che questa intervenisse in loco, per quanto ne sappiamo). Le informazioni da noi raccolte hanno permesso di accertare che la nave, dedicata al trasporto di materiale rotabile, farà scalo a Venezia con frequenza regolare nei prossimi mesi, come trionfalmente annunciato da un comunicato stampa congiunto dell’Autorità Portuale di Venezia e della Grimaldi Group, emesso a Monaco di Baviera in data 6 maggio 2015 e intitolato: “Lancio della nuova autostrada del mare tra Venezia e Patrasso”.

Sappiamo che altri si sono mossi con un esposto alla Procura della Repubblica di Venezia; da parte nostra riteniamo che la prevenzione, quando funziona, sia preferibile alla repressione e che lo strumento penale vada considerato come “extrema ratio” quando ci siano fondati motivi di ritenere la sussistenza dell’elemento soggettivo (dolo o colpa grave) del reato astrattamente ipotizzabile. In attesa di capire se l’episodio del primo agosto fosse ascrivibile a questa categoria o a quella dell’incidente incolpevole, e una volta accertato che il prossimo scalo in Laguna era previsto per l’8 agosto, abbiamo quindi deciso di intraprendere due iniziative complementari:

  1. abbiamo scritto alla Capitaneria di Porto chiedendo alla medesima di effettuare le attività ispettive che per legge le competono;
  2. ci siamo organizzati per monitorare e documentare il passaggio in Laguna della nave, da postazioni fisse e mobili che ci hanno permesso di seguirne il percorso in Laguna dall’inizio alla fine, ieri 8 agosto.

La seconda iniziativa è stata organizzata senza squilli di tromba; della prima ha dato conto la Nuova Venezia in questo articolo del 7 agosto a firma Vera Mantengoli: 7agosto2015 NV“Non si ripeterà”, ha garantito – a mezzo stampa – il portavoce ufficiale dell’armatore, ma visto il precedente abbiamo deciso di dare comunque seguito alla nostra iniziativa. Ieri 8 agosto, le nostre squadre di volontari si sono quindi posizionate nei punti dove era previsto il passaggio della nave: due di noi alla Diga degli Alberoni (lato mare); quattro alle bocche di porto (lato laguna) per seguirne in barca il percorso lungo il canale dei petroli, e altri a Fusina (destinazione finale, dove la nave era attesa per le 8.30).

Questo, in sintesi, il “diario di bordo” della giornata. Ore 7.30, con qualche anticipo sulla tabella di marcia: l’arrivo alle bocche di porto. Come potete notare, il colore e la densità del fumo erano cosa ben diversa rispetto alla settimana precedente. Potenza dei mass media? 8agosto CristinaOre 8.00 circa (con 30 minuti di anticipo) La nave all’ormeggio in banchina, e anche qui la differenza è visibile a occhio nudo, rispetto alla settimana precedente, anche se il colore del fumo non è del tutto rassicurante: 8agosto Marco1Tutto bene, allora? Diciamo pure che si è comportata meglio della settimana scorsa (e ci voleva poco!) ma diciamo anche che sapevano di essere “nel mirino”, e fare il bis sarebbe stata una follia. Tre elementi ci hanno comunque stupito. Primo: la scia che la nave (Eurocargo Trieste, se vogliamo chiamarla con il suo nome) lasciava sul suo passaggio:

8agosto RobertaSchiuma di un colore indefinibile (Irish coffe? capuccino? Tiramisu scaduto?) sulla quale non ci pronunceremo, in assenza di analisi di laboratorio: 8agosto AcquaSecondo elemento di perplessità: della Capitaneria di Porto nessuna traccia visibile, nonostante la richiesta di intervento volta a fare accertare la qualità del combustibile utilizzato la settimana precedente. Si tratta di un’attività ispettiva non invasiva (dal punto di vista dell’armatore) e non particolarmente impegnativa, dato che può essere svolta verificando i documenti di bordo (“bunker delivery note”); inoltre, del combustibile utilizzato deve essere conservato un campione sigillato, che può essere prelevato per campionamento e analisi di laboratorio.. e qui si innesta il terzo elemento di sorpresa: rispetto alla sua tabella di marcia indicativa, la nave è ripartita con quasi tre ore di anticipo (!) ma noi non siamo maligni e non vogliamo nemmeno insinuare che sia ripartita di corsa per evitare quel tipo di attività ispettiva. Ci limitiamo quindi a documentarne la partenza, alle ore 14 circa: 8agosto Dario1Il servizio fotografico dell’8 agosto è stato realizzato da: Cristina, Lucia, Anna, Roberta, Marco e Dario. Cittadini non distratti, che chiedono soltanto rispetto per questa Laguna unica al mondo. Chiediamo troppo? la Laguna rispetta chi sa rispettarla, e offre emozioni uniche al mondo. Ecco come si presentava ieri: 8Agosto Guardiani..e le navi che seguono quella rotta (Malamocco-Fusina) sul loro cammino incontrano guardiani come quello della prossima foto: l’ex faro Spignon, insieme ai tre ottagoni che erano stati posti a difesa della bocca di porto,

Questa Laguna è unica al mondo, aiutateci a proteggerla come si proteggono le cose uniche. Volete darci una mano, la prossima volta? Il gruppo è aperto a tutti, potete scriverci a: 25aprile2015@gmail.com 8agosto FaroSpignonhttps://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

Popolazione residente: il tempo del coraggio

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa politica spesso è fatta di chiacchiere, ma ci sono dati misurabili che si incaricano di smentire le bugie con i numeri o, al contrario, di sorprendere in positivo gli scettici. Dal Sindaco eletto al ballottaggio del 14 giugno abbiamo ascoltato promesse mirabolanti, in campagna elettorale, e una in particolare ci ha colpito: quella dei 30.000 nuovi residenti.

A futura memoria, il contatore dei residenti al 30 giugno 2015 indicava 264.495 residenti nel Comune, così ripartiti: 179.757 nelle quattro Municipalità di terraferma e 84.738 nelle due Municipalità della città d’acqua (Venezia-Murano-Burano: venezia “insulare”; e Lido-Pellestrina: venezia “litorale”) di cui 64.072 nella Municipalità di Venezia e 56.072 a Venezia-Venezia (lo “storico” contatore della farmacia di San Bortolo, che comprende anche i residenti alla Giudecca). Questo il dato di partenza, su cui misureremo la nuova amministrazione esattamente come abbiamo “misurato” la precedente.

Ad un mese di distanza, abbiamo come di consueto aggiornato il dato e questo è il risultato al 30 luglio:

Popolazione residente nel Comune: 264.366 (meno 129)

Municipalità di terraferma: 179.726 (meno 31)

Venezia insulare e litorale: 84.640 (meno 98)

Municipalità di Venezia-Murano-Burano: 63.968 (meno 104).

Di promesse elettorali ne abbiamo sentite anche altre ma su questa in particolare ritorneremo nei prossimi mesi, perché da questo presupposto o condizione preliminare dipende il futuro di una città che non vuole (per quel che ci riguarda) rassegnarsi ad essere soltanto il palcoscenico delle vanità di passaggio immortalate dai “selfies” ma si batte, fra mille difficoltà quotidiane, per continuare ad essere “civitas”, intesa come insieme organizzato di persone in carne e ossa che la vivono, se ne prendono cura e ne tramandano il “genius loci”, frutto di una civilizzazione millenaria: compito difficile che richiede attenzioni quotidiane e non solo qualche comparsata occasionale.

Sono concetti che il Gruppo25Aprile ribadisce dal suo primo giorno di vita, non abbiamo fatto “sconti” di alcun tipo alle amministrazioni precedenti e non ne faremo a quella che si è insediata qualche settimana fa. Il nostro “contatore” dei residenti in Laguna viene aggiornato ogni mese e potrà darci un metro di giudizio oggettivo sulla bontà delle politiche attuate dalla nuova amministrazione, fedeli al nostro motto: “l’uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo”.

Riva SetteMartiri

Molti osservatori hanno sottolineato il rischio concreto che queste elezioni producano una situazione in cui tutto è cambiato perché nulla cambi. Il Gruppo25aprile non si è presentato alle elezioni, e da questa posizione potrà tallonare la nuova Giunta comunale in senso positivo: nei prossimi mesi continueremo a fornire dati e informazioni oggettive, per mantenere vivo il dibattito sul futuro di Venezia nella diversità di opinioni e sensibilità sulle soluzioni ipotizzabili. Di tutti i problemi che attanagliano la città, quello della residenza ci sta a cuore più di ogni altro perché senza residenti non saremo più qui a parlare di tutto il resto, fra 5 anni: altri decideranno per noi, comodamente seduti altrove.

Il dato mensile di fine luglio conferma (per l’ennesima volta) come il cuore del problema coincide con il “cuore” della città d’acqua (i sestieri) che continua a predere abitanti ad un ritmo tale che, Giudecca esclusa, la popolazione residente entro fine anno scenderà sotto la soglia delle 50.000 unità, in mancanza di interventi coraggiosi e immediati. Giudecca e Murano, al contrario, dimostrano una tenuta che dovrebbe portare l’amministrazione ad interrogarsi sul possibile equilibrio fra turismo e residenza, che a lungo termine preserva le ragioni del primo senza strangolare la seconda.

Un dato oggettivo è anche quello del differenziale di prezzi fra Venezia e terraferma, che è stato studiato e andrebbe aggiornato (i dati che seguono sono del 2012 e la situazione è probabilmente peggiorata):

1 kg di mele + 38%

1kg di pane +39%

Un pasto al restorante +91%

Una ecografia +35%

Scuola dell’infanzia: +31%

per non parlare degli immobili ad uso residenziale, dove il differenziale di prezzo nel 2012 già superava il 100% e con i cambi di destinazione d’uso a senso unico (da residenziale ad alberghiero) non potrà che peggiorare, per la legge della domanda e dell’offerta, con la rarefazione dei beni immobiliari ad uso residenziale reperibili sul mercato.

In queste condizioni, non possiamo che esprimere la nostra solidarietà ai dipendenti comunali che stanno vivendo decurtazioni di stipendio tali da rendere per molti di loro impossibile la prospettiva di vivere nella città in cui sono nati: non è con 1.000 euro al mese che si può vivere dignitosamente a Venezia, e di questo occorre essere consapevoli per capire le proteste di questi giorni. Il nostro auspicio non è cambiato, da quando è nato questo gruppo: semplicemente vorremmo che vivere a Venezia, abbandonarla o ritornarci sia il risultato di scelte individuali e non di un esodo di fatto “forzato” dalle condizioni economiche, che nelle sue proporzioni complessive (prendendo in considerazione gli utlimi decenni) non ha precedenti in nessuna città italiana.

Per attirare l’attenzione su questo problema, il Gruppo25Aprile ha avuto il coraggio di organizzare un volantinaggio a sopresa alla “prima” della Fenice, e questo dovrebbe dare un’idea della nostra determinazione:

2211 loc

Se nemmeno i dipendenti comunali possono più permettersi di vivere nella città che amministrano, per noi è un pessimo segno, anche perché per amministrare bene una città bisogna conoscerla e viverne i probelmi quotidiani. Altre città in Europa hanno introdotto una “indennità di carovita” per i dipendenti che sono effettivamente residenti nella città capoluogo anziché rassegnarsi a una vita di pendolari, ed è un esempio che andrebbe forse studiato.

Il nuovo Sindaco ha lanciato molti tavoli di consultazione, in queste settimane, ma nessuno sul problema della residenzialità che a nostro modo di vedere richiederebbe invece la sua attenzione immediata. Siamo sicuri che vorrà rimediare dopo l’estate, e a tutti (partiti di maggioranza e di opposizione) ribadiamo quanto già scritto su questa pagina il 12 giugno: “Quella delle residenzialità è una questione che va affrontata dando un segno di discontinuità radicale con le inefficienze e il clientelismo del passato, prendendo di petto il problema dei cambi di destinazione d’uso e utilizzando il potenziale del patrimonio residenziale in mano pubblica. Su questi temi in particolare, il Gruppo25Aprile eserciterà un ruolo di vigilanza attiva e propositiva, o di opposizione agguerrita e determinata se il problema non verrà affrontato alla radice“.

Buona estate a tutti,

MG

Fonti consultate:

  1. Comune di Venezia – Anagrafe della popolazione residente – 30 luglio 2015
  2. Comune di Venezia – Servizio Statistica e Ricerca – Osservatorio Prezzi 2012
  3. Interviste e dichiarazioni del Sindaco Brugnaro: http://www.venezianews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=8008&Itemid=338
  4. Pagina ufficiale del Sindaco: https://twitter.com/luigibrugnaro/status/595231788051648512

Mazzorbo2

Fuochi del Redentore – Appello al Sindaco Brugnaro

Venezia, 9 luglio 2015

Egregio Signor Sindaco,

Dalla stampa quotidiana apprendiamo che Lei intenderebbe organizzare un Redentore “diffuso” con fuochi di artificio sparsi su tutto il territorio comunale. In vista della prima riunione di Giunta convocata per domani 10 luglio, che all’ordine del giorno ha anche e soprattutto una prima ricognizione della difficile situazione di bilancio, e alla luce dei tragici eventi che hanno colpito la riviera del Brenta (un morto, trenta feriti e un centinaio di abitazioni danneggiate dal tornado di ieri) in Comuni a noi vicinissimi e che fanno parte della futura città metropolitana di Venezia, di cui Lei stesso sarà presto il Sindaco, rispettosamente vorremmo sottoporre alla Sua attenzione le seguenti considerazioni di merito e di opportunità.

  1. Se la situazione di bilancio è compatibile con i maggiori costi che il Redentore “diffuso” comporterebbe, per noi cittadini e contribuenti risulterebbe difficile capire perché tali margini di manovra non vengano invece utilizzati per attenuare gli effetti dei dolorosi tagli a servizi essenziali deliberati dalla gestione commissariale, che hanno colpito ampie fasce della popolazione residente;
  2. Alla luce della tragedia che ha colpito i Comuni di Dolo, Mira e Pianiga, i fuochi diffusi in terraferma potrebbero anche essere interpretati come un segno di superficialità o mancanza di sensibilità istituzionale; se veramente la situazione di bilancio è così florida, Le proponiamo pertanto di stanziare con apposita delibera urgente, che potrà essere adottata domani stesso, un importo almeno equivalente al costo dei fuochi “diffusi” in favore delle popolazioni colpite dal tornado, dando un segno di sobrietà e di solidarietà più consono alle circostanze attuali.
  3. Nel caso in cui le considerazioni di cui sopra dovessero sembrarle irrilevanti, Le ricordiamo le dichiarazioni da Lei rilasciate in campagna elettorale, quali ad esempio: ” Gli animali domestici sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, ed è una mia prerogativa tutelarli” (incontro al parco Albanese, 24 maggio) e ancora: “Una società civile è una società che rispetta e tutela gli animali.” Come Lei sa, e come riconosciuto ad esempio dal Comune di Torino, l’ipersensibilità di molti animali ai fuochi di artificio è ben documentata e un conto è organizzare dei fuochi in bacino San Marco, altra cosa è farlo in prossimità di canili o peggio ancora di una ZPS dove nidificano specie protette. Se avesse dei dubbi al riguardo, nel territorio comunale sono presenti varie associazioni (a titolo di esempio: Associazione Canili, ENPA, LAV, LIPU e WWF) che potranno essere consultate prima di prendere una decisione potenzialmente contraddittoria con le dichiarazioni da Lei rese in campagna elettorale.

Per tutti i motivi sopra esposti, a Lei e alla Giunta comunale

CHIEDIAMO

di riconsiderare l’idea di un Redentore “diffuso” con fuochi in terraferma e di stanziare invece un importo equivalente in favore delle popolazioni colpite dal tornado di ieri nei territori comunali di Dolo, Mira e Pianiga o, in alternativa, di utilizzare tale importo per attenuare i tagli ai servizi alla persona deliberati dalla gestione commissariale, la cui lista è lunga. Siamo certi che, alla luce delle circostanze attuali, non resterà insensibile a questa richiesta e cogliamo l’occasione per formulare i migliori auguri di buon lavoro a Lei e alla Giunta che si riunirà domani, 10 luglio.

Nella foto: Villa Fini a Dolo, prima e dopo il tornado dell’8 luglio (foto Enrico Garbo).

Per aderire all’appello potete: 1) lasciare un commento con le vostre generalità su questa pagina 2) inviare una email a: 25aprile2015@gmail.com

VillaFini fotoEnricoGarboPrima firmataria:

Selina Zampedri

Adesioni all’appello già raccolte nelle prime ore, in ordine alfabetico:

  1. Paola Agostinetti
  2. Daniela Alzetta-Boschian
  3. Elena Andreoli
  4. Sabrina Ardizzoni
  5. Sara Artico
  6. Adriana Augusti
  7. Wanda Azzolini
  8. Beatrice Baggio
  9. Elisabetta Bai
  10. Alice Bakdovin
  11. Valentina Baldessari
  12. Francesca Baldi
  13. Chiara Barazzuol
  14. Barbara Barbato
  15. Roberta Barbato
  16. Giulia Barbierato
  17. Gloria Barbone
  18. Elena Barichello
  19. Stefano Barina
  20. Stefano Barzizza
  21. Lilly Bastico
  22. Adriana Bellenzier
  23. Carlo Beltrame
  24. Arrigo Benetti
  25. Silvia Benetollo
  26. Giulia Benvegnù
  27. Emma Bergamini
  28. Sebastiano Berghino
  29. Stefano Bergo
  30. Lidio Berhan
  31. Anna Bernardinello
  32. Enrica Berti
  33. Elisa Berto
  34. Marco Berto
  35. Sara Bettiolo
  36. Francesco Bez
  37. Raffaela Bianchetto
  38. Angela Bianco
  39. Giacomo Bianco
  40. Francesca Biancu
  41. Luisa Biasutti
  42. Massimiliano Bigarello
  43. Marco Bini
  44. Francesco Biscaro
  45. Alberto Bisello
  46. Laura Elisa Bisutti
  47. Stefano Bizzotto
  48. Silvia Bobbo
  49. Roberta Bognolo
  50. Anna Bolcato
  51. Matteo Bonel
  52. Alessandra Bonesini
  53. Alessandra Bonesso
  54. Francesca Bonesso
  55. Claudia Bonso
  56. Marco Borghi
  57. Damiano Bortolato
  58. Rossella Bortoletti
  59. Anna Bortolotti
  60. Daniela Boscolo
  61. Sandra Boscolo Brusá
  62. Leonardo Bosello
  63. Alessandro Bozzato
  64. Serena Bozzo
  65. Berta Brandle
  66. Giuliano Brandoli
  67. Aldo Brandolisio
  68. Ilaria Brandolisio
  69. Margherita Bravo
  70. Stefano Bravo
  71. Rossella Breda
  72. Paolo Brunello
  73. Luciana Bruno
  74. Sara Buggero
  75. Cinzia Bullo Morgano
  76. Alvise Busetto
  77. Giampaolo Busetto
  78. Giulia Busetto
  79. Roberto Caccin
  80. Michele Calenda
  81. Nicola Calenda
  82. Simone Caltran
  83. Anna Camillo
  84. Sandra Campanella
  85. Renato Canciani
  86. Maria Rosa Cannistraci
  87. Patrizia Cappello
  88. Mario Cardamone
  89. Ottavia Carlon
  90. Julie Carraro
  91. Lucia Carrer
  92. Marta Casarin
  93. Luciana Castagnaro
  94. Roberto Catto
  95. Barbara Cavaliere
  96. Sally Ceccato
  97. Andrea Cemolin
  98. Giancarlo Cemolin
  99. Marco Cemolin
  100. Laura Ceoldo
  101. Stefano Ceolin
  102. Mariarosa Cerni
  103. Monica Cesarato
  104. Francesco Ceselin
  105. Silvia Cester
  106. Igor Checchini
  107. Roberta Chiarotto
  108. Lucia Cimarosti
  109. Marta Ciulli
  110. Flavio Cogo
  111. Roberto Colasanto
  112. Claudia Collorio
  113. Mirella Conca
  114. Marisa Convento
  115. Simonetta Cordella
  116. Elisa Corò
  117. Leda Cossu
  118. Marina Cravin
  119. Alessandra Crivellari
  120. Costanza Crociani
  121. Fabrizio Crociani
  122. Lorena Culloca
  123. Elisa Da Lio
  124. Rossella Da Lio
  125. Claudio D’Antoni
  126. Alice Dal Maschio
  127. Elisa Dal Molin
  128. Gianni Darai
  129. Aldo D’Este
  130. Marika D’Este
  131. Valentina De Biasi
  132. Franca De Col
  133. Adele De Gobbi
  134. Daria De Iacobis
  135. Antonella De Iena
  136. Margot Deliperi
  137. Caterina Dell’Olivo
  138. Nicolo de Michiel
  139. Tommaso de Michiel
  140. Walter de Michiel
  141. Davide De Sanzuane
  142. Giorgia De Sanzuane
  143. Martina De Stefani
  144. Laura Della Pietà
  145. Francesco Di Giorgio
  146. Silvana Di Puorto
  147. Francesco Di Pumpo
  148. Paola Dilaria
  149. Margherita Divari
  150. Riccardo Domenichini
  151. Arianna Dordit
  152. Fabio Doro
  153. Chiara Dujela
  154. Ermanno Ervas
  155. Maria Elisabetta Fabris
  156. Lorenzo Fabro
  157. Guido Facchin
  158. Francesca Faggian
  159. Bruno Fantin
  160. Giovanna Fava
  161. Giuseppe Favero
  162. Ilenia Favero
  163. Adriana Fedrigo
  164. Carlotta Ferrari
  165. Anna Ferrigno
  166. Erendira Ferruzzi
  167. Omawumi Fischer
  168. Francesca Foccardi
  169. Luca Fois
  170. Francesca Fornasiero
  171. Paolo Fornelli
  172. Sandra Fortuni
  173. Federica Foschi
  174. Francesco Foschi
  175. Roberto Fraioli
  176. Chiara Franceschi
  177. Monica Francesconi
  178. Tatiana Franchin
  179. Simone Franz Sandri
  180. Giuseppina Fregugia
  181. Matteo Freschi
  182. Chiara Frezza
  183. Jacopo Frosini
  184. Nicoletta Frosini
  185. Orsola Frosini
  186. Simone Frosini
  187. Cinzia Fulici
  188. Gabriella Furlan
  189. Riccardo Gabbana
  190. Graziella Gallanda
  191. Stefania Galluccio
  192. Giulia Gabrielli
  193. Arianna Gaggiato
  194. Valeria Galimberti
  195. Eleonora Gallo
  196. Marco Gasparinetti
  197. Emilio Giabardo
  198. Giovanna Gimma
  199. Maudia Giraldo
  200. Isabella Gnes
  201. Bruno Gorini
  202. Giorgio Griffon
  203. Piero Griggio
  204. Luisa Grosselle
  205. Piera Gusatto
  206. Alex Hai
  207. Janys Hyde
  208. Simone Iacopino
  209. Patrizia Iacovazzi
  210. Franco Iosa
  211. Elisa Isicato
  212. Laura Jovich
  213. Adriano Kraul
  214. Francesca Lacchin
  215. Giovanna Lanza
  216. Anna Lazzaro
  217. Elena Lazzaroni
  218. Michela Leoni
  219. Cinzia Levato
  220. Rosanna Ligi
  221. Maddalena Liziero
  222. Nicoletta Locatelli
  223. Luca Lorenzin
  224. Alice Lucchini
  225. Claudia Luise
  226. Annamaria Maddalosso
  227. Sabrina Magrini
  228. Mauro Magnani
  229. Pietro Majer
  230. Anna Manao
  231. Fiorella Manente
  232. Francesca Manente
  233. Marina Marcato
  234. Salvatore Marchese
  235. Lisa Marchiori
  236. Mara Marini
  237. Federica Mariutti
  238. Tiziana Martinengo
  239. Mario Martinotti
  240. Chiara Marzola
  241. Stefania Maso
  242. Irina Kore Menegazzo
  243. Francesca Micconi
  244. Martina Milliaccio
  245. Debora Minelle
  246. Francesco Minetto
  247. Tommaso Mingati
  248. Paola Minoia
  249. Lara Minto
  250. Sabrina Minto
  251. Antonella Molinari
  252. Edda Molinari
  253. Vincenza Monica
  254. Maria Teresa Morini
  255. Monica Mortai
  256. Evelin Mortari
  257. Federico Munerotto
  258. Enrico Nanni
  259. Annamaria Nasta
  260. Irene Nave
  261. Elisa Nicotra
  262. Francesco Nifini
  263. Paola Nordio
  264. Silvia Nordio
  265. Barbara Ongarato
  266. Laura Ongaro
  267. Davide Ordigoni
  268. Maura Orlandini
  269. Anna Osello
  270. Anna Ottolini
  271. Francesca Pacchiele
  272. Michele Pagan
  273. Luca Pagano
  274. Pamela Pagnin
  275. Concetta Palagiano
  276. Pierluigi Palazzi
  277. Luisa Paleari
  278. Francesco Angelo Paloschi
  279. Federica Paludetto
  280. Lucia Papuzzi
  281. Monica Parisi
  282. Franca Paronetto
  283. Daniela Paronuzzi
  284. Angela Pasculli
  285. Alessandro Passi
  286. Lorenzo Passi
  287. Barbara Pastor Smith
  288. Saverio Pastor
  289. Elisabetta Pastrello
  290. Magda Pattarello
  291. Vanessa Paulon
  292. Irene Pellizzon
  293. Beatrice Penso
  294. Davide Penzo
  295. Rossana Peresin
  296. Christian Peressin
  297. Consuelo Perin
  298. Laura Perini
  299. Live Pernet
  300. Carlo Pescatori
  301. Lucia Piastra
  302. Martina Piazza
  303. Gabriele Piccoli
  304. Mercedes Piccolo
  305. Livia Pieran
  306. Alessia Pilotto
  307. Laura Pinton
  308. Renata Pitteri
  309. Orietta Pizzigati
  310. Francesco Placella
  311. Gianluigi Placella
  312. Tiziana Polito
  313. Carlo Possamai
  314. Fabio Prizzon
  315. Consuelo Puricelli
  316. Nadia Quintavalle
  317. Sibora Rakipi
  318. Francesco Rampazzo
  319. Shanty Ranaldi
  320. Antonina Randazzo
  321. Alessandra Regazzi
  322. Silvia Regazzo
  323. Angelo Riboni
  324. Ester Rioda
  325. Federica Rizzardi
  326. Alessia Rizzo
  327. Matteo Rizzuto
  328. Michela Romano
  329. Luisella Romeo
  330. Cristina Romieri
  331. Marilena Rossetto
  332. Michele Rossi
  333. Claudia Rossini
  334. Cristiana Rubini
  335. Elisabetta Ruffini
  336. Roberto Saccora
  337. Annamaria Sambo
  338. Serena Sandri
  339. Tomaso Santinon
  340. Alice Sapienza
  341. Pino Sartori
  342. Rita Sartori
  343. Veronica Sarti
  344. Linda Scandagliato
  345. Barbara Scardillo
  346. Eleonora Scarpa
  347. Matteo Scarpa
  348. Veronica Scarpa
  349. Lucrezia Scatola
  350. Riccardo Schiano
  351. Sabina Schiavuta
  352. Marika Semenzato
  353. Eddi Serena
  354. Pia Settimi
  355. Gian Luca Sfriso
  356. Vito Simi de Burgis
  357. Pamela Simonetta
  358. Matteo Siniscalco
  359. Benedetta Socal
  360. Martina Sola
  361. Annetta Soppelsa
  362. Annalisa Sortini
  363. Rosanna Spernich
  364. Riccardo Stellon
  365. Giorgia Susanna
  366. Marco Taboga
  367. Chiara Tagliapietra
  368. Sonia Tasca
  369. Annamaria Tissi
  370. Alessandro Titta
  371. Giulia Todeschini
  372. Nicola Tognon
  373. Riccardo Tomasutti
  374. Lucia Toniolo
  375. Monica Tonussi
  376. Andrea Toppan
  377. Roberta Torcellan
  378. Elena Torresan
  379. Maria Rosa Torresan
  380. Stefania Tottolo
  381. Federica Travagnin
  382. Marta Trento
  383. Cinzia Trevisan
  384. Marco Trevisan
  385. Sabrina Trovò
  386. Patrizia Vachino
  387. Selvaggia Valenti
  388. Marta Valtorta
  389. Arianna Vanin
  390. Lorenzo Varponi
  391. Paola Vecchiato
  392. Luca Vedovato
  393. Marco Vedovato
  394. Elena Venturini
  395. Alice Veronese
  396. Gabriella Veronese
  397. Roberta Vesco
  398. Alessandra Vescovo
  399. Dario Vianello
  400. Fabio Vianello
  401. Giovanni Battista Vianello
  402. Irene Vianello
  403. Michela Vianello
  404. Natale Vianello
  405. Sonia Vianello
  406. Stefania Vianello
  407. Valentino Villanova
  408. Antonella Visaggio
  409. Cinzia Visentin
  410. Mirko Visentin
  411. Francesca Volpato
  412. Marcel Willsch
  413. Giulia Zambon
  414. Selina Zampedri
  415. Diana Zacchello
  416. Gabriella Zamuner
  417. Roberto Zane
  418. Alessandra Zanella
  419. Barbara Zanetti
  420. Marta Zanetti
  421. Silvia Zanini
  422. Elisabetta Zanon
  423. Lara Zanon
  424. Patrizia Zappalorto
  425. Ota Zenichi
  426. Emanuele Zennaro
  427. Maurizio Zennaro
  428. Roberto Zinelli
  429. Mara Zito
  430. Valentina Zito
  431. Luca Zuccolin

Moto ondoso: lettera alla Capitaneria di Porto

Pubblichiamo anche qui il testo della lettera inviata in data 6 luglio al Contrammiraglio Piattelli, Comandante della Direzione Marittima di Venezia. La Capitaneria di Porto, alla quale riconosciamo competenza e professionalità, ha infatti competenza esclusiva su alcuni dei nostri canali e in particolare quelli dove convivono il traffico di Grandi navi, mezzi di linea, trasporto merci, taxi d’acqua e lancioni gran turismo, con conseguenze sempre più evidenti in termini di sicurezza della navigazione e integrità del patrimonio edilizio e architettonico.

Foto: Gian Luigi Vianello

CanaleScomenseraG.Vianello

Venezia, 6 luglio 2015

Illustre Contrammiraglio Tiberio Piattelli,

ci rivolgiamo a Lei per denunciare la pesante situazione che da tempo riscontriamo quotidianamente nel Canale della Giudecca dove, a causa dell’ingente moto ondoso prodotto dalle unità in transito, la navigazione delle barche di piccole dimensioni è praticamente impossibile.

Le alte onde a volte rendono rischiosa perfino la navigazione dei mezzi di linea, in particolare di quelli destinati alle linee 4.1, 4.2, 5.1 e 5.2 dove spesso le ondate, entrando dai finestrini e dal giardinetto di poppa, bagnano i passeggeri. A causa del moto ondoso creato dal mancato rispetto dei limiti di velocità, le imbarcazioni a remi di tipo tradizionale sono di fatto scomparse da questo Canale, il cui attraversamento rappresenta ormai un pericolo per le persone.

Da anni ormai, infatti, il tragitto Tronchetto – San Marco è interessato dal transito continuo di numerose grandi unità adibite al trasporto privato di persone a cui si sommano il traffico dei motoscafi adibiti ai servizi taxi e/o noleggio e del trasporto merci in conto proprio e in conto terzi.

Considerando che la velocità consentita è di 11 km/h in Canale della Giudecca e di 7 km/h nel Bacino di San Marco,

Considerando che tali limiti sono stati introdotti con Ordinanza n. 175/09 della Capitaneria di Porto e ad essa spetta farli rispettare, nei canali di sua competenza,

Considerando che i masegni delle rive prospicenti il Canale portano segni inequivocabili dei danni arrecati dal moto ondoso,

Chiediamo

il Suo intervento affinché codesta Capitaneria assuma ogni iniziativa atta a contrastare la grave situazione e le quotidiane sistematiche violazioni alle norme che disciplinano la sicurezza della navigazione, privilegiando campagne di controllo preventivo miranti a sensibilizzare le categorie di utenti che sono all’origine delle violazioni.

Certi del suo interessamento, restiamo a Sua disposizione per un eventuale incontro che ci permetta di esporre al meglio le nostre motivazioni e La ringraziamo per l’attenzione che vorrà dedicare alla presente.

Per il Gruppo25Aprile

Marco Gasparinetti

Portavoce

Era fucsia, atto primo

17 giugno: passaggio delle consegne, il nuovo Sindaco riceve le chiavi di casa (Ca’ Farsetti).

18 giugno: Atto Primo dell’era fucsia, prima ancora di aver formato la squadra (assessori) e prima ancora di aver convocato quel fastidioso e inutile orpello chiamato Consiglio comunale, il  neo-Sindaco dirama il seguente comunicato stampa, che forse chiarisce quali siano le veri priorità di Venezia. La sicurezza? Il lavoro? Il problema casa? La situazione di bilancio? La riduzione dei flussi turistici? No, i Grandi Scavi, come se il Canale dei petroli non bastasse..

EMMENTHAL

Comunicato stampa:

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha invitato oggi  a Ca’ Farsetti il presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa, per un primo esame dei temi di comune responsabilità (Marghera, Punto Franco, sviluppo portuale offshore-onshore, crocieristica, ecc.) anche in vista di prossimi passi da compiere e delle posizioni da prendere nei confronti dei governi regionale e nazionale in tema di portualità.

Con riferimento alla via alternativa di accesso alla Marittima, che dovrà eliminare il passaggio delle grandi navi da crociera davanti  San Marco e il Canale della Giudecca, il sindaco ha sollecitato l’Autorità Portuale a collaborare con il Comune di Venezia per la redazione di una alternativa progettuale al Canale Contorta Sant’Angelo, consistente in un raccordo tra il Canale Malamocco-Marghera e il Canale Vittorio Emanuele III che costeggia il lato est dell’isola delle Tresse.

L’Autorità Portuale ha convenuto di inserire l’“alternativa Tresse” come integrazione spontanea del procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale Speciale attualmente in corso  e del quale è soggetto proponente.

Il sindaco di Venezia e il presidente dell’Autorità Portuale provvederanno ad informare della decisione oggi presa concordemente i Ministri e le Autorità competenti al prosieguo del procedimento.

Venezia, 18 giugno 2015 (fine citazione)

———————————————–

Fonte: il primo comunicato stampa del Neo-Sindaco.

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/83702

Da questa scelta traspare quella che sembra essere la priorità delle priorità: “er raccordo anulare”, come direbbero a Roma. Raccordo acqueo, nel caso di Venezia.

Se a qualcuno fosse sfuggita, la parola chiave è “speciale”, e subito dopo le parole “Valutazione d’Impatto Ambientale” cosa significa? VIA accelerata a 30 giorni, la stessa che avevamo già criticato quando era stata utilizzata per il progetto di “adeguamento” del canale Contorta. La valanga di osservazioni inviate al Ministero aveva vanificato quella mossa per lo scavo del Contorta; dobbiamo adesso prepararci a fare altrettanto per lo scavo (pardon, per l’allargamento) del canale Vittorio Emanuele?

Si tratta di un rischio che avevamo segnalato, alla vigilia delle elezioni: quando il candidato Sindaco rassicurante sosteneva che “non serve scavare, il canale c’è già” (dimenticando di precisare che andrà scavato in profondità e raddoppiato in larghezza, se quella sarà la soluzione individuata).

Saremo mica finiti dalla padella alla brace? Da Zappalorto a Zappalacqua? Lo sapremo nei prossimi mesi. Nel frattempo vorremmo far notare che le dichiarazioni odierne di Paolo Costa sono clamorosamente smentite da quelle del suo omonimo (?) Paolo Costa che nel giugno di due anni fa dichiarava: “L’Autorità (Portuale) ha valutato il passaggio per i canali delle Tresse, di Vittorio Emanuele e il Contorta. I primi due sono stati esclusi perché entrano in conflitto con il porto commerciale e soprattutto impongono il passaggio per Marghera, zona a rischio industriale“.

Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2013/20-giugno-2013/crociere-costa-boccia-tutte-ipotesi-solo-contorta-garantisce-porto-2221760726839.shtml

Costa e Brugnaro stiano attenti a non scherzare troppo con quel leone alato della foto, a Ca’ Farsetti: ha l’aureola, è vero, ma è anche vero che “qua no se imbarca cuchi” e questo gruppo ha buona memoria.

ZappalortoBrugnaro

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